Anche quest’anno Legacoop Fvg sarà presente al Festival vicino/lontano. L’appuntamento è per domenica 11 maggio ore 15.30 nella Torre di Santa Maria in via Zanon 24 con l’incontro dal titolo “Voci autentiche dalle crepe del visibile: anticorpi contro la narrazione omologante”. Durante la conferenza verranno presentate e discusse esperienze che, attraverso la centralità della parola e di linguaggi anche non verbali, e con azioni concrete, aprono finestre e prospettive sorprendenti, a volte disturbanti. Un tentativo di smascherare stereotipi su fenomeni complessi e situazioni personali a volte dolorose. Un modo per sconfessare la pratica diffusa a marginalizzare ciò che è difficile da comprendere e da accettare in quanto “non conforme” o non conveniente. Un’occasione per riflettere sulla tendenza a normalizzare ciò che viene percepito come troppo “diverso” o scomodo. Succede nel caso della follia e per il mondo sconosciuto e nascosto delle badanti, cui attraverso un cantiere di socioanalisi narrativa è possibile restituire “voce, dignità e diritti. Si riflette anche sul tema della bellezza femminile, quando è imposta come modello “obbligatorio” che diventa strumento di potere e gabbia per condizionare le donne. Un’analisi che può essere parte di un cambiamento. A parlarne saranno: Stefania Flore, avvocata del foro di Cagliari. Specialista nel Diritto della Persona, delle Relazioni familiari e dei Minorenni e dottoressa di ricerca, è ideatrice del sito bandiuniversità.it, che vuole promuovere il merito nelle Università italiane e l’importanza di denunciare nelle sedi competenti ogni ingiustizia subita nell’ambito di un concorso pubblico. Maura Gancitano (in collegamento), saggista, filosofa e co-fondatrice di Tlon, scuola di filosofia. Collabora con Repubblica, Vanity Fair, linus. Tra le pubblicazioni, per HarperCollins Italia: Liberati della brava bambina (2019), Prendila con filosofia. Manuale di fioritura personale (2021), Ma chi me lo fa fare? (2023); per Einaudi: Specchio delle mie brame. La prigione della bellezza (2022) e Erotica dei sentimenti (2024). Con Tlon è ideatrice della Festa della Filosofia di Milano e Roma, ha la direzione filosofica del Festival del Pensare Contemporaneo a Piacenza, e realizza Il Pod, premio per i migliori podcast italiani a Piacenza. Sara Manzoli, cooperatrice militante, con la casa editrice Sensibile alle Foglie ha pubblicato: Mi devi credere! – cantiere di socioanalisi narrativa svolto con un gruppo di badanti (a cura di, 2020), Il potere della parola – la carenza dialogica tra utenti e operatori nell’istituzione psichiatrica (a cura di 2021), Morti in una città silente – La strage dell’8 marzo 2020 nel carcere Sant’Anna a Modena (2022). Erika Rossi, documentarista e regista triestina. I suoi documentari sono stati selezionati in numerosi festival internazionali, tra cui il Torino Film Festival, Vision du Reél, IFF Teheran, Il Cairo IFF. È autrice di (Tra parentesi), la vera storia di una impensabile liberazione (con P. Dell’Acqua e M. Cirri, Alphabeta 2019), diventato poi uno spettacolo. Con Massimo Cirri è autrice anche del docu-film 50 anni di CLU (2023), storia della cooperativa Lavoratori Uniti Franco Basaglia. Il suo ultimo documentario Noi siamo gli errori che permettono la vostra intelligenza (2024) ha vinto il premio del pubblico al PerSo FF e il Best Feature Film al FF del Garda. Modera Michela Vogrig, cooperatrice e presidente di Legacoop Fvg, da oltre 20 anni si occupa di salute mentale, inserimento lavorativo ed economia sociale ed è impegnata in diversi progetti di cooperazione internazionale.
“Finanza Agevolata – Dall’idea al progetto: Strumenti e Risorse per Crescere”, incontro di approfondimento organizzato da Legacoop Fvg
Le cooperative hanno a disposizione numerose opportunità di finanza agevolata che possono rappresentare un’importante leva di crescita e sviluppo. Per aiutare le imprese cooperative a orientarsi tra contributi, finanziamenti a tasso agevolato e bandi dedicati, Legacoop Fvg organizza un incontro di approfondimento venerdì 14 marzo, alle ore 15.30, presso la propria sede in Via Cernazai 8 a Udine. L’iniziativa mira a fornire una panoramica sulle agevolazioni disponibili, evidenziando i benefici concreti ottenibili. Una corretta conoscenza di questi strumenti permette infatti di pianificare al meglio gli investimenti, migliorare la liquidità aziendale, ridurre il rischio finanziario e aumentare la competitività sul mercato. Durante l’evento, i consulenti esperti Fabrizio Casasola, Gianluca Ceccato e Cristian Sedran (questi ultimi due di Syndesis Soc. Coop.) illustreranno il funzionamento della finanza agevolata, con particolare attenzione ai bandi attivi e in uscita nel 2025 nei settori dell’artigianato, della cultura, del turismo e altri ambiti strategici per il mondo cooperativo. Oltre alla parte teorica, ci sarà spazio per esperienze dirette: interverranno infatti Agricola Monte San Pantaleone e Polisportiva S. Vito SC, due cooperative che, grazie a contributi ottenuti, stanno portando avanti progetti di sviluppo strategico. Al termine dell’incontro, sarà possibile confrontarsi direttamente con i consulenti in un momento di networking informale, utile per approfondire le tematiche trattate e discutere esigenze specifiche. L’evento è aperto a tutte le cooperative e agli enti associati interessati a conoscere le opportunità offerte dalla finanza agevolata. Per informazioni e iscrizioni: scrivere a segreteria@fvg.legacoop.it.
Fondazione e fine del manicomio di Udine, a Pordenone il saggio-racconto di Mario Novello
Un secolo che ha visto la nascita e il fallimento di un’utopia “scientifica”, rappresentata dalla parabola dell’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Udine, sorto nel 1904 come la struttura più moderna nella nuova psichiatria italiana e chiuso nel 1999, alla fine esatta del Novecento. Venerdì 27 ottobre alle 18 alla Casa del Popolo di Torre a Pordenone “Fondazione e fine del manicomio di Udine (1904-1999)”, presentazione della ricerca condotta da Mario Novello, già direttore del Dipartimento di salute mentale di Udine, che illustra le vicende sociopolitiche che ne hanno portato alla chiusura e trasformazione, descritte nell’esaustivo studio contenuto negli Atti dell’Accademia San Marco di Pordenone. Una storia narrata da un protagonista, lo psichiatra Mario Novello, il pordenonese allievo di Franco Basaglia che, dopo una lunga esperienza a Trieste, era giunto a Udine con la missione di chiudere quello che rimaneva l’ultimo e il più grande manicomio rimasto ancora in attività. Infatti, a dispetto ed in contrasto con gli stessi obblighi imposti dalla legge di riforma psichiatrica, la n. 180 del 1978, le persone continuavano ad essere ammucchiate nell’OPP, in condizioni ogni giorno più disumane. L’evento è promosso da Collettivo degli Storici del Friuli Occidentale in collaborazione con Casa del Popolo di Torre, Anpi, Arci Pelago, Associazione Proteo Fare Sapere, Cgil Spi Pordenone, rivista Atti dell’Accademia di San Marco di Pordenone, Dipartimento delle dipendenze e della salute mentale dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, Cooperative sociali Acli, Fai, Futura, Itaca e Noncello, e Legacoop Friuli Venezia Giulia. Il libro Novello, da psichiatra che ha voluto diventare anche narratore e storico dell’esperienza manicomiale friulana, ha scritto un saggio per gli “Atti dell’Accademia di San Marco”, costruito in un dialogo teorico e professionale, ma anche intimamente etico, con il suo collega che un secolo prima aveva progettato ed inizialmente diretto il manicomio udinese, il dott. Giuseppe Antonini, psichiatra esperto di pellagrologia ed alcooldipendenze, allievo tra i principali del grande scienziato positivista Cesare Lombroso. Un dialogo che mette in rilievo i caratteri e le contraddizioni di un’utopia, che puntava deliberatamente ad offrire cure apparentemente moderne ad una minoranza, lasciando sullo sfondo dell’esclusione più estrema la maggioranza delle persone sofferenti. Dialogo quanto mai intrigante, in cui ai testi di Antonini viene contrapposta la verifica di quanto – dopo i primi anni gestiti direttamente dal fondatore – è stato attuato concretamente, trasformando l’utopia in una drammatica e inaccettabile condizione di deprivazione che ha colpito migliaia e migliaia di cittadini e cittadine. Una eredità di sofferenza che è stata superata con il completo smantellamento dell’ex manicomio udinese, condotto parallelamente alla costruzione sul territorio dei moderni servizi di salute mentale, quelli che contraddittoriamente erano stati sperimentati tra i primi in Italia proprio nelle province contermini di Gorizia, Pordenone e Trieste. La presentazione Venerdì 27 ottobre lo studio del dottor Novello verrà presentato e commentato alla Casa del Popolo di Torre di Pordenone dalle 18 alle 20 nell’ambito del secondo ciclo di conferenze sulla Storia promosse da www.storiastoriepn.it. Previsti gli interventi di Michela Vogrig, una cooperatrice che ha lavorato in quell’impresa di distruzione e ricostruzione dei servizi psichiatrici, responsabile nazionale di Legacoopsociali Salute mentale e presidente di Legacoop Fvg, e di due dirigenti dei servizi di Salute mentale, il pordenonese dott. Fulvio Tesolin, direttore del Ddsm di Pordenone dell’AsFO, e l’udinese dott. Marco Bertoli, direttore del Dsm dell’AsuFC, parteciperanno Paolo Goi, direttore degli Atti dell’Accademia di San Marco, e Gian Luigi Bettoli, redattore di storiastoriepn e già presidente di Legacoopsociali Fvg.