Favorire i processi di inclusione sociale e lavorativa di adulti in situazione di forte disagio. E’ questo l’obiettivo del progetto “Cantieri di autonomia” presentato da Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e realizzato dalle cooperative sociale Consorzio C.O.S.M. (Consorzio operativo Salute Mentale) di Udine, cooperativa Lavoratori Uniti F. Basaglia Onlus di Trieste e cooperativa sociale Noncello di Roveredo in Piano (PN) che prevede la selezione di 9 volontari da avviare al servizio civile nel corso del 2016. Il progetto mira, grazie anche all’impegno e all’impiego dei volontari, ad accompagnare le persone seguite dalle cooperative lungo un percorso teso a valorizzare le loro capacità di scelta e di azione per consentire loro di essere protagoniste ed, eventualmente, modificare le proprie condizioni di vita La durata del servizio è di dodici mesi e ai volontari in Servizio Civile spetta un assegno mensile di 433,80 euro; la domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 14 del 30 giugno 2016. Sul sito http://www.legacoopfvg.it/ è possibile trovare il testo del bando del Dipartimento Della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale (Ufficio per il servizio civile nazionale), il fac simile della domanda di ammissione e il fac simile dichiarazione titoli. Possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età (per le specifiche dei requisiti si rimanda all’art. 3 del bando). Le domande possono essere presentate a mano, a mezzo raccomandata A/R indirizzata a Lega delle Cooperative del Friuli Venezia Giulia, Via Cernazai, 8, 33100 Udine UD, via PEC da inviare a legacoopfvg@legalmail.it avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf. In alternativa le domande possono essere inviate, con le medesime modalità, direttamente agli enti attuatori del progetto. Ulteriori informazioni possono essere richieste al referente di Legacoop FVG che cura il progetto, Paolo Felice al 3939499288 o via e-mail felicep@fvg.legacoop.it.
Informare i cittadini-consumatori su azioni messe in atto per sicurezza e qualità dei molluschi bivalvi del FVG
Due incontri, uno a Cormons l’altro a Pordenone, per informare i consumatori sulle attività che vengono svolte dalle istituzioni pubbliche, dagli allevatori, dai pescatori e dalle associazioni di rappresentanza per monitorare quotidianamente la salubrità dell’ambiente, la sanità dei prodotti e per favorire l’utilizzo di metodi e attrezzi rispettosi dell’ambiente per l’allevamento e la pesca. Sono stati questi gli obiettivi dei seminari informativi su “L’etichetta, la sicurezza alimentare e la certificazione AQuA per la promozione e valorizzazione dei molluschi bivalvi del Friuli Venezia Giulia” organizzati da Legacoop FVG che, come ha indicato il vicepresidente Roberto Sesso, “puntano a comunicare i contenuti delle etichette del prodotto fresco e confezionato sottovuoto, il disciplinare relativo al marchio volontario di qualità AQuA, le azioni dei produttori regionali per la sicurezza alimentare, l’uso dei molluschi bivalvi in cucina. I seminari – ha aggiunto – rientrano nei progetti della filiera agroalimentare che Legacoop FVG porta avanti, incontri che aiutano il cittadino-consumatore a leggere l’etichetta e più in generale ad informarlo”. Gli appuntamenti hanno infatti voluto informare il consumatore sui contenuti dell’etichetta del prodotto chiarendo quegli elementi che non sono di immediata valutazione, su questo ha dato ampie delucidazioni Aurelio Zentilin della cooperativa Almar mentre Gaetano Zanutti responsabile del settore agro-ittico-alimentare di Legacoop FVG ha spiegato le motivazioni dell’incontro: trasferire informazioni ai consumatori relative alle caratteristiche quali-quantitative dei molluschi bivalvi allevati e pescati in FVG, comunicare le azioni obbligatorie e volontarie in materia di sicurezza alimentare effettuate da AC e OSA, evidenziare la partecipazione al regime di qualità volontaria AQuA di allevatori di vongole veraci e cozze, infine, valorizzare i prodotti in cucina e richiederli al ristorante. “Il “gusto” dei molluschi bivalvi ovvero vongole veraci, vongole, fasolari, cozze, cannolicchi pescati e allevati in Friuli Venezia Giulia, la loro “qualità” – ha spiegato Zanutti – sono elementi di particolare rilievo e sono conseguenti alle caratteristiche delle acque e dell’ambiente locale. Esistono azioni congiunte, fra autorità di controllo pubbliche e gli autocontrolli degli operatori del settore alimentare, fondate su protocolli che contengono azioni più restrittive di quelle previste dalla normativa in materia di sicurezza alimentare e sono tutte caratterizzate per tutelare imprese settoriali e consumatori. Ma tutte le azioni messe in atto devono essere comunicate così da aggiornare i consumatori sulle attività realizzate ed invitarli sempre a leggere con attenzione l’etichetta del prodotto: documento che accompagna la vita dell’alimento e che il consumatore deve leggere con attenzione al momento dell’acquisto. In questo senso – ha concluso – risulta importante illustrare i contenuti dell’etichetta e chiarire quegli elementi che non sono di immediata valutazione”. In questo contesto, il seminario ha voluto altresì mettere in luce, alcune certificazioni volontarie di qualità che verificano il rispetto di disciplinari di produzione e delle caratteristiche dei prodotti e tra queste assume una particolare importanza il marchio AQuA. Zanutti ha evidenziato come Legacoop FVG proseguirà le azioni in materia di sicurezza alimentare e solleciterà l’elaborazione di disciplinari per i prodotti pescati. Ha partecipato all’appuntamento lo chef Paolo Zoppolatti che ha evidenziato l’importanza delle azioni volte a garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti che mangiamo: “lavoriamo da oltre cent’anni e la nostra cucina è sempre stata fortemente legata alla tradizione mitteleuropa ma da un paio di anni ho aggiunto dei piatti a base di pesce – cozze comprese – di mare e di acquadoce. Le azioni portate avanti anche da Legacoop FVG e dalla Regione FVG in tema di sicurezza mi hanno incentivato ad utilizzarle. Le cozze con il marchio collettivo di qualità AQua, poi, sono già lavate, pronte per l’uso e sono molto pratiche”. Alessandro Aquilani direttore di territorio FVG per Coop Alleanza 3.0 ha invece messo in evidenza, fra gli altri, il progetto Territori.Coop che valorizza i prodotti e i produttori locali, custodi della tradizione enogastronomica del nostro Paese. Sulle pagine del portale, protagonisti sono il cibo, gli eventi che lo celebrano, le sue filiere, le persone che dedicano la propria vita alle eccellenze del Made in Italy agroalimentare, biglietto da visita del nostro Paese nel mondo. Nel precedente incontro a Cormons è intervenuto anche Manlio Palei direttore del servizio sanità pubblica veterinaria che ha indicato fra gli altri aspetti come la Regione FVG abbia coordinato con l’IZSVe, prima in Italia, l’applicazione delle LC Massa e del test rapido per la ricerca delle biotossine algali, riducendo i tempi di risposta e migliorando la qualità del dato analitico. Ha dimostrato grande collaborazione con gli operatori del settore alimentare, affrontando insieme le problematiche e condividendo gli obiettivi, sempre nel rispetto della sicurezza alimentare.
Aster Coop ha inaugurato il nuovo centro logistico a Monselice
E’ stato inaugurato a Monselice (Pd), il nuovo magazzino, frutto di un accordo tra Aster Coop (Cooperativa attiva da 40 anni nella logistica di magazzino) e Centrale Adriatica (la società cooperativa che si occupa della logistica per le cooperative di consumatori del Distretto Adriatico). Si tratta di un Centro per lo stoccaggio, la preparazione e la distribuzione, che si estenderà su 16.000 mq. e gestirà 15 milioni di colli di prodotti, a servizio di circa 80 negozi di Coop Alleanza 3.0 e di Coop Reno nel Triveneto. Il centro logistico, situato in via Campestrin n. 5/B, occupa 72 lavoratori i quali, prima di essere inseriti al lavoro, hanno effettuato 40 ore di formazione in aula per essere debitamente formati ed informati sulle procedure di sicurezza, di qualità e su quelle operative. “La nascita di questo nuovo centro logistico – ha affermato il sindaco di Monselice, Francesco Lunghi – rappresenta un importante segnale di fiducia nel nostro territorio da parte dell’imprenditoria del Nord-Est, che sceglie di investire e creare nuovi posti di lavoro nel nostro Comune”. “Il centro logistico – ha dichiarato il presidente Aster Coop, Livio Nanino – è stato completato in meno di 90 giorni, partendo da un magazzino vuoto, realizzando dal nulla sala carrelli, impianto di scaffalatura, impianti tecnologici e allacciamenti per le forniture elettriche, telefoniche, linee dati. Tutto questo è frutto anche della buona cooperazione e collaborazione tra due imprese, Aster Coop e Centrale Adriatica, le cui strutture tecniche hanno saputo mettere a disposizione del progetto le proprie competenze per coordinare un gruppo di Fornitori eccellenti, a cui va un sentito ringraziamento. Lo start up è stato contro i luoghi comuni, – ha aggiunto – fa piacere ricordare anche la collaborazione ricevuta dagli uffici pubblici, dall’Amministrazione comunale, dai Vigili del Fuoco e dall’azienda sanitaria. Il magazzino, nel produrre un servizio più efficiente verso i punti vendita grazie alla maggior vicinanza, riduce di oltre un milione i km percorsi all’anno dai mezzi pesanti per rifornire gli stessi negozi con evidente beneficio per viabilità ed ambiente”. Aster Coop, che ha sede legale a Udine ed è attiva dal 1976, è specializzata nella logistica ed è punto di riferimento nazionale per il settore. Opera prevalentemente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia, ma anche in Emilia-Romagna e Lombardia, occupa 840 soci lavoratori e ha chiuso il bilancio 2015 con un valore della produzione che si attesta ad oltre 43 milioni di euro, cresciuto di 2,3 milioni di euro rispetto all’anno precedente.
IL PANCOOPERATIVO DELL’ALTO BUT
Il Panificio Cooperativo Alto But, sabato 25 giugno ore 18 a Treppo Carnico presso la Galleria d’Arte Moderna “Enrico De Cillia”, presenta ” Pan e Gaban” la storia del forno di Paluzza. In allegato locandina dell’evento
FVGECONOMY. I dati socio economici regionali in un’APP
FVGECONOMY è un progetto IRES FVG finanziato dalla Regione FVG – Direzione centrale cultura, sport e solidarietà per favorire la massima diffusione e migliorare l’accessibilità dei principali dati socio economici regionali, attraverso l’utilizzo di canali informativi più efficaci (web, smartphone e social) e di una rete capillare di diffusione, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero di potenziali destinatari e utilizzatori delle informazioni statistiche relative al nostro territorio regionale (decisori istituzionali, parti sociali, insegnanti e allievi). Nell’ambito del progetto, l’IRES ha sviluppato l’APP FVGECONOMY oltre che predisporre periodicamente ulteriori materiali divulgativi di approfondimento su specifici temi di interesse regionale, liberamente consultabili e scaricabili dal sito www.iresfvg.org, dalle sezioni dedicate agli InfoClick, iREPORT e Infografiche. Attraverso l’APP è possibile accedere, con un semplice Click, ai principali dati relativi al lavoro, all’economia, all’istruzione e alla popolazione regionale, personalizzare le ricerche ed essere tempestivamente avvisati, tramite un sistema di alert sul proprio smartphone o tablet, sugli ultimi aggiornamenti dati realizzati dall’IRES FVG nella sua costante attività di monitoraggio delle principali fonti statistiche nazionali e regionali. Il dispositivo si compone di due principali chiavi di accesso e navigazione: per tematica di approfondimento attraverso la quale l’utente può visionare i dati a seconda del tema di interesse (Lavoro, Economia, Popolazione, Istruzione) e accedere così ai principali dati regionali su occupazione e/o disoccupazione, ore di cassa integrazione autorizzate, esportazioni e imprese attive, popolazione residente e redditi, pensioni, scolarizzazione di ogni ordine e grado. Oppure per ultimi dati disponibili, per accedere direttamente alle sole tabelle con dati aggiornati. In questo modo sarà ancora più semplice, anche per i meno esperti, accedere all’informazione più aggiornata e disponibile. Inoltre, per garantire la massima diffusione e il raggiungimento di tutti i potenziali destinatari, il progetto FVGECONOMY può contare su una diffusa rete di partenariato regionale che coinvolge le principali associazioni di categoria (fra cui Legacoop FVG ), i sindacati, il sistema scolastico regionale, oltre alla rete degli istituti di ricerca IRES presenti a livello nazionale e altri interlocutori privilegiati L’APP FVGECONOMY è scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o tablet da AppStore e Google Play per iOS e Android. Tutti i prodotti e gli strumenti realizzati nell’ambito del progetto sono consultabili e scaricabili direttamente dal sito dell’IRES www.iresfvg.org.
LEGACOOP FVG:NUOVO ORARIO AL PUBBLICO
Da LUNEDI’ 18 GENNAIO 2016 gli uffici di LEGACOOP FVG adotteranno il seguente orario al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30
E’ curata da La Collina l’impaginazione grafica del Piano d’azione per la salute mentale 2013-2020
La cooperativa sociale La Collina ha curato l’impaginazione grafica e la stampa della versione italiana di Mental Health Action Plan 2013-2020, ovvero il Piano d’azione per la salute Mentale 2013-2020 che ha come scopo la promozione del benessere mentale, della prevenzione dei disturbi mentali, dell’aumento delle opportunità di recovery oltre che la promozione dei diritti umani e la riduzione della mortalità, della disabilità nelle persone con disturbo mentale. Il volume è coordinato graficamente all’edizione originale pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel 2013 col titolo “Mental Health Action Plan 2013-2020”. L’Oms ha recentemente concesso i diritti per la traduzione e la pubblicazione dell’edizione italiana al Centro collaboratore dell’OMS per la ricerca e la formazione (WHO Collaborating Centre for Research and Training), Dipartimento di salute mentale, Aas n.1 Triestina che ne ha curato la traduzione. Con la versione italiana, il piano è ora consultabile in cinque lingue: inglese, francese, spagnolo, giapponese e italiano.
Comunità, giustizia e politiche di inclusione sociale: legati da legami
“Comunità, giustizia e politiche di inclusione sociale: Legati da Legami” è il titolo del convegno che si è svolto il 16 settembre a Tolmezzo, organizzato e promosso all’interno di un tavolo di lavoro del Piano di Zona della Carnia dedicato alla progettazione in termini di educazione/riabilitazione per detenuti ed ex detenuti e di promozione della legalità soprattutto nei confronti dei giovani, secondo quanto disposto dal regolamento regionale (L.R. 1/2007 art 4, c. 69 “Interventi a favore di persone a rischio di esclusione sociale, anche di minore età, nonché di persone detenute ed ex detenute”). Obiettivo del convegno era proporre una seria riflessione sul rapporto tra giustizia/detenzione e comunità: ragionare insieme quindi su come un “carcere dei diritti” sia imprescindibilmente legato a un “territorio dei diritti”, dove termini come “casa e lavoro” hanno un senso anche per le persone “a piede libero”. L’incontro, svoltosi all’interno della sala convegni della Comunità Montana della Carnia, ha visto la partecipazione importante del mondo Legacoop con la presenza delle cooperative C.S.S. (Teatro Stabile di Innovazione del FVG), Cooperativa Sociale Aracon,- Cooperativa Sociale Arteelibro e Consorzio Operativo Salute Mentale Udine (C.O.S.M.). Di assoluto rilievo la lectio magistralis dell’ex magistrato Gherardo Colombo che ha invitato i presenti a riflettere sul senso/nonsenso del carcere, a partire dall’art. 27 della Costituzione che afferma come “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. In uno stretto dialogo con il pubblico presente, soprattutto con quello giovane, Colombo ha proseguito la sua riflessione delineando i confini di quella “comunità accogliente” che, sul territorio, deve rendere “vivi” gli articoli della Costituzione. Al convegno è seguita la tavola rotonda con la partecipazione del vicepresidente della Regione FVG, Sergio Bolzonello, dell’assessore al Lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, ricerca e università Loredana Panariti e dell’assessore alla Salute, integrazione socio sanitaria, politiche sociali e famiglia Maria Sandra Telesca. I politici regionali hanno condiviso come, sul fronte lavorativo delle persone soggette a provvedimenti dell’autorità giudiziaria restrittivi della libertà personale, governare l’inserimento sociale, formativo e lavorativo significa anche promuovere l’intervento integrato e socialmente responsabile di tutti gli attori del territorio, comprese le imprese, per offrire la possibilità di ulteriori interventi anche dopo la formazione. In tal senso è stata dichiarata con forza la necessità di rafforzare le imprese sociali e le organizzazioni del terzo settore. Il pomeriggio è poi proseguito con la tavola rotonda dedicata alle sinergie tra giustizia e comunità; alla presenza di alcuni rappresentanti del ministero della Giustizia e con la regia di Pino Roveredo, garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, si è ragionato attorno alle problematiche che da anni costringono il Ministero della Giustizia a ridurre le forme di misure alternative rieducative e risocializzanti sul territorio. Di particolare intensità la relazione della dott.ssa Della Branca, direttore del carcere di Tolmezzo, che ha descritto la difficile trasformazione della Casa Circondariale in carcere di alta sicurezza, avvenuta nel corso del 2014. L’ultima tavola rotonda, moderata da Carlo Beraldo direttore IRSSeS di Trieste, ha evidenziato le buone prassi della cooperazione in termini di significati di accoglienza, partecipazione ed inclusione sociale. A partire dalle ottime esperienze della cooperazione in carcere e sul territorio, si è riflettuto sull’importanza del fattore culturale nell’approccio al tema della detenzione e, più in generale, dell’inclusione sociale. E’ stata infine proposta da parte di Paolo Felice, referente per Legacoop dell’area carceri, l’istituzione di un “Osservatorio Permanente” regionale che monitori le progettualità in essere e diventi un attore proattivo per una maggiore sensibilizzazione sul territorio e all’interno della comunità del tema detenzione.
2014
Bilancio Sociale 2014 Legacoop FVG
Bilancio Sociale 2014
Bilancio sociale 2014