“Lo Scriptorium Foroiuliense – Scuola Italiana Amanuensi Fondazione di recente ha aderito a Legacoop Fvg. Si tratta di una realtà unica a livello nazionale con la quale siamo orgogliosi di condividere un altro importante risultato”. Sono le parole di Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg che ha partecipato nella sala delle conferenze di Palazzo Montecitorio a Roma, assieme all’assessore alle Finanze della Regione Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, il sindaco di San Daniele del Friuli, Pietro Valent, e il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto, alla presentazione dell’ultima straordinaria creazione della Fondazione Scriptorium Foroiuliense. Si tratta della riproduzione perfetta in 10 copie del “Codice sul volo degli uccelli” di Leonardo Da Vinci, un’opera che riproduce fedelmente sia i tratti che la qualità della carta dell’originale. Questo importante traguardo segue il lancio nello spazio della copia della Bibbia di Gutenberg, sempre realizzato dalla Fondazione guidata da Roberto Giurano. Lo Scriptorium nasce nel 2012 in Friuli Venezia Giulia dalla volontà dei fondatori di riscoprire e insegnare l’antica arte della Calligrafia e nel 2015 a San Daniele del Friuli nel 2015, l’associazione ha avviato la sua attività con una serie di corsi nei quali i docenti hanno cominciato a diffondere l’arte amanuense.
Trovato l’accordo per il rinnovo del CCNL delle cooperative agricole 19 luglio 2024
Dopo una vertenza negoziale lunga e complessa, lo scorso venerdì 19 luglio è stato sottoscritto l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale per i lavoratori delle cooperative e consorzi agricoli (codice CNEL A016) siglato da Confcooperative Fedagripesca, Legacoop Agroalimentare, Agci-Agrital con Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil. L’accordo, che ha una vigenza di quattro anni con decorrenza dal primo gennaio 2024 al 31 dicembre 2027, prevede un aumento retributivo a regime di 170,00 euro al parametro 111,00. L’aumento sarà erogato in quattro trance. In tema di welfare, sono state introdotte alcune modifiche tra le quali: al fine di aumentare le prestazioni di sanità integrativa, è previsto l’aumento, a decorrere dal 1° gennaio 2025, della contribuzione annua a carico dell’azienda al Filcoop Sanitario. L’aumento è pari a 48 euro annui per gli operai assunti a tempo indeterminato e di 34 euro/annui per quelli assunti a tempo determinato. Inoltre, sono state previste 8 ore/anno in favore dei genitori per l’inserimento all’asilo nido dei bambini 0-3. Ulteriori 8 ore/anno per l’assistenza del coniuge, figli e affini di 1grado in caso di ricovero o dimissioni in strutture sanitarie. Con l’introduzione dell’impegno alla promozione ed iniziative contro la violenza sulle donne si alza il livello di attenzione sul tema anche nelle aziende. Infine, in considerazione degli eventi calamitosi sempre più frequenti è stata prevista la possibilità di chiedere l’anticipazione di parte del TFR per far fronte ai bisogni immediati che i lavoratori potrebbero avere.
Assemblea Legacoop Fvg: in crescita servizi, cultura e turismo
Quasi 200 cooperative associate che, in termini di valore della produzione, esprimono la più grande aggregazione del Friuli Venezia Giulia dal punto di vista associativo. Oltre 200 mila soci e più di 16 mila addetti con un valore della produzione che sfiora i 2 miliardi di euro, in aumento rispetto al passato. In sintesi un osservatorio privilegiato sul movimento cooperativo e, di conseguenza, sull’andamento economico del territorio. È con questi numeri positivi che si è aperta oggi (10 luglio) a San Vito al Tagliamento, dopo i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin e del sindaco della città, Alberto Bervava, l’assemblea ordinaria di Legacoop Fvg, l’associazione che raccoglie le più grandi imprese cooperative della regione. «Per quanto riguarda le tendenze – ha spiegato Vogrig – è decisamente in crescita il settore dei servizi, primo settore della nostra associazione, tra l’altro in coerenza con il trend regionale. Crescono molto anche le cooperative sociali e soprattutto quelle dei settori di turismo e cultura e in crescita è anche il settore del consumo, con grandi realtà come Coop Alleanza 3.0 e Conad che hanno chiuso col segno più i rispettivi bilanci». La promozione al centro e il nostro impegno per il futuro «Di fronte all’evidente calo del numero di imprese – ha commentato Vogrig – la misura del nostro lavoro sarà inevitabilmente determinata dalla capacità di promuovere nuova cooperazione. Dai workers buyout alle cooperative di comunità, dalle comunità energetiche rinnovabili alla cooperazione tra lavoratori autonomi, oltre ad una maggiore presenza in settori strategici quali l’agricoltura e l’industria, al supporto competente a start-up per intercettare ibridazioni imprenditoriali, imprese sociali, reti e filiere». In sintesi, per la presidente di Legacoop Fvg serve «un piano di promozione cooperativa che abbia come orizzonte una strategia multilivello in grado di valorizzare idee, progetti e visioni che favorisca l’inter-generazionalità, creando uno spazio reale per i giovani all’interno delle nostre organizzazioni. Dobbiamo far crescere nuova cooperazione in settori strategici, come ad esempio quelli ad alta tecnologia, ma anche forme ibride in grado di aprire opportunità sui territori. Ne sono un buon esempio la cooperativa Part-Energy, apripista a livello nazionale e modello distintivo per le Cer, così come la Polisportiva San Vito». Nella sua relazione, Vogrig ha anche citato lo sviluppo di progetti di filiera «che guardino ai luoghi e alle persone, come nel caso della filiera del Pane di Grano Tenero Friulano sviluppato con Alleanza 3.0, la Filiera Qualità Fvg finalizzata alla ristorazione collettiva, ma anche i negozi di vicinato come per il progetto di Pan Coop. In una regione i cui trend demografi ci sono sempre più drammatici la cooperazione può offrire alle fasce più anziane soluzioni abitative per una vita indipendente prevenendo forme di istituzionalizzazione come ha fatto la Itaca con il progetto Cjase me o Acli con Casa Egidio». Diritti, lavoro, equità e inclusione Impossibile poi, nel discorso della presidente, non soffermarsi sui temi del lavoro, dei divari sociali e dell’inclusione. Citando il recente drammatico episodio, che ha portato alla morte di Satnam Singh, il bracciante indiano abbandonato a Latina davanti alla sua casa con il braccio tranciato, «esito di una spregiudicata e inumana ricerca del profitto – ha denunciato Vogrig –, come associazioni cooperative abbiamo chiesto alle parti sindacali di condividere e rafforzare con iniziative, strumenti di monitoraggio e controllo azioni di contrasto a qualsiasi forma di sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori. Dobbiamo coltivare l’idea di una società più giusta, contrastare le disuguaglianze, rimettere al centro le aree interne, le periferie urbane, offrire maggiori tutele e opportunità ai giovani, alle donne, ai migranti e a coloro che si trovano in condizione di particolare di fragilità. Se le diseguaglianze sono sempre più strutturali e pervasive – ha concluso – il mondo della cooperazione deve essere capace di offrire percorsi inclusivi, dignitosi, equi, favorendo contesti di buon lavoro agendo in modo corresponsabile insieme a una pubblica amministrazione e alle altre parti sociali». La tavola rotonda: sport e cooperazione Se, nella passata edizione, il focus era stato quello delle sinergie e strategie tra pubblico e privato, quest’anno il tema su cui Legacoop Fvg ha voluto puntare i fari è stato quello dello sport e del mondo della cooperazione, sulla scia delle sfide lanciate dalla riforma dello sport tra evoluzione e innovazione e, di conseguenza, le opportunità del modello cooperativo in questo settore. Nella seconda parte della mattinata, dunque, moderati dalla giornalista Silvia Giacomini si sono confrontati Giorgio Brandolin, presidente Coni Fvg, Enzo Dall’Osto, vicepresidente del Comitato regionale Uisp Aps, Emanuele Giassi, del Servizio Sport Direzione Centrale Cultura e Sport Regione Fvg, Marco Mingrone, responsabile Ufficio Legislativo di Legacoop nazionale, Alberto Rigotto, direttore amministrativo Udinese Calcio Spa, Giovanni Raggi, presidente Cooperativa Polisportiva San Vito e la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. «Sottolineato per altro nella recente riforma dello sport – ha commentato Vogrig – la cooperazione può essere uno strumento importante perché può rispondere alle esigenze anche del piccolo associazionismo sportivo. Attualmente – ha spiegato – la norma ha applicato, senza distinguo, le stesse condizioni alle grandi e piccole realtà, creando non poche difficoltà. Il mondo cooperativo, ovviamente, è d’accordo con le nuove norme introdotte, come, ad esempio, una maggiore trasparenza, una governance più strutturata e controlli più stringenti, ma il modello cooperativo offre secondo noi dei valori in più, come la possibilità dei ristorni ai soci, o di rendere più gestibili le responsabilità come nella gestione degli impianti sportivi». Video Tavola rotonda: Le sfide della riforma dello sport e le opportunità del modello cooperativo [arve url=”https://www.youtube.com/watch?v=TYgTqAtKgco” /] Photo Gallery Documenti Scarica la relazione della Presidente Michela Vogrig all’Assemblea delle cooperative associate a Legacoop FVG – 10 luglio 2024 Scarica il Rendiconto economico e finanziario consuntivo al 31.12.2023
Assemblea Legacoop Fvg: in crescita servizi, cultura e turismo
Quasi 200 cooperative associate che, in termini di valore della produzione, esprimono la più grande aggregazione del Friuli Venezia Giulia dal punto di vista associativo. Oltre 200 mila soci e più di 16 mila addetti con un valore della produzione che sfiora i 2 miliardi di euro, in aumento rispetto al passato. In sintesi un osservatorio privilegiato sul movimento cooperativo e, di conseguenza, sull’andamento economico del territorio. È con questi numeri positivi che si è aperta oggi (10 luglio) a San Vito al Tagliamento, dopo i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin e del sindaco della città, Alberto Bervava, l’assemblea ordinaria di Legacoop Fvg, l’associazione che raccoglie le più grandi imprese cooperative della regione. «Per quanto riguarda le tendenze – ha spiegato Vogrig – è decisamente in crescita il settore dei servizi, primo settore della nostra associazione, tra l’altro in coerenza con il trend regionale. Crescono molto anche le cooperative sociali e soprattutto quelle dei settori di turismo e cultura e in crescita è anche il settore del consumo, con grandi realtà come Coop Alleanza 3.0 e Conad che hanno chiuso col segno più i rispettivi bilanci». La promozione al centro e il nostro impegno per il futuro «Di fronte all’evidente calo del numero di imprese – ha commentato Vogrig – la misura del nostro lavoro sarà inevitabilmente determinata dalla capacità di promuovere nuova cooperazione. Dai workers buyout alle cooperative di comunità, dalle comunità energetiche rinnovabili alla cooperazione tra lavoratori autonomi, oltre ad una maggiore presenza in settori strategici quali l’agricoltura e l’industria, al supporto competente a start-up per intercettare ibridazioni imprenditoriali, imprese sociali, reti e filiere». In sintesi, per la presidente di Legacoop Fvg serve «un piano di promozione cooperativa che abbia come orizzonte una strategia multilivello in grado di valorizzare idee, progetti e visioni che favorisca l’inter-generazionalità, creando uno spazio reale per i giovani all’interno delle nostre organizzazioni. Dobbiamo far crescere nuova cooperazione in settori strategici, come ad esempio quelli ad alta tecnologia, ma anche forme ibride in grado di aprire opportunità sui territori. Ne sono un buon esempio la cooperativa Part-Energy, apripista a livello nazionale e modello distintivo per le Cer, così come la Polisportiva San Vito». Nella sua relazione, Vogrig ha anche citato lo sviluppo di progetti di filiera «che guardino ai luoghi e alle persone, come nel caso della filiera del Pane di Grano Tenero Friulano sviluppato con Alleanza 3.0, la Filiera Qualità Fvg finalizzata alla ristorazione collettiva, ma anche i negozi di vicinato come per il progetto di Pan Coop. In una regione i cui trend demografi ci sono sempre più drammatici la cooperazione può offrire alle fasce più anziane soluzioni abitative per una vita indipendente prevenendo forme di istituzionalizzazione come ha fatto la Itaca con il progetto Cjase me o Acli con Casa Egidio». Diritti, lavoro, equità e inclusione Impossibile poi, nel discorso della presidente, non soffermarsi sui temi del lavoro, dei divari sociali e dell’inclusione. Citando il recente drammatico episodio, che ha portato alla morte di Satnam Singh, il bracciante indiano abbandonato a Latina davanti alla sua casa con il braccio tranciato, «esito di una spregiudicata e inumana ricerca del profitto – ha denunciato Vogrig –, come associazioni cooperative abbiamo chiesto alle parti sindacali di condividere e rafforzare con iniziative, strumenti di monitoraggio e controllo azioni di contrasto a qualsiasi forma di sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori. Dobbiamo coltivare l’idea di una società più giusta, contrastare le disuguaglianze, rimettere al centro le aree interne, le periferie urbane, offrire maggiori tutele e opportunità ai giovani, alle donne, ai migranti e a coloro che si trovano in condizione di particolare di fragilità. Se le diseguaglianze sono sempre più strutturali e pervasive – ha concluso –il mondo della cooperazione deve essere capace di offrire percorsi inclusivi, dignitosi, equi, favorendo contesti di buon lavoro agendo in modo corresponsabile insieme a una pubblica amministrazione e alle altre parti sociali». La tavola rotonda: sport e cooperazione Se, nella passata edizione, il focus era stato quello delle sinergie e strategie tra pubblico e privato, quest’anno il tema su cui Legacoop Fvg ha voluto puntare i fari è stato quello dello sport e del mondo della cooperazione, sulla scia delle sfide lanciate dalla riforma dello sport tra evoluzione e innovazione e, di conseguenza, le opportunità del modello cooperativo in questo settore. Nella seconda parte della mattinata, dunque, moderati dalla giornalista Silvia Giacomini si sono confrontati Giorgio Brandolin, presidente Coni Fvg, Enzo Dall’Osto, vicepresidente del Comitato regionale Uisp Aps, Emanuele Giassi, del Servizio Sport Direzione Centrale Cultura e Sport Regione Fvg, Marco Mingrone, responsabile Ufficio Legislativo di Legacoop nazionale, Alberto Rigotto, direttore amministrativo Udinese Calcio Spa, Giovanni Raggi, presidente Cooperativa Polisportiva San Vito e la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. «Sottolineato per altro nella recente riforma dello sport – ha commentato Vogrig – la cooperazione può essere uno strumento importante perché può rispondere alle esigenze anche del piccolo associazionismo sportivo. Attualmente – ha spiegato – la norma ha applicato, senza distinguo, le stesse condizioni alle grandi e piccole realtà, creando non poche difficoltà. Il mondo cooperativo, ovviamente, è d’accordo con le nuove norme introdotte, come, ad esempio, una maggiore trasparenza, una governance più strutturata e controlli più stringenti, ma il modello cooperativo offre secondo noi dei valori in più, come la possibilità dei ristorni ai soci, o di rendere più gestibili le responsabilità come nella gestione degli impianti sportivi». Video Tavola rotonda: Le sfide della riforma dello sport e le opportunità del modello cooperativo. https://www.youtube.com/watch?v=TYgTqAtKgco Documenti Scarica la relazione della Presidente Michela Vogrig all’Assemblea delle cooperative associate a Legacoop FVG – 10 luglio 2024 Download Scarica il Rendiconto economico e finanziario consuntivo al 31.12.2023 Download Photo Gallery
Assemblea ordinaria Legacoop Fvg, a San Vito al Tagliamento il focus su sport e cooperazione
Inaugurata a San Pier d’Isonzo la più grande comunità energetica d’Italia. Un’operazione resa possibile anche grazie a Part-Energy coop Benefit di Udine associata a Legacoop Fvg. Tre gli impianti fotovoltaici da 1 MW cadauno, realizzati da Omnia Energy, a servizio della Comunità Energetica Rinnovabile locale. L’area privata, utilizzata in passato come discarica del carbonato di calcio prodotto come scarto dalla Solvay a Monfalcone, è stata riconvertita in un parco fotovoltaico. “Siamo felici di poter condividere con l’amministrazione comunale e la cittadinanza – ha commentato Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg – l’avvio della Comunità Energetica San Pier- ha commentato la Presidente di Legacoop Fvg Michela Vogrig -. Si realizza così un’ulteriore opportunità per realizzare quanto sottoscritto nel recente protocollo tra Legacoop Fvg e Anci Fvg per la promozione delle CER. Abbiamo bisogno di diffondere e far crescere una cultura della sostenibilità promuovendo democrazia, partecipazione e contrastando la povertà energetica a partire dalle comunità. Nel caso di San Pier d’Isonzo, si aggiunge inoltre la soddisfazione – conclude Vogrig – per la scelta di realizzare il parco fotovoltaico nell’ex area industriale bonificata evitando così l’utilizzo di nuovo suolo ”. L’opera è stata realizzata grazie alla lungimiranza del Comune di San Pier che ha provveduto alla variante urbanistica e della società Omnia Immobiliare che ha provveduto a finanziare l’opera, anche con un parternariato pubblico-privato.I 3 impianti sono di proprietà del Comune di San Pier ( finanziato interamente da Omnia Immobiliare che però riceverà solo il 70 % dei guadagni per ripagare l’investimento lasciando al Comune il 30% del netto ), di Omnia Immobiliare e di una terza società privata. Gli impianti produrranno energia pulita per circa 4.000.000 di kWh annui pari al consumo di 1.500 famiglie. Vi sarà quindi una riduzione di emissioni in atmosfera di ca 2.000 tonnellate annue di CO2 pari alla messa a dimora di 60.000 alberi. Stephane Moretti AD di Omnia dichiara: “L’impianto rappresenta un ottimo esempio di partenariato tra il pubblico ed il privato, garantendo veri vantaggi ad entrambe le parti”. Claudio Bignolin Sindaco di San Pier dichiara: E’ stato un percorso abbastanza complesso, iniziato dal mio predecessore, a cui va dato merito per lungimiranza ed attenzione all’ambiente. E’ stato tutt’altro che semplice visto che non ci sono in Regione tante iniziative simili. Nonostante questo però grazie alla intraprendenza e professionalità di Omnia e alla fattiva collaborazione di diversi soggetti, non ultima quella dell’ufficio tecnico del Comune, si è arrivati a conclusione. Ora inizia quell’opera di sensibilizzazione volta alla partecipazione alla nostra comunità “Com’E’ San Pier d’Isonzo”. Grazie alla partecipazione degli impianti alla Comunità Energetica Rinnovabile vi sarà la creazione di valore aggiunto con benefici ambientali, sociali ed economici non solo a favore dei produttori proprietari degli impianti, ma anche a favore di tutta la popolazione – aziende, privati ed enti pubblici. La Comunità Energetica Rinnovabile di San Pier comprende anche i Comuni di Ronchi dei Legionari, Turriaco, Villesse, Redipuglia, Romans e Gradisca d’Isonzo ai cui cittadini verranno corrisposti eguali benefici. All’evento di inaugurazione è seguita una presentazione, venerdì 28 giugno alle ore 18.00 presso la sala consiliare del Comune di San Pier d’Isonzo, per spiegare i benefici che si conseguono dalla partecipazione alla Comunità Energetica Rinnovabile. All’incontro era presente anche Matteo Ghiotto, Cto della Cooperativa Benefit Part-Energy che si occupa di promuovere, sostenere e costituire Comunità Energetiche Rinnovabili sul territorio.
Assemblea ordinaria Legacoop Fvg, a San Vito al Tagliamento il focus su sport e cooperazione
Oltre 200 mila soci e un valore della produzione che sfiora i 2 miliardi di euro Un osservatorio privilegiato sul movimento cooperativo e, di conseguenza, sull’andamento economico del territorio. È con questi numeri che Legacoop Fvg si appresta ad accogliere i soci per l’assemblea ordinaria delle cooperative associate. Un appuntamento importante per l’associazione in programma mercoledì 10 luglio all’Antico teatro sociale “G. Arrigoni” di San Vito al Tagliamento (Pn) I lavori assembleari inizieranno alle 10.30 con i saluti istituzionali da parte del sindaco della città, Alberto Bernava e la relazione della presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. La Tavola Rotonda Se, nella passata edizione, il focus era stato quello delle sinergie e strategie tra pubblico e privato, quest’anno il tema su cui Legacoop Fvg punta i fari è quello dello sport e del mondo della cooperazione, sulla scia delle sfide lanciate dalla riforma dello sport tra evoluzione e innovazione e, di conseguenza, le opportunità del modello cooperativo in questo settore. Allo stesso tavolo siederanno per parlarne assieme, con la moderazione della giornalista Silvia Giacomini, Giorgio Brandolin, presidente Coni Fvg, Enzo Dall’Osto, vicepresidente del Comitato regionale Uisp Aps, Emanuele Giassi, del Servizio Sport Direzione Centrale Cultura e Sport Regione Fvg, Marco Mingrone, responsabile Ufficio Legislativo di Legacoop nazionale, Alberto Rigotto, direttore amministrativo Udinese Calcio Spa, Giovanni Raggi, presidente Cooperativa Polisportiva San Vito e la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig.
Giornata mondiale della cooperazione 2024: il video “Buonə antenatə per le future generazioni”
Sabato 6 luglio ricorre la Giornata Mondiale della Cooperazione 2024. Ed è proprio per questa occasione che Legacoop e la Fondazione Barberini sono lieti di annunciare il lancio del video “Buonə Antenatə per le Future Generazioni”. Questo breve ma incisivo filmato, disponibile qui https://youtu.be/jFAU3GXfcLE, interpreta il tema lanciato quest’anno dall’Alleanza Internazionale delle cooperative (ICA): “Le cooperative costruiscono un futuro migliore per tutti”. https://youtu.be/jFAU3GXfcLE Il video “Buonə Antenatə” racconta, in poco più di un minuto, la storia di un movimento che, con ostinato ottimismo, cerca di curvare il futuro verso un modello economico e sociale alternativo a quello attualmente dominante. Al centro di questo movimento vi è la partecipazione collettiva e cooperativa delle persone, un principio fondamentale che guida le azioni di oggi come quelle di ieri. Con un occhio rivolto al futuro, il movimento delle cooperative assume come centrale la giustizia climatica e generazionale, elementi chiave della Just Transition. Dopo 180 anni di storia, le cooperative si ritrovano oggi a reinterpretare la “transizione ecologica” riconoscendosi ancora una volta come “sognatori eccezionali”. Simone Gamberini, presidente di Legacoop, afferma: “Il video ‘Buonə Antenatə per le Future Generazioni’ rappresenta non solo un omaggio alla lunga storia delle cooperative, ma anche un impegno per il futuro. Le cooperative sono, e devono continuare a essere, custodi di un modello economico che mette al centro la persona, l’ambiente e la sostenibilità di lungo periodo attraverso l’intergenerazionalità della proprietà che uno dei nostri tratti distintivi”. Roberto Lippi, Direttore della Fondazione Barberini, aggiunge: “Con questo video, vogliamo ricordare a tutti l’importanza della cooperazione nella costruzione di un mondo più giusto e sostenibile. La nostra missione è quella di essere buoni antenati per le generazioni future, garantendo giustizia climatica e intergenerazionale”. Legacoop e la Fondazione Barberini invitano tutti a guardare e condividere il video, contribuendo a diffondere il messaggio che solo attraverso un mindset cooperativo possiamo costruire un futuro migliore per tutti.
Giornata mondiale della cooperazione 2024: il video “Buonə antenatə per le future generazioni”
Sabato 6 luglio ricorre la Giornata Mondiale della Cooperazione 2024. Ed è proprio per questa occasione che Legacoop e la Fondazione Barberini sono lieti di annunciare il lancio del video “Buonə Antenatə per le Future Generazioni”. Questo breve ma incisivo filmato, disponibile qui https://youtu.be/jFAU3GXfcLE, interpreta il tema lanciato quest’anno dall’Alleanza Internazionale delle cooperative (ICA): “Le cooperative costruiscono un futuro migliore per tutti”. Il video “Buonə Antenatə” racconta, in poco più di un minuto, la storia di un movimento che, con ostinato ottimismo, cerca di curvare il futuro verso un modello economico e sociale alternativo a quello attualmente dominante. Al centro di questo movimento vi è la partecipazione collettiva e cooperativa delle persone, un principio fondamentale che guida le azioni di oggi come quelle di ieri. Con un occhio rivolto al futuro, il movimento delle cooperative assume come centrale la giustizia climatica e generazionale, elementi chiave della Just Transition. Dopo 180 anni di storia, le cooperative si ritrovano oggi a reinterpretare la “transizione ecologica” riconoscendosi ancora una volta come “sognatori eccezionali”. Simone Gamberini, presidente di Legacoop, afferma: “Il video ‘Buonə Antenatə per le Future Generazioni’ rappresenta non solo un omaggio alla lunga storia delle cooperative, ma anche un impegno per il futuro. Le cooperative sono, e devono continuare a essere, custodi di un modello economico che mette al centro la persona, l’ambiente e la sostenibilità di lungo periodo attraverso l’intergenerazionalità della proprietà che uno dei nostri tratti distintivi”. Roberto Lippi, Direttore della Fondazione Barberini, aggiunge: “Con questo video, vogliamo ricordare a tutti l’importanza della cooperazione nella costruzione di un mondo più giusto e sostenibile. La nostra missione è quella di essere buoni antenati per le generazioni future, garantendo giustizia climatica e intergenerazionale”. Legacoop e la Fondazione Barberini invitano tutti a guardare e condividere il video, contribuendo a diffondere il messaggio che solo attraverso un mindset cooperativo possiamo costruire un futuro migliore per tutti.
A San Pier d’Isonzo la più grande Comunità energetica d’Italia. Vogrig: “Cultura della sostenibilità promuovendo democrazia”
Inaugurata a San Pier d’Isonzo la più grande comunità energetica d’Italia. Un’operazione resa possibile anche grazie a Part-Energy coop Benefit di Udine associata a Legacoop Fvg. Tre gli impianti fotovoltaici da 1 MW cadauno, realizzati da Omnia Energy, a servizio della Comunità Energetica Rinnovabile locale. L’area privata, utilizzata in passato come discarica del carbonato di calcio prodotto come scarto dalla Solvay a Monfalcone, è stata riconvertita in un parco fotovoltaico. “Siamo felici di poter condividere con l’amministrazione comunale e la cittadinanza – ha commentato Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg – l’avvio della Comunità Energetica San Pier- ha commentato la Presidente di Legacoop Fvg Michela Vogrig -. Si realizza così un’ulteriore opportunità per realizzare quanto sottoscritto nel recente protocollo tra Legacoop Fvg e Anci Fvg per la promozione delle CER. Abbiamo bisogno di diffondere e far crescere una cultura della sostenibilità promuovendo democrazia, partecipazione e contrastando la povertà energetica a partire dalle comunità. Nel caso di San Pier d’Isonzo, si aggiunge inoltre la soddisfazione – conclude Vogrig – per la scelta di realizzare il parco fotovoltaico nell’ex area industriale bonificata evitando così l’utilizzo di nuovo suolo ”. L’opera è stata realizzata grazie alla lungimiranza del Comune di San Pier che ha provveduto alla variante urbanistica e della società Omnia Immobiliare che ha provveduto a finanziare l’opera, anche con un parternariato pubblico-privato. I 3 impianti sono di proprietà del Comune di San Pier ( finanziato interamente da Omnia Immobiliare che però riceverà solo il 70 % dei guadagni per ripagare l’investimento lasciando al Comune il 30% del netto ), di Omnia Immobiliare e di una terza società privata. Gli impianti produrranno energia pulita per circa 4.000.000 di kWh annui pari al consumo di 1.500 famiglie. Vi sarà quindi una riduzione di emissioni in atmosfera di ca 2.000 tonnellate annue di CO2 pari alla messa a dimora di 60.000 alberi. Stephane Moretti AD di Omnia dichiara: “L’impianto rappresenta un ottimo esempio di partenariato tra il pubblico ed il privato, garantendo veri vantaggi ad entrambe le parti”. Claudio Bignolin Sindaco di San Pier dichiara: E’ stato un percorso abbastanza complesso, iniziato dal mio predecessore, a cui va dato merito per lungimiranza ed attenzione all’ambiente. E’ stato tutt’altro che semplice visto che non ci sono in Regione tante iniziative simili. Nonostante questo però grazie alla intraprendenza e professionalità di Omnia e alla fattiva collaborazione di diversi soggetti, non ultima quella dell’ufficio tecnico del Comune, si è arrivati a conclusione. Ora inizia quell’opera di sensibilizzazione volta alla partecipazione alla nostra comunità “Com’E’ San Pier d’Isonzo”. Grazie alla partecipazione degli impianti alla Comunità Energetica Rinnovabile vi sarà la creazione di valore aggiunto con benefici ambientali, sociali ed economici non solo a favore dei produttori proprietari degli impianti, ma anche a favore di tutta la popolazione – aziende, privati ed enti pubblici. La Comunità Energetica Rinnovabile di San Pier comprende anche i Comuni di Ronchi dei Legionari, Turriaco, Villesse, Redipuglia, Romans e Gradisca d’Isonzo ai cui cittadini verranno corrisposti eguali benefici. All’evento di inaugurazione è seguita una presentazione, venerdì 28 giugno alle ore 18.00 presso la sala consiliare del Comune di San Pier d’Isonzo, per spiegare i benefici che si conseguono dalla partecipazione alla Comunità Energetica Rinnovabile. All’incontro era presente anche Matteo Ghiotto, Cto della Cooperativa Benefit Part-Energy che si occupa di promuovere, sostenere e costituire Comunità Energetiche Rinnovabili sul territorio.
Pratiche agricole sostenibili, se ne parla in un incontro al TreeArt Festival di Buttrio
Divulgazione scientifica, cultura, arte, spettacolo dal vivo, danza, musica e cinema saranno nuovamente in dialogo a Buttrio, nella settecentesca Villa di Toppo Florio e nel suo parco secolare, per la quinta edizione di TreeArt Festival, che tra giovedì 11 e domenica 14 luglio riunirà artisti, scienziati e divulgatori, di livello nazionale e internazionale, attorno a un ricco cartellone di dibattiti, incontri e performance. Anche quest’anno, al centro della manifestazione un elemento di assoluta attualità per il delicato equilibrio tra ambiente, clima e crescita delle nostre città contemporanee: si tratta del Suolo, che dà anche il titolo all’edizione. Spesso considerato alla stregua di inerte substrato, il suolo è invece una risorsa fondamentale e un forte alleato per la regolazione del clima e del sistema socio-ecologico urbano: tutte le discipline in dialogo al festival contribuiranno a portare una diversa spigolatura sulla tematica dell’edizione. Le pratiche agricole sostenibili Tra i tanti appuntamenti previsti (programma completo su www.treeartfestival.it), giovedi 11 luglio alle 16 a Villa di Toppo Florio sarà presente, a parlare di pratiche agricole sostenibili, Eros Gualandi, presidente della Cooperativa Il Raccolto di S. Pietro in Casale (BO). Eros Gualandi, componente della Direzione di Legacoop Agroalimentare, inizia la carriera lavorativa occupandosi di gestione della meccanizzazione agricola in forma associata tra imprese agricole, curandone gli aspetti organizzativi, operativi, di individuazione e di utilizzo delle innovazioni tecnologiche, ricercando gli elementi di sostenibilità finanziaria ed economica e di congruità agli aspetti agronomici afferenti alle colture a cui sono rivolte le operazioni agro-meccaniche. Fin dagli anni 90 approfondisce la congruità ed i miglioramenti che le tecnologie/applicazioni dell’agricoltura di precisione apportano alla sostenibilità finanziaria ed economica, ampliando la ricerca degli impatti della innovazione tecnologica anche all’ ambiente ed al contenimento dell’uso dei mezzi tecnici e delle emissioni clima-alteranti. Dal 2003, in qualità prima di Direttore e poi di Presidente, lavora alla cooperativa di conduzione terreni “Il Raccolto” di Bologna, azienda capofila di una rete di imprese agricole denominata Terre del Reno, che svolge attività di coltivazione e agro-meccanica su circa 4.000 ettari, impiegando le tecnologie e le applicazioni di Precision Farming come leva strategica del processo produttivo su tutte le coltivazioni. Info su: https://treeartfestival.it/evento/eros-gualandi/