Le cooperative hanno a disposizione numerose opportunità di finanza agevolata che possono rappresentare un’importante leva di crescita e sviluppo. Per aiutare le imprese cooperative a orientarsi tra contributi, finanziamenti a tasso agevolato e bandi dedicati, Legacoop Fvg organizza un incontro di approfondimento venerdì 14 marzo, alle ore 15.30, presso la propria sede in Via Cernazai 8 a Udine. L’iniziativa mira a fornire una panoramica sulle agevolazioni disponibili, evidenziando i benefici concreti ottenibili. Una corretta conoscenza di questi strumenti permette infatti di pianificare al meglio gli investimenti, migliorare la liquidità aziendale, ridurre il rischio finanziario e aumentare la competitività sul mercato. Durante l’evento, i consulenti esperti Fabrizio Casasola, Gianluca Ceccato e Cristian Sedran (questi ultimi due di Syndesis Soc. Coop.) illustreranno il funzionamento della finanza agevolata, con particolare attenzione ai bandi attivi e in uscita nel 2025 nei settori dell’artigianato, della cultura, del turismo e altri ambiti strategici per il mondo cooperativo. Oltre alla parte teorica, ci sarà spazio per esperienze dirette: interverranno infatti Agricola Monte San Pantaleone e Polisportiva S. Vito SC, due cooperative che, grazie a contributi ottenuti, stanno portando avanti progetti di sviluppo strategico. Al termine dell’incontro, sarà possibile confrontarsi direttamente con i consulenti in un momento di networking informale, utile per approfondire le tematiche trattate e discutere esigenze specifiche. L’evento è aperto a tutte le cooperative e agli enti associati interessati a conoscere le opportunità offerte dalla finanza agevolata. Per informazioni e iscrizioni: scrivere a segreteria@fvg.legacoop.it.
Osservatorio regionale sugli appalti: “Sui servizi domiciliari non si può risparmiare!”
L’“Osservatorio regionale sugli appalti e sugli accreditamenti territoriali”[1], previsto dal nuovo CCNL della cooperazione sociale, in rappresentanza delle associazioni datoriali della cooperazione sociale regionale e delle OO.SS., ha recentemente contestato formalmente la gara d’appalto relativo al servizio di assistenza domiciliare (sad) per i comuni dell’ambito territoriale Carso Isonzo Adriatico[2]. Il servizio, rivolto ad anziani, persone con disabilità o fragilità sociale e minori residenti, prevede servizi fondamentali per l’assistenza domiciliare leggera e intensiva e il risanamento abitativo, oltre che gli accompagnamenti sul territorio e lo svolgimento di piccole commissioni. Con una duplice comunicazione, alla quale non è stata data risposta da parte dell’Ambito, l’Osservatorio ha sottolineato come, per assicurare la corretta e dovuta qualità del servizio ai beneficiari, sia cruciale garantire la sostenibilità economica dei servizi di assistenza domiciliare. Dalla analisi dell’Osservatorio, le risorse economiche messe a disposizione per il servizio triennale sono state assolutamente insufficienti a coprire i costi del personale e organizzativi del servizio in appalto; infatti, da una attenta analisi di procedure di affidamento riferite al medesimo servizio, a livello regionale e non, emerge come la voce “altri costi[3]”, eccedente il c.d. “costo del lavoro”, venga valorizzata con percentuali che vanno dal 12% fino al 24%, ben più alte del valore del 4,77% previsto dalla gara dell’Ambito di Monfalcone. Tali osservazioni sono state ampiamente condivise dal sistema cooperativo regionale che si è trovato, suo malgrado, nell’impossibilità nel poter presentare offerta per la gara, stanti le macroscopiche e deficitarie condizioni economiche poste a base d’asta, con il rischio per gli utenti e le loro famiglie di perdere un servizio apprezzato e qualificato come quello di cui hanno usufruito in questi anni. Il coordinatore dell’Osservatorio Appalti regionale ribadisce come “non si può risparmiare sulla salute delle persone fragili”. Il coordinatore Bernardis e i componenti dell’Osservatorio inoltre esprimono forte preoccupazione in merito al passaggio del personale dagli attuali gestori al futuro operatore economico: “esprimiamo una fortissima preoccupazione in merito a questa situazione che rischia di determinare un esubero di oltre 100 persone attualmente impegnate nei servizi erogati sul territorio; con questa impostazione di gara, questi operatori rischiano di trovarsi nell’assenza totale di garanzie e tutele”. Note [1] L’osservatorio, rappresentato dal Coordinatore Paolo Bernardis (UIL FP) è costituito da: AGCI-FVG, LegacoopSociali- FVG, ConfCooperative-Federsolidarietà-FVG, CGIL FP FVG, CISL FP, FVG-CISL, FISASCAT FVG, UILFPL-FVG. [2] L’Ambito territoriale di attuazione dell’intervento e di espletamento delle prestazioni del SAD è costituito dai 10 Comuni afferenti l’Ambito territoriale Carso Isonzo Adriatico (Doberdò del Lago, Fogliano Redipuglia, Grado, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo, San Pier d’Isonzo, Sagrado, Staranzano e Turriaco). [3] La voce ALTRO, come desunte dal Capitolato e dal Disciplinare, dovrebbe infatti remunerare: il possesso di un sistema informatico, la sua manutenzione e il suo adeguamento al sistema informatico al software gestionale del SSC; il riconoscimento al personale dei costi di spostamento mettendo a diposizione un automezzo per ogni operatore o riconoscendo al personale i costi di carburante, oltre al pagamento dei tempi di spostamento; l’acquisto delle divise, della dotazione dei DPI, dell’attrezzatura e degli strumenti necessari al servizio e dei camici monouso eventualmente necessari; l’acquisto di prodotti di igiene e sanificazione personale; i costi delle coperture assicurative e fidejussorie, i costi contrattuali, le spese generali (ad esempio, i telefoni cellulari per il personale – circa 90 operatori) e l’utile d’impresa; i costi della formazione e dell’aggiornamento specifico; i costi di locazione o di acquisto della sede locale sul territorio, con annessi costi di gestione e costi per il personale per l’apertura, richiesta nei documenti di gara.
Accordo Legacoop-Randstad: webinar di presentazione il 6 marzo
Legacoop ha siglato a livello nazione un importante protocollo con Randstad Group Italia, che favorisce la ricerca, selezione e formazione di personale proveniente dall’Italia o da Paesi extra UE da avviare al lavoro presso le imprese cooperative, attraverso contratti di somministrazione a tempo determinato e indeterminato, permanent placement, apprendistato o tirocinio. Il protocollo si propone dunque, a partire da una macroanalisi dei fabbisogni, di agevolare l’incontro tra domanda e offerta e di dare risposte al mismatch tra le abilità richieste e quelle effettivamente disponibili sul mercato attraverso iniziative di sviluppo del capitale umano come percorsi di qualificazione, riqualificazione e miglioramento delle competenze. Obiettivo comune di Legacoop e Randstad Group non è però solo quello di creare nuova occupazione, ma di realizzare nuove occasioni per un lavoro più equo, sostenibile e inclusivo. In questo senso il protocollo prevede anche progetti specifici che puntano a favorire l’inclusione lavorativa di immigrati ed il reclutamento di personale proveniente da Paesi extra UE, sia con percorsi di formazione nei Paesi di origine sia con accompagnamento e supporto nel momento dell’inserimento nel mercato del lavoro italiano. Per illustrare al meglio obiettivi e azioni del protocollo è stato organizzato un webinar di presentazione, dedicato alle cooperative ed enti associati, che si svolgerà giovedì 6 marzo dalle ore 14.30. Per informazioni e iscrizioni scrivere a: segreteria@fvg.legacoop.it
Itaca scrive la cooperazione di domani
La Cooperativa sociale Itaca chiama a raccolta soci e lavoratori Under 35 per scrivere il proprio futuro, si chiama “Generators for sparkling cooperation” la nuova iniziativa pensata per valorizzare le competenze, condividere proposte, riflessioni e progetti per costruire insieme nuove prospettive per la cooperazione di domani. L’evento di lancio, previsto sabato 8 marzo dalle 9 alle 14 al Cinema Capitol di Pordenone, è rivolto particolarmente agli Under 35, ma sarà aperto in ottica intergenerazionale anche agli Over 35. Iscrizioni entro il 3 marzo a questo link. Perché Generators Il nuovo progetto, che vede il coinvolgimento nel ruolo di facilitatore di Christian Gretter, nasce con l’obiettivo di sostenere un dialogo aperto tra lavoratori e soci, per creare insieme uno spazio di condivisione intergenerazionale in cui far emergere proposte, riflessioni e valorizzare le competenze di ognuno. Un’occasione per rendere tutti parte attiva della Cooperativa, aprire a nuovi sguardi e prospettive, lavorare insieme per rendere più attrattiva e rappresentativa la cultura della cooperazione, e per iniziare a progettare la Itaca di domani. 8 marzo per una cooperazione effervescente Sabato 8 marzo l’evento di lancio si terrà dalle 9 alle 14 al Cinema Capitol di Pordenone, una mattinata che sarà occasione per conoscersi, condividere idee e iniziare a costruire insieme nuove prospettive per la cooperazione in Itaca. L’evento è rivolto principalmente a lavoratori e soci Under 35, ma anche i “fuori età” saranno i benvenuti, perché il cambiamento si costruisce insieme. Il programma La giornata inizierà con l’introduzione a cura del presidente di Itaca, Paolo Castagna, “Perché GENERATORS? Valori e intenti”; a seguire l’intervento del Team Under 35, “Noi, Giovani Cooperatori”, con la presentazione del percorso e la restituzione del questionario precedentemente somministrato. L’appuntamento vedrà la presenza di tre ospiti d’eccezione, esperti di cooperazione sociale a livello nazionale: Luca Fazzi, docente ordinario del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, “La Cooperazione: perché continuare a sceglierla?”; Barbara Di Tommaso, esperta di Formazione e consulenza su progettazione sociale e servizi alle persone con organizzazioni pubbliche e del non profit, “La Partecipazione: essere parte di processi generativi”; Vincenza Pellegrino, docente di I fascia, Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali, Settore scientifico disciplinare Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Parma, “La Rigenerazione e il cambiamento: il cooperatore protagonista”. Gli spunti di riflessione, forniti da parte degli esperti, verranno poi approfonditi in lavori di gruppo, cui seguirà la restituzione finale nei tavoli di confronto tra gli Under 35. La giornata si concluderà con aperitivo e buffet.
Il carnevale degli italiani, Coop Alleanza 3.0 analizza i trend più significativi dall’osservatorio dei suoi 350 negozi
Con l’avvicinarsi del Giovedì Grasso, in calendario il 27 febbraio, Coop Alleanza 3.0 condivide i trend più significativi di acquisto dei soci e consumatori per il Carnevale, dall’osservatorio dei suoi 350 negozi ubicati da Trieste a Lecce, scendendo lungo la dorsale adriatica, passando per la via Emilia e EasyCoop, il servizio di spesa online offerto dalla Cooperativa. Origini del termine “Carnevale” Il Carnevale ha radici lontane e un’anima antichissima: le sue origini sono da rintracciare nei rituali di civiltà come quella egizia, greco antica e romana. Sull’origine della parola carnevale esistono differenti teorie. Una delle più accreditate sostiene che potrebbe derivare dal latino carnem levare o carne levamen cioè “eliminare la carne”, in quanto indicava l’ultimo ricco e sontuoso banchetto che si teneva il Martedì Grasso, prima del periodo di astinenza e digiuno previsto per la Quaresima. Carnevale potrebbe però anche avere origine dalla parola carnualia ossia “giochi di campagna”, o in alternativa potrebbe derivare da carrus navalis che significa “nave su ruote”, espressione afferente alla processione di una nave sacra su un carro, possibile antenato del carro carnevalesco. Gli highlights del 2024 rilevati da Coop Alleanza 3.0 Nei negozi della Cooperativa nel 2024 sono stati acquistati oltre 500 mila pezzi tra prodotti alimentari legati alla tradizione del Carnevale e accessori attinenti al periodo più allegro dell’anno, sviluppando un giro d’affari di oltre 2 milioni di euro. I soci e i consumatori hanno mostrato una grande passione per festeggiare il Carnevale con il cibo: basti pensare che lo scorso anno, nel periodo di gennaio e febbraio, hanno acquistato complessivamente quasi 420 mila pezzi di dolci “a tema”. Buone le performance degli accessori carnevaleschi con 154 mila pezzi con cui i clienti hanno colorato le loro feste e quelle dei più piccoli. Scopriamo insieme i principali trend. Un Carnevale fatto di… chiacchiere Dai “frictilia” dell’antica Roma preparati durante i Saturnalia alle “chiacchiere” moderne: con un bon mot si può affermare che in Italia di “chiacchiere” se ne fanno da secoli. Questo antichissimo dolce, di cui si ha testimonianza nel ricettario De re coquinaria del cuoco e scrittore latino Marco Gavio Apicio, porta benissimo i suoi anni. La sua base è sempre un impasto con uova, farina, burro, quello che cambia è il nome: “bugie” in alcune zone dell’Emilia-Romagna, “frappe”, “sfrappole” a Bologna, “crostoli” in Veneto, “cioffe” in Abruzzo. Il nome “chiacchiere” però è quello più diffuso: viene utilizzato in ampie zone dell’Emilia e in ampie parti del Sud Italia. Dei 350 mila pezzi di pasticceria artigianale le chiacchiere coprono quasi il 10% del totale, con 30 mila pezzi venduti. Ma, anche cambiando il nome, il successo di questo dolce non cambia: tra gli articoli preferiti si notano anche frappe e sfrappole più di 26 mila pezzi, i crostoli più di 25 mila pezzi, le bugie contano 15.600 pezzi. Spostandoci su altre tipologie di dolci a tema carnevalesco, riscuotono un ottimo successo le castagnole con 39 mila pezzi, i tortelli con 21 mila pezzi e le tagliatelle fritte, che con quasi 10 mila pezzi hanno dato il loro contributo a rallegrare il carnevale di soci e consumatori. Passando alla pasticceria industriale, complessivamente sono oltre 74 mila i pezzi venduti: anche qui “spopolano” le chiacchiere fritte con zucchero a velo che contano oltre 32 mila pezzi acquistati, seguite dalle tagliatelle fritte con 13 mila pezzi e dalle dolci mascherine di Carnevale che contano 10 mila pezzi messi nel carrello. Su EasyCoop, un Carnevale dolce e smart Un Carnevale di dolcezza per i soci e i consumatori con EasyCoop . Nel 2024 il dolce di Carnevale preferito in assoluto dai clienti di EasyCoop sono state le ricciole, seguite dai crostoli, mentre il terzo gradino del podio se lo sono aggiudicate le chiacchiere di Balanzone. Non è Carnevale senza coriandoli e infatti l’accessorio più acquistato su EasyCoop sono prorprio i coriandoli, nel formato delle cosiddette “stelle filanti”. I clienti di EasyCoop nel periodo di Carnevale 2024 sono stati particolarmente smart nei loro acquisti: quasi metà degli ordini è stata effettuata tramite App. No stella filante, no party Guardando al mondo degli accessori carnevaleschi nel 2024, nei negozi della Cooperativa, sono stati venduti complessivamente oltre 154 mila articoli: è possibile notare come i coriandoli nella versione stelle filanti con la loro caratteristica di poter essere lanciate in aria e creare spirali multicolori nella caduta siano fondamentali per ogni festa di Carnevale. Con oltre 38 mila pezzi venduti, le stelle filanti sono l’accessorio preferito dagli italiani, che sono anche attenti all’ambiente come segnalano le oltre 14 mila confezioni vendute di stelle filanti da carta certificata, al primo posto tra i pezzi venduti in questo particolare segmento. Seguono i coriandoli con oltre 30 mila pezzi venduti: gli italiani preferiscono lanciarli anziché spararli con il tubo come sembra dalle oltre 21 mila buste di coriandoli, rispetto a quelli da sparare in tubo sono apprezzati solo da una nicchia di affezionati. Costumi e maschere, supereroi contro la… maschera tradizionale All’interno del mondo degli accessori non possono mancare costumi, set per mascherarsi e maschere singole. Nel 2024 nei negozi della Cooperativa, sono stati messi nel carrello oltre 10 mila costumi considerando quelli per adulti e quelli per bambini. I più piccoli alle figure carnevalesche della tradizione preferiscono i supereroi e le supereroine, specie quelli di due famose case editrici statunitensi, e i personaggi legati al mondo dei cartoni animati. Per mascherarsi non sfigurano i set con quasi 4 mila pezzi venduti: tra i preferiti quelli per i più piccoli tra cui spicca il set farfalla che include ali, coroncina e cerchietto, seguito da quello dedicato al topo americano più famoso dei fumetti. Tra i cappelli resistono, in ordine di preferenza, l’intramontabile cappello da cowboy, seguito da quello da fata e da quello da gangster, mentre tra le maschere “singole” medaglia d’oro per quella da farfalla in tessuto con oltre 1.500 preferenze, secondo posto per la maschera “domino” con piume e paillettes con circa 500 pezzi, seguita dalla maschera gatto quasi a pari merito.
LegacoopSociali Fvg, Paolo Felice ancora alla guida dell’associazione
Paolo Felice è nuovamente alla guida di LegacoopSociali Fvg. In seguito al sesto congresso provinciale dell’associazione che raccoglie per Legacoop le cooperative sociali della regione, infatti, Felice è stato confermato alla presidenza dal neo eletto Comitato direttivo regionale che ha anche scelto i nuovi dirigenti. “I migliori auguri di buon lavoro al nuovo gruppo dirigente, che coniuga continuità e rinnovamento – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig –. La cooperazione sociale oggi più che mai assume un ruolo strategico nel promuovere lo sviluppo di ecosistemi territoriali in grado di promuovere la coesione sociale e contrastare le diseguaglianze. É necessario che il portato, anche culturale, di questo settore sia valorizzato, non solo in quanto gestore di servizi, ma come partner strategico fondamentale in grado di contribuire alla co-programmazione del sistema di welfare regionale”. Oltre a Paolo Felice, che da 3 anni presidia le attività associative sono state nominate Stefania Marcoccio (cooperativa sociale Cramars) in qualità di vice presidente vicaria e Alessandra Zannier (consorzio COSM) come vice presidente. “In un momento storico in cui le disuguaglianze sociali e ambientali minano alla base la coesione sociale delle nostre comunità – ha spiegato il neo eletto presidente di Legacoop Sociali Fvg, Paolo Felice –, la cooperazione sociale continua ad agire nei territori regionali in stretta sinergia con la pubblica amministrazione e con gli altri enti del Terzo Settore. Oltre 6 mila addetti delle cooperative associate – ha proseguito Felice – sono impegnati quotidianamente nei servizi dell’infanzia, delle politiche giovanili, delle dipendenze patologiche, degli anziani”. Di fondamentale importanza secondo il presidente di LegacoopSociali Fvg il ruolo della cooperazione sociale nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, “garantendo la dignità di una vita economicamente e socialmente autonoma – ha chiarito – alle persone più deboli della società regionale come persone con disabilità fisiche, sensoriali, psichiche, in trattamento psichiatrico, con dipendenze patologiche, detenute e ammesse alle misure alternative alla detenzione”. Ma la cooperazione sociale si rivolge anche a quelle persone che, pur non rientrando in categorie definite e facilmente censibili, subiscono processi di indebolimento e marginalizzazione a rischio di esclusione dal mondo del lavoro, come disoccupati di lungo periodo, immigrati, adulti soli con figli a carico, lavoratori over 40 espulsi dal mercato del lavoro. “Non ultimo – ha ancora proseguito Paolo Felice – l’impegno della cooperazione sociale nelle aree interne e nei territori marginali della nostra regione come agente di sviluppo locale irrinunciabile per la coesione sociale delle comunità”. Se è evidente che la cooperazione sociale tiene, come emerso anche dai dati dell’ultimo congresso provinciale tenutosi a novembre scorso al Centro di accoglienza Balducci di Zugliano, ed è cresciuta così come il numero degli addetti, è altrettanto vero che esistono delle criticità che vanno affrontate. “Ci riferiamo in particolare – ha chiarito Felice – alla carenza di personale, educativo in primis, e al rinnovo del contratto nazionale in primis. Nello specifico, l’incremento del 15% del Ccnl per il biennio 2024-2025 trova ancora difficoltà di adeguamento dei contratti con le pubbliche amministrazioni, principale destinatario delle prestazioni di servizi. Un’importante opportunità sarà sicuramente rappresentata, negli anni a venire, dal Piano d’azione europeo sull’economia sociale. La storia e il ruolo della cooperazione sociale – ha concluso il presidente – rappresentano un pilastro dell’economia sociale futura ed è fondamentale che l’associazione e le cooperative sociali diano il loro contributo, evidenziando la peculiarità del sistema delle imprese sociali all’interno delle nostre società”.
Certificazione della parità di genere Prassi UNI/PdR 125:2022
Legacoop FVG è da tempo impegnata a perseguire politiche di parità di genere e a promuovere anche dal punto di vista culturale tali tematiche sia a livello interno che in relazione alle proprie aderenti. Con l’obiettivo di svolgere al meglio la propria missione e in coerenza con la visione strategica, Legacoop Fvg ha deciso di iniziare un percorso per adottare un Sistema di Gestione per la Parità di Genere (SGPG) conforme alla UNI/PdR 125:2022, quale valido strumento per assicurare la parità di genere relativa alla presenza e alla crescita professionale delle donne, valorizzando la cultura inclusiva e l’attivazione di processi in grado di sviluppare l’empowerment femminile. Il Sistema di certificazione della parità di genere è volto ad accompagnare e incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere in tutte le aree maggiormente critiche per la crescita professionale delle donne. Al fine di promuovere l’adozione della certificazione della parità di genere da parte delle imprese, il Sistema prevede un principio di premialità che si realizza con l’introduzione di meccanismi di incentivazione: – sgravi contributivi, ai sensi della L. n. 162/2021 e relativo decreto attuativo di data 20.10.2022; – punteggio premiale per la valutazione di proposte progettuali, da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti per la certificazione, ai sensi della L. n. 162/2021; – diminuzione della garanzia prevista per la partecipazione alle procedure di gara da parte di aziende certificate, oltre alla possibilità per le amministrazioni aggiudicatrici di istituire sistemi premiali legati al possesso della certificazione di genere, ai sensi del D.L. n. 36/2022 modificativo degli artt. 93 e 95 del Codice degli Appalti pubblici attualmente in vigore (D.Lgs. n. 50/2016). Leggi: Politica per la Parità di Genere Legacoop FVG
Energia e modello cooperativo, nasce a Monfalcone la prima coop di fornitura gas e luce
Il mondo cooperativo del Friuli Venezia Giulia si allarga in uno dei settori ritenuti più importanti in questo periodo, quello dell’energia. Sono state inaugurate a Monfalcone oggi, 3 febbraio, Nrg Company Srl, società di fornitura di gas, energia elettrica e servizi a valore aggiunto a respiro nazionale, e Nrg Mia, la cooperativa Spa che ne detiene il 15% e che si occupa per la stessa di servizi commerciali e di aggregazione di soci investitori. “La prima e l’unica compagnia energetica – ha voluto sottolineare l’amministratore delegato di Nrg, Stefano Serena al taglio del nastro al quale ha preso parte anche l’assessore comunale al Commercio, Luca Fasan – con sede legale a Monfalcone e in tutto il goriziano. Da quando il mercato dell’energia è stato liberalizzato – ha proseguito – attualmente in Italia ci sono circa 700 compagnie di fornitura di energia e gas, ma solo una con sede legale in questo territorio”. Una sede, in via Giuseppe Garibaldi 77, che vede già la presenza di 7 dipendenti. Particolarità della nuova compagnia energetica, in realtà già operativa da quasi un anno e che, dopo i normali percorsi autorizzativi, dal dicembre scorso ha al suo attivo già un migliaio di utenze, è che al suo interno ho voluto la creazione di una società cooperativa per azioni. Caso unico in Italia a dimostrazione della volontà di radicarsi sul territorio e di offrire ai soci e socie la possibilità di “diventare proprietari di una compagnia energetica – ha sottolineato ancora Stefano Serena –, ma anche di sentirsi parte di una realtà imprenditoriale che non considera la propria clientela solo come un numero, ma come persone che concorrono a un bene comune. Un incrocio – ha concluso – tra mondo imprenditoriale e cooperativo che abbiamo sposato con grande entusiasmo”. Particolarmente soddisfatti della nuova realtà associata i vertici di Legacoop Fvg, presenti con il presidente del settore Produzione e Servizi della Lega delle cooperative del Fvg, Claudio Macorig. “Il mondo cooperativo – ha spiegato – è per sua natura attento e radicato nel territorio e non possiamo che essere soddisfatti per questo interessante percorso nato proprio qui a Monfalcone. Il tema dell’energia è quantomai importante e come Legacoop siamo sempre più convinti del ruolo fondamentale che le cooperative possano svolgere in questo settore, come ad esempio fanno le Comunità energetiche rinnovabili, di cui proprio in Friuli Venezia Giulia abbiamo casi unici, in quanto particolarità, a livello nazionale”. “La sostenibilità ambientale – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – rappresenta una priorità per la cooperazione, un impegno e una responsabilità che sentiamo sempre più urgente, per contribuire al futuro delle nostre comunità. In un contesto segnato da eventi climatici sempre più frequenti e gravi, esito della crisi climatica ormai in atto, Legacoop Fvg vuole promuovere modelli di sviluppo che integrino la tutela dell’ambiente con la crescita economica e il benessere sociale. Esperienze come quella che Nrg rappresenta, sono un laboratorio di innovazione sostenibile, in grado di coniugare equità e responsabilità ambientale. Investire in energie rinnovabili, favorire la transizione ecologica e sostenere le comunità energetiche significa non solo ridurre l’impatto ambientale, ma costruire un’economia più democratica e giusta, capace di affrontare le sfide globali e di generare valore per le future generazioni”. La compagnia Attraverso investimenti e partnership con realtà del territorio e nazionali, Nrg Company punta a diventare il punto di riferimento per chi cerca servizi energetici di qualità. La compagnia si rivolge alla clientela domestica, ma anche alle piccole e medie imprese, offrendo un’alternativa trasparente per la gestione degli approvvigionamenti di gas e luce. Nrg Company nasce come ricordato nel 2024 dall’unione di imprenditori del settore energetico con oltre 30 anni di esperienza. La cooperativa, ad oggi, ha un plafond di 500 mila euro di azioni disponibili per gli investitori e i soci della coop, oltre a entrare finanziariamente nella compagine della società attraverso quote che possono partire da 100 euro, potranno beneficiare di condizioni particolarmente vantaggiose sulle forniture. Il piano industriale sintetico della compagnia prevede di raggiungere un fatturato per la sola energia elettrica e gas nel 2028 di oltre 62 milioni di euro, con una crescita costante anno per anno. “In un mondo in continua evoluzione – ha concluso Serena, prima della benedizione dei nuovi locali di Monfalcone – e dove il settore energetico è soggetto a cambiamenti costanti e sfide complesse, è la perseveranza e la determinazione che fanno la differenza. Crediamo che l’innovazione, la qualità e le persone siano fondamentali ed è proprio il nostro impegno costante e la capacità di adattarci con tenacia alle esigenze dei nostri clienti e alle sfide del mercato che, con orgoglio, posso affermare che quella nata qui a Monfalcone sia una realtà unica”.
Agro-biodiversità, prosegue il progetto del Cru del Fvg insieme con Legacoop Fvg
Prosegue, con l’obiettivo di coinvolgere sempre più le giovani generazioni, il progetto sull’agro-biodiversità. Iniziativa didattica messa a fuoco da un gruppo di lavoro dell’Università di Udine e fortemente voluta dal Cru del Friuli Venezia Giulia, l’organismo informale creato da Unipol che raggruppa i principali portatori d’interesse tra cui Legacoop Fvg, Cgil, Cisl e Uil. Un impegno che si concretizza nella volontà di fare sempre più rete tra diversi soggetti coinvolti, persone, imprese e istituzioni, sensibilizzando prima di tutto i giovani alla tutela del territorio rurale e della agro-biodiversità. Il convegno di lancio dell’iniziativa si è tenuto a Udine a fine maggio dello scorso anno. Vi hanno preso parte rappresentanti del mondo politico e cooperativo, docenti universitari e degli istituti superiori, questi ultimi accompagnati da ragazzi e ragazze. Il percorso progettuale è proseguito con la presentazione delle tematiche relative all’agro-biodiversità da parte del prof. Fabiano Miceli, docente dell’ateneo friulano. Va ricordato come un gruppo-classe dell’Istituto Tecnico Agrario G. Brignoli di Gradisca (GO), sotto la guida del docente, il professor Davide Mosetti, sia intervenuto, descrivendo il lavoro specifico condotto nel precedente anno scolastico. Un incontro, quest’ultimo che ha dato modo di discutere e concordare le tematiche nonché le date generali del lavoro previsto nelle classi e che si svilupperà fino al prossimo maggio 2025. Oltre al Brignoli di Gradisca, nel progetto è stata coinvolta anche una classe dell’Istituto Paolino D’Aquileia di Cividale del Friuli (UD) guidata dal professor Michele Siega. Il programma degli incontri Il percorso è iniziato al Brignoli e al Paolino D’Aquileia nel mese di gennaio, con una presentazione introduttiva del prof. Miceli rivolta ai docenti: i temi sono stati l’agro-biodiversità e le risorse genetiche agrarie, i pionieri del settore (Vavilov, Harlan, Wilson), il Trattato Internazionale FAO ed il sistema dei centri di ricerca agraria internazionale (CGIAR). Il prossimo febbraio le attività nelle due classi coinvolte si focalizzeranno sulle strategie della conservazione ex situ e in situ, con un laboratorio che consisterà nella rilevazione di caratteristiche fenotipiche di semi e piante di fagiolo e mais. La consultazione dei principali siti web dedicati all’argomento, nonché i portali degli istituti di ricerca agricola internazionale CGIAR, compreso Bioversity International che ha sede nel nostro paese, i progetti europei EURISCO ed EPGRIS saranno invece temi trattati a marzo. La progettazione di una banca interna delle accessioni reperite dagli studenti sarà il focus del penultimo appuntamento in programma ad aprile. Nello stesso incontro si parlerà anche degli indici di qualità, dell’indice di reidratazione del seme e della facilità di cottura del fagiolo, mentre per il mais di attitudine d’uso e resa alla macinazione e delle caratteristiche organolettiche della produzione per polenta. Il contenuto di tutti gli incontri è frutto del lavoro congiunto tra il prof. Miceli e i due professori coinvolti dei rispettivi istituti. Il progetto si chiuderà come detto a inizio maggio presso l’Azienda universitaria “A. Servadei” con la visita alla BaGAV. Il percorso si concluderà esaminando in concreto elementi della gestione delle accessioni, sia delle specie da seme che a moltiplicazione vegetativa. Per queste ultime, ovvero vite e fruttiferi, saranno visitati i campi-catalogo (field genebanks) realizzati in azienda. Non mancherà un esame critico del percorso svolto, a cura degli studenti. Un’occasione in cui verranno messe sul tavolo anche ulteriori idee e proposte di collaborazione tra le scuole, BaGAV e l’azienda Servadei, a partire dalla compilazione di sintesi scritte degli interventi, che potranno trovare uno spazio specifico di diffusione.
Donne delle terre altre, il contest per mettere in luce sfide e aspirazioni al femminile
Un concorso per celebrare esperienze di donne di tutto il mondo attraverso racconti, poesie, opere grafiche e graphic novel. Un’opportunità che la Commissione Pari Opportunità della Lega delle cooperative del Fvg, in collaborazione con l’associazione Culturaglobale, ideatrice e organizzatrice del Festival itinerante internazionale della Conoscenza “Dialoghi”, ha fortemente voluto per mettere in luce le sfide e le aspirazioni delle donne, esplorando quei “luoghi altri” che immaginano e realizzano futuri possibili. “Donne delle Terre Altre – STORIEALTREALFEMMINILƎ PLURALE” è un contest pensato per raccontare e celebrare storie quotidiane di donne provenienti da diversi contesti geografici, culturali e sociali attraverso racconti, poesie, illustrazioni, opere grafiche e graphic novel. “L’idea del Contest – spiega la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – nasce lo anno scorso nell’ambito del Festival ‘Dialoghi’ durante una tavola rotonda. Dalle terre alte abbiamo iniziato a immaginare luoghi Altri, che in seguito hanno dato il titolo al contest “Donne delle terre Altre”; Abbiamo immaginato luoghi – prosegue – in cui le donne hanno trovato spazi in cui esprimere le proprie peculiarità, un sogno, un’idea, un progetto imprenditoriale, ma anche culturale. Da lì abbiamo avviato questo progetto in collaborazione con associazione Dialoghi, che in breve tempo si è allargato e arricchito, una rete di adesioni istituzionali ma anche di realtà del territorio che hanno deciso di promuovere questo contest insieme a noi per valorizzare esperienze al femminile, non necessariamente raccontate da donne, ma in cui la narrazione riguardi le loro storie. Un’opportunità per dare voce a storie al femminile capaci di ridefinire il perimetro del possibile per le donne e per le loro comunità”. Il regolamento Al Contest si possono candidare testi narrativi (racconto breve), poesie, illustrazioni e opere che mettano in luce la vita, le sfide, le aspirazioni o le realizzazioni di donne. Immagini, progetti e iniziative concrete che determinano spazi altri che ridefiniscono “il perimetro del possibile per le donne e per le comunità”. Azioni e progetti che sanno interpretare guardando oltre il contesto attuale, che si consentono di immaginare, progettare e realizzare altri futuri possibili. Il concorso è aperto a tutte le persone maggiorenni, senza limiti di nazionalità, genere o background. Il materiale può essere presentato singolarmente o in gruppo. L’opera dovrà essere accompagnata da una breve presentazione dell’autrice o dell’autore e ciascun partecipante o gruppo. Le autrici e gli autori possono partecipare con un solo lavoro originale e inedito. I testi devono essere scritti in lingua italiana. La partecipazione è libera e gratuita e il termine ultimo per l’invio dei materiali scade alle ore 24.00 del 30 aprile 2025. I premi e la giuria Per quanto riguarda le categorie “breve racconto” e “poesia” e quella “illustrazione per copertina” e “tavole interne” all’opera prima classificata delle diverse sezioni va a ciascuna un premio di 400 euro, alla seconda 300 euro e alla terza 200. In caso di ex aequo i premi verranno equamente divisi. A giudizio insindacabile della giuria verrà pubblicata un’antologia contenente i migliori racconti con la copertina scelta tra il lavoro primo classificato nella categoria “illustrazione”. Per l’ultima categoria, quella relativa alla “Graphic novel”, infine, per l’opera prima classificata è prevista la pubblicazione gratuita dell’opera che verrà stampata in 100 copie (di cui 50 andranno all’autore o all’autrice). La giuria sarà composta da esperte ed esperti del settore, letterario, grafico, individuati per questo concorso da parte di Legacoop Fvg in collaborazione a “Dialoghi” e alla cooperativa Cramars. I giurati e le giurate si esprimeranno in relazione al tema proposto per qualità, creatività, originalità, innovatività e efficacia comunicativa. Il regolamento completo, la scheda di partecipazione e tutte le informazioni sono reperibili sul sito di Legacoop Fvg www.legacoopfvg.it