Legacoop FVG ha partecipato al tavolo che Unindustria Pordenone ha convocato il 6 agosto scorso nella propria sede per affrontare la questione della cooperativa Ceramiche Idealscala (nata dall’iniziativa di alcuni lavoratori della multinazionale Ideal Standard) accanto ai rappresentanti di Confcooperative, dell’Unione industriali di Pordenone oltre a una delegazione della neo costituita cooperativa.
A richiedere la presenza di Legacoop FVG, in quanto interlocutore credibile e competente, è stata BPI Italia, la società che si occupa di riconversioni industriali, che ha quindi accettato di riprendere l’attività di analisi e fattibilità del progetto, riservandosi di valutare il reale impegno e la disponibilità di Ideal Standard in tal senso.
Nel corso dell’incontro il presidente di Legacoop FVG Enzo Gasparutti, accompagnato dal direttore Alessio Di Dio, ha ricordato come per la riuscita di un progetto così impegnativo, oltre alla necessaria convinzione dei lavoratori, è indispensabile la loro capacità di essere imprenditori e cooperatori; ribadendo la necessità di trovare figure capaci tecnicamente e imprenditorialmente di farsi carico della gestione della nuova
iniziativa, senza dimenticare che anche per le società cooperative vanno analizzate le condizioni di mercato dei prodotti la cui commercializzazione, visto anche la crisi del settore edile, non è facile.
“Legacoop Fvg sostiene questo tipo di esperienze ma – nonostante i tanti casi di successo del sistema cooperativo che è stato in grado di mettere in salvo lavoratori e attività aziendali in situazione di crisi – il percorso non è scontato, né in discesa. I lavoratori di un’azienda che costituiscono una cooperativa attraverso un workers buyout, ovvero un’operazione di investimento con cui una società è acquisita in gran parte dagli stessi dipendenti, è una scelta impegnativa perché diventare manager, da operaio, è un cambiamento radicale che comporta nuove e diverse responsabilità. E’ un aspetto che non va sottovalutato”.





