Slides del Convegno tenuto nel 2006 da Legacoop FVG in collaborazione con Legacoop Emilia Romagna. Scarica.
2008
Bilancio sociale 2008 Legacoop FVG
Progetti L 19/2000 – Progetto Start Up Training
Della creazione di posti di lavoro si occupa anche il progetto Start Up Training che si pone l’obiettivo di sostenere l’occupazione e di migliorare la gestione delle risorse umane del Montenegro, di implementare i processi di sviluppo economico e di migliorare il processo di internazionalizzazione nella regione balcanica. L’iniziativa, che vede protagonisti la cooperativa Cramars di Tolmezzo in veste di proponente, l’Unione delle imprese del Montenegro-Mef (Unija poslodavaca Crne Gore) e l’Agenzia della Democrazia Locale di Nikšić, punta inoltre a coinvolgere un numero crescente di soggetti, in primis le associazioni di imprenditori. A livello operativo il progetto prevede la predisposizione di un piano di fattibilità per la creazione e l’avvio di un centro di formazione professionale che, a seguito dell’analisi dei fabbisogni delle imprese montenegrine, possa proporre un’offerta formativa rispondente alle esigenze del sistema impresa locale.
Progetti L 19/2000 – Progetto COESI
Guarda allo sviluppo sociale e alla promozione di una cultura ambientale nelle municipalità di Avellaneda e Reconquista, nella provincia argentina di Santa Fe, il progetto denominato Coesi- Gestione sostenibile dei rifiuti per una coesione sociale innovativa- che vede Legacoop Fvg come proponente. L’idea, nata grazie ai costanti contatti con la comunità friulana di Avellaneda, è quella di promuovere un’esperienza di impresa cooperativa a carattere sociale al fine di migliorare le condizioni socio-economiche, sanitarie e ambientali della popolazione e, in particolare, delle 140 famiglie che vivono, in una situazione molto precaria, sulle discariche utilizzate dalle due città. Con il coinvolgimento delle istituzioni locali, Legacoop Fvg intende avviare alcune attività cooperative che coinvolgano le famiglie sia nell’organizzazione e gestione della raccolta differenziata (attualmente i rifiuti vengono gettati direttamente nelle discariche senza alcun sistema di protezione ambientale, ad esempio per prevenire infiltrazioni nelle falde acquifere), sia dal punto di vista sociale per permettere ai più piccoli di frequentare la scuola e di essere maggiormente integrati nella società. La costituzione delle cooperative sociali intende rappresentare, inoltre, una nuova opportunità di dare sussistenza alle famiglie disagiate. L’iniziativa si propone anche di informare ed educare l’intera popolazione delle due municipalità ad assumere comportamenti sostenibili dal punto di vista ambientale oltre che un atteggiamento solidale nei confronti delle famiglie che vivono nelle discariche attraverso la promozione di cambiamenti nei comportamenti individuali e collettivi. Allo stesso tempo è previsto il coinvolgimento dei giovani studenti di tutta la Provincia di Santa Fe in iniziative di scambio sulle tematiche legate all’educazione ambientale. Il progetto Coesi, per il quale è previsto un investimento di quasi 150mila euro, verrà realizzato attraverso interventi formativi e di animazione per operatori, insegnanti e studenti e per mezzo dell’assistenza tecnica fornita alle istituzioni per l’elaborazione di un Piano Strategico per la raccolta differenziata. È previsto inoltre l’acquisto di un impianto di selezione dei rifiuti da installare all’interno di un capannone già predisposto dal Comune di Avellaneda.
Progetti europei – Progetto PESCA
Partirà nel corso dell’anno scolastico 2012/2013, negli istituti scolastici di Fiumicello, il progetto P.E.S.C.A che conta, fra i suoi partner, oltre a Legacoop Fvg, il Comune di Fiumicello (lead partner), la Regione Veneto, la Provincia di Ravenna, l’Università di Trieste, il Comune di Postumia e quello di Este, l’Università di Lubiana, l’Istituto agricolo forestale di Nova Gorica, l’Ente per l’alimentazione sana di Kranj, il Centro biotecnico di Naklo, la Società per lo sviluppo rurale tra Monte Nevoso e Monte Re e l’Azienda sanitaria Ulss n.13 di Mirano. L’iniziativa mira a introdurre nelle mense scolastiche degli istituti selezionati dei territori coinvolti i prodotti tipici locali attraverso azioni di educazione alimentare creando, quindi, un modello di buone pratiche alimentari. Nello specifico Legacoop Fvg si sta occupando della formazione del personale e degli operatori delle mense che opereranno nelle scuole del Comune di Fiumicello nel corso del presente anno scolastico. Contemporaneamente sono in fase di definizione i criteri di selezione dei prodotti tipici locali, la scelta degli stessi e le modalità di inserimento all’interno delle mense scolastiche. Una volta terminato il progetto pilota a Fiumicello, verranno coinvolti gli istituti ubicati nei territori di competenza dei partner, in particolare a Faenza ed Este. P.E.S.C.A. punta a creare un modello sostenibile da esportare, successivamente, su un’area sempre più ampia del Paese.
Progetti europei – Progetto OGV
È stato finanziato recentemente, con 500mila euro nell’ambito del bando per le risorse di confine terrestre Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007/2013, il progetto denominato “Orti goriziani” che vede fra i partner alcune cooperative italiane e slovene che operano nell’area di confine del goriziano e che punta a promuovere i prodotti locali in una logica di filiera di rete. L’idea è quella di aumentare la competitività transfrontaliera attraverso lo sviluppo di un mercato integrato di prodotti agricoli e la fornitura di servizi e beni reali. Uno degli aspetti più innovativi del progetto prevede l’inserimento dei prodotti agricoli nel mercato attraverso un portale di e-commerce, un vero e proprio mercato virtuale attraverso il quale chiunque possa conoscere la genuinità dei prodotti nell’area goriziana e acquistarli on line. Accanto a questo è previsto un servizio logistico di consegna dei prodotti porta a porta in tempo reale oltre che la vendita diretta presso la sede della cooperativa sociale Arcobaleno di Gorizia. Il progetto punta inoltre a favorire l’aumento della capacità occupazionale del settore agricolo anche attraverso la collaborazione di imprese sociali con i produttori.
Progetti europei – Progetto SEA
Il progetto Sea (Social Economy Agency) è finanziato dal Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007/2013 e si propone di trovare, nell’area di confine italo-slovena, nuovi mercati e possibilità di sviluppo in ambito sociale, creando opportunità di lavoro e migliorando, più in generale, la qualità e la quantità dell’inclusione lavorativa di persone svantaggiate. Per raggiungere questi obiettivi verrà attivata una specifica “Agenzia transfrontaliera per lo sviluppo dell’economia sociale” che avrà sede nell’ex valico del Rafut, a Gorizia. Fra i partner di Sea rientrano la capofila Legacoop Fvg, Confcooperative Fvg, le Province di Gorizia, Ravenna, Rovigo e Udine, l’Università di Lubiana, l’Agenzia slovena governativa per l’occupazione Zavod RS, Sentprima, Finreco, il Comune di Gorizia oltre a Legacoop Veneto e Legacoop Ravenna. Sea punta, in primo luogo, a rafforzare le relazioni fra i soggetti pubblici italiani e sloveni e fra questi e il privato no profit armonizzando le differenze, ad esempio normative, e attivando una rete fra i soggetti coinvolti. Tali sinergie porteranno all’individuazione di nuovi bacini di impiego e nuove strategie di inserimento per i soggetti svantaggiati migliorando in questo modo l’inclusione lavorativa. Parallelamente il progetto intende anche rafforzare l’impresa sociale come strumento attivo per l’inserimento lavorativo (anche in un Paese come la Slovenia, nel quale tale tipologia di impresa rappresenta un fenomeno nuovo). È inoltre in programma la costituzione di un fondo finanziario transfrontaliero volto appunto a favorire la creazione e lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali operanti nel sociale. Tre le principali azioni previste all’interno di Sea, oltre alla creazione dell’“Agenzia transfrontaliera per lo sviluppo dell’economia sociale”, che verrà costituita come cooperativa europea e sarà una struttura permanente, rientra l’attivazione di una rete di servizi dedicata all’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati (attività di competenza delle Province partner) e la mappatura del territorio per l’individuazione di nuovi bacini di impiego. Il costo complessivo degli interventi sarà di circa 1milione 345mila euro e il target di riferimento sarà composto prevalentemente da giovani fra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione.
Produzione e Lavoro
In collaborazione con l’ANCPL comparto Industria, nell’ambito del progetto “Industria 2015” il geom. Casotto sta svolgendo attività di monitoraggio delle imprese regionali che hanno in programma l’attuazione di progetti sulle fonti di energia rinnovabile. Inoltre è in fase di studio il progetto per la costituzione di Gruppi di acquisto per energia, gas, elettricità in collaborazione con CoopConsumatori Nord est e la cooperativa AEG di Ivrea. In ambito delle Costruzioni è allo studio un piano di razionalizzazione delle problematiche delle imprese del territorio con la costituzione di un’impresa divisionalizzata. Il settore Impianti sta predisponendo il suo rilancio attraverso la riqualificazione della cooperativa OcemImpianti. In tema Ambiente ed energia sono allo studio progetti per la produzione di energia attraverso : l’evoluzione e l’installazione del fotovoltaico ( pannelli, guaine di copertura ecc), cogenerazione ecc. lo sviluppo della filiera delle biomasse ( Idealservice energia, Energreen ecc) lo sviluppo di progetti sull’idroelettrico(Secab) la ricerca e lo sviluppo di alcune nuove impiantistiche con la tecnologia Geotermica Sul Risparmio energetico infine è allo studio lo sviluppo di un progetto ( Bioville ) per la realizzazione di edifici realizzati con la tecnica della Bioedilizia ad alto valore di risparmio energetico ( certificazione Casaclima) Per la parte ambientale procedono gli approfondimenti per il confronto sul ciclo integrato dei rifiuti sviluppando la raccolta differenziata e con attenzione alle nuove tecnologie sul fronte delle trasformazioni dei rifiuti in energia o altri prodotti ecc., sulle bonifiche dei siti inquinati, sulle opere di recupero e sistemazione ambientale. Referente: Daniele Casotto – Tel. 0432 299214 – casottod@fvg.legacoop.it
Agroalimentare
Legacoop FVG attraverso il dott. Zanutti ha partecipato all’elaborazione del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 ed attualmente è impegnato nel supporto alla elaborazione di progetti organici. Le attività che LegaCoopFVG svolge sono funzionali e alla costruzione di reali sinergie fra i vari attori del sistema, dove imprese di produzione, di allevamento, della trasformazione, di servizio alla produzione ed all’agroindustria, della logistica, della commercializzazione e distribuzione, realizzano reali integrazioni di filiera. I progetti ed i programmi di sviluppo e valorizzazione delle produzioni locali possiedono quale denominatore comune la “qualità”, la “tipicità”, la “distintività dei prodotti” e “il rispetto dell’ambiente di produzione”. Le filiere agroalimentari coinvolgono: suinicoltura, cerealicoltura, lattiero-caseario, ortofrutticolo. Sono in fase di completamento i progetti di accorpamento e quelli di consolidamento aziendale, realizzati con il supporto degli strumenti finanziari del sistema cooperativo. Sono in fase di analisi le convenienze economiche finalizzate ad eventuali integrazioni fra cooperative operanti nello stesso settore merceologico. L’Associazione è altresì impegnata nella elaborazione di un Distretto rurale della bassa pianura friulana. Referente: Gaetano Zanutti – Tel. 0432 299214 – zanuttig@fvg.legacoop.it
Pesca e acquacoltura
Il dott. Zanutti segue i diversi Regolamenti Comunitari, Leggi Nazionali e Regionali in materia di pesca, acquicoltura, ambiente e sanità che prevedono di “governare” il sistema pesca e acquacoltura mediante l’elaborazione di “Piani di Gestione”. L’attività pertanto si incentra nella ricerca di soluzioni finalizzate a delimitare aree e periodi per ogni mestiere di pesca, a determinare il numero degli accessi, a prevedere misure di salvaguardia e protezione di alcune risorse, ad indicare zone di riposo biologico. Partecipa a numerosi tavoli tecnici, informali, formali, proposti dalla competente Direzione Regionale, ove si cercano soluzioni utili a supportare gli operatori nell’esercizio delle loro attività e nei loro investimenti. Sono in corso di elaborazione, in affiancamento ad un consorzio unitario regionale, ipotesi di lavoro relative alla definizione di regole di gestione congiunte e condivise per la Piccola Pesca Artigianale. Sono costantemente attuate politiche finalizzate a supportare un costituendo Distretto ittico dell’Alto Adriatico, struttura Istituzionale che dovrà coinvolgere le rappresentanze associative. Queste attività sono state anche supportate con fondi regionali previsti dalla specifica normativa “Intese di Programma” Si evidenziano anche le azioni a favore dell’acquacoltura in ambito lagunare e marino e le attività di promozione dei prodotti realizzate in collaborazione con la Coldiretti e l’Università di Udine e finanziate dalla Comunità Europea e dalla Regione (SFOP).