Si terrà il 30 maggio alle 18, nella sede di Legacoop Fvg a Udine, la presentazione di “Daimon. Quel che è fatto è Fato” edito da Chiara Luce Edizioni, romanzo d’esordio di Francesca Cerno. A moderare l’incontro, aperto dai saluti istituzionali della presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, sarà la giornalista Lara Pironio con cui l’autrice dialogherà per svelare alcune delle avventure e disavventure della protagonista, Celeste Corradini. Nelle mai noiose 220 pagine del libro, legate da un’atmosfera elettrizzante, non mancano temi di grande attualità: dalla fatica reale del popolo delle ‘Partita Iva’, al rapporto madre e figlia fino ai fenomeni di mobbing, al senso di solitudine, alla frenesia della vita quotidiana. Argomenti su cui riflettere che l’autrice disvela in un romanzo-commedia dai contorni esilaranti. “I migliori auguri a questa giovane autrice che ci regala un romanzo divertente ed acuto – ha indicato Vogrig -. Il racconto delle acrobazie quotidiane di una giovane donna ci ricorda che per disertare una certa postura socialmente attesa, é sempre possibile mantenere uno sguardo lungo coltivando con determinazione e leggerezza uno spazio di vita autentico”. Francesca Cerno, docente nel campo della scrittura e della comunicazione e istruttrice di Mindfulness, ha già pubblicato con Campanotto Editore le sillogi poetiche Pieghe di mare (2011), Incidenti del cuore (2014), con cui è stata finalista al premio internazionale Mario Luzi, Etere (2016) e Stanze (2023). Ha vinto un concorso nazionale per racconti brevi, ricevuto diverse menzioni d’onore per premi di poesia, ed è stata selezionata per sette raccolte antologiche. La presentazione è a ingresso libero.
Il diritto al lavoro in salute mentale, se n’è parlato in un convegno
Zugliano di Pozzuolo del Friuli, 16 mag – Il collocamento di persone con disabilità è un obiettivo che la Regione persegue con convinzione e crescente impegno, sia attraverso il canale del collocamento mirato che nei percorsi di formazione sorretti da risorse del Fondo sociale europeo e del bilancio regionale. È quanto ha riferito l’assessore regionale a Lavoro, istruzione, formazione, ricerca, università e famiglia che oggi pomeriggio è intervenuta al Centro Balducci di Zugliano alla tavola rotonda sul diritto al lavoro in salute mentale, promossa dal Coordinamento Associazioni per la Salute Mentale del Friuli Venezia Giulia. Al confronto hanno preso parte anche Giancarlo Carena presidente zonale Cna Trieste, Michela Vogrig presidente Legacoop Fvg e Luca Fontana, presidente Confcooperative Federsolidarietà Fvg. A fronte di pratiche differenziate tra aziende sanitarie, la Regione si distingue per aver adottato molti protocolli consolidati per la gestione della rete della cooperazione che garantiscono l’accesso delle persone iscritte al collocamento mirato all’interno dei percorsi di lavoro. Vi è una forte collaborazione sia con gli enti del terzo settore che con le imprese, ma rispetto a quest’ultimo ambito ci sono maggiori spazi su cui l’Amministrazione regionale ritiene di potere e dover agire e che investono soprattutto il settore delle imprese private. Secondo l’assessore, una comunità socialmente responsabile deve rafforzare la collaborazione cooperativa e ampliare le entità degli incentivi per le assunzioni delle persone in collocamento mirato. Una delle leve su cui la Regione sta lavorando è quella degli incentivi all’assunzione nelle aziende che hanno obbligo di assunzione di persone con disabilità con l’obiettivo di ridurre i casi di elusione degli obblighi normativi. Sul complessivo quadro occupazionale incide anche il cambiamento del mondo del lavoro che sta mutando in maniera profonda e veloce: in questa cornice, la Regione sta incentivando il tutoraggio, i tirocini inclusivi, l’adeguamento del posto del lavoro, l’abbattimento delle barriere architettoniche per favorire l’inserimento del lavoratore disabile, il percorso formativo. A ciò si aggiunge l’impegno della Regione nell’invertire la tendenza al ricorso a contratti a tempo determinato di durata non superiore ai sei mesi, una tipologia che va superata sia per i lavoratori disabili che per tutti gli altri.
Legacoop Fvg per la Giornata mondiale del gioco, tutti e tutte in piazza della cooperazione
Con una nuova coloratissima immagine, opera di Giuseppe Bernardinelli, torna a Udine la Giornata Mondiale del Gioco, l’evento celebrato in tutto il mondo fin dal 1998 per legittimare il diritto al gioco per i bambini e perché no? Anche per i grandi. L’edizione di quest’anno, che si svolgerà il 25 maggio dalle 16 alle 20, è stata presentata nella sede della Legacoop FVG, uno dei partner dell’evento, dall’assessore all’Istruzione e Cultura, Federico Pirone, e dalla responsabile dell’ufficio attività ludiche del Comune, Claudia Mauro. Nel gioco il bambino sviluppa le sue potenzialità intellettive, affettive e relazionali, impara ad essere creativo, sperimenta le sue capacità cognitive, scopre sé stesso, entra in relazione con i suoi coetanei e sviluppa la sua personalità. Il gioco è, e deve essere, un diritto. Ed è proprio per promuovere questo diritto che ormai più di 20 anni fa l’Onu ha istituito ogni anno la Giornata internazionale del gioco. Udine non intende mancare all’appuntamento con un ricco programma di iniziative promosse dal Comune. Lo spirito di questa iniziativa si basa sui seguenti princìpi: la gratuità, l’incontro tra persone di differenti età e culture e la diffusione del gioco sotto tutte le forme, favorendo la pratica del gioco nei luoghi pubblici e privati, nelle istituzioni, in strada e in famiglia. Grazie alla partecipazione di associazioni, enti, scuole e gruppi sportivi da tempo il Comune restituisce ai ragazzi le piazze della città, sotto il cappello del motto “Una città che gioca è una città che cresce”. L’assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Udine Federico Pirone spiega l’iniziativa: “Questa amministrazione vuole che Udine sia una città a misura di famiglie e a misura di bambine e bambini. Per questo ringrazio tutti gli enti e le associazioni che si impegnano con grande entusiasmo per la giornata del gioco, che ogni anno ci riserva grandi soddisfazioni. Il programma, elaborato dall’ufficio dedicato alle attività ludiche e dalla Ludoteca, che da quest’anno sarà aperta a disposizione anche per il periodo estivo, è particolarmente ricco e dedicato a tutte le età. Udine, con le iniziative e attività organizzate dal Ludobus, attivo dal 1999, della Ludoteca comunale inaugurata nel 2012 e dell’Archivio Italiano dei Giochi e il Centro di documentazione della cultura ludica, è un punto di riferimento nel panorama ludico nazionale e modello di buone pratiche sul gioco a livello europeo”. “Con il gioco – commenta la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – i bambini e le bambine imparano a relazionarsi oltre che con sé stessi anche con gli altri. Sperimentano la condivisione, le differenze, la solidarietà, imparano a cooperare tra loro, a risolvere i conflitti, a cercare strategie collaborative per affrontare i problemi ed a costruire la cultura della pace e della fratellanza tra i popoli. Quest’anno i nostri laboratori “mettono in gioco” temi come sostenibilità, diritti, biodiversità, solidarietà ed accoglienza: un’occasione per conoscere le molteplici attività che le nostre cooperative, che ringraziamo anche quest’anno per la disponibilità e l’impegno, portano avanti ogni giorno nel loro quotidiano lavoro». Il programma SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA GIORNATA Sono sette i luoghi che diventeranno la scenografia degli oltre 40 laboratori, percorsi, punti gioco allestiti nelle varie piazze e giardini della città, con qualche incursione nei quartieri, come in Stazione, dove ci sarà il treno della FUC, Cesarino, ad accompagnare i ragazzi in città e Paderno, dove sarà organizzata una speciale caccia al tesoro. L’info point di piazza Libertà distribuirà il programma dell’evento. In Loggia del Lionello e nella Loggia di San Giovanni (piazza Libertà, ribattezzata piazza della cooperazione) ci saranno giochi e laboratori messi in campo anche da Legacoop Fvg e da diverse cooperative associate, in Piazza Duomo associazioni sportive e giochi di abilità, in Piazza Libertà molti laboratori creativi oltre che la Protezione Civile, la Polizia Locale e la Croce Rossa. In via Mercatovecchio edugame interattivi e laboratori di costruzione giocattoli. In piazza Matteotti spazio al ludobus di Udine e ai clown con giocoleria e animazione, mentre in piazza XX Settembre ci saranno ospiti diversi Ludobus da fuori regione. Infine in ludoteca e nei Giardini del Torso attività per grandi e piccini con storie, racconti e antichi giochi da giardino. Un lungo percorso tutto da scoprire nell’arco del pomeriggio dedicato al divertimento e alla curiosità.
Quarant’anni di Arte e Libro alla presenza del Ministro Locatelli
Venerdì 17 maggio, con inizio alle 10, all’Eden Park di via Tricesimo 181 a Udine, avrà luogo un evento celebrativo per festeggiare i primi quarant’anni di vita della cooperativa Arte e Libro Ets, che si occupa, fin dagli albori, di realizzare progetti di inserimento lavorativo per persone con disabilità, anche gravi, una “mission” intesa sia come strumento riabilitativo, sia sotto il profilo sociale, sia occupazionale. La giornata si aprirà con l’intervento della presidente di Arte e libro Ets, Katia Mignogna, e con il riepilogo di 40 anni di storia del sodalizio. A seguire, i saluti istituzionali che saranno portati da: Alessandro Venanzi, vicesindaco del Comune di Udine, Anna Mareschi Danieli, vicepresidente di Confindustria Udine, Anna Zilli, professoressa del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Udine, Simone Zorzi, dirigente dei servizi delegati per la disabilità Asufc, Serena Mizzan, presidente di Confcooperative Alpe Adria, Michela Vogrig, presidente di Legacoop FVG, Aldo Galante, presidente del Comitato di Udine della Consulta regionale delle persone con disabilità e delle loro famiglie, nonché presidente della Comunità Piergiorgio, e Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità. Previsto anche un videomessaggio del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga. L’evento proseguirà, poi, con l’intervento del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. Lo stesso ministro Locatelli parteciperà anche alla successiva tavola rotonda, moderata da Alessandra Salvatori, cui parteciperanno pure il presidente della Cciaa di Pordenone e Udine, Giovanni Da Pozzo, il fondatore e presidente di PMP Industries, Luigino Pozzo, e il fondatore e presidente di Biofarma Group, Germano Scarpa.
A Cattinaria si accende l’insegna della nuova Coop
Si è accesa sabato 11 maggio l’insegna della nuova Coop Cattinara in via Forlanini, 46: per questa nuova apertura la Cooperativa ha investito più di 600 milioni di euro oltre alla cifra di 1,6 milioni di euro con cui a inizio anno, Coop Alleanza 3.0 si è aggiudicata il ramo d’azienda relativo al supermercato Zazzeron. Con la Coop di Cattinara salgono complessivamente a otto i negozi della Cooperativa in città. Per festeggiare insieme alla comunità la partenza del nuovo negozio si è tenuta una cerimonia inaugurale a cui hanno partecipato il sindaco Roberto Dipiazza e il presidente di Coop Alleanza 3.0, Mario Cifiello. A rappresentare la Cooperativa, inoltre, erano presenti il consigliere di amministrazione, Domenico Costa, la presidente del Consiglio di Zona, Diana Fornasier, e il Regional Manager Friuli Venezia Giulia Veneto, Valerio Stevanato. Luciano Milic, Componente del Consiglio di Zona di Trieste, ha portato un breve saluto in lingua slovena. Coop Alleanza 3.0 ha scelto di intervenire sullo storico supermercato, adattandolo al formato della Cooperativa, grazie agli interventi appena terminati, per offrire alle socie e ai soci di Trieste e a tutti i consumatori, una spesa facile e di qualità. Il negozio è caratterizzato da una comunicazione chiara ed efficace incentrata sui valori cooperativi, che mette in risalto le offerte e la convenienza: solo nel 2023 i quasi 48 mila soci di Trieste e provincia hanno usufruito, grazie a promozioni esclusive e a quelle dedicate a tutti i consumatori, di vantaggi per la spesa che ammontano complessivamente a circa 9,3 milioni di euro. Il nuovo supermercato è ampio 850 metri quadri e può contare su oltre 30 lavoratori; è caratterizzato da un percorso di spesa semplice e funzionale agli acquisti, con un’offerta completa, ideale per la spesa settimanale, e un’attenzione particolare ai produttori del territorio. Sarà inoltre aperto tutti i giorni dalle ore 7 alle 20. Nel percorso di spesa, il punto vendita presenta i banchi assistiti della gastronomia, della pescheria e del pane e pasticceria. Presenti anche primi e secondi piatti pronti da gustare a casa. A completare l’offerta i salumi e latticini saranno anche disponibili in formato take away. Sia la macelleria che la pescheria offriranno prodotti in comode confezioni da portare via. Una vasta gamma di prodotti di panetteria sarà disponibile nel reparto dedicato al pane self. La proposta alimentare sarà completata da una vasta gamma di prodotti che ripropone la ricchezza gastronomica del territorio, come il “Cotto in Crosta” che rivestirà un ruolo centrale nell’offerta dei banchi assistiti. A disposizione di soci e consumatori anche la Cantina dei vini che darà particolare risalto alle produzioni enologiche locali, oltre all’ area dedicata i prodotti surgelati. I soci e clienti troveranno anche una vasta scelta di prodotti ed alimenti salutistici, parafarmaci, anche a marchio Coop, oltre a prodotti per la cura della persona e per la pulizia della casa. L’assortimento dei prodotti sarà reso profondo anche dall’offerta di prodotti non alimentari, come pantofole, vestaglie e pigiami. La proposta per la spesa quotidiana sarà arricchita ulteriormente dall’assortimento di prodotti per gli amici a quattro zampe.
Seminare la pace nei gesti quotidiani, tre incontri in regione con Rada
Radmila, Rada per tutti e tutte, è una donna che con coraggio e determinazione ha gettato le basi per la nascita di una cooperativa agricola di donne di Bratunac e Srebrenica. I prodotti che la cooperativa “Insieme” produce, non a caso, si chiamano “Frutti di Pace”. E non a caso si chiama “Frutti di solidarietà” il progetto di cooperazione internazionale per l’inclusione sociale in Bosnia che vede capofila Legacoop Fvg in collaborazione con Coop Alleanza 3.0. A Pordenone Radmila Žarković, presidente della cooperativa “Insieme”, sarà ora in regione per partecipare a tre incontri in programma da domani, 5 maggio, a martedì 7 maggio. Il primo appuntamento, domani 5 maggio, è all’Ipercoop Meduna di Pordenone (precisamente negli spazi di Seminar Libri) dove alle 16.30 Rada sarà ospite di un dialogo sulla pace nei gesti quotidiani al quale parteciperanno anche Andrea Barachino, direttore Caritas della diocesi di Concordia Pordenone, e Gloria Favret, presidente del consiglio di zona soci Coop Alleanza 3.0 di Pordenone. A Gorizia La presidente della cooperativa agricola in cui oltre 500 famiglie di etnie e religioni diverse lavorano e producono marmellate e succhi sarà il giorno dopo, 6 maggio, a Gorizia dove incontrerà in mattinata alcuni studenti delle scuole cittadine e alle 18 nuovo incontro pubblico, stavolta al circolo Arci Gong in via delle Monache 10/A al quale parteciperanno, parlando di “una storia di riconciliazione e rinascita al femminile”, il consigliere regionale Enrico Bullian e Giorgia Polli, responsabile relazioni internazionali e progettazione di Legacoop Fvg. A Trieste Ultimo appuntamento in programma a Trieste martedì 7 maggio, quando alle 18 nel ridotto del Teatro Miela l’incontro pubblico a parlare di pace, solidarietà e cooperazione saranno insieme a Rada la giornalista e scrittrice Fabiana Martini e la presidente di Legacoop Fvg Michela Vogrig. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
“Basta attendere”, al Miela le poesie di Enzo Martines
Martedì 7 maggio alle ore 18.00 nello spazio bar del teatro Miela, Enzo Martines, presenterà il suo libro di poesie “Basta attendere”. L’autore converserà con il giornalista Enzo D’Antona e presidente di Bonawentura e per l’occasione l’attore Marco Puntin leggerà alcune poesie dalle due sezioni della raccolta. Il libro La prima sezione è la raccolta dei versi scritti ed elaborati negli ultimi tre/quattro anni da Enzo Martines. La seconda sezione corrisponde al poemetto dal titolo “L’amore adulto” invece è un lavoro elaborato da Martines nel corso di un periodo durato una decina d’anni. Mi sono reso conto, con il tempo, che l’attesa, intesa come spazio temporale minimo ed indispensabile, è il filo conduttore di un pensiero che mi ha portato a scrivere molte delle poesie raccolte e anche molti degli spunti contenuti nel poemetto – scrive lo stesso autore -. Una specie di lenzuolo che accoglie tutte le esigenze che ho provato a descrivere in questo lavoro. E poi, questa è un’epoca fatta di precarietà. Saper attendere è un modo per affrontarne l’incombente, costante e problematica “incertezza”. L’autore Enzo Martines lavora come responsabile del settore cultura e turismo alla Legacoop FVG. È stato amministratore pubblico per venti anni in città e in Regione, prima come vicesindaco, poi come consigliere regionale. Ha scritto e interpretato poesie e testi poetici per il teatro e nelle performance dal vivo: “Poema libertino” ed. Campanotto (1995) “Siamo Esili”, CD, Ed. Nota, un progetto di poesia in musica (2005) “Altrove” performance multimediale prodotta dal CSS per il Festival Vicino/Lontano (2007) “Paradiso Perduto” performance multimediale a episodi di HC-Capitale Umano, prodotta dal CSS (2007/08) “Le manovre inutili”, performance in scena a Udine nella rassegna Teatro Contatto Off (2009) “Lady Europe”, spettacolo prodotto dal CSS per il Mittelfest (2012) “Viaggio nell’anima in tre canti” testo poetico, ed. Gaspari Editore (2015) “L’arte di sopravvivere” raccolta di poesie, ed. Gaspari (2018) “Vite aliene” raccolta di poesie, ed. Digressioni (2021) “Una Solitudine perfetta” romanzo, ed. Augh! (2021) “Il Friuli a un bivio” saggio, ed. Kappa Vu (2022) Ingresso libero
A Trieste Rose Libri Musica Vino omaggia Franco Basaglia
È ai blocchi di partenza la XIII edizione di Rose Libri Musica Vino, promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e dall’Università degli Studi di Trieste, che si terrà tutti i venerdì di maggio nel roseto del Parco di San Giovanni, un posto unico che nel 2015 ha vinto il Certificato di Eccellenza da parte del World Federation of Rose Societies e che è pronto a trasformarsi in un palco originale e ricco di stimoli. L’edizione di quest’anno sarà un’edizione speciale, perché coincide con due centenari che sono parte dell’identità della rassegna: il centenario della nascita di Franco Basaglia, grazie alla cui rivoluzione il Parco culturale di San Giovanni da teatro degli orrori è diventato un luogo capace di aprire spazi di libertà dove convivono tante realtà diverse, e il centenario dell’Università di Trieste, che impreziosisce questa manifestazione di conoscenza, ingegno, creatività. Il 2024 ci regala una giornata in più e una nuova sezione dedicata al teatro per festeggiare questi due compleanni speciali, ricordando cinque personalità che ci hanno preceduti nel tracciare nuove rotte per la nostra città e per il mondo. Il programma Si comincia venerdì 3 maggio con una serata dedicata a Franco Basaglia, lo psichiatra veneziano che ha chiuso i manicomi, ma soprattutto ha liberato le persone, ha ridato loro dignità e riconoscimento. Alle ore 15.30 inaugurerà la giornata la passeggiata psichiatrica guidata da Mario Novello, psichiatra che di Basaglia fu collaboratore. A seguire, alle ore 17.00, per la sezione Rose, l’incontro con Mauro Ferrari, sociologo ed esperto di welfare generativo, che in dialogo con la giornalista Morena Pinto parlerà di botanica sociale a partire dal suo ultimo libro “Noi siamo erbacce” (Altreconomia, 2024): come le erbacce sono spesso considerate piante inutili o dannose, ma in realtà sono essenziali per la biodiversità e la sostenibilità degli ecosistemi, così ci sono persone che si oppongono alle norme costituite che la società dominante tende ad espellere e a relegare ai margini, mentre sono spesso le più innovative. Alle ore 17.30 appuntamento con “Alma” (Feltrinelli, 2024), un libro che, pur non nominandola, parla di Trieste, la città a est dalle molteplici identità dove il passato ha lasciato molti detriti. Il romanzo contiene un omaggio alla Città dei Matti e tratta di appartenenza e di libertà, mentre i protagonisti sono chiamati a fare i conti con la Storia e con le storie di ciascuno. Con l’autrice, Federica Manzon, triestina d’elezione, dialogherà il docente di Filosofia del linguaggio dell’Università di Trieste Paolo Labinaz; modererà la conversazione il giornalista Pietro Spirito. Da un romanzo a una bottiglia di vino: sempre di racconto si tratta, sempre di identità di un luogo si parla. Il vino in questione è quello prodotto dall’azienda Ronchi di Cialla di Prepotto, in provincia di Udine, un vino molto amato da Franco Basaglia, che lo aveva conosciuto già durante l’esperienza goriziana. Negli anni Settanta, quando tutti abbandonavano le campagne per il sogno urbano, Dina e Paolo Rapuzzi dalla città si trasferirono in collina, sui Colli Orientali del Friuli; decisero di coltivare vigne e far vino. Facendo una scelta controcorrente e visionaria puntarono esclusivamente su vitigni autoctoni, salvando dall’oblio lo Schioppettino. Oggi i loro figli continuano l’opera di vignaioli custodi del paesaggio e Pier Paolo Rapuzzi ne parlerà alle ore 18.30 con la giornalista e autrice Simonetta Lorigliola, mentre il pubblico potrà degustare tra gli altri uno Schioppettino di Cialla 2018. Nella giornata inaugurale ci sarà anche la musica affidata agli Spakkazuck, una moderna brass band composta da sette artisti che propone una rivisitazione del suono tradizionale delle bande popolari: nota d’inizio alle ore 19.00. E poco dopo il tramonto, alle ore 20.30, va in scena la vera storia di un’impensabile liberazione: il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia propone una rivisitazione di (Tra parentesi), di e con Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua per la regia di Erika Rossi. Nel 1961, a 37 anni, Basaglia entra in un manicomio: è il nuovo direttore. Ciò che vede lo sconcerta, davanti a tanta violenza vorrebbe scappare. Invece scommette sul suo potere di direttore per cambiare tutto. Lo fa a Gorizia, poi a Trieste e nel 1978 è approvata la legge 180. È l’atto di nascita della riforma psichiatrica: ridisegna lo statuto giuridico dei malati di mente e stabilisce la chiusura degli ospedali psichiatrici. Cirri e Dell’Acqua raccontano un po’ di questa storia e delle storie minime di coloro che hanno vissuto l’internamento. Confermata infine anche quest’anno l’attenzione ai più piccoli dai 3 ai 6 anni, per i quali Nati per Leggere propone alle 16.30 un incontro con i libri, attività per la quale è necessaria la prenotazione al numero +39 349 3256747 In caso di maltempo gli incontri si terranno al teatro Franca e Franco Basaglia.
Al Museo delle Farfalle apre una nuova mostra
Si inaugura sabato 4 maggio, alle ore 11, la nuova mostra realizzata dal Muffa, il Museo delle Farfalle e delle Falene, che si trova all’interno della Casa delle farfalle di Bordano. Il nuovo spazio espositivo è dedicato alla biodiversità di casa nostra (la mostra si intitola semplicemente “Farfalle del Friuli Venezia Giulia”), e in particolare alle farfalle e agli adattamenti che queste hanno sviluppato per sopravvivere nei vari ambienti presenti in questa regione. Pochi infatti sanno che il Friuli Venezia Giulia, grazie alle sue montagne, le sue valli, la pianura e gli ambienti costieri, ospita un numero di specie animali e vegetali tra i più alti in Europa. Il progetto di questa nuova mostra è nato sull’onda della donazione, da parte della famiglia, della collezione di Bruno Infanti, a cui questa esposizione è dedicata. La collezione è costituita da oltre 700 scatole entomologiche in cui sono conservati decine di migliaia di esemplari di farfalle, diurne e notturne, raccolte, catalogate e studiate dall’entomologo Bruno Infanti, prematuramente scomparso. La precisione e la completezza del lavoro di Infanti hanno reso la sua collezione un patrimonio dal valore scientifico inestimabile. Si tratta del più importante apporto alle collezioni del Museo degli ultimi anni; un tesoro per le ricerche scientifiche che vengono portate avanti a Bordano in collaborazione con gli atenei regionali. Il percorso espositivo Lungo il percorso si leggerannono storie inaspettate: falene che nascono senza ali, bruchi con antigelo nel sangue, maschi che applicano una “cintura di castità” alle loro femmine e innumerevoli altre. Ancora una volta, la natura ci sorprende senza dover ricorrere alla fantasia e, questa volta, senza nemmeno dover cambiare continente. La mostra sulle farfalle del Friuli Venezia Giulia è ad ingresso gratuito. Va in questo ad aggiungersi a PolliNation, il giardino e l’esposizione dedicati all’impollinazione e la biodiversità locale, inaugurati lo scorso anno. “Stiamo dedicando sempre di più le nostre energie – commenta Stefano Dal Secco, direttore della Casa delle farfalle – a queste attività di formazione ed educazione. La conoscenza del luogo in cui viviamo è un prerequisito fondamentale; non possiamo infatti prenderci cura dell’ambiente, se prima non lo comprendiamo. In questo senso il nostro lavoro, qui alla Casa delle farfalle, si svolge su molti livelli e abbiamo deciso di affiancare all’attività educativa per i ragazzi anche un servizio di formazione al cittadino, e per questo motivo, di non far pagare le sezioni che trattano della flora e la fauna locale, considerandole appunto un servizio pubblico”. Il Muffa Il Muffa il primo museo delle farfalle e delle falene in Italia, è stato creato alcuni anni orsono dalla cooperativa Farfalle nella testa, che gestisce la Casa delle farfalle. Nei mesi scorsi sono state donate al museo alcune importanti collezioni entomologiche (la più significativa delle quali presentiamo in questa mostra) e altre sono in arrivo nei prossimi mesi. La collezione di insetti del Muffa sta perciò diventando oggi una delle più importanti del paese. “Il Muffa – afferma Francesco Barbieri, curatore di questa mostra e direttore scientifico – non è solo una collezione, ma un “contenitore” in cui lavoriamo per trovare sistemi di comunicare la scienza sempre più efficaci, attuali, interattivi e per promuovere la contemplazione e la meraviglia, intrattenendo il nostro pubblico con esperienze sicuramente divertenti ma, cosa più importante, illuminanti e ispiratrici. Perché crediamo, davvero, che comprendere una farfalla possa aiutarci a cambiare il mondo”.
CONTRATTO REGIONALE DI LAVORO 6 marzo 2024 – Settore agricoltura – Aziende Cooperative
E’ stato siglato in data 6 marzo 2024 il Contratto regionale per i dipendenti delle cooperative agricole e loro consorzi del Friuli Venezia Giulia (Integrativo del CCNL 18.12.2020) con decorrenza il 1° luglio 2022 e scadenza il 30 giugno 2026.