Una giornata indimenticabile a bordo dell’Amerigo Vespucci per Arte e Libro ETS, la cooperativa sociale udinese impegnata nell’inclusione lavorativa di persone con disabilità. La presidente Katia Mignogna, accompagnata da Gabriella Tavasani, founder e board member di Biofarma Group, ha partecipato all’evento promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli a Jeddah, in occasione del tour mondiale dello storico veliero e nave scuola della Marina Militare, ambasciatore del Made in Italy nel mondo con il Villaggio Italia, spazio innovativo alla scoperta dei tesori del nostro Paese. Nel panel “Italia e Inclusione: la persona al centro”, erano presenti anche la cooperativa “Luna Blu” e l’associazione “Si può fare”. “Un’occasione straordinaria per raccontare il nostro impegno per l’inclusione lavorativa davanti a una platea internazionale“, sottolinea la presidente Mignogna nel ringraziare una volta ancora il ministro “per aver reso tutto questo possibile“. A “testimoniare concretamente quanto siamo riusciti a costruire in questi anni – aggiunge –, sulla Amerigo Vespucci c’è stata l’opportunità di descrivere il laboratorio di Biofarma, situato all’interno della nostra cooperativa, un modello virtuoso che abbiamo voluto condividere con gli ospiti“. Un video ha inoltre descritto tutte le attività e laboratori attivi in Arte e Libro. In foto da sinistra: l’amministratore di Arte e Libro Cristian Vida, la presidente Katia Mignogna, Gabriella Tavasani, founder e board member di Biofarma, Marco Calderone, di Biofarma Guys
Intrecci ed esperienze tra welfare aziendale e comunità locali: il convegno a Trieste
Il Consorzio Cosm organizza l’incontro finale di un progetto finanziato dall’avviso “Conciliamo” e finalizzato a introdurre e sperimentare azioni di conciliazione e sviluppo del welfare aziendale in 4 cooperative sociali del Friuli Venezia Giulia. L’incontro, che si terrà il 30 gennaio a partire dalle 09.30 presso l’Urban Center a Trieste in via Cavour 2/2, vuole essere un’occasione per conoscere alcune esperienze di welfare aziendale in Friuli Venezia Giulia ed altri territori e riflettere, alla presenza dell’assessora regionale al lavoro Alessia Rosolen, su come il welfare aziendale può contribuire al benessere e alla qualità della vita dei territori. Il programma 09.00 Registrazioni 09.30 Saluti istituzionali 10.00 Comporre una metrica del welfare territoriale: il contributo di Valentino Santoni Università degli Studi di Milano – Secondo Welfare 10.30 Conciliazione e welfare territoriale nell’esperienza dell’avviso Conciliamo in FVG: Consorzio COSM, Consorzio NIP, Cooperativa Sociale FAI 11.00 Pausa caffè 11.15 Realizzare il welfare territoriale. Contributi ed esperienze da altri territori: Regione Toscana Direzione Istruzione, Formazione, Ricerca e Lavoro, Cirfood Società cooperativa, Focus Lab srl Società Benefit, Innova S.r.l. 12.00 Domande e riflessioni dalla platea 12.15 Conclusioni – Alessia Rosolen, Assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia 12.30 Light lunch
Ultimi giorni per il bando Social Innovation Trail per il Terzo Settore
LegacoopSociali Fvg è uno degli enti partner del programma Social Innovation Trail (SIT), un’iniziativa promossa da ELIS in collaborazione con AICCON e con il supporto di UniCredit, dedicata a promuovere l’innovazione e la digitalizzazione nel Terzo Settore. SIT offre agli Enti Non Profit la possibilità di candidare progetti a forte impatto sociale che necessitano di un supporto tecnologico per raggiungere i propri obiettivi. Attraverso la “Call4Project”, si potranno presentare progetti che mirano a rispondere a sfide sociali e sperimentare soluzioni innovative. I progetti selezionati avranno l’opportunità di collaborare con Startup e PMI innovative per sviluppare e implementare soluzioni tecnologiche all’avanguardia; accedere a un network di esperti e ricevere supporto nella realizzazione dei propri progetti; contribuire alla creazione di un ecosistema di innovazione sociale a livello nazionale. La Challenge Nord Est, alla quale fanno riferimento i partner territoriali LegacoopSociali Fvg, Fondazione Cariverona e Fondazione Cariparo, pone al centro la valorizzazione della popolazione senior e sostegno ai caregiver. L’aumento dell’aspettativa di vita e il contemporaneo squilibrio tra popolazione attiva e non attiva stanno creando un crescente onere socioeconomico legato alla cura, all’assistenza e alle spese previdenziali per gli anziani. Questo fenomeno, noto come “longevity shock“, richiede un approccio innovativo per garantire una migliore qualità della vita alla popolazione senior e alleggerire il carico dei caregiver. Questa sfida si propone di individuare e promuovere modelli collaborativi innovativi che affrontino il “longevity shock”, mettendo al centro la valorizzazione e il supporto della popolazione senior. Cosa si cerca e come partecipare Si cercano proposte progettuali che, attraverso soluzioni innovative, favoriscano l’invecchiamento attivo, l’inclusione sociale, l’autonomia e il benessere degli anziani, creando al contempo un ecosistema di supporto per i caregiver. Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito web di Social Innovation Trail e scaricare il bando “Call4Project” a QUESTO LINK. I tempi per la presentazione delle domande scade il 7 febbraio 2025. Per qualsiasi informazione, è possibile contattare la seguente mail: SocialInnovationTrail@elis.org
Presentazione del Contest “Donne delle Terre ALTRE – STORIE ALTRE AL FEMMINILƎ PLURALE”
La Commissione Parità Opportunità della Lega delle cooperative del Friuli Venezia Giulia – LEGACOOP FVG, in collaborazione con Associazione Culturaglobale ideatrice e organizzatrice del Festival itinerante internazionale della Conoscenza “Dialoghi”, promuove il contest “Donne delle Terre ALTRE – STORIEALTREALFEMMINILƎPLURALE” Il Contest vuole raccontare e celebrare storie quotidiane di donne provenienti da diversi contesti geografici, culturali e sociali attraverso racconti, poesie, illustrazioni e opere di graphic design. Si possono candidare testi narrativi (racconto breve), poesie, illustrazioni e opere che “mettano in luce la vita, le sfide, le aspirazioni e/o le realizzazioni di donne. Immagini, progetti e iniziative concrete che determinano spazi altri che ridefiniscono il perimetro del possibile per le donne e per le comunità. Azioni e progetti che sanno interpretare guardando oltre il contesto attuale, che si declinano nel collettivo, nel plurale, nel NOI, che riportano al centro quei luoghi altri che ci consentono di immaginare, progettare e realizzare altri futuri possibili.” Il concorso è aperto a tutte le persone maggiorenni, senza limiti di nazionalità, genere o background. Il materiale può essere presentato singolarmente o in gruppo. L’opera dovrà essere accompagnata da una breve presentazione dell’autrice o autore (max 800 battute), ciascun partecipante o gruppo potrà partecipare a una sola categoria. Le autrici/autori possono partecipare con 1 solo lavoro originale e inedito. I testi devono essere scritti in lingua italiana. La partecipazione è libera e gratuita e scade alle ore 24.00 del 30 aprile 2025.
Nasce a Tarvisio la prima Comunità energetica idroelettrica d’Italia
Dal mare ai monti il Friuli Venezia Giulia fa da apripista in Italia per quanto riguarda le Comunità Energetiche Rinnovabili. Dopo il primo caso nel Paese con la nascita a Lignano Sabbiadoro della prima Comunità Energetica Balneare a livello nazionale, ora tocca al Comune di Tarvisio (Ud) salire agli onori delle cronache per aver abbracciato l’adesione alla prima Comunità Energetica Idroelettrica d’Italia. Un traguardo che arriva in contemporanea con il “sì” della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia sia all’adesione del Comune di Tarvisio alla costituzione di una Comunità Energetica in forma cooperativa a partecipazione pubblica, ma anche a quello di Premariacco. Protagonisti di questa sentenza i due Comuni, Tarvisio da una parte e Premariacco dall’altra, e la società cooperativa Benefit Part-Energy di Udine, associata a Legacoop Fvg. Le nuove CER vedono i due Comuni friulani come soci promotori e coordinatori, mentre Part-Energy come partner tecnico e gestore di due nuove Comunità Energetica che si aggiungono alle altre 12 già in essere e che portano la Cooperativa Benefit friulana ad occupare quasi il 20% dell’intero mercato nazionale per quanto riguarda le CER. Basti pensare, infatti, che delle circa 360 richieste di nuove CER a livello nazionale, 57 sono di Part-Energy (tra attivate e in corso di attivazione entro il 31 marzo 2025) Se dunque l’entusiasmo è alto, altrettanto lo è per la nascita della prima Comunità Energetica Idroelettrica d’Italia. Il motivo è presto detto, perché l’energia che verrà prodotta non sarà ricavata, come negli altri casi da energia solare, ma sfruttando i corsi d’acqua. Questo permetterà una produzione di energia in maniera continuativa durante tutte le 24 ore, indipendentemente quindi dalla presenza o meno di raggi solari e consentendo quindi a tutti gli operatori e ai residenti dell’area di condividere virtualmente energia elettrica grazie proprio alla nuova CER, generando l’incentivo premio per i prossimi 20 anni. “Le comunità energetiche – commenta la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig- sono un’opportunità che dobbiamo saper cogliere a favore di famiglie e imprese, ma soprattutto per le comunità che abitiamo. Siamo orgogliosi che le ormai tante esperienze regionali siano diventate un punto di riferimento nazionale, grazie alla sfida che sin dall’inizio abbiamo condiviso con la cooperativa Part-Energy. Un percorso che di recente, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Legacoop Fvg e Anci Fvg, ha consolidato un’importante alleanza che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi su un tema strategico per il prossimo futuro come quello delle energie rinnovabili valorizzando il modello cooperativo“. A fare da apripista a giugno del 2023, lo ricordiamo, era stato il Comune di Fontanafredda (Pn) che, primo in Italia, aveva ottenuto l’ok da parte della Corte dei Conti del Fvg alla costituzione della CER. “Quando inviamo a Comuni ed Enti Pubblici la nostra proposta di attivazione del servizio di valorizzazione e incentivazione dell’Energia Rinnovabile Condivisa – spiega il vicepresidente di Part-Energy, Mauro Guarini – proponiamo anche l’iter amministrativo che riteniamo più corretto sotto il profilo procedurale e legislativo. Dopo la nostra candidatura, infatti, come partner tecnico e gestore, l’ente deve approvare il suo ingresso nella già costituita società con una quota associativa di 25 euro una tantum, irrisoria dal punto di vista economico, ma formalmente importante soprattutto perché configura la partecipazione di un ente pubblico in una società a responsabilità limitata”. Da qui, dunque, l’obbligo di comunicare e chiedere il parere alla Corte dei Conti dell’avvenuta acquisizione della quota cooperativa Part-Energy, senza il cui esito positivo sarebbe impensabile iniziare l’iter tecnico/operativo per il Comune.
“E TU? CI SEI?” Unisciti a noi per togliere il carcere dal cono d’ombra
La situazione delle carceri in Italia è terribile, fino ad oggi si sono verificati 83 suicidi di detenuti e sette di agenti di polizia penitenziaria. Di fronte a questo dramma e al sovraffollamento che aggrava la condizione di vita quotidiana, si prevedono provvedimenti per aumentare reati e pene e addirittura si immagina di colpire la resistenza passiva e le azioni nonviolente per rivendicare i diritti fondamentali previsti dalla Costituzione. Amnistia e indulto, costituiscono un provvedimento indispensabile per riportare la legalità negli istituti penitenziari, insieme a una legge sul numero chiuso e la istituzione delle case di reinserimento sociale per eliminare la detenzione sociale e limitare il carcere ai gravi reati. A Udine sono presenti oggi 180 detenuti, il doppio della capienza regolamentare. Una vergogna civile che mette a rischio il progetto di ristrutturazione che vuole creare nuovi spazi di socialità e favorire relazioni umane positive. Come promotori di una rete di solidarietà e di promozione del ripristino della legalità in carcere, cammineremo con in mano una rosa bianca, simbolo di resistenza. L’appuntamento è per sabato 21 dicembre 2024 alle ore 16.30 a Udine, da piazza Duomo al carcere di via Spalato. Segui gli aggiornamenti sull’iniziativa iscrivendoti al link: https://tinyurl.com/io-ci-sono
FIRMATO L’ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CCNL LOGISTICA, TRASPORTO MERCI E SPEDIZIONE
Nella notte del 6 dicembre, dopo una lunga e complessa trattativa, è stata trovata l’intesa per il rinnovo del CCNL logistica, trasporto merci e spedizione che vede tra i soggetti firmatari Legacoop Produzione e Servizi. L’accordo che avrà durata fino al 31 dicembre 2027, intende rinnovare profondamente la struttura del contratto intervenendo su circa il 35% dell’articolato. Molte le novità anche nella sezione cooperazione con, tra gli altri, un nuovo articolo sulla disciplina e il trattamento di malattia. Per quanto riguarda la parte economica l’aumento, per i due livelli di riferimento, sarà dunque di 260,00 € al livello B3 personale viaggiante composto da € 140,00 sui minimi tabellari e € 120,00 sull’EPA mentre sarà di 230,00 € al livello 3°S per il personale non viaggiante, composto da € 140,00 sui minimi tabellari e € 90,00 sull’EPA. In allegato il testo dell’accordo di rinnovo.
Legacoop Fvg, cresce il sistema cooperativo in regione: produzione a 1,83 mld
Un documento dinamico, completamente rinnovato nella sua veste grafica e contenutistica, che da un lato misura lo stato di salute del movimento cooperativo, e dall’altro, sottopone a chi lo sfoglia elementi di criticità e prospettive future. Il Bilancio Sociale 2023 di Legacoop Fvg, come ogni anno raccoglie numeri e analisi dell’associazione che associa le più grandi cooperative della regione con un valore della produzione aggregato in aumento in relazione all’anno precedente. Ed è proprio sfogliando le pagine del Bilancio Sociale di Legacoop Fvg che emerge come il sistema cooperativo del Friuli Venezia Giulia tiene ed è in crescita, pur con alcune difficoltà derivanti da un contesto non semplice. “Il nostro sistema cooperativo – ha spiegato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, durante la presentazione del documento, oggi, 16 dicembre, nella sede della Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione a Cividale del Friuli – rappresenta un modello di sviluppo per sua natura intergenerazionale, radicato nel territorio e che investe sulla qualità del lavoro. Abbiamo bisogno di giustizia sociale e di democrazia economica. Filiere, valorizzazione del territorio, dei suoi prodotti ma anche della cultura e del turismo, comunità energetiche rinnovabili, sostenibilità, politiche di contrasto alla violenza di genere, aree interne, sono solo alcune delle traiettorie al centro dell’attività associativa. Abbiamo bisogno di azioni concrete per praticare e rilanciare iniziative che partano da noi ed é in questa direzione che dobbiamo continuare a investire e cooperare. E il bilancio sociale tenta dare una risposta proprio a questi temi”. I dati e l’andamento dei settori Venendo ai dati raccolti nel Bilancio Sociale 2023, Legacoop Fvg raccoglie oltre 216 mila socie e soci con un valore della produzione di 1,83 miliardi di euro (era 1,76 l’anno precedente). Il patrimonio netto complessivo delle cooperative associate a Legacoop Fvg ammonta a fine 2023 a 244 milioni di euro (era 233 nel 2022). Come ricordato, l’associazione raccoglie le più grandi cooperative della regione e che, da sole, impiegano oltre 17 mila addetti (erano più di 16 mila l’anno prima). Grandi e longeve, visto che delle 164 cooperative e imprese associate, 26 hanno oltre 50 anni di vita e 8 hanno superato il traguardo dei 100 anni di attività. L’evoluzione dei dati aggregati delle entità aderenti registra nell’anno 2023 un positivo incremento del valore della produzione prodotto sul territorio regionale incrementando di circa il 2% la performance registrata nel 2022. In tale dinamica positiva confermano il trend di crescita il settore della Produzione e Servizi (+1.44%), il settore delle Sociali (+5.51%) e del Consumo (+4.30%). Registra un rallentamento il settore Agroalimentare causato dell’impatto negativo degli eventi climatici, in particolare, sulla produzione dell’anno. La distribuzione del valore della produzione tra settori evidenza per l’anno 2023 un peso del settore del Consumo di circa il 50%, mentre i restanti settori si attestano al 20% per la Produzione e Servizi, al 16% per l’Agroalimentare ed al 14% per le Sociali. Alle positive dinamiche del Valore aggregato prodotto ha fatto eco l’espansione della base degli addetti occupati (+13%) che ha riguardato primariamente il settore della Produzione e Servizi (+13%) e delle Sociali (+10%) facendo registrare a livello regionale un incremento del costo per retribuzioni del 2%. La tavola rotonda e il contest Come ormai prassi, inoltre, la presentazione del Bilancio Sociale di Legacoop Fvg si è accompagnata a un incontro su temi d’attualità che coinvolgono il mondo cooperativo, ma non solo. Quest’anno si è scelto come tema quello della “Cooperazione, femminile plurale- azioni in corso per un buon lavoro”. Tema trattato nel corso di una tavola rotonda, moderata dalla presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, alla quale hanno preso parte l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, la docente di Diritto del lavoro all’Università di Udine, Claudia Carchio, la direttrice dell’Inail del Fvg, Angela Forlani e la consigliera di fiducia della Cooperativa Itaca, Laura D’Ospina. Nella stessa mattinata è stato anche presentato il contest che Legacoop Fvg ha voluto lanciare e che si svilupperà nei prossimi mesi. Un’iniziativa che celebra le esperienze di donne di tutto il mondo attraverso racconti, poesie e opere grafiche. Un concorso, dal titolo “Donne delle Terre Altre – Storie altre al femminile plurale”, promosso dalla Commissione Parità di Genere in collaborazione con il Festival Itinerante della Conoscenza, un’opportunità per mettere in luce le sfide e le aspirazioni delle donne, esplorando quei “luoghi altri” che immaginano e realizzano futuri possibili. Le opere selezionate da una prestigiosa giuria i cui nominativi verranno svelati in seguito, saranno raccolte in un’antologia, e le vincitrici o i vincitori riceveranno premi in denaro fino a 1000 euro. La partecipazione è gratuita e aperta a persone maggiorenni, con scadenza fissata al 31 marzo 2025. Per ulteriori dettagli, il regolamento completo é scaricabile dal sito di Legacoop Fvg (www.legacoopfvg.it).
25 novembre: nei negozi Coop Alleanza 3.0 un minuto di silenzio contro la violenza di genere
Coop Alleanza 3.0 continua il suo impegno al fianco delle donne vittime di abusi e per il contrasto alla violenza di genere. Alle ore 11 del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, la Cooperativa chiederà a tutte e tutti – personale dipendente, socie, soci e alla clientela – di sospendere ogni attività osservando un minuto di silenzio in tutti i suoi oltre 350 negozi, dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia, per partecipare assieme ad un momento di presa di coscienza comune su un fenomeno allarmante e grave. Questo momento di riflessione sarà caratterizzato dal silenzio per riflettere tutte e tutti insieme sul significato profondo della Giornata. Inoltre, con “Una spesa per dire basta” di Coop Alleanza 3.0, fino a fine mese soci e clienti della Cooperativa possono contribuire a sostenere 35 centri antiviolenza provinciali che operano nei territori in cui è presente Coop Alleanza 3.0. Il sostegno ai centri antiviolenza del territorio avviene con un gesto molto semplice: acquistando confetture e i nettari Frutti di pace, quattro tipi di pasta Coop con confezione dedicata “1522” e la shopper “Una borsa, una vita”, disegnata dall’artista, attivista, fumettista e femminista Anarkikka. L’1% della spesa di questi prodotti, infatti, sarà destinato a sostenere le strutture di ascolto, sostegno e aiuto che ogni giorno cercano di contrastare la violenza di genere e le sue conseguenze. In Coop Alleanza 3.0, anche il Servizio Welfare per il contrasto alla violenza di genere Per Coop Alleanza 3.0, l’impegno al contrasto alla violenza di genere è un impegno continuativo che si estende alle lavoratrici e ai lavoratori della Cooperativa, con le iniziative del Servizio Welfare costantemente pensate per costruire una cultura aziendale sempre più inclusiva e paritaria, anche attraverso specifici percorsi ed eventi formativi. Il Servizio Welfare di Coop Alleanza 3.0 approfondisce e valuta azioni finalizzate alla prevenzione di casi di violenza e molestie, oltre alla definizione di azioni di supporto anche attraverso consulenza e assistenza alle eventuali vittime. Tra le azioni di supporto, per le vittime di violenza di genere o maltrattamenti familiari è possibile ottenere il trasferimento presso altro punto vendita e si prevede, a richiesta, un periodo di aspettativa non retribuita e fino a un massimo di 90 giorni di permesso retribuito aggiuntivo rispetto a quanto previsto dalla legge nei casi di percorsi di protezione relativi alla violenza di genere. L’impegno della Cooperativa sul tema della violenza di genere nel 2023 Nel 2023 con l’iniziativa “Noi ci spendiamo, e tu?”, per tutto il mese di novembre, l’1% dei ricavi di vendita dei frollini a marchio Coop e dei prodotti “Frutti di pace” e il ricavato della vendita delle borse in edizione limitata realizzate da Elisa Puglielli è stato devoluto a 34 centri e strutture antiviolenza provinciali, per un totale di oltre 80 mila euro. Insieme alla promozione della campagna attraverso i mezzi di comunicazione della Cooperativa, sono stati organizzati dai consigli di Zona 50 eventi, in collaborazione con le strutture e gli enti aderenti alla campagna.
LegacoopSociali Fvg, settore in crescita: “Fondamentale per lo sviluppo delle nostre comunità”
Oltre 3 mila associazioni iscritte nel solo Friuli Venezia Giulia nel registro unico nazionale del Terzo settore a ottobre scorso. Di queste, più di 200 sono cooperative sociali che gestiscono servizi socio-sanitari, socioassistenziali ed educativi o anche finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e che poggiano su più di 14 mila lavoratori e lavoratrici. Numeri in crescita rispetto agli anni passati che fanno il paio con l’aumento del patrimonio netto delle coop sociali del Fvg, passato dagli oltre 36 milioni di euro (211 milioni di ricavi) del 2021 ai quasi 50 milioni (244 milioni di ricavi) del 2023. Ed è con questi numeri che si è aperto, il 12 novembre al Centro di accoglienza Balducci di Zugliano, il 6° congresso di LegacoopSociali Fvg, l’associazione di settore di Legacoop Fvg che raggruppa le cooperative sociali e le imprese sociali di tutto il Friuli Venezia Giulia. Diversi i saluti istituzionali portati prima dell’inizio dei lavori: da Paolo Iannacone, presidente del Centro Balducci, a Dorino Favot, presidente Anci Fvg, da Carlo Bolzonello III Commissione permanente Tutela della salute, servizi sociali, alimentazione, previdenza complementare e integrativa a Pino Napoli presidente di Federsanità Anci. Presenti, tra gli altri, diversi consiglieri regionali come Massimiliano Pozzo, Massimo Moretuzzo e Moreno Liruti. “È evidente che la cooperazione sociale tiene ed è cresciuta così come il numero degli addetti – ha spiegato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig –, ma è altrettanto vero che esistono delle criticità che vanno affrontate, come quelle relative all’adeguamento contrattuale che ha avuto ricadute importanti, di circa il 15% sul costo del lavoro nel mondo della cooperazione sociale. Un adeguamento che era doveroso nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori che non potevano più pensare di operare in una situazione di legittimata povertà come operatori di serie B. È tuttavia innegabile che l’impatto è stato e sia ancora pesante per le cooperative e che pone il problema di rinegoziare i contratti con le pubbliche amministrazioni, principale destinatario delle prestazioni di servizi”. Il rischio? Per Vogrig è che le cooperative sociali “perdono patrimonio per non perdere posti di lavoro perché questo é nella loro natura, ma così riducono redditività e, quindi, la capacità di investire su innovazione e in nuovi servizi necessari alla comunità”. L’allarme Non è solo questo l’allarme lanciato oggi da Zugliano. Le tendenze che colpiscono in modo differenziato il mondo delle cooperative, è stato detto, sono, tra le tante, una marginalità di fatturati decrescenti, fino ad appena l’1,5%, l’appiattimento sulla gestione dei servizi con disattivazione di nuovi bisogni emergenti, difficoltà di reclutamento con operatori retribuiti con bassi salari che spesso si formano all’interno delle cooperative per indirizzarsi poi verso il pubblico. Tutto questo alla luce di un drammatico bisogno di personale soprattutto nel settore di operatori con professionalità. Basti pensare che al primo gennaio 2024, la necessità di Operatori socio assistenziali in Fvg era di 388 persone in più, 51 infermieri, 30 fisioterapisti, 395 educatori socio-pedagocici, 118 sociosanitari e 47 educatori per la prima infanzia. L’appello “Dobbiamo recuperare il senso politico del lavoro sociale e la valorizzazione della sua finalità di interesse generale – l’appello di Vogrig alla politica –, non come erogatori di prestazioni, ma come partner per mettere al centro la qualità del lavoro di cura per le persone, i territori e le comunità e per costruire benessere e coesione sociale. All’interno di quella che a livello europeo viene chiamata economia sociale, che promuove un modello di sviluppo democratico, partecipativo e che mette al centro il lavoro senza finalità speculative – spiega ancora Vogrig – il rischio è che nel recepimento della direttiva europea sulla concorrenza del 2023 nelle modalità di accreditamento che si dovranno attuare anche a livello regionale si metta sullo stesso piano sia il sistema profit che quello del Terzo Settore. La cooperazione sociale è un moltiplicatore, non un mero prestatore d’opera che investe sul territorio, su lavoratrici e lavoratori e, quindi, un motore di trasformazione assolutamente essenziale e al centro delle nostre comunità. La capacità di Regione ed enti locali di collaborare con gli enti del Terzo settore – ha proseguito Vogrig –, può portare all’elaborazione di azioni integrate, efficaci e efficienti, che possono rappresentare una prima importante risposta di sistema, nonché la più vicina ai bisogni dei cittadini come, ad esempio, la domiciliarità innovativa”. Le proposte La mattinata di lavori, non è stata però solo l’occasione per elencare criticità e problemi, ma anche e soprattutto l’occasione per puntare i riflettori su proposte e soluzioni. Idee emerse anche durante la tavola rotonda alla quale hanno partecipato Rocco Scolozzi, futurista indipendente e docente all’università di Trento, Stefania Grimaldi, vicepresidente cooperativa La Collina, Andrea Bernardoni, presidente LegacoopSociali Umbria e Massimo Ascari, vicepresidente LegacoopSociali nazionale al quale sono spettate le conclusioni. “Vogliamo promuovere e condividere politiche urgenti, coraggiose e visionarie, all’interno di alleanze strategiche – è stato detto –. Servono, ad esempio, politiche di protezione sociale per tutte e tutti, così come politiche di sviluppo locale che promuovano lo sviluppo e la coesione delle nostre comunità, valorizzando la nostra specificità di modello di impresa democratica e dove la partecipazione sia assunta come principio che connoti e dia spessore al nostro modo di intendere quell’idea di funzione pubblica più ampia che deve sostenere non solo il welfare ma, più in generale, la produzione dei cosiddetti beni comuni”. In poche parole, perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, come recitato dall’articolo 1 della legge del 1991 sulla disciplina delle cooperative sociali. O ancora, per usare le parole di don Pierluigi di Piazza, doverosamente ricordato nel corso della mattinata, il “non girarsi dall’altra parte”. Le elezioni Al termine dei lavori l’elezione del nuovo direttivo regionale di LegacoopSociali Fvg. Spetterà ai 24 nuovi componenti eleggere il nuovo presidente del Fvg e portare quindi le istanze della regione all’appuntamento con il congresso nazionale di LegacoopSociali che si terrà a fine mese a Roma.