“Il nuovo Codice degli appalti pubblici offre una nuova prospettiva anche nell’ottica del superamento di alcune criticità quali il criterio del massimo ribasso ma bisogna seguire i tanti provvedimenti attuativi che devono ancora essere emanati”.
Lo ha affermato il presidente di Legacoop FVG, Enzo Gasparutti in occasione del seminario informativo gratuito organizzato dalla Centrale cooperativa con la Fondazione scuola nazionale servizi, a Torviscosa, nel Centro informazione documentazione, che ha messo al centro dei lavori il decreto legislativo n. 50/2016 entrato in vigore lo scorso 19 aprile, ovvero il nuovo Codice degli appalti con le novità previste.
“Uno strumento che impatta fortemente sul mondo di Legacoop FVG – ha aggiunto – basti pensare che il fatturato annuo delle associate a Legacoop FVG di circa un miliardo e 600mila euro è dato per oltre il 50% da assegnazioni di gare pubbliche”.
Gasparutti ha sottolineato l’importante lavoro svolto dalle centrali cooperative, indicando come sia fondamentale che l’Aci (Alleanza delle cooperative italiane), in questo momento di transizione fra il vecchio e il nuovo regime, svolga “un ruolo di interlocutore attivo e attento per quello che dovrà avvenire perchè riguarderà un nuovo modo di fare impresa sul mercato pubblico” ha specificato.
Per Gasparutti fra gli aspetti positivi del nuovo Codice c’è anche la qualificazione con la responsabilizzazione anche della parte pubblica “una novità rispetto al passato a cui si affianca il concetto della qualità anche nell’offerta delle forniture dei servizi e dei prodotti”.
“L’Alleanza delle cooperative italiane deve vigilare – ha chiarito – anche sulla declinazione di quelle formule matematiche inserite nel Codice degli appalti che possono nascondere insidie preoccupanti e riportarci al massimo ribasso anzichè favorire il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.
La mattinata moderata dal vicepresidente di Legacoop FVG Roberto Sesso, dopo i saluti del sindaco di Torviscosa Roberto Fasan e dell’assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin, ha visto gli interventi degli avvocati Arnaldo Tinarelli e Franco Dalla Mura che hanno trattato rispettivamente, le novità della riforma dei contratti pubblici e le novità con specifico riferimento ai servizi sociali e socio-sanitari. Per Tinarelli “la lunga e delicata fase transitoria che si profila nel passaggio fra vecchio e nuovo regime porta con sé pericoli di forte incertezza applicativa e di rallentamento nelle politiche di spesa della pubblica amministrazione. Mano a mano che il quadro normativo si completerà con la regolamentazione attuativa, e con la formazione dei primi orientamenti giurisprudenziali, potrà dirsi se e in quale misura gli obiettivi del legislatore saranno conseguiti”. Dalla Mura ha posto l’accento sul nuovo panorama normativo sottolineandone le interessanti prospettive per il mondo della cooperazione sociale e per le stesse pubbliche amministrazioni ma “non va dimenticato che l’abrogazione del Regolamento di attuazione del “vecchio” codice, sostituito da un nuovo sistema che sarà costituito da atti “di regolamentazione flessibile” adottati dall’Anac, prefigura un quadro inedito e, in certa misura, imprevedibile. Non va infine dimenticato che il nuovo sistema normativo specificamente dedicato agli appalti pubblici ed alle concessioni dovrà confrontarsi con un’altra importantissima novità, di grande rilevanza per il futuro dei servizi pubblici locali e, dunque, dei servizi sociali e socio sanitari: il decreto attuativo della legge n. 124/2015 (meglio nota come “legge Madia”) relativo alla disciplina dei servizi pubblici locali di interesse economico generale, di imminente approvazione”.
Fabrizio Bolzoni, presidente nazionale Legacoop Servizi, ha affrontato, invece, “Le novità della riforma nel mercato dei servizi e delle forniture”. “Per molte delle associate – ha riferito – soprattutto quelle che operano nei settori dei sevizi integrati, pulizie e facility management, della ristorazione, dei beni culturali, il mercato delle pubbliche amministrazioni è molto importante. Per questo il tema della normativa che riguarda gli appalti è stata sempre seguita con molta attenzione. Dal punto di vista della percezione, quando si parla di appalti si tende – nella pubblica opinione e non solo – ad associare il tema alla realizzazione di lavori, ad un’opera pubblica; in realtà, complice anche la crisi economica, gli appalti di servizi negli ultimi anni hanno di gran lunga superato – per numero e importi – quelli dei lavori. Uno dei principali obiettivi che, in questi ultimi anni, si è data la nostra associazione, è stato proprio quello di far emergere questo elemento, anche tra gli addetti ai lavori e i legislatori: un lavoro, di fatto, sul piano “culturale”, per far capire che le logiche che possono essere adottate per la realizzazione di un lavoro pubblico, di una infrastruttura, non necessariamente sono le stesse per la pulizia di un ospedale o la gestione di una mensa scolastica”.
Le azione portate avanti, in collaborazione con le altre associazioni di settore cooperative e non, per dare maggior riconoscimento e norme dedicate ai settori dei servizi, anche quelli cosiddetti “labour intensive”, secondo Bolzoni, hanno portato ad alcuni positivi risultati nel nuovo codice degli appalti. “Ora il lavoro più importante che ci aspetta – ha proseguito – e che è già iniziato, sarà quello di seguire l’emanazione dei tanti provvedimenti attuativi, per dare un nostro contributo costruttivo e nell’interesse di un mercato aperto e connotato dalla legalità”.
Infine, Marco Mingrone, responsabile ufficio legislativo dell’Associazione nazionale di cooperative produzione lavoro Legacoop è intervenuto su “Le novità della riforma nei lavori pubblici” rilevando come le specifiche novità introdotte nel settore dei lavori pubblici, quali il forte ridimensionamento dell’appalto integrato, le norme restrittive sull’utilizzo del subappalto e del massimo ribasso, la revisione del sistema di qualificazione con l’introduzione del rating d’impresa, produrranno cambiamenti con cui le imprese dovranno rapidamente confrontarsi per continuare a operare con successo in un mercato sempre più complesso.





