Le storie di vita e i ricordi degli anziani che frequentano il Centro diurno di Polcenigo prendono voce in un cortometraggio, che sarà presentato in anteprima giovedì 23 marzo alle 10 al Teatro comunale di Polcenigo (ingresso libero). L’appuntamento rientra all’interno del programma che promuove l’invecchiamento attivo co-progettato da Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo e Cooperative sociali Itaca, Fai e Acli. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Polcenigo. L’appuntamento è ormai alle porte, le signore che frequentano il Centro diurno pedemontano lo stanno attendendo da settimane, nella mattinata del 23 marzo sarà, infatti, presentato “Il Caffè dei Ricordi”. Il corto di 50 minuti racconta l’esperienza di laboratorio teatrale di 14 donne dai 67 ai 96 anni che, complice la dimensione delle “chiacchere fra amiche”, si lasciano andare ad una recitazione naturale, ai ricordi e agli aneddoti dei tempi passati. L‘interpretazione delle protagoniste è semplice, corredata da espressioni in lingua friulana, arricchita da scelte musicali volute dalle stesse attrici “per un giorno”. Soggetto e sceneggiatura sono del Centro diurno, mentre riprese, montaggio e regia di Maurizio Perrotta, che ha avuto il compito di confezionare un prodotto piacevole, dall’aria un po’ retrò, ma con la forza e la freschezza della semplicità di vite vissute appieno. È provato che la recitazione, come forma di arte, permetta di liberarsi dai lacciuoli della quotidianità, aiuti a prendere contatto più consapevole con le proprie emozioni, a mettersi in relazione con l’altro, nonché a facilitare l’allenamento della memoria. C’è anche chi sostiene che l’espressione teatrale faccia bene al cuore, senza specificare se dal punto di vista organico o per quello che attiene al sentimento di felicità che essa procura. Nel nostro caso, visti il risultato e la passione con la quale le signore del Centro diurno di Polcenigo si sono avvicinate al progetto, è verosimile sostenere che i benefici siano emersi su entrambi i lati. Tanto da permettere loro di divertirsi in compagnia e tornare indietro nel tempo ad episodi significativi delle loro vite personali, ma anche alla cultura e tradizioni in cui sono state immerse – e di cui sono portatrici -, per tutta una vita. Questo e molto altro è la teatroterapia, salire su un palco, recitare davanti a una telecamera, può essere un’esperienza terapeutica, soprattutto per gli over 60. Paure e inibizioni cadono, per lasciar spazio a condivisione e integrazione. E a giovarne non sono solo la memoria e la capacità di esprimersi.
Sacile, una mostra invita a riflettere sul mondo degli anziani e della demenza
Il Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo (SSC) invita la cittadinanza alla mostra ‘’Ogni Vita è un Capolavoro’’, una rassegna di opere che ha l’obiettivo di raccontare il mondo dell’anziano e della demenza. I quadri esposti rappresentano alcuni dei più famosi dipinti reinterpretati dagli anziani che risiedono nelle strutture gestite da ISRAA Treviso, Istituto che si occupa in modo capillare e operativo di tutto ciò che gravita intorno ai bisogni dell’anziano e agli stereotipi associati alle strutture dedicate alla terza età. La mostra sarà aperta al pubblico a Palazzo Ragazzoni di Sacile, dal 29 ottobre al 12 novembre con i seguenti orari di visita: giovedì dalle 9 alle 12, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20. L’evento, promosso da SSC, Comune di Sacile capofila dell’Ambito e Cooperative sociali Itaca, Fai e Acli, vuole essere come un’occasione unica di scambio e di condivisione che darà la possibilità a tutta la cittadinanza di avvicinarsi ad una tematica sempre più attuale e presente nelle nostre vite. Si pensi che più di 20mila persone in tutto il Friuli Venezia Giulia e circa 1500 nella zona del Livenza soffrono di demenza e vivono quotidianamente gli effetti e le implicazioni di questa patologia. ‘’Ogni Vita è un Capolavoro’’ è solo uno degli interventi che gravitano all’interno di un insieme di servizi proposti dal Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo nell’ambito dell’invecchiamento e delle persone che vivono la complessa cornice clinica e relazionale di patologie degenerative come l’Alzheimer. L’inaugurazione della mostra avrà luogo nella giornata di sabato 28 ottobre dalle 12.30 e sarà preceduta dalla presentazione del libro ‘’Aiutami a Ricordare’’, scritto dal dott. Marco Trabucchi sul tema della demenza. Modereranno l’incontro alla presenza dell’autore la dott.ssa Silvia Vettor per l’ISRAA di Treviso e la dott.ssa Katia Flora Pantarotto per il Servizio Sociale dei Comuni. Negli orari di apertura della mostra saranno sempre presenti dei riferimenti istituzionali e territoriali con cui potersi interfacciare e a cui poter fare riferimento in caso di dubbi o curiosità. Sarà un’occasione speciale per incontrarsi e per condividere il capolavoro che è la vita.