Legacoop ha siglato a livello nazione un importante protocollo con Randstad Group Italia, che favorisce la ricerca, selezione e formazione di personale proveniente dall’Italia o da Paesi extra UE da avviare al lavoro presso le imprese cooperative, attraverso contratti di somministrazione a tempo determinato e indeterminato, permanent placement, apprendistato o tirocinio. Il protocollo si propone dunque, a partire da una macroanalisi dei fabbisogni, di agevolare l’incontro tra domanda e offerta e di dare risposte al mismatch tra le abilità richieste e quelle effettivamente disponibili sul mercato attraverso iniziative di sviluppo del capitale umano come percorsi di qualificazione, riqualificazione e miglioramento delle competenze. Obiettivo comune di Legacoop e Randstad Group non è però solo quello di creare nuova occupazione, ma di realizzare nuove occasioni per un lavoro più equo, sostenibile e inclusivo. In questo senso il protocollo prevede anche progetti specifici che puntano a favorire l’inclusione lavorativa di immigrati ed il reclutamento di personale proveniente da Paesi extra UE, sia con percorsi di formazione nei Paesi di origine sia con accompagnamento e supporto nel momento dell’inserimento nel mercato del lavoro italiano. Per illustrare al meglio obiettivi e azioni del protocollo è stato organizzato un webinar di presentazione, dedicato alle cooperative ed enti associati, che si svolgerà giovedì 6 marzo dalle ore 14.30. Per informazioni e iscrizioni scrivere a: segreteria@fvg.legacoop.it
Il diritto al lavoro in salute mentale, se n’è parlato in un convegno
Zugliano di Pozzuolo del Friuli, 16 mag – Il collocamento di persone con disabilità è un obiettivo che la Regione persegue con convinzione e crescente impegno, sia attraverso il canale del collocamento mirato che nei percorsi di formazione sorretti da risorse del Fondo sociale europeo e del bilancio regionale. È quanto ha riferito l’assessore regionale a Lavoro, istruzione, formazione, ricerca, università e famiglia che oggi pomeriggio è intervenuta al Centro Balducci di Zugliano alla tavola rotonda sul diritto al lavoro in salute mentale, promossa dal Coordinamento Associazioni per la Salute Mentale del Friuli Venezia Giulia. Al confronto hanno preso parte anche Giancarlo Carena presidente zonale Cna Trieste, Michela Vogrig presidente Legacoop Fvg e Luca Fontana, presidente Confcooperative Federsolidarietà Fvg. A fronte di pratiche differenziate tra aziende sanitarie, la Regione si distingue per aver adottato molti protocolli consolidati per la gestione della rete della cooperazione che garantiscono l’accesso delle persone iscritte al collocamento mirato all’interno dei percorsi di lavoro. Vi è una forte collaborazione sia con gli enti del terzo settore che con le imprese, ma rispetto a quest’ultimo ambito ci sono maggiori spazi su cui l’Amministrazione regionale ritiene di potere e dover agire e che investono soprattutto il settore delle imprese private. Secondo l’assessore, una comunità socialmente responsabile deve rafforzare la collaborazione cooperativa e ampliare le entità degli incentivi per le assunzioni delle persone in collocamento mirato. Una delle leve su cui la Regione sta lavorando è quella degli incentivi all’assunzione nelle aziende che hanno obbligo di assunzione di persone con disabilità con l’obiettivo di ridurre i casi di elusione degli obblighi normativi. Sul complessivo quadro occupazionale incide anche il cambiamento del mondo del lavoro che sta mutando in maniera profonda e veloce: in questa cornice, la Regione sta incentivando il tutoraggio, i tirocini inclusivi, l’adeguamento del posto del lavoro, l’abbattimento delle barriere architettoniche per favorire l’inserimento del lavoratore disabile, il percorso formativo. A ciò si aggiunge l’impegno della Regione nell’invertire la tendenza al ricorso a contratti a tempo determinato di durata non superiore ai sei mesi, una tipologia che va superata sia per i lavoratori disabili che per tutti gli altri.
Favorire l’inclusione lavorativa dei migranti ospiti alla Cavarzerani di Udine, l’innovativo progetto di Idealservice con Legacoop Fvg
Idealservice, società cooperativa con sede a Pasian di Prato (Udine) e da 70 anni uno dei maggiori player sul territorio nazionale nei campi del Facility Management e dei Servizi Ambientali, ha messo in atto in collaborazione con Legacoop Fvg un progetto di inclusione sociale e lavorativa dedicato ai migranti ospiti presso il centro di accoglienza “Ex-Caserma Cavarzerani” di Udine gestito dalla cooperativa sociale Medihospes, che mira a facilitare l’inserimento nel contesto lavorativo e sociale regionale e struttura per loro un percorso di formazione linguistica e di inserimento al mondo del lavoro. “A seguito dei primi colloqui conoscitivi avvenuti agli inizi di novembre 2023 con un gruppo di volontari ospiti presso il punto di accoglienza di Udine, è stato siglato un protocollo d’intesa tra Idealservice e Medihospes per la definizione di un progetto che ha permesso a 4 ragazzi, di età compresa tra i 34 e 45 anni provenienti dal Pakistan, di accedere a un percorso di formazione e inserimento lavorativo che abbiamo delineato in base alle loro capacità e competenze”, racconta Marco Riboli presidente di Idealservice. I 4 candidati selezionati quindi, a seguito di tutti gli esami di verifica, hanno così ottenuto l’idoneità al ruolo di addetti ai servizi legati al mondo della facility management e nel mese di dicembre hanno sottoscritto il contratto di assunzione con Idealservice. L’azienda ha così dato loro l’opportunità di accedere a un percorso strutturato secondo le loro competenze che per le prime settimane ha previsto l’alternanza di giornate formative che comprendevano un percorso linguistico specialistico della durata di 24 ore suddivise in 6 giornate a cura dei docenti dell’Enaip Fvg e corsi di formazione sulla salute e sicurezza, a giornate lavorative affiancati dai capisquadra più esperti, nei diversi cantieri presenti nella provincia di Udine. Il progetto avviato dalla cooperativa ha innanzitutto finalità sociali e ha permesso a Idealservice di puntare ancora una volta su inclusione e integrazione come leva aziendale, permettendo ai ragazzi selezionati di essere accompagnati e sostenuti nel percorso di raggiungimento della propria autonomia e di inserimento sociale e lavorativo. Inoltre, ha consentito all’azienda di individuare un nuovo bacino di potenziali risorse da cui attingere per individuare nuove professionalità da formare. “Idealservice conferma l’intenzione di porsi sempre di più come esempio virtuoso di integrazione e rafforza le pratiche di Diversity & Inclusion Management già attive in azienda a partire dalla formazione e assistenza alle persone con disabilità, fino ai programmi di welfare aziendale – spiega Marco Riboli -, andando a integrare oggi progetti per promuovere la cultura dell’inclusione e del dialogo interculturale nelle comunità di riferimento. Contiamo di continuare la collaborazione con le figure più meritevoli e ricercare risorse da inserire nella nostra azienda, ma il nostro fine – conclude – è anche quello sociale di migliorare l’esperienza d’integrazione dei giovani migranti più capaci in modo da sviluppare soft skills fondamentali al loro percorso di integrazione. Un ringraziamento va a Medihospes per aver collaborato nell’attuazione di questo importante progetto”.
Recruiting day Legacoop Fvg e Regione, 100 le posizioni aperte
“Continua l’impegno della Regione per far incontrare l’offerta con la domanda tramite i recruiting days, occasioni importanti per permettere alle aziende di reperire il personale di cui necessitano e per offrire al cittadino in cerca di occupazione la possibilità di entrare nel mondo del lavoro. Sono cento le posizioni aperte, da parte di 11 aziende, per questa nuovo momento di reclutamento, ricerca e addestramento di personale lavorativo i cui termini per presentare la propria candidatura scadono il 14 gennaio 2024″. Sono le parole dell’assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca e università del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, a margine della presentazione tenutasi a Udine, nella sede della Regione di via Sabbadini, del nuovo recruiting day organizzato dalla Regione in collaborazione con la Legacoop Fvg, fissato per il 25 gennaio 2024, a Udine, a Palazzo Antonini Belgrado. “Il recruiting day che è stato presentato oggi è il primo che si realizzerà nel 2024 – ha rimarcato Rosolen -. Dopo i positivi riscontri del 2023, questo strumento si conferma essere una risposta efficace che l’Amministrazione regionale riesce a dare a molte imprese e società cooperative, le quali, nel Servizio pubblico, trovano la giusta combinazione di strumenti per l’occupazione e l’inserimento lavorativo di nuove figure. Ne sono un esempio la formazione, ricerca e selezione di profili professionali, così come gli incentivi per le assunzioni”. Le figure ricercate dalle aziende sono molte, diversificate a seconda delle aree operative. Le persone interessate a candidarsi devono inviare il proprio curriculum vitae seguendo le indicazioni che si possono trovare al link entro domenica 14 gennaio 2024. «Siamo molto contenti – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – per questa proficua esperienza con la Regione, frutto di un lavoro stimolante che mette a valore la capacità del sistema imprenditoriale. Nel gruppo di cooperative che abbiamo raccolto – ha proseguito – si conferma la trasversalità a cui siamo abituati a lavorare quotidianamente, dalle cooperative sociali alle comunità energetiche rinnovabili, dai servizi all’edilizia e alla progettazione». Tra tutte le candidature ricevute sarà svolta una pre-selezione per verificare il possesso dei requisiti e individuare i candidati maggiormente in linea con i profili ricercati dalle aziende. Tra il 17 e il 24 gennaio i candidati così selezionati riceveranno conferma via email dell’appuntamento per il colloquio previsto per giovedì 25 gennaio 2024, secondo gli orari comunicati nell’e-mail. Lo stesso curriculum può essere inviato a più aziende in elenco. Le cooperative che ricercano personale sono la Agriverde (Chiusaforte), Aster Coop (Udine, San Vito al Tagliamento); Camst (Udine); Coop Alleanza 3.0 (Udine, Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, San Daniele del Friuli, Maniago, Pordenone); Cooprogetti (Pordenone); Ici (Ronchi dei Legionari), Idealservice (Pasian di Prato); Ingarcoop (Codroipo); Lavoratori Uniti F. Basaglia (Trieste); Part-Energy (Udine) e Valcanale Cooperativa Pluriservizi (Tarvisio).
“Maggiori risorse per coprire il rinnovo contrattuale”, l’allarme delle cooperative sociali
Sono più di 14mila i lavoratori della cooperazione sociale in Friuli VG interessati dalla trattativa in corso a livello nazionale per il rinnovo del Ccnl di settore. Confcooperative e Legacoop stimano un aumento del costo del lavoro “significativo”, spinto anche dalla dinamica inflattiva. «Il rinnovo è certamente dovuto ai lavoratori e alle lavoratrici delle cooperative sociali che hanno subito in questi anni gli effetti dell’inflazione sul loro potere d’acquisto, e va riconosciuto come elemento qualificante per il settore, nonché priorità per la valorizzazione e la tutela dei lavoratori. Ma se i contratti pubblici non vengono adeguati si rischia un drammatico squilibrio tutto a carico dei conti delle cooperative», commentano Paolo Felice e Luca Fontana, rispettivamente presidenti di Legacoopsociali Fvg e di Federsolidarietà Confcooperative Fvg. L’allarme delle centrali cooperative è rivolto alla tenuta economica delle realtà interessate: al rinnovo del contratto della cooperazione sociale devono assolutamente corrispondere adeguati stanziamenti da parte delle istituzioni, Regione ed enti locali, innanzitutto, in modo da garantire l’effettiva revisione dei prezzi in fase di esecuzione dei contratti. Con 7,2 milioni di assistiti le 15mila cooperative sociali attive nel nostro Paese si prendono cura del 12% della popolazione rappresentando, di fatto, la spina dorsale del welfare italiano. E l’occupazione è in grande misura composta da donne e giovani. Gli occupati nelle cooperative sociali sono oltre 480mila, più del 50% è donna, 50mila posti sono stati creati nell’ultimo quinquennio. Gli occupati alle prese con qualche forma di svantaggio (fisico, psichico e sociale) sono 78mila (40mila i soggetti svantaggiati, 18mila disabili e oltre 20mila soggetti con altre gravi situazioni di disagio). In Friuli VG le cooperative sociali sono oltre 200 con 14.500 addetti di cui circa 800 in situazione di svantaggio. «L’incremento dei costi a carico delle cooperative sociali – incremento che, tra aumenti tabellari e impatto del rinnovo su inquadramenti e altri istituti contrattuali, potrebbe essere piuttosto significativo – impatta direttamente sulla sostenibilità economica di molti servizi in ambito sociale e sociosanitario garantiti dalla cooperazione sociale nella nostra Regione, qualora le Pubbliche Amministrazioni non riconoscano i necessari e proporzionali adeguamenti dei corrispettivi contrattuali», precisano Felice e Fontana. «È un tema sul quale abbiamo già acceso l’attenzione delle istituzioni regionali», fanno sapere le due centrali cooperative, che non nascondono però molta preoccupazione per i prossimi mesi. «Il rischio concreto è che l’aumento del rinnovo del CCNL rimanga a carico del settore della cooperazione sociale con contraccolpi, inevitabili, anche sul sistema di welfare regionale, già ampiamente “stressato” dalla carenza di personale educativo e sociosanitario. Situazione che il settore della cooperazione sociale sta subendo, in molti casi, anche per i contratti sottoscritti con il vecchio Codice dei Contratti Pubblici. Da qui la nostra richiesta di prevedere un adeguamento a seguito dell’aumento dei costi determinato dal rinnovo del CCNL nazionale», spiega Fontana. «Allo stesso tempo – gli fa eco Paolo Felice – le gare di prossima pubblicazione (della Regione e degli enti locali) dovrebbero prevedere basi d’asta congrue e in linea con i nuovi costi del personale, presupposto essenziale per il mantenimento degli standard di qualità dei servizi».
Violenze e molestie sul lavoro, le “Buone pratiche” di Legacoop Fvg al Forum dell’Inail
IL 13 settembre si è tenuto a Trieste il Forum della Prevenzione organizzato dall’Inail, nell’ambito dell’evento Legacoop Fvg è stata invitata a presentare il progetto realizzato in compartecipazione con l’Inail e in collaborazione con IsfidPrisma: Buone pratiche per l’individuazione, la prevenzione e la gestione dei fenomeni di violenza e molestia sui luoghi di lavoro. La responsabile del progetto Federica Visentin ha dichiarato che è intenzione di Legacoop Fvg proseguire l’impegno dell’associazione per sviluppare la cultura del contrasto alle molestie sui posti di lavoro dando vita ad azioni concrete. Clicca qui per scaricare le Buone pratiche
Molestie e violenza sul lavoro: “Serve più consapevolezza”
Il 16% degli intervistati e delle intervistate dichiara di aver subito violenza o molestie sul posto di lavoro. Ma basta riportare alcuni esempi di molestie o violenza ed ecco che la percentuale sale di quasi il 10%. Già, perché chiedere a una lavoratrice di preparare un caffè al capo perché “le donne lo fanno meglio”, dover ascoltare barzellette a sfondo sessuale o essere chiamato “reginetta” perché gli hobby praticati da quel lavoratore non sono considerati come tipicamente maschili, per molti e molte inizialmente non sono considerati atti che rientrano nelle categorie di molestie sul luogo di lavoro. È uno dei tanti esempi che emergono dalla ricerca condotta all’interno di “Buone pratiche per l’individuazione, la prevenzione e la gestione dei fenomeni di violenza e molestia sui luoghi di lavoro”, progetto messo a punto da Legacoop Fvg insieme con la direzione regionale dell’Inail e in collaborazione con Isfid Prisma. «Il sistema cooperativo – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – deve essere in prima linea in questo campo perché come sua mission lavora proprio sul coinvolgimento dei soci e delle socie e quindi lavora per far accrescere una cultura del rispetto». Scopo dell’iniziativa, partita a maggio dello scorso anno, è quello di accrescere la consapevolezza delle cooperative associate a Legacoop Fvg sui fenomeni delle violenze e molestie nei luoghi di lavoro attraverso un’azione di sensibilizzazione, informazione e di promozione di buone prassi. Conclusa ora la fase di raccolta e analisi dei dati, è tempo per la presentazione e la sua diffusione, come successo in un recente workshop tenutosi a Udine nella sede di Legacoop Fvg, ma anche a livello nazionale. Il progetto, infatti, come ha annunciato la stessa direttrice Inail del Friuli Venezia Giulia, Angela Forlani, «verrà portato il 13 settembre prossimo a Trieste – ha anticipato – nel corso della tappa regionale del Forum della prevenzione “Made in Inail”, proprio perché vogliamo valorizzare questa iniziativa presentandola nel corso di questo importante appuntamento nazionale». I dati Nove le cooperative coinvolte di tutta la regione, per un totale di quasi un centinaio di lavoratori (28%) e lavoratrici (72%). Degli intervistati, come anticipato all’inizio, il 16% ha dichiarato inizialmente di aver subito molestie o violenza (84% no; 16% sì). Percentuale che sale, invece, al 24% dopo aver ascoltato dall’intervistatore alcuni esempi di violenza o molestia (76% mai subita; 24% sì). Il 46% del campione che riferisce di aver subito molestia ha dichiarato di averla subita da personale dipendente della propria impresa, mentre il restante 54% proviene da persone esterne quali clienti dei punti vendita, o pazienti e familiari nel caso di servizi alla persona. Per quanto riguarda il tipo di molestia o violenza subita il 5% ha dichiarato il pedinamento, il 5% un comportamento a sfondo sessuale, il 5% battute o gesti sessualmente allusivi, il 9% minacce, intimidazioni, ricatti per aver respinto delle avance, il 9% frasi equivoche a doppio senso, il 13% apprezzamenti verbali sul corpo e/o sulla sessualità, il 18% contatti fisici non richiesti, il 36% battute e/o gesti volgari. Complessivamente, l’81% descrive le molestie subite quali apprezzamenti verbali sul corpo e/o sulla sessualità, battute e gesti sessualmente allusivi, battute e/o gesti volgari, contatti fisici non richiesti, frasi equivoche e a doppio senso. Un dato che evidenzia quanto siano frequenti alcuni modi di porsi nei confronti delle persone. Rispetto alla frequenza degli episodi di violenza subiti il 64% riferisce di averli ricevuti da due a cinque volte, mentre le strategie difensive messe in atto dalle persone che riportano di aver subito la molestia confessano che il 33% ha reagito in maniera fisica o verbale, l’11% ha chiesto di non lavorare più insieme e l’11% ha finito per modificare il proprio abbigliamento. Le interviste condotte durante il progetto hanno indagato poi le emozioni provate dalle persone dopo l’episodio di molestia. La maggior parte ha riferito rabbia, frustrazione, paura, senso di impotenza; l’82% delle persone intervistate ha riportato di non essere a conoscenza dell’esistenza di una procedura di segnalazione della molestia all’interno della propria azienda e il 64% ha dichiarato di non conoscere l’accordo regionale per il contrasto alle molestie alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro sottoscritto il 12 gennaio 2018 con le Agci Fvg, Cgil, Cisl, Uil e la consigliera regionale di parità. Fenomeno sommerso «Purtroppo – confermano da Legacoop Fvg – si tratta di un fenomeno molto sommerso, perché sono veramente poche le persone, donne o uomini, che denunciano. Dal nostro osservatorio, seppur parziale, abbiamo notato come ad esempio siano in aumento, soprattutto tra le giovani, i casi di molestie tra donne e come, per la stragrande maggioranza dei casi, le violenze o le molestie arrivino da persone esterne all’ambiente lavorativo, quindi clienti o fornitori per capirci. Ecco perché – proseguono dall’associazione – è fondamentale analizzare il fenomeno e mettere in campo delle buone pratiche per capire come creare le condizioni lavorative affinché questi episodi non si verifichino».
Rischio violenza e molestia negli ambienti di lavoro, al via il workshop
Il fenomeno della violenza e delle molestie è significativo in Italia anche in ambito lavorativo. Legacoop Fvg ha proposto e realizzato in compartecipazione con Inail-Direzione Regionale del Friuli Venezia Giulia questo progetto per sensibilizzare e prevenire tale fenomeno all’interno delle imprese cooperative associate. Legacoop Fvg, partendo dai risultati dell’indagine realizzata su un campione di lavoratorə, presenterà le Buone Pratiche quali modus operandi finalizzate a garantire un ambiente di lavoro privo di violenza e molestia, anche allo scopo di migliorare la produttività e la qualità delle prestazioni, riducendo,allo stesso tempo, il rischio di infortuni e malattie professionali. L’appuntamento con “Il rischio violenza molestia negli ambienti di lavoro: strumenti e proposte per i lavoratorə”, questo il titolo dell’incontro, è per giovedì 29 giugno 2023 a partire dalle ore 10 nella sede di Legacoop Fvg in via D. Cernazai 8 a Udine. Per partecipare è possibile iscriversi a questo link. Il programma Ore 10:00: Registrazione dei partecipantə Ore 10:15: Saluti istituzionali, Michela Vogrig – Presidente Legacoop Fvg; Angela Forlani – , Direttrice – Inail Direzione regionaleFriuli Venezia Giulia Presentazione del progetto “Buone pratiche per la prevenzione e la gestione della violenza e molestia sui luoghi di lavoro”: Federica Visentin – Responsabile del Progetto Legacoop Fvg Presentazione dei risultati dell’indagine realizzata, Giovanna Favarato – Isfid Prisma; Manuela Daniel – Isfid Prisma Presentazione delle buone pratiche: riconosceree prevenire la violenza e la molestia sui luoghi dilavoro, Tatiana Favaro – psicologa, consulente Isfid Prisma Contributo: Anna Limpido, consigliera di Parità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Dibattito Conclusioni: Michela Vogrig, presidente Legacoop Fvg Scarica le BUONE PRATCHE per la prevenzione del rischio violenza e molestia nei luoghi di lavoro