Un incontro importante e di alto valore strategico quello cui Legacoop Fvg ha partecipato il 27 maggio a Solkan (Nova Gorica), Vipavska dolina – Vipava Valley, in Slovenia, alla Clean energy conference. Un evento transfrontaliero che ha riunito i principali stakeholder sloveni e italiani sul tema per confrontarsi e per promuovere la cooperazione in materia di energia pulita, soluzioni innovative e pratiche di successo. Ai saluti istituzionali portati da Samo Turel, sindaco del Comune di Mestna občina Nova Gorica, dell’ambasciatore italiano in Slovenia Giuseppe Cavagna e da Dr. Tomaz Stokelj, presidente del Management Board di HSE – Holding Slovenske elektrarne, con la relazione introduttiva di Giacomo Ricciotti, direttore ICE ITA – Italian Trade Agency a Lubiana, sono state delineate le opportunità e le prospettive di interscambio commerciale tra l’Italia e la Slovenia nel settore energetico. Uno spazio importante è stato offerto all’esperienza di Legacoop Fvg. Un percorso delineato dalla presidente, Michela Vogrig, che nella sua relazione ha introdotto l’evoluzione dal passato e il futuro dell’esperienza e della specificità regionale. Dalla prima comunità energetica ante litteram rappresentata dalla storica Secab società cooperativa, fondata nel 1911 nell’Alto But a Paluzza e presentata dal presidente Ennio Pittino, si è passati alla Comunità Energetica Com-E Part-Energy Comunità Energetica Rinnovabile, cooperativa benefit costituita nel 2021, che oggi rappresenta un’esperienza distintiva nel panorama nazionale, adottando quel modello innovativo di soggetto aggregatore che le ha consentito di arrivare al 20,5% per quota di mercato e alla prima posizione tra le CER per numero di utenze a livello nazionale. Un’occasione preziosa per conoscere esperienze e progetti importanti come la NAHV – North Adriatic Hydrogen Valley presentata dal Dr. Jerneja Sedlar (HSE), il progetto ECUBES presentato da Aleksander Gerbec, founder e managing director di ECUBES, l’esperienza del “Caricabatterie” dell’Isonzo: l’idrocentrale di Avče e prospettive future portata da Rajko Volk, direttore tecnico di Soške elektrarne Nova Gorica, e l’intervento su mobilità, energia rinnovabile e sostenibilità, il caso di Gorizia, presentato dal direttore generale di APT Gorizia, Luca Di Benedetto.
“A mano a mano”, in un libro la storia di Legacoop Fvg e le sfide della cooperazione che guarda al futuro
Una storia lunga oltre un secolo, intrecciata con quella delle comunità friulane, della montagna carnica, delle città di confine e delle sfide economiche e sociali di un intero Paese. C’è questo e molto altro ancora in “A mano a mano. Storia di Legacoop Fvg”, libro scritto da Dario Salvatore, ricercatore dell’Università di Udine, e pubblicato da Forum nella collana “Storia, economia e società in Friuli”. Ieri, 28 maggio, nella biblioteca del polo scientifico dell’ateneo friulano l’attesa presentazione del volume, in un auditorium gremito di politici, tra cui anche il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, cooperatori e studiosi dell’intera regione. Un’occasione importante per riflettere sulla memoria cooperativa, sul ruolo svolto dal movimento in Friuli Venezia Giulia e sulle sfide di oggi e di domani. Allo stesso tavolo, moderati dal vicedirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, dopo i saluti istituzionali del rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton, dell’assessore comunale alla Cultura, Federico Pirone, e dopo l’introduzione di Andrea Cafarelli, curatore della collana editoriale, si sono confrontati su passato, presente e futuro della cooperazione Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg, Roberto Lippi, direttore della Fondazione Barberini, Luigi Corvo, docente di Economia aziendale all’Università Milano-Bicocca, Attilio Dadda, vicepresidente di Legacoop e dell’International Cooperative Alliance. Il libro Frutto di un’indagine rigorosa su documenti d’archivio, fonti orali e analisi storica, il volume ricostruisce la nascita, lo sviluppo e le trasformazioni della Lega delle cooperative del Friuli Venezia Giulia, nata ufficialmente nel 1967 come coordinamento delle Federcoop di Udine, Trieste, Gorizia e Pordenone. Il libro si propone non come un resoconto celebrativo, ma come un’analisi critica e partecipata, che mette in luce sia i risultati raggiunti sia le contraddizioni vissute nel tempo da un’organizzazione che ha cercato di accompagnare la crescita di un’intera regione. “Mettere a nudo aspetti anche controversi della propria storia non è mai semplice – spiega Vogrig –, ma è un’occasione preziosa per contribuire alla costruzione della memoria collettiva”, sottolineando il valore di questo progetto come “investimento sul futuro e come strumento per restituire senso e dignità a una narrazione spesso sacrificata a letture ideologiche o mainstream”. E, in questo contesto, il libro diventa anche una “dichiarazione d’identità – continua la presidente di Legacoop Fvg e un richiamo all’orgoglio di appartenere a un modello economico democratico, partecipato e intergenerazionale”. Vogrig mette in luce anche l’ambizione di questo lavoro, “mai autoreferenziale – conclude –. Il testo diventa così anche una riflessione sulla memoria e sull’attualità del modello cooperativo come risposta credibile, democratica e intergenerazionale alle sfide del nostro tempo”. La storia della cooperazione Il racconto prende le mosse dalle radici più profonde del movimento: dalla nascita delle prime latterie sociali e cooperative di consumo a fine Ottocento, passando per l’esplosione dell’associazionismo socialista in Carnia e il successivo azzeramento operato dal fascismo, fino alla ricostruzione del dopoguerra. Emblematica, in questa fase, è la figura di Vittorio Cella, dirigente socialista e componente della Lega nazionale delle cooperative, anima delle Cooperative Carniche, tragicamente scomparso nel 1938 dopo aver subito persecuzioni e isolamento. La memoria di questi pionieri vive nelle pagine del libro attraverso archivi, citazioni e testimonianze che ne fanno rivivere l’impegno e la visione. Dopo il 1945, la rinascita del movimento cooperativo è rapida, ma segnata da un contesto complesso, in cui si intrecciano tensioni politiche, fragilità economiche e le prime forme di mutualità intercooperativa. Proprio in questa fase emerge il ruolo decisivo della Federcoop friulana, e successivamente del Comitato regionale, nel favorire processi di aggregazione, professionalizzazione e rappresentanza. Tra i protagonisti di questa stagione spicca il nome di Loris Fortuna, ultimo presidente della Federcoop friulana, che nel 1967, al momento della costituzione di Legacoop Fvg, lanciò una visione moderna e lungimirante del movimento. Nella sua relazione morale, Fortuna parlava della necessità di superare “il settorialismo limitante” e aprire la cooperazione a nuovi attori sociali e culturali, dai tecnici agli enti locali, promuovendo l’insegnamento dei valori cooperativi nelle scuole e nelle università. Un approccio inclusivo e programmatico che anticipava di decenni i concetti oggi legati allo sviluppo sostenibile e alla filiera corta. Il libro attraversa poi le trasformazioni degli anni Settanta e Ottanta, dalla crisi delle cooperative edilizie all’ascesa del terziario cooperativo, con l’emergere di realtà attive nei settori dei servizi, della cultura e del turismo sociale. Si analizza la nascita delle cooperative sociali, oggi tra i pilastri del sistema Legacoop, e il ruolo delle minoranze linguistiche e culturali, come quella slovena, che hanno trovato nella cooperazione uno spazio di espressione e tutela. A mano a mano è anche una riflessione sul rapporto tra cooperazione e politica, sulle difficoltà della regionalizzazione, sull’egemonia culturale e sulla necessità di coniugare i principi con la prassi. “Le cooperative – scrive Salvatore – sono strutture economiche intergenerazionali”, e proprio in questa intersezione tra memoria e cambiamento si gioca oggi la sfida del rinnovamento. Il volume è un esempio di come la storiografia possa servire non solo a raccontare il passato, ma a interpretare il presente e a fornire strumenti per progettare il futuro. È, infine, un invito a riconoscere la cooperazione come patrimonio culturale, politico ed economico di un territorio che, nei momenti più difficili – come il terremoto del 1976 o la tragedia del Vajont – ha saputo reagire anche grazie alla forza solidale del movimento cooperativo. Un’eredità che A mano a mano consegna alle nuove generazioni con lucidità, passione e rigore.
“A mano a mano”, la storia di Legacoop Fvg e della cooperazione che guarda al futuro
Molto più che un libro di storia. Un invito a riconoscere il valore della cooperazione nel lungo processo di trasformazione economica e culturale del Friuli Venezia Giulia. Un movimento che ha saputo resistere alla marginalizzazione, reinventarsi di fronte alle crisi, affrontare terremoti, sociali e fisici, e contribuire attivamente alla rinascita dei territori. Un’occasione importante per riflettere sulla memoria cooperativa, sul ruolo svolto dal movimento in Friuli Venezia Giulia e sulle sfide di oggi e di domani. Sarà presentato mercoledì 28 maggio alle 17, nell’auditorium della biblioteca del polo scientifico de i Rizzi di Udine, “A mano a mano. Storia di Legacoop Fvg”, volume firmato da Dario Salvatore, ricercatore presso l’ateneo friulano, dove collabora con la cattedra di Storia economica, e pubblicato da Forum Editrice nella collana “Storia, economia e società in Friuli” diretta da Andrea Cafarelli. Accanto all’autore, moderati da Paolo Mosanghini, vice direttore del Messaggero Veneto, dialogheranno Roberto Lippi, direttore della Fondazione Barberini, Mario Robiony, docente di Storia economica all’Università di Udine, Luigi Corvo, docente di Economia aziendale all’Università Milano-Bicocca, Attilio Dadda, vicepresidente di Legacoop e dell’International Cooperative Alliance e la giornalista e scrittrice Luciana Castellina. A introdurre saranno Andrea Cafarelli, curatore della collana editoriale, e la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, mentre il saluto istituzionale sarà affidato al rettore dell’Università di Udine Roberto Pinton. Il libro Frutto di una lunga ricerca, il libro ricostruisce con rigore e profondità la traiettoria di Legacoop Fvg, nata nel 1967 come coordinamento regionale delle Federcoop di Udine, Trieste, Gorizia e Pordenone. Una narrazione che non si limita al racconto istituzionale, ma si apre alle voci dei protagonisti, ai documenti e alle testimonianze, mettendo a nudo anche i passaggi controversi e le contraddizioni di un movimento che ha contribuito a plasmare il tessuto economico e sociale della regione. “Mettere a nudo aspetti anche controversi della propria storia non è mai semplice – scrive Vogrig nella prefazione –, ma è un’occasione preziosa per contribuire alla costruzione della memoria collettiva”, sottolineando il valore di questo progetto come “investimento sul futuro e come strumento per restituire senso e dignità a una narrazione spesso sacrificata a letture ideologiche o mainstream”. E, in questo contesto, il libro diventa anche una “dichiarazione d’identità e un richiamo all’orgoglio di appartenere a un modello economico democratico, partecipato e intergenerazionale”. Al termine della presentazione, aperta al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili, è previsto un momento conviviale.
Giornata Mondiale del Gioco, Legacoop Fvg e otto associate tornano ad animare la piazza della cooperazione
Torna a Udine la Giornata Mondiale del Gioco, l’evento celebrato in tutto il mondo fin dal 1998 per legittimare il diritto al gioco per i bambini e perché no? Anche per i grandi. L’edizione di quest’anno si svolgerà il 24 maggio dalle 11 alle 19 e come sempre vedrà l’attiva partecipazione di Legacoop Fvg che, grazie all’impegno di otto associate, oltre che dell’associazione stessa, colorerà la piazza principale del cuore di Udine, piazza Libertà, per l’occasione ribattezzata la “Piazza della cooperazione“. Altri laboratori saranno presenti, inoltre, anche nella centralissima via Mercatovecchio. Nel gioco il bambino sviluppa le sue potenzialità intellettive, affettive e relazionali, impara ad essere creativo, sperimenta le sue capacità cognitive, scopre sé stesso, entra in relazione con i suoi coetanei e sviluppa la sua personalità. Il gioco è, e deve essere, un diritto. Ed è proprio per promuovere questo diritto che ormai più di 20 anni fa l’Onu ha istituito ogni anno la Giornata internazionale del gioco. Lo spirito di questa iniziativa si basa sui princìpi della gratuità, dell’incontro tra persone di differenti età e culture e della diffusione del gioco sotto tutte le forme, favorendo la pratica “Con il gioco – commenta la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – i bambini e le bambine imparano a relazionarsi oltre che con sé stessi anche con gli altri. Sperimentano la condivisione, le differenze, la solidarietà, imparano a cooperare tra loro, a risolvere i conflitti, a cercare strategie collaborative per affrontare i problemi ed a costruire la cultura della pace e della fratellanza tra i popoli». Le Connessioni Il 2025 è stato proclamato dalle Nazioni Unite come Anno Internazionale delle Cooperative (IYC2025), con il tema “Le cooperative costruiscono un mondo migliore”. Questa iniziativa mira a riconoscere e promuovere il ruolo fondamentale delle cooperative nello sviluppo sostenibile, nell’inclusione sociale e nella resilienza economica. Un’occasione per valorizzare il potere della collaborazione a livello locale, nazionale e globale. Le connessioni – tra persone, comunità, istituzioni e settori – sono il cuore pulsante della cooperazione. Quando condividiamo conoscenze, risorse e obiettivi, generiamo un impatto più forte e duraturo. Che si tratti di cooperazione tra paesi, tra enti pubblici e privati, o collaborazione tra cittadini e territori, è un invito a rafforzare i legami che uniscono e a costruire insieme un mondo più equo. Otto, come detto, le cooperative associate che, assieme a Legacoop Fvg, coinvolgeranno bambine e bambini con ben 11 laboratori. Eccole: Legacoop FVG Aracon Coop. Soc. onlus CAMST Soc. Coop. a.r.l. Società Benefit CODESS FVG Cooperativa Sociale Onlus Coop. Alleanza 3.0 Soc. Coop. Cooperativa Itaca onlus Nido di infanzia Cervignano del Friuli/Cooperativa Itaca Società Cooperativa Sociale Onlus Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS che, dopo il grande successo al Padiglione Italia a Expo Osaka 2025, offrirà un’esperienza di composizione e stampa con il torchio di Gutenberg Idealservice Soc. Coop. Melarancia Un posto per giocare s.c.s. O.N.L.U.S. La piazza della cooperazione INTRATTENIMENTO MUSICALE Sandro alza i toni DJ A cura di Lega delle Cooperative del FVG Loggia del Lionello _CONNESSIONE A cura di Aracon Coop. Soc. onlus Creazioni con carta e fantasia, giochi di una volta, giochi con le pedine _COMPONI E STAMPA A cura di Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS Componi con caratteri mobili e stampa con il torchio di Gutenberg _MISTERY BOX A cura di CAMST Soc. Coop. a.r.l. Società Benefit Diventa chef per un giorno con la Mystery Box: crea una ricetta gustosa, creativa e sostenibile! Loggia di San Giovanni _FORMICA-IO A cura di Legacoop FVG Laboratorio creativo con sagome tridimensionali di cartone da decorare con la tecnica del papier collè _CONNESSIONI …con le mani… dentro-fuori… c’è-non c’è A cura di Cooperativa Itaca onlus Nido di infanzia Cervignano del Friuli Attraverso il gioco e l’attività manuale, il bambino scopre sé stesso, l’altro e sviluppo competenze cognitive e relazionali _COOPERANDO SI IMPARA A cura di Coop. Alleanza 3.0 Soc. Coop. Laboratorio di costruzione di giochi con materiali di riciclo, dove i bambini esprimono creatività e ingegno diventando protagonisti attivi _INSIEME FACCIAMO LA DIFFERENZA! A cura di Idealservice Soc. Coop. Differenziare è un gioco da ragazzi! Anche in via Mercatovecchio _LUDOBUS A cura di Melarancia Un posto per giocare s.c.s. O.N.L.U.S. Accomodati sui comodi tappeti ad incastro per giocare con i tuoi bambini e bambine. _GIOCHIAMO: NIDI COMUNALI IN GIOCO A cura di Comune di Udine, Nidi di Infanzia (cooperative Itaca e Codess FVG faranno così 2 laboratori in totale) Attività sensoriali in angolo morbido, costruzione e assemblaggio per creazione di bottigliette sensoriali e vassoi montessoriani
Gestione dei minori stranieri non accompagnati, Legacoop Fvg e LegacoopSociali Fvg: “Chiediamo di essere coinvolti”
Il recente dibattito in Consiglio regionale sul tema delle comunità che accolgono Minori Stranieri Non Accompagnati, ha riportato l’attenzione su una questione delicata che coinvolge come cittadini e rappresentanti la cooperazione sociale che da anni è impegnata su queste tematiche in regione. “Riteniamo particolarmente apprezzabile la volontà espressa in aula dall’assessore Roberti di voler affrontare e gestire un fenomeno tanto delicato che impatta così pesantemente sugli enti locali, da anni in crescente difficoltà nella gestione di questo fenomeno – spiegano la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, e il presidente di LegacoopSociali Fvg, Paolo Felice –. Siamo altrettanto convinti, tuttavia, che per affrontare una situazione così complessa sia fondamentale dare continuità alla costruttiva collaborazione che caratterizza il rapporto tra l’amministrazione regionale e quei soggetti della cooperazione sociale e del terzo settore che da anni garantiscono qualità e trasparenza nella gestione di questi servizi”. L’emendamento proposto ed approvato in Aula prevede di subordinare le istanze per il rilascio di nuove autorizzazioni per le strutture che accolgono minori stranieri non accompagnanti (Misna) a un parere vincolante della Regione. “Riteniamo positivo che la Regione intervenga su un tema così delicato – proseguono i presidenti delle due associazioni –. Chiediamo allo stesso tempo di poter essere coinvolti in questo iter per mettere a disposizione la nostra esperienza. Una questione così delicata merita e pretende, infatti, un confronto in primis con gli operatori (cooperative sociali, associazioni, etc) che, sul territorio regionale, promuovono percorsi di inclusione sociale dei MSNA. In tal senso – continuano Vogrig e Felice – che l’audizione degli operatori accreditati in Consiglio regionale possa rappresentare un momento di confronto e trasparenza, quanto mai indispensabile, anche a partire dalla condivisione di dati specifici”. Vogrig e Felice, inoltre, puntano i riflettori sull’importante ruolo sia economico, ma anche e soprattutto sociale che la cooperazione sociale e il Terzo Settore svolgono nelle politiche di welfare regionali. “Il sistema della cooperazione sociale e del Terzo Settore regionale – chiariscono –, rappresenta un patrimonio delle nostre comunità e un valore umano e professionale per la nostra Regione, come più volte condiviso con gli assessori competenti. Così come da sempre costituiamo un pilastro, imprenditorial-sociale e partner nelle politiche di welfare regionali (minori, adulti fragili, anziani, etc), allo stesso tempo rappresentiamo uno degli attori principali del sistema accreditato delle comunità per l’integrazione sociale e socio culturale. Al di fuori di qualsiasi riflessione partitica – concludono i rappresentanti di Legacoop Fvg e LegacoopSociali Fvg –, riteniamo pertanto che il tema delle comunità per MSNA meriti un confronto attento, competente e che rifugga da semplificazioni che mal si conciliano con la complessità dei temi”.
Finanziare la formazione aziendale, due gli avvisi di contributi erogati da Foncoop
Foncoop, il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nelle imprese cooperative e nelle realtà dell’economia sociale e civile, ha pubblicato due avvisi per finanziare la formazione aziendale. Il primo avviso Il primo è l‘Avviso 63 Smart “IM-PRESA DIRETTA”, stanzia 2 milioni di euro su base nazionale, ha l’obiettivo di finanziare piani formativi aziendali o pluriaziendali prontamente cantierabili con particolare riguardo alle piccole imprese e alle microimprese. La Linea 1 “Piani aziendali Catalogo voucher” finanzia piani che prevedono esclusivamente corsi sul Catalogo voucher di Foncoop mentre la Linea 2 “Piani aziendali e pluriaziendali” consente tutte le attività formative e Voucher (anche non presenti nel Catalogo Foncoop) e valorizza percorsi che promuovano le competenze trasversali sulla sostenibilità e sulle innovazioni tecnologiche e digitali. I piani sono sottoposti, dopo la verifica di ammissibilità, a valutazione di merito. Lo sportello per presentare i piani di entrambe le Linee sarà aperto dal 10 aprile fino al 20 maggio 2025. Cliccando qui il link diretto per maggiori informazioni Il secondo avviso Il secondo è l’Avviso 64 Neo-aderenti “PERCORSI. Formazione e Crescita per le Neo-Aderenti”, stanzia 1 milione e 200 mila euro per piani monoaziendali su base nazionale, promuove l’adesione di nuove imprese, in particolare cooperative e realtà dell’economia sociale e civile. Sono valorizzate le attività formative che includono: il coinvolgimento delle donne lavoratrici in percorsi finalizzati all’acquisizione di nuove competenze digitali e professionalizzanti e orientati alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e alle pari opportunità nei percorsi di carriera e le azioni di sostegno dell’occupazione giovanile con percorsi individuali o di gruppo finalizzati all’inserimento lavorativo di nuove professionalità. È sostenuta ogni forma di sperimentazione sull’apprendimento intergenerazionale. I piani formativi potranno essere presentati dal 25 marzo fino al 9 maggio 2025. Cliccando qui il link diretto per maggiori informazioni Di seguito le due schede sintetiche scaricabili per entrambi gli avvisi Circolare formazione Avviso 63 Foncoop Circolare formazione Avviso 64 Foncoop
“Finanza Agevolata – Dall’idea al progetto: Strumenti e Risorse per Crescere”, incontro di approfondimento organizzato da Legacoop Fvg
Le cooperative hanno a disposizione numerose opportunità di finanza agevolata che possono rappresentare un’importante leva di crescita e sviluppo. Per aiutare le imprese cooperative a orientarsi tra contributi, finanziamenti a tasso agevolato e bandi dedicati, Legacoop Fvg organizza un incontro di approfondimento venerdì 14 marzo, alle ore 15.30, presso la propria sede in Via Cernazai 8 a Udine. L’iniziativa mira a fornire una panoramica sulle agevolazioni disponibili, evidenziando i benefici concreti ottenibili. Una corretta conoscenza di questi strumenti permette infatti di pianificare al meglio gli investimenti, migliorare la liquidità aziendale, ridurre il rischio finanziario e aumentare la competitività sul mercato. Durante l’evento, i consulenti esperti Fabrizio Casasola, Gianluca Ceccato e Cristian Sedran (questi ultimi due di Syndesis Soc. Coop.) illustreranno il funzionamento della finanza agevolata, con particolare attenzione ai bandi attivi e in uscita nel 2025 nei settori dell’artigianato, della cultura, del turismo e altri ambiti strategici per il mondo cooperativo. Oltre alla parte teorica, ci sarà spazio per esperienze dirette: interverranno infatti Agricola Monte San Pantaleone e Polisportiva S. Vito SC, due cooperative che, grazie a contributi ottenuti, stanno portando avanti progetti di sviluppo strategico. Al termine dell’incontro, sarà possibile confrontarsi direttamente con i consulenti in un momento di networking informale, utile per approfondire le tematiche trattate e discutere esigenze specifiche. L’evento è aperto a tutte le cooperative e agli enti associati interessati a conoscere le opportunità offerte dalla finanza agevolata. Per informazioni e iscrizioni: scrivere a segreteria@fvg.legacoop.it.
Accordo Legacoop-Randstad: webinar di presentazione il 6 marzo
Legacoop ha siglato a livello nazione un importante protocollo con Randstad Group Italia, che favorisce la ricerca, selezione e formazione di personale proveniente dall’Italia o da Paesi extra UE da avviare al lavoro presso le imprese cooperative, attraverso contratti di somministrazione a tempo determinato e indeterminato, permanent placement, apprendistato o tirocinio. Il protocollo si propone dunque, a partire da una macroanalisi dei fabbisogni, di agevolare l’incontro tra domanda e offerta e di dare risposte al mismatch tra le abilità richieste e quelle effettivamente disponibili sul mercato attraverso iniziative di sviluppo del capitale umano come percorsi di qualificazione, riqualificazione e miglioramento delle competenze. Obiettivo comune di Legacoop e Randstad Group non è però solo quello di creare nuova occupazione, ma di realizzare nuove occasioni per un lavoro più equo, sostenibile e inclusivo. In questo senso il protocollo prevede anche progetti specifici che puntano a favorire l’inclusione lavorativa di immigrati ed il reclutamento di personale proveniente da Paesi extra UE, sia con percorsi di formazione nei Paesi di origine sia con accompagnamento e supporto nel momento dell’inserimento nel mercato del lavoro italiano. Per illustrare al meglio obiettivi e azioni del protocollo è stato organizzato un webinar di presentazione, dedicato alle cooperative ed enti associati, che si svolgerà giovedì 6 marzo dalle ore 14.30. Per informazioni e iscrizioni scrivere a: segreteria@fvg.legacoop.it
Certificazione della parità di genere Prassi UNI/PdR 125:2022
Legacoop FVG è da tempo impegnata a perseguire politiche di parità di genere e a promuovere anche dal punto di vista culturale tali tematiche sia a livello interno che in relazione alle proprie aderenti. Con l’obiettivo di svolgere al meglio la propria missione e in coerenza con la visione strategica, Legacoop Fvg ha deciso di iniziare un percorso per adottare un Sistema di Gestione per la Parità di Genere (SGPG) conforme alla UNI/PdR 125:2022, quale valido strumento per assicurare la parità di genere relativa alla presenza e alla crescita professionale delle donne, valorizzando la cultura inclusiva e l’attivazione di processi in grado di sviluppare l’empowerment femminile. Il Sistema di certificazione della parità di genere è volto ad accompagnare e incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere in tutte le aree maggiormente critiche per la crescita professionale delle donne. Al fine di promuovere l’adozione della certificazione della parità di genere da parte delle imprese, il Sistema prevede un principio di premialità che si realizza con l’introduzione di meccanismi di incentivazione: – sgravi contributivi, ai sensi della L. n. 162/2021 e relativo decreto attuativo di data 20.10.2022; – punteggio premiale per la valutazione di proposte progettuali, da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti per la certificazione, ai sensi della L. n. 162/2021; – diminuzione della garanzia prevista per la partecipazione alle procedure di gara da parte di aziende certificate, oltre alla possibilità per le amministrazioni aggiudicatrici di istituire sistemi premiali legati al possesso della certificazione di genere, ai sensi del D.L. n. 36/2022 modificativo degli artt. 93 e 95 del Codice degli Appalti pubblici attualmente in vigore (D.Lgs. n. 50/2016). Leggi: Politica per la Parità di Genere Legacoop FVG
Energia e modello cooperativo, nasce a Monfalcone la prima coop di fornitura gas e luce
Il mondo cooperativo del Friuli Venezia Giulia si allarga in uno dei settori ritenuti più importanti in questo periodo, quello dell’energia. Sono state inaugurate a Monfalcone oggi, 3 febbraio, Nrg Company Srl, società di fornitura di gas, energia elettrica e servizi a valore aggiunto a respiro nazionale, e Nrg Mia, la cooperativa Spa che ne detiene il 15% e che si occupa per la stessa di servizi commerciali e di aggregazione di soci investitori. “La prima e l’unica compagnia energetica – ha voluto sottolineare l’amministratore delegato di Nrg, Stefano Serena al taglio del nastro al quale ha preso parte anche l’assessore comunale al Commercio, Luca Fasan – con sede legale a Monfalcone e in tutto il goriziano. Da quando il mercato dell’energia è stato liberalizzato – ha proseguito – attualmente in Italia ci sono circa 700 compagnie di fornitura di energia e gas, ma solo una con sede legale in questo territorio”. Una sede, in via Giuseppe Garibaldi 77, che vede già la presenza di 7 dipendenti. Particolarità della nuova compagnia energetica, in realtà già operativa da quasi un anno e che, dopo i normali percorsi autorizzativi, dal dicembre scorso ha al suo attivo già un migliaio di utenze, è che al suo interno ho voluto la creazione di una società cooperativa per azioni. Caso unico in Italia a dimostrazione della volontà di radicarsi sul territorio e di offrire ai soci e socie la possibilità di “diventare proprietari di una compagnia energetica – ha sottolineato ancora Stefano Serena –, ma anche di sentirsi parte di una realtà imprenditoriale che non considera la propria clientela solo come un numero, ma come persone che concorrono a un bene comune. Un incrocio – ha concluso – tra mondo imprenditoriale e cooperativo che abbiamo sposato con grande entusiasmo”. Particolarmente soddisfatti della nuova realtà associata i vertici di Legacoop Fvg, presenti con il presidente del settore Produzione e Servizi della Lega delle cooperative del Fvg, Claudio Macorig. “Il mondo cooperativo – ha spiegato – è per sua natura attento e radicato nel territorio e non possiamo che essere soddisfatti per questo interessante percorso nato proprio qui a Monfalcone. Il tema dell’energia è quantomai importante e come Legacoop siamo sempre più convinti del ruolo fondamentale che le cooperative possano svolgere in questo settore, come ad esempio fanno le Comunità energetiche rinnovabili, di cui proprio in Friuli Venezia Giulia abbiamo casi unici, in quanto particolarità, a livello nazionale”. “La sostenibilità ambientale – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – rappresenta una priorità per la cooperazione, un impegno e una responsabilità che sentiamo sempre più urgente, per contribuire al futuro delle nostre comunità. In un contesto segnato da eventi climatici sempre più frequenti e gravi, esito della crisi climatica ormai in atto, Legacoop Fvg vuole promuovere modelli di sviluppo che integrino la tutela dell’ambiente con la crescita economica e il benessere sociale. Esperienze come quella che Nrg rappresenta, sono un laboratorio di innovazione sostenibile, in grado di coniugare equità e responsabilità ambientale. Investire in energie rinnovabili, favorire la transizione ecologica e sostenere le comunità energetiche significa non solo ridurre l’impatto ambientale, ma costruire un’economia più democratica e giusta, capace di affrontare le sfide globali e di generare valore per le future generazioni”. La compagnia Attraverso investimenti e partnership con realtà del territorio e nazionali, Nrg Company punta a diventare il punto di riferimento per chi cerca servizi energetici di qualità. La compagnia si rivolge alla clientela domestica, ma anche alle piccole e medie imprese, offrendo un’alternativa trasparente per la gestione degli approvvigionamenti di gas e luce. Nrg Company nasce come ricordato nel 2024 dall’unione di imprenditori del settore energetico con oltre 30 anni di esperienza. La cooperativa, ad oggi, ha un plafond di 500 mila euro di azioni disponibili per gli investitori e i soci della coop, oltre a entrare finanziariamente nella compagine della società attraverso quote che possono partire da 100 euro, potranno beneficiare di condizioni particolarmente vantaggiose sulle forniture. Il piano industriale sintetico della compagnia prevede di raggiungere un fatturato per la sola energia elettrica e gas nel 2028 di oltre 62 milioni di euro, con una crescita costante anno per anno. “In un mondo in continua evoluzione – ha concluso Serena, prima della benedizione dei nuovi locali di Monfalcone – e dove il settore energetico è soggetto a cambiamenti costanti e sfide complesse, è la perseveranza e la determinazione che fanno la differenza. Crediamo che l’innovazione, la qualità e le persone siano fondamentali ed è proprio il nostro impegno costante e la capacità di adattarci con tenacia alle esigenze dei nostri clienti e alle sfide del mercato che, con orgoglio, posso affermare che quella nata qui a Monfalcone sia una realtà unica”.