Le cooperative di giovani, diffuse sia in ambiti tradizionali sia innovativi, oltre a essere determinanti nell’assicurare il ricambio della nostra base produttiva, si confermano, soprattutto nel Mezzogiorno, come forza propulsiva per il rilancio del Paese nel segno dell’autoimprenditorialità cooperativa. Lo racconta l’ultimo report dell’Osservatorio dell’Alleanza delle cooperative. Una fotografia importante, soprattutto alla luce della necessità di rilancio che caratterizza il nostro Paese.
Nel complesso, a fine 2019, si contano 5.347 cooperative di giovani, pari al 6,8% del totale delle cooperative registrate come attive presso le Camere di Commercio in Italia. Su base territoriale al Sud si segnala un peso maggiore della cooperazione di giovani. A livello regionale, la Calabria registra la più alta incidenza di cooperative attive giovanili sul totale delle cooperative attive (l’11%, con punte superiori al 12% nelle province del Sud della Regione) e precede la Campania (con il 9,4%) e la Puglia (con il 9,2%).
Al Centro si segnala il Lazio (che con il 7,2% di cooperative di giovani sul totale delle attive è l’unica tra le regioni non del Mezzogiorno che registra un’incidenza superiore al dato nazionale). Tra le regioni che, invece, registrano l’incidenza più bassa di cooperative attive di giovani rispetto al totale delle cooperative attive presenti nel territorio si segnalano, nell’ordine, il Friuli Venezia Giulia (con il 2,9%), il Trentino-Alto Adige (con il 3,2%) e la Liguria (con il 3,7%).





