A poco più di un mese dal prestigioso riconoscimento ottenuto al Premio Nonino 2024, dove insieme ad Angelo Floramo ha vinto il Premio Risit d’Aur, la cooperativa Insieme delle donne di Bratunac e Srebrenica è ora al centro di un progetto di cooperazione internazionale finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso la L.R. 19/2000, che vede come capofila Legacoop Fvg, associazione che raccoglie le più grandi cooperative della regione. “Frutti di solidarietà”, questo il nome dell’iniziativa, infatti, intende promuovere lo sviluppo locale e la valorizzazione di buone pratiche nell’inclusione sociale in Bosnia dove una donna straordinaria, la presidente di “Insieme”, Radmila Zarkovic, per tutti Rada, dopo il terribile conflitto Balcanico ha fondato nel 2003 la cooperativa agricola in cui oltre 500 famiglie di etnie e religioni diverse lavorano e producono marmellate e succhi chiamati non a caso “Frutti della Pace“. Prodotti commercializzati da Coop Alleanza 3.0 che a novembre scorso ha deciso di premiare a San Vito al Tagliamento (Pn) proprio Rada durante il riconoscimento “Donna Coop 2023”. «Un progetto che ci consente di sostenere un’iniziativa importante – spiega la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – con la cooperativa Insieme e con Rada, donna coraggiosa e visionaria che con il suo progetto è riuscita a superare divisioni etniche e religiose. Ed è grazie anche a storie come la sua che si nutre la speranza per il futuro». Il progetto Il progetto, della durata di un anno e che, come detto, ha come capofila Legacoop Fvg, prevede una spesa di quasi 50 mila euro, di cui circa 30 mila coperti dal finanziamento regionale ai sensi della L.R. 19/2000, e vede la partecipazione come partner del Consorzio Cosm di Udine, dell’Isis Brignoli Einaudi Marconi di Gradisca d’Isonzo e, naturalmente, della Cooperativa Insieme di Bratunac in Bosnia Erzegovina. Beneficiari dell’iniziativa sono persone in condizioni di svantaggio o vulnerabilità, in particolare donne, ma anche operatori dei servizi territoriali per l’inclusione sociale e lavorativa, studenti, insegnanti e personale scolastico, operatori dei servizi per il lavoro e delle imprese. Lo scopo è quello di ampliare le opportunità d’inserimento socio-lavorativo delle persone in situazione di vulnerabilità, in particolare donne, rafforzare la capacità dell’impresa sociale di valorizzare e innovare le proprie produzioni per creare nuove opportunità di formazione e lavoro per le persone in situazione di vulnerabilità e, non da ultimo, favorire lo scambio di buone pratiche e la diffusione del modello dell’impresa sociale tra Regione Friuli Venezia Giulia, la Bosnia e gli altri territori dei Balcani. Alle ragazze e ai ragazzi dell’Isis Brignoli Einaudi Marconi spetterà il compito di elaborare un project work e di raccogliere testimonianze ed esperienze durante la visita scolastica a Srebenica da presentare poi nel corso di un incontro in regione. «Il progetto sarà un’opportunità preziosa per far conoscere questa esperienza, nata in un territorio profondamente segnato dalla guerra – ha aggiunto la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. – Un’iniziativa imprenditoriale che, non a caso, ha scelto la forma cooperativa e che ha potuto commercializzare i suoi prodotti proprio a partire da una collaborazione con un’altra grande realtà cooperativa come Coop Alleanza 3.0. Il nostro impegno come associazione è di far conoscere e sostenere la crescita imprenditoriale di questa realtà, perché mai come in questo momento la pace ha bisogno di nuovi frutti».
Gestione nidi comunali, Legacoopsociali Fvg e Confcooperative Federsolidarietà: “Concordi nel ridurre liste d’attesa”
«Cogliamo con favore le azioni intraprese dal Comune di Udine che evidenziano lo sforzo dell’amministrazione nel garantire posti nido sufficienti per tutte le domande, orari di servizio in linea con le richieste delle famiglie, per conciliare al meglio il tempo tra famiglia e lavoro, con una estensione delle possibilità educative per la fascia 0-3 anni». Così Paolo Felice, presidente Legacoopsociali Fvg, e Luca Fontana, presidente di Confcooperative Federsolidarietà, in merito alla gestione dei nidi comunali del capoluogo friulano. «Le politiche di welfare – proseguono i due presidenti in una nota congiunta – devono essere coerenti con la complessità delle nostre società, e devono anche anticipare quelle che sono le tendenze degli anni a venire; pertanto, l’obiettivo di ridurre il più possibile le liste d’attesa per il servizio pubblico e di rendere la città maggiormente attrattiva per le famiglie trova il sistema cooperativo pienamente concorde». Legacoopsociali Fvg e Confcooperative Federsolidarietà tengono a confermare inoltre «l’alto indice di gradimento dei servizi per infanzia gestiti dalle cooperative sociali nei nidi del Comune di Udine», che secondo le due associazioni «sono un ottimo esempio di come il partenariato con il privato sociale rappresenti un’esemplare modalità di co-gestione dei servizi pubblici essenziali». Felice e Fontana sottolineano inoltre come il mondo della cooperazione stia gestendo «con alti indici di gradimento – scrivono –, anche la ristorazione scolastica comunale, dando prova della capacità del sistema cooperativo di garantire qualità dei servizi a 360 gradi». Da ultimo una riflessione su «l’importanza del ruolo del privato sociale e delle imprese sociali, nella nostra regione e, in particolare, nel territorio udinese. Una cooperazione sociale – concludono Felice e Fontana – che sa valorizzare il lavoro di cura, garantendo la presenza di un sistema educativo qualificato e riconosciuto dal punto di vista economico visto che è stato recentemente siglato il rinnovo del Ccnl che prevede un incremento del 15% delle retribuzioni».
Con l’arrivo della Pasqua riapre la Casa delle Farfalle di Bordano
Quest’anno, con la Pasqua che cade a fine marzo, i visitatori potranno tornare a incontrare le farfalle di tutto il mondo, a Bordano, a partire da sabato 16 marzo. La Casa delle farfalle rimarrà poi aperta tutti i giorni fino a ottobre (dalle 10 alle 18 con ultimo ingresso alle 17). La Casa delle farfalle di Bordano è sempre di più nel cuore dei cittadini di questa regione, oltre che dei turisti. Per tantissimi ormai, questa visita rappresenta una tradizione di famiglia, per pasquetta, in qualche ponte di primavera o all’inizio dell’estate. Lo scorso anno, le serre tropicali di Bordano hanno visto il maggior numero di visitatori di sempre, in occasione del ventesimo anniversario dall’apertura. Ma la corsa a migliorarsi sempre continua, anche nei numeri, oltre che per la qualità; già prima dell’apertura si sono registrate più prenotazioni per visite scolastiche che non in tutta la stagione precedente. PolliNation L’inaugurazione del giardino esterno con il progetto PolliNation, lo scorso anno, ha avuto moltissimi apprezzamenti. Si tratta di un percorso che mira a sensibilizzare i cittadini sul tema dell’impollinazione e nello stesso tempo un progetto pilota per promuovere una nuova concezione di verde urbano che abbini a un fattore estetico la conservazione della biodiversità. Quest’anno molte scuole, enti, associazioni, da tutta la regione, hanno chiesto di essere coinvolti nel progetto. Il giardino adiacente alla Casa delle farfalle sarà come sempre accessibile gratuitamente. Il Muffa Un altro settore che sta continuando a crescere è quello del Muffa, il primo museo delle farfalle e delle falene in Italia, creato alcuni anni orsono dalla cooperativa Farfalle nella testa, che gestisce la Casa delle farfalle. Nei mesi scorsi sono state donate al museo alcune importanti collezioni entomologiche, che contribuiscono a creare oggi una delle più importanti collezioni di farfalle del nostro paese. Il Muffa continua a stringere rapporti con le Università e le istituzioni regionali ma, nei prossimi mesi, vedrà la luce anche una nuova sezione espositiva che tratterà di fauna locale e che presenterà alcuni degli esemplari più interessanti dalle nuove collezioni. Continuano anche le collaborazioni con l’amministrazione Comunale di Bordano e con altre realtà locali. Insieme al Comune si ripeterà l’esperienza già fatta lo scorso anno dei Campus Naturalistici (centri estivi), tra giugno e luglio. Con l’associazione dei genitori della scuola montessoriana pubblica di Bordano e con l’associazione Volo Libero Friuli si ripeterà invece la collaborazione in occasione della Festa delle Emozioni. Infine come ormai di consueto, da giugno a settembre verrà aperto al pubblico nei fine settimana il Centro Visite dell’Ecomuseo della Val del Lago, sul Lago di Cavazzo. Vi si terranno anche alcuni eventi-concerto sotto l’etichetta “Eco¬es” (per collegare la biodiversità naturale con quella culturale) realizzati insieme alla cooperativa Slou. I lavori Una nota finale. Quando arriverete nei pressi della Casa delle farfalle, quest’anno, troverete anche un grande cantiere che sta ultimando la creazione di nuovi locali, per la prima volta dopo molti anni. I lavori sono iniziati nell’autunno scorso e si concluderanno verso la fine di questa stagione. Una parte dei nuovi spazi vedrà collocato proprio le collezioni del Muffa, insieme a spazi per la ricerca; un’altra parte invece andrà ad ospitare il bar e le cucine del progetto gastronomico portato avanti da diversi anni da Farfalle nella testa. Quest’anno sarà l’ultimo in cui potrete usare i tradizionali chioschi in legno; dal prossimo, tutto il settore enogastronomico sarà rivoluzionato. L’elenco completo degli eventi, delle manifestazioni, come tutti i dettagli sulla visita alla Casa delle farfalle e dintorni, lo trovate sul sito www.bordanofarfalle.it, di cui è in linea da pochi giorni una versione completamente rinnovata.
Rispetto per l’ambiente: Coop Alleanza 3.0 lancia lo scontrino digitale
Essere sempre più sostenibili e impattare meno sull’ambiente grazie alla tecnologia, intervenendo anche su elementi molto quotidiani del fare la spesa come gli scontrini degli acquisti effettuati. È la strada che con impegno Coop Alleanza 3.0 sta continuando a percorrere e che sta per conoscere una nuova fase con l’arrivo nei negozi della cooperativa – 350 negozi tra ipercoop e supermercati dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia – dello scontrino digitale per le socie e i soci di Coop Alleanza 3.0. Scontrini “di carta”: qualche numero per rendere l’idea Nell’ultimo anno nei negozi di Coop Alleanza 3.0 sono stati stampati oltre 100 milioni di scontrini. Se li mettessimo in fila uno dopo l’altro raggiungerebbero una lunghezza di 40 mila chilometri circa, che basterebbe a coprire la circonferenza della Terra, o a compiere per due volte il percorso stradale che porta da Bologna a Pechino all’andata e al ritorno. Questo dato è ancora più significativo alla luce del fatto che hanno un impatto ambientale rilevante, essendo tra l’altro non riciclabili perché stampati in carta termica. Da qui la domanda: come ridurre il consumo di carta? Da oggi, le socie e i soci di Coop Alleanza 3.0, già registrati al sito della cooperativa o scaricando l’app Coop, possono esercitare la scelta di rinunciare allo scontrino integrale cartaceo: a fine spesa riceveranno una ricevuta sintetica, lunga pochi centimetri, mentre il documento fiscale esteso è salvato nell’area riservata del loro profilo di sito o App. La cooperativa invita le socie e i soci non registrati al sito della Cooperativa o che ancora non hanno scaricato la App a farlo: basta poco per fare tanto per l’ambiente! La socia o il socio avrà la possibilità di contribuire ad abbattere significativamente la quantità di carta utilizzata a questo scopo, e disporrà di un comodo deposito digitale di tutti i propri scontrini. Un archivio utile anche, ad esempio, per recuperare scontrini emessi da tempo, in caso di necessità, come per la garanzia di un elettrodomestico o di un articolo tecnologico. Infatti, la versione digitale dello scontrino sarà disponibile per 26 mesi nell’area di ogni socio sul sito di Coop Alleanza 3.0 e sulla app Coop. Inoltre, la socia o il socio potrà gestire gli scontrini attribuendo un’etichetta a quelli più importanti, o inserendone qualcuno come preferito. Gli scontrini potranno essere ordinati per fare una ricerca, per data più o meno recente, e si potrà trovare un determinato scontrino in base a data, negozio, soglie di spesa, etichetta e preferiti. Sarà possibile visualizzare, scaricare, e stampare o inviare online ogni singolo scontrino.
Villa Manin dà il benvenuto alla primavera, torna “Nel Giardino del Doge”
Sarà il viaggio il fil rouge delle tantissime proposte che animeranno il fine settimana del 16 e del 17 marzo nella magnifica cornice di Villa Manin di Passariano di Codroipo. Nel parco storico più grande del Friuli Venezia Giulia dalle 9 al tramonto del terzo fine settimana di marzo andrà in scena la XVIII edizione della rassegna “Nel Giardino del Doge Manin”. La mostra floreale di piante e arredi è promossa dall’Erpac, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e coordinata dalla cooperativa sociale triestina Agricola Monte San Pantaleone, una realtà che da oltre quarant’anni si occupa di manutenzione del verde e di cura delle persone attraverso il verde. La mostra La due giorni, con cui a Villa Manin ci si appresta a dare il benvenuto alla primavera, sarà ufficialmente aperta dall’inaugurazione della mostra Abitare la luce di Stefano Tubaro, in programma sabato 16 marzo alle ore 11 nella Sala esposizioni alla presenza del vicepresidente e assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Mario Anzil, del sindaco di Codroipo Guido Nardini e del direttore del Servizio Catalogazione, Promozione, Valorizzazione e Sviluppo del Territorio dell’Erpac Guido Comis. Gli espositori Oltre cento gli espositori che hanno confermato la loro presenza a Villa Manin: provengono dalla regione, ma anche dal resto d’Italia e dall’estero, dalla vicina Slovenia ma anche dall’Ungheria. Anche quest’anno sono stati selezionati con cura e maestria da Lili Soldatich, sempre attenta a proporre il meglio del florovivaismo, gli espositori offriranno piante e fiori di ogni tipo, dagli esemplari storici a quelli più recenti, ma anche prodotti artigianali “naturali”: oggettistica, creazioni per arredare la casa e il giardino, abbigliamento, alimentazione, pubblicazioni. Alcuni di loro, inoltre, saranno impegnati in conversazioni offerte al pubblico su temi che riguardano la manutenzione e le tecniche di adattamento ai cambiamenti climatici. Per i più piccoli sono previste letture nel parco, una Caccia al tesoro, un laboratorio per imparare a costruire gli aquiloni e uno per creare mappe immaginarie popolate da personaggi fantastici, mentre gli adulti potranno cimentarsi nella creazione di ghirlande e nell’arte delle spezie. Gli incontri con gli autori Confermati anche per questa edizione gli incontri con gli autori: protagonisti l’ultima raccolta di Amedeo Giacomini, appena pubblicata da Quodlibet, “A prezzo di parole. Poesie e prose”, che sarà presentata da Ivan Crico in dialogo con Umberto Alberini; il libro di Pia Pera “Apprendista di felicità. Una vita in giardino” (Ponte alle Grazie), che raccoglie le rubriche da lei tenute su Gardenia e che sarà presentato da Nadia Nicoletti in dialogo con Anna Piuzzi; la graphic novel “Marco Polo. La via della seta” (BeccoGiallo), di cui parlerà l’autore Marco Tabilio in dialogo con Emily Menguzzato. A partire da un doppio anniversario che riguarda il più grande viaggiatore di sempre, Marco Polo, sarà possibile percorrere la via della seta, ma anche scendere nelle profondità della propria anima, dissetarsi alle fonti della lingua friulana, addirittura attrezzarsi per cercare la felicità: come sosteneva Pia Pera, infatti, in giardino si incarna «il nostro antico cercare, tra le piante, la vita». Lei ben sapeva, e lo sanno molti frequentatori della rassegna, che «prendersi cura di fiori e ortaggi non è solo un gesto giardiniero — come ci ricorda Serena Dandini — ma aiuta anche i cuori più aridi a coltivare la propria anima», allena nell’arte della relazione, che come l’arte del giardinaggio richiede tempo, cura, attenzione. «C’è proprio bisogno di ragionare sul verde, sulla bellezza, sulla cura dei luoghi – afferma Giancarlo Carena, presidente della cooperativa Agricola Monte San Pantaleone -. Questa manifestazione contribuisce in maniera originale a sensibilizzare e a orientare lo sguardo». Le info Per accedere alla manifestazione è necessario munirsi del biglietto d’ingresso (al prezzo di 3,00 euro, gratuito per chi ha meno di 16 anni, per le persone diversamente abili e per chi le accompagna) acquistabile in loco o online su liveticket.it. In caso di maltempo gli incontri si terranno nella sala conferenze.
Il nido Farfabruco di Pordenone diventa maggiorenne e pensa già al 2025
L’8 marzo 2006 apriva in viale Treviso a Pordenone, nei pressi della piscina comunale, il nido d’infanzia Farfabruco della Cooperativa sociale Itaca, servizio nato per rispondere ai bisogni delle famiglie e della comunità. In questi primi 18 anni di vita il Farfabruco si è nutrito e ha alimentato preziosi legami con i servizi e la realtà territoriale, è diventato un luogo di interazioni e relazioni, ha costruito sia alleanze educative tra genitori ed equipe, sia opportunità ed esperienze di condivisione, che hanno eletto gli spazi del nido fucina di idee per stimolare la fantasia, la socialità, la cooperazione tra le famiglie e per sostenere i percorsi evolutivi di crescita di tutti i bambini e le bambine. Accreditato con il Comune di Pordenone, la Regione Friuli Venezia Giulia e l’Inps, il nido Farfabruco può accogliere bambini nella fascia di età 3-36 mesi, anche grazie alla disponibilità di una sezione dedicata ai bimbi di 3-12 mesi. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 17, offre un servizio flessibile che prevede opzioni diversificate di fruizione. Un approccio innovativo Nel viaggio percorso lungo i 18 anni intercorsi, accanto al modello di gestione tradizionale strutturato per sezioni, la Cooperativa sociale Itaca ha sviluppato un approccio innovativo ispirato alla logica dell’open space. Alla base di tale scelta, che ha comportato la riorganizzazione del nido in aree ludiche, luoghi di routine e spazi di attività, secondo una progettazione educativa rispondente alle esigenze di flessibilità delle proposte di apprendimento offerte ai bambini, vi è la concezione di un’azione educativa tesa a rendere i bambini protagonisti attivi del proprio percorso di crescita, stimolando la capacità di scelta, la proattività e i processi di conoscenza di sé, nel pieno rispetto dei bisogni e dei tempi di ciascuno. Le attività outdoor Oltre alle attività indoor, particolare attenzione il Farfabruco la dedica a quelle outdoor. Nel corso degli anni sono stati ampliati gli orari di accesso al giardino, anche dopo la chiusura giornaliera delle attività del nido, nella consapevolezza che per le famiglie poter usufruire dello spazio verde all’aperto sia un’opportunità propizia per tessere legami e per consentire a mamme, papà, nonni di vivere momenti di condivisione e confronto, trascorrendo un tempo piacevole di relazione con piccoli e adulti, in uno spazio sicuro e a dimensione di bambino. Un nido di comunità Iniziative di questo tipo hanno dato esiti sorprendentemente preziosi: hanno favorito, infatti, la costruzione di ponti tra le famiglie, che si organizzano e si frequentano in autonomia anche al di fuori delle attività proposte dal nido, per trascorrere insieme parte del loro tempo libero ed assaporare la dimensione comunitaria. È dalla condivisione di attività strutturate e di iniziative volte ad accompagnare e stimolare l’attivazione spontanea, il desiderio di incontro delle famiglie, le relazioni di reciprocità e sostegno alimentate dalla conoscenza e dagli intrecci del quotidiano, che nasce la percezione del Farfabruco come Nido di Comunità, generatore di reti e di prossimità, parte attiva nella diffusione e sensibilizzazione della cultura dell’infanzia all’interno del contesto locale. Restyling e ampliamento nel 2025 Con il compimento dei suoi primi 18 anni il Farfabruco cresce e diventa a tutti gli effetti più grande. La Cooperativa Itaca ha ricevuto recentemente la concessione di un contributo dalla Regione Friuli Venezia Giulia destinato ad interventi edili per l’ampliamento del servizio. Grazie anche a questo finanziamento, oltre ad un cospicuo investimento di fondi propri che Itaca ha scelto di valorizzare a beneficio della comunità locale, si avvicina la prossima realizzazione di un sogno coltivato da diversi anni, che consentirà di sostenere sempre più famiglie con l’offerta di un servizio di cura e educativo dedicato alla prima infanzia, utile ad agevolare la conciliazione dei tempi di lavoro e tempi di vita di tanti genitori. Itaca sta infatti lavorando per poter garantire un restyling ed un ampliamento del Farfabruco che nel corso del 2025 potrà rispondere a 60 famiglie. Un sogno, quello dell’ampliamento nel terreno adiacente acquistato da Itaca diversi anni fa, che sta per avverarsi. “Il nostro augurio è accogliere sempre più famiglie e bambini in un ambiente attento alle esigenze dei singoli – afferma Samantha Marcon, vicepresidente della Cooperativa sociale Itaca -, capace di offrire risposte personalizzate e flessibili ai bisogni in evoluzione della comunità pordenonese. Crediamo che questo ambizioso ed importante intento sia perseguibile solo coltivando analisi critica e visioni di prospettiva in materia di prima infanzia, che tengano conto dei cambiamenti sociali in atto, che si nutrano di ricerca, sperimentazione ed innovazione e che investano nell’aggiornamento continuo delle competenze professionali. Resta nostro vivo obiettivo lavorare in rete a sostegno di una cultura che attribuisce valore e diritti all’infanzia, e a sostegno di una comunità educante che ha il prezioso e delicato compito di mantenere vivo il dialogo e la collaborazione, per riuscire ad interpretare al meglio il proprio mandato educativo e formativo”.
Riparte APPrendiamo in(sieme) movimento: passeggiate e laboratori per competenze digitali
Comincia mercoledì 6 marzo il secondo atto del progetto APPrendiamo in(sieme) movimento, le passeggiate in compagnia organizzate da Cramars per mantenersi in salute e imparare utili trucchi digitali per muoversi in sicurezza, che hanno vissuto il primo atto lo scorso autunno. In tale occasione si terrà un interessante laboratorio di presentazione in collaborazione con Asufc e Fvg in movimento alle 14.30 presso la sede le Cai di Tolmezzo, in via Val di Gorto 19. Incontro rivolto a tutta la popolazione, di ogni fascia di età, interessata ad approfondire tematiche quali l’importanza dell’attività fisica quotidiana e lo stare all’aria aperta al fine di condurre uno stile di vita sano e attivo. Il calendario delle passeggiate primaverili prevede le uscite ogni mercoledì pomeriggio fino al 17 aprile e un evento finale venerdì 19 aprile, dedicato all’alimentazione. “Siamo estremamente soddisfatti dell’andamento del progetto APPrendiamo in(sieme) Movimento”, spiega Annalisa Bonfiglioli, vice presidente di Cramars. “La partecipazione attiva ed entusiasta ha superato le nostre aspettative in termini di numeri e soprattutto di soddisfazione rispetto alla qualità dell’esperienza relazionale che si è creata tra coloro che hanno preso parte alle uscite e ai laboratori. Inoltre, la sinergia con le associazioni locali, attivata grazie alla cornice dell’iniziativa VESTU? è stata fondamentale per arricchire la progettualità di una rete solida e dinamica fatta di persone entusiaste. Siamo fiduciosi che questa collaborazione fruttuosa possa continuare a crescere e a portare risultati positivi anche nel secondo tempo dell’iniziativa, lasciando un impatto duraturo sia sul piano dell’apprendimento per le persone coinvolte che sul rafforzamento delle reti comunitarie”. Il programma degli eventi Laboratorio di presentazione Mercoledì 6 marzo, ore 14.30 c/o CAI Sezione di Tolmezzo, via Val di Gorto n. 19. Per partecipare all’evento è necessario iscriversi inviando una mail all’indirizzo: promozione.salute@asufc.sanita.fvg.it 14.40-15.10: La salute e gli stili di vita. Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASUFC) dott. Andrea Iob – Medico del Dipartimento di Prevenzione 15.10-15.40: Benefici dell’attività fisica e gestione pratica della camminata. Università degli studi di Udine, dott.ssa Lara Mari – Dottoranda in Scienze Motorie 15.40-16.00: Attività fisica e respirazione. Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASUFC), dott.ssa Emily Bertola – Assistente sanitaria 16.00 – 17.00: Camminata “ator par Tumieç”. Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASUFC) dott.ssa Anna Previt – Laureata in Scienze Motorie Passeggiate Per tutte le uscite il ritrovo è previsto alla Casa dell’Acqua di via Gortani a Tolmezzo, alle ore 14:30. 20 Marzo: Tolmezzo, tra Bût e Tagliamento 27 marzo: Verzegnis, natura e arte contemporanea 3 aprile: Illegio, mulini e pievi 10 aprile: Tolmezzo storica, Pra’ Catello e Precefîc 17 aprile: Tolmezzo, primavera a Fusea – Monte Dobis Si raccomanda di indossare calzature adatte e di portare al seguito una borraccia d’acqua, una giacca antipioggia e un copricapo. In caso di maltempo le passeggiate saranno recuperate il venerdì successivo. Evento finale Venerdì 19 aprile, ore 15.00 L’evento finale si svolgerà in modalità laboratoriale e avrà l’obiettivo di far emergere l’importanza dell’alimentazione per uno stile di vita sano e per la prevenzione di alcune patologie. Verrà proposto a tutti i partecipanti un percorso sensoriale con l’assaggio di alcuni piatti presenti nel libro “Ricette semplici per ferite difficili” e con la spiegazione dei nutrienti che li compongono. Il laboratorio sarà condotto dalle Dottoresse Valentina Martin e Sofia Cavallin. Iscrizioni e informazioni Tutte le attività sono gratuite: per i nuovi partecipanti è necessario iscriversi, chiamando lo 0433.41943 oppure inviando una mail a info@coopcramars.it comunicando il proprio nome e cognome e recapito telefonico. Per motivi assicurativi l’iscrizione deve essere perfezionata entro le ore 12:00 del lunedì precedente la camminata.
50 anni di CLU, a Trieste (ma non solo) il film sulla prima impresa sociale al mondo
L’eredità di Franco Basaglia è diventata un film, “50 anni di CLU”, il racconto cinematografico della prima impresa sociale in Italia – e probabilmente anche al mondo – generata dalla visione pionieristica del grande psichiatra che ha aperto le porte dei manicomi, mettendo la persona al centro della cura, e restituendo il diritto al lavoro alle persone con disagio mentale. Diretto dalla regista Erika Rossi, prodotto e sostenuto dalla Cooperativa Lavoratori Uniti Franco Basaglia con Ghirigori, scritto da Erika Rossi con lo psicologo e autore Massimo Cirri cicerone d’eccezione di questa avventura, il documentario “50 anni di CLU” si presenta nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Franco Basaglia (11 marzo 1924) venerdì 15 marzo proprio nei suoi luoghi, il Teatrino Franco e Franca Basaglia che ha sede nel Parco di San Giovanni, comprensorio dell’ex Ospedale Psichiatrico di Trieste. Molte le proiezioni del film nelle settimane del centenario: sarà presentato anche martedì 5 marzo, al Cinema Mancini di Monterotondo – Roma (ore 19.45 nell’ambito della rassegna Effetto Basaglia), a Gorizia il 21 marzo al Kinemax (ore 20, alla presenza della regista Erika Rossi), a Bologna il 22 marzo al Cinema Modernissimo (ore 13 nel programma Il pensiero che cambia le cose. 100 anni di Basaglia al cinema della Cineteca di Bologna, presenti la regista Erika Rossi e il protagonista Massimo Cirri); e il primo giugno a Venezia – Palazzo Grassi, nell’ambito del Festival dei Matti. La Cooperativa Lavoratori Uniti Franco Basaglia è stata di fatto la prima impresa sociale al mondo, nata a Trieste nel 1972: attraverso un progetto per l’epoca del tutto trasgressivo che riuniva 16 pazienti dell’Ospedale psichiatrico – come tali, privi di alcun diritto, dallo sposarsi al fare testamento incluso quello al lavoro – e altri 12 soci fra medici, psicologi e infermieri. Restituire ai degenti la dignità di cittadino e lavoratore era il primo obiettivo di questa innovativa forma di aggregazione imprenditoriale: oggi l’impresa sociale è una realtà di riferimento in italia, con oltre 20.450 cooperative, associazioni e società censite nel Paese. Nel film: parlano i testimoni dell’epoca e chi rinnova ogni giorno la “mission” di CLU: Augusto Debernardi, Giovanna Del Giudice, Peppe Dell’Acqua, Franco Rotelli, Michele Zanetti, Gigi Bettoli, Fabio Pitucco, Roberto Colapietro, Ivan Brajnik, Luis Carlos Candelo, Franco Zanin, Sabrina Domanelli, Garina Oprea, Gioia Poffo, Francesco Trombetta, Mario Cerne, Carmen Roll, Donatelle Grizon, Alessandro Martellos, Luisa Russo, Gianluca Rampini, Marco Nicola, Genziana Polacco, Dagmar Trinajstic, Maria Marian, Mario Stanovich, Diego Doronzo, Alberto Pecorari, Pasqualino Galdo e Gian Luigi Ramos. Info e dettagli: ghiri-gori.com clufbasaglia.it
Coop Alleanza 3.0, donazione a Ics nel segno dell’accoglienza e dell’inclusione
Due realtà che sul territorio operano in settori tra loro differenti ma che sono unite dai valori della solidarietà, dell’accoglienza e dell’inclusione. Sono Coop Alleanza 3.0 e l’associazione Ics – Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio Rifugiati Onlus che si incontrano oggi, 4 marzo 2024, all’Antico Caffè San Marco a Trieste, nel corso di un appuntamento pubblico. All’evento odierno sono presenti il presidente di Ics, Gianfranco Schiavone e per Coop Alleanza 3.0, il consigliere di amministrazione, Domenico Costa. L’appuntamento è l’occasione per la consegna simbolica di una donazione da parte della cooperativa in favore dell’associazione che svolge un’opera di tutela a favore di richiedenti asilo, rifugiati e persone titolari di protezione temporanea o sussidiaria presenti a Trieste e in Friuli Venezia Giulia e organizza servizi di accoglienza e integrazione nell’area nord-orientale. La donazione di Coop Alleanza 3.0, che si somma a tutte le altre iniziative che nell’area Giuliana la cooperativa realizza a vantaggio di numerose cause benefiche e sociali, consta di 2 mila euro in buoni spesa utilizzabili nei 9 punti vendita Coop di Trieste e provincia. Con queste risorse, Ics acquisterà sia beni per l’assistenza umanitaria ai richiedenti asilo in arrivo dalla rotta balcanica che ancora non hanno un posto di accoglienza indispensabili per la prima accoglienza dei richiedenti asilo sia prodotti utili alla vita quotidiana dei richiedenti asilo e dei rifugiati che, attraverso il modello della “accoglienza diffusa” vivono nei 180 appartamenti gestiti dalla Onlus, perfettamente integrati nel contesto triestino. Il consigliere di amministrazione di Coop Alleanza 3.0, Domenico Costa dichiara: “La donazione odierna è una parte importante di un impegno costante della Cooperativa a favore delle persone più fragili, di cui la comunità in tutte le sue articolazioni, pubbliche e private ha il dovere di prendersi cura. Un impegno costante e consistente, che nel 2023 si è concretizzato in donazioni su Trieste e provincia per oltre 130 mila euro a progetti solidali e inclusivi, che tutelano le fasce più deboli, appunto come questo a favore di ICS o come quello delle colazioni per i minori di Caritas”. Il Presidente di Ics, Gianfranco Schiavone commenta: “L’accoglienza diffusa è un modello innovativo che permette ai rifugiati un efficace inserimento sociale nella comunità ed evita che si creino le situazioni di ghettizzazione e isolamento che sono invece tipiche di un approccio, purtroppo ancora molto diffuso, che marginalizza i rifugiati dentro grandi strutture spesso degradate. Nell’accoglienza diffusa i rifugiati vivono, come tutti gli altri cittadini, nelle stesse case dove viviamo tutti, fanno la spesa come tutti e contribuiscono alla crescita complessiva di una società plurale”.
Lucia Bevilacqua e Salvatore Pilato della coop La Melagrana sono Cavalieri della Repubblica
Lucia Bevilacqua e Salvatore Pilato della cooperativa La Melagrana di Prosecco (Ts) sono stati insigniti Cavalieri della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella per il loro impegno in favore dell’inclusione sociale. La Melagrana di Prosecco da 20 anni si occupa di fornire ai ragazzi diversamente abili competenze per l’inserimento nel mondo del lavoro. Uno dei progetti di spicco è la caffetteria Autstanding a Prosecco, dove lavorano anche giovani con autismo, affiancati da professionisti della ristorazione e della riabilitazione. ”Siamo emozionati e commossi per l’onorificenza inaspettata – dichiara Lucia Bevilacqua – stiamo vivendo uno dei momenti più importanti e straordinari della nostra vita“. ”Siamo orgogliosi di questo importate riconoscimento alla nostra cooperativa associata– ha dichiarato Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg – coniugare un progetto imprenditoriale con l’inclusione lavorativa di persone in condizione di svantaggio é la sfida che persegue quella cooperazione sociale, nata 50 anni fa proprio nella nostra Regione e che continua ad essere un esperienza distintiva che deve essere sostenuta e valorizzata. Offrire contesti di “lavoro vero” a persone in condizione di vulnerabilità garantisce dignità, qualità della vita ed é il miglior antidoto ai pregiudizi e allo stigma che ancora troppo spesso molte persone in difficoltà vivono sulla propria pelle”. Esprime orgoglio da parte della Regione Fvg il presidente Massimiliano Fedriga: “È grazie a un tessuto sociale composto da persone come loro, attive a favore dell’inclusione e del volontariato, che un territorio può dirsi veramente ricco“. La cerimonia di consegna delle onorificenze si svolgerà presso il Palazzo del Quirinale il 20 marzo alle 16 e 30.