La Cooperativa sociale Itaca chiama a raccolta soci e lavoratori Under 35 per scrivere il proprio futuro, si chiama “Generators for sparkling cooperation” la nuova iniziativa pensata per valorizzare le competenze, condividere proposte, riflessioni e progetti per costruire insieme nuove prospettive per la cooperazione di domani. L’evento di lancio, previsto sabato 8 marzo dalle 9 alle 14 al Cinema Capitol di Pordenone, è rivolto particolarmente agli Under 35, ma sarà aperto in ottica intergenerazionale anche agli Over 35. Iscrizioni entro il 3 marzo a questo link. Perché Generators Il nuovo progetto, che vede il coinvolgimento nel ruolo di facilitatore di Christian Gretter, nasce con l’obiettivo di sostenere un dialogo aperto tra lavoratori e soci, per creare insieme uno spazio di condivisione intergenerazionale in cui far emergere proposte, riflessioni e valorizzare le competenze di ognuno. Un’occasione per rendere tutti parte attiva della Cooperativa, aprire a nuovi sguardi e prospettive, lavorare insieme per rendere più attrattiva e rappresentativa la cultura della cooperazione, e per iniziare a progettare la Itaca di domani. 8 marzo per una cooperazione effervescente Sabato 8 marzo l’evento di lancio si terrà dalle 9 alle 14 al Cinema Capitol di Pordenone, una mattinata che sarà occasione per conoscersi, condividere idee e iniziare a costruire insieme nuove prospettive per la cooperazione in Itaca. L’evento è rivolto principalmente a lavoratori e soci Under 35, ma anche i “fuori età” saranno i benvenuti, perché il cambiamento si costruisce insieme. Il programma La giornata inizierà con l’introduzione a cura del presidente di Itaca, Paolo Castagna, “Perché GENERATORS? Valori e intenti”; a seguire l’intervento del Team Under 35, “Noi, Giovani Cooperatori”, con la presentazione del percorso e la restituzione del questionario precedentemente somministrato. L’appuntamento vedrà la presenza di tre ospiti d’eccezione, esperti di cooperazione sociale a livello nazionale: Luca Fazzi, docente ordinario del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, “La Cooperazione: perché continuare a sceglierla?”; Barbara Di Tommaso, esperta di Formazione e consulenza su progettazione sociale e servizi alle persone con organizzazioni pubbliche e del non profit, “La Partecipazione: essere parte di processi generativi”; Vincenza Pellegrino, docente di I fascia, Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali, Settore scientifico disciplinare Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Parma, “La Rigenerazione e il cambiamento: il cooperatore protagonista”. Gli spunti di riflessione, forniti da parte degli esperti, verranno poi approfonditi in lavori di gruppo, cui seguirà la restituzione finale nei tavoli di confronto tra gli Under 35. La giornata si concluderà con aperitivo e buffet.
Le imprese del Fvg unite da “un cuore sociale”
Mercoledì 29 maggio alle 16.30 al Teatro Gustavo Modena di Palmanova, i Bambini delle Fate in collaborazione con Cooperativa sociale Itaca, Via come noi aps, Oltre quella sedia aps e Cooperativa sociale Hattiva Lab consegneranno le Borse di Studio dedicate agli studenti che si sono contraddistinti nel progetto “Banca del Tempo Sociale”, la premiazione sarà a cura di Andrea Antonello. I focus Seguiranno due focus interamente dedicati a imprenditori, titolari di attività e liberi professionisti. Il primo sull’inclusione sociale con le testimonianze dei ragazzi che partecipano al progetto “Banca del Tempo Sociale“. Sono previsti gli interventi della professoressa Elisabetta Madriz, ricercatrice in Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento Studi umanistici dell’Università di Trieste, della professoressa Francesca Costa, docente e funzione strumentale inclusione presso il Liceo Majorana di Pordenone, master di primo livello sull’autismo, autrice e coautrice del libro “Autismo e Didattica” (ed Giunti), insignita nel 2019 della medaglia d’oro, Premio Regionale Solidarietà FVG. Il secondo focus sulla responsabilità sociale d’impresa con l’avv. Giulio Mosetti, fondatore dello Studio legale Mosetti-Compagnone specializzato in materia giuslavoristica strategica con particolare attenzione a tutto l’ambito stragiudiziale e sostenitore del progetto “Banca del Tempo Sociale” e con il professor Giulio Corazza, ricercatore di Economia aziendale all’Università degli studi di Udine, autore di pubblicazioni nazionali e internazionali sui temi della valutazione, del controllo e della sostenibilità, docente di Economia aziendale, bilancio, controllo e sostenibilità, consulente direzionale. Il progetto Il progetto Banca del Tempo Sociale prevede che 10 ragazzi con disabilità e 30 ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado vivano un’esperienza importante, dedicandosi del tempo in modo organizzato e strutturato. Per questo impegno ricevono dei buoni per l’acquisto di libri, è previsto anche il riconoscimento di crediti formativi e per i più meritevoli, vengono assegnate delle borse di studio. Gli studenti vengono coinvolti in gruppo, tra coetanei, superando quindi il rapporto uno ad uno che troppo spesso punta i riflettori sulla persona che necessita di aiuto. Si tratta di un impegno collettivo. I ragazzi con disabilità possono apprezzare un “gioco di squadra” e un clima positivo che si sviluppa non solo per loro ma accanto a loro. Sono diversi gli aspetti positivi di questo progetto. Il miglioramento dell’autonomia dei ragazzi, il senso di “alleggerimento” che provano i genitori nel vedere il figlio uscire e vivere anche delle attività fino ad allora impensabili, nonché il beneficio collettivo di una esperienza che punti ad accrescere la sensibilità generale della comunità del domani verso il sociale, verso chi rimane un passo indietro. “Se questi gruppi di ragazzi sapranno costruire delle relazioni che continuino nel tempo avremo raggiunto il nostro scopo, perché chi trova un amico trova un tesoro. Tutto ciò è possibile grazie all’investimento costante di un gruppo di imprenditori del territorio che, attraverso il metodo de i Bambini delle Fate, ha deciso di aiutarci a fare la differenza”. “Quando la disabilità grave entra in famiglia è come se si scatenasse un terremoto, è un sistema che dura tutta la vita. Non sai che fare e nessuno ti aiuta” – afferma Franco Antonello (in foto assieme ad Andrea)-, fondatore con il figlio Andrea dei Bambini delle Fate. Dopo aver conosciuto il mondo della disabilità e le carenze assistenziali che devono vivere le famiglie, Franco Antonello ha sentito di dover fare qualcosa e ha scelto di mettersi al servizio del mondo del sociale in maniera concreta e organizzata, mettendo a disposizione la sua esperienza di imprenditore. I Bambini delle Fate è un’impresa sociale che dal 2005 si occupa di assicurare sostegno economico a progetti e percorsi di inclusione sociale gestiti da associazioni e realtà del terzo settore, rivolti a ragazzi con autismo e altre disabilità e alle loro famiglie.
Gorizia potenzia i servizi contro la violenza di genere
Gorizia potenzia la rete dei servizi per intervenire e prevenire la violenza di genere e domestica. Nel corso della presentazione, in Sala Dora Bassi, si sono ritrovate alcune realtà impegnate in prima linea nel contrasto alla violenza di genere per presentare le azioni attive sul territorio. Da un lato, lo Sportello del Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV) attivato recentemente grazie al progetto europeo Change e gestito dall’associazione L’Istrice, dall’altro il Centro Anti Violenza (CAV) di S.O.S. ROSA, che si rivolge principalmente alle vittime di violenza. Alla conferenza stampa sono intervenuti Silvana Romano assessore alle politiche sociali del Comune di Gorizia, Maura Clementi, dirigente settore Welfare Comune di Gorizia, il dott. Luigi Di Ruscio questore di Gorizia, Flora Bernardi area progettazione della Cooperativa sociale Itaca capofila progetto Change, Marilena Francioso direttore SC Età evolutiva, Famiglia e Disabilità di AsuGI, Pasquale Fiorente presidente L’Istrice aps (CUAV), Francesca Vuaran presidente di S.O.S. ROSA (CAV). Centro per uomini autori di violenza (Cuav) Progetto europeo CHANGE Un luogo d’ascolto e una proposta di cambiamento, perché la violenza non è un modo di essere, ma un modo di agire che si può cambiare. La prima azione presentata oggi riguarda lo Sportello del Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV), attivato quest’anno a Gorizia per iniziativa del progetto europeo “CHANGE. Pathways to prevent and combat gender-based violence”, co-finanziato dalla Commissione Europea e guidato dalla Cooperativa sociale Itaca. Grazie al progetto CHANGE viene ora estesa la capacità di intervento territoriale sul tema della violenza di genere con l’apertura dello sportello di Gorizia, gestito dall’associazione L’Istrice partner di progetto, che da diversi anni lavora in Friuli Venezia Giulia sul contrasto della violenza di genere, prevedendo interventi con gli uomini autori di violenza. Dall’avvio dello Sportello di Gorizia, L’Istrice si è impegnata per favorire l’intercettazione e l’ingaggio degli uomini che hanno agito violenza all’interno delle loro relazioni affettive e familiari – 14 gli uomini sinora accolti dal servizio -, con l’obiettivo di sviluppare un modello di cooperazione multiagency, per l’accoglienza di uomini autori attraverso programmi di intervento loro dedicati. Chi si può rivolgere allo sportello di Gorizia (Cuav) Lo Sportello si rivolge a uomini che abbiano agito violenza di genere, così come definita dalla “Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica” (Istanbul, 2011). Gli uomini possono accedere spontaneamente al programma di trattamento o essere indirizzati da terzi, come ad esempio i Servizi sociosanitari o le Forze dell’ordine. Nel quadro del “Protocollo Zeus”, sottoscritto l’8 marzo 2023 tra la Questura di Gorizia e L’Istrice aps, viene permessa l’intercettazione degli uomini autori di violenza sottoposti al procedimento di “ammonimento” del questore. Inoltre, il personale che opera nello Sportello svolge incontri di sensibilizzazione e formazione rivolti a professionisti/e del pubblico e del privato sociale, nonché a cittadini e cittadine del territorio anche con la finalità di aumentare la consapevolezza sui servizi disponibili e sulle modalità per accedere allo Sportello. Come contattare lo sportello Cuav L’associazione L’Istrice (CUAV di Gorizia) mette a disposizione personale di genere maschile e femminile, specificamente formato e aggiornato al lavoro sulla prevenzione e contrasto della violenza di genere, con particolare riferimento al lavoro con gli uomini autori di violenza. Lo Sportello è aperto su appuntamento in seguito ad un primo contatto telefonico al numero 350 0457122. In alternativa, inviando una e-mail all’indirizzo info@listrice.com, l’associazione provvederà a ricontattare l’interessato nelle successive 48 ore per concordare un primo appuntamento in presenza. Centro anti violenza (Cav) S.O.S. ROSA (CAV) e protocollo d’intesa per il coordinamento delle azioni a contrasto della violenza domestica e di genere La seconda azione presentata riguarda il Centro Anti Violenza (CAV) di Gorizia, gestito da S.O.S. ROSA OdV, che si configura come luogo di ascolto e accoglienza per le donne. Nel mese di novembre 2023 è stato rinnovato il protocollo d’intesa con Comune e AsuGI per la gestione degli interventi previsti nel progetto di attivazione della rete intercomunale antiviolenza, riferita all’Ambito territoriale Collio Alto Isonzo, che fin dalla nascita dell’associazione nel 2002 vede una forte collaborazione tra il Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito territoriale Collio Alto Isonzo, l’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina e S.O.S. ROSA OdV. A chi si rivolge il protocollo Il rinnovo del protocollo d’intesa ha consentito di proseguire gli interventi già attivi rivolti al sostegno delle vittime di violenza di genere, adulti e figli minori, l’accesso alle risorse di primo e secondo intervento gestite da S.O.S. ROSA o attivate attraverso il ricorso ad altre strutture e servizi territoriali. In particolare, la rete si rivolge sia a donne che si trovino in condizioni di violenza subita tali da costituire una situazione di pregiudizio e rischio per l’incolumità fisica e/o psicologica con particolare attenzione all’eventuale presenza di figli/e minorenni, sia a donne che subiscono violenze di vario tipo che, pur non essendo a rischio di vita, decidono di intraprendere un percorso di fuoruscita dalla violenza. Come contattare il Cav S.O.S. ROSA è un’organizzazione di volontariato composta da donne, un luogo di ascolto e di accoglienza specifico e privilegiato per le donne. Vi operano donne formate all’accoglienza specifica, coadiuvate da figure di professioniste con varie competenze: psicologhe, psicoterapeute, avvocate, educatrici. Contatto telefonico principale al numero 0481 32954 oppure inviando una e-mail all’indirizzo sosrosagorizia@gmail.com.
Sacile, una mostra invita a riflettere sul mondo degli anziani e della demenza
Il Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo (SSC) invita la cittadinanza alla mostra ‘’Ogni Vita è un Capolavoro’’, una rassegna di opere che ha l’obiettivo di raccontare il mondo dell’anziano e della demenza. I quadri esposti rappresentano alcuni dei più famosi dipinti reinterpretati dagli anziani che risiedono nelle strutture gestite da ISRAA Treviso, Istituto che si occupa in modo capillare e operativo di tutto ciò che gravita intorno ai bisogni dell’anziano e agli stereotipi associati alle strutture dedicate alla terza età. La mostra sarà aperta al pubblico a Palazzo Ragazzoni di Sacile, dal 29 ottobre al 12 novembre con i seguenti orari di visita: giovedì dalle 9 alle 12, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20. L’evento, promosso da SSC, Comune di Sacile capofila dell’Ambito e Cooperative sociali Itaca, Fai e Acli, vuole essere come un’occasione unica di scambio e di condivisione che darà la possibilità a tutta la cittadinanza di avvicinarsi ad una tematica sempre più attuale e presente nelle nostre vite. Si pensi che più di 20mila persone in tutto il Friuli Venezia Giulia e circa 1500 nella zona del Livenza soffrono di demenza e vivono quotidianamente gli effetti e le implicazioni di questa patologia. ‘’Ogni Vita è un Capolavoro’’ è solo uno degli interventi che gravitano all’interno di un insieme di servizi proposti dal Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo nell’ambito dell’invecchiamento e delle persone che vivono la complessa cornice clinica e relazionale di patologie degenerative come l’Alzheimer. L’inaugurazione della mostra avrà luogo nella giornata di sabato 28 ottobre dalle 12.30 e sarà preceduta dalla presentazione del libro ‘’Aiutami a Ricordare’’, scritto dal dott. Marco Trabucchi sul tema della demenza. Modereranno l’incontro alla presenza dell’autore la dott.ssa Silvia Vettor per l’ISRAA di Treviso e la dott.ssa Katia Flora Pantarotto per il Servizio Sociale dei Comuni. Negli orari di apertura della mostra saranno sempre presenti dei riferimenti istituzionali e territoriali con cui potersi interfacciare e a cui poter fare riferimento in caso di dubbi o curiosità. Sarà un’occasione speciale per incontrarsi e per condividere il capolavoro che è la vita.