L’economia italiana non aveva mai visto niente di simile e l’intensità della crisi legata al coronavirus è tale che non è nemmeno possibile fare una stima delle possibili conseguenze. Tuttavia secondo l’istituto di statistica: “in caso di lockdown fino a giugno i consumi registrerebbero un calo del 9,9”.
Questo il giudizio espresso dall’Istat nella sua nota mensile sull’andamento dell’economia relativa al mese di marzo. “Lo scenario internazionale è dominato dall’emergenza sanitaria. Le necessarie misure di contenimento del Covid-19 stanno causando uno shock generalizzato, senza precedenti storici, che coinvolge sia l’offerta sia la domanda. La rapida evoluzione della pandemia rende difficile rilevare l’intensità degli effetti sull’economia reale con gli indicatori congiunturali la cui diffusione avviene con un ritardo fisiologico rispetto al mese di riferimento”. Del resto è palese che lo scenario internazionale è dominato dall’emergenza sanitaria e che ogni altro parametro è congelato. Le necessarie misure di contenimento del COVID-19 stanno causando uno shock generalizzato dell’economia, senza precedenti storici, shock che coinvolgono sia l’offerta sia la domanda. Fra l’altro la rapida evoluzione della pandemia rende difficile rilevare l’intensità degli effetti sull’economia reale con gli indicatori congiunturali la cui diffusione avviene con un ritardo fisiologico rispetto al mese di riferimento.
Il commercio extra Ue inoltre è stato fortemente influenzato dal calo delle esportazioni verso la Cina, mentre le vendite al dettaglio hanno mostrato un deciso aumento trainato dagli acquisti di beni alimentari.





