Annunciata la 38a Conferenza Annuale Sfe Cefec, che sarà organizzata a Lisbona, in Portogallo, dal 18 al 20 settembre 2024, in collaborazione con Aria – Associação de Reabilitação e Integração Ajuda, dal titolo “L’Europa di oggi: nuove sfide, nuove opportunità di imprenditoria sociale”. La 38a Conferenza Annuale di Sfe Cecef mira ad aumentare la cooperazione e il networking per le nuove sfide, le nuove opportunità di imprenditoria sociale nell’Europa di oggi, con la condivisione di esperienze, la presentazione di buone pratiche di iniziative dal Portogallo e da altri paesi europei. Durante la conferenza si parlerà di Economia Solidale, Green Economy, Imprenditorialità, Nuove Opportunità di Imprenditoria Sociale, Inclusione attraverso l’Arte e Testimonianze di Esperienze Lavorative. Il programma della 38° Conferenza Annuale prevede la riunione del Comitato Esecutivo Sfe Cefec il 18 settembre. Per maggiori dettagli sulla registrazione (early bird fino al 31 luglio) e sul programma della Conferenza annuale 2024, si prega di visitare il sito web dell’evento: www.cefecannualconference.eu In una bellissima capitale europea, Lisbona affascinerà i partecipanti con un ottimo posto da visitare, buon cibo e atmosfera. Si potranno esplorare le vecchie stradine e ascoltare i cantanti del Fado nella parte vecchia di Lisbona, oppure visitare i monumenti storici e gustare i pastéis de nata.
Aperte le iscrizioni per la 4a edizione del Social Firms Europe Cefec Academy
Il Cefec annuncia la quarta edizione della Social Firms Europe Cefec Academy, che si svolgerà dal 16 al 20 settembre 2024 a Lisbona (Portogallo), utilizzando questo modulo Google I temi principali della 4a edizione della Sfe Cefec Academy, per la creazione e la gestione di un’impresa sociale sono: • La dimensione europea dell’impresa sociale • Servizi di supporto per l’inclusione: una possibilità per un’impresa sociale di successo • Dall’idea alla prima stesura del business plan • Meccanismi di avvio delle imprese sociali • Zero sprechi e conservazione Gli organizzatori hanno l’opportunità di rimborsare le spese di viaggio (fino a 300 euro) per 10 partecipanti alla formazione, che rientrano nella fascia di età 18-29 anni, con un’ottima motivazione, buone competenze in inglese e piani futuri concreti su come mettere in pratica le informazioni che riceve durante questi 5 giorni di Sfe Cefec Academy. Il vitto e l’alloggio saranno a carico dei partecipanti in un luogo fornito dagli organizzatori per un importo totale di 530 euro/persona. Maggiori dettagli si possono trovare nella bozza di programma allegata in attesa di ricevere le candidature, fino al 10 luglio 2024, per l’iscrizione anticipata, con rimborso viaggio incluso. Maggiori informazioni e bozza di programma su 2024 Sfe Cefec Academy _programma
Le nuove frontiere del caporalato, se ne parla a Monfalcone
Si parlerà delle “nuove frontiere del caporalato. Azioni di contrasto e politiche di contesto”, venerdì 21 giugno alle 9.30 all’Europalace Hotel di Monfalcone. Un appuntamento a cui parteciperà anche il presidente di Legacoopsociali Fvg, Paolo Felice. I lavori, coordinati da Maria Dolores Ferrara, professoressa associata di diritto del lavoro dell’Università degli Studi di Trieste, saranno aperti dai saluti istituzionali e, poi, dagli interventi di Madia D’Onghia, professoressa ordinaria di diritto del lavoro dell ’Università degli Studi di Foggia, Antonio De Nicolo, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trieste. A seguire la tavola rotonda a cui prenderanno parte Manuela Tortora, avvocata dell’Ordine degli Avvocati di Gorizia, Maurizio Romano, direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia, Thomas Casotto, segretario generale CGIL Monfalcone, Paolo Felice, presidente Legacoopsociali FVG, Chiara Cristini, ricercatrice presso Ires FVG, Tino Magni presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza. L’iniziativa è accreditata presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Gorizia per n. 4 crediti formativi in materia non obbligaroria. Locandina 21 giugno 2024_Caporalato
Comunità Energetiche Rinnovabili, Vogrig: “Fvg laboratorio a livello nazionale”
Dalle parole ai fatti. Già, perché dopo tanto parlare, le Comunità Energetiche Rinnovabili stanno catturando sempre più l’attenzione non solo di privati e aziende, ma anche delle amministrazioni comunali. Non è un caso che a Lignano Sabbiadoro si sia costituita la prima Comunità Energetica Rinnovabile balneare d’Italia, con un modello esportabile e incentivante per altri territori. E non è un caso che proprio a Lignano si è tenuto ieri, lunedì 17 luglio, il convegno “Dalle parole ai fatti. Energie cooperative, strumenti finanziari e operativi”. Moderati dal vicedirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, si sono alternati sul palco del PalaPineta diversi ospiti del mondo produttivo e politico regionale e nazionale invitati da Comune di Lignano, Legacooop Fvg e Anci Fvg. Aperta dai saluti del sindaco di Lignano Sabbiadoro, Laura Giorgi, nella giornata si è parlato di transizione energetica, di buone pratiche, di esempi e soprattutto di quanto importante sia l’informazione per raggiungere gli utenti finali, i cittadini, alle prese con la volontà di ridurre quanto possibile la spesa per le bollette. Cosa sono le Cer e l’accordo con l’Anci Fvg Una comunità energetica è, in sintesi, un’associazione tra cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali e piccole-medie imprese che decidono di unire le proprie forze con l’obiettivo di produrre, scambiare e consumare energia da fonti rinnovabili su scala locale, quindi per l’autoconsumo. L’interesse per le Cer, che il modello cooperativo interpreta in modo ottimale, sta attirando l’attenzione di molti comuni del Friuli Venezia Giulia, come dimostra anche il recente accordo sottoscritto da Anci Fvg e Legacoop Fvg. «Le comunità energetiche – ha spiegato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – sono un’opportunità che dobbiamo saper cogliere per contrastare la povertà energetica a favore di famiglie e imprese. Siamo orgogliosi che l’esperienza regionale sia diventata un punto di riferimento nazionale, grazie alla sfida che sin dall’inizio abbiamo condiviso la cooperativa Part-Energy. Un percorso che di recente, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Legacoop Fvg e Anci Fvg, ha consolidato un’importante alleanza che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi su un tema strategico per il prossimo futuro come quello delle energie rinnovabili valorizzando il modello cooperativo. Alimentare una cultura della sostenibilità che promuove coesione sociale ci sembra il miglior investimento per dare futuro alle nostre comunità». Gli ospiti del convegno Due le sessioni in cui era divisa la giornata che ha attirato l’attenzione di un folto pubblico, di semplici cittadini o di addetti ai lavori, come, solo per fare un esempio, Roberto Perocchio il presidente di Assomarinas, l’associazione italiana porti turistici. Oltre a sindaco di Lignano Sabbiadoro, Laura Giorgi nella mattinata hanno partecipato Vania Gava, viceministro del dicastero per l’Ambiente e la sicurezza energetica che ha portato i suoi saluti tramite un video messaggio, i consiglieri regionali Roberto Novelli e Maddalena Spagnolo, Paolo Arrigoni presidente di GSE Gestore dei Servizi Energetici società del Ministero dell’Economia che in Italia promuove lo sviluppo sostenibile sulla transizione energetica e la sostenibilità delle imprese cooperative, Simone Gamberini e Giorgio Nanni presidente e responsabile ambiente di Legacoop nazionale. «Legacoop – ha spiegato il presidente nazionale di Legacoop, Simone Gamberini – da sempre ha ritenuto fondamentale il ruolo delle cooperative nella gestione di questa transizione energetica. Una giornata come quella di oggi, dunque, rappresenta non il punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova stagione, non solo quella balneare, per questa iniziativa, che potrà contare su una normativa più robusta. Ovviamente sappiamo che alcuni dubbi ancora permangono sull’interpretazione e sull’attuazione, ma trattandosi di una soluzione innovativa, crediamo che ciò sia in parte fisiologico e Legacoop ha messo in campo in maniera strutturata proposta concrete, che posso dire uniche in Italia». Cer cooperative nel dna di Legacoop Nel primo pomeriggio, una tavola rotonda per entrare ancora più nel concreto sulle esperienze delle Cer a Lignano, così come nel resto della regione. A parlarne, Manuel Massimiliano La Placa, vicesindaco di Lignano, Michela Vogrig presidente di Legacoop Fvg. Paolo Rodolico, dell’area sviluppo e competitività e agevolazioni della Camera di commercio di Pordenone e Udine, Samuele Branchetti e Gianluca D’Agosta del laboratorio cross-tec di Enea Bologna e Mauro Guarini vicepresidente di della cooperativa benefit Part-Energy, partner tecnico della Cer di Lignano Sabbiadoro. «In questa importante giornata – ha tracciato un bilancio Michela Vogrig – si è parlato di una cultura di sostenibilità e di come vada coltivata, ma anche come le Cer siano un’opportunità di democrazia e partecipazione. Parlare di crisi climatica, di capacità di diventare sostenibili, cambiando anche un po’ la cultura d’impresa, sono obiettivi non facili da realizzare. E se questo cambiamento nasce dal basso, dalla comunità, che rappresenta l’elemento costitutivo proprio delle imprese cooperative, allora questo percorso ci consente di fare quello che è nel nostro dna. Quello che ci auguriamo – ha concluso – è che proprio da qui la nostra regione possa diventare un laboratorio nazionale a partire dalle alleanze, come quella recentemente siglata con Anci Fvg, ma anche con altri soggetti che vogliono investire insieme a noi su un modello di sviluppo, economico, sostenibile e democratico come le Cer in forma cooperativa ben rappresentano». «Con la nascita della Comunità energetica rinnovabile – ha concluso La Placa raccontando della genesi della Cer balneare – il cittadino diventa parte integrante del sistema energetico e parte attiva di quella sinergia tra categorie, privati e Comune, che porterà alla produzione e all’accumulo di energia, alla quale potranno accedere tutti, dalle imprese alle famiglie».
Torna “Feste d’Estate” al Parco di Sant’Osvaldo, tre mesi di eventi per tutte e tutti
Sarà la musica di Folkest con i “Capitano tutte a Noi” preceduti dai “Volevofardanza” ad aprire il 20 giugno alle 20 la 27^ edizione delle “Feste d’Estate” al Parco di Sant’Osvaldo di Udine in via Pozzuolo 330. Tre mesi ricchissimi fino al 28 settembre con 22 macro-eventi ad ingresso gratuito tra arte, teatro, musica, sport, conferenze, incontri, racconti, memoria, natura e tanta bellezza per il benessere della collettività. Giovedì 20 giugno alle 18 la presentazione del calendario nella Sala Pierluigi Di Piazza della Comunità Nove, a seguire Aperitivo con Arci Bar Sport. Alle 20 il primo evento con la musica del Festival Folkest e l’esibizione del gruppo “Capitano tutte a Noi” della Cooperativa sociale Itaca, in apertura la band della Comunità Nove “Volevofardanza”. L’edizione numero 27 della rassegna celebra il centenario della nascita di Franco Basaglia, un uomo – prima che uno psichiatra – che ha lasciato un’impronta indelebile nel campo della salute mentale e dei diritti umani. Il suo lavoro e la sua visione continuano ad ispirare e a guidare le Cooperative sociali impegnate nel Parco di Sant’Osvaldo, insieme al Dipartimento dipendenze e salute mentale dell’AsuFC e a molte realtà associative del territorio per una società sempre più inclusiva ed equa. Le Feste d’Estate rappresentano l’occasione per rilanciare un messaggio volto alla promozione di una salute mentale di comunità e una cultura dell’accoglienza. La prima edizione delle Feste d’Estate fu realizzata per aprire e far conoscere il Parco alla città. Su questo solco la rassegna prosegue arricchendosi anno dopo anno, per ricordare il superamento dell’Ospedale psichiatrico udinese e aprire il Parco alla città, animandolo e colorandolo con eventi e iniziative per tutta la cittadinanza. Ricco come da tradizione il partenariato che cura l’organizzazione delle Feste d’Estate, composto dalle Cooperative sociali Consorzio COSM, Duemilauno Agenzia Sociale, Itaca, Partecipazione, dal Ddsm AsuFC e dalle associazioni che hanno sede nel Parco, tra cui Gruppo Parco, CipArt – Gruppo d’Arte Economica, Volevofardanza, Comunità Nove – Itaca, Associazione Polisportiva È Vento Nuovo, Arci Bar Sport, Azienda Agraria “A. Servadei” – UNIUD, 0432 Associazione Culturale, Teatro della Sete, Arci Cas*aupa, Arci Hybrida, Arci MissKappa, Centro Friulano Arti Plastiche, Bottega Errante Edizioni, prospettivaT, ANPI Udine, Folkest, Damatrà Onlus, Kalā Teatro, Teatro Matita & MCLU Koper, Associazione di Promozione Sociale Melodycendo, Comune di Udine. Il calendario Giovedì 20 giugno alle 18:00 INAUGURAZIONE FESTE D’ESTATE Aperitivo con Arci Bar Sport. Alle 20:00 Folkest – international folk music festival Concerto dei Capitano Tutte a Noi, aprono i Volevo far Danza. Domenica 23 giugno alle 10:30 Colazione a cura di Arci Bar Sport. Ore 11:00 Spettacolo teatrale IL NOVECENTO DELLE RIMOZIONI: Arbitrario peregrinaggio teatrale tra donne e uomini che il Friuli non deve dimenticare. Associazione per la musica e la prosa “prospettivaT” in collaborazione con Bottega Errante e Comunità Nove – Itaca. Giovedì 27 giugno dalle 20:00 alle 23:30 BISTROQUET Ritrovo per passanti: concerti, visioni, dialoghi, degustazioni con Arci Bar Sport. “La prima volta” Come influisce il calcio sulla cultura, la politica e l’identità delle nazioni esordienti nei tornei internazionali? Presentano Matteo de Mayda e Cosimo Bizzarri. A seguire concerto di I’m in (PunkOneManBand). Domenica 30 giugno dalle 9.00 alle 19:00 MERCATINO AL PARCO Second hand, vintage, modernariato e artigianato. Ore 9:00 TORNEO DI PALLAVOLO INCLUSIVO – VolleyViertVert promosso da APS “E’ Vento Nuovo”, Comunità Nove – Itaca e Arci MissKappa con il patrocinio del Comune di Udine. Giovedì 4 luglio alle 9:30 PRÂTS DE TOMBE Passeggiata tra storia e natura: dal Parco di Sant’Osvaldo al sito storico del tumulo. A cura di COSM e Duemilauno Agenzia Sociale in collaborazione con l’Azienda Agraria “A. Servadei” – UNIUD. Dalle ore 20:00 alle 23:30 BISTROQUET Ritrovo per passanti: concerti, visioni, dialoghi, degustazioni con Arci Bar Sport. Concerto di StraNg (weird trap) e Happy Error (errorism rhythm electronics). Giovedì 11 luglio dalle 20:00 alle 23:30 BISTROQUET Ritrovo per passanti: concerti, visioni, dialoghi, degustazioni con Arci Bar Sport. Giovedì 18 luglio dalle 20:00 alle 23:30 BISTROQUET Ritrovo per passanti: concerti, visioni, dialoghi, degustazioni con Arci Bar Sport. Udinelettronica Takeover. Giovedì 25 luglio alle 20:30 PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA Momento conviviale con pastasciuttata per ricordare l’80° anniversario della Caduta del Fascismo in Italia. A cura di ANPI Udine in collaborazione con Comunità Nove – Itaca. Venerdì 9 agosto dalle 18:00 alle 23:30 AUPA* ESTATE L’underground e le subculture: editoria, musica live e DJ set, Abrasive Radioshow e associazione Bloom. Sabato 10 agosto dalle 17:00 alle 23:30 AUPA* ESTATE banchetti e attività in collaborazione con ArciGay FVG, Delusions e Mismas Aps. Sessione di DroneYoga curata da Marco Zuccolo (live music) e Pilar Gallegos (istruttrice Yoga), a seguire DJ set e musica con artist3 nazionali e internazionali. Sabato 31 agosto alle 19:00 Performance di danza DETENTIO CORPORIS e presentazione del libro fotografico con scatti realizzati presso l’ex ospedale psichiatrico di Sant’Osvaldo. Ideazione e danza Luana Pignato, voce e arpa Chiara Spizzo. Un progetto di Kalā Teatro. Domenica 1 settembre dalle 8:30 alle 19:00 ViERT Aprirsi al Verde: musica, passeggiate, alberi, teatro, mercatino, ristoro, laboratori, conferenze, dialoghi. A cura del Gruppo Parco – COSM, CipArt Gruppo d’Arte Economica e Comunità Nove – Itaca, Arci Bar Sport – Duemilauno Agenzia Sociale, Plasticart Cas*aupa, 0432 Associazione Culturale. Dalle 10:00 per tutto il giorno XX TORNEO ANPIS DI CALCIO A 7 “G. MOLARO” Manifestazione sportiva interregionale dedicata all’inclusione sociale. A cura di Associazione Polisportiva È Vento Nuovo e Comunità Nove – Itaca con Arci MissKappa. Mercoledì 4 settembre alle 18:00 Presentazione della ricerca FONDAZIONE E FINE DEL MANICOMIO DI UDINE (1904 – 1999) del dott. Mario Novello insieme a Gian Luigi Bettoli, introduce dott. Marco Bertoli. Comunità Nove – Itaca. Venerdì 6 settembre alle 9:30 PRÂTS DE TOMBE Passeggiata tra storia e natura: dal Parco di Sant’Osvaldo al sito storico del tumulo. A cura di COSM e Duemilauno Agenzia Sociale in collaborazione con l’Azienda Agraria “A. Servadei” – UNIUD. Giovedì 12 settembre alle 21:00 Spettacolo di teatro d’oggetti per adulti BEING DON QUICHOTTE con Matija Solce e Tines Špik. Regia Vida Cerkvenik Bren e Matija Solce. Produzione Teatro Matita & MCLU Koper.
Cer, dalle parole ai fatti. A Lignano un convegno per conoscere le Cer cooperative
Dalle parole ai fatti. Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono sempre più al centro dell’interesse non solo degli operatori, ma anche dei Comuni, Regioni oltre al Governo. Da qui l’importanza di un momento informativo (e formativo allo stesso tempo) per conoscere le Cer cooperative, gli strumenti finanziari e operativi. Lo farà Legacoop Fvg a Lignano, dove, in collaborazione con il Comune di Lignano Sabbiadoro e l’Anci del Fvg organizzerà lunedì 17 giugno un convegno al Palapineta di Lignano Pineta. Il programma I lavori inizieranno alle 11.30 (registrazione partecipanti ore 11) con i saluti del sindaco di Lignano, Laura Giorgi che parlerà di “Cer come opportunità”. Non è un caso, infatti, che la città sta per realizzare la prima Cer balneare d’Italia. Al sindaco seguiranno l’intervento di Manuel Massimiliano La Placa, vicesindaco di Lignano, l’onorevole Vannia Gava, vice ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Paolo Arrigoni, presidente GSE – Gestore dei Servizi Energetico, Simone Gamberini, presidente Legacoop Nazionale, Giorgio Nanni, responsabile Ambiente Legacoop nazionale. Del “modello Fvg e il caso Lignano Sabbiadoro” si parlerà nel pomeriggio a partire dalle 14. Allo stesso tavolo siederanno, sempre moderati dal vicedirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, Giovanni Da Pozzo, presidente Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Michela Vogrig, presidente Legacoop Fvg, un rappresentante della Regione e dell’Anci Fvg, Samuele Branchetti e Gianluca D’Agosta del Laboratorio Cross-Tec di Enea Bologna, Mauro Guarini, vice presidente Comunità Energetica Com-E. L’evento è gratuito. Per iscrizioni: https://CERdalleparoleaifatti.eventbrite.it
Comunità energetiche: storico accordo tra Legacoop Fvg e Anci Fvg
Un protocollo d’intesa, il terzo di questo tipo in tutta Italia dopo Lazio e Umbria, che ha come scopo quello di promuovere nei territori del Friuli Venezia Giulia azioni di diffusione del modello cooperativo di produzione e condivisione dell’energia rinnovabile come le Comunità Energetiche Rinnovabili. È stato firmato mercoledì 5 giugno, nella sede dell’Anci Fvg di Udine, il protocollo d’intesa tra Anci Fvg e Legacoop Fvg che prevede una collaborazione volta a informare, sensibilizzare e supportare i Comuni e i cittadini in merito alla costituzione di comunità energetiche in forma cooperativa. «La sottoscrizione di questo protocollo – ha spiegato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – è un importante e ulteriore passo avanti in un percorso che da tempo impegna Legacoop sia a livello nazionale che regionale. L’intesa, infatti, ci consente di promuovere il modello cooperativo su un tema strategico per il prossimo futuro come quello delle energie rinnovabili, mettendo a valore e rafforzando una già consolidata collaborazione con gli enti locali del territorio che saranno chiamati ad affiancare i cittadini in questa sfida strategica per la sostenibilità. Stiamo sviluppando progetti e iniziative – ha proseguito – e siamo a disposizione per informare, accompagnare e sostenere questi percorsi in tutte le fasi di realizzazione nel rispetto delle specificità territoriali. Il modello cooperativo è di fatto la forma più adeguata per promuovere e realizzare le Cer, consente la partecipazione dei cittadini in forma paritaria, garantisce una redistribuzione dei benefici a favore dei soci, a partire da processi dal basso, contrasta la povertà energetica e soprattutto sostiene una cultura della sostenibilità che è il miglior investimento per dare futuro alle nostre comunità». Il protocollo va di pari passo con il recente accordo del 17 maggio scorso tra Legacoop nazionale, l’associazione che riunisce oltre 10mila imprese cooperative italiane, e il Gestore dei Servizi Energetici, Gse Spa, società del Ministero dell’Economia che in Italia promuove lo sviluppo sostenibile sulla transizione energetica e la sostenibilità delle imprese cooperative. Ma non solo, perché l’impegno di Legacoop Fvg è da tempo orientato verso strumenti che incentivino la costituzione delle Cer, come ad esempio con il Comune di Fontanafredda, primo caso in Italia ad aver avuto l’ok da parte della Corte dei Conti, o con la prima Comunità energetica balneare d’Italia che realizzata con il Comune di Lignano Sabbiadoro. «Il protocollo firmato oggi – ha commentato il presidente di Anci Fvg, Dorino Favot – è qualcosa che segna una tappa importante in quelli che possono essere gli sviluppi nei vari territori riguardo le comunità energetiche. Tema molto sentito, questo, dove è necessario avere delle forti collaborazioni come quella che stiamo per avviare con Legacoop Fvg. Ci sono stati già dei Comuni con esperienze positive – ha proseguito Favot – e ci piacerebbe che queste si espandessero a macchia d’olio. Avere un partner come Legacoop Fvg è importante per sviluppare delle attività importanti sia per la produzione di energia rinnovabile, sia per un aiuto alle famiglie che avessero delle difficoltà nel pagamento delle bollette». Il protocollo La comunità energetica rinnovabile costituita in forma cooperativa rappresenta un modello di proprietà condivisa non scalabile e consente la partecipazione democratica e autonoma dei cittadini alla produzione e al consumo di energia, generando effetti benefici anche attraverso la redistribuzione della ricchezza prodotta al fine di migliorare la qualità sociale, ambientale ed economica delle comunità locali. Da qui i contenuti del protocollo tra Anci Fvg e Legacoop Fvg per “promuovere modelli virtuosi e non speculativi – si legge nell’intesa –, ispirati a principi di mutualità interna ed esterna e orientati alla costituzione di comunità dove lo scopo di lucro non sia l’obiettivo primario, e che possano essere vettori di azioni di sostenibilità, producendo ricadute positive sull’ambiente, sulla collettività e sul territorio”. Da parte sua, Anci Fvg si impegna a fornire adeguata informativa dei termini del protocollo sul territorio regionale attraverso i propri strumenti di comunicazione istituzionale, oltre a promuovere sul territorio regionale azioni di diffusione del modello cooperativo di produzione e condivisione dell’energia rinnovabile in collaborazione con Legacoop Fvg, attraverso l’organizzazione di eventi territoriali formativi e informativi sui temi oggetto del presente protocollo. Dall’altra parte, Legacoop Fvg si impegna a collaborare nella divulgazione delle proprie attività e progetti dando puntuale comunicazione delle iniziative avviate affinché ne sia data informazione ai comuni e ne sia curata la pubblicazione tramite i canali di comunicazione istituzionale. Inoltre, tra gli altri punti, l’associazione delle cooperative si impegna a partecipare attivamente all’organizzazione di eventi territoriali fornendo anche la disponibilità di relatori specializzati in tematiche oggetto del protocollo oltre ad informare, accompagnare e sostenere la costituzione di Cer.
Le imprese del Fvg unite da “un cuore sociale”
Mercoledì 29 maggio alle 16.30 al Teatro Gustavo Modena di Palmanova, i Bambini delle Fate in collaborazione con Cooperativa sociale Itaca, Via come noi aps, Oltre quella sedia aps e Cooperativa sociale Hattiva Lab consegneranno le Borse di Studio dedicate agli studenti che si sono contraddistinti nel progetto “Banca del Tempo Sociale”, la premiazione sarà a cura di Andrea Antonello. I focus Seguiranno due focus interamente dedicati a imprenditori, titolari di attività e liberi professionisti. Il primo sull’inclusione sociale con le testimonianze dei ragazzi che partecipano al progetto “Banca del Tempo Sociale“. Sono previsti gli interventi della professoressa Elisabetta Madriz, ricercatrice in Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento Studi umanistici dell’Università di Trieste, della professoressa Francesca Costa, docente e funzione strumentale inclusione presso il Liceo Majorana di Pordenone, master di primo livello sull’autismo, autrice e coautrice del libro “Autismo e Didattica” (ed Giunti), insignita nel 2019 della medaglia d’oro, Premio Regionale Solidarietà FVG. Il secondo focus sulla responsabilità sociale d’impresa con l’avv. Giulio Mosetti, fondatore dello Studio legale Mosetti-Compagnone specializzato in materia giuslavoristica strategica con particolare attenzione a tutto l’ambito stragiudiziale e sostenitore del progetto “Banca del Tempo Sociale” e con il professor Giulio Corazza, ricercatore di Economia aziendale all’Università degli studi di Udine, autore di pubblicazioni nazionali e internazionali sui temi della valutazione, del controllo e della sostenibilità, docente di Economia aziendale, bilancio, controllo e sostenibilità, consulente direzionale. Il progetto Il progetto Banca del Tempo Sociale prevede che 10 ragazzi con disabilità e 30 ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado vivano un’esperienza importante, dedicandosi del tempo in modo organizzato e strutturato. Per questo impegno ricevono dei buoni per l’acquisto di libri, è previsto anche il riconoscimento di crediti formativi e per i più meritevoli, vengono assegnate delle borse di studio. Gli studenti vengono coinvolti in gruppo, tra coetanei, superando quindi il rapporto uno ad uno che troppo spesso punta i riflettori sulla persona che necessita di aiuto. Si tratta di un impegno collettivo. I ragazzi con disabilità possono apprezzare un “gioco di squadra” e un clima positivo che si sviluppa non solo per loro ma accanto a loro. Sono diversi gli aspetti positivi di questo progetto. Il miglioramento dell’autonomia dei ragazzi, il senso di “alleggerimento” che provano i genitori nel vedere il figlio uscire e vivere anche delle attività fino ad allora impensabili, nonché il beneficio collettivo di una esperienza che punti ad accrescere la sensibilità generale della comunità del domani verso il sociale, verso chi rimane un passo indietro. “Se questi gruppi di ragazzi sapranno costruire delle relazioni che continuino nel tempo avremo raggiunto il nostro scopo, perché chi trova un amico trova un tesoro. Tutto ciò è possibile grazie all’investimento costante di un gruppo di imprenditori del territorio che, attraverso il metodo de i Bambini delle Fate, ha deciso di aiutarci a fare la differenza”. “Quando la disabilità grave entra in famiglia è come se si scatenasse un terremoto, è un sistema che dura tutta la vita. Non sai che fare e nessuno ti aiuta” – afferma Franco Antonello (in foto assieme ad Andrea)-, fondatore con il figlio Andrea dei Bambini delle Fate. Dopo aver conosciuto il mondo della disabilità e le carenze assistenziali che devono vivere le famiglie, Franco Antonello ha sentito di dover fare qualcosa e ha scelto di mettersi al servizio del mondo del sociale in maniera concreta e organizzata, mettendo a disposizione la sua esperienza di imprenditore. I Bambini delle Fate è un’impresa sociale che dal 2005 si occupa di assicurare sostegno economico a progetti e percorsi di inclusione sociale gestiti da associazioni e realtà del terzo settore, rivolti a ragazzi con autismo e altre disabilità e alle loro famiglie.
Il Convegno su Agrobiodiversità: dai giovani la speranza per un futuro sostenibile
Riuscire a dar da mangiare a 8 miliardi di persone nel mondo, raddoppiare le produzioni di cibo nei prossimi 40 anni e, in tutto questo, diventare più sostenibili tenendo conto di fattori come la crisi climatica, combattere la fame e promuovere la biodiversità. Da qui l’impegno di fare sempre più rete tra tutti i soggetti coinvolti, persone, imprese e istituzioni, sensibilizzando prima di tutto le giovani generazioni alla tutela del territorio rurale e della agro-biodiversità. A confrontarsi, oggi 23 maggio nella sede della Regione a Udine, moderati dal giornalista David Zanirato, il presidente del Consiglio Regionale Unipol Fvg, Franco Colautti, la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, il docente di agronomia e coltivazioni erbacee dell’Università di Udine, Fabiano Miceli e il professore dell’Istituto Tecnico Agrario Superiore “Brignoli” di Gradisca d’Isonzo (Go), Davide Mosetti. I Consigli Regionali Unipol (di cui fanno parte, oltre a Legacoop anche Cgil, Cisl, Uil, Libera, Cia, Cna e Legambiente) raggruppano i principali portatori di interesse di riferimento capaci di cogliere gli orientamenti e i bisogni emergenti a livello territoriale, promuovere la sostenibilità e sviluppare progetti territoriali sostenibili che abbiano un impatto sociale, economico, civile e culturale coinvolgendo le migliori risorse del territorio. «Come Legacoop Fvg – ha commentato Vogrig, dopo i saluti iniziali del presidente del Consiglio Regionale Unipol Fvg, Franco Colautti che ha presentato il ruolo e la composizione dei Consigli Regionali Unipol – riteniamo che avviare un percorso per rendere consapevoli giovani e meno giovani sull’importanza di tutelare l’agrobiodiversità sia essenziale in questo momento. Significa far comprendere che i semi delle specie autoctone sono preziosi non solo per la “ricchezza” genetica di cui sono portatori, ma anche per la loro capacità di essere più adattivi e resistenti nella delicata crisi climatica che stiamo attraversando. É l’inizio di un progetto – ha annunciato – che vogliamo costruire insieme agli istituti scolastici agrari per promuovere un’attenzione e una cultura diffusa su questi aspetti, traducendoli in azioni concrete attraverso iniziative non solo formative. Abbiamo bisogno di alleanze e sinergie tra imprese, parti sociali, università, scuola, istituzioni e terzo settore per sostenere un modello di sviluppo più equo, sostenibile e inclusivo». La banca del germoplasma Entrando nello specifico dell’incontro, al quale ha partecipato anche Daniela Patriarca del Centro di Orientamento Regionale portando i saluti dell’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, la parola è passata al professor Miceli. «In Friuli Venezia Giulia – ha spiegato –, grazie alla legge regionale 11/2002 sulla tutela delle risorse autoctone d’interesse agrario e forestale, è stata attivata la banca del germoplasma affidata all’università di Udine. Si tratta di una banca composta da tante sementi e accompagnata da una sorta di passaporto che ne certifica sostanzialmente la provenienza. Una specie di Bignami della biodiversità – ha proseguito – che vogliamo utilizzare per un percorso da svolgere il prossimo anno scolastico coinvolgendo due istituti agrari della regione, quello di Gradisca e quello di Cividale del Friuli». L’esperienza del Brignoli di Gradisca d’Isonzo Ed è proprio ai giovani che sono rivolte le speranze. Giovani spesso molto più sensibili alle tematiche ambientali, come confermato dagli stessi ragazzi e ragazze del Brignoli, che, accompagnati dal loro professore, hanno raccontato del lavoro svolto con lo studio e la creazione di un’aiuola dimostrativa aperta al pubblico, dove hanno osservato l’adattabilità e l’identità delle accessioni a diverse condizioni pedoclimatiche, determinando se la sostenibilità economica e ambientale siano conciliabili. «L’impoverimento genetico delle coltivazioni – hanno raccontato ragazzi e ragazze – è causato dall’uso della monocultura, dell’agricoltura intensiva e dalla globalizzazione e standardizzazione delle colture. Una soluzione – hanno spiegato delineando il percorso di lavoro svolto – è la conservazione delle varietà locali, il potenziamento dell’agricoltura sostenibile, oltre a una costante ricerca». Un percorso virtuoso a cui siamo chiamati per un futuro migliore nell’ottica di una sempre maggiore sostenibilità.
Agro-biodiversità, dai giovani la speranza per un futuro sostenibile
Una prospettiva di futuro sostenibile dovrà confrontarsi con la perdita di biodiversità negli ecosistemi per essere quanto più possibile resiliente alla crisi climatica. La tutela dell’agro-biodiversità e il suo riconoscimento quale valore strategico è un elemento centrale in questa visione, in particolare per i sistemi agricoli di piccola scala e o biologici. Ne è convinto il Cru del Friuli Venezia Giulia, l’organismo informale creato da Unipol Sai che raggruppa i principali portatori d’interesse tra cui Legacoop Fvg. E ne sono convinti i relatori del convegno in programma giovedì 23 maggio alle 10 nella sala Pasolini del palazzo della Regione a Udine (via Sabbadini 31), al quale parteciperanno, moderati dal giornalista David Zanirato, oltre all’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, il presidente del Cru Fvg, Franco Colautti, la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, il docente dell’Università di Udine, Fabiano Miceli e il docente dell’Istituto tecnico agrario superiore “Brignoli -Einaudi-Marconi” di Gradisca d’Isonzo (Go), Davide Mosetti. Ed è proprio dai giovani, presenti con una classe dell’istituto isontino, che s’intende partire sensibilizzando le giovani generazioni alla tutela del territorio rurale e della ago-biodiversità. L’appuntamento, che rientra nel più ampio programma nazionale del Festival dello sviluppo sostenibile, in corso da Nord a Sud del Paese fino al 23 maggio (ma con eventi che proseguiranno per tutto il mese), si pone dunque come obiettivo quello di illustrare e condividere finalità e prospettive di questo percorso virtuoso a cui siamo chiamati per un futuro migliore nell’ottica di una sempre maggiore sostenibilità. I Cru Unipol Sai, come ricordato, raggruppa i principali stakeholder di riferimento capaci di cogliere gli orientamenti e i bisogni emergenti a livello territoriale, promuovere la sostenibilità e sviluppare progetti territoriali sostenibili che abbiano un impatto sociale, economico, civile e culturale coinvolgendo le migliori risorse del territorio.