Un incontro importante e di alto valore strategico quello cui Legacoop Fvg ha partecipato il 27 maggio a Solkan (Nova Gorica), Vipavska dolina – Vipava Valley, in Slovenia, alla Clean energy conference. Un evento transfrontaliero che ha riunito i principali stakeholder sloveni e italiani sul tema per confrontarsi e per promuovere la cooperazione in materia di energia pulita, soluzioni innovative e pratiche di successo. Ai saluti istituzionali portati da Samo Turel, sindaco del Comune di Mestna občina Nova Gorica, dell’ambasciatore italiano in Slovenia Giuseppe Cavagna e da Dr. Tomaz Stokelj, presidente del Management Board di HSE – Holding Slovenske elektrarne, con la relazione introduttiva di Giacomo Ricciotti, direttore ICE ITA – Italian Trade Agency a Lubiana, sono state delineate le opportunità e le prospettive di interscambio commerciale tra l’Italia e la Slovenia nel settore energetico. Uno spazio importante è stato offerto all’esperienza di Legacoop Fvg. Un percorso delineato dalla presidente, Michela Vogrig, che nella sua relazione ha introdotto l’evoluzione dal passato e il futuro dell’esperienza e della specificità regionale. Dalla prima comunità energetica ante litteram rappresentata dalla storica Secab società cooperativa, fondata nel 1911 nell’Alto But a Paluzza e presentata dal presidente Ennio Pittino, si è passati alla Comunità Energetica Com-E Part-Energy Comunità Energetica Rinnovabile, cooperativa benefit costituita nel 2021, che oggi rappresenta un’esperienza distintiva nel panorama nazionale, adottando quel modello innovativo di soggetto aggregatore che le ha consentito di arrivare al 20,5% per quota di mercato e alla prima posizione tra le CER per numero di utenze a livello nazionale. Un’occasione preziosa per conoscere esperienze e progetti importanti come la NAHV – North Adriatic Hydrogen Valley presentata dal Dr. Jerneja Sedlar (HSE), il progetto ECUBES presentato da Aleksander Gerbec, founder e managing director di ECUBES, l’esperienza del “Caricabatterie” dell’Isonzo: l’idrocentrale di Avče e prospettive future portata da Rajko Volk, direttore tecnico di Soške elektrarne Nova Gorica, e l’intervento su mobilità, energia rinnovabile e sostenibilità, il caso di Gorizia, presentato dal direttore generale di APT Gorizia, Luca Di Benedetto.
Energia e modello cooperativo, nasce a Monfalcone la prima coop di fornitura gas e luce
Il mondo cooperativo del Friuli Venezia Giulia si allarga in uno dei settori ritenuti più importanti in questo periodo, quello dell’energia. Sono state inaugurate a Monfalcone oggi, 3 febbraio, Nrg Company Srl, società di fornitura di gas, energia elettrica e servizi a valore aggiunto a respiro nazionale, e Nrg Mia, la cooperativa Spa che ne detiene il 15% e che si occupa per la stessa di servizi commerciali e di aggregazione di soci investitori. “La prima e l’unica compagnia energetica – ha voluto sottolineare l’amministratore delegato di Nrg, Stefano Serena al taglio del nastro al quale ha preso parte anche l’assessore comunale al Commercio, Luca Fasan – con sede legale a Monfalcone e in tutto il goriziano. Da quando il mercato dell’energia è stato liberalizzato – ha proseguito – attualmente in Italia ci sono circa 700 compagnie di fornitura di energia e gas, ma solo una con sede legale in questo territorio”. Una sede, in via Giuseppe Garibaldi 77, che vede già la presenza di 7 dipendenti. Particolarità della nuova compagnia energetica, in realtà già operativa da quasi un anno e che, dopo i normali percorsi autorizzativi, dal dicembre scorso ha al suo attivo già un migliaio di utenze, è che al suo interno ho voluto la creazione di una società cooperativa per azioni. Caso unico in Italia a dimostrazione della volontà di radicarsi sul territorio e di offrire ai soci e socie la possibilità di “diventare proprietari di una compagnia energetica – ha sottolineato ancora Stefano Serena –, ma anche di sentirsi parte di una realtà imprenditoriale che non considera la propria clientela solo come un numero, ma come persone che concorrono a un bene comune. Un incrocio – ha concluso – tra mondo imprenditoriale e cooperativo che abbiamo sposato con grande entusiasmo”. Particolarmente soddisfatti della nuova realtà associata i vertici di Legacoop Fvg, presenti con il presidente del settore Produzione e Servizi della Lega delle cooperative del Fvg, Claudio Macorig. “Il mondo cooperativo – ha spiegato – è per sua natura attento e radicato nel territorio e non possiamo che essere soddisfatti per questo interessante percorso nato proprio qui a Monfalcone. Il tema dell’energia è quantomai importante e come Legacoop siamo sempre più convinti del ruolo fondamentale che le cooperative possano svolgere in questo settore, come ad esempio fanno le Comunità energetiche rinnovabili, di cui proprio in Friuli Venezia Giulia abbiamo casi unici, in quanto particolarità, a livello nazionale”. “La sostenibilità ambientale – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – rappresenta una priorità per la cooperazione, un impegno e una responsabilità che sentiamo sempre più urgente, per contribuire al futuro delle nostre comunità. In un contesto segnato da eventi climatici sempre più frequenti e gravi, esito della crisi climatica ormai in atto, Legacoop Fvg vuole promuovere modelli di sviluppo che integrino la tutela dell’ambiente con la crescita economica e il benessere sociale. Esperienze come quella che Nrg rappresenta, sono un laboratorio di innovazione sostenibile, in grado di coniugare equità e responsabilità ambientale. Investire in energie rinnovabili, favorire la transizione ecologica e sostenere le comunità energetiche significa non solo ridurre l’impatto ambientale, ma costruire un’economia più democratica e giusta, capace di affrontare le sfide globali e di generare valore per le future generazioni”. La compagnia Attraverso investimenti e partnership con realtà del territorio e nazionali, Nrg Company punta a diventare il punto di riferimento per chi cerca servizi energetici di qualità. La compagnia si rivolge alla clientela domestica, ma anche alle piccole e medie imprese, offrendo un’alternativa trasparente per la gestione degli approvvigionamenti di gas e luce. Nrg Company nasce come ricordato nel 2024 dall’unione di imprenditori del settore energetico con oltre 30 anni di esperienza. La cooperativa, ad oggi, ha un plafond di 500 mila euro di azioni disponibili per gli investitori e i soci della coop, oltre a entrare finanziariamente nella compagine della società attraverso quote che possono partire da 100 euro, potranno beneficiare di condizioni particolarmente vantaggiose sulle forniture. Il piano industriale sintetico della compagnia prevede di raggiungere un fatturato per la sola energia elettrica e gas nel 2028 di oltre 62 milioni di euro, con una crescita costante anno per anno. “In un mondo in continua evoluzione – ha concluso Serena, prima della benedizione dei nuovi locali di Monfalcone – e dove il settore energetico è soggetto a cambiamenti costanti e sfide complesse, è la perseveranza e la determinazione che fanno la differenza. Crediamo che l’innovazione, la qualità e le persone siano fondamentali ed è proprio il nostro impegno costante e la capacità di adattarci con tenacia alle esigenze dei nostri clienti e alle sfide del mercato che, con orgoglio, posso affermare che quella nata qui a Monfalcone sia una realtà unica”.
Legacoop Fvg, cresce il sistema cooperativo in regione: produzione a 1,83 mld
Un documento dinamico, completamente rinnovato nella sua veste grafica e contenutistica, che da un lato misura lo stato di salute del movimento cooperativo, e dall’altro, sottopone a chi lo sfoglia elementi di criticità e prospettive future. Il Bilancio Sociale 2023 di Legacoop Fvg, come ogni anno raccoglie numeri e analisi dell’associazione che associa le più grandi cooperative della regione con un valore della produzione aggregato in aumento in relazione all’anno precedente. Ed è proprio sfogliando le pagine del Bilancio Sociale di Legacoop Fvg che emerge come il sistema cooperativo del Friuli Venezia Giulia tiene ed è in crescita, pur con alcune difficoltà derivanti da un contesto non semplice. “Il nostro sistema cooperativo – ha spiegato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, durante la presentazione del documento, oggi, 16 dicembre, nella sede della Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione a Cividale del Friuli – rappresenta un modello di sviluppo per sua natura intergenerazionale, radicato nel territorio e che investe sulla qualità del lavoro. Abbiamo bisogno di giustizia sociale e di democrazia economica. Filiere, valorizzazione del territorio, dei suoi prodotti ma anche della cultura e del turismo, comunità energetiche rinnovabili, sostenibilità, politiche di contrasto alla violenza di genere, aree interne, sono solo alcune delle traiettorie al centro dell’attività associativa. Abbiamo bisogno di azioni concrete per praticare e rilanciare iniziative che partano da noi ed é in questa direzione che dobbiamo continuare a investire e cooperare. E il bilancio sociale tenta dare una risposta proprio a questi temi”. I dati e l’andamento dei settori Venendo ai dati raccolti nel Bilancio Sociale 2023, Legacoop Fvg raccoglie oltre 216 mila socie e soci con un valore della produzione di 1,83 miliardi di euro (era 1,76 l’anno precedente). Il patrimonio netto complessivo delle cooperative associate a Legacoop Fvg ammonta a fine 2023 a 244 milioni di euro (era 233 nel 2022). Come ricordato, l’associazione raccoglie le più grandi cooperative della regione e che, da sole, impiegano oltre 17 mila addetti (erano più di 16 mila l’anno prima). Grandi e longeve, visto che delle 164 cooperative e imprese associate, 26 hanno oltre 50 anni di vita e 8 hanno superato il traguardo dei 100 anni di attività. L’evoluzione dei dati aggregati delle entità aderenti registra nell’anno 2023 un positivo incremento del valore della produzione prodotto sul territorio regionale incrementando di circa il 2% la performance registrata nel 2022. In tale dinamica positiva confermano il trend di crescita il settore della Produzione e Servizi (+1.44%), il settore delle Sociali (+5.51%) e del Consumo (+4.30%). Registra un rallentamento il settore Agroalimentare causato dell’impatto negativo degli eventi climatici, in particolare, sulla produzione dell’anno. La distribuzione del valore della produzione tra settori evidenza per l’anno 2023 un peso del settore del Consumo di circa il 50%, mentre i restanti settori si attestano al 20% per la Produzione e Servizi, al 16% per l’Agroalimentare ed al 14% per le Sociali. Alle positive dinamiche del Valore aggregato prodotto ha fatto eco l’espansione della base degli addetti occupati (+13%) che ha riguardato primariamente il settore della Produzione e Servizi (+13%) e delle Sociali (+10%) facendo registrare a livello regionale un incremento del costo per retribuzioni del 2%. La tavola rotonda e il contest Come ormai prassi, inoltre, la presentazione del Bilancio Sociale di Legacoop Fvg si è accompagnata a un incontro su temi d’attualità che coinvolgono il mondo cooperativo, ma non solo. Quest’anno si è scelto come tema quello della “Cooperazione, femminile plurale- azioni in corso per un buon lavoro”. Tema trattato nel corso di una tavola rotonda, moderata dalla presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, alla quale hanno preso parte l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, la docente di Diritto del lavoro all’Università di Udine, Claudia Carchio, la direttrice dell’Inail del Fvg, Angela Forlani e la consigliera di fiducia della Cooperativa Itaca, Laura D’Ospina. Nella stessa mattinata è stato anche presentato il contest che Legacoop Fvg ha voluto lanciare e che si svilupperà nei prossimi mesi. Un’iniziativa che celebra le esperienze di donne di tutto il mondo attraverso racconti, poesie e opere grafiche. Un concorso, dal titolo “Donne delle Terre Altre – Storie altre al femminile plurale”, promosso dalla Commissione Parità di Genere in collaborazione con il Festival Itinerante della Conoscenza, un’opportunità per mettere in luce le sfide e le aspirazioni delle donne, esplorando quei “luoghi altri” che immaginano e realizzano futuri possibili. Le opere selezionate da una prestigiosa giuria i cui nominativi verranno svelati in seguito, saranno raccolte in un’antologia, e le vincitrici o i vincitori riceveranno premi in denaro fino a 1000 euro. La partecipazione è gratuita e aperta a persone maggiorenni, con scadenza fissata al 31 marzo 2025. Per ulteriori dettagli, il regolamento completo é scaricabile dal sito di Legacoop Fvg (www.legacoopfvg.it).
Welfare collaborativo: Fvg modello virtuoso nella progettazione con le comunità
Nel 2017 l’approvazione del Codice del Terzo Settore che, tra l’altro, ha introdotto nuovi strumenti collaborativi che mirano, in alternativa al sistema degli appalti, a rinsaldare il contributo dei diversi attori locali per il perseguimento di finalità di interesse comune per i cittadini. Sette anni dopo dall’avvio di questo percorso alternativo, che ha previsto l’introduzione della pratica dell’amministrazione condivisa tra Pubblico e privato sociale, il Friuli Venezia Giulia si fa ora protagonista con la pubblicazione da parte di LegacoopSociali Fvg delle Linee guida per un welfare collaborativo, fino ad oggi assenti, per mappare quelle che sono le co-progettazioni e le co-programmazioni sul territorio rispetto a tutta una serie di fondamentali servizi alla persona come attività sociali, socio-sanitarie, housing sociale, fino a turismo e cultura, solo per citare qualche esempio. La presentazione mercoledì 23 ottobre, al Mib Trieste School Management, alla presenza di oltre duecento tra rappresentanti del Terzo Settore, associazioni, studiosi, amministratori e rappresentanti della sanità regionale. «Un evento importante con una grande partecipazione ad attestare l’attenzione e l’interesse per l’amministrazione condivisa – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig –. Una sfida che a livello regionale sia il Terzo settore che la Pubblica amministrazione hanno saputo cogliere superando le incertezze e i timori che la complessità di questo strumento inevitabilmente pone. Un cambio di passo non solo tecnico- amministrativo – ha proseguito –, ma anche culturale. Molte le sollecitazioni, criticità ma anche proposte, dall’esigenza di riportare al centro la co-programmazione, all’importanza di rilevare, uniformare e analizzare i dati, ma anche la richiesta di promuovere un tavolo di confronto delle esperienze in corso per trovare soluzioni condivise e far evolvere e dispiegare il potenziale dell’amministrazione condivisa». L’amministrazione condivisa in Fvg «Con la riforma del Codice del Terzo Settore – spiega Paolo Felice, presidente di LegacoopSociali Fvg – l’Ente pubblico può decidere, a sua discrezione e in alternativa al Codice dei contratti pubblici, di dialogare preferibilmente all’interno di un concetto di amministrazione condivisa. In questo modo, Pubblica Amministrazione ed enti del Terzo Settore, quindi anche cooperazione sociale, siedono allo stesso tavolo, analizzano i bisogni delle comunità dei territori e quindi co-progettano e co-gestiscono insieme quelle che sono le attività per risolvere i bisogni che sono stati mappati. Un approccio quindi non competitivo, ma collaborativo rispetto a determinati bisogni, che per loro natura associazioni e cooperative sociali conoscono meglio proprio perché presenti sul territorio». Una sessantina le progettualità nate in questo modo dal 2017 ad oggi. Progettualità che LegacoopSociali ha ora mappato, grazie a uno studio realizzato assieme all’Università di Trento, per promuovere in tutta la regione Friuli Venezia Giulia, dove esiste una lunga tradizione di politiche di sviluppo e coesione sociale, delle linee guida specifiche sull’amministrazione condivisa e per mettere a valore gli aspetti virtuosi e collaborativi tra PA e Terzo Settore, ma anche per risolvere eventuali aspetti critici riscontrati. Il convegno Tanti gli interventi che si sono susseguiti nel corso della giornata, aperta dai saluti del Vescovo di Trieste, Mons. Enrico Trevisi, e dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste, Massimo Tognolli. A prendere la parola sono stati Andrea Crismani, professore ordinario in Diritto amministrativo all’ateneo di Trieste e direttore del Master “Dmts – Diritto e Management del Terzo settore” e Alceste Santuari, professore associato al Dipartimento di Sociologia e diritto dell’economia dell’Università di Bologna, che si sono soffermati sugli aspetti normativi dell’amministrazione condivisa, Paolo Felice, presidente LegacoopSociali Fvg e Luca Fazzi, professore ordinario al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, che hanno presentato al pubblico il percorso di LegacoopSociali per la redazione delle linee guida e Raoul Bubbi, direttore del Servizio affari giuridici e legislativi della direzione e politiche Terzo Settore della Regione Fvg, che ha parlato della specificità regionale delle linee guida stesse. In seguito spazio a una tavola rotonda, moderata dalla presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, dal titolo “Inizio del cammino in Friuli Venezia Giulia. Profili di visuale”, alla quale hanno preso parte Alessandro Lombardi, capo dipartimento per le politiche sociali, del Terzo Settore e migratorie, Raoul Bubbi, direttore Servizio affari giuridici e legislativi della direzione e politiche per il Terzo Settore, Giovanna Pacco per l’associazione De Banfield, Paolo Felice per LegacoopSociali Fvg. Pomeriggio dedicato infine alle buone prassi in Friuli Venezia Giulia. A portare la propria testimonianza sono stati diversi esponenti delle Pubbliche amministrazioni (regionali e locali) e del Terzo Settore, che hanno presentato esperienze virtuose di “amministrazione condivisa” nelle aree delle politiche di protezione e inclusione sociale a favore di persone in situazione di fragilità.
Legacoop Fvg Produzione & Servizi: “Settore in crescita”. Macorig nuovo presidente
Hanno attraversato e stanno affrontando le medesime difficoltà di tutte le imprese del settore le cooperative di produzione e servizi, che nel Nordest sono oggi circa 200 con oltre 55 mila soci e più di 13 mila addetti, per un fatturato pari a 830 milioni (dati 2023): numeri che restituiscono un quadro ridiventato abbastanza simile a quello precovid. Stiamo parlando di comparti strategici per l’economia e l’occupazione del Nordest, come il manifatturiero, la logistica e il trasporto merci, la filiera delle costruzioni, e altri come ristorazione collettiva, multiservizi e pulizie, trasporto persone, igiene ambientale e servizi alle imprese. E di cooperative che hanno mostrato per lo più una buona resilienza rispetto alle crisi economiche globali, una su tutte la pandemia: grazie alla natura democratica e mutualistica, sono infatti riuscite, nonostante le evidenti problematicità, a gestire bene le criticità e a proteggere l’occupazione, a differenza di tante imprese tradizionali. Ha contribuito anche la buona patrimonializzazione, che ha consentito loro di assorbire i colpi e ripartire con prontezza. È quanto emerso nel corso dell’Assemblea congressuale area Nordest di Legacoop Produzione e Servizi “Visioni. Cooperare, connettere, crescere, competere”, che ha visto riunite per la prima volta questa mattina a Gruaro (Venezia), presso la sede di Sportarredo Group società cooperativa, le cooperative del macrosettore di Legacoop Veneto, Legacoop Friuli Venezia Giulia e Cooperazione Trentina. Vogrig: “Settore articolato e complesso che si conferma in crescita” «Un’occasione importante – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – per delineare opportunità e criticità di un settore articolato e complesso che si conferma in crescita. Oltre 6.200 addetti e un fatturato che sfiora i 300 milioni di euro, un settore dei servizi in forte crescita insieme a quello della progettazione che ha più che raddoppiato il proprio fatturato ed il numero degli addetti. Le sfide del presente – prosegue – riguardano la crescente difficoltà nel reperimento delle risorse umane, non solo quelle ad alta specializzazione, ma anche le criticità connesse all’incremento dei costi delle materie prime, di accesso al credito insieme ad un rinnovo contrattuale che si attesta sulle due cifre e che inevitabilmente impatterà nei prossimi anni sulle cooperative del settore. Un rinnovo contrattuale urgente e necessario per i soci delle nostre cooperative che nel contempo richiede un impegno e una corresponsabilità da parte del pubblico, principale contraente per il settore, nel riconoscimento delle legittime revisioni prezzi. Un motore economico essenziale per il nostro territorio – ha concluso Vogrig – che sta interpretando con dinamicità un modello di sviluppo sostenibile e in grado di guardare al futuro, a partire dal forte legame con il territorio e dando valore ai nostri soci». Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg I dati Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di 41 cooperative attive nel settore di produzione e servizi e associate a Legacoop Fvg, con 6.182 addetti e più di 4 mila soci con un fatturato sviluppato pari a 288 milioni di euro e un patrimonio netto globale di oltre 111 milioni di euro (dati 2023). Numeri, che se presi in riferimento ai due anni precedenti, sono in aumento, visto che i 5.398 addetti del 2021 sono arrivati a 5.338 nel 2022, i soci sono passati da 3.305 nel 2021 a 3.245 nel 2023 e il fatturato è passato dagli oltre 269 milioni del 2021 ai 284 del 2022. Per quanto riguarda il Veneto, invece, parliamo di 123 cooperative attive (oltre il 60% del totale di macroarea) afferenti al settore di produzione e servizi e associate a Legacoop Veneto, che contano oggi 4.900 addetti e più di 51mila soci e sviluppano un fatturato pari a 357 milioni di euro, con un patrimonio netto globale che supera i 140 milioni (dati 2023). Numeri che si muovono in continuità rispetto alla salita, o comunque all’ottima tenuta, vista nell’ultimo triennio pur nelle difficoltà: come raccontano i circa 4000 addetti del 2021 arrivati a 4.300 nel 2022, e i soci rimasti comunque stabili intorno ai circa 49.600 (49.570 nel 2021 e 49.690 nel 2022). Una nuova governance in Fvg Da queste premesse le basi per il futuro, declinato nella relazione di fine mandato della presidente del settore Produzione e Servizi di Legacoop Fvg, Anna Fornasiero, alla quale da oggi succede il nuovo presidente Claudio Macorig. «Il Covid – ha spiegato Fornasiero – ci ha insegnato a convivere con l’imprevedibile. Condizione che da allora e fino ad oggi è diventata una costante nelle nostre vite, tant’è che siamo passati da un’emergenza sanitaria a una grave crisi internazionale, consapevoli che solo guardando al futuro con la capacità di adattarci e trasformarci, avremmo potuto cogliere le opportunità del momento e diventare attori del cambiamento». Cambiamento che per Legacoop si declina in ambiti ben precisi di intervento, come sostenibilità economica, ambientale e sociale, aggregazione tra imprese, una sempre maggiore partnership tra pubblico e privato, i rinnovi contrattuali, così come interventi sul costo del lavoro, chiarimenti sulle incertezze applicative del nuovo Codice degli appalti, sostenibilità, comunità energetiche, formazione, inclusione, giovani e parità di genere. Fornasiero, come detto, dopo oggi lascia il posto al nuovo presidente di Produzione e Servizi di Legacoop Fvg. Si tratta di Claudio Macorig, classe 1968 di Cividale del Friuli, attuale presidente di Aster Coop e con diverse esperienze in altrettante importanti cooperative friulane, dalla Finanziaria Regionale della Cooperazione Finreco soc. coop, passando per Assicoop Friuli, membro dell’assemblea di Previdenza Cooperativa, che è il fondo pensione della cooperazione, fino al Css Teatro Stabile di Innovazione del Fvg, solo per citarne alcune. Il neo presidente di Legacoop Fvg Produzione & Servizi, Claudio Macorig
Economia circolare del farmaco. Una questione etica, economica ed ambientale: il convegno
Può un semplice farmaco diventare protagonista di solidarietà tra le persone e di sostenibilità per il pianeta? A dimostrare che ciò è possibile sono i volontari dell’associazione Centro raccolta farmaci Udine Odv che dal 2017 recuperano medicine valide non scadute e presidi sanitari donati dai cittadini, sia per inviarli in Paesi, come il Venezuela e l’Ucraina, dove le popolazioni vivono in condizioni di grave sofferenza e indigenza, e sia per sostenere fasce deboli della nostra comunità che non possono accedere alle cure per motivi economici. Da aprile 2022 a settembre 2024 il Centro raccolta farmaci udinese ha recuperato e consegnato a destinazione 29.602 confezioni di farmaci per un valore commerciale pari a 581.878 euro. Il riciclo dei medicinali ancora validi ha risvolti positivi anche sull’ambiente: evitando di mandare al macero farmaci ancora utilizzabili che dovrebbero essere smaltiti come sostanze speciali, si innesca un circolo virtuoso di prevenzione dei rifiuti e di riduzione dello spreco. Per informare e stimolare la riflessione sui temi e sui valori che ruotano attorno al farmaco – inteso come mezzo per preservare e curare la salute umana, ma anche come strumento di solidarietà tra gli individui e nei confronti del pianeta – l’associazione Centro raccolta farmaci Udine Odv propone sabato 12 ottobre, il convegno “Economia circolare del farmaco. Una questione etica, economica ed ambientale”. L’evento si svolgerà dalle 9.00, nel Salone del Parlamento del Castello del capoluogo friulano, e vedrà l’intervento di eminenti rappresentanti del mondo della medicina e del lavoro. L’incontro è con ingresso libero fino a esaurimento dei posti e potrà essere riascoltato in differita al seguente link: https://www.youtube.com/@centroraccoltafarmaciudine. L’iniziativa è organizzata con il contributo del Comune di Udine – Assessorato alla Salute ed Equità Sociale – Progetto OMS “Città Sane” e della Fondazione Friuli, e con l’alto patrocinio del Parlamento Europeo; inoltre, è patrocinata da Regione Friuli Venezia Giulia, ASUFC – Azienda sanitaria universitaria del Friuli Centrale, Università di Udine, Ordine dei medici di Udine, Ordine dei farmacisti di Udine, Fondazione Banco Farmaceutico, ISDE Italia, ALI – Associazione latinoamericana in Italia onlus, NET, Legacoop FVG, Duemilauno – Agenzia sociale coop, LILT e Sistemi 2000 Srl. L’evento: la partecipazione di Legacoop Fvg Ad aprire il convegno sarà Federico Armani, già medico di medicina generale e socio fondatore del Centro raccolta farmaci di Udine, che presenterà gli scopi e i risultati raggiunti dall’associazione nei suoi sette anni di attività. Poi, Massimo Baraldo, direttore dell’Istituto di farmacologia clinica dell’università di Udine, spiegherà cosa sono i farmaci e la loro azione; quindi, Franco Lo Mauro, direttore generale Fondazione Banco Farmaceutico, illustrerà i dati relativi al recupero dei medicinali validi non scaduti a livello nazionale. La medicina di genere sarà il tema dell’intervento di Ariela Benigni, direttore e segretario scientifico dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”. La mattinata proseguirà con Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg, che si soffermerà sull’importanza delle reti nell’economia circolare. Dopo un breve coffee-break, il convegno continuerà con Edoardo Leombruni, dirigente medico U.O Chirurgia Generale Ospedale di Sulmona e presidente di Ali Onlus. Seguiranno Mario Canciani, medico pneumologo e presidente ISDE FVG e Associazione medici per l’ambiente, che chiarirà quali conseguenze in termini di inquinamento ecologico possano essere determinate dalla produzione e dallo smaltimento dei farmaci, e Lidia Arreghini, filosofo clinico, che rifletterà sugli aspetti etici connessi al riuso dei medicinali. L’incontro si concluderà con l’intervento di Massimo Sivieri, membro del Consiglio dell’Ordine dei dottori commercialisti di Udine, che spiegherà i vantaggi della donazione dal punto di vista fiscale e il bilancio solidale. L’associazione Il Centro raccolta farmaci muove i primi passi nel dicembre del 2017, in seguito alle drammatiche richieste di aiuto che il dottor Federico Armani e sua moglie Marina Calligaris ricevono dal Venezuela. Nel Paese, uno dei più ricchi del Sud America, la popolazione era allo stremo, senza cibo e senza farmaci per curarsi. Insieme ad un gruppo di amici e con il supporto dell’associazione ALI (Associazione latinoamericana in Italia) onlus di Sulmona, ad aprile 2018 riescono a far partire i primi pacchi per la popolazione venezuelana. Nel 2022, con lo scoppio della guerra in Ucraina vengono distribuiti farmaci anche verso quella destinazione: ogni venti giorni parte un carico che arriva direttamente ai medici locali. Nella primavera dello stesso anno, i volontari – che nel frattempo sono diventati un gruppo di dieci persone – aprono la sede in viale delle Ferriere, nello spazio messo a disposizione dalle suore della Congregazione del Santissimo Rosario, e attraverso la collaborazione con il Banco Farmaceutico e con Mission odv (Caritas Udine) cominciano l’attività di raccolta in proprio. Molte farmacie aderiscono al progetto, il passa parola coinvolge sempre più cittadine e cittadini ed è così che iniziano ad ottenere molti farmaci che vengono donati in molte località nel mondo e anche alle persone bisognose nelle nostre città. Nel 2023, il Centro raccolta farmaci si costituisce in associazione Odv.
Al festival della città ideale il convegno “il sogno di una casa”
Doppio appuntamento, venerdì 27 settembre a Palmanova, con il Festival della Città ideale, organizzato dall’Associazione Culturaglobale, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Palmanova. Alle ore 18.00, nel Salone d’Onore palazzo Municipale, si terrà il convegno “Il sogno di una casa”, realizzato in collaborazione con LegaCoop Fvg. Moderati dalla presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig (in foto), interverranno Giovanni La Varra, professore associato di Composizione Architettonica all’Università̀ di Udine; Massimo Fadel, responsabile del settore Urbanistica e Ambiente di Cooprogetti soc.coop. e Antonella Nonino, coordinatrice dei progetti Abitare Sociale, Vicini di Casa onlus. Si parlerà di diritto all’abitare e di come ripensare e riqualificare i luoghi e i territori nella tensione a una città ideale, vicina alle esigenze delle persone: dalla libertà di movimento al superamento dei confini, dal rapporto centro-periferia al contrasto alle diseguaglianze spaziali e sociali, per una dimensione urbana aperta che promuova partecipazione e cittadinanza attiva tra le nuove forme dell’abitare e le politiche future. Alle ore 21.00, al Teatro Gustavo Modena, andrà in scena I Mosaiciscj, spettacolo teatrale del Teatro Incerto, di e con Fabiano Fantini, Elvio Scruzzi e Claudio Moretti. Una produzione del Teatro Incerto e CSS Teatro stabile di innovazione del FVG. I Mosaiciscj narra, in forma di racconto drammatizzato, la storia, i segreti, il significato più recondito dei mosaici della Basilica di Aquileia. Maqor, un povero mosaicista, riceve dal vescovo Teodoro l’incarico di realizzare un mosaico per ringraziare il Signore dell’avvenuta liberazione dalla schiavitù di tutti i cristiani fino ad allora perseguitati. Siamo intorno al 313 d.c. e Maqor si rende conto che l’impresa per lui è impossibile, anche perché non riesce a comprendere il significato di quei disegni. In suo aiuto si presentano due strane figure, Gabriel e Tartatuk, che lo stimoleranno, in modi diversi, a proseguire il lavoro. Guarda a questo link il video della convegno il “Sogno di una casa” Gli ospiti Giovanni La Varra Architetto, dottore di ricerca e professore associato di Composizione Architettonica all’Università degli Studi di Udine. Ancor prima, ha insegnato al Politecnico e alla Statale a Milano. Svolge attività professionale nel campo della pianificazione territoriale e della progettazione urbanistica e architettonica. Dal 2008, con Gianandrea Barreca, forma Barreca&La Varra, vincendo l’Award del Council of Tall Building dell’ITT di Chicago per il Bosco Verticale. Ha pubblicato numerosi articoli, saggi e recensioni su riviste quali Casabella, Domus, Abitare, Territorio, Urbanistica, Il Sole 24 Ore, Urbanistica quaderni, Paesaggio urbano e Arch’it. Dal 2015 è vicedirettore della rivista Viceversa. Nel 2012 ha pubblicato Barreca & La Varra, Questioni di facciata (ed.Skira). Antonella Nonino Lavora nell’ambito del contrasto al disagio abitativo da oltre 20 anni. Un’esperienza cominciata con la Tesi di Laurea dedicata ai Gruppi Rom e Sinti che abitano a Udine e continuata anche nell’impegno politico amministrativo come assessora ai Diritti e all’Inclusione Sociale nel Comune di Udine dal 2013 al 2018. Attualmente, è Coordinatrice di Vicini di Casa Onlus per l’Area “Abitare Sociale”, nella costruzione di progettualità e servizi dedicati al contrasto delle varie forme del disagio abitativo che interessano il territorio dell’ex Provincia di Udine. Massimo Fadel Architetto e membro del Direttivo regionale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica del FVG, si occupa di Pianificazione territoriale generale e attuativa e di pianificazione in vari settori: nell’edilizia abitativa e sociale, nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica; nell’ambito delle telecomunicazioni, con valutazione ambientale e paesaggistica di piani e progetti anche a livello europeo. È consulente per Amministrazioni pubbliche, consorzi industriali, aziende speciali, enti di diritto pubblico, società private e agenzie di sviluppo internazionali. Michela Vogrig Cooperatrice e presidente di Legacoop FVG. Presidente del consorzio COSM, principale realtà consortile sociale della regione, componente per Legacoopsociali del board di Diesis Network e responsabile nazionale per l’area salute mentale. Da oltre 20 anni, si occupa di economia sociale, salute mentale, inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio ed è impegnata in diversi progetti di cooperazione internazionale. Teatro Incerto Composto da Fabiano Fantini, Elvio Scruzzi e Claudio Moretti, nasce nel 1982 a Gradisca di Sedegliano (UD). Dopo aver frequentato vari corsi di tecnica del movimento, dizione e fonetica, alcuni suoi componenti, nel 1986, frequentano la Scuola Irfop, per attori “Fare Teatro”, organizzata dal Centro Servizi e Spettacoli di Udine-Teatro Stabile di Innovazione del FVG, e, nel 1989, conseguono il diploma. Fra i loro maestri, Elio De Capitani, Massimo Navone, Gigi Dall’Aglio, Giuseppe Bevilacqua, Marco Baliani, Rita Maffei. In trentatré anni di attività hanno realizzato numerosi spettacoli. Le Scarpe prendono piede arriva ad oltre 500 repliche, e poi la trilogia Four Laris Dentri, Forest, Don Chisciotte, Garage 77, Predis, In cunfin di vite, S-glaçât, Blanc, Guarnerius, Cumbinin, Spierduts…. Hanno visti pubblicati diversi loro testi teatrali, vincendo il premio Valle d’Aosta al Festival del Libro di Torino (2005) con Isoke. Ricevono una menzione speciale al premio Moret d’Aur e un altro riconoscimento al Premio Candoni per il testo Une Piçule robe. Hanno recitato in ogni angolo del Friuli Venezia Giulia, in diverse località italiane, europee e oltre oceano. Rai regione, Telefriuli e Free Tv hanno mandato in onda le registrazioni di alcune loro rappresentazioni. Hanno lavorato a Radio Onde Furlane e Radio Rai e realizzato oltre 500 spot pubblicitari. Hanno collaborato con vari Enti, fra cui l’Università di Udine e la Civica Accademia teatrale ‘Nico Pepe’. Il Festival della Città ideale è organizzato dall’Associazione Culturaglobale, con il sostegno del Comune di Palmanova, del Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, UNESCO, Consiglio Regionale FVG, Io sono Fvg, Legacoop Fvg e Credifriuli.
Legacoop Fvg apre all’insegna di Basaglia la nuova edizione del Festival del coraggio
Saranno i temi di cui sentiamo (in tv) e di cui leggiamo (online e sui giornali) ogni giorno, ad animare la settima edizione del Festival del Coraggio, un appuntamento divenuto, nel corso degli anni, fondamentale per un’intera comunità, quella di Cervignano del Friuli, che lo ospiterà, ancora una volta, dal 16 al 20 ottobre. Come di consueto, inoltre, il Festival è anticipato da una serie di anteprime a Pordenone, Udine, Aquileia, Strassoldo, come quella in programma il 25 settembre, alle 18, al teatro Pasolini di Cervignano, dove andrà in scena “Era bello il silenzio”, spettacolo teatrale liberamente ispirato dal romanzo “I ragazzi della via Pascoli” di Pino Roveredo. Una nuova edizione che non disattenderà le aspettative, e che è stata presentata, il 25 settembre 2024, nella sede udinese della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, alla presenza di Cristian Zanfabro, assessore alla Cultura del Comune di Cervignano del Friuli; Mauro Daltin, direttore artistico del Festival del Coraggio; Simone Ciprian, presidente dell’associazione culturale Bottega Errante. In scena l’attualità Disagio, carcere, lotta alla violenza di genere, democrazia, informazione, ambiente, letteratura, migrazioni. Si parlerà di questo durante le giornate del Coraggio. Tematiche attualissime e importanti che saranno affrontate attraverso incontri, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, concerti, ospitati dal Teatro Pasolini alla Casa della musica, dal “Giardino dei diritti” alla biblioteca civica “Giuseppe Zigaina”. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Eventuali variazioni e aggiornamenti del programma saranno comunicati sul sito www.festivaldelcoraggio.it, sui social e tramite l’app “Municipium” del Comune di Cervignano del Friuli. «La rivoluzione di Franco Basaglia ha rappresentato uno dei momenti più alti di lotta contro le discriminazioni, di difesa dei diritti dell’essere umano, dei più fragili, degli emarginati; una delle ultime grandi conquiste collettive che hanno portato l’Italia all’avanguardia nel mondo. È per questo che nel centenario dalla nascita di questo rivoluzionario, ci è parso giusto e doveroso omaggiarlo dedicandogli l’illustrazione che identifica la settima edizione del Festival del Coraggio – hanno spiegato Mauro Daltin, direttore artistico e Simone Ciprian, presidente dell’associazione culturale Bottega Errante -. Per farlo abbiamo scelto di avere con noi “Marco Cavallo”, il cavallo azzurro di cartapesta, alto quattro metri, che ruppe il muro dell’ospedale psichiatrico e invase, con un corteo festoso, la città di Trieste. La sua forza iconica sarà il medium per provare a ragionare, durante le cinque giornate del festival, sulla dicotomia dentro/fuori parlando dell’oggi con i grandi ospiti». Gli ospiti coraggiosi Gli ospiti anche quest’anno saranno tanti e porteranno in Friuli Venezia Giulia grandi e piccole storie, sempre e comunque intrise di coraggio. Volendo citarne qualcuno, sarà possibile ascoltare, in occasione dell’inaugurazione realizzata in collaborazione con Legacoop Fvg, Alberta Basaglia, figlia di Franco. Psicologa e direttrice del centro donna e del centro antiviolenza di Venezia, racconterà, in dialogo con la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, quanto attuale e indispensabile sia ancora il messaggio di suo padre a cui, peraltro, è dedicata l’illustrazione firmata da Federica Moro, che ritrae “Marco Cavallo”, una delle immagini più potenti del Novecento italiano. Ma a Cervignano del Friuli arriverà anche Gino Cecchettin, padre di Giulia, che porterà le sue sofferte parole di impegno, di consapevolezza e di coraggio. Lo storico inviato di guerra, Domenico Quirico, racconterà invece i fronti più pericolosi e fragili del pianeta. Mentre Umberto Ambrosoli, porterà con sé una necessaria dose di speranza, testimoniando il coraggio come virtù civile di cui ancora è possibile trovare traccia nel nostro tempo. La giornalista e fotografa Stefania Prandi affronterà invece due temi di cui troppo poco si parla, gli “orfani bianchi” e il caporalato. Spetterà infine a Nada chiudere questa edizione. Parlerà e canterà, raccontando di fatti, persone e scelte che l’hanno accompagnata nel suo coraggioso percorso, volutamente lontano dal mainstream. «Ci stiamo avvicinando alla VII edizione del Festival del Coraggio con grandi aspettative visti i risultati eccellenti dello scorso anno, con grande affluenza di pubblico non solo locale, ma giunto anche da fuori regione, registrando numeri di presenza mai riscontrati. L’edizione di quest’anno, con anteprime il 25, 27, 28 settembre e 7 ottobre, tra Cervignano del Friuli, la frazione di Strassoldo e Aquileia, porterà avanti l’obiettivo di coinvolgere sempre i cervignanesi, le associazioni e i ragazzi delle nostre scuole, affrontando svariati temi quali guerra, violenza di genere, ambiente, con il preciso scopo di diventare sempre più parte integrante della realtà del nostro territorio e di sensibilizzare il pubblico e stimolare l’ascoltatore ad un’attenta riflessione» ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Cervignano del Friuli, Cristian Zanfabro. Biblioteca del coraggio e vetrine coraggiose A disposizione, anche nel 2024, la “Biblioteca del coraggio” in continuo aggiornamento sugli scaffali dalla biblioteca Zigaina e l’appuntamento con le “Vetrine coraggiose” degli esercizi commerciali della città (in collaborazione con VARI ed Eventuali). I commercianti che hanno aderito ospiteranno le gigantografie degli ospiti delle passate edizioni del Festival e riserveranno una parte della vetrina ai lavori dei bambini delle scuole primarie della città, tutti dedicati al coraggio. Inoltre proporranno eventi originali, con date e orari disponibili online. Studenti e studentesse Torneranno pure gli studenti del progetto PCTO delle Scuole secondarie di secondo grado dell’ISIS Bassa Friulana. Come da tradizione saranno al fianco del Festival con l’inconfondibile maglietta arancione, presenti in tutte le sedi e a tutti gli incontri, pronti a fornire informazioni, accogliere, collaborare nell’organizzazione, presentare, documentare e raccontare. Il festival del coraggio 2024 La settima edizione del Festival del Coraggio è nata da un’idea, con il sostegno e il coordinamento del Comune di Cervignano del Friuli – Città che legge, ed è stata realizzata con la direzione artistica e co-organizzazione dell’associazione culturale Bottega Errante, con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Associazione culturale Teatro Pasolini e il supporto di Gruppo Altair, Cooperativa sociale onlus Itaca, Coop Alleanza 3.0, Cassa Rurale FVG, LegaCoop Fvg, Associazione culturale LeggerMente, ristorante pizzeria Chichibio, trattoria pizzeria Capello. Partner del progetto sono: Associazione culturale Bottega Errante, Associazione culturale Teatro Pasolini, Ordine dei giornalisti Fvg, Fondazione Pordenonelegge.it, Isis – Istituto statale istruzione superiore della Bassa Friulana. In collaborazione con:
Legacoop Fvg con lo Scriptorium Foroiuliense a Montecitorio
“Lo Scriptorium Foroiuliense – Scuola Italiana Amanuensi Fondazione di recente ha aderito a Legacoop Fvg. Si tratta di una realtà unica a livello nazionale con la quale siamo orgogliosi di condividere un altro importante risultato”. Sono le parole di Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg che ha partecipato nella sala delle conferenze di Palazzo Montecitorio a Roma, assieme all’assessore alle Finanze della Regione Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, il sindaco di San Daniele del Friuli, Pietro Valent, e il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto, alla presentazione dell’ultima straordinaria creazione della Fondazione Scriptorium Foroiuliense. Si tratta della riproduzione perfetta in 10 copie del “Codice sul volo degli uccelli” di Leonardo Da Vinci, un’opera che riproduce fedelmente sia i tratti che la qualità della carta dell’originale. Questo importante traguardo segue il lancio nello spazio della copia della Bibbia di Gutenberg, sempre realizzato dalla Fondazione guidata da Roberto Giurano. Lo Scriptorium nasce nel 2012 in Friuli Venezia Giulia dalla volontà dei fondatori di riscoprire e insegnare l’antica arte della Calligrafia e nel 2015 a San Daniele del Friuli nel 2015, l’associazione ha avviato la sua attività con una serie di corsi nei quali i docenti hanno cominciato a diffondere l’arte amanuense.
Legacoop Fvg con lo Scriptorium Foroiuliense a Montecitorio
“Lo Scriptorium Foroiuliense – Scuola Italiana Amanuensi Fondazione di recente ha aderito a Legacoop Fvg. Si tratta di una realtà unica a livello nazionale con la quale siamo orgogliosi di condividere un altro importante risultato”. Sono le parole di Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg che ha partecipato nella sala delle conferenze di Palazzo Montecitorio a Roma, assieme all’assessore alle Finanze della Regione Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, il sindaco di San Daniele del Friuli, Pietro Valent, e il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto, alla presentazione dell’ultima straordinaria creazione della Fondazione Scriptorium Foroiuliense. Si tratta della riproduzione perfetta in 10 copie del “Codice sul volo degli uccelli” di Leonardo Da Vinci, un’opera che riproduce fedelmente sia i tratti che la qualità della carta dell’originale. Questo importante traguardo segue il lancio nello spazio della copia della Bibbia di Gutenberg, sempre realizzato dalla Fondazione guidata da Roberto Giurano. Lo Scriptorium nasce nel 2012 in Friuli Venezia Giulia dalla volontà dei fondatori di riscoprire e insegnare l’antica arte della Calligrafia e nel 2015 a San Daniele del Friuli nel 2015, l’associazione ha avviato la sua attività con una serie di corsi nei quali i docenti hanno cominciato a diffondere l’arte amanuense.