Anche in regione, per la prima volta, nasce Culturmedia Friuli Venezia Giulia, l’associazione di settore di Legacoop, che ha lo scopo di valorizzare e dare voce all’insieme delle esperienze cooperative che operano nei settori dei beni culturali e spettacolo, nei diversi comparti dell’attività nel turismo e tutte le aree dell’informazione e della comunicazione. L’ufficialità è stata data stamani, 2 ottobre, nella sede di Legacoop Fvg a Udine nel corso di un incontro al quale hanno preso parte, oltre a numerosi rappresentanti di cooperative regionali di settore, la presidente e il direttore nazionale di Culturmedia, rispettivamente Giovanna Barni e Massimo Gottifredi, la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, e il responsabile del settore Produzione e servizi di Legacoop Fvg, Vincenzo Martines. A guidare la nuova associazione, che raccoglie al momento una ventina di realtà della regione, sarà Raffaella Tamiozzo, vicepresidente della Cooperativa Guarnerio ed eletta oggi responsabile di Culturmedia Fvg. «Nasce oggi – ha spiegato Tamiozzo – una nuova opportunità per le tante realtà cooperative, ma non solo, che da anni hanno già dialogato tra loro, ma che d’ora in poi potranno contare su una realtà più autorevole e coordinata. Gli obiettivi che ci siamo posti – ha proseguito – sono di fatto legati alle diverse tipologie di servizi offerti e che potranno riguardare, ad esempio i contratti collettivi nazionali, l’inserimento delle giovani risorse, ma anche e soprattutto il potenziamento di chi lavora all’interno delle strutture proprio in funzione del raggiungimento di una serie di obiettivi finalizzati a promuovere cultura e turismo nella nostra regione». Una realtà in crescita Il numero di cooperative del settore turistico insediate in regione sta sempre più crescendo e questo fatto giustifica quindi l’attenzione particolare e dedicata da parte di Legacoop Fvg. «Parliamo – ha chiarito Barni – di settori dell’economia che assumono sempre più un valore strategico in quanto a nuove opportunità per creare lavoro vocato ad una economia sostenibile. Per questi motivi il connubio tra cultura e turismo, anche in Friuli Venezia Giulia, va valorizzato e messo ancor di più al centro dell’attenzione delle istituzioni locali. La cultura è salute, nel senso più alto e ampio del termine e per questo va valorizzata». «Temi come il parternariato pubblico privato applicato ai settori, le opportunità offerte dalle reti di cooperative, i contratti di settore, le opportunità messe a disposizione per le imprese cooperative a livello nazionale e internazionale – ha aggiunto Vogrig –, sono esempi della necessità di alzare lo sguardo, oltre che permettere lo scambio di buone pratiche e soluzioni a temi e problemi dei settori applicabili anche a livello territoriale. Puntiamo a favorire sinergie e alleanze trans-settoriali, ma anche con altre soggetti del territorio che condividono con noi un modello di sviluppo inclusivo, sostenibile e democratico. Investire in cultura significa, in definitiva, investire in una comunità migliore». Esperienze passate e future Obiettivo di Legacoop Fvg è quindi costituire una rete delle cooperative inserite e inseribili in un progetto di turismo consapevole, che rafforzi le potenzialità delle singole imprese, condividendo servizi comuni e che sia riferimento per uno sviluppo armonico delle aree interne di interesse. Un modello attualmente utilizzato in alcune aree della regione, ma esportabile in tutto il territorio. «Ci sono ulteriori progetti di territorio come Mar e Tiaris a Strassoldo o il Contratto di Area Umida di Marano che vedono direttamente impegnata Legacoop Fvg – spiega Martines –, affinché si creino le condizioni per una partecipazione fattiva e concreta, nei singoli progetti sviluppati o da sviluppare, dalle nostre cooperative. Ma, per il futuro, penso anche a “GO! 2025” o al Cluster Cultura, emanazione della Regione, che interessa nello specifico le imprese creative, per dare ruolo specifico al settore nel progettare lo sviluppo della nostra regione. Due situazioni – ha concluso – che impegnano il movimento nel suo complesso in quanto a valutazioni delle opportunità dirette e progettuali da mettere in campo».
“Cavoli nostri”, a Collina di Forni Avoltri torna la festa del cavolo cappuccio
Torna, domenica 8 ottobre a Collina di Forni Avoltri “Cavoli nostri”, la quinta edizione della festa del cavalo cappuccio di Collina, un ortaggio la cui coltivazione si tramanda, qui a 1250 metri di altitudine ai piedi del Monte Cogliàns, da generazioni ed è ora mantenuta e sviluppata dalla cooperativa Coopmont, associata Legacoop Fvg. A partire dalle 9 di mattina e per tutta la giornata, stand gastronomici, a cura dei ristoratori e rifugi locali, proporranno diversi piatti con questa particolare varietà di cavolo cappuccio. Ci sarà anche un mercato con prodotti agroalimentari e artigianali locali. Il gruppo folkloristico “Angelo, Fracesco e Bruno” animeranno la giornata con la propria musica. Atteso anche il gioco “indovina il peso”, nel quale chi si avvicinerà di più al peso del cappuccio in esposizione riceverà in regalo ben 3 chilogrammi di cappuccio di Collina. In caso di maltempo l’evento sarà annullato. Oltre al Cavolo Cappuccio di Collina, saranno presenti quest’anno quasi tutti i Presidi Slow Food del Friuli Venezia Giulia: Aglio di Resia, Antiche mele dell’Alto Friuli, Brovadàr di Moggio Udinese, Cipolla di Cavasso e della Val Cosa, Fagiolo di San Quirino, Formaggio di Latteria turnaria, Mieli di alta montagna alpina, Miele di marasca del Carso, Pan di sorc, Pecora Carsolina, Pere Klotzen dell’Alpe Adria, Pestìth, Pitina, Radìc di mont, Rosa di Gorizia, Saurnschotte, Varhackara. (in foto uno scatto tratto dal profilo Fb di Collina di Forni Avoltri. Foto Francesca Tamussim)
Violenze e molestie sul lavoro, le “Buone pratiche” di Legacoop Fvg al Forum dell’Inail
IL 13 settembre si è tenuto a Trieste il Forum della Prevenzione organizzato dall’Inail, nell’ambito dell’evento Legacoop Fvg è stata invitata a presentare il progetto realizzato in compartecipazione con l’Inail e in collaborazione con IsfidPrisma: Buone pratiche per l’individuazione, la prevenzione e la gestione dei fenomeni di violenza e molestia sui luoghi di lavoro. La responsabile del progetto Federica Visentin ha dichiarato che è intenzione di Legacoop Fvg proseguire l’impegno dell’associazione per sviluppare la cultura del contrasto alle molestie sui posti di lavoro dando vita ad azioni concrete. Clicca qui per scaricare le Buone pratiche
Comunità energetiche, aperto a Udine il primo sportello della regione
Per la prima volta in tutto il Friuli Venezia Giulia e tra i rarissimi casi in Italia, apre a Udine il primo sportello dedicato al pubblico sulle Cer, le Comunità energetiche rinnovabili. A riuscire nell’impresa la società cooperativa Benefit Part-Energy di Udine, associata a Legacoop Fvg. I locali, che si trovano via Grazzano 47, sono stati inaugurati il 14 settembre scorso alla presenza, oltre che ovviamente dei vertici di Part-Energy e del vicepresidente di Legacoop Fvg, Marco Riboli, anche dell’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, del vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi, dell’assessore alla Pianificazione territoriale, Edilizia privata, Politiche abitative per l’Edilizia sociale e Protezione Civile del Comune di Udine, Andrea Zini, oltre a numerosissimi altri amministratori comunali. Soddisfazione per il traguardo da parte di Legacoop Fvg. «Le Cer – commenta il vicepresidente dell’associazione, Marco Riboli – sono un’opportunità che dobbiamo saper cogliere per contrastare la povertà energetica a favore di famiglie e imprese, ma anche perché alimentano una cultura della comunità che promuove cooperazione e sostenibilità». Chi è Part-Energy Part-Energy cooperativa benefit iscritta a Legacoop Fvg, nasce a maggio del 2021 e si affranca presso il Gestore unico dell’energia come Aggregatore territoriale energetico, la nuova figura necessaria allo scopo indicato dal Ministero. «Una delle novità più importanti – spiega il vicepresidente di Part-Energy, Mauro Guarini – è il modello scelto. A differenza di quelli che si iniziavano a trovare in Italia, ovvero una nuova realtà giuridica per ogni Cer in fase di registrazione, noi abbiamo puntato su un progetto diverso, immaginando la Cer partendo dal basso, creando cioè una piattaforma unica, di carattere nazionale, che andrà a registrare le diverse configurazioni per ogni territorio interessato. Questo ha fatto sì che ad oggi i risultati siano stati sorprendenti». A parlare, infatti, sono i numeri, visto che su 23 Cer attive in Italia, 4 siano di PartEnergy, San Vito al Tagliamento (Pn), Valvasone-Arzene (Pn), Albignasego (Pd), Oderzo (Tv), sono 35 le Cer in fase di attivazione 18 i Comuni che hanno scelto Part-Energy come partner tecnico, 301 i soci e oltre 36 milioni di kWh disponibili. «Watt – precisa Guarini – purtroppo, al momento bloccati poiché aspettano il Decreto Ministeriale attuativo per essere condivisi sul territorio». Altro punto d’orgoglio per la cooperativa benefit sono la recente delibera della Corte dei Conti che ha dato il suo primo storico “sì” in Italia alla costituzione di una Comunità Energetica in forma cooperativa a partecipazione pubblica proprio a Part-Energy e al Comune di Fontanafredda (Pn) e, ancora più recente, il progetto di Lignano Sabbiadoro (Ud) che vedrà Part-Energy per i prossimi 3 anni al fianco di Enea per la costituzione della prima comunità energetica rinnovabile “balneare” d’Italia.
“dialoghi”, al via il festival itinerante della conoscenza. Anche un incontro organizzato da Legacoop Fvg
Dopo un’estate densa di eventi, il Festival internazionale e itinerante della Conoscenza “dialoghi”, organizzato da Culturaglobale, prosegue sotto il tema Resistenze e Bellezza con la sessione autunnale, che si annuncia ricca di collaborazioni, incontri di attualità, super ospiti e la consegna del Premio alla Carriera, giunto alla IV edizione. Il Festival “dialoghi” è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia Cultura e Turismo, Ilcam Spa, Le vigne di Zamò, Civibank Sparkasse Spa, Legacoop Fvg, Coop Alleanza 3.0. Nell’ edizione 2023 sono state coinvolte 4 nazioni e toccati 16 territori comunali. Inoltre, sono numerose le sinergie sviluppate con Enti e Associazioni del territorio che hanno portato anche alle varie operazioni di solidarietà svolte nel tempo. Quest’anno, in particolare, è stata attivata una raccolta fondi a favore della Fondazione Burlo Garofolo e a ogni tappa del Festival il pubblico può donare il suo contributo, aiutando così a implementare i servizi dell’Ospedale infantile triestino, fiore all’occhiello della pediatria in regione. Le scuole Nella fase che si svilupperà tra settembre e ottobre, “dialoghi a scuola” vedrà uno sviluppo particolarmente articolato su diverse fasce d’età, con una serie di incontri negli Istituti superiori e ospiti autorevoli quali: Benedetta Tobagi, Zita Dazzi, Andrea Franzoso, S. Farian Sabahi. Per il più piccoli arriveranno invece Antonio Ferrara, Guia Risari e il Teatro Molino Rosenkranz. L’operazione coinvolgerà circa 3.000 studenti di ogni ordine e grado e, grazie al PCTO attivato con il Polo liceale di Gorizia, gli studenti possono interagire con il pubblico, sostenendo allo stesso tempo l’organizzazione con attività di accoglienza e di presentazione degli ospiti. In particolare, giovedì 28 settembre alle 18.00, nella Sala del Consiglio di Turriaco, nell’incontro La Resistenza delle donne, gli studenti del Polo liceale di Gorizia, dialogheranno con l’autrice Benedetta Tobagi. Gli incontri La sessione autunnale aperta al pubblico partirà venerdì 8 settembre: alle 18.00, nella sala del Consiglio di Turriaco, si terrà l’incontro Sport. Disabilità, valori, inclusione, realizzato in collaborazione UISP FVG, FISIP e Sport X All Hans Erlacher Team. L’autore del volume, Luca Grion, presenterà il suo lavoro insieme al giornalista Vincenzo Compagnone e la testimonianza degli sportivi Giacomo Castellaneta e Martina Vozza. Sabato 9 settembre alle 20.30, nel Salone municipale di Campolongo Tapogliano, si terrà la lettura scenica Marcovaldo, nel centenario della nascita di Italo Calvino e del 60° della pubblicazione del libro. Con Roberto Pagura, di Teatro Molino Rosenkranz, e Paolo Forte alla fisarmonica. Le muse a Giassico Dal 14 al 17 settembre, nel Borgo medievale di Giassico e nei suoi dintorni, si terrà la rassegna Le muse a Giassico, pensata per valorizzare l’incantevole borgo medievale in comune di Cormòns e realizzata grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Per quattro giorni, fra le corti comuni e i giardini delle case private – che per l’occasione apriranno le loro porte al pubblico – si terranno presentazioni di libri, rappresentazioni teatrali, concerti e conferenze. In particolare, domenica 17 settembre sarà interamente dedicata ai “benandanti” e tra i vari appuntamenti si segnalano i concerti dei Vocal Cocktail e quello de I Benandanti, gli spettacoli teatrali di Fierascena e di Molino Rosenkranz. Quello di Giassico è un appuntamento particolarmente importante perché mette in sinergia numerose associazioni, attività produttive e commerciali e privati del territorio fra cui: Amiis da Mont Quarine, Associazione Judrio, la Parrocchia di Cormòns, Casa Menis Pallavisini, Casa Riz, Daphne Immobiliare, il negozio Alimentari Tomadin, le aziende Valentino Butussi e Borgo SanDaniele. Questo appuntamento – come altri nel corso del Festival, abbinati all’entrata libera e gratuita – conferma la natura di “dialoghi” che da sempre è low cost e si caratterizza per la capacità di saper abbinare eventi culturali a luoghi della Regione FVG particolarmente interessanti dal punto di vista artistico, storico, culturale e naturalistico. Il gran finale Da giovedì 28 settembre a domenica 1° ottobre, al Teatro Gustavo Modena e in collaborazione con il Comune di Palmanova, si terrà il Gran Finale dell’edizione 2023. Giovedì 28 settembre alle 18.00 è in programma Restare, tornare, arrivare: giovani nelle terre alte, tra opportunità, difficoltà, strategie e visioni, conferenza curata da Legacoop Fvg, moderata dalla presidente Michela Vogrig, con la partecipazione di Andrea Membretti, Agata Gridel, Stefania Marcoccio, Ilaria Selenati e Camilla Tucillo. Venerdì 29 settembre alle 18.00, l’autrice e giornalista Zita Dazzi insieme agli Studenti del Polo Liceale, presenterà Gli anni di Luce. Dal rapimento Moro alla morte di Berlinguer. Alle 19.00, il giornalista Nello Scavo presenterà, insieme alla collega Elisa Michellut, il volume Libyagate. Una storia al limite dell’incredibile. Sabato 30 settembre alle 16.30 Teresa Vergalli, in collegamento streaming, parlerà del suo libro La vita Partigiana di Anuska, insieme alla docente Marta Verginella. Alle 17.30, si terrà la cerimonia di consegna del Premio alla Carriera alla giornalista Lucia Goracci al quale parteciperà la scrittrice Zita Dazzi. L’evento sarà omaggiato dalla lettura Vi presento Pablo Neruda (nel 50° anniversario della morte del Poeta), dell’attore Sebastiano Somma, accompagnato al violino dal M° Riccardo Renato Bonaccini. Domenica 1° ottobre alle 16.30 il geologo, scrittore e conduttore Mario Tozzi, insieme alla divulgatrice Sara Segantin, terrà l’incontro Perché il clima sta cambiando? Alle 18.00 andrà in scena Soil Music. L’ascolto della terra con il filosofo Telmo Pievani, Gian Luigi Carlone, musicista e membro fondatore della Banda Osiris; e Biagio Bagini, musicista e scrittore. Alle 21.00 l’attesissimo spettacolo scritto e narrato da Andrea Scanzi, con Gianluca Di Febo: E ti vengo a cercare. Voli imprevedibili ed ascese velocissime di Franco Battiato. La “coda” “dialoghi” avrà una coda di due appuntamenti, il 13 ottobre a Corno di Rosazzo, con la Lectio magistralis di Angelo Floramo su Il vino nella storia, dal Medioevo ai Testi Sacri; e il 27 ottobre alle 18.00 a Turriaco, con la presentazione del libro Noi donne di Teheran, di S. Farian Sabahi, curata dagli Studenti del Polo Liceale di Gorizia. Il programma completo è consultabile sul sito www.dialoghi.eu oppure scaricando QUI la locandina. Tutti gli eventi sono trasmessi in diretta su FB e, in seguito, archiviati su youtube.com/@dialoghi.
“Le comunità energetiche. L’esempio di Lignano”: anche Legacoop Fvg all’incontro di “Economia sotto l’ombrellone”
In Italia si parla sempre di più di comunità energetiche: realtà in cui imprese, persone fisiche o amministrazioni comunali si mettono insieme che si pongono l’obiettivo di produrre collettivamente energia da fonti rinnovabili, creando così benefici, ambientali, economici e sociali. Le CE sono veri e propri soggetti giuridici, previsti dal Clean Energy Pack approvato dall’Unione Europea a fine 2016: nel Nord Europa sono una realtà consolidata, mentre l’Italia è in ritardo anche se proprio a Lignano, recentemente, è stata costituita una comunità energetica. Che cosa comporta questo approccio che trasforma i consumatori in “prosumer”? Che ruolo vi hanno gli enti pubblici e i privati? Quali sono i vantaggi e le opportunità che una CE genera per i suoi partecipanti e per il territorio? A questa e tante altre domande risponderanno gli esperti di Economia sotto l’Ombrellone, rassegna giunta alla sua tredicesima edizione e organizzata dall’agenzia di comunicazione Eo Ipso a Lignano Sabbiadoro. Mercoledì 30 agosto, alle 18.30 al Chiosco numero 5 (Bandiera Svizzera), Lungomare Alberto Kechler 16 in località Lignano Pineta, nel corso dell’incontro intitolato “Le comunità energetiche. L’esempio di Lignano e le opportunità per i privati”, Giorgio Ardito (Lignano Pineta Spa), Mauro Guarini (Comunità Energetiche) e Michela Vogrig (Legacoop Fvg ) racconteranno situazione e prospettive delle comunità energetiche in Friuli Venezia Giulia e in Italia.
Anche Legacoopsociali Fvg firma la lettera-appello sulle carceri: “Salviamo davvero qualche vita”
Anche Legacoopsociali Fvg sottoscrive la lettera appello di Ristretti Orizzonti, Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia e Associazione Sbarre di Zucchero sulla drammatica situazione delle carceri italiane. Di seguito il testo della lettera “Carceri: salviamo davvero qualche vita e non bastano certo due telefonate in più al mese”. Carceri: salviamo davvero qualche vita e non bastano certo due telefonate in più al mese È da anni che noi portiamo avanti la battaglia perché alle persone detenute sia data la possibilità di curare gli affetti e rafforzare le relazioni. Abbiamo tirato un sospiro di sollievo a leggere che il ministro Nordio si era reso conto dell’importanza di dare una svolta a tutta la negatività che sta travolgendo le carceri puntando proprio in particolare sull’aumento delle telefonate. Ma poi siamo ripiombati nella dura realtà di proposte inconsistenti, perché crediamo che tutti quelli che come noi entrano tutti i giorni in carcere tale reputino la proposta di aumentare da quattro a sei le telefonate mensili. Ma cosa cambierebbe con due miserabili telefonate in più al mese di 10 minuti l’una in quelle vite di solitudine isolamento lontananza dalle famiglie? Da quando è scoppiato il Covid abbiamo continuato a dire che quelle telefonate in più (concesse dopo le rivolte con cadenza quotidiana o quasi) che avevano salvato il sistema dal disastro, non potevano più essere tolte, anzi andavano potenziate. E invece è successo quello che non doveva succedere: fermata l’epidemia si è deciso di fermare anche molte delle telefonate in più, salvo in quelle carceri dove la forza del volontariato e del Terzo settore, delle persone detenute e dei loro familiari ha trovato una risposta saggia delle direzioni e il buon uso delle loro prerogative per mantenere le telefonate. Sappiamo benissimo che sarebbe importante la modifica della legge, però sappiamo anche che molto si può fare già da ora, e soprattutto che non bisogna mollare la presa, tanto più in un periodo in cui in carcere si manifesta sempre più alto il disagio con suicidi e atti di autolesionismo, uniti alla desertificazione delle estati negli istituti di pena. A chi risponde che ‘hanno sbagliato e devono pagare’ non si ricorda mai abbastanza che secondo la nostra Costituzione le pene devono tendere alla rieducazione e non si rieduca rispondendo al male con altrettanto male. I nostri governanti sembrano ignorare che la pena detentiva consiste nella privazione della libertà e non in altre ‘torture’ che possono spingere anche al suicidio, come la mortificazione degli affetti. Perché qui si fa del male anche ai familiari, che non hanno nessuna responsabilità, anzi hanno bisogno di essere incoraggiati e aiutati. E ricordiamoci che ci sono paesi in cui le famiglie indigenti vengono sostenute dalle istituzioni. Le telefonate le persone detenute in Italia se le pagano: qualcuno non venga a dirci che non si possono creare differenze tra chi può pagarne di più e chi non può, si tratta piuttosto di aiutare e sostenere chi non ha possibilità, tanto più che se queste persone avessero come prescrive la legge un lavoro, questo problema non esisterebbe. Sono anni che Ristretti Orizzonti e la Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia portano avanti importanti battaglie in particolare sul tema degli affetti (che significa anche colloqui, colloqui intimi, massimo ampliamento dei colloqui con terze persone…). In quest’ultimo anno si è aggiunta poi l’Associazione Sbarre di zucchero, nata in seguito al suicidio di una giovane donna detenuta, Donatela Xodo, una realtà che ha portato in queste battaglie passione, intelligenza e capacità di comunicazione. Insieme chiediamo al Ministro della Giustizia un gesto di cambiamento vero. Chiediamo di sostenere questa nostra richiesta al presidente Mattarella e a Papa Francesco. Ristretti Orizzonti Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia Associazione Sbarre di Zucchero
Storie di resistenza in montagna, tra racconti ed esperienze di rinascita
Vicino/lontano mont inserisce una tappa fuori programma nel suo percorso tra le montagne della regione e propone – mercoledì 23 agosto, alle 17, alla Stazione ciclistica di Chiusaforte – un appuntamento incentrato sulle storie di resistenza in montagna. Alla presenza dell’autore, verrà presentato il volume, edito da Omino Rosso, “Friuli, storie di rinascita della montagna” di Giuseppe Ragogna. Già vicedirettore del Messaggero Veneto e ora impegnato nel volontariato per raccontare attività umanitarie in Italia e all’estero, soprattutto in Africa, da due anni cura la rubrica “Il viandante” per il settimanale Il Friuli, con racconti di rigenerazione di borghi abbandonati e territori delle nostre montagne. Il volume è un reportage di viaggio fin dentro le vallate più selvagge del Friuli, dal Cansiglio al Piancavallo, dalla Valcellina alla Val Tramontina, dalla Val Colvera alla Val d’Arzino, dalla Carnia al Canal del Ferro, dalla Val Resia alle Valli del Natisone. Storie di resistenza coraggiosa e di rigenerazione della montagna: attività antiche recuperate dalla tradizione insieme a pratiche innovative che inducono all’ottimismo. Avanguardie di un movimento di rinascita contro la marginalità e lo spopolamento. “Abbiamo ritenuto opportuno – spiega il curatore di vicino/lontano mont, Claudio Pellizzari, che modererà l’incontro – incrociare lo sguardo e il racconto di Giuseppe Ragogna con l’esperienza di Innovalp-Training Acceleratore Residenziale Estivo, un’occasione strutturata di formazione, immersiva e totalmente gratuita rivolta a 20 giovani dai 18 ai 35 anni provenienti dalle aree montane del Friuli Venezia Giulia e da altre regioni italiane che è organizzata da Cramars Cooperativa Sociale. Il focus 2023, che si è tenuto ad Arta Terme dal 16 al 21 luglio e a cui vicino/lontano mont ha collaborato, era dedicato a immaginare azioni concrete a favore delle comunità di montagna per aumentarne la coesione e promuoverne il benessere”. Con Giuseppe Ragogna dialogheranno Stefania Marcoccio, presidente di Cramars Società Cooperativa Sociale, e alcuni membri dello staff del Training. Parteciperanno all’incontro anche alcuni giovani protagonisti dell’esperienza di Arta Terme. L’incontro, che si realizza in collaborazione con la Stazione di Chiusaforte, Innovalp e Legacoop Fvg è a ingresso libero. (da comunicato stampa)
Teatro Miela a Trieste, una stagione di “eclettiche emozioni”
Un ventaglio di proposte all’insegna dell’eclettismo quello della stagione 2023-2024 di Bonawentura/Teatro Miela. Un eclettismo quanto mai necessario in tempi di frenetiche trasformazioni nella fruizione delle proposte teatrali e che punta a esaltare l’impatto che continua ancora ad avere, nella nostra società, lo spettacolo dal vivo come esperienza collettiva di lettura della realtà, divertendo e emozionando. Le Eclettiche emozioni del fittissimo e vivace calendario di Bonawentura/Teatro Miela, elaborato dal direttore artistico Massimo Navone, disegnano una mappa di percorsi tra diversi contenitori e aree tematiche. Il contenitore progetti ed eventi speciali, nel rendere tutta la vocazione multidisciplinare e di ‘eclettica’ vivacità del Miela, riproporrà storiche rassegne e nuovi progetti, fino a itinerari approntati quasi ‘in diretta’ sulle spinte degli stimoli di urgente attualità che arrivano dalla realtà che ci circonda. Come avviene per Pequod, la rassegna permanente di letteratura e giornalismo che, grazie al contributo di Fondazione CRTrieste, porterà sul palco del Miela temi e protagonisti del dibattito sull’attualità nazionale e internazionale e avrà in cartellone dieci serate. Il primo appuntamento, “La marcia turca” con il giornalista e scrittore Marco Ansaldo, sonderà la enigmatica e fondamentale cerniera fra Est e ovest, tra la strategia di Erdogan e il sentimento del popolo turco. La storica rassegna S/Paesato , giunta alla sua XXIV edizione, tornerà quest’anno in una veste che punterà ancora di più l’attenzione al coinvolgimento delle comunità straniere e delle associazioni che si occupano di accoglienza alle persone migranti. Un luogo per l’incontro e il dialogo interculturale, anche attraverso il nuovissimo “Mercatino Spaesato”. Gli spettacoli in cartellone: VIVA MANDELA VIVO – FREE AT LAST (performance partecipata di Andrea Bastogi); ALESSANDRO – Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande (uno spettacolo Koreja di Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno) e AFFERRARE MARLA ! di e con Diana Dardi, con la regia di Omar Giorgio Makhloufi. Un importante appuntamento sarà anche quello dedicato allo scrittore, amico e collaboratore del Miela, PINO ROVEREDO e che vedrà andare in scena la nuova produzione di Bonawentura, in collaborazione con Teatri D’Imbarco di Firenze, “Oggi è Tardi”, il monologo interiore di un uomo comune che fa i conti con il proprio tempo, quello vissuto e quello rimasto, per le voci di Beatrice Visibelli e Alessandro Mizzi. Il centenario della nascita di Franco Basaglia, sarà invece l’occasione per ricordare la viva eredità di colui che ha saputo restituire dignità alla malattia mentale. BASAGLIA100 proporrà incontri, presentazioni di libri e una serata teatrale per commemorare l’uomo e il suo moderno e rivoluzionario pensiero, con una produzione targata Bonawentura sul tema della salute mentale. Si proseguirà anche nel progetto PASOLINI ON THE ROAD con la “Parte seconda – Zigaina e Pasolini” e le rappresentazioni dei testi nati dal laboratorio per giovani autori/drammaturghi: NOME PROPRIO: GIUSEPPE ZIGAINA, monologo di Eliana Rotella con Arianna Sain, AFFETTO di e con Elena C. Patacchini e Giuseppe Pipino e ROSSO LIMONE di Giorgio BR Franchi con Ivan Zerbinati e Laura Bussani per la regia di Luca Rodella. E il Miela celebrerà anche i 100 ANNI DELLA COSCIENZA DI ZENO con la riprese di Italo Svevo and Friends Blues Jazz Explosion e con la nuova produzione ZENO LIBERA TUTTI – Piccola Cronistoria di ordinarie nevrosi quotidiane risultato di un laboratorio partecipato condotto da Omar Makluoufi. Tra i progetti made in Bonawentura non mancherà l’ormai classico e intramontabile PUPKIN KABARETT, in una veste rinnovata e ‘a prova di senescenza comica’. INCROCI TEATRALI offrirà allo spettatore una proposta di programmazione nonlineare con compagnie diverse tra loro e poco omologate, nella ricerca e nella creazione di connessioni, ricorrenze, incroci tematici, da quelli più ortodossi fino a quelli più insoliti. Quello che si potrebbe anche definire ironicamente il “non cartellone di prosa” del Miela, andrà da una due giorni dedicata Cesare Zavattini con SOTTO IL SEGNO DI ZAVATTINI fino alla piccola rassegna di teatrale humour nero di CON LA MORTE NON SI SCHERZA, dalla trilogia del PETIT SOLEIL alla innovativa performance “composizione di luce, corpo e suono” ALBERI della regista e e performer Silvia Girardi a SIAMO TUTTI FIGLI DI TROIA… ovvero Tutta l’Eneide in 90 minuti di e con Michele Bottini. Insomma, un vivace tourbillon di proposte lungo tutto l’anno e su vari registri. Dai più ironici e giocosi a quelli più impegnati e di grande impatto emotivo e sociale come gli spettacoli della rassegna a quelli di PANCHINE ROSSE (sul tema della violenza contro le donne) e TASSELLI DI MEMORIA (nell’ambito della Giornata della Memoria). Non mancherà un appuntamento PEQUOD dedicato alle vittime della mafia a cui è abbinato lo spettacolo teatrale “U PARRINU” – La mia storia con Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia di e con Christian Di Domenico. Il percorso TEATRO PER TUTTI rivolge la sua attenzione a uno dei generi a più alto impatto emozionale dei palcoscenici contemporanei: le nuove frontiere del teatro fisico, del clown e del circo-teatro. Sei eccezionali spettacoli tra cui il LA LETTERA di e con Paolo Nani. Per la prima volta a Trieste LA LETTERA è il capolavoro di uno dei maestri indiscussi del teatro fisico: uno spettacolo ‘cult’ che vanta ormai 1800 repliche in tutto il mondo. Completano l’offerta di spettacolo ‘tout publique’ i magici appuntamenti della domenica mattina con MIELABIMBI a cura di ‘La Luna e il Guizaglio’. Com’è tradizione nella stagione del Miela non mancheranno la musica inconsueta e preziosa di MIELA MUSIC LIVE con il suo progetto Sound & Vision e la riproposta del Miela Music Contest. Da sottolineare la collaborazione anche per quest’anno con la giovane compagnia ARTIFRAGILI che, dopo le riletture ‘partecipate’ dal Riccardo II di Shakespeare, sarà protagonista, di una nuova produzione realizzata in collaborazione col Centro Antiviolenza Goap e Bonawentura, che debutterà in anteprima nella rassegna Protagoniste 2024. Tutto da scoprire è anche il programma di questa seconda edizione della rassegna PROTAGONISTE che nel mese di marzo porterà al Miela gli spettacoli delle attrici/ autrici Cinzia Spanò, Roberta De Stefano, Carla Vukmirovic, Linda Caridi, Matilde Vigna, Monika Bulaj, Sara Alzetta, Daniela Gattorno, Petra Blašković, Matilde Facheris, Martina
E’ gran festa a Bordano per i 20 anni della Casa delle Farfalle
Circa 800 mila persone sono entrate alla Casa delle farfalle in questi 20 anni. Vent’anni di costanti successi per una realtà che è un fiore all’occhiello non solo del Friuli Venezia Giulia, ma dell’intero Stivale, fino a diventare la più importante butterfly house in Italia. Dopo il convegno sulle opportunità turistiche è ora tempo per la grande festa di compleanno della Casa delle farfalle di Bordano. L’appuntamento è per domenica 23 luglio a partire dalle 10 del mattino fino a tarda sera, tra concerti, chioschi, laboratori e visite guidate. Il programma Musica protagonista domenica con ben due concerti. Il primo con i Radio Zastava alle 12 e il secondo con The Exstore alle 19. Nell’area esterna saranno allestiti dei chioschi con simpatici menu a prezzi speciali. Non mancheranno ovviamente laboratori e visite guidate gratuiti con prenotazione obbligatoria (per chi avrà acquistato il biglietto d’ingresso). La prima visita guidata alle serre alle 10.15, mentre alle 11 è in programma il laboratorio per bambini e bambine della primaria “Si fa presto a dire erbivori”. Altra visita guidata, stavolta alle 11.30 al giardino PolliNation, e di nuovo alle serre alle 15. Alle 16 nuovo laboratorio per bambini e bambine della primaria “Si fa presto a dire api” e alle 16.30 nuova visita guidata a PolliNation. Per info e prenotazioni info@bordanofarfalle.it o 344 2345406.