Invecchiamento, patologie croniche e invalidanti, cure a lungo termine e a domicilio sono le sfide future dell’assistenza sociosanitaria. Temi che sono stati al centro del convegno Innovare la Medicina del Territorio: strategie organizzative e tecnologie per la salute, organizzato dalla cooperativa sociale Codess FVG lo scorso 21 marzo, presso la Camera di Commercio di Udine.
Si è trattato di un’importante occasione di confronto tra tutte le componenti del sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia, che ha dato modo all’assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, intervenuta, di fare il punto sullo stato dell’arte della Riforma della Sanità regionale. > L’evento ha visto partecipare i rappresentanti di categorie, organizzazioni e associazioni che compongono la rete della salute nella nostra Regione. Rete che secondo la Riforma, come ha ribadito Telesca, dovrà essere sempre più vicina ai cittadini, attraverso una medicina di prossimità davvero rispondente alle attese di tutti.
Come ha rilevato Giovanni Fosti, responsabile Area Servizi Sociali e Sociosanitari del Cergas (Università Bocconi), le trasformazioni demografiche e sociali in atto comportano già evidenti criticità. Secondo l’Istat, gli over 65 rappresentano il 21,4% della popolazione (il 24,7% in Friuli Venezia Giulia) con un incremento del 2% in dieci anni (+2,9% in regione). Con l’età media aumentano l’incidenza di patologie croniche (ne soffre il 25% degli anziani sopra i 75 anni) e le esigenze di cure a lungo termine, che pesano sulla spesa pubblica per 33.940 milioni di euro. Urgente, in questo contesto, mettere a punto prassi e assetti organizzativi in grado di ottimizzare le risorse finanziarie e indirizzare le cure verso la domiciliarità, come indicato anche dalla Riforma sanitaria regionale recentemente varata (LR 17/2014).
In questo scenario, la tecnologia si configura come risorsa in grado di coniugare sostenibilità economica, domiciliarità, efficacia ed efficienza della cura. Per verificarlo, fra settembre 2014 e gennaio 2015 CodessFVG ha condotto una sperimentazione di telemedicina, i cui risultati sono stati presentati nel corso del convegno. Con il contributo attivo di alcuni medici di famiglia, membri dell’Ufficio distrettuale della medicina generale, l’azione pilota ha seguito dieci pazienti di Udine affetti da patologie croniche e in età avanzata. Gli utenti hanno beneficiato di un servizio di telemonitoraggio a domicilio per rilevare con regolarità e condividere, a distanza, con il medico i parametri vitali significativi. Secondo gli assistiti, il modello adottato, che unisce dispositivi digitali e presenza a domicilio di operatori sanitari qualificati, è una modalità efficace per ridurre gli accessi in ambulatorio, pur garantendo la sicurezza di un controllo costante e la comunicazione continua con il medico curante.
“Il modello di assistenza proposto con quest’azione pilota – ha spiegato Franco Fullin, presidente di Codess FVG – ha il merito di integrare fra loro gli attori dell’assistenza, integrazione che fatica a realizzarsi anche nella nostra regione. In questa esperienza è la cooperazione sociale a fare da perno: esprimiamo così al meglio la nostra mission di operare per il benessere della comunità, trovando soluzioni innovative e spronando la pubblica amministrazione al miglioramento continuo di un welfare sempre più comunitario”.





