Si inaugura domani, mercoledì 20 novembre, 35^ Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la Casa delle Culture Bambine a Fagagna, Udine: uno spazio totalmente ripensato su misura dei bambini e con loro co-progettato in questi mesi, insieme a tanti artisti. Appuntamento alle 17 nella Cjase di Catine nel cuore di Fagagna. A siglare l’inaugurazione della Casa, progetto realizzato dalla cooperativa Damatrà, associata a Legacoop Fvg, ci saranno sia il sindaco della città Daniele Chiarvesio, che il sindaco del Consiglio comunale dei bambini e delle bambine del Comune di Fagagna, Simone Bison. A tenere a battesimo questo luogo speciale sarà domani la scrittrice Chiara Carminati, Premio Strega Ragazzi che offrirà letture dalle sue opere, dopo il taglio di un nastro record di ben 200 metri, realizzato dai bambini delle scuole del Friuli Venezia Giulia e intessuto proprio con le loro parole, da felicità a ballare, da creare a disegnare. Sul nastro scorrerà una descrizione che meglio di ogni altra racconta lo spazio: questa non è una casa piccina: è una casa “bambina” Al loro arrivo, i visitatori della Casa troveranno una ’”audioguida poetica” curata dall’artista Andrea Ciommiento: autore e regista multimediale e partecipativo, realizzata con i più piccoli, accompagnerà grandi e piccoli alla scoperta del luogo in cui il sapere bambino diventa patrimonio condiviso e ispiratore. Camminando da una stanza all’altra, attraverso cuffie wifi sarà possibile ascoltare le voci di narratori d’eccezione, firme della letteratura per l’infanzia che spesso sono state ospiti di Damatrà in Friuli Venezia Giulia come il noto scrittore Bernard Friot, il “Gianni Rodari francese” che ha mandato un augurio speciale, scrivendo: «siete pronte/pronti ad esplorare terre incognite? Dimenticate l’orologio in questa casa il tempo ticchetta senza fretta, tacchetta senza sosta. Qui impossibile fa rima con formidabile». Le note della pianista Giovanna Pezzetta animeranno l’inaugurazione e accompagneranno un’esplorazione speciale dei locali, il luogo sostenuto dal PR FESR 2021-2027 del Friuli Venezia Giulia per “Interventi a sostegno delle imprese culturali e creative”, dove faranno tappa autrici e autori che parlano ai bambini e alle bambine. Fra gli “oggetti” speciali della Casa anche il Calendario del tempo delle bambine e dei bambini” curato dall’artista Virginia Di Lazzaro, consulente per la Collezione Peggy Guggenheim: un calendario sentimentale dove sono le scoperte, le attese e le apparizioni a segnare lo scorrere del tempo che nell’infanzia non è determinato dall’orologio. Uno strumento che scandisce le esperienze quotidiane dei bimbi attraverso speciali sticker a forma di lente di ingrandimento. Il calendario è già stato inviato a 500 scuole primarie e dell’infanzia di Udine e Pordenone. La casa si svelerà poco a poco, seguendo il filo rosso delle parole di Chiara Carminati: «con scoperte esplorazioni meraviglie, con la porta che si apre e tutti accoglie, la cultura dei più piccoli si espande, così tutta la cultura è un po’ più grande». Ecco dunque la cucina, dove ritrovarsi al risveglio; e il salotto, dotato di un divano “fatto apposta per potersi arrampicare”; la soffitta misteriosa, per un viaggio nel tempo… da brividi; e la cameretta, il posto sicuro, dove si può giocare al “facciamo finta che …”. Ogni stanza avrà una sua musica, per cantare e danzare al ritmo del jazz, del blues e del folk. Info: casadelleculturebambine.com
Al Balducci il 6° Congresso LegacoopSociali Fvg: “L’impresa sociale: quale futuro dal quotidiano?”
LegacoopSociali Fvg va a rinnovo delle cariche. L’appuntamento è per domani, 12 novembre, alle 9 al Centro di accoglienza Balducci di Zugliano (Ud) con il 6° congresso di LegacoopSociali Fvg, l’associazione di settore di Legacoop Fvg che raggruppa le cooperative sociali e le imprese sociali di tutto il Friuli Venezia Giulia. “Il futuro dal quotidiano” è il titolo scelto da LegacoopSociali nazionale per il prossimo congresso che si terrà a fine mese a Roma. In vista di questo importante appuntamento, anche il Friuli Venezia Giulia è dunque al lavoro per il rinnovo delle cariche regionali nonché per l’elezione del nuovo organo direttivo. “Le evoluzioni della cooperazione – spiega il presidente di LegacoopSociali in carica, Paolo Felice, nell’anticipare i temi trattati – possono prendere forma e forza dall’attivazione di percorsi che affrontano le criticità di oggi, perseguendo obiettivi concreti di sostenibilità e coltivando l’aspirazione sociale, culturale ed economica per una società diversa da costruire assieme”. Diversi i temi che saranno affrontati nel corso della mattinata, durante la quale troverà spazio anche una tavola rotonda (ore 10) dal titolo “L’impresa sociale: quale futuro dal quotidiano?”. Moderati dalla presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig e dopo l’introduzione di Rocco Scolozzi, futurista indipendente e docente all’università di Trento, parteciperanno Giulia Galera, ricercatrice senior all’Euricse, Andrea Bernardoni, presidente LegacoopSociali Umbria e Paolo Felice, presidente LegacoopSociali Fvg, mentre le conclusioni saranno affidate a Massimo Ascari, vicepresidente LegacoopSociali nazionale.
Welfare cooperativo, esperti a confronto su opportunità e vantaggi per imprese e lavoratori
Se in tutto il Paese sfiora il 50% la percentuale di aziende che hanno adottato un piano di welfare aziendale, d’altro canto, tra i lavoratori più giovani, quelli della generazione Z per intenderci, sono considerati decisivi i piani di benefici e prestazioni erogati dalle aziende nella scelta su dove andare a lavorare. Per quanto riguarda i settori, infine, il manifatturiero è quello che maggiormente investe, mentre nel pubblico sembra che ancora il welfare aziendale sia un ambito purtroppo ancora troppo spesso sconosciuto. Sono solo alcuni degli spunti emersi a Palmanova nel corso del convegno “Il valore del welfare nel settore cooperativo”, mattinata organizzata da Assicoop Fvg e Legacoop Fvg per far conoscere le opportunità offerte dal welfare aziendale nel sistema cooperativo come strumento di sostegno alla comunità. “Abbiamo voluto coinvolgere Legacoop Fvg – spiega il presidente di Assicoop, Marco Riboli – proprio per verificare la possibilità di realizzare in Friuli Venezia Giulia un progetto che potesse mettere a disposizione delle imprese cooperative, dei loro soci, dei loro dipendenti e dei loro famigliari, soluzioni per l’utilizzo dei servizi di welfare aziendale. Un’occasione per conoscere, grazie all’aiuto di esperti, quanto può essere erogato a categorie omogenee di lavoratori, in materia di salute e sanità integrativa, di servizi per l’istruzione, per lo svago, per lo sport, per la cultura, – conclude – per una migliore qualità della vita, attraverso l’uso di strumenti semplici, personalizzati e quali siano i vantaggi anche di natura fiscale per mettere in atto piani di welfare aziendale”. Gli interventi Dopo i saluti introduttivi di Riboli, al tavolo dei relatori si sono alternati gli interventi di Andrea Garlatti professore ordinario al Dipartimento di scienze economiche di Udine, la consulente del lavoro Anna Crosilla, che hanno offerto spunti per analizzare il contesto socio economico e normativo in cui si possono realizzare progetti di welfare aziendale. Dopo di loro, a Alessandro Sassi, responsabile del distretto vendite Nord Est di Unipol Sai, Antonio Basile, responsabile Sviluppo Pmi Life & Health Nord Est di UniSalute, e Arianna Pauletto, consulente welfare per Sviluppo Pmi Nord Est UniSalute, hanno messo a disposizione delle cooperative la conoscenza sui servizi welfare che possono essere erogati al proprio personale e ai loro familiari, oltre a condividere esperienze e buone pratiche che sempre più stanno prendendo piede nel Paese, anche nel mondo delle imprese cooperative. A portare le conclusioni, infine, la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. “Il movimento cooperativo – spiega Vogrig – da tempo sta promuovendo e investendo sul welfare aziendale. Si tratta di uno strumento prezioso che contribuisce alla qualità del lavoro e di vita dei soci, che, é bene ricordarlo, sono le principali fondamenta del movimento cooperativo, insieme alle loro famiglie. Assicoop, che dall’anno scorso abbiamo voluto costituire in forma cooperativa, ci consente di mettere a disposizione del sistema cooperativo Legacoop risposte evolute di welfare e per promuovere una cultura che mette al centro la qualità del lavoro”. Assicoop, lo ricordiamo, nasce 25 anni fa, il 3 dicembre 1999, con un obiettivo ben preciso: garantire alle cooperative aderenti a Legacoop Fvg, ai loro soci, dipendenti e familiari coperture assicurative a condizioni economiche agevolate. Attualmente Assicoop gestisce 30 mila contratti assicurativi per un valore provvigionale annuo di oltre 1 milione di euro. Assicoop oggi è partecipata da 33 soci: 20 Agenzie UnipolSai (su 25 presenti in Friuli Venezia Giulia) e 13 cooperative.
Il valore del welfare cooperativo, esperti a confronto in un convegno organizzato da Assicoop e Legacoop Fvg
Una mattinata per far conoscere le opportunità offerte dal welfare aziendale nel sistema cooperativo come strumento di sostegno alla comunità. Si terrà lunedì 4 novembre a partire dalle 9 nel Salone d’Onore del Palazzo comunale di Palmanova (piazza Grande 1) il convegno organizzato da Assicoop, società cooperativa nata per fornire ai soci delle cooperative aderenti a Legacoop Fvg, ai dipendenti e loro familiari, e alle cooperative stesse servizi assicurativi e non solo, sotto forma agevolazioni ,vantaggi economici e consulenza. “Abbiamo voluto coinvolgere Legacoop Fvg – spiega il presidente di Assicoop, Marco Riboli proprio per verificare la possibilità di realizzare in Friuli Venezia Giulia un progetto che potesse mettere a disposizione delle imprese cooperative, dei loro soci, dei loro dipendenti e dei loro famigliari, soluzioni per l’utilizzo dei servizi di welfare aziendale. E l’appuntamento di lunedì va proprio in questa direzione”. Ecco quindi che, dopo i saluti introduttivi del presidente, al tavolo dei relatori interverranno Andrea Garlatti del Dipartimento di scienze economiche di Udine e la consulente del lavoro Anna Crosilla per analizzare il contesto socio economico e normativo in cui si possono realizzare progetti di welfare aziendale. Dopo di loro, spetterà poi a Alessandro Sassi, responsabile del distretto vendite Nord Est di Unipol Sai, Antonio Basile, responsabile Sviluppo Pmi Life & Health Nord Est di UniSalute, e Arianna Pauletto, consulente welfare per Sviluppo Pmi Nord Est UniSalute, che metteranno a disposizione delle cooperative la conoscenza sui servizi welfare che possono essere erogati al proprio personale e ai loro familiari e condividere esperienze e buone pratiche che sempre più stanno prendendo piede nel Paese, anche nel mondo delle imprese cooperative. A portare le conclusioni sarà infine la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. “Il movimento cooperativo – spiega Vogrig – da tempo sta promuovendo e investendo sul welfare aziendale. Si tratta di uno strumento prezioso che contribuisce alla qualità del lavoro e di vita dei soci, che, é bene ricordarlo, sono le principali fondamenta del movimento cooperativo, insieme alle loro famiglie. Assicoop, che dall’anno scorso abbiamo voluto costituire in forma cooperativa, ci consente di mettere a disposizione del sistema cooperativo Legacoop risposte evolute di welfare e per promuovere una cultura che mette al centro la qualità del lavoro”. A Palmanova dunque, sarà l’occasione per poter discutere e conoscere “quanto può essere erogato a categorie omogenee di lavoratori – conclude Riboli –, in materia di salute e sanità integrativa, di servizi per l’istruzione, per lo svago, per lo sport, per la cultura, per una migliore qualità della vita, attraverso l’uso di strumenti semplici, personalizzati e quali siano i vantaggi anche di natura fiscale per mettere in atto piani di welfare aziendale”. Assicoop nasce 25 anni fa, il 3 dicembre 1999, con un obiettivo ben preciso: garantire alle Cooperative aderenti alla Legacoop Fvg, ai loro soci, dipendenti e familiari coperture assicurative a condizioni economiche agevolate. Attualmente Assicoop gestisce 30 mila contratti assicurativi per un valore provvigionale annuo di oltre 1 milione di euro. Assicoop oggi è partecipata da 33 soci: 20 Agenzie UnipolSai (su 25 presenti in Friuli Venezia Giulia) e 13 cooperative.
Essere, creare, gestire imprese cooperative: i primi 30 attestati del corso di alta formazione
Trenta dirigenti, soci e dipendenti di cooperative e studenti universitari hanno concluso con successo il nuovo corso di alta formazione sulle imprese cooperative organizzato dall’Università di Udine. Il corso “Essere, creare, gestire imprese cooperative” è stato promosso in collaborazione con Confcooperative Fvg e Legacoop Fvg. Si tratta di un’opportunità di aggiornamento e acquisizione di nuove competenze trasversali per dare nuova linfa a uno dei settori economici fondamentali del Paese e rispondere alla crescente domanda di formazione in ambito professionale. Il percorso formativo è durato sei mesi. Ha approfondito: il ruolo, la natura e i valori delle cooperative; gli aspetti normativi, gestionali, organizzativi e finanziari; i nuovi bisogni sul fronte della domanda e dell’offerta di prodotti e servizi e il ruolo della cooperazione nello scenario economico, politico e sociale. L’organizzazione è stata curata dal Dipartimento di Scienze economiche e statistiche. Alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione erano presenti il rettore, Roberto Pinton; il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà; la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, e il direttore del corso Mario Robiony. All’incontro è intervenuto anche Gianluca Salvatori, segretario generale dell’Istituto europeo di ricerca sull’impresa cooperativa e sociale (Euricse). Salvatori ha parlato dell’economia sociale, definendola una una “prospettiva europea” per il futuro del lavoro. I corsisti Noemi Baldo, Federica Barbacane, Aurora Basso, Luciana Bini, Roberta Bortolin, Sara Bronzin, Davide Cattaneo Mallone Di Novi, Silvia Corrado, Marco Cragnolini, Maria Luisa D’Acunto, Franca Domeneghini, Rossella Dosso, Jenny Fabro, Loretta Ferraresso, Sabrina Patrizia Francescutti, Sebastian Hector Gerlini, Elisa Granzotti, Mara Halili, Andrea Ingallati, Costanza La Piana, Karin Marini, Eleonora Mazzari, Elizabeth Moretti, Daniel Presotto, Federica Ricci, Giulio Romanello, Francesca Savastano, Luca Sguazzin, Maria Novella Sodorman, Patrizia Tranquillo, “Il primo corso Minor organizzato dall’Ateneo – ha detto il direttore Mario Robiony – è giunto a conclusione con un bilancio positivo. Non solo per i numeri relativi agli studenti che hanno frequentato e conseguito il certificato, ma anche per il lavoro svolto durante questi mesi con l’attiva partecipazione di tutti i soggetti coinvolti. I frequentanti hanno dimostrato di apprezzare la nuova formula. I positivi risultati raggiunti sono il frutto di uno sforzo comune che ha visto coinvolti sia l’Ateneo, grazie al supporto e allo sforzo organizzativo degli uffici dell’amministrazione centrale e del Dipartimento di scienze economiche e statistiche; grazie all’impegno e all’esperienza dei docenti coinvolti, a cominciare dalle professoresse Anna Zilli, per il diritto del lavoro, e Gina Rossi, per l’economia aziendale, e grazie alla preziosa collaborazione di Confcooperative e Legacoop“. I corsi “Minor” Il percorso formativo rientra nel programma dei nuovi corsi “Minor” attivati dall’Università di Udine. Si tratta di percorsi interdisciplinari brevi, complementari all’offerta formativa di primo, secondo e terzo livello (laurea, laura magistrale, dottorato/scuole di specializzazione). Ha un valore di 9 crediti formativi ed è gratuito per gli studenti. È costituito da tre insegnamenti. Permette di arricchire il proprio ambito di formazione prevalente con competenza trasversali, utili sia per il proseguimento degli studi che per la formazione continua richiesta dal mondo del lavoro. L’iscrizione è aperta a tutti gli interessati in possesso del diploma di maturità. Le competenze acquisite dagli studenti possono essere riconosciute nell’ambito dei crediti formativi del corso di studio di iscrizione. Hanno detto “L’ampia partecipazione al corso e la specificità dei contenuti formativi – ha detto il rettore Roberto Pinton – testimoniano il successo di questa proposta formativa con vocazione professionalizzante. Siamo particolarmente soddisfatti che il nostro primo Minor sia stato dedicato al mondo della cooperazione, un ambito imprescindibile per il tessuto socio-economico del nostro Paese e profondamente radicato nella nostra Regione. Con questo corso abbiamo raggiunto un risultato molto positivo grazie anche al fondamentale e concreto contributo di Confcooperative e Legacoop con le quali auspichiamo di continuare la proficua collaborazione» ha sottolineato il rettore“. “La conclusione del percorso Minor ci consente un primo bilancio su un progetto che riteniamo distintivo e strategico per il movimento cooperativo regionale – ha affermato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig –. Un successo per partecipazione e interesse da parte di studentesse e studenti a conferma, ancora una volta, della preziosa e consolidata collaborazione con l’Università di Udine che ha scelto la cooperazione per il suo primo corso ‘Minor’. Un ringraziamento al professor Robiony che insieme agli altri docenti ha contribuito con dedizione e passione a questo importante risultato. Un evento che abbiamo voluto valorizzare con la lectio del segretario generale di Euricse sull’economia sociale come modello si sviluppo economico inclusivo e democratico. Un percorso che proseguirà anche nel prossimo anno accademico – ha concluso Vogrig – perché la cooperazione è un modello antico con radici profonde in grado di interpretare al meglio quelle sfide economiche e sociali sempre più urgenti e necessarie“. Per il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà, “con questa iniziativa si conferma la stretta collaborazione che Confcooperative ha sviluppato con l’Università di Udine, una collaborazione per noi fondamentale perché permette agli imprenditori del mondo cooperativo di accedere a un bagaglio di conoscenze e di innovazione essenziale. Il mondo dell’impresa cooperativa è impegnato in un percorso per innovare e aggiornare processi e organizzazione, in una Regione che è tra quelle a più alta densità di imprese cooperative in Italia“.
Welfare collaborativo: Fvg modello virtuoso nella progettazione con le comunità
Nel 2017 l’approvazione del Codice del Terzo Settore che, tra l’altro, ha introdotto nuovi strumenti collaborativi che mirano, in alternativa al sistema degli appalti, a rinsaldare il contributo dei diversi attori locali per il perseguimento di finalità di interesse comune per i cittadini. Sette anni dopo dall’avvio di questo percorso alternativo, che ha previsto l’introduzione della pratica dell’amministrazione condivisa tra Pubblico e privato sociale, il Friuli Venezia Giulia si fa ora protagonista con la pubblicazione da parte di LegacoopSociali Fvg delle Linee guida per un welfare collaborativo, fino ad oggi assenti, per mappare quelle che sono le co-progettazioni e le co-programmazioni sul territorio rispetto a tutta una serie di fondamentali servizi alla persona come attività sociali, socio-sanitarie, housing sociale, fino a turismo e cultura, solo per citare qualche esempio. La presentazione mercoledì 23 ottobre, al Mib Trieste School Management, alla presenza di oltre duecento tra rappresentanti del Terzo Settore, associazioni, studiosi, amministratori e rappresentanti della sanità regionale. «Un evento importante con una grande partecipazione ad attestare l’attenzione e l’interesse per l’amministrazione condivisa – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig –. Una sfida che a livello regionale sia il Terzo settore che la Pubblica amministrazione hanno saputo cogliere superando le incertezze e i timori che la complessità di questo strumento inevitabilmente pone. Un cambio di passo non solo tecnico- amministrativo – ha proseguito –, ma anche culturale. Molte le sollecitazioni, criticità ma anche proposte, dall’esigenza di riportare al centro la co-programmazione, all’importanza di rilevare, uniformare e analizzare i dati, ma anche la richiesta di promuovere un tavolo di confronto delle esperienze in corso per trovare soluzioni condivise e far evolvere e dispiegare il potenziale dell’amministrazione condivisa». L’amministrazione condivisa in Fvg «Con la riforma del Codice del Terzo Settore – spiega Paolo Felice, presidente di LegacoopSociali Fvg – l’Ente pubblico può decidere, a sua discrezione e in alternativa al Codice dei contratti pubblici, di dialogare preferibilmente all’interno di un concetto di amministrazione condivisa. In questo modo, Pubblica Amministrazione ed enti del Terzo Settore, quindi anche cooperazione sociale, siedono allo stesso tavolo, analizzano i bisogni delle comunità dei territori e quindi co-progettano e co-gestiscono insieme quelle che sono le attività per risolvere i bisogni che sono stati mappati. Un approccio quindi non competitivo, ma collaborativo rispetto a determinati bisogni, che per loro natura associazioni e cooperative sociali conoscono meglio proprio perché presenti sul territorio». Una sessantina le progettualità nate in questo modo dal 2017 ad oggi. Progettualità che LegacoopSociali ha ora mappato, grazie a uno studio realizzato assieme all’Università di Trento, per promuovere in tutta la regione Friuli Venezia Giulia, dove esiste una lunga tradizione di politiche di sviluppo e coesione sociale, delle linee guida specifiche sull’amministrazione condivisa e per mettere a valore gli aspetti virtuosi e collaborativi tra PA e Terzo Settore, ma anche per risolvere eventuali aspetti critici riscontrati. Il convegno Tanti gli interventi che si sono susseguiti nel corso della giornata, aperta dai saluti del Vescovo di Trieste, Mons. Enrico Trevisi, e dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste, Massimo Tognolli. A prendere la parola sono stati Andrea Crismani, professore ordinario in Diritto amministrativo all’ateneo di Trieste e direttore del Master “Dmts – Diritto e Management del Terzo settore” e Alceste Santuari, professore associato al Dipartimento di Sociologia e diritto dell’economia dell’Università di Bologna, che si sono soffermati sugli aspetti normativi dell’amministrazione condivisa, Paolo Felice, presidente LegacoopSociali Fvg e Luca Fazzi, professore ordinario al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, che hanno presentato al pubblico il percorso di LegacoopSociali per la redazione delle linee guida e Raoul Bubbi, direttore del Servizio affari giuridici e legislativi della direzione e politiche Terzo Settore della Regione Fvg, che ha parlato della specificità regionale delle linee guida stesse. In seguito spazio a una tavola rotonda, moderata dalla presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, dal titolo “Inizio del cammino in Friuli Venezia Giulia. Profili di visuale”, alla quale hanno preso parte Alessandro Lombardi, capo dipartimento per le politiche sociali, del Terzo Settore e migratorie, Raoul Bubbi, direttore Servizio affari giuridici e legislativi della direzione e politiche per il Terzo Settore, Giovanna Pacco per l’associazione De Banfield, Paolo Felice per LegacoopSociali Fvg. Pomeriggio dedicato infine alle buone prassi in Friuli Venezia Giulia. A portare la propria testimonianza sono stati diversi esponenti delle Pubbliche amministrazioni (regionali e locali) e del Terzo Settore, che hanno presentato esperienze virtuose di “amministrazione condivisa” nelle aree delle politiche di protezione e inclusione sociale a favore di persone in situazione di fragilità.
Mar e Tiaris, anche Fossalon di Grado punta sul turismo lento: l’incontro con Legacoop Fvg
Rendere Fossalon di Grado un centro ancora più attivo per l’agricoltura, il turismo lento e i servizi alla comunità. È l’intento di Legacoop Fvg che, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha organizzato per mercoledì 23 ottobre alle 17 nel Centro visite della Riserva Naturale regionale della Valle Cavanata in via Grado 1 a Fossalon, un convegno dal titolo “Giornata aperta per Mar e Tiaris”. A intervenire saranno Francesca Trapani per il Comune di Grado, Vincenzo Martines, responsabile settore Cultura e Turismo di Legacoop Fvg e un gruppo di persone attive per la progettualità su Fossalon. L’obiettivo è coinvolgere i cittadini, soprattutto i giovani, nel progetto di cooperazione per lo sviluppo territoriale che si concentra su un territorio che parte dal mare (Mar in gradese) e si estende alle terre circostanti (Tiaris in friulano). Scopo principale dell’iniziativa, che vede Legacoop Fvg in prima linea, è valorizzare le risorse ambientali, culturali, archeologiche e paesaggistiche, promuovendo un marchio del territorio che supporti la produzione locale e un turismo lento e sostenibile. L’appuntamento Durante il pomeriggio si avrà l’opportunità di incontrare i ragazzi che stanno ideando soluzioni per utilizzare i terreni agricoli intorno alla chiesa a supporto delle aziende agricole locali, ma anche immaginare l’ex sede Ersa come spazio per giovani imprenditori e nomadi digitali oltre che raccogliere idee per progetti che coinvolgano i giovani e i cittadini di Fossalon. Al termine seguirà una degustazione di prodotti locali. La partecipazione è libera e aperta a tutti e tutte.
“Welfare collaborativo”, a Trieste il convegno di LegacoopSociali Fvg su programmare e progettare con le comunità
Il Friuli Venezia Giulia ha una lunga tradizione di politiche di sviluppo e coesione sociale, che ha portato a importanti risultati nel campo del welfare e dei servizi di pubblico interesse. Con l’approvazione del Codice del Terzo Settore sono stati introdotti nuovi strumenti collaborativi come la co-programmazione e la co-progettazione, che mirano a rinsaldare il contributo dei diversi attori locali per il perseguimento di finalità di interesse comune per i cittadini. È partendo da queste premesse che LegacoopSociali Fvg, in partenariato con la Regione Friuli Venezia Giulia, intende fare il punto sui percorsi di amministrazione condivisa tra Pubblica Amministrazione ed Enti del Terzo Settore, per promuovere un rinnovato e comune impegno per il futuro del sistema di welfare delle nostre comunità. Lo faranno nel corso di un convegno che si terrà mercoledì 23 ottobre a partire dalle 9 presso la Sala Generali di Palazzo Ferdinandeo, sede della Mib Trieste School Management in largo caduti di Nassiriya 1 a Trieste. “LegacoopSociali Fvg – spiega il presidente dell’associazione, Paolo Felice – è impegnata da anni nella promozione dello strumento della co-programmazione e co-progettazione previsto dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore. Sia a livello regionale che nazionale si sono diffuse interessanti procedure legate a questo articolo che presenta importanti opportunità per il nostro sistema di welfare regionale”. È così che, partendo da questo punto di vista, LegacoopSociali Fvg ha promosso un progetto dal titolo “Linee guida per un welfare collaborativo”, che ha visto il coinvolgimento sia delle cooperative sociali regionali, sia delle pubbliche amministrazioni operanti nelle esperienze di “amministrazione condivisa” e i cui risultati saranno illustrati nel corso del convegno. Il programma della giornata Nel corso della mattinata si alterneranno diversi interventi come quello di Andrea Crismani, professore ordinario in Diritto amministrativo all’ateneo di Trieste e direttore del Master “Dmts – Diritto e Management del Terzo settore”, Alceste Santuari, professore associato al Dipartimento di Sociologia e diritto dell’economia dell’Università di Bologna, Paolo Felice, presidente LegacoopSociali Fvg, Luca Fazzi, professore ordinario al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, Raoul Bubbi, direttore del Servizio affari giuridici e legislativi della direzione e politiche Terzo Settore. Alle 11.20, la tavola rotonda dal titolo “Inizio del cammino in Friuli Venezia Giulia. Profili di visuale”. Allo stesso tavolo siederanno Alessandro Lombardi, capo dipartimento per le politiche sociali, del Terzo Settore e migratorie, Raoul Bubbi, direttore Servizio affari giuridici e legislativi della direzione e politiche per il Terzo Settore, Giovanna Pacco per l’associazione De Banfield, Paolo Felice per LegacoopSociali Fvg. Pomeriggio dedicato infine, a partire dalle 14, alle buone prassi in Friuli Venezia Giulia. A portare la propria testimonianza saranno esponenti delle Pubbliche Amministrazioni (regionali e locali) e del Terzo Settore che presenteranno esperienze virtuose di “amministrazione condivisa” nelle aree delle politiche di protezione e inclusione sociale a favore di persone in situazione di fragilità. Per informazioni: 339 4178610 o goverb@fvg.legacoop.it
Legacoop Fvg Produzione & Servizi: “Settore in crescita”. Macorig nuovo presidente
Hanno attraversato e stanno affrontando le medesime difficoltà di tutte le imprese del settore le cooperative di produzione e servizi, che nel Nordest sono oggi circa 200 con oltre 55 mila soci e più di 13 mila addetti, per un fatturato pari a 830 milioni (dati 2023): numeri che restituiscono un quadro ridiventato abbastanza simile a quello precovid. Stiamo parlando di comparti strategici per l’economia e l’occupazione del Nordest, come il manifatturiero, la logistica e il trasporto merci, la filiera delle costruzioni, e altri come ristorazione collettiva, multiservizi e pulizie, trasporto persone, igiene ambientale e servizi alle imprese. E di cooperative che hanno mostrato per lo più una buona resilienza rispetto alle crisi economiche globali, una su tutte la pandemia: grazie alla natura democratica e mutualistica, sono infatti riuscite, nonostante le evidenti problematicità, a gestire bene le criticità e a proteggere l’occupazione, a differenza di tante imprese tradizionali. Ha contribuito anche la buona patrimonializzazione, che ha consentito loro di assorbire i colpi e ripartire con prontezza. È quanto emerso nel corso dell’Assemblea congressuale area Nordest di Legacoop Produzione e Servizi “Visioni. Cooperare, connettere, crescere, competere”, che ha visto riunite per la prima volta questa mattina a Gruaro (Venezia), presso la sede di Sportarredo Group società cooperativa, le cooperative del macrosettore di Legacoop Veneto, Legacoop Friuli Venezia Giulia e Cooperazione Trentina. Vogrig: “Settore articolato e complesso che si conferma in crescita” «Un’occasione importante – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – per delineare opportunità e criticità di un settore articolato e complesso che si conferma in crescita. Oltre 6.200 addetti e un fatturato che sfiora i 300 milioni di euro, un settore dei servizi in forte crescita insieme a quello della progettazione che ha più che raddoppiato il proprio fatturato ed il numero degli addetti. Le sfide del presente – prosegue – riguardano la crescente difficoltà nel reperimento delle risorse umane, non solo quelle ad alta specializzazione, ma anche le criticità connesse all’incremento dei costi delle materie prime, di accesso al credito insieme ad un rinnovo contrattuale che si attesta sulle due cifre e che inevitabilmente impatterà nei prossimi anni sulle cooperative del settore. Un rinnovo contrattuale urgente e necessario per i soci delle nostre cooperative che nel contempo richiede un impegno e una corresponsabilità da parte del pubblico, principale contraente per il settore, nel riconoscimento delle legittime revisioni prezzi. Un motore economico essenziale per il nostro territorio – ha concluso Vogrig – che sta interpretando con dinamicità un modello di sviluppo sostenibile e in grado di guardare al futuro, a partire dal forte legame con il territorio e dando valore ai nostri soci». Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg I dati Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di 41 cooperative attive nel settore di produzione e servizi e associate a Legacoop Fvg, con 6.182 addetti e più di 4 mila soci con un fatturato sviluppato pari a 288 milioni di euro e un patrimonio netto globale di oltre 111 milioni di euro (dati 2023). Numeri, che se presi in riferimento ai due anni precedenti, sono in aumento, visto che i 5.398 addetti del 2021 sono arrivati a 5.338 nel 2022, i soci sono passati da 3.305 nel 2021 a 3.245 nel 2023 e il fatturato è passato dagli oltre 269 milioni del 2021 ai 284 del 2022. Per quanto riguarda il Veneto, invece, parliamo di 123 cooperative attive (oltre il 60% del totale di macroarea) afferenti al settore di produzione e servizi e associate a Legacoop Veneto, che contano oggi 4.900 addetti e più di 51mila soci e sviluppano un fatturato pari a 357 milioni di euro, con un patrimonio netto globale che supera i 140 milioni (dati 2023). Numeri che si muovono in continuità rispetto alla salita, o comunque all’ottima tenuta, vista nell’ultimo triennio pur nelle difficoltà: come raccontano i circa 4000 addetti del 2021 arrivati a 4.300 nel 2022, e i soci rimasti comunque stabili intorno ai circa 49.600 (49.570 nel 2021 e 49.690 nel 2022). Una nuova governance in Fvg Da queste premesse le basi per il futuro, declinato nella relazione di fine mandato della presidente del settore Produzione e Servizi di Legacoop Fvg, Anna Fornasiero, alla quale da oggi succede il nuovo presidente Claudio Macorig. «Il Covid – ha spiegato Fornasiero – ci ha insegnato a convivere con l’imprevedibile. Condizione che da allora e fino ad oggi è diventata una costante nelle nostre vite, tant’è che siamo passati da un’emergenza sanitaria a una grave crisi internazionale, consapevoli che solo guardando al futuro con la capacità di adattarci e trasformarci, avremmo potuto cogliere le opportunità del momento e diventare attori del cambiamento». Cambiamento che per Legacoop si declina in ambiti ben precisi di intervento, come sostenibilità economica, ambientale e sociale, aggregazione tra imprese, una sempre maggiore partnership tra pubblico e privato, i rinnovi contrattuali, così come interventi sul costo del lavoro, chiarimenti sulle incertezze applicative del nuovo Codice degli appalti, sostenibilità, comunità energetiche, formazione, inclusione, giovani e parità di genere. Fornasiero, come detto, dopo oggi lascia il posto al nuovo presidente di Produzione e Servizi di Legacoop Fvg. Si tratta di Claudio Macorig, classe 1968 di Cividale del Friuli, attuale presidente di Aster Coop e con diverse esperienze in altrettante importanti cooperative friulane, dalla Finanziaria Regionale della Cooperazione Finreco soc. coop, passando per Assicoop Friuli, membro dell’assemblea di Previdenza Cooperativa, che è il fondo pensione della cooperazione, fino al Css Teatro Stabile di Innovazione del Fvg, solo per citarne alcune. Il neo presidente di Legacoop Fvg Produzione & Servizi, Claudio Macorig
Legacoop Produzione & Servizi, a Gruaro la prima assemblea congressuale d’area Nordest
Si terrà nella mattinata di venerdì 18 ottobre 2024, a Gruaro (Venezia), presso la sede di Sportarredo Group, l’Assemblea congressuale area Nordest di Legacoop Produzione e Servizi che vedrà riunite per la prima volta le cooperative del macrosettore di Legacoop Veneto, Legacoop Friuli Venezia Giulia e Cooperazione Trentina. L’appuntamento, dal titolo “Visioni. Cooperare, connettere, crescere, competere”, darà l’occasione di fare il punto su un settore della cooperazione che riunisce i comparti manifatturiero, filiera delle costruzioni, ristorazione, multiservizi, logistica e trasporto merci, trasporto persone, igiene ambientale, servizi alle imprese rappresentando le istanze della cooperazione di lavoro. Ancora, si traccerà una fotografia aggiornata del comparto che nel Nordest, secondo gli ultimi dati del 2023, conta circa 200 imprese cooperative con oltre 55mila soci e più di 13mila addetti che generano un fatturato pari a 830 milioni e si guarderà al trend degli ultimi anni, analizzando criticità, punti di forza e leve di crescita. L’assemblea porterà anche all’elezione dei delegati di Veneto e Friuli Venezia Giulia al congresso nazionale. Dopo i saluti introduttivi e la relazione di Denis Cagnin, responsabile di settore di Legacoop Veneto e Anna Fornasiero, presidente di settore di Legacoop Friuli Venezia Giulia, il congresso entrerà poi nel vivo con due panel: il primo, intitolato “La finanza come chiave di volta per la competitività delle cooperative”, vedrà un dialogo tra Luigi Cardona, amministratore delegato di Odigos Finance, Mirko Pizzolato, direttore di Legacoop Veneto, e Stefano Bonera, direttore della cooperativa Finreco, moderato da Michele Pellegrini del settore Produzione e servizi di Legacoop Veneto. Il secondo, “Oltre i confini: la crescita dimensionale come motore di produttività”, vedrà un confronto tra Sergio Bolzonello, amministratore delegato di Interporto Pordenone, Anna Sara Fasoli, presidente del Consorzio Servizi del Veneto, e Marco Riboli, presidente della cooperativa Ideal Service, e sarà coordinato da Lorenzo Cargnelutti, responsabile del Settore Produzione e Servizi di Legacoop Friuli Venezia Giulia. Il direttore di Legacoop Produzione e Servizi nazionale Andrea Laguardia presenterà quindi il documento di bilancio di mandato e di prospettiva che traccia le linee dell’intero percorso congressuale il cui appuntamento nazionale si terrà venerdì 8 novembre a Firenze. Dopo gli interventi e le testimonianze di alcune cooperative, le conclusioni sono affidate a Gianmaria Balducci, presidente di Legacoop Produzione Servizi nazionale. Scarica qui la Relazione Assemblea di Mandato area Nordest Legacoop Produzione e Servizi