Proseguono i seminari di Legacoop FVG a favore delle associate. Uno degli ultimi ha riguardato le novità previste dai decreti attuativi del Jobs Act e ha riscontrato un’ampia partecipazione di pubblico.
E’ stato il secondo di una serie di appuntamenti volti ad approfondire tematiche di attualità che tengono conto, soprattutto, della nuova legislazione in materia di lavoro. Il primo incontro era stato realizzato ad aprile e aveva riguardato la nuova disciplina della NASPI e le novità in materia di contratto a tutele crescenti.
Durante quest’ultimo incontro, i temi trattati hanno toccato argomenti quali la modifica del regime degli ammortizzatori sociali, le novità sui sistemi di controllo a distanza, la disciplina in materia di cambio mansioni, le nuove norme per il lavoro parasubordinato.
All’incontro sono intervenuti, in qualità di relatori, Carlo Dileo, presidente di Legacoop Servizi Distretto Nord Est e moderatore del dibattito che ha stimolato le riflessioni assieme a Claudio Riciputi dell’ufficio Politiche del lavoro, relazioni industriali e previdenza di Legacoop nazionale e a Stefano Fruttarolo, legale di Legacoop FVG.
Di particolare rilievo, il problema del pagamento del ticket di licenziamento previsto dalla legge Fornero in caso di cambi di appalto, che prevede il pagamento di una tassa anche quando il lavoratore transiti dall’azienda uscente a quella subentrante nell’appalto.
Una vera e propria beffa per le prime che, come è stato detto nel corso dell’incontro, oltre a perdere un lavoro e quindi una parte del proprio fatturato, dovranno pagare di tasca loro migliaia di euro in assenza di un vero licenziamento.
Ad oggi infatti questa tassa non viene pagata in presenza di una deroga da parte del legislatore, che vige però fino al 31 dicembre 2015. In assenza di interventi normativi quindi, il 1° gennaio 2016 tutte le aziende che perdono un appalto e si vedono costrette a licenziare i lavoratori coinvolti, anche se assunti contestualmente dall’impresa subentrante, dovranno pagare il ticket di licenziamento. Questo costituirebbe un aggravio per tutte le imprese che lavorano nel mondo degli appalti, con ricadute negative per la continuità aziendale delle imprese del settore.
Legacoop nazionale, a questo proposito, ha più volte ribadito il proprio impegno sui tavoli ministeriali e attraverso iniziative specifiche, per invocare un intervento del legislatore al fine di scongiurare il verificarsi di questa situazione, che produrrebbe conseguenze drammatiche per tutte le imprese coinvolte.





