È ai blocchi di partenza la XIV edizione di Rose Libri Musica Vino, promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e dall’Università degli Studi di Trieste, che si terrà tutti i venerdì di maggio a partire dal 9 nel roseto del Parco di San Giovanni, un posto unico che nel 2015 ha vinto il Certificato di Eccellenza da parte del World Federation of Rose Societies e che è pronto a trasformarsi in un palco originale e ricco di stimoli; un luogo che è l’emblema della trasformazione possibile. In un mondo lacerato dalle guerre e a corto di speranza, dove ogni giorno si alzano nuovi muri, dove il linguaggio della prevaricazione sembra avere la meglio, dove i diritti in particolare delle persone più fragili sono in bilico, questa rassegna intende rilanciare un altro genere di potere: il potere di convincere; di avviare processi, per dirla con papa Francesco; di dimostrare che l’impossibile può diventare possibile, per dirla con Franco Basaglia; di effettuare dei cambiamenti, per dirla con Martin Luther King; di mettere in questione il concetto di potere maschile, per dirla con Carla Lonzi; di «saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio», per dirla con Italo Calvino. Si comincia venerdì 9 maggio con il libro “Capire il populismo” (UTET, 2024) di Petra Guasti e Mattia Zulianello, un testo che offre una prospettiva innovativa e coinvolgente su un tema sempre più attuale, ridefinendo il modo in cui comprendiamo questo fenomeno cruciale della politica contemporanea e sfatando numerosi miti comuni attraverso 85 saggi scritti da giovani emergenti e da esperti di fama internazionale, che rappresentano una vera e propria cassetta degli attrezzi intellettuale. Mattia Zulianello, uno dei due curatori, è professore associato in Scienza Politica all’Università degli Studi di Trieste e coordinatore nazionale del progetto di ricerca The Visual Politics of Populism: alle ore 18 dialogherà con Enrico Marchetto, social media strategist e docente di Strategie digitali per il turismo all’Università degli Studi di Udine. I due docenti saranno introdotti e moderati da Tiziana Montalbano, esperta di comunicazione digitale e giornalista, responsabile comunicazione e contenuti di Parole O_Stili. Prima dell’appuntamento con il libro a inaugurare la giornata ci sarà la passeggiata psichiatrica guidata da Mario Novello, psichiatra già collaboratore di Franco Basaglia: la partenza è fissata alle ore 15.30 con ritrovo all’ingresso del roseto, dove al termine della visita si terrà, alle ore 17.15, un incontro con Martina Malalan, erborista, sulle erbe essenzifere del Carso e sui loro poteri. La chiacchierata sarà condotta da Simonetta Lorigliola, giornalista e autrice, esperta di cultura materiale, che guiderà anche l’incontro, in programma alle ore 19, con la vignaiola Nataša Humar dell’azienda omonima di San Floriano del Collio/Števerjan (Gorizia), un luogo iconico e simbolico sul filo del confine dove gli Humar, famiglia slovena storica del posto, gestiscono un’azienda agricola che risale ai primi del Novecento: nell’anno in cui si celebra Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della Cultura, si parlerà di “Vigne e vini di confine tra Collio e Brda”. A conclusione dell’appuntamento inaugurale andrà in scena la musica con Angela Cotterle, Tea Sergi e Anna Guzzardi, in arte Le Missmas, un trio triestino che si cimenta in un repertorio che va dal cantautorato italiano al pop internazionale incontrando molteplici gusti. Confermata infine anche quest’anno l’attenzione ai più piccoli (da 0 a 6 anni), per i quali Minimu e Nati per Leggere propongono dalle 16.30 alle 18 un incontro con libri e fiori protagonisti, attività per la quale è gradita la prenotazione al numero +39 349 3256747. In caso di maltempo gli incontri si terranno al teatro Franca e Franco Basaglia. Nelle giornate della rassegna sarà possibile pranzare e cenare al Bar Ristorante “Il Posto delle Fragole”, che renderà disponibili i piatti del menù anche per asporto: è consigliata la prenotazione al numero 040 578777. Il banco libri sarà curato dalla libreria indipendente Minerva.
Torna Nel Giardino del Doge, natura e scrittura assieme a Villa Manin
Paolo Rumiz, Anna Peyron e Luca Bergamin saranno i protagonisti della XIX edizione della rassegna “Nel Giardino del Doge Manin”, che si terrà nel Parco di Villa Manin, a Passariano di Codroipo, sabato 14 e domenica 15 settembre. Grandi scrittori per un grande parco, il più grande del Friuli Venezia Giulia, pronto ad accogliere un centinaio di espositori provenienti da tutt’Italia e dall’estero per animare una mostra floreale tra le più attese che nell’ultima edizione ha registrato 15 mila presenze. Del resto scrittura e natura sono sempre andate d’accordo, il giardino è la natura su misura per i letterati: lo argomenta molto bene Luca Bergamin nel libro, uscito da poche settimane per Edt di Torino, “I giardini degli scrittori. Viaggio nei luoghi botanici dell’ispirazione”, dove presenta quaranta grandi scrittrici e scrittori della letteratura mondiale raccontando i giardini che li hanno ispirati, i fiori che hanno coltivato, i parchi, gli orti, i frutteti che hanno frequentato. Da George Orwell a Emily Dickinson, da Alessandro Manzoni a Virginia Woolf, da Italo Calvino a Elsa Morante. Ne parlerà con Agnese Baini, comunicatrice scientifica, domenica 15 settembre alle ore 11. Coltivare cultura, sostiene Anna Peyron, è un compito che da sempre accomuna vivaisti e letterati, vivaisti e galleristi, chiamati a riconoscere l’autentico dal fasullo e il mediocre dal capolavoro per proporre agli altri poesia e bellezza: lei ne sa qualcosa, essendo stata — come l’ha definita Francesco Rigatelli sulla Stampa — la Signora dell’arte contemporanea prima che la Signora delle rose: ne parla nel libro “L’arte che abbiamo attraversato. Fotogrammi di entusiasmo e avventure”, uscito a fine giugno per i tipi di add editore, dove racconta dei suoi anni Sessanta e Settanta in una città, Torino, che vive in pieno il boom economico e in cui la scena artistica è estremamente vivace. A partire dalla galleria torinese di Gian Enzo Sperone, dove entrano Merz, Penone, Boetti, Paolini, Zorio, Gilardi, Anselmo, Pascali e molti altri, si compone una storia da cui emergono alcuni fotogrammi: la famiglia, la musica, il teatro, il cinema, i libri, le battaglie, il gioco, Londra, Venezia, l’Isola di Wight. Pezzi in soggettiva di un tempo affascinante e imprevedibile, sempre inseguendo il cambiamento e la bellezza, fino all’avventura del Deserto, un vivaio costruito come «una grande e meravigliosa astronave», come la definisce Michelangelo Pistoletto, le cui opere saranno protagoniste della due giorni a Villa Manin, dove fino al 31 dicembre è visitabile la mostra “La T3rza Terra”, un grande progetto volto a mettere in luce «l’etica di Pistoletto che vede l’arte come responsabilità sociale», come spiega Guido Comis, direttore di Villa Manin per l’Erpac (Ente Regionale per il Patrimonio Culturale) e curatore della mostra. E sarà proprio Comis a dialogare con Anna Peyron sabato 14 settembre alle ore 16.30. Di responsabilità sociale, delle guerre che continuano a insanguinare la nostra Terra, della guerra contro le vite umane che migrano, della guerra di tutti contro tutti e della disumanità che genera si parlerà nel pomeriggio di domenica 15 settembre alle ore 16.30 con Paolo Rumiz, giornalista e scrittore, ascoltatore delle periferie senza voce, come l’ha definito il New York Times, autore di “Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa”, pubblicato da Feltrinelli a maggio di quest’anno: con lui dialogherà la giornalista Alessandra Beltrame. La rassegna Oltre a questo ricco programma culturale e alle proposte “green” selezionate da Lili Soldatich, che con grande attenzione — qui come a Trieste, dove cura Horti Tergestini — propone il meglio del florovivaismo presente sul mercato in una cornice che valorizza al massimo le singole proposte, sono previste tre visite guidate al Parco, una delle quali per ipovedenti, alcuni workshop per adulti (dalla pittura su ceramica alla realizzazione di fiori autunnali) e, com’è ormai consuetudine, molte attività per bambini e bambine: letture nel parco, tree climbing e laboratori di girandole, solo per citarne alcune. Passeggiando nel Parco sarà possibile trovare piante di tutti i tipi — dagli alberi da frutto alle piantine aromatiche, dalle acquatiche alle medicinali, dalle grasse alle acidofile —, ma anche prodotti alimentari e per la cura della persona — dall’olio di qualità ai biscotti artigianali, dai cosmetici agli integratori naturali — e arredi per il verde, dalle sdraio più innovative a oggetti di giardinaggio vintage. L’appuntamento è promosso dall’Erpac, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e coordinato dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone, una realtà che ha sede in un altro parco del Friuli Venezia Giulia, quello culturale di San Giovanni, e che da oltre quarant’anni si occupa di manutenzione del verde e di cura delle persone attraverso il verde. I visitatori e le visitatrici potranno acquistare un biglietto online o in loco al costo di 3,00 euro, gratuito per chi ha meno di 16 anni e per le persone con disabilità e i relativi accompagnatori. Il programma completo della manifestazione é disponibile su www.villamanin.it
Torna Nel Giardino del Doge, natura e scrittura assieme a Villa Manin
Paolo Rumiz, Anna Peyron e Luca Bergamin saranno i protagonisti della XIX edizione della rassegna “Nel Giardino del Doge Manin”, che si terrà nel Parco di Villa Manin, a Passariano di Codroipo, sabato 14 e domenica 15 settembre. Grandi scrittori per un grande parco, il più grande del Friuli Venezia Giulia, pronto ad accogliere un centinaio di espositori provenienti da tutt’Italia e dall’estero per animare una mostra floreale tra le più attese che nell’ultima edizione ha registrato 15 mila presenze. Del resto scrittura e natura sono sempre andate d’accordo, il giardino è la natura su misura per i letterati: lo argomenta molto bene Luca Bergamin nel libro, uscito da poche settimane per Edt di Torino, “I giardini degli scrittori. Viaggio nei luoghi botanici dell’ispirazione”, dove presenta quaranta grandi scrittrici e scrittori della letteratura mondiale raccontando i giardini che li hanno ispirati, i fiori che hanno coltivato, i parchi, gli orti, i frutteti che hanno frequentato. Da George Orwell a Emily Dickinson, da Alessandro Manzoni a Virginia Woolf, da Italo Calvino a Elsa Morante. Ne parlerà con Agnese Baini, comunicatrice scientifica, domenica 15 settembre alle ore 11. Coltivare cultura, sostiene Anna Peyron, è un compito che da sempre accomuna vivaisti e letterati, vivaisti e galleristi, chiamati a riconoscere l’autentico dal fasullo e il mediocre dal capolavoro per proporre agli altri poesia e bellezza: lei ne sa qualcosa, essendo stata — come l’ha definita Francesco Rigatelli sulla Stampa — la Signora dell’arte contemporanea prima che la Signora delle rose: ne parla nel libro “L’arte che abbiamo attraversato. Fotogrammi di entusiasmo e avventure”, uscito a fine giugno per i tipi di add editore, dove racconta dei suoi anni Sessanta e Settanta in una città, Torino, che vive in pieno il boom economico e in cui la scena artistica è estremamente vivace. A partire dalla galleria torinese di Gian Enzo Sperone, dove entrano Merz, Penone, Boetti, Paolini, Zorio, Gilardi, Anselmo, Pascali e molti altri, si compone una storia da cui emergono alcuni fotogrammi: la famiglia, la musica, il teatro, il cinema, i libri, le battaglie, il gioco, Londra, Venezia, l’Isola di Wight. Pezzi in soggettiva di un tempo affascinante e imprevedibile, sempre inseguendo il cambiamento e la bellezza, fino all’avventura del Deserto, un vivaio costruito come «una grande e meravigliosa astronave», come la definisce Michelangelo Pistoletto, le cui opere saranno protagoniste della due giorni a Villa Manin, dove fino al 31 dicembre è visitabile la mostra “La T3rza Terra”, un grande progetto volto a mettere in luce «l’etica di Pistoletto che vede l’arte come responsabilità sociale», come spiega Guido Comis, direttore di Villa Manin per l’Erpac (Ente Regionale per il Patrimonio Culturale) e curatore della mostra. E sarà proprio Comis a dialogare con Anna Peyron sabato 14 settembre alle ore 16.30. Di responsabilità sociale, delle guerre che continuano a insanguinare la nostra Terra, della guerra contro le vite umane che migrano, della guerra di tutti contro tutti e della disumanità che genera si parlerà nel pomeriggio di domenica 15 settembre alle ore 16.30 con Paolo Rumiz, giornalista e scrittore, ascoltatore delle periferie senza voce, come l’ha definito il New York Times, autore di “Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa”, pubblicato da Feltrinelli a maggio di quest’anno: con lui dialogherà la giornalista Alessandra Beltrame. La rassegna Oltre a questo ricco programma culturale e alle proposte “green” selezionate da Lili Soldatich, che con grande attenzione — qui come a Trieste, dove cura Horti Tergestini — propone il meglio del florovivaismo presente sul mercato in una cornice che valorizza al massimo le singole proposte, sono previste tre visite guidate al Parco, una delle quali per ipovedenti, alcuni workshop per adulti (dalla pittura su ceramica alla realizzazione di fiori autunnali) e, com’è ormai consuetudine, molte attività per bambini e bambine: letture nel parco, tree climbing e laboratori di girandole, solo per citarne alcune. Passeggiando nel Parco sarà possibile trovare piante di tutti i tipi — dagli alberi da frutto alle piantine aromatiche, dalle acquatiche alle medicinali, dalle grasse alle acidofile —, ma anche prodotti alimentari e per la cura della persona — dall’olio di qualità ai biscotti artigianali, dai cosmetici agli integratori naturali — e arredi per il verde, dalle sdraio più innovative a oggetti di giardinaggio vintage. L’appuntamento è promosso dall’Erpac, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e coordinato dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone, una realtà che ha sede in un altro parco del Friuli Venezia Giulia, quello culturale di San Giovanni, e che da oltre quarant’anni si occupa di manutenzione del verde e di cura delle persone attraverso il verde. I visitatori e le visitatrici potranno acquistare un biglietto online o in loco al costo di 3,00 euro, gratuito per chi ha meno di 16 anni e per le persone con disabilità e i relativi accompagnatori. Il programma completo della manifestazione é disponibile su www.villamanin.it
A Trieste Rose Libri Musica Vino omaggia Franco Basaglia
È ai blocchi di partenza la XIII edizione di Rose Libri Musica Vino, promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e dall’Università degli Studi di Trieste, che si terrà tutti i venerdì di maggio nel roseto del Parco di San Giovanni, un posto unico che nel 2015 ha vinto il Certificato di Eccellenza da parte del World Federation of Rose Societies e che è pronto a trasformarsi in un palco originale e ricco di stimoli. L’edizione di quest’anno sarà un’edizione speciale, perché coincide con due centenari che sono parte dell’identità della rassegna: il centenario della nascita di Franco Basaglia, grazie alla cui rivoluzione il Parco culturale di San Giovanni da teatro degli orrori è diventato un luogo capace di aprire spazi di libertà dove convivono tante realtà diverse, e il centenario dell’Università di Trieste, che impreziosisce questa manifestazione di conoscenza, ingegno, creatività. Il 2024 ci regala una giornata in più e una nuova sezione dedicata al teatro per festeggiare questi due compleanni speciali, ricordando cinque personalità che ci hanno preceduti nel tracciare nuove rotte per la nostra città e per il mondo. Il programma Si comincia venerdì 3 maggio con una serata dedicata a Franco Basaglia, lo psichiatra veneziano che ha chiuso i manicomi, ma soprattutto ha liberato le persone, ha ridato loro dignità e riconoscimento. Alle ore 15.30 inaugurerà la giornata la passeggiata psichiatrica guidata da Mario Novello, psichiatra che di Basaglia fu collaboratore. A seguire, alle ore 17.00, per la sezione Rose, l’incontro con Mauro Ferrari, sociologo ed esperto di welfare generativo, che in dialogo con la giornalista Morena Pinto parlerà di botanica sociale a partire dal suo ultimo libro “Noi siamo erbacce” (Altreconomia, 2024): come le erbacce sono spesso considerate piante inutili o dannose, ma in realtà sono essenziali per la biodiversità e la sostenibilità degli ecosistemi, così ci sono persone che si oppongono alle norme costituite che la società dominante tende ad espellere e a relegare ai margini, mentre sono spesso le più innovative. Alle ore 17.30 appuntamento con “Alma” (Feltrinelli, 2024), un libro che, pur non nominandola, parla di Trieste, la città a est dalle molteplici identità dove il passato ha lasciato molti detriti. Il romanzo contiene un omaggio alla Città dei Matti e tratta di appartenenza e di libertà, mentre i protagonisti sono chiamati a fare i conti con la Storia e con le storie di ciascuno. Con l’autrice, Federica Manzon, triestina d’elezione, dialogherà il docente di Filosofia del linguaggio dell’Università di Trieste Paolo Labinaz; modererà la conversazione il giornalista Pietro Spirito. Da un romanzo a una bottiglia di vino: sempre di racconto si tratta, sempre di identità di un luogo si parla. Il vino in questione è quello prodotto dall’azienda Ronchi di Cialla di Prepotto, in provincia di Udine, un vino molto amato da Franco Basaglia, che lo aveva conosciuto già durante l’esperienza goriziana. Negli anni Settanta, quando tutti abbandonavano le campagne per il sogno urbano, Dina e Paolo Rapuzzi dalla città si trasferirono in collina, sui Colli Orientali del Friuli; decisero di coltivare vigne e far vino. Facendo una scelta controcorrente e visionaria puntarono esclusivamente su vitigni autoctoni, salvando dall’oblio lo Schioppettino. Oggi i loro figli continuano l’opera di vignaioli custodi del paesaggio e Pier Paolo Rapuzzi ne parlerà alle ore 18.30 con la giornalista e autrice Simonetta Lorigliola, mentre il pubblico potrà degustare tra gli altri uno Schioppettino di Cialla 2018. Nella giornata inaugurale ci sarà anche la musica affidata agli Spakkazuck, una moderna brass band composta da sette artisti che propone una rivisitazione del suono tradizionale delle bande popolari: nota d’inizio alle ore 19.00. E poco dopo il tramonto, alle ore 20.30, va in scena la vera storia di un’impensabile liberazione: il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia propone una rivisitazione di (Tra parentesi), di e con Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua per la regia di Erika Rossi. Nel 1961, a 37 anni, Basaglia entra in un manicomio: è il nuovo direttore. Ciò che vede lo sconcerta, davanti a tanta violenza vorrebbe scappare. Invece scommette sul suo potere di direttore per cambiare tutto. Lo fa a Gorizia, poi a Trieste e nel 1978 è approvata la legge 180. È l’atto di nascita della riforma psichiatrica: ridisegna lo statuto giuridico dei malati di mente e stabilisce la chiusura degli ospedali psichiatrici. Cirri e Dell’Acqua raccontano un po’ di questa storia e delle storie minime di coloro che hanno vissuto l’internamento. Confermata infine anche quest’anno l’attenzione ai più piccoli dai 3 ai 6 anni, per i quali Nati per Leggere propone alle 16.30 un incontro con i libri, attività per la quale è necessaria la prenotazione al numero +39 349 3256747 In caso di maltempo gli incontri si terranno al teatro Franca e Franco Basaglia.
A Trieste torna l’appuntamento con Horti Tergestini
Horti Tergestini, la rassegna di piante e fiori promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e curata da Lili Soldatich, compie diciotto anni e ormai davvero si può dire che a Trieste non è veramente primavera senza questo appuntamento nel Parco culturale di San Giovanni: sabato 20 e domenica 21 aprile dalle 9 al tramonto una novantina di espositori provenienti da tutt’Italia e anche dalla vicina Slovenia troveranno casa nell’ex ospedale psichiatrico pronti a offrire il meglio del florovivaismo presente sul mercato. Ad accogliere i visitatori e le visitatrici piante di ogni tipo — antiche, grasse, aromatiche, officinali, alpine, perenni, per l’interno e l’esterno, da collezione… — ma anche oggettistica in legno, stoffa, ferro, abbigliamento amico dell’ambiente, prodotti alimentari. E tra uno stand e l’altro si potrà partecipare a numerosi incontri e laboratori nella Sala conferenze. Un fine settimana all’insegna del verde che potrà contare anche sul sostegno e la partecipazione attiva di AcegasApsAmga, che in occasione di Horti ha promosso un’edizione speciale dei Sabati Ecologici: sabato 20 aprile dalle 10 alle 16, infatti, chi porterà gli ingombranti al centro di raccolta mobile alla Rotonda del Boschetto riceverà un sacco di compost in omaggio; chi invece non ha rifiuti da conferire è invitato a postare le sue azioni green su Instagram usando l’hashtag #GMMchallenge: anche in questo caso è previsto un sacco di compost in omaggio. L’ospite d’onore Nel centenario della sua nascita, nel luogo in cui è avvenuta e da cui è partita la sua rivoluzione, l’ospite d’onore non poteva che essere Franco Basaglia, lo psichiatra veneziano nato l’11 marzo 1924 che ha chiuso il manicomio di San Giovanni, e non solo quello, ma soprattutto ha liberato le persone, ridato loro dignità e riconoscimento. Quando, nel 1971, iniziò quest’avventura a Trieste, dopo l’esperienza di Gorizia e di Parma, di certo non aveva già in mente la riconversione dell’ex ospedale psichiatrico che ne sarebbe seguita né il roseto, ma i segni della trasformazione possibile erano tutti presenti: non a caso aprì questo luogo agli artisti, non a caso lo riempì di oggetti colorati e di design, non a caso sfondò materialmente il cancello per far uscire ciò che era stato relegato dentro. Tutti gesti che servivano a umanizzare un luogo ferito e a rimettere al centro la persona. Alle ore 11 di sabato 20 aprile, a partire da alcuni testi di Franco Basaglia letti da Maurizio Zacchigna, Giovanna Del Giudice, presidente di Conf Basaglia, e Giancarlo Carena, presidente della cooperativa Agricola Monte San Pantaleone, converseranno sul tema “L’evoluzione del Parco di San Giovanni”. Oggi che i manicomi sono stati ufficialmente chiusi non c’è meno bisogno di abbattere muri e pregiudizi e Horti Tergestini serve anche a ricordarcelo: per questo sabato 20 aprile alle ore 17 è in programma la presentazione del libro “Che sapore hanno i muri” (CasaSirio, 2023), un testo con cui il giornalista Paolo Aleotti, che dal 2014 dirige il Laboratorio TeleRadioreporter presso la seconda casa di reclusione di Milano, dialogando con Emily Menguzzato ci farà entrare nel carcere di Bollate dove ha raccolto le storie di chi ha deciso di aprirsi e offrirgli il proprio vissuto, i propri dubbi, ma soprattutto la cosa più preziosa: i sogni. I laboratori Tre i laboratori proposti durante il fine settimana: uno dedicato all’arte di miscelare le spezie con Valeria Calamaro (sabato 20 aprile, ore 15) uno dedicato alla decorazione floreale sostenibile ed ecologica con Laura Vaccari (domenica 21 aprile, ore 11), uno dedicato all’ikebana con Giovanna Coen (domenica 21 aprile. ore15). La partecipazione ai laboratori è gratuita previa prenotazione al seguente indirizzo montesanpantaleone@gmail.com o rivolgendosi allo stand di Agricola Monte San Pantaleone. Proposte per i più piccoli Non mancherà neanche quest’anno un’attenzione particolare ai bambini e alle bambine dai 5 ai 12 anni e alle loro famiglie: sabato 20 aprile dalle ore 15 alle ore 17 sulla Piazza Leggera antistante il Mini Mu Museo dei Bambini si terrà un laboratorio dal titolo “Mark Rotko e il colore, pensieri in mostra”: anche in questo caso è gradita la prenotazione (info@mini-mu.it, +39 333 2611573). Horti Tergestini viene realizzata grazie alla tenacia imprenditoriale e alla determinazione della cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone; l’evento di quest’anno può ancora contare sulla collaborazione dell’ERPAC (Ente Regionale Patrimonio Culturale) del Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, dell’Università degli Studi di Trieste, dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina e sul sostegno di AcegasApsAmga. Informazioni e il programma completo su www.agricolamontesanpantaleone.it
Villa Manin dà il benvenuto alla primavera, torna “Nel Giardino del Doge”
Sarà il viaggio il fil rouge delle tantissime proposte che animeranno il fine settimana del 16 e del 17 marzo nella magnifica cornice di Villa Manin di Passariano di Codroipo. Nel parco storico più grande del Friuli Venezia Giulia dalle 9 al tramonto del terzo fine settimana di marzo andrà in scena la XVIII edizione della rassegna “Nel Giardino del Doge Manin”. La mostra floreale di piante e arredi è promossa dall’Erpac, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e coordinata dalla cooperativa sociale triestina Agricola Monte San Pantaleone, una realtà che da oltre quarant’anni si occupa di manutenzione del verde e di cura delle persone attraverso il verde. La mostra La due giorni, con cui a Villa Manin ci si appresta a dare il benvenuto alla primavera, sarà ufficialmente aperta dall’inaugurazione della mostra Abitare la luce di Stefano Tubaro, in programma sabato 16 marzo alle ore 11 nella Sala esposizioni alla presenza del vicepresidente e assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Mario Anzil, del sindaco di Codroipo Guido Nardini e del direttore del Servizio Catalogazione, Promozione, Valorizzazione e Sviluppo del Territorio dell’Erpac Guido Comis. Gli espositori Oltre cento gli espositori che hanno confermato la loro presenza a Villa Manin: provengono dalla regione, ma anche dal resto d’Italia e dall’estero, dalla vicina Slovenia ma anche dall’Ungheria. Anche quest’anno sono stati selezionati con cura e maestria da Lili Soldatich, sempre attenta a proporre il meglio del florovivaismo, gli espositori offriranno piante e fiori di ogni tipo, dagli esemplari storici a quelli più recenti, ma anche prodotti artigianali “naturali”: oggettistica, creazioni per arredare la casa e il giardino, abbigliamento, alimentazione, pubblicazioni. Alcuni di loro, inoltre, saranno impegnati in conversazioni offerte al pubblico su temi che riguardano la manutenzione e le tecniche di adattamento ai cambiamenti climatici. Per i più piccoli sono previste letture nel parco, una Caccia al tesoro, un laboratorio per imparare a costruire gli aquiloni e uno per creare mappe immaginarie popolate da personaggi fantastici, mentre gli adulti potranno cimentarsi nella creazione di ghirlande e nell’arte delle spezie. Gli incontri con gli autori Confermati anche per questa edizione gli incontri con gli autori: protagonisti l’ultima raccolta di Amedeo Giacomini, appena pubblicata da Quodlibet, “A prezzo di parole. Poesie e prose”, che sarà presentata da Ivan Crico in dialogo con Umberto Alberini; il libro di Pia Pera “Apprendista di felicità. Una vita in giardino” (Ponte alle Grazie), che raccoglie le rubriche da lei tenute su Gardenia e che sarà presentato da Nadia Nicoletti in dialogo con Anna Piuzzi; la graphic novel “Marco Polo. La via della seta” (BeccoGiallo), di cui parlerà l’autore Marco Tabilio in dialogo con Emily Menguzzato. A partire da un doppio anniversario che riguarda il più grande viaggiatore di sempre, Marco Polo, sarà possibile percorrere la via della seta, ma anche scendere nelle profondità della propria anima, dissetarsi alle fonti della lingua friulana, addirittura attrezzarsi per cercare la felicità: come sosteneva Pia Pera, infatti, in giardino si incarna «il nostro antico cercare, tra le piante, la vita». Lei ben sapeva, e lo sanno molti frequentatori della rassegna, che «prendersi cura di fiori e ortaggi non è solo un gesto giardiniero — come ci ricorda Serena Dandini — ma aiuta anche i cuori più aridi a coltivare la propria anima», allena nell’arte della relazione, che come l’arte del giardinaggio richiede tempo, cura, attenzione. «C’è proprio bisogno di ragionare sul verde, sulla bellezza, sulla cura dei luoghi – afferma Giancarlo Carena, presidente della cooperativa Agricola Monte San Pantaleone -. Questa manifestazione contribuisce in maniera originale a sensibilizzare e a orientare lo sguardo». Le info Per accedere alla manifestazione è necessario munirsi del biglietto d’ingresso (al prezzo di 3,00 euro, gratuito per chi ha meno di 16 anni, per le persone diversamente abili e per chi le accompagna) acquistabile in loco o online su liveticket.it. In caso di maltempo gli incontri si terranno nella sala conferenze.