Ha festeggiato i 35 anni di attività chiamando a raccolta clienti, fornitori, soci e dipendenti per valorizzare l’impegno con cui tutti hanno contributo a far crescere la cooperativa.
Si tratta di CEM81 – cooperativa di Buja nata nel 1981 e attiva nel settore dell’automazione industriale – che sabato 17 settembre ha festeggiato l’importante traguardo. A raccontare la storia, le difficoltà e la crescita della cooperativa è il suo presidente, Ivan Gubiani.
Partiamo dall’inizio, qual è il vostro ambito di attività?
“Progettiamo, realizziamo e installiamo impianti elettrici di automazione per macchine e linee di produzione. Aggiorniamo macchine “obsolete” alle tecnologie più evolute, lavorando in collaborazione con le maggiori aziende meccaniche. Offriamo un servizio completo, dalla progettazione, alla realizzazione, dal cablaggio bordo macchina alla messa in servizio in tutto il mondo. I settori sono quelli dell’impiantistica civile e industriale
Com’è iniziata la storia della cooperativa?
“Nel 1981 per iniziativa di nove imprenditori friulani che misero a frutto le esperienze decennali nel settore metalmeccanico ed elettrico usciti da due aziende che in quel periodo soffrivano della crisi del settore della produzione industriale. Per iniziare l’attività affittarono un locale di 300mq, operando prevalentemente in subappalto su lavori di d’impiantistica elettrica civile derivante dalla costruzione edilizia del post terremoto del 76. L’evolversi dell’economia locale e delle tecnologie ha obbligato gli amministratori ad effettuare una riconversione della capacità operativa interna della Società, orientandola verso l’impiantistica a livello industriale, coadiuvata dal supporto della realizzazione di quadri elettrici di comando ed automazione”.
Fu una scelta importante?
“Sì, si dimostrò immediatamente valida e permise negli anni di creare le basi finanziarie per realizzare l’attuale sede nella zona artigianale di Buja, con uno spazio disponibile di 4500 mq ed uno spazio coperto di 900 mq.”
Nel dettaglio quali sono gli ambiti di intervento?
“Quadristica elettrica, impiantistica civile ed industriale, progettazione e software, impiantistica Bordo macchina”
E le vostre competenze?
“Consulenza di analisi e progettazione, produzione quadristica di bassa e media tensione, installazione impiantistica a bordo macchina, sviluppo e programmazione software, teleassistenza ed assistenza sul campo”.
In 35 anni è andato sempre tutto liscio?
“Direi di no, nel 2012 abbiamo avuto delle serie di difficoltà, è stato un momento molto duro per tutti”
Come l’avete superato?
“Con sacrifici, con innovazione, con il sostegno di Legacoop FVG che ci ha accompagnato nel percorso di risanamento ma anche ricreando la rete commerciale e apportando degli importanti cambiamenti interni. Abbiamo valorizzato la qualità del nostro lavoro e la professionalità che ci contraddistingue sul mercato. Siamo riusciti ad uscire da questo impasse negativo grazie soprattutto ai soci e ai lavoratori della cooperativa che non si sono risparmiati, che con il loro impegno e con il loro tempo hanno dimostrato che era possibile guardare con fiducia al futuro. Un ringraziamento alla nostra commercialista Amalfia Rizzi che in questi anni è stata fondamentale nel nostro percorso di crescita e al presidente storico Renato Artico che, anche se in pensione, è rientrato in società portando la sua esperienza”.
Qual è l’esito di questi importanti cambiamenti?
“L’esito è positivo ed è confermato dai dati dell’utlimo bilancio, chiuso con un fatturato di 2milioni e 650 mila euro e un utile di 250 mila euro”.
Lei è stato nominato presidente a 33 anni, un ruolo impegnativo per un ragazzo così giovane?
“La mia nomina, cinque anni fa, è rientrata all’interno di quel necessario processo di cambiamento. Una sfida che non è stata facile ma che va nell’importante direzione di quel necessario ricambio generazionale per dare prosecuzione alla cooperazione, ai suoi valori”.





