Il sistema cooperativo del Friuli Venezia Giulia tiene. Certo, con alcune difficoltà derivanti da una molteplicità di situazioni critiche, dalla pandemia alle guerre, dalla crisi energetica all’aumento dei costi della materie prime con pesanti ricadute su famiglie e imprese. Eppure i dati presentati dall’associazione che raccoglie le più grandi cooperative della regione, regalano uno scenario che fa ben sperare. È quanto emerso a Gorizia nel corso della presentazione del Bilancio Sociale 2022 di Legacoop Fvg. Un documento che seppur fotografando la situazione delle cooperative associate l’anno passato, offre diversi spunti anche per un’analisi dell’andamento sull’anno che sta per concludersi. «É un momento importante per l’associazione – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig –, un’occasione di incontro e confronto, preziosa per rappresentare e rendicontare al nostro interno e all’esterno cosa abbiamo fatto e in quale direzione vogliamo andare. Giovani, sostenibilità, politiche di contrasto alla violenza di genere, aree interne, filiere sono solo alcune delle traiettorie che saranno al centro dell’attività associativa. Abbiamo bisogno di azioni concrete per praticare e rilanciare alleanze che partano da noi ed é in questa direzione che dobbiamo continuare a investire e cooperare. Dobbiamo essere consapevoli del nostro valore, orgogliosi di ciò che rappresentiamo, ma dobbiamo anche essere credibili, comprensibili e coerenti. E il bilancio sociale tenta dare una risposta proprio a questi temi». I dati Ed eccoli i dati, messi nero su bianco nella pubblicazione dell’associazione che con i suoi quasi 210 mila soci e un valore della produzione di 1,76 miliardi di euro (era 1,21 mld l’anno precedente), rappresenta un osservatorio privilegiato sul movimento cooperativo e, di conseguenza, sull’andamento economico del territorio. Il patrimonio netto complessivo delle cooperative associate a Legacoop Fvg ammonta a fine 2022 a 233 milioni di euro (nel 2021 era stato di 218 milioni di euro). Come ricordato, l’associazione raccoglie le più grandi cooperative della regione e che, da sole, impiegano oltre 16 mila addetti. Grandi e longeve, visto che delle 172 cooperative e imprese associate, 17 hanno oltre 50 anni di vita e ben 10 hanno superato il traguardo dei 100 anni di attività. Uno sguardo al futuro Per consolidare questi risultati e impegnarsi a fare sempre di più «Servono alleanze – ha proseguito Vogrig –, convergenze su obiettivi e progetti comuni che ci consentano di far avanzare un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo. Abbiamo bisogno di guardare oltre, cercando convergenze con altri sistemi imprenditoriali, non solo del sistema dell’economia sociale. Dobbiamo essere ancora più coesi agendo su obiettivi comuni, solo così potremo uscirne rafforzati, essere uniti nella rappresentanza, pur restando autonomi nell’organizzazione». Da qui la necessità di investire sul partenariato pubblico privato e alleanze con le diverse istituzioni. Una tra tutte quelle con l’Università di Udine con cui Legacoop Fvg ha annunciato proprio a Gorizia l’imminente partenza di un percorso Minor sulla cooperazione. A illustrare il nuovo progetto Mario Robiony, professore associato di Storia economica del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistice dell’ateneo friulano». L’annuncio del Minor con Uniud «Il Minor – ha spiegato Robiony – è una nuova attività formativa approvata recentemente dall’università per proporre a studenti, ma anche esterni, delle competenze trasversali su un tema specifico. In questo caso abbiamo scelto il tema della cooperazione per offrire, con un percorso accessibile a tutte le facoltà, una prima formazione e avvicinare gli studenti a questo mondo. La tavola rotonda E ancora sul futuro, stavolta declinato sul tema dell’eredità che potrà consegnare una grande occasione come Go!2025, anno in cui Gorizia e Nova Gorica saranno insieme capitale europea della cultura. Moderati dallo scrittore e giornalista Andrea Bellavite, a discutere insieme dunque di “Cre-azioni di confine oltre Gorizia 2025, la cooperazione culturale motore di futuro”, questo il titolo, sono stati il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, la consulente Gect Go, Chiara Isadora Artico, il componente del Consiglio camerale della Cciaa della Venezia Giulia, Gianluca Madriz, la neo presidente di Culturmedia Fvg, Raffaella Tamiozzo, e il presidente della Cooperativa Maja, Igor Komel.
Bilancio Sociale Legacoop Fvg, la presentazione a Gorizia insieme a una tavola rotonda sull’eredità futura di Go!2025
Un documento dinamico che da un lato misura lo stato di salute del movimento cooperativo, non solo della regione e, dall’altro, sottopone a chi lo sfoglia elementi di criticità e prospettive future. Il Bilancio Sociale 2022 di Legacoop Fvg, come ogni anno raccoglie numeri e analisi dell’associazione che associa le più grandi cooperative della regione con un valore della produzione aggregato in aumento in relazione all’anno precedente. L’appuntamento è per mercoledì 6 dicembre alle 10.00 a Palazzo Lantieri (piazza S. Antonio, 6) a Gorizia. Dopo i saluti istituzionali, numeri e dati del Bilancio Sociale 2022 verranno illustrati da Manuela Daniel di Isfid Prisma con le conclusioni della presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. «É un momento importante per l’associazione – commenta la presidente –, un’occasione di incontro e confronto, preziosa per rappresentare e rendicontare al nostro interno e all’esterno cosa abbiamo fatto e in quale direzione vogliamo andare. Giovani, sostenibilità, politiche di contrasto alla violenza di genere, aree interne, filiere sono solo alcune delle traiettorie che saranno al centro dell’attività associative. Abbiamo bisogno di azioni concrete per praticare e rilanciare alleanze che partano da noi ed é in questa direzione che dobbiamo continuare a investire e cooperare. Dobbiamo essere consapevoli del nostro valore, orgogliosi di ciò che rappresentiamo, ma dobbiamo anche essere credibili, comprensibili e coerenti. E il bilancio sociale tenta dare una risposta proprio a questi temi». La tavola rotonda: Go!205, quale eredità per il futuro Come ormai prassi, la presentazione del Bilancio Sociale di Legacoop Fvg si accompagna a un incontro su temi d’attualità che coinvolgono il mondo cooperativo, ma non solo. Quest’anno, scelta e luogo di presentazione, sono caduti su Go!2025, l’appuntamento che vedrà il capoluogo isontino, insieme con Nova Gorica, capitale europea della cultura. L’evento vuole avviare un confronto sull’eredità che questo grande evento può lasciare, cogliendone la portata generativa non solo per idee e progetti ma anche nel creare una rete di soggetti in grado di sviluppare le iniziative per la Gorizia del futuro. Alle 11, moderati dallo scrittore e giornalista Andrea Bellavite, a discutere insieme dunque di “Cre-azioni di confine oltre Gorizia 2025, la cooperazione culturale motore di futuro”, saranno il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, la consulente Gect Go, Chiara Isadora Artico, il componente del Consiglio camerale della Cciaa della Venezia Giulia, Gianluca Madriz, la neo presidente di Culturmedia Fvg, Raffaella Tamiozzo, e il presidente della Cooperativa Maja, Igor Komel. A seguire, dopo un “light lunch” previsto per le 12.30, è in programma alle 13.45 la visita culturale al castello di Gorizia a cura della cooperativa Guarnerio (prenotazione in questo caso necessaria inviando una email all’indirizzo segreteria@fvg.legacoop.it)