Buongiorno,
rispetto al tema dei servizi ambientali, vi segnalo il recente accordo, sottoscritto in data 09/07, da Utilitalia, Confindustria Cisambiente, Legacoop Produzione e Servizi, ACGI Servizi, Confcooperative Lavoro e servizi e Assoambiente con FP CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e FIADEL.
Ambito di applicazione: L’accordo riguarda i dipendenti da imprese e società esercenti servizi ambientali. Le intese incorporano e armonizzano gli accordi del 9 dicembre 2021 e del 18 maggio 2022 per le aziende municipalizzate e per le aziende private. Gli accordi decorrono dal 9 luglio 2024.
Il percorso lungo e complesso, avviato nel 2019, ha portato al risultato di unificare i due storici contratti collettivi del settore, quello di Assoambiente per le imprese private e quello Utilitalia per le imprese pubbliche, in un unico contratto collettivo valido per tutte le aziende del settore che operano in attività ad ampio spettro che vanno dallo spazzamento e raccolta dei rifiuti sino al trattamento e al riciclo.
La formale “fusione” dei due CCNL del settore dei servizi ambientali, già in parte realizzata il 18 maggio 2022 con una negoziazione unificata del rinnovo del CCNL Utilitalia 10 luglio 2016, si è perfezionata pertanto con la stesura unificata che suggella il CCNL 18 maggio 2022 come CCNL unico di settore.
Il CCNL diventa quindi oggi a pieno titolo come il contratto leader di settore cui si richiama la legislazione in materia di appalti pubblici e che le stazioni appaltanti potranno indicare in ogni procedura competitiva per l’assegnazione dei servizi ambientali.
Obiettivo di questo percorso di unificazione è stato raggiungere l’omogeneità dei molteplici aspetti normativi e del valore economico del lavoro inerente l’intero settore dei servizi ambientali, determinando stesse regole per le imprese del settore privato e per quelle pubbliche, salvaguardando i vari elementi identitari; teniamo in considerazione, inoltre, come questo processo di unificazione segue un percorso analogo a quelli già intrapresi dalla Federazione per i CCNL unici dei settori gas-acqua ed elettrico, realizzati all’inizio degli anni 2000.
Ora il contratto unico dei servizi ambientali dovrà essere applicato a tutta la filiera ed a prescindere dalla forma societaria dell’impresa o dal modello di gestione”.
È evidente come un simile accordo, che riguarda circa 100.000 persone, rappresenti una pietra miliare nella contrattazione nazionale e abbia una serie di conseguenze politiche significative proponendo una serie di importanti interrogativi futuri al sistema della cooperazione sociale, sia per le imprese direttamente coinvolte nei servizi ambientali, sia per tutte le imprese sociali che da sempre cogestiscono servizi con la PA.



