Il 25 aprile, Festa della Liberazione, e il 1° maggio, Festa del Lavoro, i supermercati e gli ipercoop di Coop Alleanza 3.0 saranno chiusi in occasione delle due festività civili. Con le chiusure del 25 aprile e del 1° maggio della sua rete di vendita, composta da circa 350 negozi dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia, la Cooperativa sceglie di celebrare le due feste civili della Liberazione e del Lavoro che fanno parte del patrimonio valoriale, della cultura e della storia della cooperazione e in particolare di quella di consumo. “È sempre ben saldo il legame della cooperazione con il 25 aprile e il 1°maggio e celebrarli è un diritto oltre che un nostro preciso dovere civico” dichiara il presidente di Coop Alleanza 3.0, Mario Cifiello “Queste due giornate hanno in sé i valori della libertà, della giustizia sociale e della democrazia che sono un fertile terreno comune oltre che importanti valori di riferimento per la nostra Cooperativa”.
A Trieste torna l’appuntamento con Horti Tergestini
Horti Tergestini, la rassegna di piante e fiori promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e curata da Lili Soldatich, compie diciotto anni e ormai davvero si può dire che a Trieste non è veramente primavera senza questo appuntamento nel Parco culturale di San Giovanni: sabato 20 e domenica 21 aprile dalle 9 al tramonto una novantina di espositori provenienti da tutt’Italia e anche dalla vicina Slovenia troveranno casa nell’ex ospedale psichiatrico pronti a offrire il meglio del florovivaismo presente sul mercato. Ad accogliere i visitatori e le visitatrici piante di ogni tipo — antiche, grasse, aromatiche, officinali, alpine, perenni, per l’interno e l’esterno, da collezione… — ma anche oggettistica in legno, stoffa, ferro, abbigliamento amico dell’ambiente, prodotti alimentari. E tra uno stand e l’altro si potrà partecipare a numerosi incontri e laboratori nella Sala conferenze. Un fine settimana all’insegna del verde che potrà contare anche sul sostegno e la partecipazione attiva di AcegasApsAmga, che in occasione di Horti ha promosso un’edizione speciale dei Sabati Ecologici: sabato 20 aprile dalle 10 alle 16, infatti, chi porterà gli ingombranti al centro di raccolta mobile alla Rotonda del Boschetto riceverà un sacco di compost in omaggio; chi invece non ha rifiuti da conferire è invitato a postare le sue azioni green su Instagram usando l’hashtag #GMMchallenge: anche in questo caso è previsto un sacco di compost in omaggio. L’ospite d’onore Nel centenario della sua nascita, nel luogo in cui è avvenuta e da cui è partita la sua rivoluzione, l’ospite d’onore non poteva che essere Franco Basaglia, lo psichiatra veneziano nato l’11 marzo 1924 che ha chiuso il manicomio di San Giovanni, e non solo quello, ma soprattutto ha liberato le persone, ridato loro dignità e riconoscimento. Quando, nel 1971, iniziò quest’avventura a Trieste, dopo l’esperienza di Gorizia e di Parma, di certo non aveva già in mente la riconversione dell’ex ospedale psichiatrico che ne sarebbe seguita né il roseto, ma i segni della trasformazione possibile erano tutti presenti: non a caso aprì questo luogo agli artisti, non a caso lo riempì di oggetti colorati e di design, non a caso sfondò materialmente il cancello per far uscire ciò che era stato relegato dentro. Tutti gesti che servivano a umanizzare un luogo ferito e a rimettere al centro la persona. Alle ore 11 di sabato 20 aprile, a partire da alcuni testi di Franco Basaglia letti da Maurizio Zacchigna, Giovanna Del Giudice, presidente di Conf Basaglia, e Giancarlo Carena, presidente della cooperativa Agricola Monte San Pantaleone, converseranno sul tema “L’evoluzione del Parco di San Giovanni”. Oggi che i manicomi sono stati ufficialmente chiusi non c’è meno bisogno di abbattere muri e pregiudizi e Horti Tergestini serve anche a ricordarcelo: per questo sabato 20 aprile alle ore 17 è in programma la presentazione del libro “Che sapore hanno i muri” (CasaSirio, 2023), un testo con cui il giornalista Paolo Aleotti, che dal 2014 dirige il Laboratorio TeleRadioreporter presso la seconda casa di reclusione di Milano, dialogando con Emily Menguzzato ci farà entrare nel carcere di Bollate dove ha raccolto le storie di chi ha deciso di aprirsi e offrirgli il proprio vissuto, i propri dubbi, ma soprattutto la cosa più preziosa: i sogni. I laboratori Tre i laboratori proposti durante il fine settimana: uno dedicato all’arte di miscelare le spezie con Valeria Calamaro (sabato 20 aprile, ore 15) uno dedicato alla decorazione floreale sostenibile ed ecologica con Laura Vaccari (domenica 21 aprile, ore 11), uno dedicato all’ikebana con Giovanna Coen (domenica 21 aprile. ore15). La partecipazione ai laboratori è gratuita previa prenotazione al seguente indirizzo montesanpantaleone@gmail.com o rivolgendosi allo stand di Agricola Monte San Pantaleone. Proposte per i più piccoli Non mancherà neanche quest’anno un’attenzione particolare ai bambini e alle bambine dai 5 ai 12 anni e alle loro famiglie: sabato 20 aprile dalle ore 15 alle ore 17 sulla Piazza Leggera antistante il Mini Mu Museo dei Bambini si terrà un laboratorio dal titolo “Mark Rotko e il colore, pensieri in mostra”: anche in questo caso è gradita la prenotazione (info@mini-mu.it, +39 333 2611573). Horti Tergestini viene realizzata grazie alla tenacia imprenditoriale e alla determinazione della cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone; l’evento di quest’anno può ancora contare sulla collaborazione dell’ERPAC (Ente Regionale Patrimonio Culturale) del Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, dell’Università degli Studi di Trieste, dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina e sul sostegno di AcegasApsAmga. Informazioni e il programma completo su www.agricolamontesanpantaleone.it
Uguaglianza ed equità nel nuovo logo di Legacoop
“Siamo portatori dell’uguaglianza e dell’equità nell’era della complessità. Il nuovo logo di Legacoop racchiude questo messaggio e intende produrre un migliore impatto su tutti coloro che entrano in contatto con la nostra associazione, accendendo l’empatia e quindi la relazione con le persone”. Lo ha spiegato Simone Gamberini, presidente di Legacoop, presentando il nuovo logo dell’associazione in occasione della Conferenza programmatica e di organizzazione che si è svolta a Roma. Il simbolo ‘uguale’ (=), dunque il concetto di uguaglianza, alla base del logo che a partire dai prossimi giorni rappresenterà Legacoop in tutte le sedi e su tutti i canali di comunicazione, “è stato scelto -sottolinea Gamberini- in coerenza con l’impegno che Legacoop e le cooperative associate assicurano per contrastare le disuguaglianze economiche e sociali, accentuatesi in anni recenti, proponendo i valori della cooperazione come strumento per costruire un modello di sviluppo più inclusivo e sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale”. L’operazione di rebranding dell’associazione si è avvalsa del supporto professionale dell’Agenzia Inarea, presieduta da Antonio Romano.
Pronta a partire la 69^ edizione della Coppa Montes con il sostegno di Legacoop Fvg
Monfalcone è pronta per vivere un’altra giornata di grande ciclismo. Il 25 aprile, puntuale come vuole la tradizione, infatti, tornerà, grazie all’impegno organizzativo del Gs Anpi Provinciale presieduto da Massimo Masat con la collaborazione della Ciclistica Pieris rappresentata da Guido Carlet, la 69^ Coppa Montes. L’edizione 2024 della classica gara ciclistica per juniores, inserita nel calendario nazionale della FCI, è stata presentata presso la Biblioteca di Monfalcone, dove, ad applaudire l’impegno organizzativo dello staff del Gs Anpi Provinciale sono intervenuti il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Enrico Bullian, l’assessore allo Sport del Comune di Monfalcone, Fabio Banello, l’assessore del Comune di Turriaco, Massimo Merlo, il consigliere del Comune di San Canzian d’Isonzo, Mattia Piemonte e il presidente del Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia della Federazione Ciclistica Italiana, Stefano Bandolin accompagnato dal vice Alessandro Brancati. Deciso anche il sostegno della Bcc Venezia Giulia, rappresentata da Carlo Antonio Feruglio, di Coop Alleanza 3.0, presente con Paola Braulin e di Legacoop Fvg nella persona di Michela Vogrig che ha definito la manifestazione come un evento “capace di coniugare sport, inclusione e storia attraverso la tanta passione e l’impegno degli organizzatori“. Un evento che anche quest’anno, nel ricordare la figura di Silvio Marcuzzi ‘Montes’, partigiano eroe della Resistenza, potrà contare sulla presenza dei migliori talenti del ciclismo internazionale con già 17 formazioni iscritte tra cui spicca il nome dello sloveno Jakob Omrzel (Adria Mobil), fresco vincitore della Parigi-Roubaix Juniores. Il tracciato e la diretta streaming Confermato il tracciato delle passate edizione: 107,5 i chilometri da compiere che saranno caratterizzati dalle asperità di San Floriano del Collio, San Michele del Carso e della salita del Poggio III Armata. Tra le novità del 2024 ci sarà il premio istituito in ricordo dell’ex partigiano di Cormons, Silvano Tomasin, che andrà al corridore che collezionerà il miglior piazzamento sui tre Gran Premi della Montagna. Giovedì 25 Aprile sarà possibile seguire le fasi decisive della 69^ Coppa Montes in diretta streaming a partire dalle ore 15.30 sul Canale YouTube BetaCycling e sulla piattaforma Web e Social di Ciclismoweb.net. A dare il benvenuto alla folta platea intervenuta è stato il presidente Massimo Masat: “La nostra corsa ha origini storiche e, attraverso lo sport, vuole ricordare ogni anno l’importanza di non dimenticare quanto è accaduto. Abbiamo la fortuna di portare avanti la tradizione di una manifestazione che ha sempre premiato atleti di primissimo livello, capaci di affermarsi anche in campo professionistico, come gli italiani Jonathan Milan, Alessandro De Marchi, Samuele Battistella, Matej Mohoric, oltre che un certo Tadej Pogacar. Quest’anno il testimonial dell’edizione 2024 è il professionista sloveno della Visma, Jan Tratnik, che ha accettato subito il nostro invito. Un grazie speciale va alla novantina di volontari che presidieranno il percorso per garantire la sicurezza degli atleti in corsa e a tutti gli sponsor a partire dalla BCC Venezia Giulia e Legacoop per il prezioso contributo, fondamentale per la realizzazione di questo evento“. “Voglio fare i miei complimenti a Massimo Masat e a tutto il gruppo organizzatore per aver fatto crescere negli anni questa manifestazione rendendola una delle più belle e prestigiose del calendario juniores. Anche quest’anno vedo con piacere che ci saranno 17 formazioni di altissimo livello al via e questo, oltre a essere sinonimo di grande spettacolo, è anche una ulteriore testimonianza di quanto sia ambita la Coppa Montes” ha sottolineato Stefano Bandolin, presidente del Comitato Regionale della FCI. Le squadre iscritte Borgo Molino Vigna Fiorita Adria Mobil Petrucci Assali Stefen Makro G.S. Caneva Gottardo Giochi Team Tiepolo Udine Autozai Contri Sava Kranj U.S. Montecorona Carinthia/Styria Rotogal Guadense Pogi team UAE Generali Team Coratti/Work Service MBH Cycling Team Industrial Forniture Moro Biciklistticki Klub Rijeka Campana Imballaggi Sc Padovani
Re/Mind, open day dedicato all’arte, alle storie e ai progetti del Parco San Giovanni
La riforma basagliana ha dialogato fin dall’inizio con l’arte, intesa anche come modo di esprimere ciò che non si riesce a comunicare attraverso la nuda razionalità. In cinquant’anni il Parco di San Giovanni ha visto passare artisti delle più diverse discipline: musica, teatro, poesia, arti figurative…un dialogo che non si è mai interrotto e che continua a intrecciarsi attraverso iniziative artistiche, culturali e formative. L’evento Re/Mind | Arte Storie Progetti, in programma il 12 aprile nel Padiglione M (SAR) del Parco di San Giovanni di Trieste, in via de Pastrovich 1, dalle 16, vuole rappresentare questo percorso e anticipare qualche idea per il futuro proponendo un open day con esposizioni, proiezioni video, performance, musica e workshop aperti alla partecipazione del pubblico. Le attività si svolgeranno in sincronia con quelle previste dal Trieste Spring Festival nel bar Il Posto delle Fragole, proprio di fronte al padiglione – una performance audiovisuale e la presentazione di una novella grafica – consentendo così agli ospiti di vivere un’esperienza multimediale immersiva. L’evento è stato progettato e promosso dai partecipanti al corso “Competenze trasversali per comunicare”, realizzato grazie al sostegno cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il corso è stato realizzato dall’Ires Fvg con la collaborazione di Asugi – Servizio abilitazione e residenze dell’Area dipartimentale salute mentale – e la partecipazione attiva di organizzazioni e strutture del terzo settore quali Accademia della Follia C. Misculin, Duemilauno Agenzia Sociale, HeadMadeLab, iG, La Collina e Radio Fragola. Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento anche Agricola Monte S. Pantaleone, Bar Il Posto delle Fragole, CLU F. Basaglia, Gruppo78, Lister Sartoria sociale e Officina Samos.
La filiera agroalimentare e forestale: aperto il bando che premia tre tesi di laurea
Un premio per le tesi di laurea che valorizzino le migliori pratiche a sostegno dello sviluppo ambientale, sociale ed economico attraverso il sostegno alla formazione universitaria di settore. È il bando nato da un’idea di Legacoop Agroalimentare e realizzato in collaborazione con Coopfond, fondo mutualistico di Legacoop, Randstad Italia e il contributo di sei cooperative. Il bando premierà con 2mila euro tre tesi di laurea magistrale che potranno avere carattere socio-politico-economico, tecnico, scientifico e giuridico. Ai tre assegni di Legacoop Agroalimentare si aggiungono sei premi, anche questi di 2mila euro ciascuno, assegnati da imprese associate a Legacoop Agroalimentare: Ats Monte Maggiore, Cantine Riunite&CIV, Granarolo, GranTerre, Progeo e San Lidano. Al premio possono concorrere tutti i laureati di un corso di laurea magistrale che abbiano discusso la propria tesi di laurea presso una Università italiana tra il 1° novembre 2022 e il 31 luglio 2024. Le tesi dovranno essere inviate entro e non oltre la mezzanotte del 31 luglio. Tutte le informazioni e il bando sono disponibili al seguente link.
Legacoop Fvg: “Accelerare il percorso culturale delle cooperative verso la sostenibilità”
Oltre 30 anni di storia, impegnata in 4 regioni (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige/Südtirol e Lombardia), 1900 lavoratori, oltre 29.000 beneficiari dei servizi, 737,6 ton CO2 di emissioni, oltre 21.000 kWh di energia prodotta da impianti fotovoltaici, 100% di rifiuti recuperati, 172 corsi di formazione professionalizzanti, 83% dell’organico composto da donne, sistema SSL conforme a ISO 45001, 24 temi materiali di cui 9 Env, 11 Soc e 4 Gov). Sono soltanto alcuni dei numeri del primo Bilancio di sostenibilità (2022) della Cooperativa sociale Itaca evidenziati dal presidente Paolo Castagna (martedì 26 marzo) a Palazzo Montereale Mantica di Pordenone, sede della CCIAA di Pordenone-Udine, all’interno dell’evento “Rendicontare per il futuro. Il bilancio di sostenibilità: esperienze cooperative e nuove sfide per accompagnare il cambiamento”. Promosso da CCIAA Pordenone-Udine, Legacoop Friuli Venezia Giulia e Itaca, l’appuntamento aveva l’obiettivo di presentare lo strumento del bilancio di sostenibilità nella sua accezione di strumento per accompagnare, trasformare e far evolvere le imprese, anche del terzo settore, verso una concreta cultura della sostenibilità. Cooperazione è eccellenza del territorio “Ho sempre avuto una grande considerazione del movimento cooperativo – ha esordito nel suo intervento di saluto Michelangelo Agrusti, vicepresidente della CCIAA di Pordenone-Udine -. Sebbene spesso le cooperative siano state accusate di agire fuori dalle regole di mercato, la cooperazione è impresa, è qualcosa di speciale e diverso. L’esperienza cooperativa nasce nelle nostre comunità da persone povere che decidevano di mettersi assieme, ne sono nate esperienze straordinarie anche nella nostra regione, realtà capaci di stare sul mercato in tutti i settori e che hanno creato reddito per migliaia di famiglie. Le cooperative sociali stesse si sono dimostrate delle eccellenze del territorio, straordinariamente efficaci ed efficienti e con un forte legame etico”. Lavoro è crescita dell’essere umano Dopo aver portato il saluto del sindaco Alessandro Ciriani, la consigliera Paola De Giorgi del Comune di Pordenone ha evidenziato che “la sostenibilità è un tema di grande attualità sconosciuto ai più”, ma non per questo meno importante. “Il bilancio di sostenibilità chiede di guardare alle attività delle imprese non solo in termini finanziari” ma di andare oltre, verso un “ritorno ad un umanesimo integrale, dove l’uomo è chiamato a prendersi cura di tutto il creato dal punto di vista del lavoro, che va inteso non solo come crescita delle imprese, ma dell’essere umano in senso più ampio”. Legacoop FVG: accelerare il percorso culturale delle nostre cooperative verso la sostenibilità “Che cosa possiamo fare di più come movimento cooperativo, al di là degli adempimenti importanti come il bilancio di sostenibilità, per promuovere e stimolare una cultura della sostenibilità affinché diventi sempre più diffusa?”. È partito da qui l’intervento di Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg, che ha sottolineato come “la sostenibilità debba permeare tutte le organizzazioni, diffondendosi e coinvolgendo i territori. L’economia sociale rappresenta un modello di sviluppo economico non estrattivo, che è per sua natura inclusivo e democratico, e del quale il movimento cooperativo è parte. Dobbiamo guardare non solo agli aspetti ambientali, ma anche all’equità redistributiva, così come alla qualità del lavoro. Come Legacoop Fvg intendiamo sostenere ed accompagnare questi processi a partire dalle nostre cooperative e ponendo attenzione a tutta la filiera. Il movimento cooperativo ha una grande responsabilità che ci impegna ad essere consapevoli coerenti e credibili”. Green Deal europeo: il quadro normativo di riferimento Il prof. Alain Devalle, professore ordinario Università degli Studi di Torino, Scuola di Management ed Economia, è intervenuto su “Il bilancio di sostenibilità. Importanza dell’informativa e nuovo quadro normativo di riferimento”, evidenziando come i temi innovativi rappresentati dal bilancio di sostenibilità si trovino in un quadro normativo in divenire. “L’impresa esiste per soddisfare dei bisogni e deve raggiungere determinate performance in termini finanziari, le imprese cooperative hanno dalla loro la sensibilità relativa al come realizzare le performance, non solo gli aspetti finanziari”. Ma “l’impresa non produce solo numeri, nella sostenibilità rientrano specifici aspetti quali il rispetto dell’ambiente (Env), gli aspetti sociali (Soc) e la governance (Gov). Il quadro di riferimento europeo è quello del Green Deal, un pacchetto di iniziative strategiche che mira ad avviare l’UE sulla strada di una transizione verde, con l’obiettivo ultimo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. In quest’ottica “le imprese dovranno rendicontare informazioni sulla sostenibilità in termini di informazioni di bilancio da inserire nella rendicontazione sulla gestione”. Rispetto all’obbligatorietà della rendicontazione societaria di sostenibilità, Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD, è vero che si richiede alle imprese la raccolta di informazioni anche sugli aspetti sociali e di governance, ma la componente ambientale è fondamentale in qualunque ambito di attività”. In buona sostanza sostenibilità non deve essere un obbligo “ma un paradigma dell’impresa che voglia restare sul mercato in un’ottica di crescita”. Il trait d’union tra bilancio di sostenibilità, bilancio d’esercizio e bilancio sociale Il prof. Maurizio Cisi, professore ordinario Università degli Studi di Torino, Scuola di Management ed Economia, nel suo intervento “Il bilancio di sostenibilità delle cooperative sociali” ha ricordato come il percorso di sostenibilità di Itaca – che ha raggiunto un primo obiettivo con il primo esercizio volontario di rendicontazione del bilancio di sostenibilità – in realtà sia iniziato anni addietro già con il bilancio sociale, “ottimo strumento che le cooperative sociali, e gli enti del terzo settore più in generale, utilizzano come mezzo di sensibilizzazione e presa di coscienza”. Se il bilancio sociale rendiconta quel che un’impresa fa, il bilancio di sostenibilità sposta l’accento sui rischi di un’impresa nel fare quel che fa, ad esempio “come l’impresa incide sui cambiamenti climatici, come pensa di adottare la propria strategia per allinearsi alla transizione verso un’economia sostenibile”. I servizi di Itaca, per fare un altro esempio, “si basano sullo spostamento delle persone in auto, siamo consci di quanto emettiamo ogni giorno?”. Cambiamento climatico, inquinamento, economia circolare, forza lavoro propria sono altri elementi di cui dovrebbe tenere conto una governance attenta alla sostenibilità, verso un percorso che in futuro porti ad un bilancio integrato cooperativo di sostenibilità. Itaca: una traiettoria di transizione verso una maggiore sostenibilità “Per noi principi e valori sono bussole ideali
Legacoop Fvg immagina il futuro della cooperazione
Le trasformazioni in corso chiamano sempre più gli attori dell’economia sociale a fornire risposte trasversali per affrontare sfide complesse: tecnologiche, ambientali, sanitarie, energetiche, economiche e sociali. Una grande responsabilità che coinvolge direttamente il movimento cooperativo in generale e, quindi, anche Legacoop, cui spetta il compito di definire un programma da offrire al Paese e ai propri associati, presenti e futuri. Da qui l’invito a tutti i territori regionali, Friuli Venezia Giulia compreso, dunque, per definire un documento programmatico da consegnare il 15 e 16 aprile prossimi, nel corso di una grande conferenza organizzativa e di programmazione. Un appuntamento chiamato, non a caso, “Immagina, costruiamo il futuro della cooperazione”. Immagina Fvg Ed è proprio in vista di questo appuntamento che ieri, 22 marzo, si è svolto a Villa Russiz di Carpiva del Friuli (Go). Un intenso pomeriggio di lavori al quale hanno preso parte i vertici dell’associazione nazionale, a partire dal suo presidente, Simone Gamberini, e regionale, la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, e il vicepresidente Marco Riboli. «É stato un incontro partecipato e ricco di stimoli, un’occasione per condividere progetti, riflessioni e visioni che guardano al futuro – ha sottolineato Vogrig- . La cooperazione è una forma di impresa che per sua natura ha lo “sguardo lungo”: non ha scadenza, è intergenerazionale e orientata alla sostenibilità. Promozione cooperativa, prossimità, sostenibilità, cooperazione tra cooperative e innovazione sono solo alcune delle traiettorie sulle quali si è sviluppato il racconto dei tanti progetti che senza fare rumore ogni giorno contribuiscono a rendere migliori le nostre comunità». Numerosi gli interventi degli ospiti. Al tavolo dei relatori, infatti, si sono seduti Franco Michelini, vicepresidente Legacoop Agroalimentare nazionale, che si è soffermato sull’esperienza cooperativa nei processi di promozione e aggregazione delle filiere agroittiche; Mario Cifiello, presidente Coop Alleanza 3.0 al quale è spettato il compito di parlare della cooperazione di consumo come strumento di valorizzazione delle filiere agroalimentari in Fvg e Francesco Marangon, professore ordinario al Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’ateneo friulano che ha affrontato il tema della sostenibilità delle filiere agroalimentari. Da qui il focus si è spostato sulle best practice del sistema cooperativo regionale, declinate nei diversi settori al centro degli interessi economici, e non solo, del Friuli Venezia Giulia. Si è quindi parlato dell’esperienza della Filiera Qualità Fvg con Alessandro Driussi, presidente Venchiaredo spa – Gruppo Granarolo, di quella di Pancoop e dei negozi di comunità con Aulo Maieron, presidente Pancoop. Al centro del dibattito anche la cooperazione come agente di sviluppo locale, tema affrontato da Stefania Marcoccio, presidente Cramars, ma si è parlato anche di comunità e cultura a partire dall’esperienza di Bonawentura Teatro Miela con il suo presidente Enzo D’Antona, così come di sport, salute e cooperazione, tema questo al centro dell’intervento del presidente della Polisportiva San Vito, Giovanni Raggi e, infine, di Comunità energetiche rinnovabili con Mauro Guarini, vicepresidente di Part-energy. Intervenuto al tavolo anche l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier.
Itaca presenta il Bilancio di sostenibilità, a Pordenone l’evento per “rendicontare il futuro”
Il bilancio di sostenibilità non è un mero adempimento, ma un’opportunità per accompagnare, trasformare e far evolvere le imprese, facendo crescere la cultura della sostenibilità. Sarà questo il focus dell’evento previsto a Pordenone martedì 26 marzo alle 10.30 nella sede della Cciaa di Pordenone-Udine a Palazzo Montereale Mantica, in corso Vittorio Emanuele II 56, dal titolo “Rendicontare per il futuro. Il bilancio di sostenibilità: esperienze cooperative e nuove sfide per accompagnare il cambiamento”, nel corso del quale sarà presentato il bilancio di sostenibilità della Cooperativa sociale Itaca. La Direttiva Uu 2022/2464 pubblicata il 16 dicembre 2022, che ha rivisto e modificato la precedente Direttiva Ue 2013/34, relativa all’obbligo di “comunicazioni di informazioni di carattere non finanziario” da parte di aziende di grandi dimensioni, ha stabilito l’obbligatorietà della rendicontazione societaria di sostenibilità, Corporate Sustainability Reporting Directive – Csrd. La parola chiave della sostenibilità Benessere delle persone e delle comunità, attenzione costante alla sostenibilità sociale, ambientale ed economica, come anche all’utilizzo efficiente e consapevole delle risorse, risparmio energetico e cultura ambientale nei luoghi di lavoro. Sono le parole chiave che traducono l’impegno nei confronti delle persone e dei territori che il sistema cooperativo regionale che Legacoop Fvg rappresenta, ne è un buon esempio il primo Bilancio di Sostenibilità della Cooperativa sociale Itaca. In questo solco si inserisce l’evento pordenonese del 26 marzo, promosso da Cciaa Pordenone-Udine, Legacoop Friuli Venezia Giulia e Itaca. “La sostenibilità – sottolinea la presidente di Legacoop Fvg Michela Vogrig – è una delle traiettorie che da anni impegna Legacoop FVG: fornire un supporto orientato a creare una cultura che accompagni il cambiamento è oggi quanto mai urgente e non più rinviabile. Dobbiamo impegnarci agendo in modo corresponsabile per affrontare questa transizione, adottare comportamenti e azioni coerenti ed efficaci come un Bilancio di Sostenibilità che non deve essere un mero adempimento ma un volano di sviluppo e di miglioramento continuo”. “Per noi principi e valori sono bussole ideali – sottolinea il presidente di Itaca, Paolo Castagna -, che orientano il nostro essere e il nostro fare da sempre. Crediamo nell’importanza di beni comuni dal valore inestimabile come la qualità delle relazioni, la cura dell’ambiente, l’attenzione al benessere collettivo e alla diffusione della cultura della sostenibilità”. L’esperienza di Itaca Il report di sostenibilità misura, infatti, in modo puntuale e tecnicamente rigoroso gli impatti dell’operato della cooperativa Itaca nello svolgimento delle proprie attività sull’ambiente e sul territorio, sulle persone e sul modello di governance, utilizzando gli standard internazionali previsti dalla normativa europea, come definiti dal Global Reporting Initiative. Tappa fondamentale la conclusione a fine 2023 del percorso relativo all’Obiettivo 5 “Parità di Genere”, uno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che 193 Paesi membri delle Nazione Unite si sono impegnati a realizzare entro il 2030. Obiettivo raggiunto da Itaca lo scorso 14 dicembre con il rilascio della certificazione di genere UNI PdR 125:2022 da parte dell’ente Uniter. Il programma della giornata Il programma del 26 marzo a Palazzo Montereale Mantica di Pordenone prevede alle 10 la registrazione dei partecipanti; alle 10.30 i saluti istituzionali di Michelangelo Agrusti vicepresidente Cciaa Pordenone-Udine e della consigliera Paola De Giorgi delegata dal sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, a seguire l’introduzione di Michela Vogrig presidente Legacoop Fvg. Dalle 11 gli interventi: Alain Devalle, professore ordinario Università degli Studi di Torino, Scuola di Management ed Economia, “Il bilancio di sostenibilità. Importanza dell’informativa e nuovo quadro normativo di riferimento”; Maurizio Cisi, professore ordinario Università degli Studi di Torino, Scuola di Management ed Economia, “Il bilancio di sostenibilità delle cooperative sociali e il trait d’union con il bilancio d’esercizio e il bilancio sociale”; Paolo Castagna, presidente Cooperativa Itaca, Il Bilancio di sostenibilità della Cooperativa sociale Itaca”; Anna Fasano, presidente di Banca Etica, Il Bilancio come lettura integrata della sostenibilità”; Sabrina Marcuzzo, direttore commerciale del Terzo settore di Intesa Sanpaolo, Sostenibilità e valorizzazione d’impatto”; Renato Cinelli, dottore commercialista Studio Ciganotto Cinelli Salvato Pisani, “Sintesi e prospettive”. Alle 12.30 dibattito e conclusioni.
Le storie di vita e i ricordi degli anziani diventano soggetto di un “corto”
Le storie di vita e i ricordi degli anziani che frequentano il Centro diurno di Polcenigo prendono voce in un cortometraggio, che sarà presentato in anteprima giovedì 23 marzo alle 10 al Teatro comunale di Polcenigo (ingresso libero). L’appuntamento rientra all’interno del programma che promuove l’invecchiamento attivo co-progettato da Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo e Cooperative sociali Itaca, Fai e Acli. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Polcenigo. L’appuntamento è ormai alle porte, le signore che frequentano il Centro diurno pedemontano lo stanno attendendo da settimane, nella mattinata del 23 marzo sarà, infatti, presentato “Il Caffè dei Ricordi”. Il corto di 50 minuti racconta l’esperienza di laboratorio teatrale di 14 donne dai 67 ai 96 anni che, complice la dimensione delle “chiacchere fra amiche”, si lasciano andare ad una recitazione naturale, ai ricordi e agli aneddoti dei tempi passati. L‘interpretazione delle protagoniste è semplice, corredata da espressioni in lingua friulana, arricchita da scelte musicali volute dalle stesse attrici “per un giorno”. Soggetto e sceneggiatura sono del Centro diurno, mentre riprese, montaggio e regia di Maurizio Perrotta, che ha avuto il compito di confezionare un prodotto piacevole, dall’aria un po’ retrò, ma con la forza e la freschezza della semplicità di vite vissute appieno. È provato che la recitazione, come forma di arte, permetta di liberarsi dai lacciuoli della quotidianità, aiuti a prendere contatto più consapevole con le proprie emozioni, a mettersi in relazione con l’altro, nonché a facilitare l’allenamento della memoria. C’è anche chi sostiene che l’espressione teatrale faccia bene al cuore, senza specificare se dal punto di vista organico o per quello che attiene al sentimento di felicità che essa procura. Nel nostro caso, visti il risultato e la passione con la quale le signore del Centro diurno di Polcenigo si sono avvicinate al progetto, è verosimile sostenere che i benefici siano emersi su entrambi i lati. Tanto da permettere loro di divertirsi in compagnia e tornare indietro nel tempo ad episodi significativi delle loro vite personali, ma anche alla cultura e tradizioni in cui sono state immerse – e di cui sono portatrici -, per tutta una vita. Questo e molto altro è la teatroterapia, salire su un palco, recitare davanti a una telecamera, può essere un’esperienza terapeutica, soprattutto per gli over 60. Paure e inibizioni cadono, per lasciar spazio a condivisione e integrazione. E a giovarne non sono solo la memoria e la capacità di esprimersi.