Zugliano di Pozzuolo del Friuli, 16 mag – Il collocamento di persone con disabilità è un obiettivo che la Regione persegue con convinzione e crescente impegno, sia attraverso il canale del collocamento mirato che nei percorsi di formazione sorretti da risorse del Fondo sociale europeo e del bilancio regionale. È quanto ha riferito l’assessore regionale a Lavoro, istruzione, formazione, ricerca, università e famiglia che oggi pomeriggio è intervenuta al Centro Balducci di Zugliano alla tavola rotonda sul diritto al lavoro in salute mentale, promossa dal Coordinamento Associazioni per la Salute Mentale del Friuli Venezia Giulia. Al confronto hanno preso parte anche Giancarlo Carena presidente zonale Cna Trieste, Michela Vogrig presidente Legacoop Fvg e Luca Fontana, presidente Confcooperative Federsolidarietà Fvg. A fronte di pratiche differenziate tra aziende sanitarie, la Regione si distingue per aver adottato molti protocolli consolidati per la gestione della rete della cooperazione che garantiscono l’accesso delle persone iscritte al collocamento mirato all’interno dei percorsi di lavoro. Vi è una forte collaborazione sia con gli enti del terzo settore che con le imprese, ma rispetto a quest’ultimo ambito ci sono maggiori spazi su cui l’Amministrazione regionale ritiene di potere e dover agire e che investono soprattutto il settore delle imprese private. Secondo l’assessore, una comunità socialmente responsabile deve rafforzare la collaborazione cooperativa e ampliare le entità degli incentivi per le assunzioni delle persone in collocamento mirato. Una delle leve su cui la Regione sta lavorando è quella degli incentivi all’assunzione nelle aziende che hanno obbligo di assunzione di persone con disabilità con l’obiettivo di ridurre i casi di elusione degli obblighi normativi. Sul complessivo quadro occupazionale incide anche il cambiamento del mondo del lavoro che sta mutando in maniera profonda e veloce: in questa cornice, la Regione sta incentivando il tutoraggio, i tirocini inclusivi, l’adeguamento del posto del lavoro, l’abbattimento delle barriere architettoniche per favorire l’inserimento del lavoratore disabile, il percorso formativo. A ciò si aggiunge l’impegno della Regione nell’invertire la tendenza al ricorso a contratti a tempo determinato di durata non superiore ai sei mesi, una tipologia che va superata sia per i lavoratori disabili che per tutti gli altri.
Pronta a partire la 69^ edizione della Coppa Montes con il sostegno di Legacoop Fvg
Monfalcone è pronta per vivere un’altra giornata di grande ciclismo. Il 25 aprile, puntuale come vuole la tradizione, infatti, tornerà, grazie all’impegno organizzativo del Gs Anpi Provinciale presieduto da Massimo Masat con la collaborazione della Ciclistica Pieris rappresentata da Guido Carlet, la 69^ Coppa Montes. L’edizione 2024 della classica gara ciclistica per juniores, inserita nel calendario nazionale della FCI, è stata presentata presso la Biblioteca di Monfalcone, dove, ad applaudire l’impegno organizzativo dello staff del Gs Anpi Provinciale sono intervenuti il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Enrico Bullian, l’assessore allo Sport del Comune di Monfalcone, Fabio Banello, l’assessore del Comune di Turriaco, Massimo Merlo, il consigliere del Comune di San Canzian d’Isonzo, Mattia Piemonte e il presidente del Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia della Federazione Ciclistica Italiana, Stefano Bandolin accompagnato dal vice Alessandro Brancati. Deciso anche il sostegno della Bcc Venezia Giulia, rappresentata da Carlo Antonio Feruglio, di Coop Alleanza 3.0, presente con Paola Braulin e di Legacoop Fvg nella persona di Michela Vogrig che ha definito la manifestazione come un evento “capace di coniugare sport, inclusione e storia attraverso la tanta passione e l’impegno degli organizzatori“. Un evento che anche quest’anno, nel ricordare la figura di Silvio Marcuzzi ‘Montes’, partigiano eroe della Resistenza, potrà contare sulla presenza dei migliori talenti del ciclismo internazionale con già 17 formazioni iscritte tra cui spicca il nome dello sloveno Jakob Omrzel (Adria Mobil), fresco vincitore della Parigi-Roubaix Juniores. Il tracciato e la diretta streaming Confermato il tracciato delle passate edizione: 107,5 i chilometri da compiere che saranno caratterizzati dalle asperità di San Floriano del Collio, San Michele del Carso e della salita del Poggio III Armata. Tra le novità del 2024 ci sarà il premio istituito in ricordo dell’ex partigiano di Cormons, Silvano Tomasin, che andrà al corridore che collezionerà il miglior piazzamento sui tre Gran Premi della Montagna. Giovedì 25 Aprile sarà possibile seguire le fasi decisive della 69^ Coppa Montes in diretta streaming a partire dalle ore 15.30 sul Canale YouTube BetaCycling e sulla piattaforma Web e Social di Ciclismoweb.net. A dare il benvenuto alla folta platea intervenuta è stato il presidente Massimo Masat: “La nostra corsa ha origini storiche e, attraverso lo sport, vuole ricordare ogni anno l’importanza di non dimenticare quanto è accaduto. Abbiamo la fortuna di portare avanti la tradizione di una manifestazione che ha sempre premiato atleti di primissimo livello, capaci di affermarsi anche in campo professionistico, come gli italiani Jonathan Milan, Alessandro De Marchi, Samuele Battistella, Matej Mohoric, oltre che un certo Tadej Pogacar. Quest’anno il testimonial dell’edizione 2024 è il professionista sloveno della Visma, Jan Tratnik, che ha accettato subito il nostro invito. Un grazie speciale va alla novantina di volontari che presidieranno il percorso per garantire la sicurezza degli atleti in corsa e a tutti gli sponsor a partire dalla BCC Venezia Giulia e Legacoop per il prezioso contributo, fondamentale per la realizzazione di questo evento“. “Voglio fare i miei complimenti a Massimo Masat e a tutto il gruppo organizzatore per aver fatto crescere negli anni questa manifestazione rendendola una delle più belle e prestigiose del calendario juniores. Anche quest’anno vedo con piacere che ci saranno 17 formazioni di altissimo livello al via e questo, oltre a essere sinonimo di grande spettacolo, è anche una ulteriore testimonianza di quanto sia ambita la Coppa Montes” ha sottolineato Stefano Bandolin, presidente del Comitato Regionale della FCI. Le squadre iscritte Borgo Molino Vigna Fiorita Adria Mobil Petrucci Assali Stefen Makro G.S. Caneva Gottardo Giochi Team Tiepolo Udine Autozai Contri Sava Kranj U.S. Montecorona Carinthia/Styria Rotogal Guadense Pogi team UAE Generali Team Coratti/Work Service MBH Cycling Team Industrial Forniture Moro Biciklistticki Klub Rijeka Campana Imballaggi Sc Padovani
Successo per il primo recruiting day che coinvolge il mondo cooperativo
Oltre 700 candidature raccolte e più di 300 i candidati che si sono seduti ai vari tavoli nella speranza di ottenere un lavoro per, complessivamente, oltre 400 colloqui conoscitivi. Il primo recruiting day regionale così strutturato e dedicato interamente al mondo della cooperazione è stato un successo, sia dal punto di vista della partecipazione, sia da quello delle risposte avute. A confermarlo Legacoop Fvg, l’associazione che raccoglie le più grandi imprese cooperative del Friuli Venezia Giulia, che grazie alla Regione, ha fatto sì che giovedì 25 gennaio si intrecciassero domande e offerte di lavoro. I colloqui si sono svolti a Palazzo Antonini Belgrado a Udine e hanno visto la presenza di una decina di imprese cooperative della regione, alla ricerca di lavoratori nei più svariati ambiti. Tra le figure ricercate c’erano energy manager, addetti all’accoglienza turistica, diversi profili nel settore facility management, carrellisti, addetti alla ristorazione collettiva, progettisti, educatori, operai, addetti alle vendite o ingegneri. Grande la soddisfazione per l’interesse dimostrato è stata espressa dalla presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. «Siamo molto contenti – ha commentato – per questa proficua esperienza con la Regione, frutto di un lavoro stimolante che mette a valore la capacità del sistema imprenditoriale. Nel gruppo di cooperative che abbiamo raccolto – ha proseguito – si conferma la trasversalità a cui siamo abituati a lavorare quotidianamente, dalle cooperative sociali alle comunità energetiche rinnovabili, dai servizi all’edilizia e alla progettazione, a dimostrazione che l cooperazione è presente in tutti i settori del mondo del lavoro. L’elevato numero di candidature lo testimonia – ha chiarito – ed è un segnale per noi importante. La cooperazione – conclude – rappresenta un altro modo di fare impresa, democratico, inclusivo e sostenibile ed è un’opportunità soprattutto per i più giovani di fare esperienza e di valorizzare i propri talenti». I numeri Entrando nel dettaglio della giornata, gli uffici regionali hanno vagliato preventivamente 772 candidature (alcuni candidati hanno presentato più di una domanda). Dopo la prima “scrematura”, sono stati 414 i colloqui fissati (come ricordato, anche più d’uno per persona), portando in sintesi a 319 il numero complessivo di persone che sono state convocate ai colloqui. Numero praticamente raggiunto, a dispetto del fatto che, come capita sovente, alcuni candidati (pochissimi in realtà) non si sono presentati alla giornata. Le ditte alla ricerca di personale erano le cooperative Agriverde (1 posizione), Aster Coop (32 posizioni), Camst (93 posizioni), Coop Alleanza 3.0 (120 posizioni), Cooprogetti (17 posizioni), Ici Coop (4 posizioni), Idealservice (111 posizioni), Ingarcoop (16 posizioni), Lavoratori Uniti F. Basaglia (8 posizioni), Part-Energy (6 posizioni) e Pluriservizi Valcanale (6 posizioni). Ora, dopo i colloqui conoscitivi, la parola spetterà ovviamente alle imprese che sceglieranno i candidati e le candidate che meglio hanno soddisfatto le rispettive aspettative in base ai profili ricercati.
Recruiting day Legacoop Fvg e Regione, 100 le posizioni aperte
“Continua l’impegno della Regione per far incontrare l’offerta con la domanda tramite i recruiting days, occasioni importanti per permettere alle aziende di reperire il personale di cui necessitano e per offrire al cittadino in cerca di occupazione la possibilità di entrare nel mondo del lavoro. Sono cento le posizioni aperte, da parte di 11 aziende, per questa nuovo momento di reclutamento, ricerca e addestramento di personale lavorativo i cui termini per presentare la propria candidatura scadono il 14 gennaio 2024″. Sono le parole dell’assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca e università del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, a margine della presentazione tenutasi a Udine, nella sede della Regione di via Sabbadini, del nuovo recruiting day organizzato dalla Regione in collaborazione con la Legacoop Fvg, fissato per il 25 gennaio 2024, a Udine, a Palazzo Antonini Belgrado. “Il recruiting day che è stato presentato oggi è il primo che si realizzerà nel 2024 – ha rimarcato Rosolen -. Dopo i positivi riscontri del 2023, questo strumento si conferma essere una risposta efficace che l’Amministrazione regionale riesce a dare a molte imprese e società cooperative, le quali, nel Servizio pubblico, trovano la giusta combinazione di strumenti per l’occupazione e l’inserimento lavorativo di nuove figure. Ne sono un esempio la formazione, ricerca e selezione di profili professionali, così come gli incentivi per le assunzioni”. Le figure ricercate dalle aziende sono molte, diversificate a seconda delle aree operative. Le persone interessate a candidarsi devono inviare il proprio curriculum vitae seguendo le indicazioni che si possono trovare al link entro domenica 14 gennaio 2024. «Siamo molto contenti – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – per questa proficua esperienza con la Regione, frutto di un lavoro stimolante che mette a valore la capacità del sistema imprenditoriale. Nel gruppo di cooperative che abbiamo raccolto – ha proseguito – si conferma la trasversalità a cui siamo abituati a lavorare quotidianamente, dalle cooperative sociali alle comunità energetiche rinnovabili, dai servizi all’edilizia e alla progettazione». Tra tutte le candidature ricevute sarà svolta una pre-selezione per verificare il possesso dei requisiti e individuare i candidati maggiormente in linea con i profili ricercati dalle aziende. Tra il 17 e il 24 gennaio i candidati così selezionati riceveranno conferma via email dell’appuntamento per il colloquio previsto per giovedì 25 gennaio 2024, secondo gli orari comunicati nell’e-mail. Lo stesso curriculum può essere inviato a più aziende in elenco. Le cooperative che ricercano personale sono la Agriverde (Chiusaforte), Aster Coop (Udine, San Vito al Tagliamento); Camst (Udine); Coop Alleanza 3.0 (Udine, Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, San Daniele del Friuli, Maniago, Pordenone); Cooprogetti (Pordenone); Ici (Ronchi dei Legionari), Idealservice (Pasian di Prato); Ingarcoop (Codroipo); Lavoratori Uniti F. Basaglia (Trieste); Part-Energy (Udine) e Valcanale Cooperativa Pluriservizi (Tarvisio).
Sicurezza alimentare, fa scuola in Italia il progetto del Cti su molluschi bivalvi
«Il Centro tecnico informativo é un’esperienza che si é dimostrata non solo uno strumento di controllo, ma soprattutto di efficace cogestione. Una buona prassi che tutela prima di tutto il consumatore e nel contempo valorizza i produttori locali, ma che ha consolidato una cultura che trova nella coooperazione tra pubblico e privato un valore aggiunto che può aprire a nuove sfide future». Lo ha detto oggi, 30 ottobre, a Grado la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig durante il convegno organizzato a conclusione di sette anni di lavoro del Cti (Centro Tecnico Informativo) sulla “salute” di molluschi bivalvi nell’arco costiero del Friuli Venezia Giulia. Un progetto gestito da una Ats di cui Legacoop Fvg è capofila e pensato con lo scopo di offrire a consumatori la certezza di mangiare dei prodotti sicuri e, dall’altro, tutelare i produttori da eventuali contestazioni in caso di non conformità attraverso una fattiva collaborazione con le autorità di controllo. L’iniziativa, durata sette anni, ha infatti coinvolto, caso unico in Italia, una quindicina di diversi soggetti dell’intera filiera, dalla Regione all’Asugi, dall’Asufc all’ArpaFvg, dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, all’associazionismo e alla cooperazione ittica. «Il Centro tecnico informativo – ha aggiunto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier – rappresenta un’esperienza che ha elevato in modo notevole la sicurezza di molluschi bivalvi e che sta facendo scuola a livello nazionale perché ha saputo coinvolgere e far dialogare insieme gli operatori di settore e tutti gli organismi chiamati a verificare la qualità di queste importanti risorse ittiche per il nostro territorio. Il nostro auspicio – ha concluso – è che la nuova programmazione europea in fase di elaborazione sappia dare continuità a questa esperienza virtuosa». Dopo i saluti istituzionali, diversi i relatori che sono entrati nel dettaglio del progetto e che hanno rimarcato l’importanza dei campionamenti sui molluschi bivalvi realizzati a salvaguardia della salute dei cittadini con controlli pubblici e attraverso attività di autocontrollo da parte degli stessi pescatori.
“Le comunità energetiche. L’esempio di Lignano”: anche Legacoop Fvg all’incontro di “Economia sotto l’ombrellone”
In Italia si parla sempre di più di comunità energetiche: realtà in cui imprese, persone fisiche o amministrazioni comunali si mettono insieme che si pongono l’obiettivo di produrre collettivamente energia da fonti rinnovabili, creando così benefici, ambientali, economici e sociali. Le CE sono veri e propri soggetti giuridici, previsti dal Clean Energy Pack approvato dall’Unione Europea a fine 2016: nel Nord Europa sono una realtà consolidata, mentre l’Italia è in ritardo anche se proprio a Lignano, recentemente, è stata costituita una comunità energetica. Che cosa comporta questo approccio che trasforma i consumatori in “prosumer”? Che ruolo vi hanno gli enti pubblici e i privati? Quali sono i vantaggi e le opportunità che una CE genera per i suoi partecipanti e per il territorio? A questa e tante altre domande risponderanno gli esperti di Economia sotto l’Ombrellone, rassegna giunta alla sua tredicesima edizione e organizzata dall’agenzia di comunicazione Eo Ipso a Lignano Sabbiadoro. Mercoledì 30 agosto, alle 18.30 al Chiosco numero 5 (Bandiera Svizzera), Lungomare Alberto Kechler 16 in località Lignano Pineta, nel corso dell’incontro intitolato “Le comunità energetiche. L’esempio di Lignano e le opportunità per i privati”, Giorgio Ardito (Lignano Pineta Spa), Mauro Guarini (Comunità Energetiche) e Michela Vogrig (Legacoop Fvg ) racconteranno situazione e prospettive delle comunità energetiche in Friuli Venezia Giulia e in Italia.
Assemblea Legacoop Fvg, Vogrig: “Necessario rimettere al centro le persone”
«Le cooperative sono organizzazioni democratiche che non delocalizzano, ma investono e generano valore, e non lo estraggono, sul territorio. Le cooperative non possono e non devono omologarsi all’impresa privata, ma proporre una visione diversa di sviluppo che mette al centro le persone perseguendo equità e l’interesse della comunità». È proprio sul senso più profondo dell’importanza dell’essere cooperativa che si è soffermata mercoledì 28 giugno, al Teatro Miela di Trieste, la presidente Michela Vogrig nell’intervento di apertura dell‘assemblea ordinaria di Legacoop Fvg. Un appuntamento importante per l’associazione che raccoglie nella sola regione oltre 200 mila soci, quasi 200 cooperative associate, tra cui le più grandi in Fvg, per un valore della produzione che supera il miliardo di euro. Un osservatorio privilegiato, dunque, sul movimento cooperativo e, di conseguenza, sull’andamento economico del territorio. «Viviamo in un epoca di rapide ed inedite trasformazioni – ha proseguito Vogrig – che il mondo cooperativo deve cogliere senza rinnegare i valori che le sono propri. E deve farlo partendo da lavoro, equità e inclusione. Dobbiamo coltivare l’idea – ha chiarito – di una società più giusta, contrastando le disuguaglianze, rimettendo al centro le aree interne, le periferie urbane, offrendo maggiori tutele e opportunità ai giovani, alle donne, ai migranti, a coloro che si trovano in condizione di particolare di fragilità». «Dobbiamo essere consapevoli del nostro valore – ha aggiunto – orgogliosi di ciò che rappresentiamo, ma dobbiamo anche essere credibili, comprensibili e coerenti. In un periodo nel quale la verità è relativa, in cui il bombardamento di informazioni rende difficile comprendere ed interpretare la realtà (pensate a quanto è accaduto durante la pandemia), la vera radicalità è esigere coerenza tra forma e sostanza ed in questa direzione che dobbiamo continuare ad investire e cooperare». In apertura di lavori, proseguiti per tutta la mattinata e iniziati con un doveroso pensiero alle popolazioni e alle realtà imprenditoriali e cooperative dell’Emilia Romagna colpite dalla recente alluvione, hanno portato i saluti istituzionali il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza e l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli. Presenti tra il pubblico anche l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, oltre a diversi consiglieri regionali. “La Regione – ha commentato Zilli – vuole continuare a collaborare con il settore delle cooperazione avendo sempre la primaria finalità della coesione sociale, che passa non solo attraverso un’attenta destinazione delle risorse ma anche interagendo in partnership con una realtà come il mondo cooperativo, le cui radici affondano nell’importante esperienza valoriale del mutualismo”. Come ha spiegato l’esponente della Giunta, il confronto tra Amministrazione regionale e cooperazione diventa strategico soprattutto in considerazione dei cambiamenti ai quali le istituzioni sono chiamate a dare risposte e soluzioni ai cittadini, come ad esempio le trasformazioni del mondo del lavoro o le politiche da adottare per contrastare e prevenire gli effetti del cambiamento climatico. “Questo – ha aggiunto – non perché ce lo impone l’Europa, ma per la difesa e il miglioramento della qualità della vita delle nostre comunità”. Commentando i dati illustrati nel corso dell’assemblea, l’assessore ha sottolineato la tenuta, testimoniata dalle buone performance del sistema economico, del Friuli Venezia Giulia a seguito dell’emergenza pandemica. “Segno – ha detto – della solidità delle nostre aziende, le quali hanno saputo ripartire con l’intraprendenza fondata sui valori della laboriosità e della responsabilità sociale nei confronti del territorio”. Il lavoro e la “trappola della precarietà” «In questi ultimi anni – ha proseguito la presidente di Legacoop Fvg – abbiamo vissuto nel rincorrersi e sovrapporsi delle emergenze come pandemia, guerra, crisi energetica. Una crisi quasi permanente alla quale rischiamo di abituarci in un contesto già segnato da profonde diseguaglianze socio-economiche, ormai strutturali, che hanno messo a nudo divari e ingiustizie e accelerato processi già in atto da tempo». E se gli interventi straordinari messi in campo per evitare che le conseguenze della pandemia e della guerra avessero conseguenze socio-economiche disastrose soprattutto per i più fragili, «non si è riusciti ad intervenire in modo adeguato sugli aspetti strutturali di un mercato del lavoro che ha visto accrescere divari e gap che interessano sempre più anche il cosiddetto ceto medio – ha denunciato Vogrig –. Ritardi nell’adeguamento delle retribuzioni e nel rinnovo dei contratti stanno progressivamente erodendo il potere di acquisto delle famiglie, crescono le forme di lavoro meno tutelate, si consolida una situazione che soprattutto per giovani e per le donne diventa sempre più strutturale, una trappola della precarietà che espone fasce crescenti di popolazione a difficoltà di accesso a percorsi di istruzione e formazione, ad una limitata protezione sociale, ad una difficoltà ad accedere in tempi adeguati alle prestazioni socio-sanitarie, seppur in un sistema di welfare universalistico del quale dovremo andare fieri». Il cambio di passo Oltre che su lavoro, equità e inclusione, la presidente si è soffermata nel suo intervento alla «necessità e all’urgenza di garantire gli adeguamenti contrattuali, in un momento in cui il costo della vita grava troppo pesantemente sulle famiglie. Ma è altresì necessario che si agisca in modo corresponsabile, insieme ad una pubblica amministrazione che deve farsi carico di queste istanze, dialogando con i sistemi imprenditoriali e con le associazioni di rappresentanza, affinché qualità e prezzo, con le relative basi d’asta, siano coerenti e congrue a garantire la qualità dei servizi senza scaricare questo onere solo sulle imprese». E questo senza «dimenticarci che se non investiamo su città a misura di giovani, famiglie allagate e monoparentali, favoriamo un ambiente ostile non solo alla natalità, ma anche a nuove energie e forze delle quali abbiamo così tanto bisogno». Fare comunità Per Vogrig, dunque, «servono alleanze, convergenze su obiettivi e progetti comuni che ci consentano di far avanzare un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo. Abbiamo l’esigenza di ricomporre, di rendere efficaci politiche di settore, di rendere strutturali forme di concertazione». In sintesi «serve più cooperazione tra cooperative, ma anche investire sul partenariato pubblico privato, essere in grado di co-progettare e co-programmare». La tavola rotonda Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che si è focalizzata la tavola rotonda organizzata a conclusione dei lavori assembleari. Un incontro, moderato dal responsabile Agenzia Ansa per