Un ventaglio di proposte all’insegna dell’eclettismo quello della stagione 2023-2024 di Bonawentura/Teatro Miela. Un eclettismo quanto mai necessario in tempi di frenetiche trasformazioni nella fruizione delle proposte teatrali e che punta a esaltare l’impatto che continua ancora ad avere, nella nostra società, lo spettacolo dal vivo come esperienza collettiva di lettura della realtà, divertendo e emozionando. Le Eclettiche emozioni del fittissimo e vivace calendario di Bonawentura/Teatro Miela, elaborato dal direttore artistico Massimo Navone, disegnano una mappa di percorsi tra diversi contenitori e aree tematiche. Il contenitore progetti ed eventi speciali, nel rendere tutta la vocazione multidisciplinare e di ‘eclettica’ vivacità del Miela, riproporrà storiche rassegne e nuovi progetti, fino a itinerari approntati quasi ‘in diretta’ sulle spinte degli stimoli di urgente attualità che arrivano dalla realtà che ci circonda. Come avviene per Pequod, la rassegna permanente di letteratura e giornalismo che, grazie al contributo di Fondazione CRTrieste, porterà sul palco del Miela temi e protagonisti del dibattito sull’attualità nazionale e internazionale e avrà in cartellone dieci serate. Il primo appuntamento, “La marcia turca” con il giornalista e scrittore Marco Ansaldo, sonderà la enigmatica e fondamentale cerniera fra Est e ovest, tra la strategia di Erdogan e il sentimento del popolo turco. La storica rassegna S/Paesato , giunta alla sua XXIV edizione, tornerà quest’anno in una veste che punterà ancora di più l’attenzione al coinvolgimento delle comunità straniere e delle associazioni che si occupano di accoglienza alle persone migranti. Un luogo per l’incontro e il dialogo interculturale, anche attraverso il nuovissimo “Mercatino Spaesato”. Gli spettacoli in cartellone: VIVA MANDELA VIVO – FREE AT LAST (performance partecipata di Andrea Bastogi); ALESSANDRO – Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande (uno spettacolo Koreja di Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno) e AFFERRARE MARLA ! di e con Diana Dardi, con la regia di Omar Giorgio Makhloufi. Un importante appuntamento sarà anche quello dedicato allo scrittore, amico e collaboratore del Miela, PINO ROVEREDO e che vedrà andare in scena la nuova produzione di Bonawentura, in collaborazione con Teatri D’Imbarco di Firenze, “Oggi è Tardi”, il monologo interiore di un uomo comune che fa i conti con il proprio tempo, quello vissuto e quello rimasto, per le voci di Beatrice Visibelli e Alessandro Mizzi. Il centenario della nascita di Franco Basaglia, sarà invece l’occasione per ricordare la viva eredità di colui che ha saputo restituire dignità alla malattia mentale. BASAGLIA100 proporrà incontri, presentazioni di libri e una serata teatrale per commemorare l’uomo e il suo moderno e rivoluzionario pensiero, con una produzione targata Bonawentura sul tema della salute mentale. Si proseguirà anche nel progetto PASOLINI ON THE ROAD con la “Parte seconda – Zigaina e Pasolini” e le rappresentazioni dei testi nati dal laboratorio per giovani autori/drammaturghi: NOME PROPRIO: GIUSEPPE ZIGAINA, monologo di Eliana Rotella con Arianna Sain, AFFETTO di e con Elena C. Patacchini e Giuseppe Pipino e ROSSO LIMONE di Giorgio BR Franchi con Ivan Zerbinati e Laura Bussani per la regia di Luca Rodella. E il Miela celebrerà anche i 100 ANNI DELLA COSCIENZA DI ZENO con la riprese di Italo Svevo and Friends Blues Jazz Explosion e con la nuova produzione ZENO LIBERA TUTTI – Piccola Cronistoria di ordinarie nevrosi quotidiane risultato di un laboratorio partecipato condotto da Omar Makluoufi. Tra i progetti made in Bonawentura non mancherà l’ormai classico e intramontabile PUPKIN KABARETT, in una veste rinnovata e ‘a prova di senescenza comica’. INCROCI TEATRALI offrirà allo spettatore una proposta di programmazione nonlineare con compagnie diverse tra loro e poco omologate, nella ricerca e nella creazione di connessioni, ricorrenze, incroci tematici, da quelli più ortodossi fino a quelli più insoliti. Quello che si potrebbe anche definire ironicamente il “non cartellone di prosa” del Miela, andrà da una due giorni dedicata Cesare Zavattini con SOTTO IL SEGNO DI ZAVATTINI fino alla piccola rassegna di teatrale humour nero di CON LA MORTE NON SI SCHERZA, dalla trilogia del PETIT SOLEIL alla innovativa performance “composizione di luce, corpo e suono” ALBERI della regista e e performer Silvia Girardi a SIAMO TUTTI FIGLI DI TROIA… ovvero Tutta l’Eneide in 90 minuti di e con Michele Bottini. Insomma, un vivace tourbillon di proposte lungo tutto l’anno e su vari registri. Dai più ironici e giocosi a quelli più impegnati e di grande impatto emotivo e sociale come gli spettacoli della rassegna a quelli di PANCHINE ROSSE (sul tema della violenza contro le donne) e TASSELLI DI MEMORIA (nell’ambito della Giornata della Memoria). Non mancherà un appuntamento PEQUOD dedicato alle vittime della mafia a cui è abbinato lo spettacolo teatrale “U PARRINU” – La mia storia con Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia di e con Christian Di Domenico. Il percorso TEATRO PER TUTTI rivolge la sua attenzione a uno dei generi a più alto impatto emozionale dei palcoscenici contemporanei: le nuove frontiere del teatro fisico, del clown e del circo-teatro. Sei eccezionali spettacoli tra cui il LA LETTERA di e con Paolo Nani. Per la prima volta a Trieste LA LETTERA è il capolavoro di uno dei maestri indiscussi del teatro fisico: uno spettacolo ‘cult’ che vanta ormai 1800 repliche in tutto il mondo. Completano l’offerta di spettacolo ‘tout publique’ i magici appuntamenti della domenica mattina con MIELABIMBI a cura di ‘La Luna e il Guizaglio’. Com’è tradizione nella stagione del Miela non mancheranno la musica inconsueta e preziosa di MIELA MUSIC LIVE con il suo progetto Sound & Vision e la riproposta del Miela Music Contest. Da sottolineare la collaborazione anche per quest’anno con la giovane compagnia ARTIFRAGILI che, dopo le riletture ‘partecipate’ dal Riccardo II di Shakespeare, sarà protagonista, di una nuova produzione realizzata in collaborazione col Centro Antiviolenza Goap e Bonawentura, che debutterà in anteprima nella rassegna Protagoniste 2024. Tutto da scoprire è anche il programma di questa seconda edizione della rassegna PROTAGONISTE che nel mese di marzo porterà al Miela gli spettacoli delle attrici/ autrici Cinzia Spanò, Roberta De Stefano, Carla Vukmirovic, Linda Caridi, Matilde Vigna, Monika Bulaj, Sara Alzetta, Daniela Gattorno, Petra Blašković, Matilde Facheris, Martina
E’ gran festa a Bordano per i 20 anni della Casa delle Farfalle
Circa 800 mila persone sono entrate alla Casa delle farfalle in questi 20 anni. Vent’anni di costanti successi per una realtà che è un fiore all’occhiello non solo del Friuli Venezia Giulia, ma dell’intero Stivale, fino a diventare la più importante butterfly house in Italia. Dopo il convegno sulle opportunità turistiche è ora tempo per la grande festa di compleanno della Casa delle farfalle di Bordano. L’appuntamento è per domenica 23 luglio a partire dalle 10 del mattino fino a tarda sera, tra concerti, chioschi, laboratori e visite guidate. Il programma Musica protagonista domenica con ben due concerti. Il primo con i Radio Zastava alle 12 e il secondo con The Exstore alle 19. Nell’area esterna saranno allestiti dei chioschi con simpatici menu a prezzi speciali. Non mancheranno ovviamente laboratori e visite guidate gratuiti con prenotazione obbligatoria (per chi avrà acquistato il biglietto d’ingresso). La prima visita guidata alle serre alle 10.15, mentre alle 11 è in programma il laboratorio per bambini e bambine della primaria “Si fa presto a dire erbivori”. Altra visita guidata, stavolta alle 11.30 al giardino PolliNation, e di nuovo alle serre alle 15. Alle 16 nuovo laboratorio per bambini e bambine della primaria “Si fa presto a dire api” e alle 16.30 nuova visita guidata a PolliNation. Per info e prenotazioni info@bordanofarfalle.it o 344 2345406.
La Casa delle farfalle compie 20 anni, a Bordano un convegno su turismo e territorio
Nel 2023 ricorrono i 20 dall’apertura della Casa delle farfalle a Bordano. Per l’occasione, l’amministrazione comunale e la cooperativa Farfalle nella testa che gestisce la struttura, con la collaborazione di Legacoop Fvg, hanno organizzato il convegno “Sulle ali delle farfalle. Tra pubblico e privato, per lo sviluppo di un turismo sostenibile nei piccoli borghi e territori marginali” che si terrà sabato 8 luglio, dalle 10, presso la Sala Consiliare del Municipio di Bordano. All’evento parteciperanno l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli e il vice presidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini, nonché Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg. Parleranno, tra gli altri, Francesco Comotti, esperto di destination management e marketing turistico e Viljiam Kvalic, direttore dell’Ente del turismo della Valle dell’Isonzo, in Slovenia. «Proprio quest’anno, in occasione dei 20 anni dalla fondazione, la Casa delle farfalle dovrebbe raggiungere il numero più alto di visitatori dopo il boom che si era avuto per l’apertura. – commenta Stefano Dal Secco, direttore della struttura di Bordano – In proiezione sui primi 4 mesi riteniamo che si possa superare la soglia psicologica dei 50 mila visitatori. Inoltre la cooperativa Farfalle nella testa raggiunge, nel 2023, anche la soglia dei 30 occupati, in stagione, quasi tutti residenti a Bordano o negli immediati dintorni. » Per il secondo decennio di attività, gli organizzatori hanno creduto di non fermarsi alle celebrazioni, ma di usare questa occasione per guardare in avanti e per guardarsi intorno, partendo dall’esempio della Casa delle farfalle quale esempio di un progetto nato in un territorio svantaggiato e che da 20 anni continua a crescere senza fermarsi. «La riflessione che ne traiamo – continua Dal Secco – è che i territori interni e disagiati, non solo possono vedere la nascita di iniziative imprenditoriali di successo, nel settore turistico, ma che proprio il loro essere periferici e marginali può rappresentare un’opportunità in tal senso. Ci troviamo in un territorio costellato da decine e decine di piccoli e grandi “gioielli”, con la maggiore biodiversità vegetale e animale d’Europa e che è praticamente sconosciuto ai più. Questo ci permette di svilupparsi nella direzione e nella maniera più giusta e più efficace: sempre di più, i turisti, sono alla ricerca di esperienze autentiche, vogliono vedere e toccare la Storia e le piccole storie. Sono cose che qui possiamo offrire in quantità ». Il convegno si concluderà con una visita all’interno delle serre tropicali e nei giardini di PolliNation e un pranzo offerto dalle “Cucina delle farfalle”. Tra un paio di settimane, poi, dopo questa giornata di riflessione, arriverà anche il momento della festa. Domenica 23 luglio infatti, alla Casa delle farfalle, sarà il giorno dei festeggiamenti per i 20 anni, con musica e chioschi aperti per tutti gli amici delle farfalle.
Sequestro di vongole ai pescasportivi, il Co.Ge.Mo. risponde
A seguito del sequestro di 75 chili di vongole pescate illegalmente (operazione condotta dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Grado, all’alba di mercoledì 21 giugno, a Punta Sdobba, vicino alla foce dell’Isonzo), il Co.Ge.Mo. interviene sulla questione. Il Consorzio molluschi bivalvi del compartimento marittimo di Monfalcone nell’area compresa da Punta Sdobba al Tagliamento è composto da 40 imbarcazioni turbosoffianti uniche in regione autorizzate alla pesca dei molluschi bivalvi. I pescatori, a causa di una forte e progressiva carenza di risorsa che ha colpito i banchi naturali negli ultimi anni, non praticano la pesca delle vongole di mare (peverassa/ chamelea) dal 2018, con conseguenze economiche che hanno segnato il settore del compartimento marittimo. La pesca è stata sospesa volontariamente dai pescatori per preservare i banchi di vongole sperando in un ripristino ambientale. Con il sostegno del Ministero, della Regione con i suoi enti, della capitaneria di porto di Monfalcone, e l’importante collaborazione dei Consorzi molluschi bivalvi di Venezia e Chioggia, sono state portate a termine tra il 2019 e il 2021 due opere di riattivazione produttiva con l’immissione di prodotto vongola di mare (peverassa) nelle aree dei banchi naturali. Il Consorzio di gestione vigila sulla buona gestione dei banchi naturali delle risorse attraverso l’autorizzazione ministeriale. Il Consorzio di gestione “Cogemo” ringrazia la Capitaneria di porto per la vigilanza, e auspica all’intensificazione dei controlli in tutte le aree del compartimento, perché solo attraverso una proficua collaborazione, si possono scongiurare comportamenti scorretti verso il consumatore finale, verso gli operatori del settore pescatori con la raccolta di prodotto in aree non consentite e prive della filiera di controllo per la sicurezza alimentare, e verso l’ambiente con l’ utilizzo di mezzi di raccolta non idonei. Il Presidente del Consorzio Marino Regeni
Aster Coop chiude bilancio 2022 in crescita e nel segno della solidarietà
Le alluvioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna hanno spinto Aster Coop (cooperativa di logistica, con sede a Udine, che opera da 47 anni in Friuli-Venezia Giulia e da alcuni decenni anche in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e nelle Marche) a posticipare la propria annuale Assemblea di Bilancio per poter permettere ai tanti soci emiliano/romagnoli, molti dei quali residenti nelle zone tra Cesena e Forlì, di poter partecipare e sentire la vicinanza dei loro colleghi. A loro e ai familiari è stato rivolto il primo pensiero del presidente di Aster Coop, Claudio Macorig. Aster Coop, grazie alla disponibilità dei propri soci-lavoratori e alla collaborazione con FICO, ha deciso di destinare subito la somma di 10 mila euro a favore dei soci colpiti dall’alluvione aderendo all’iniziativa promossa da Legacoop Romagna: un modo per portare un aiuto concreto alle famiglie dei cooperatori colpiti dalla terribile disgrazia, testimoniando la vicinanza e l’attenzione di Aster Coop per un territorio in cui da anni opera. L’assemblea Tornando all’Assemblea, Macorig ha evidenziato quanto il mondo della logistica risenta fortemente delle attuali condizioni globali di contesto, sempre più complesse e instabili, dovute alla riduzione della produzione e degli scambi internazionali, alla crescita dell’inflazione (che ha raggiunto il livello più alto mai misurato nell’area Euro), a salari reali che non sono rimasti al passo con la brusca variazione dei prezzi e al permanere di un ampio divario tra domanda e offerta di posti di lavoro nonostante un tasso di disoccupazione ai minimi storici. Pur in presenza di queste condizioni, Aster Coop ha presentato dati positivi per il 2022: fatturato in crescita (45,2 mln contro i 43,9 mln del 2021), margine operativo lordo (Ebitda) di 768.000 euro e un dato relativo agli occupati stabile (circa 900 unità). Macorig: “In un mercato sempre più difficile e instabile, dove i costi per l’energia e i carburanti sono aumentati a dismisura, dove non si trova personale, dove si registrano aumenti esponenziali dei costi e dei tempi di consegna per mezzi e carrelli, dove i nostri clienti faticano a reperire le materie prime necessarie alla produzione a causa delle falle nella supply chain mondiale, Aster Coop continua a dimostrare la capacità di produrre progressivi miglioramenti, in termini di produttività e organizzazione, a testimonianza della professionalità e della competenza che riusciamo a mettere in campo come operatori specializzati logistici. In Aster Coop il socio-lavoratore continua a essere al centro: a tal riguardo, la cooperativa ha onorato pienamente l’accordo integrativo sindacale sottoscritto per il periodo 2020-2023”. Attenzione all’ambiente Anche quest’anno, Aster Coop si è confermata particolarmente attenta ai propri lavoratori e all’ambiente, potendo a tal riguardo fregiarsi del riconoscimento di essere il primo fornitore mondiale di Electrolux dotato di staff in possesso di certificazione EMS Green Gear e avendo varato il progetto mondiale pilota, “e-tractor”, che consentirà il risparmio di 2 tonnellate di CO2 annue grazie all’utilizzo di mezzi speciali elettrici negli stabilimenti di Porcia, Susegana e Forlì. In questo contesto Aster Coop ha definito le linee strategiche per il periodo 2023-2025, prevedendo una crescita equilibrata del proprio volume d’affari e la valorizzazione della divisione Madimer e del consorzio FAAST. “È stato fondamentale ridefinire il nostro modello organizzativo, prevedendo l’inserimento da inizio anno di un direttore commerciale-marketing e di uno tecnico-operativo, rafforzando le aree strategiche aziendali, la formazione e l’attenzione alla sicurezza sul posto di lavoro, la sostenibilità aziendale. In questi primi mesi del 2023 attestiamo un forte calo di fatturato nell’ambito del settore industriale e ciò non è certamente positivo; allo stesso tempo è l’anno in cui abbiamo avviato nuovi progetti e importanti investimenti. Tutto ciò sarà propedeutico ad un virtuoso sviluppo della cooperativa negli anni successivi”. Per quanto concerne l’attenzione all’ambiente e al crescente importanza per i criteri ESG, le azioni adottate da Aster Coop hanno consentito il recupero di 986.278 kg di imballaggi, avviati poi a riciclo e il risparmio di 3.408 tonnellate di CO2 grazie alla produzione di energia elettrica da fotovoltaico. Degna di nota anche l’iniziativa di raccolta dei fondi di caffè (579 kg complessivi), in sinergia con il fornitore Illiria, che ha portato al risparmio di 140 kg di CO2 in atmosfera, alla produzione di energia elettrica pari a 347,19 Kwh e al risparmio di 65 kg di petrolio. Macorig ha poi comunicato l’inizio del percorso che porterà la cooperativa a realizzare il primo Bilancio di Sostenibilità. All’assemblea di Aster Coop hanno preso parte anche Daniele Montroni presidente di Legacoop Emilia Romagna, la presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini, la direttrice di Legacoop Emilia-Romagna, Barbara Lepri, la presidente di Legacoop FVG, Michela Vogrig e il responsabile di Legacoop Romagna, Armando Strinati.
Comunità energetiche, al Comune di Fontanafredda primo storico “sì” in Italia dalla Corte dei Conti
Proprio in un momento in cui i suoi poteri sono al centro della discussione politica nazionale, dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia arriva il primo storico “sì” in Italia alla costituzione di una Comunità Energetica in forma cooperativa a partecipazione pubblica. Protagonisti di questa rivoluzionaria sentenza il Comune di Fontanafredda (Pn) e la società cooperativa Benefit Part-Energy di Udine, associata a Legacoop Fvg. È così che dalla Corte dei Conti regionale è arrivato il via libera alla costituzione di “Com-E’ Fontanafredda”, questo il nome della Comunità Energetica Rinnovabile fondata sul territorio, che vede il Comune pordenonese come socio promotore e coordinatore e Part-Energy come partner tecnico e gestore di una nuova Comunità Energetica. Attualmente sono in attivazione 2,4 MWp di impianti fotovoltaici a servizio di 57 edifici, ma già dalla data di attivazione ci sarà energia per soddisfare fino a 400 famiglie e imprese. Una decisione storica «Quando inviamo a Comuni ed Enti Pubblici la nostra proposta di attivazione del servizio di valorizzazione e incentivazione dell’Energia Rinnovabile Condivisa – spiega il vicepresidente di Part-Energy, Mauro Guarini – proponiamo anche l’iter amministrativo che riteniamo più corretto sotto il profilo procedurale e legislativo. Dopo la nostra candidatura, infatti, come partner tecnico e gestore, l’ente deve approvare il suo ingresso nella costituenda società con una quota associativa di 25 euro, irrisoria dal punto di vista economico, ma formalmente importante soprattutto perché configura la partecipazione di un ente pubblico in una società a responsabilità limitata». Da qui, dunque, l’obbligo di comunicare e chiedere il parere alla Corte dei Conti dell’avvenuta acquisizione della quota cooperativa Part-Energy, senza il cui esito positivo sarebbe impensabile iniziare l’iter tecnico/operativo per il Comune. «Si tratta di un primo passo avanti – spiega il sindaco di Fontanafredda, Michele Pegolo – per la realizzazione della Comunità Energetica. Una conquista che potrà dare ora anche alle altre amministrazioni pubbliche d’Italia l’opportunità di avviare nuove Cer. Ringrazio per questo risultato Part-Energy e Legacoop Fvg che ci hanno sempre dato assistenza e supporto in questo percorso, ma anche il funzionario del mio Comune, l’architetto Alessio Prosser, che ha seguito tutto l’iter». Soddisfazione espressa anche dalla presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. «Una decisione che attendevamo da tempo e che sgombra finalmente il campo da ambiguità e dubbi interpretativi che non ci hanno certamente agevolato in questa prima fase – commenta –. Ma anche una punta di orgoglio che questo importante atto veda come apripista proprio il nostro territorio, grazie al comune di Fontanafredda che ci ha fortemente creduto, e alla determinazione della cooperativa Part-Energy con la quale sin dall’inizio abbiamo condiviso questa sfida. Le comunità energetiche sono un’opportunità che dobbiamo saper cogliere per contrastare la povertà energetica a favore di famiglie e imprese, ma anche perché alimentano una cultura della comunità che promuove cooperazione e sostenibilità e questo mi sembra un ottimo investimento per il futuro». I passi successivi Dopo l’ok della Corte dei Conti, dunque, l’iter tecnico del Comune prevede ora la definizione delle aree e degli edifici comunali idonei alla realizzazione degli impianti fotovoltaici nonché delle modalità di finanziamento. Ma considerata la presenza di altri soci Part-Energy privati sul territorio, (produttori, prosumer – produttori e consumatori – o semplici consumatori), già a settembre sarà presentata al Gestore dei servizi energetici (GSE) la domanda di attivazione e la successiva accensione della Comunità Energetica Com-E’ Fontanafredda avverrà entro fine anno.
In partenza due corsi Ecm alla cooperativa sociale Itaca
L’operatore nella relazione con la famiglia dell’utente. Ma anche disabilità intellettiva e evoluzione dei bisogni della persona nelle diverse età della vita. Sono due i corsi Ecm organizzati dalla cooperativa sociale Itaca per sabato prossimo 17 giugno. Le iscrizioni si chiudono domani, 13 giugno. Per tutte le informazioni è possibile contattare la Cooperativa Itaca telefonando allo 0434 504000 o inviando una email a itaca@itaca.coopsoc.it Di seguito le locandine con il programma di entrambi i corsi
Ok al bilancio di Coop Casarsa: maggior impegno sociale per la cooperativa fondata nel 1919
L’assemblea dei soci di Coop Casarsa ha approvato – nelle assemblee di Faedis (per i soci della provincia di Udine), Francenigo (per quelli della provincia di Treviso) e di Casarsa della Delizia (provincia di Pordenone) – il bilancio 2022, segnato dall’aumento dei costi energetici. L’occasione è stata utile anche per rimarcare l’impegno sociale della cooperativa fondata nel 1919, visto che durante l’assemblea di Casarsa è stata consegnata una donazione di 3 mila euro al Banco alimentare del Friuli Venezia Giulia per la sua attività a favore dei più bisognosi. Non solo: nel corso dell’anno Coop Casarsa ha “girato” 3 milioni di euro in convenienza ai propri clienti. Nel suo intervento di saluto la presidente di Legacoop Fvg Michela Vogrig ha posto l’accento sul valore sociale della cooperativa sia sul fronte occupazionale, con principalmente contratti a tempo indeterminato, che sulla qualità del servizio. “Il bilancio – ha spiegato la presidente Sabrina Francescutti – sostanzialmente sarebbe stato chiuso in pareggio se non ci fossero stati i costi energetici davvero impattanti sui conti. Ma siamo una cooperativa solida, che ha una struttura capace di reggere l’urto e guardare al futuro, dove già stiamo studiando l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici mentre per quanto riguarda i frigoriferi abbiamo già investito in modelli di nuova generazione, dai consumi energetici minori”. Il patrimonio della cooperativa rimane solido e il numero dei soci è salito a 18 mila, confermando l’attrattività delle offerte che sono loro destinate. “In più – ha ricordato la vicepresidente Patrizia Mander – tra sponsorizzazioni, contributi e omaggi ad associazioni ed erogazioni liberali abbiamo donato alle comunità in cui siamo attivi 25 mila euro”. Inoltre il citato assegno attraverso la raccolta punti dei soci, integrata dalla stessa cooperativa, consegnato al referente di Pordenone del Banco alimentare FVG Luciano Moro (Banco scelto anche quest’anno vista la sua dimensione regionale che copre tutti i territori serviti dai punti vendita Coop Casarsa). Il direttore Stefano Cesarin nell’analisi merceologica ha evidenziato come visti i tempi segnati dall’inflazione, le famiglie stiano scegliendo meno prodotti freschi, come quelli delle pescherie e del reparto ortofrutta, mentre sono aumentate le vendite di pane e pasticceria e prodotti farmaceutici senza ricetta, con invece stabili le vendite di latticini e salumi. “Ha sempre più appeal il prodotto a marchio Coop – ha concluso – e nel 2023 ne aumenteremo i prodotti disponibili, calcolando inoltre che gli investimenti in campo energetico, anche attraverso la riduzione dei consumi, con l’estate inizieranno a dare i primi risultati per quanto riguarda i risparmi”. I soci hanno anche approvato una surroga nel consiglio d’amministrazione: al posto del dimissionario Paolo Alberti, ringraziato per il suo impegno, è subentrato Antonio Pisani. Presenti nelle varie assemblee per il collegio sindacale il presidente Alberto Sandrin e i membri Patrizio Taiariol e Antonio Cancellieri. Segretaria delle assemblee Lorena Bertoia. Hanno portato i saluti istituzionali il vicesindaco di Casarsa della Delizia Ermes Spagnol, il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli e la presidente di Legacoop Fvg Michela Vogrig. A Faedis è intervenuto lodando l’impegnò di Coop Casarsa per la comunità il presidente di Coop Faedis Armando Armellini e il vicesindaco Luciano Palmieri. (comunicato stampa)
Kamishi-bike al Far East Film Festival!
Ci sarà anche uno spettacolo del CTA di Gorizia fra gli eventi collaterali della 25° edizione del Far East Film Festival, in programma a Udine dal 21 al 29 aprile. Un programma ricco di asimmetrie e di molteplicità, testimoniate anche da questo appuntamento che unisce il cinema al teatro di figura. Martedì 25 aprile alle 14.30, l’antica arte teatrale giapponese del kamishibai – che prevede il susseguirsi di immagini “di carta” in una cornice creata da un teatrino di legno – permetterà al pubblico di compiere un vero e proprio viaggio non solo nella storia del Giappone, ma anche nella città di Udine, mettendo le ruote e trasformandosi in “kamishibike”. Fra un vicolo e una viuzza, fra narrazione e realtà, grandi e piccini arriveranno a meta a bordo delle loro biciclette, guidati dall’attrice Serena Di Blasio e dal fisarmonicista Paolo Paron. Per l’occasione andranno in scena Il mostro dei cespugli di Emanuele Di Giacomo, con illustrazioni di Carlotta Castelnovi, una storia sul coraggio e sulla capacità di andare oltre le proprie paure; e Due Amiche racconto originale di Serena Di Blasio, con illustrazioni di Massimiliano Gosparini, che narra le vicende di una bambina di città costretta a trasferirsi in un paesino molto lontano da casa. Qui, vengono affrontati i temi delle migrazioni, dell’emarginazione dell’estraneo e del diverso, ma anche della solidarietà al femminile. Il ritrovo, in bicicletta o senza, è previsto al Cinema Visionario alle 14.30 per assistere al primo spettacolo. Poi la partenza per il tour su due ruote e l’arrivo al teatro Nuovo Giovanni da Udine, dove andrà in scena la seconda pièce. A fine percorso, intorno alle 16.15, è prevista una golosa merenda offerta dalla Cioccolateria Valentinis! In caso di maltempo, l’evento si svolgerà comunque al coperto (…e senza biciclette). Ecco il programma in sintesi: 14:30: primo spettacolo al Visionario 15:00: partenza in bici verso il Teatro Nuovo 15:45: secondo spettacolo al Teatro Nuovo 16:15: merenda alla Cioccolateria Valentinis
I moduli autismo di Pordenone protagonisti a teatro
Per la prima volta alcuni giovani adulti che frequentano i moduli autismo della città sono saliti sul palco e hanno interpretato lo spettacolo teatrale “Lune Diverse” PORDENONE – Per la prima volta sul palcoscenico, è accaduto sabato scorso al Teatro di Borgomeduna ad alcuni giovani adulti che frequentano i moduli autismo di Pordenone, che sono saliti sul palco protagonisti per interpretare lo spettacolo teatrale “Lune Diverse”. L’evento, organizzato e promosso da Azienda sanitaria Friuli Occidentale, Cooperativa sociale Itaca, La Casa dell’Autismo e Compagnia teatrale Don Chisciotte, si inseriva in “Un pomeriggio in blu”, iniziativa più ampia realizzata nella Città sul Noncello in occasione della XVI Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’Autismo. Sabato 1° aprile il Teatro dell’Oratorio di Borgomeduna ha aperto le porte alle famiglie dei giovani adulti che frequentano i moduli attivi in città e a tutti i collaboratori della comunità, che quotidianamente accolgono i beneficiari dei moduli autismo per offrire e far loro sperimentare opportunità di lavoro, volontariato, sportive e di tempo libero. Dalla collaborazione con la compagnia teatrale Don Chisciotte, è nato il progetto dello spettacolo teatrale “Lune diverse… quando i desideri si avverano”, che ha visto protagonisti alcuni giovani adulti che frequentano i moduli pordenonesi. Frutto di un lavoro di conoscenza reciproca tra Luca Maronese, operatore di teatro-educazione, le persone con autismo accolte e gli operatori di Itaca, lo spettacolo è maturato in otto mesi di laboratori arricchenti e stimolanti per tutte le parti coinvolte. Al centro di “Lune diverse” i desideri, riconosciuti quale denominatore comune che appartiene a tutti. Desideri che, come insegna il canovaccio teatrale, possono più facilmente trasformarsi in realtà attraverso le relazioni umane. Ecco che la comunità, che accompagna e sostiene ogni giorno l’attività nei moduli, diventa uno strumento importante per tentare di realizzare i desideri e le aspettative delle persone con disabilità e delle loro famiglie. A introdurre la giornata il saluto delle autorità con il dott. Carlo Francescutti per AsFO, Samantha Marcon vicepresidente di Itaca, Anna Facondo presidente de La Casa dell’Autismo e don Claudiu Vacaru, parroco delle parrocchie di Borgomeduna e Villanova. Lo spettacolo, che ha destato sincera emozione in tutti i familiari presenti e nelle realtà collaboranti, si è tradotto in un evento della comunità, e non per la comunità, che ha ridotto le distanze tra le persone presenti in un clima di vicinanza e coinvolgimento. Le persone con disabilità, vere protagoniste sul palcoscenico, sono riuscite a stupire, a divertire e a commuovere la platea, tanto che tutti i presenti hanno potuto cogliere quanto prezioso e unico sia il contributo che ciascuno dà per il processo evolutivo dei giovani adulti che frequentano i moduli. https://lagazzetta.itaca.coop/2023/04/05/i-moduli-autismo-di-pordenone-protagonisti-a-teatro/ Fabio Della Pietra Ufficio Stampa Itaca