«Cogliamo con favore le azioni intraprese dal Comune di Udine che evidenziano lo sforzo dell’amministrazione nel garantire posti nido sufficienti per tutte le domande, orari di servizio in linea con le richieste delle famiglie, per conciliare al meglio il tempo tra famiglia e lavoro, con una estensione delle possibilità educative per la fascia 0-3 anni». Così Paolo Felice, presidente Legacoopsociali Fvg, e Luca Fontana, presidente di Confcooperative Federsolidarietà, in merito alla gestione dei nidi comunali del capoluogo friulano. «Le politiche di welfare – proseguono i due presidenti in una nota congiunta – devono essere coerenti con la complessità delle nostre società, e devono anche anticipare quelle che sono le tendenze degli anni a venire; pertanto, l’obiettivo di ridurre il più possibile le liste d’attesa per il servizio pubblico e di rendere la città maggiormente attrattiva per le famiglie trova il sistema cooperativo pienamente concorde». Legacoopsociali Fvg e Confcooperative Federsolidarietà tengono a confermare inoltre «l’alto indice di gradimento dei servizi per infanzia gestiti dalle cooperative sociali nei nidi del Comune di Udine», che secondo le due associazioni «sono un ottimo esempio di come il partenariato con il privato sociale rappresenti un’esemplare modalità di co-gestione dei servizi pubblici essenziali». Felice e Fontana sottolineano inoltre come il mondo della cooperazione stia gestendo «con alti indici di gradimento – scrivono –, anche la ristorazione scolastica comunale, dando prova della capacità del sistema cooperativo di garantire qualità dei servizi a 360 gradi». Da ultimo una riflessione su «l’importanza del ruolo del privato sociale e delle imprese sociali, nella nostra regione e, in particolare, nel territorio udinese. Una cooperazione sociale – concludono Felice e Fontana – che sa valorizzare il lavoro di cura, garantendo la presenza di un sistema educativo qualificato e riconosciuto dal punto di vista economico visto che è stato recentemente siglato il rinnovo del Ccnl che prevede un incremento del 15% delle retribuzioni».
Nidi, più posti in convenzione a Udine: la soddisfazione di Legacoopsociali Fvg
L’anno scorso, 249 famiglie avevano richiesto posti negli asili nido privati in convenzione con il Comune Di Udine, i quali offrivano complessivamente 114 posti. Questo accordo integrava i 216 posti disponibili nei quattro asili nido comunali. Tuttavia, la domanda superava l’offerta, e 129 famiglie erano state costrette a cercare alternative. Per far fronte a questa crescente richiesta, il Comune ha deciso di ampliare il numero di posti in convenzione a 150, con la possibilità di ulteriori aumenti in base alle disponibilità finanziarie. L’aumento del 30% è stato deciso dall’esecutivo De Toni dopo un accordo triennale con cooperative e federazioni, valido dal 2024 e con possibilità di rinnovo per altri tre anni. A Udine, sono presenti 38 servizi per la prima infanzia, di cui 25 sono nidi privati convenzionati. Tra questi, ci sono anche quattro nidi comunali con un totale di 216 posti, gestiti sia direttamente dal personale municipale che da addetti delle cooperative. La trattativa tra il Comune, le cooperative e gli operatori responsabili della gestione degli asili nido convenzionati ha anche comportato un riconoscimento del 30% dei costi irrinunciabili per coloro che gestiscono il servizio. Inoltre, sono stati previsti ulteriori investimenti per migliorare l’assistenza ai bambini con disabilità. Per il presidente di Legacoopsociali Fvg, Paolo Felice «Il nuovo dialogo proficuo con il Comune di Udine ha permesso il miglioramento di alcuni elementi critici della precedente convenzione, accogliendo pertanto le istanze del sistema cooperativo. È stato apprezzato in particolar modo l’impegno dell’assessore Pirone nel trovare un equilibrio tra gli interessi delle parti coinvolte, al fine di giungere a un testo della convenzione ampiamente condiviso e rispettoso degli interessi delle parti coinvolte, con l’obiettivo di garantire agli utenti dei nidi un servizio di qualità». «L’incremento che stiamo offrendo è frutto di un lavoro quotidiano intenso e di investimenti con tutti gli operatori del settore. Nonostante negli ultimi anni si siano registrati crescenti tassi di denatalità, la domanda di nidi è in costante aumento e, dopo la pandemia è esplosa. Siamo fiduciosi di essere sulla buona strada, nonostante le criticità del sistema che accomuna tutto il contesto nazionale – evidenzia l’assessore comunale all’Istruzione, Federico Pirone –. Rivendichiamo la scelta di questa amministrazione nel sostenere di più chi ha più bisogno, nonché incrementando le risorse per l’inclusione».