La cooperazione italiana e, in particolare, l’esperienza della cooperazione di consumo, è stata al centro del recente convegno tenutosi a Lubiana dove hanno relazionato, fra gli altri, Alessio Di Dio, direttore di Legacoop FVG, e Massimo Bongiovanni presidente Accda. Il convegno ha visto la partecipazione di diversi esponenti politici ed economici: dall’europarlamentare sloveno Ivo Vajgl alla ministra del Lavoro, della famiglia, degli affari sociali e delle pari opportunità Anja Kopac Mrak, al ministro dello Sviluppo Economico Metod Dragonja, al ministro degli esteri Karl Erjavec, al ministro dell’Agricoltura Dejan Zidan, fino alla partecipazione in videoconferenza di Todor Ivanov, segretario generale di Euro Coop la Comunità europea delle cooperative di consumatori, i cui membri sono le organizzazioni nazionali delle cooperative di consumatori di 19 paesi europei e 1 non europeo.
La giornata, che ha preso le mosse dalla questione che interessa il grande gruppo sloveno della distribuzione Mercator, ha visto l’intervento di Di Dio che si è soffermato ad illustrare la storia della cooperazione italiana, i suoi valori e la legislazione inerente: “La cooperazione in Italia ha oltre 100 anni di storia e ha superato molti ostacoli – ha ricordato – pensiamo, ad esempio, alle molte coop soppresse durante il Fascismo ma è stata capace di rinascere negli anni Cinquanta; ha caratteristiche tali da poter dire che è riuscita meglio di altri sistemi economici a reggere la crisi. La cooperazione italiana – ha aggiunto – è tutelata dalle normative, a partire dall’articolo 45 della Costituzione che ne riconosce la funzione sociale”.
Una delle caratteristiche fondamentali, ha spiegato ancora Di Dio, è la destinazione del 30% degli utili a riserva indivisibile. Di Dio ha anche evidenziato come per fare cooperazione sia necessario conoscerne i valori.





