La giornata chiude le Feste d’Estate 2020 che hanno proposto un ricco calendario con oltre 20 iniziative culturali, artistiche e sportive. L’evento è promosso da Dsm di Udine, Consorzio Cosm, Cooperative sociali Duemilauno Agenzia Sociale e Itaca, Lunatico Festival, Coop Irene 3000, Coop Partecipazione, associazioni Arum, È Vento Nuovo, Arci Bar Sport, Coop Damatrà.
Prosegue anche la raccolta delle adesioni al “Manifesto del Parco di Sant’Osvaldo”, sono già moltissime, oltre 1300 – grazie alle raccolte firme organizzate nel corso degli ultimi eventi – le persone che sinora lo hanno sottoscritto per chiedere l’istituzione di un tavolo di co-progettazione per la riqualificazione del Parco come patrimonio botanico, architettonico, culturale e di memoria. Per firmare il Manifesto clicca qui o vai su www.parcodisantosvaldo.it/manifesto.
LA BIBLIOTECA VIVENTE
Nata in Danimarca negli anni Ottanta, la Human Library è un metodo innovativo per promuovere il dialogo, ridurre e sradicare i pregiudizi, favorire la comprensione reciproca. È riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona prassi per il dialogo interculturale e come strumento di promozione dei diritti umani. Consente di affrontare gli stereotipi e sfidare i pregiudizi più comuni in modo positivo e costruttivo, partendo dal presupposto che le categorie non esistono, esistono solo le persone con le loro storie personali, le loro scelte e i motivi che le hanno determinate. Grazie alla Biblioteca Vivente, i “lettori” possono entrare in contatto con persone con le quali nella quotidianità non avrebbero occasione di confrontarsi.
COME FUNZIONA?
Il parco della liberazione, Autobus n. 3, Il diario ritrovato, Persone e diritti: un cammino lungo i viali del Parco di Sant’Osvaldo, Colore è vita, Ladri di noia, Gli irrecuperabili: storie dal reparto 10, Capelli color paglia, sono soltanto titoli, perché la Biblioteca Vivente si presenta sì come una vera biblioteca, con le bibliotecarie e un catalogo di titoli da scegliere, ma con un’unica differenza: per leggere i libri non bisogna sfogliare le pagine ma ascoltare e guardare. Così, il 19 settembre a dare voce ad Osvaldo il Parco saranno più di 50 “libri persona”, ovvero persone in carne e ossa che racconteranno il Parco di Sant’Osvaldo. Ogni lettore potrà scegliere dal catalogo il suo libro, ne raggiungerà la postazione passeggiando all’interno del Parco, lo ascolterà e poi potrà ritornare al banco prestiti per “leggerne” un altro e ascoltare una nuova storia.
STORIE DI OSVALDO, STORIE DI VITA
Ogni storia avrà come protagonista il Parco di Sant’Osvaldo e permetterà – a chi ancora non lo conosce o a chi ne vuole approfondire la conoscenza – di mettersi in contatto ed in ascolto con 50 persone che a vario titolo lo frequentano abitualmente, che vi hanno lavorato in passato, che l’hanno scoperto recentemente, che nel Parco hanno dei ricordi o vi stanno perseguendo progetti. Persone con esperienze differenti, operatori sociali, artisti, studenti, cittadini che in qualche modo hanno incrociato le loro strade con Osvaldo il Parco.
Quella della Biblioteca Vivente è un’esperienza unica, perché offre ai lettori l’opportunità di entrare in contatto in maniera inconsueta con persone con cui difficilmente avrebbero occasione di confrontarsi. Perché è l’incontro a rendere concreta e unica la persona che si ha davanti, che smette di essere percepita come rappresentante di una categoria generica o generale, ma viene riconosciuta per quello che è, una persona che non rappresenta nessuno se non la propria esperienza e storia.
Il Parco di Sant’Osvaldo, per decenni sede dell’Ospedale psichiatrico provinciale, è oggi sede dell’Asufc Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, del Dipartimento di salute mentale, del Sert, di uffici della Regione Friuli Venezia Giulia, di Cooperative sociali e Associazioni, è luogo di incontro di tantissime realtà e persone che quotidianamente lo attraversano e lo rendono vivo e ricco di esperienze. Da oltre vent’anni questi soggetti, in particolare la cooperazione sociale e il Dsm, organizzano le Feste d’Estate, eventi culturali aperti a tutta la cittadinanza per parlare di inclusione, diritti, salute e bellezza, e valorizzare il patrimonio naturale, di memoria e di presenza umana del Parco.
È consigliata la prenotazione (clicca qui). Si chiede cortesemente di arrivare provvisti di mascherina e con almeno 30 minuti di anticipo per consentire l’accesso nel rispetto della normativa anti Covid19.
Per informazioni eventicosm@gmail.com
In caso di maltempo l’evento sarà annullato.





