Si terrà nella mattinata di venerdì 18 ottobre 2024, a Gruaro (Venezia), presso la sede di Sportarredo Group, l’Assemblea congressuale area Nordest di Legacoop Produzione e Servizi che vedrà riunite per la prima volta le cooperative del macrosettore di Legacoop Veneto, Legacoop Friuli Venezia Giulia e Cooperazione Trentina. L’appuntamento, dal titolo “Visioni. Cooperare, connettere, crescere, competere”, darà l’occasione di fare il punto su un settore della cooperazione che riunisce i comparti manifatturiero, filiera delle costruzioni, ristorazione, multiservizi, logistica e trasporto merci, trasporto persone, igiene ambientale, servizi alle imprese rappresentando le istanze della cooperazione di lavoro. Ancora, si traccerà una fotografia aggiornata del comparto che nel Nordest, secondo gli ultimi dati del 2023, conta circa 200 imprese cooperative con oltre 55mila soci e più di 13mila addetti che generano un fatturato pari a 830 milioni e si guarderà al trend degli ultimi anni, analizzando criticità, punti di forza e leve di crescita. L’assemblea porterà anche all’elezione dei delegati di Veneto e Friuli Venezia Giulia al congresso nazionale. Dopo i saluti introduttivi e la relazione di Denis Cagnin, responsabile di settore di Legacoop Veneto e Anna Fornasiero, presidente di settore di Legacoop Friuli Venezia Giulia, il congresso entrerà poi nel vivo con due panel: il primo, intitolato “La finanza come chiave di volta per la competitività delle cooperative”, vedrà un dialogo tra Luigi Cardona, amministratore delegato di Odigos Finance, Mirko Pizzolato, direttore di Legacoop Veneto, e Stefano Bonera, direttore della cooperativa Finreco, moderato da Michele Pellegrini del settore Produzione e servizi di Legacoop Veneto. Il secondo, “Oltre i confini: la crescita dimensionale come motore di produttività”, vedrà un confronto tra Sergio Bolzonello, amministratore delegato di Interporto Pordenone, Anna Sara Fasoli, presidente del Consorzio Servizi del Veneto, e Marco Riboli, presidente della cooperativa Ideal Service, e sarà coordinato da Lorenzo Cargnelutti, responsabile del Settore Produzione e Servizi di Legacoop Friuli Venezia Giulia. Il direttore di Legacoop Produzione e Servizi nazionale Andrea Laguardia presenterà quindi il documento di bilancio di mandato e di prospettiva che traccia le linee dell’intero percorso congressuale il cui appuntamento nazionale si terrà venerdì 8 novembre a Firenze. Dopo gli interventi e le testimonianze di alcune cooperative, le conclusioni sono affidate a Gianmaria Balducci, presidente di Legacoop Produzione Servizi nazionale. Scarica qui la Relazione Assemblea di Mandato area Nordest Legacoop Produzione e Servizi
Economia circolare del farmaco. Una questione etica, economica ed ambientale: il convegno
Può un semplice farmaco diventare protagonista di solidarietà tra le persone e di sostenibilità per il pianeta? A dimostrare che ciò è possibile sono i volontari dell’associazione Centro raccolta farmaci Udine Odv che dal 2017 recuperano medicine valide non scadute e presidi sanitari donati dai cittadini, sia per inviarli in Paesi, come il Venezuela e l’Ucraina, dove le popolazioni vivono in condizioni di grave sofferenza e indigenza, e sia per sostenere fasce deboli della nostra comunità che non possono accedere alle cure per motivi economici. Da aprile 2022 a settembre 2024 il Centro raccolta farmaci udinese ha recuperato e consegnato a destinazione 29.602 confezioni di farmaci per un valore commerciale pari a 581.878 euro. Il riciclo dei medicinali ancora validi ha risvolti positivi anche sull’ambiente: evitando di mandare al macero farmaci ancora utilizzabili che dovrebbero essere smaltiti come sostanze speciali, si innesca un circolo virtuoso di prevenzione dei rifiuti e di riduzione dello spreco. Per informare e stimolare la riflessione sui temi e sui valori che ruotano attorno al farmaco – inteso come mezzo per preservare e curare la salute umana, ma anche come strumento di solidarietà tra gli individui e nei confronti del pianeta – l’associazione Centro raccolta farmaci Udine Odv propone sabato 12 ottobre, il convegno “Economia circolare del farmaco. Una questione etica, economica ed ambientale”. L’evento si svolgerà dalle 9.00, nel Salone del Parlamento del Castello del capoluogo friulano, e vedrà l’intervento di eminenti rappresentanti del mondo della medicina e del lavoro. L’incontro è con ingresso libero fino a esaurimento dei posti e potrà essere riascoltato in differita al seguente link: https://www.youtube.com/@centroraccoltafarmaciudine. L’iniziativa è organizzata con il contributo del Comune di Udine – Assessorato alla Salute ed Equità Sociale – Progetto OMS “Città Sane” e della Fondazione Friuli, e con l’alto patrocinio del Parlamento Europeo; inoltre, è patrocinata da Regione Friuli Venezia Giulia, ASUFC – Azienda sanitaria universitaria del Friuli Centrale, Università di Udine, Ordine dei medici di Udine, Ordine dei farmacisti di Udine, Fondazione Banco Farmaceutico, ISDE Italia, ALI – Associazione latinoamericana in Italia onlus, NET, Legacoop FVG, Duemilauno – Agenzia sociale coop, LILT e Sistemi 2000 Srl. L’evento: la partecipazione di Legacoop Fvg Ad aprire il convegno sarà Federico Armani, già medico di medicina generale e socio fondatore del Centro raccolta farmaci di Udine, che presenterà gli scopi e i risultati raggiunti dall’associazione nei suoi sette anni di attività. Poi, Massimo Baraldo, direttore dell’Istituto di farmacologia clinica dell’università di Udine, spiegherà cosa sono i farmaci e la loro azione; quindi, Franco Lo Mauro, direttore generale Fondazione Banco Farmaceutico, illustrerà i dati relativi al recupero dei medicinali validi non scaduti a livello nazionale. La medicina di genere sarà il tema dell’intervento di Ariela Benigni, direttore e segretario scientifico dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”. La mattinata proseguirà con Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg, che si soffermerà sull’importanza delle reti nell’economia circolare. Dopo un breve coffee-break, il convegno continuerà con Edoardo Leombruni, dirigente medico U.O Chirurgia Generale Ospedale di Sulmona e presidente di Ali Onlus. Seguiranno Mario Canciani, medico pneumologo e presidente ISDE FVG e Associazione medici per l’ambiente, che chiarirà quali conseguenze in termini di inquinamento ecologico possano essere determinate dalla produzione e dallo smaltimento dei farmaci, e Lidia Arreghini, filosofo clinico, che rifletterà sugli aspetti etici connessi al riuso dei medicinali. L’incontro si concluderà con l’intervento di Massimo Sivieri, membro del Consiglio dell’Ordine dei dottori commercialisti di Udine, che spiegherà i vantaggi della donazione dal punto di vista fiscale e il bilancio solidale. L’associazione Il Centro raccolta farmaci muove i primi passi nel dicembre del 2017, in seguito alle drammatiche richieste di aiuto che il dottor Federico Armani e sua moglie Marina Calligaris ricevono dal Venezuela. Nel Paese, uno dei più ricchi del Sud America, la popolazione era allo stremo, senza cibo e senza farmaci per curarsi. Insieme ad un gruppo di amici e con il supporto dell’associazione ALI (Associazione latinoamericana in Italia) onlus di Sulmona, ad aprile 2018 riescono a far partire i primi pacchi per la popolazione venezuelana. Nel 2022, con lo scoppio della guerra in Ucraina vengono distribuiti farmaci anche verso quella destinazione: ogni venti giorni parte un carico che arriva direttamente ai medici locali. Nella primavera dello stesso anno, i volontari – che nel frattempo sono diventati un gruppo di dieci persone – aprono la sede in viale delle Ferriere, nello spazio messo a disposizione dalle suore della Congregazione del Santissimo Rosario, e attraverso la collaborazione con il Banco Farmaceutico e con Mission odv (Caritas Udine) cominciano l’attività di raccolta in proprio. Molte farmacie aderiscono al progetto, il passa parola coinvolge sempre più cittadine e cittadini ed è così che iniziano ad ottenere molti farmaci che vengono donati in molte località nel mondo e anche alle persone bisognose nelle nostre città. Nel 2023, il Centro raccolta farmaci si costituisce in associazione Odv.
Legacoop Fvg apre all’insegna di Basaglia la nuova edizione del Festival del coraggio
Saranno i temi di cui sentiamo (in tv) e di cui leggiamo (online e sui giornali) ogni giorno, ad animare la settima edizione del Festival del Coraggio, un appuntamento divenuto, nel corso degli anni, fondamentale per un’intera comunità, quella di Cervignano del Friuli, che lo ospiterà, ancora una volta, dal 16 al 20 ottobre. Come di consueto, inoltre, il Festival è anticipato da una serie di anteprime a Pordenone, Udine, Aquileia, Strassoldo, come quella in programma il 25 settembre, alle 18, al teatro Pasolini di Cervignano, dove andrà in scena “Era bello il silenzio”, spettacolo teatrale liberamente ispirato dal romanzo “I ragazzi della via Pascoli” di Pino Roveredo. Una nuova edizione che non disattenderà le aspettative, e che è stata presentata, il 25 settembre 2024, nella sede udinese della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, alla presenza di Cristian Zanfabro, assessore alla Cultura del Comune di Cervignano del Friuli; Mauro Daltin, direttore artistico del Festival del Coraggio; Simone Ciprian, presidente dell’associazione culturale Bottega Errante. In scena l’attualità Disagio, carcere, lotta alla violenza di genere, democrazia, informazione, ambiente, letteratura, migrazioni. Si parlerà di questo durante le giornate del Coraggio. Tematiche attualissime e importanti che saranno affrontate attraverso incontri, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, concerti, ospitati dal Teatro Pasolini alla Casa della musica, dal “Giardino dei diritti” alla biblioteca civica “Giuseppe Zigaina”. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Eventuali variazioni e aggiornamenti del programma saranno comunicati sul sito www.festivaldelcoraggio.it, sui social e tramite l’app “Municipium” del Comune di Cervignano del Friuli. «La rivoluzione di Franco Basaglia ha rappresentato uno dei momenti più alti di lotta contro le discriminazioni, di difesa dei diritti dell’essere umano, dei più fragili, degli emarginati; una delle ultime grandi conquiste collettive che hanno portato l’Italia all’avanguardia nel mondo. È per questo che nel centenario dalla nascita di questo rivoluzionario, ci è parso giusto e doveroso omaggiarlo dedicandogli l’illustrazione che identifica la settima edizione del Festival del Coraggio – hanno spiegato Mauro Daltin, direttore artistico e Simone Ciprian, presidente dell’associazione culturale Bottega Errante -. Per farlo abbiamo scelto di avere con noi “Marco Cavallo”, il cavallo azzurro di cartapesta, alto quattro metri, che ruppe il muro dell’ospedale psichiatrico e invase, con un corteo festoso, la città di Trieste. La sua forza iconica sarà il medium per provare a ragionare, durante le cinque giornate del festival, sulla dicotomia dentro/fuori parlando dell’oggi con i grandi ospiti». Gli ospiti coraggiosi Gli ospiti anche quest’anno saranno tanti e porteranno in Friuli Venezia Giulia grandi e piccole storie, sempre e comunque intrise di coraggio. Volendo citarne qualcuno, sarà possibile ascoltare, in occasione dell’inaugurazione realizzata in collaborazione con Legacoop Fvg, Alberta Basaglia, figlia di Franco. Psicologa e direttrice del centro donna e del centro antiviolenza di Venezia, racconterà, in dialogo con la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, quanto attuale e indispensabile sia ancora il messaggio di suo padre a cui, peraltro, è dedicata l’illustrazione firmata da Federica Moro, che ritrae “Marco Cavallo”, una delle immagini più potenti del Novecento italiano. Ma a Cervignano del Friuli arriverà anche Gino Cecchettin, padre di Giulia, che porterà le sue sofferte parole di impegno, di consapevolezza e di coraggio. Lo storico inviato di guerra, Domenico Quirico, racconterà invece i fronti più pericolosi e fragili del pianeta. Mentre Umberto Ambrosoli, porterà con sé una necessaria dose di speranza, testimoniando il coraggio come virtù civile di cui ancora è possibile trovare traccia nel nostro tempo. La giornalista e fotografa Stefania Prandi affronterà invece due temi di cui troppo poco si parla, gli “orfani bianchi” e il caporalato. Spetterà infine a Nada chiudere questa edizione. Parlerà e canterà, raccontando di fatti, persone e scelte che l’hanno accompagnata nel suo coraggioso percorso, volutamente lontano dal mainstream. «Ci stiamo avvicinando alla VII edizione del Festival del Coraggio con grandi aspettative visti i risultati eccellenti dello scorso anno, con grande affluenza di pubblico non solo locale, ma giunto anche da fuori regione, registrando numeri di presenza mai riscontrati. L’edizione di quest’anno, con anteprime il 25, 27, 28 settembre e 7 ottobre, tra Cervignano del Friuli, la frazione di Strassoldo e Aquileia, porterà avanti l’obiettivo di coinvolgere sempre i cervignanesi, le associazioni e i ragazzi delle nostre scuole, affrontando svariati temi quali guerra, violenza di genere, ambiente, con il preciso scopo di diventare sempre più parte integrante della realtà del nostro territorio e di sensibilizzare il pubblico e stimolare l’ascoltatore ad un’attenta riflessione» ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Cervignano del Friuli, Cristian Zanfabro. Biblioteca del coraggio e vetrine coraggiose A disposizione, anche nel 2024, la “Biblioteca del coraggio” in continuo aggiornamento sugli scaffali dalla biblioteca Zigaina e l’appuntamento con le “Vetrine coraggiose” degli esercizi commerciali della città (in collaborazione con VARI ed Eventuali). I commercianti che hanno aderito ospiteranno le gigantografie degli ospiti delle passate edizioni del Festival e riserveranno una parte della vetrina ai lavori dei bambini delle scuole primarie della città, tutti dedicati al coraggio. Inoltre proporranno eventi originali, con date e orari disponibili online. Studenti e studentesse Torneranno pure gli studenti del progetto PCTO delle Scuole secondarie di secondo grado dell’ISIS Bassa Friulana. Come da tradizione saranno al fianco del Festival con l’inconfondibile maglietta arancione, presenti in tutte le sedi e a tutti gli incontri, pronti a fornire informazioni, accogliere, collaborare nell’organizzazione, presentare, documentare e raccontare. Il festival del coraggio 2024 La settima edizione del Festival del Coraggio è nata da un’idea, con il sostegno e il coordinamento del Comune di Cervignano del Friuli – Città che legge, ed è stata realizzata con la direzione artistica e co-organizzazione dell’associazione culturale Bottega Errante, con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Associazione culturale Teatro Pasolini e il supporto di Gruppo Altair, Cooperativa sociale onlus Itaca, Coop Alleanza 3.0, Cassa Rurale FVG, LegaCoop Fvg, Associazione culturale LeggerMente, ristorante pizzeria Chichibio, trattoria pizzeria Capello. Partner del progetto sono: Associazione culturale Bottega Errante, Associazione culturale Teatro Pasolini, Ordine dei giornalisti Fvg, Fondazione Pordenonelegge.it, Isis – Istituto statale istruzione superiore della Bassa Friulana. In collaborazione con:
Torna vicino/lontano mont, anche Legacoop Fvg a fianco della rassegna dedicata alle terre alte
Al via la quarta edizione di vicino/lontano mont, la rassegna che vicino/lontano dedica alle Terre Alte. Giovedì 26 settembre a Paluzza nella Chiesa di San Giacomo, dopo l’inaugurazione con il saluto dei sindaci dei cinque comuni che ospitano quest’anno la rassegna, vicino/lontano mont 2024 apre i battenti alle 18.30 con la conferenza-spettacolo “Di acque e di terra. Migrazioni e altri movimenti” del sociologo dell’Università di Padova Stefano Allievi. Un viaggio affascinante nel mondo del movimento delle popolazioni: tra nomadismo e mobilità umane contemporanee, tra Neanderthal e Unione Europea, tra l’epopea dell’emigrazione italiana e la nuova immigrazione, tra Ellis Island e Africa, tra squilibri demografici e cambiamento climatico, tra merci e persone, tra cultura e biologia, tra suggestioni letterarie e immagini d’ambiente, tra vie d’acqua e percorsi terrestri. Un discorso di ampio respiro, pacato e informato, che supera le contrapposizioni ideologiche, capace di collegare le cause con gli effetti, i paesi d’origine con quelli di destinazione, il passato con il presente. La ricca parte audiovisuale, che fa uso anche di foto e video originali, è curata da un gruppo internazionale di giovani artisti di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione creato da Benetton. Alle 21, a Treppo Ligosullo alla Galleria d’arte moderna Enrico de Cillia, nell’incontro “Italia selvatica” realizzato in collaborazione con Leggimontagna, il presidente del distretto venatorio della Carnia Vittorino Dorotea, il pianificatore del territorio e ricercatore senior di Eurac Research di Bolzano Andrea Omizzolo, il vice presidente del Progetto Lince Italia Renato Pontarini e lo scrittore e divulgatore, esperto di foreste e animali selvatici Daniele Zovi – moderati dal giornalista Rai Giacomo Plozner – discuteranno di come affrontare e gestire quella rinnovata vicinanza tra uomo, animali selvatici e grandi carnivori che tanto allarma l’opinione pubblica. La rassegna si realizza grazie alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, alla Fondazione Friuli, alla Comunità di Montagna della Carnia, al BIM-Consorzio del Tagliamento e ai cinque comuni ospitanti, con il sostegno di PrimaCassa, Carnia Industrial Park, Marmi Bertacco e Legacoop FVG.
Legacoop Fvg con lo Scriptorium Foroiuliense a Montecitorio
“Lo Scriptorium Foroiuliense – Scuola Italiana Amanuensi Fondazione di recente ha aderito a Legacoop Fvg. Si tratta di una realtà unica a livello nazionale con la quale siamo orgogliosi di condividere un altro importante risultato”. Sono le parole di Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg che ha partecipato nella sala delle conferenze di Palazzo Montecitorio a Roma, assieme all’assessore alle Finanze della Regione Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, il sindaco di San Daniele del Friuli, Pietro Valent, e il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto, alla presentazione dell’ultima straordinaria creazione della Fondazione Scriptorium Foroiuliense. Si tratta della riproduzione perfetta in 10 copie del “Codice sul volo degli uccelli” di Leonardo Da Vinci, un’opera che riproduce fedelmente sia i tratti che la qualità della carta dell’originale. Questo importante traguardo segue il lancio nello spazio della copia della Bibbia di Gutenberg, sempre realizzato dalla Fondazione guidata da Roberto Giurano. Lo Scriptorium nasce nel 2012 in Friuli Venezia Giulia dalla volontà dei fondatori di riscoprire e insegnare l’antica arte della Calligrafia e nel 2015 a San Daniele del Friuli nel 2015, l’associazione ha avviato la sua attività con una serie di corsi nei quali i docenti hanno cominciato a diffondere l’arte amanuense.
Legacoop Fvg con lo Scriptorium Foroiuliense a Montecitorio
“Lo Scriptorium Foroiuliense – Scuola Italiana Amanuensi Fondazione di recente ha aderito a Legacoop Fvg. Si tratta di una realtà unica a livello nazionale con la quale siamo orgogliosi di condividere un altro importante risultato”. Sono le parole di Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg che ha partecipato nella sala delle conferenze di Palazzo Montecitorio a Roma, assieme all’assessore alle Finanze della Regione Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, il sindaco di San Daniele del Friuli, Pietro Valent, e il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto, alla presentazione dell’ultima straordinaria creazione della Fondazione Scriptorium Foroiuliense. Si tratta della riproduzione perfetta in 10 copie del “Codice sul volo degli uccelli” di Leonardo Da Vinci, un’opera che riproduce fedelmente sia i tratti che la qualità della carta dell’originale. Questo importante traguardo segue il lancio nello spazio della copia della Bibbia di Gutenberg, sempre realizzato dalla Fondazione guidata da Roberto Giurano. Lo Scriptorium nasce nel 2012 in Friuli Venezia Giulia dalla volontà dei fondatori di riscoprire e insegnare l’antica arte della Calligrafia e nel 2015 a San Daniele del Friuli nel 2015, l’associazione ha avviato la sua attività con una serie di corsi nei quali i docenti hanno cominciato a diffondere l’arte amanuense.
Assemblea Legacoop Fvg: in crescita servizi, cultura e turismo
Quasi 200 cooperative associate che, in termini di valore della produzione, esprimono la più grande aggregazione del Friuli Venezia Giulia dal punto di vista associativo. Oltre 200 mila soci e più di 16 mila addetti con un valore della produzione che sfiora i 2 miliardi di euro, in aumento rispetto al passato. In sintesi un osservatorio privilegiato sul movimento cooperativo e, di conseguenza, sull’andamento economico del territorio. È con questi numeri positivi che si è aperta oggi (10 luglio) a San Vito al Tagliamento, dopo i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin e del sindaco della città, Alberto Bervava, l’assemblea ordinaria di Legacoop Fvg, l’associazione che raccoglie le più grandi imprese cooperative della regione. «Per quanto riguarda le tendenze – ha spiegato Vogrig – è decisamente in crescita il settore dei servizi, primo settore della nostra associazione, tra l’altro in coerenza con il trend regionale. Crescono molto anche le cooperative sociali e soprattutto quelle dei settori di turismo e cultura e in crescita è anche il settore del consumo, con grandi realtà come Coop Alleanza 3.0 e Conad che hanno chiuso col segno più i rispettivi bilanci». La promozione al centro e il nostro impegno per il futuro «Di fronte all’evidente calo del numero di imprese – ha commentato Vogrig – la misura del nostro lavoro sarà inevitabilmente determinata dalla capacità di promuovere nuova cooperazione. Dai workers buyout alle cooperative di comunità, dalle comunità energetiche rinnovabili alla cooperazione tra lavoratori autonomi, oltre ad una maggiore presenza in settori strategici quali l’agricoltura e l’industria, al supporto competente a start-up per intercettare ibridazioni imprenditoriali, imprese sociali, reti e filiere». In sintesi, per la presidente di Legacoop Fvg serve «un piano di promozione cooperativa che abbia come orizzonte una strategia multilivello in grado di valorizzare idee, progetti e visioni che favorisca l’inter-generazionalità, creando uno spazio reale per i giovani all’interno delle nostre organizzazioni. Dobbiamo far crescere nuova cooperazione in settori strategici, come ad esempio quelli ad alta tecnologia, ma anche forme ibride in grado di aprire opportunità sui territori. Ne sono un buon esempio la cooperativa Part-Energy, apripista a livello nazionale e modello distintivo per le Cer, così come la Polisportiva San Vito». Nella sua relazione, Vogrig ha anche citato lo sviluppo di progetti di filiera «che guardino ai luoghi e alle persone, come nel caso della filiera del Pane di Grano Tenero Friulano sviluppato con Alleanza 3.0, la Filiera Qualità Fvg finalizzata alla ristorazione collettiva, ma anche i negozi di vicinato come per il progetto di Pan Coop. In una regione i cui trend demografi ci sono sempre più drammatici la cooperazione può offrire alle fasce più anziane soluzioni abitative per una vita indipendente prevenendo forme di istituzionalizzazione come ha fatto la Itaca con il progetto Cjase me o Acli con Casa Egidio». Diritti, lavoro, equità e inclusione Impossibile poi, nel discorso della presidente, non soffermarsi sui temi del lavoro, dei divari sociali e dell’inclusione. Citando il recente drammatico episodio, che ha portato alla morte di Satnam Singh, il bracciante indiano abbandonato a Latina davanti alla sua casa con il braccio tranciato, «esito di una spregiudicata e inumana ricerca del profitto – ha denunciato Vogrig –, come associazioni cooperative abbiamo chiesto alle parti sindacali di condividere e rafforzare con iniziative, strumenti di monitoraggio e controllo azioni di contrasto a qualsiasi forma di sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori. Dobbiamo coltivare l’idea di una società più giusta, contrastare le disuguaglianze, rimettere al centro le aree interne, le periferie urbane, offrire maggiori tutele e opportunità ai giovani, alle donne, ai migranti e a coloro che si trovano in condizione di particolare di fragilità. Se le diseguaglianze sono sempre più strutturali e pervasive – ha concluso – il mondo della cooperazione deve essere capace di offrire percorsi inclusivi, dignitosi, equi, favorendo contesti di buon lavoro agendo in modo corresponsabile insieme a una pubblica amministrazione e alle altre parti sociali». La tavola rotonda: sport e cooperazione Se, nella passata edizione, il focus era stato quello delle sinergie e strategie tra pubblico e privato, quest’anno il tema su cui Legacoop Fvg ha voluto puntare i fari è stato quello dello sport e del mondo della cooperazione, sulla scia delle sfide lanciate dalla riforma dello sport tra evoluzione e innovazione e, di conseguenza, le opportunità del modello cooperativo in questo settore. Nella seconda parte della mattinata, dunque, moderati dalla giornalista Silvia Giacomini si sono confrontati Giorgio Brandolin, presidente Coni Fvg, Enzo Dall’Osto, vicepresidente del Comitato regionale Uisp Aps, Emanuele Giassi, del Servizio Sport Direzione Centrale Cultura e Sport Regione Fvg, Marco Mingrone, responsabile Ufficio Legislativo di Legacoop nazionale, Alberto Rigotto, direttore amministrativo Udinese Calcio Spa, Giovanni Raggi, presidente Cooperativa Polisportiva San Vito e la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. «Sottolineato per altro nella recente riforma dello sport – ha commentato Vogrig – la cooperazione può essere uno strumento importante perché può rispondere alle esigenze anche del piccolo associazionismo sportivo. Attualmente – ha spiegato – la norma ha applicato, senza distinguo, le stesse condizioni alle grandi e piccole realtà, creando non poche difficoltà. Il mondo cooperativo, ovviamente, è d’accordo con le nuove norme introdotte, come, ad esempio, una maggiore trasparenza, una governance più strutturata e controlli più stringenti, ma il modello cooperativo offre secondo noi dei valori in più, come la possibilità dei ristorni ai soci, o di rendere più gestibili le responsabilità come nella gestione degli impianti sportivi». Video Tavola rotonda: Le sfide della riforma dello sport e le opportunità del modello cooperativo [arve url=”https://www.youtube.com/watch?v=TYgTqAtKgco” /] Photo Gallery Documenti Scarica la relazione della Presidente Michela Vogrig all’Assemblea delle cooperative associate a Legacoop FVG – 10 luglio 2024 Scarica il Rendiconto economico e finanziario consuntivo al 31.12.2023
Assemblea Legacoop Fvg: in crescita servizi, cultura e turismo
Quasi 200 cooperative associate che, in termini di valore della produzione, esprimono la più grande aggregazione del Friuli Venezia Giulia dal punto di vista associativo. Oltre 200 mila soci e più di 16 mila addetti con un valore della produzione che sfiora i 2 miliardi di euro, in aumento rispetto al passato. In sintesi un osservatorio privilegiato sul movimento cooperativo e, di conseguenza, sull’andamento economico del territorio. È con questi numeri positivi che si è aperta oggi (10 luglio) a San Vito al Tagliamento, dopo i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin e del sindaco della città, Alberto Bervava, l’assemblea ordinaria di Legacoop Fvg, l’associazione che raccoglie le più grandi imprese cooperative della regione. «Per quanto riguarda le tendenze – ha spiegato Vogrig – è decisamente in crescita il settore dei servizi, primo settore della nostra associazione, tra l’altro in coerenza con il trend regionale. Crescono molto anche le cooperative sociali e soprattutto quelle dei settori di turismo e cultura e in crescita è anche il settore del consumo, con grandi realtà come Coop Alleanza 3.0 e Conad che hanno chiuso col segno più i rispettivi bilanci». La promozione al centro e il nostro impegno per il futuro «Di fronte all’evidente calo del numero di imprese – ha commentato Vogrig – la misura del nostro lavoro sarà inevitabilmente determinata dalla capacità di promuovere nuova cooperazione. Dai workers buyout alle cooperative di comunità, dalle comunità energetiche rinnovabili alla cooperazione tra lavoratori autonomi, oltre ad una maggiore presenza in settori strategici quali l’agricoltura e l’industria, al supporto competente a start-up per intercettare ibridazioni imprenditoriali, imprese sociali, reti e filiere». In sintesi, per la presidente di Legacoop Fvg serve «un piano di promozione cooperativa che abbia come orizzonte una strategia multilivello in grado di valorizzare idee, progetti e visioni che favorisca l’inter-generazionalità, creando uno spazio reale per i giovani all’interno delle nostre organizzazioni. Dobbiamo far crescere nuova cooperazione in settori strategici, come ad esempio quelli ad alta tecnologia, ma anche forme ibride in grado di aprire opportunità sui territori. Ne sono un buon esempio la cooperativa Part-Energy, apripista a livello nazionale e modello distintivo per le Cer, così come la Polisportiva San Vito». Nella sua relazione, Vogrig ha anche citato lo sviluppo di progetti di filiera «che guardino ai luoghi e alle persone, come nel caso della filiera del Pane di Grano Tenero Friulano sviluppato con Alleanza 3.0, la Filiera Qualità Fvg finalizzata alla ristorazione collettiva, ma anche i negozi di vicinato come per il progetto di Pan Coop. In una regione i cui trend demografi ci sono sempre più drammatici la cooperazione può offrire alle fasce più anziane soluzioni abitative per una vita indipendente prevenendo forme di istituzionalizzazione come ha fatto la Itaca con il progetto Cjase me o Acli con Casa Egidio». Diritti, lavoro, equità e inclusione Impossibile poi, nel discorso della presidente, non soffermarsi sui temi del lavoro, dei divari sociali e dell’inclusione. Citando il recente drammatico episodio, che ha portato alla morte di Satnam Singh, il bracciante indiano abbandonato a Latina davanti alla sua casa con il braccio tranciato, «esito di una spregiudicata e inumana ricerca del profitto – ha denunciato Vogrig –, come associazioni cooperative abbiamo chiesto alle parti sindacali di condividere e rafforzare con iniziative, strumenti di monitoraggio e controllo azioni di contrasto a qualsiasi forma di sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori. Dobbiamo coltivare l’idea di una società più giusta, contrastare le disuguaglianze, rimettere al centro le aree interne, le periferie urbane, offrire maggiori tutele e opportunità ai giovani, alle donne, ai migranti e a coloro che si trovano in condizione di particolare di fragilità. Se le diseguaglianze sono sempre più strutturali e pervasive – ha concluso –il mondo della cooperazione deve essere capace di offrire percorsi inclusivi, dignitosi, equi, favorendo contesti di buon lavoro agendo in modo corresponsabile insieme a una pubblica amministrazione e alle altre parti sociali». La tavola rotonda: sport e cooperazione Se, nella passata edizione, il focus era stato quello delle sinergie e strategie tra pubblico e privato, quest’anno il tema su cui Legacoop Fvg ha voluto puntare i fari è stato quello dello sport e del mondo della cooperazione, sulla scia delle sfide lanciate dalla riforma dello sport tra evoluzione e innovazione e, di conseguenza, le opportunità del modello cooperativo in questo settore. Nella seconda parte della mattinata, dunque, moderati dalla giornalista Silvia Giacomini si sono confrontati Giorgio Brandolin, presidente Coni Fvg, Enzo Dall’Osto, vicepresidente del Comitato regionale Uisp Aps, Emanuele Giassi, del Servizio Sport Direzione Centrale Cultura e Sport Regione Fvg, Marco Mingrone, responsabile Ufficio Legislativo di Legacoop nazionale, Alberto Rigotto, direttore amministrativo Udinese Calcio Spa, Giovanni Raggi, presidente Cooperativa Polisportiva San Vito e la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. «Sottolineato per altro nella recente riforma dello sport – ha commentato Vogrig – la cooperazione può essere uno strumento importante perché può rispondere alle esigenze anche del piccolo associazionismo sportivo. Attualmente – ha spiegato – la norma ha applicato, senza distinguo, le stesse condizioni alle grandi e piccole realtà, creando non poche difficoltà. Il mondo cooperativo, ovviamente, è d’accordo con le nuove norme introdotte, come, ad esempio, una maggiore trasparenza, una governance più strutturata e controlli più stringenti, ma il modello cooperativo offre secondo noi dei valori in più, come la possibilità dei ristorni ai soci, o di rendere più gestibili le responsabilità come nella gestione degli impianti sportivi». Video Tavola rotonda: Le sfide della riforma dello sport e le opportunità del modello cooperativo. https://www.youtube.com/watch?v=TYgTqAtKgco Documenti Scarica la relazione della Presidente Michela Vogrig all’Assemblea delle cooperative associate a Legacoop FVG – 10 luglio 2024 Download Scarica il Rendiconto economico e finanziario consuntivo al 31.12.2023 Download Photo Gallery
Assemblea ordinaria Legacoop Fvg, a San Vito al Tagliamento il focus su sport e cooperazione
Inaugurata a San Pier d’Isonzo la più grande comunità energetica d’Italia. Un’operazione resa possibile anche grazie a Part-Energy coop Benefit di Udine associata a Legacoop Fvg. Tre gli impianti fotovoltaici da 1 MW cadauno, realizzati da Omnia Energy, a servizio della Comunità Energetica Rinnovabile locale. L’area privata, utilizzata in passato come discarica del carbonato di calcio prodotto come scarto dalla Solvay a Monfalcone, è stata riconvertita in un parco fotovoltaico. “Siamo felici di poter condividere con l’amministrazione comunale e la cittadinanza – ha commentato Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg – l’avvio della Comunità Energetica San Pier- ha commentato la Presidente di Legacoop Fvg Michela Vogrig -. Si realizza così un’ulteriore opportunità per realizzare quanto sottoscritto nel recente protocollo tra Legacoop Fvg e Anci Fvg per la promozione delle CER. Abbiamo bisogno di diffondere e far crescere una cultura della sostenibilità promuovendo democrazia, partecipazione e contrastando la povertà energetica a partire dalle comunità. Nel caso di San Pier d’Isonzo, si aggiunge inoltre la soddisfazione – conclude Vogrig – per la scelta di realizzare il parco fotovoltaico nell’ex area industriale bonificata evitando così l’utilizzo di nuovo suolo ”. L’opera è stata realizzata grazie alla lungimiranza del Comune di San Pier che ha provveduto alla variante urbanistica e della società Omnia Immobiliare che ha provveduto a finanziare l’opera, anche con un parternariato pubblico-privato.I 3 impianti sono di proprietà del Comune di San Pier ( finanziato interamente da Omnia Immobiliare che però riceverà solo il 70 % dei guadagni per ripagare l’investimento lasciando al Comune il 30% del netto ), di Omnia Immobiliare e di una terza società privata. Gli impianti produrranno energia pulita per circa 4.000.000 di kWh annui pari al consumo di 1.500 famiglie. Vi sarà quindi una riduzione di emissioni in atmosfera di ca 2.000 tonnellate annue di CO2 pari alla messa a dimora di 60.000 alberi. Stephane Moretti AD di Omnia dichiara: “L’impianto rappresenta un ottimo esempio di partenariato tra il pubblico ed il privato, garantendo veri vantaggi ad entrambe le parti”. Claudio Bignolin Sindaco di San Pier dichiara: E’ stato un percorso abbastanza complesso, iniziato dal mio predecessore, a cui va dato merito per lungimiranza ed attenzione all’ambiente. E’ stato tutt’altro che semplice visto che non ci sono in Regione tante iniziative simili. Nonostante questo però grazie alla intraprendenza e professionalità di Omnia e alla fattiva collaborazione di diversi soggetti, non ultima quella dell’ufficio tecnico del Comune, si è arrivati a conclusione. Ora inizia quell’opera di sensibilizzazione volta alla partecipazione alla nostra comunità “Com’E’ San Pier d’Isonzo”. Grazie alla partecipazione degli impianti alla Comunità Energetica Rinnovabile vi sarà la creazione di valore aggiunto con benefici ambientali, sociali ed economici non solo a favore dei produttori proprietari degli impianti, ma anche a favore di tutta la popolazione – aziende, privati ed enti pubblici. La Comunità Energetica Rinnovabile di San Pier comprende anche i Comuni di Ronchi dei Legionari, Turriaco, Villesse, Redipuglia, Romans e Gradisca d’Isonzo ai cui cittadini verranno corrisposti eguali benefici. All’evento di inaugurazione è seguita una presentazione, venerdì 28 giugno alle ore 18.00 presso la sala consiliare del Comune di San Pier d’Isonzo, per spiegare i benefici che si conseguono dalla partecipazione alla Comunità Energetica Rinnovabile. All’incontro era presente anche Matteo Ghiotto, Cto della Cooperativa Benefit Part-Energy che si occupa di promuovere, sostenere e costituire Comunità Energetiche Rinnovabili sul territorio.
Assemblea ordinaria Legacoop Fvg, a San Vito al Tagliamento il focus su sport e cooperazione
Oltre 200 mila soci e un valore della produzione che sfiora i 2 miliardi di euro Un osservatorio privilegiato sul movimento cooperativo e, di conseguenza, sull’andamento economico del territorio. È con questi numeri che Legacoop Fvg si appresta ad accogliere i soci per l’assemblea ordinaria delle cooperative associate. Un appuntamento importante per l’associazione in programma mercoledì 10 luglio all’Antico teatro sociale “G. Arrigoni” di San Vito al Tagliamento (Pn) I lavori assembleari inizieranno alle 10.30 con i saluti istituzionali da parte del sindaco della città, Alberto Bernava e la relazione della presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. La Tavola Rotonda Se, nella passata edizione, il focus era stato quello delle sinergie e strategie tra pubblico e privato, quest’anno il tema su cui Legacoop Fvg punta i fari è quello dello sport e del mondo della cooperazione, sulla scia delle sfide lanciate dalla riforma dello sport tra evoluzione e innovazione e, di conseguenza, le opportunità del modello cooperativo in questo settore. Allo stesso tavolo siederanno per parlarne assieme, con la moderazione della giornalista Silvia Giacomini, Giorgio Brandolin, presidente Coni Fvg, Enzo Dall’Osto, vicepresidente del Comitato regionale Uisp Aps, Emanuele Giassi, del Servizio Sport Direzione Centrale Cultura e Sport Regione Fvg, Marco Mingrone, responsabile Ufficio Legislativo di Legacoop nazionale, Alberto Rigotto, direttore amministrativo Udinese Calcio Spa, Giovanni Raggi, presidente Cooperativa Polisportiva San Vito e la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig.