Con l’economia circolare crescono le opportunità per le imprese della regione.
Dall’Ue un impulso per l’innovazione gestionale, tecnologica e organizzativa verso l’obiettivo del riciclo totale dei rifiuti.
Udine, 11 marzo 2016 – Riciclare il 100% dei rifiuti, prevenire la produzione degli stessi in fase di progettazione dei prodotti e migliorare la capacità di utilizzo dei materiali che provengono dalla raccolta differenziata. Sono questi alcuni dei punti chiave delle normative in materia ambientale previste dal pacchetto sull’economia circolare recentemente adottato dalla Commissione Europea e alla luce del collegato ambientale alla Finanziaria 2014, convertito in legge nel 2015, al centro del convegno “L’economia circolare in Friuli Venezia Giulia. Novità e opportunità per le imprese e gli enti locali del Fvg in materia di riciclo e riutilizzo del rifiuto” organizzato da Legacoop Fvg.
A tratteggiare i punti chiave della normativa è stato Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed ex ministro dell’Ambiente, che ha indicato come: “L’Europa sta indicando una nuova strada da percorrere, non solo in termini di raccolta differenziata, ma come innovativa impostazione dell’economia che deve essere circolare. Il concetto stesso di rifiuto deve essere superato: sarà necessario sviluppare la capacità di utilizzare i materiali provenienti dalla raccolta differenziata e progettare i prodotti affinchè possano essere più facilmente riciclati. Si tratta – ha proseguito – di creare un’innovazione gestionale, tecnologica e organizzativa: le risorse sono scarse e, per essere competitivi nei settori manifatturieri, dobbiamo usarle in maniera efficiente riducendo l’impatto ambientale”.
Un tema particolarmente sentito da Legacoop Fvg, come ha indicato il suo presidente Enzo Gasparutti: “si tratta di provvedimenti che hanno come principale obiettivo quello di aumentare la competitività e l’occupazione e di innescare una crescita basata sulla green economy, ponendo le fondamenta per una profonda trasformazione del nostro modo di produrre, lavorare, acquistare e, nel contempo, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro ‘verdi’”. Le novità normative, per Gasparutti, offrono numerosi incentivi volti a sostenere le imprese ed i consumatori per una migliore gestione dei rifiuti ma anche le istituzioni affinchè possano guidare ed essere protagoniste di questa trasformazione.
“L’economia circolare, come sappiamo, – ha detto Gasparutti – guarda ad un modello non più lineare, quello che va dalla materia al prodotto al suo smaltimento, ma quello di un’economia pensata per potersi rigenerare da sola e può essere un’opportunità che non riguarda solo ciò che succede a valle della produzione e del consumo, ma parte dalla progettazione di un sistema più efficiente nell’uso di risorse: con l’utilizzo massiccio delle fonti e delle risorse rinnovabili; con chi produce (e anche chi consuma) responsabile dell’intero ciclo di vita del prodotto; con una forte capacità di innovazione e un design di prodotto fatto per durare, per il disassemblaggio, il riciclaggio e il riutilizzo”.
Per far decollare questo nuovo paradigma, secondo il presidente di Legacoop FVG, diventa fondamentale anche incentivare la richiesta di acquisto sia dei prodotti frutto di riciclo sia dei materiali riciclati che devono poter essere venduti.
Massimo Caleo, vicepresidente della 13ma commissione ambiente del Senato che ha spiegato come in Friuli Venezia Giulia non ci siano particolari criticità in termini di rifiuti e in regione ci sono buone percentuali di raccolta. Ha indicato inoltre come sia necessario cogliere, a tutti i livelli (dalle famiglie alle istituzioni locali, dalla Regione allo Stato), la sfida politica lanciata da queste nuove direttive per costruire un nuovo modello di sviluppo. Il tema degli incentivi per il recupero di materiali di scarto e imballaggi è stato trattato da Giulia Balugani della società di consulenza Scs Consulting mentre Mario Pezzetta, presidente Anci FVG ha affrontato i tema delle opportunità della nuova normativa per gli enti locali. Nel corso del convegno sono state inoltre presentate le buone prassi in termini di green economy messe in atto da due cooperative associate a Legacoop FVG: Secab e Idealservice. A concludere l’incontro è intervenuta l’assessore all’Ambiente ed energia della Regione Friuli Venezia Giulia, Sara Vito che ha affermato come: “il Friuli Venezia Giulia ha esempi virtuosi che dimostrano la buona volontà e la determinazione verso il cambiamento e che in questo convegno sono stati giustamente evidenziati. Credo che l’amministrazione regionale abbia il compito di accompagnare questo cambiamento: la grande sfida è per la Regione quella di individuare la strategia, adottare strumenti pianificatori, colmando vuoti, investendo sulla prevenzione”.




