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Evento conclusivo per Coo-genya di Legacoop FVG

Assegnare un marchio di qualità alle imprese cooperative impegnate in un percorso di promozione delle politiche di parità e di conciliazione frutto di progettualità che abbiano un impatto positivo anche sull’innovazione e sulla competitività dell’impresa cooperativa e creare una rete di cooperative per condividere servizi e iniziative.

Sono queste alcune delle proposte emerse in occasione dell’evento conclusivo del progetto Coo-genya, di Legacoop FVG, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, volto a monitorare e condividere buone pratiche e strumenti per favorire le pari opportunità e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro implementando forme di flessibilità. L’incontro ha visto, fra gli altri, la partecipazione della ricercatrice Ires FVG Chiara Cristini, che ha presentato una ricerca condotta sulle differenze di genere nelle cooperative del Friuli Venezia Giulia.

I dati raccolti hanno evidenziato come, anche nelle 31 imprese di Legacoop Fvg che hanno risposto al questionario inviato alle associate, esista un soffitto di cristallo (le presidenti sono il 19.3%), tuttavia tra queste, è alto il numero delle vicepresidenti (54,1%), delle facenti parte dei consigli di amministrazione (41,7%) e delle occupate, pari al 60,1%. A fronte di una netta prevalenza femminile sia nei livelli operai (ove le donne costituiscono il 68,5%), sia in quelli impiegatizi (68,6%) e tra i quadri (60,6%), il tasso di femminilizzazione tra i dirigenti si ferma al 26,5%: poco più di un dirigente su quattro è una donna.

Nel dettaglio, l’incidenza dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato sul totale è del’89,9% tra i maschi e del 92,8% tra le femminile; il divario di amplia sull’incidenza con contratti part time, che interessano il 37,4% degli uomini e l’85,4% delle donne.

Legacoop FVG, dunque, si presenta in generale più favorevole alla presenza femminile rispetto ad altre tipologie d’impresa, tuttavia vi sono ancora margini di miglioramento. “Questa ricerca – ha detto Cristini – ha dimostrato come sia utile valorizzare ancora, fino in fondo, la componente femminile, portando ad un maggiore equilibrio di genere tutti i ruoli e gli organi decisionali. L’obiettivo è cogliere nuove opportunità di cambiamento volte a migliorare il welfare aziendale, vale a dire lo stare bene al lavoro, che è strettamente legato alla produttività. In questo contesto cooperative hanno le carte in regola per sviluppare una rete efficace”.

“Gli incontri organizzati nell’ambito di Coo-genya – ha specificato Roberto Sesso, vicepresidente di Legacoop Fvg introducendo l’incontro – hanno spaziato dal valore della diversità allo smart work e al welfare aziendale, e hanno portato esempi concreti e best practice attivando un confronto aperto e costruttivo, che ha portato anche alla pubblicazione dell’opuscolo “Conciliazione e buone prassi cooperative”. In Legacoop FVG esistono realtà nelle quali le politiche di genere e la conciliazione dei tempi lavoro sono già una realtà, da qui dobbiamo partire per garantire la piena realizzazione delle pari opportunità favorendo al contempo l’innovazione”.

L’appuntamento ha visto inoltre la presenza del presidente di Legacoop Fvg Enzo Gasparutti e la partecipazione della vicepresidente della cooperativa Cramars Stefania Marcoccio che, ripercorrendo le attività svolte all’interno del progetto, ha ricordato come con Coo-genya sia stato fatto un grande lavoro di analisi, che ha permesso di focalizzare l’attenzione maggiormente sul concetto di welfare aziendale inteso come la possibilità di ottenere un beneficio economico dalla valorizzazione delle differenze.

La vicepresidente di Legacoop nazionale Dora Iacobelli che ha evidenziato come Coo-genya sia un progetto ben costruito, sia per la metodologia sia per gli stimoli che offre. In particolare Iacobelli ha sottolineato come sia particolarmente innovativo, nello studio, il fatto di affrontare assieme le tematiche della conciliazione dei tempi e della valorizzazione del lavoro femminile, solitamente trattati in maniera separata.

Sui concetti di fare rete e condividere le buone pratiche si è soffermata l’assessora regionale al Lavoro e alle Pari opportunità Loredana Panariti che, accanto alle azioni portate avanti dalla Regione che coinvolgono il sistema del lavoro, della formazione e delle politiche giovanili sui temi dell’incontro, ha evidenziato la necessità di rafforzare le relazioni con le imprese per trovare, anche per quelle di piccole dimensioni, il modo di valorizzare la presenza femminile al loro interno. A questo si aggiunge “l’esigenza di mettere in condivisione le buone pratiche già in essere in alcune aziende del nostro territorio e fare rete” ha affermato.

 

 

 

 

 

 

 

 

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