La Società cooperativa Idealservice, una delle realtà nazionali di riferimento nei settori del Facility Management e dei Servizi Ambientali, il 29 settembre ha formalizzato l’acquisto del ramo d’azienda della società Minerva di Gorizia, holding di rilievo regionale che opera nel settore delle pulizie e del facility management in ambito civile, sanitario e industriale e della sua controllata Servigest Srl, ramo triestino del gruppo, con focus sui servizi di sanificazione. “Si potenzia così la nostra presenza in Fvg. Consideriamo questa acquisizione una grande opportunità che rafforza i nostri valori di territorialità e di cooperativa”, commenta il presidente di Idealservice, Marco Riboli. “Un altro punto rilevante – prosegue il presidente – è che Minerva Spa, nata nel 1980 come Cooperativa, per poi diventare negli anni una Spa, entrando oggi a far parte della grande famiglia Idealservice, riacquisisce i valori e lo status societario di Cooperativa”. Riboli esprime soddisfazione nell’evidenziare che “l’acquisizione è in linea con i principi fondamentali della Cooperativa di cui sono alla guida, e conferma la nostra crescita in un anno importante e speciale, questo 2023 in cui abbiamo festeggiato i 70 anni di attività, un traguardo che ci proietta nel futuro con rinnovata fiducia”. Il valore economico dell’acquisizione La recente acquisizione da parte di Idealservice, società che nel 2022 ha realizzato un fatturato di 144,5 milioni di euro con un utile netto di 2,9 milioni e che conta 3.500 addetti in tutta Italia e che quest’anno ha festeggiato i suoi 70 anni di attività, si colloca all’interno di un ambizioso progetto strategico di sviluppo e crescita che consentirà alla Cooperativa di rafforzare la sua presenza nel settore del Facility Management. Soffermandosi su Minerva Spa, Riboli sottolinea che “Idealservice ha collaborato con Minerva dal lontano 2008 in appalti in Friuli-Venezia Giulia e ne ha da sempre apprezzato i valori, la forza imprenditoriale ed innovativa, la volontà di puntare alla qualità dei servizi resi”. E aggiunge: “Un rapporto basato sulla collaborazione reciproca e su una visione valoriale e imprenditoriale in linea con i principi fondamentali della nostra Cooperativa. L’acquisizione non permetterà un’espansione territoriale di Idealservice, ma ne consoliderà la presenza nel territorio del Fvg e nel Veneto orientale, garantendo in questo momento storico di carenza di personale, un rafforzamento importante a livello operativo-gestionale”. Idealservice, infatti, sviluppa oggi un volume d’affari in Fvg di oltre 46 milioni di euro, dando lavoro a 950 lavoratori in regione. I rami d’azienda di Minerva e Servigest, oggetto di acquisizione, sviluppano un fatturato annuo di 6,5 milioni di euro. Tra gli altri aspetti importanti di questa operazione per Idealservice c’è sicuramente quello che attiene alle risorse umane (Idealservice conta oggi 3.500 dipendenti di cui il 76% è donna). Con l’acquisizione di Minerva, infatti, entrano a fare parte del team Idealservice circa 170 lavoratori, di cui oltre il 70% è Donna. “Le risorse umane sono la nostra risorsa più preziosa, e le persone di Idealservice sono sempre al centro delle nostre azioni – rimarca il presidente Riboli – ed è per questo che continuiamo a perseguire una politica di gestione e sviluppo di queste risorse. Idealservice è una società di persone, la cui valorizzazione è un pilastro del nostro modello di business – continua – quindi queste forze nuove entrano a far parte di un programma di inserimento e formazione che include piani di carriera e di sviluppo professionale, integrandosi nei valori aziendali di inclusione, programmi di welfare e benefici messi a disposizione del personale”. Minerva Spa, il company profile Minerva, costituita nel 1980 a Gorizia come Società Cooperativa, opera nel campo delle pulizie civili, sanitarie ed industriali, ma è diventata nel tempo un punto di riferimento anche nel settore dei servizi industriali, della logistica e di altre attività connesse al facility management, in un ruolo di supporto e consulenza strategica e operativa. Nel 2010 l’azienda è diventata autosufficiente a livello energetico, certificandosi come azienda ad impatto ambientale zero, e attestandosi come modello per altre aziende del settore, e non solo, in termini di sostenibilità. Nel 2014 ha diversificato ulteriormente le proprie attività, concretizzando anche nuove politiche di espansione verso il mercato dell’Est Europa (Ungheria). Successivamente, la società si è trasformata in gruppo, diventando Minerva Group. Ampliandosi in seguito fino al settore ricettivo, nel 2019 è diventata una società per azioni e si è evoluta da realtà regionale a player internazionale. L’espansione territoriale (dal Fvg al resto del Nord Italia, fino all’Est Europa) è stata accompagnata dall’acquisizione di nuove competenze, dallo sviluppo interno e dal consolidamento del gruppo. Attualmente Minerva opera sia in ambito pubblico che privato, nei seguenti settori: facility management, sanificazione, energia, consulting.
“Cavoli nostri”, a Collina di Forni Avoltri torna la festa del cavolo cappuccio
Torna, domenica 8 ottobre a Collina di Forni Avoltri “Cavoli nostri”, la quinta edizione della festa del cavalo cappuccio di Collina, un ortaggio la cui coltivazione si tramanda, qui a 1250 metri di altitudine ai piedi del Monte Cogliàns, da generazioni ed è ora mantenuta e sviluppata dalla cooperativa Coopmont, associata Legacoop Fvg. A partire dalle 9 di mattina e per tutta la giornata, stand gastronomici, a cura dei ristoratori e rifugi locali, proporranno diversi piatti con questa particolare varietà di cavolo cappuccio. Ci sarà anche un mercato con prodotti agroalimentari e artigianali locali. Il gruppo folkloristico “Angelo, Fracesco e Bruno” animeranno la giornata con la propria musica. Atteso anche il gioco “indovina il peso”, nel quale chi si avvicinerà di più al peso del cappuccio in esposizione riceverà in regalo ben 3 chilogrammi di cappuccio di Collina. In caso di maltempo l’evento sarà annullato. Oltre al Cavolo Cappuccio di Collina, saranno presenti quest’anno quasi tutti i Presidi Slow Food del Friuli Venezia Giulia: Aglio di Resia, Antiche mele dell’Alto Friuli, Brovadàr di Moggio Udinese, Cipolla di Cavasso e della Val Cosa, Fagiolo di San Quirino, Formaggio di Latteria turnaria, Mieli di alta montagna alpina, Miele di marasca del Carso, Pan di sorc, Pecora Carsolina, Pere Klotzen dell’Alpe Adria, Pestìth, Pitina, Radìc di mont, Rosa di Gorizia, Saurnschotte, Varhackara. (in foto uno scatto tratto dal profilo Fb di Collina di Forni Avoltri. Foto Francesca Tamussim)
Una passeggiata nel parco per ascoltare la voce diretta della cooperazione sociale
Una passeggiata, immersi nel verde, ma anche nella storia, del Parco di Sant’Osvaldo a Udine. Si chiama “Fare insieme un centimetro alla volta” ed è l’evento conclusivo del ricco programma di iniziative di Feste d’estate nel parco cittadino. Ma non solo, perché la passeggiata, in programma venerdì 22 settembre alle 16 in via Pozzuolo 330, è stata organizzata in occasione del trentennale del Consorzio Cosm, il Consorzio Operativo Salute Mentale. Sarà un’occasione importante per conoscere dalla voce diretta della cooperazione sociale, una storia di integrazione e trasformazione che ancora oggi è il cuore pulsante dei percorsi di salute nel Parco di Sant’Osvaldo e nell’intero territorio. Il pubblico, accompagnato da Gian Luigi Bettoli e Michela Vogrig, camminerà ascoltando storia e riflessioni di un viaggio sensibile e tenace lungo trent’anni, insieme con l’attrice Aida Taliente, il trombettista Flavio Zanuttini e i cooperativisti e le cooperativiste del parco. Per ragioni organizzative è gradita la prenotazione con il biglietto gratuito. Il Cosm Il Consorzio Cosm gestisce attività socio-sanitarie, educative e riabilitative, eroga servizi e segue progetti che consentono l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio. Sviluppa attività di formazione e progettazione ed è coinvolto in molti progetti di cooperazione allo sviluppo in diversi paesi del mondo. Nato nel 1993 per supportare il processo di deistituzionalizzazione dell’Ospedale Psichiatrico di Udine, a partire del movimento culturale e politico avviato da Franco Basaglia, associa oggi 19 cooperative sociali che rappresentano le più significative esperienze di cooperazione sociale della Regione.
Comunità energetiche, aperto a Udine il primo sportello della regione
Per la prima volta in tutto il Friuli Venezia Giulia e tra i rarissimi casi in Italia, apre a Udine il primo sportello dedicato al pubblico sulle Cer, le Comunità energetiche rinnovabili. A riuscire nell’impresa la società cooperativa Benefit Part-Energy di Udine, associata a Legacoop Fvg. I locali, che si trovano via Grazzano 47, sono stati inaugurati il 14 settembre scorso alla presenza, oltre che ovviamente dei vertici di Part-Energy e del vicepresidente di Legacoop Fvg, Marco Riboli, anche dell’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, del vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi, dell’assessore alla Pianificazione territoriale, Edilizia privata, Politiche abitative per l’Edilizia sociale e Protezione Civile del Comune di Udine, Andrea Zini, oltre a numerosissimi altri amministratori comunali. Soddisfazione per il traguardo da parte di Legacoop Fvg. «Le Cer – commenta il vicepresidente dell’associazione, Marco Riboli – sono un’opportunità che dobbiamo saper cogliere per contrastare la povertà energetica a favore di famiglie e imprese, ma anche perché alimentano una cultura della comunità che promuove cooperazione e sostenibilità». Chi è Part-Energy Part-Energy cooperativa benefit iscritta a Legacoop Fvg, nasce a maggio del 2021 e si affranca presso il Gestore unico dell’energia come Aggregatore territoriale energetico, la nuova figura necessaria allo scopo indicato dal Ministero. «Una delle novità più importanti – spiega il vicepresidente di Part-Energy, Mauro Guarini – è il modello scelto. A differenza di quelli che si iniziavano a trovare in Italia, ovvero una nuova realtà giuridica per ogni Cer in fase di registrazione, noi abbiamo puntato su un progetto diverso, immaginando la Cer partendo dal basso, creando cioè una piattaforma unica, di carattere nazionale, che andrà a registrare le diverse configurazioni per ogni territorio interessato. Questo ha fatto sì che ad oggi i risultati siano stati sorprendenti». A parlare, infatti, sono i numeri, visto che su 23 Cer attive in Italia, 4 siano di PartEnergy, San Vito al Tagliamento (Pn), Valvasone-Arzene (Pn), Albignasego (Pd), Oderzo (Tv), sono 35 le Cer in fase di attivazione 18 i Comuni che hanno scelto Part-Energy come partner tecnico, 301 i soci e oltre 36 milioni di kWh disponibili. «Watt – precisa Guarini – purtroppo, al momento bloccati poiché aspettano il Decreto Ministeriale attuativo per essere condivisi sul territorio». Altro punto d’orgoglio per la cooperativa benefit sono la recente delibera della Corte dei Conti che ha dato il suo primo storico “sì” in Italia alla costituzione di una Comunità Energetica in forma cooperativa a partecipazione pubblica proprio a Part-Energy e al Comune di Fontanafredda (Pn) e, ancora più recente, il progetto di Lignano Sabbiadoro (Ud) che vedrà Part-Energy per i prossimi 3 anni al fianco di Enea per la costituzione della prima comunità energetica rinnovabile “balneare” d’Italia.
Stone balancing, a Dogna l’arte delle pietre in equilibrio con il Museo del Territorio
Dogna è un piccolo paese del Canal del Ferro formato da numerosi borghi abbarbicati sui versanti delle due valli che vi convergono. Borghi, natura incontaminata, montagne, fiumi, acqua. Ma anche la pista e i nidi fossili di Etosauri rinvenuti sulle sponde del torrente Dogna, ora conservate presso il Museo del Territorio nel centro del paese. L’acqua, nel corso del tempo, ha scavato formando le valli e portando alla luce questi reperti fossili unici e nel suo scorrere ha creato un vivace greto sassoso che varia di anno in anno, circondato da una valle verdeggiante che è luogo perfetto per tutti gli appassionati di Stone Balancing. Ed è proprio all’arte di impilare sassi, ciottoli o pietre l’uno sull’altro per creare una piccola scultura che stia in equilibrio senza l’ausilio di adesivi o altri mezzi di supporto, che è dedicato il lungo fine settimana dal 15 al 17 settembre prossimi. L’appuntamento, organizzato dal Museo del Territorio di Dogna gestito dalla cooperativa Guarnerio, prevede nel corso della tre giorni incontri con gli artisti, visite guidate, laboratori, dimostrazioni e molto altro ancora. Il programma Si parte venerdì 15 alle 9.30 con un incontro con i protagonisti e la visita guidata al Museo del territorio. A seguire i sopralluoghi sui fiumi e le diverse attività organizzative per cui è necessaria la prenotazione (massimo 20 posti disponibili). Sabato 16 settembre, dalle 10 alle 12, sono in programma le dimostrazioni di Luca Zaro e Martina dell’Osbel. Dalle 14.30 alle 17, invece, laboratori aperti al pubblico tenuti da Luca Zaro, Martina dell’Osbel e Philip Wachmann. Il ritrovo, in questo caso, è al e14.15 in via Roma 13 “Casa delle Giuggiole” a Dogna. La giornata si concluderà alle 18 con i racconti dei protagonisti attraverso parole, foto e video. Domenica 17, dalle 10 alle 12, nuove dimostrazioni degli artisti Luca Zaro, Martina dell’Osbel e Philip Wachmann e a partire dalle 14.30 via ad altri laboratori tematici (ciascuno per massimo 20 persone). Luca Zaro terrà quello di “Graffiti Balancing (italiano-spagnolo), Martina dell’Osbel quello di Shiatsu Balancing (italiano-inglese) e Philip Watchmann quello di Balance Photography (inglese-tedesco). Anche in questo caso il ritrovo è alle 14.15in via Roma 13 “Casa delle Giuggiole” a Dogna. Alle 18, infine, Angelo Floramo presenterà il libro di Luca Zaro “Sassi ribelli”, manuale essenziale su spirito e tecnica dello stone balancing. Il riferimento organizzativo per la tre giorni è la Foresteria di Dogna “Casa delle Giuggiole” via Roma 13. Email: stoneb@spaziocultura.it; telefono: 3355388598.
Nature Future, la ricca nuova stagione del Css Teatro Stabile di Innovazione del Fvg
“Cerchiamo ogni giorno buone ragioni per immaginare il futuro. Lo facciamo guardando la natura che cambia e reclama ascolto, lo facciamo creando ipotesi collettive e visionarie simbiosi”. Nature Future è il nuovo concept Teatro Contatto 41 ->42, la Stagione lunga un anno ideata dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG interamente dedicata, fin dalle sue origini, all’innovazione dei linguaggi artistici e alla scena contemporanea internazionale. Dall’autunno alla primavera, da settembre a maggio, 19 spettacoli nel segno delle arti sceniche contemporanee tracciano le coordinate per un percorso di visoni e esperienze per 27 serate di spettacolo dal vivo – fra cui 8 nuove produzioni e co-produzioni targate CSS (VajontS23 narrazione per coro popolare, Black Star, Corvidae, Una isla, BIDIBIBODIBIBOO, Every Brilliant Thing, Tommorow’s parties ) – fra i Teatri Palamostre (TP) e S. Giorgio di Udine (TSG) luoghi sicuri di comunità, culture e esperienze condivise in continua interazione. La Stagione Teatro Contatto è espressione della Direzione artistica CSS, composta da Fabrizio Arcuri, Rita Maffei, Fabrizia Maggi, ed è realizzata con il fondamentale sostegno di MiC – Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli. Main sponsor dal 2014 è Amga Energia & Servizi, società del Gruppo Hera. Contatto può inoltre contare sul sostegno di Banca di Udine e le collaborazioni di ERPAC Ente regionale per il patrimonio culturale del FVG e dell’Università degli Studi di Udine. Assieme agli spettacoli e agli incontri, Teatro Contatto 41->42, propone un percorso di laboratori OPEN_LAB condotti da artiste e artisti e formazioni del teatro contemporaneo in collaborazione con Dialoghi _Residenze delle arti performative a Villa Manin e con l’Università degli Studi di Udine. Giunge alla quinta edizione La Scuola dello Sguardo condotta da Roberto Canziani, giornalista e esperto di teatro, con sei lezioni collegate a doppio filo alla Stagione Contatto. La nuova campagna è creata da Alberto Moreu e Lorenzo Rindori, art director dello studio Multi Form. L’immagine NATURE FUTURE è realizzata in dialogo con un’intelligenza artificiale. Sospesa fra radici secolari e cieli algoritmici, la natura distopica, riflessa attraverso il filtro dell’AI, getta uno sguardo sull’interconnessione fra il mondo reale e il mondo naturale. Riapre finalmente ContattoBar lo spazio d’incontro al Palamostre con la nuova gestione di Giorgio e Alex della Tana Live Pub, Il bookshop di Teatro Contatto è curato dalla Libreria Friuli. L’emporio propone articoli in cotone bio stampati in serigrafia da AlgoNatural e realizzati con Fîl – Laboratorio sartoriale sociale della Caritas. Una Stagione per 365 giorni Teatro Contatto inaugura – 30 settembre al TSG – con la nuova creazione della compagnia di danza contemporanea Balletto Civile, Davidson, firmato dall’autore, danzatore e attore Maurizio Camilli e le coreografie di Michela Lucenti. ll Padre Selvaggio è una sceneggiatura scritta da Pier Paolo Pasolini nel 1963 e pubblicata postuma. Balletto Civile ne ricava un oggetto coreografico con il suo Davidson, Confident Frank, un giovane performer di talento: una messinscena danzata, una vertigine tra opera letteraria e teatro fisico. Trent’anni fa Il racconto del Vajont era la voce e il corpo di Marco Paolini. La sera di lunedì 9 ottobre, nel 60esimo anniversario della caduta della frana del Vajont, diventerà un racconto corale che coinvolgerà in contemporanea oltre 100 teatri in Italia e in Europa: VajontS 23 narrazione per coro popolare – un progetto di Marco Paolini per la La Fabbrica del Mondo realizzato da Jolefilm in collaborazione con Fondazione Vajont. Un evento che riunisce teatri stabili e compagnie, personale e spettatori si riuniranno nei luoghi più diversi e poi, tutti si fermeranno alle 22.39, l’ora in cui la montagna è franata nella diga. L’obiettivo è un’azione di teatro civile che affronti la sfida della crisi climatica A Udine, coinvolge gli attori e le attrici Roberto Anglisani Fabiano Fantini, Rita Maffei, Nicoletta Oscuro e ospite speciale l’autore e attore siciliano Davide Enia. La produzione della versione per Contatto (TP) è realizzata da CSS, in collaborazione con Ert Ente Regionale Teatrale del FVG con il sostegno di Amga Energia & Servizi, società del Gruppo Hera. Sotterraneo, collettivo di ricerca teatrale tre volte Premio UBU, torna a Contatto con il nuovo Shakespearology, un one-man-show con Woody Neri, una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che intervista Shakespeare in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali (14 e 15 ottobre TSG). Che cosa resta della Rivoluzione francese? Ottanotanove è la risposta di Frosini/Timpano, spettacolo vincitore del Premio UBU 2022 come Miglior nuovo testo italiano. Elvira Frosini e Daniele Timpano – affiancati in scena da Marco Cavalcoli, premio UBU 2022 come miglior attore – con la loro scrittura affilata e spietatamente ironica, scandagliano l’apparato culturale occidentale per arrivare a smascherare tutte le sue retoriche e i suoi miti fondativi (21 e 22 ottobre TSG) Attrice, drammaturga e regista Martina Badiluzzi, artista friulana classe ‘88, sta riscrivendo la storia al femminile in un percorso autoriale sulle donne “senza voce”. Penelope è una donna sottoposta alle intemperie del tempo, conosce la propria intelligenza, ormai conosce se stessa, la saggezza che l’ha portata ad essere un’eroina di resistenza e determinazione. Ed è sulle labbra di una giovane attrice palermitana Federica Carruba Toscano che prende corpo questa voce, questa donna, questo canto (4 novembre TSG ). Prima assoluta e debutto a Udine per Black Star, spettacolo con la regia di Fabrizio Arcuri e testo di Fabrizio Sinisi frutto di una coproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Teatro Metastasio di Prato, TPE — Teatro Piemonte Europa. Richiamandosi al Tito Andronico, opera d’esordio di William Shakespeare, Fabrizio Sinisi e Fabrizio Arcuri portano in scena con Black Star un ambiguo trattato sulla violenza, e in particolare sulla violenza sociale legata alla presenza dello straniero (23 e 24 novembre TP). “Ingresso consentito solo alle donne e a chi si sente e definisce tale”. Svelarsi è un happening, un evento teatrale che pone al centro il corpo delle donne. Svelandolo, anche fisicamente. Dopo l’esperienza dello spettacolo La merda, applaudito per 10 anni nei teatri di tutt’Italia, Silvia Gallerano torna ad indagare le
Aster Coop, donati 10 mila euro al fondo post alluvione di Legacoop Romagna
Come anticipato in occasione dell’ultima Assemblea di Bilancio di Aster Coop, tenutasi a Bologna a fine giugno, la cooperativa ha proceduto a donare la somma di 10 mila euro al “Fondo della Cooperazione Romagnola per il sostegno alle cooperatrici e ai cooperatori che hanno subito danni da alluvione” istituito da Legacoop Romagna. Questo contributo è stato possibile grazie all’iniziativa di solidarietà cui hanno aderito numerosi soci di Aster Coop. Il presidente, Claudio Macorig, ha colto l’occasione per rinnovare a tutti i soci della cooperativa la propria stima e orgoglio per l’interesse concreto dimostrato nei confronti di un’iniziativa che si propone di sostenere direttamente e in maniera mirata anche i soci e lavoratori di Aster Coop coinvolti da un così tragico evento, le cui ripercussioni non tardano ad affievolirsi nonostante siano passati più di tre mesi. Una volta di più, lo spirito di cooperazione, mutuo soccorso e reciproco sostegno, insito nel DNA dei cooperatori, è emerso e sta contribuendo a gettare le basi per migliorare le attuali condizioni di vita.
Natura e cultura tra storia e attualità “Nel giardino del Doge Manin” a Passariano
È ai blocchi di partenza la XVII edizione della rassegna “Nel Giardino del Doge Manin”, in programma sabato 9 e domenica 10 settembre dalle 9 al tramonto a Villa Manin. La mostra floreale di piante e arredi è promossa dall’ERPAC, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e coordinata dalla cooperativa sociale triestina Agricola Monte San Pantaleone, una realtà che da oltre quarant’anni si occupa di manutenzione del verde e di cura delle persone attraverso il verde. La due giorni, con cui a Villa Manin ci si appresta a salutare l’estate, anche quest’anno ricca di appuntamenti premiati da una grande partecipazione, sarà ufficialmente aperta dall’inaugurazione della mostra Solo di Paolo Toffolutti (Udine, 1962), in programma sabato 9 settembre alle ore 11 nella Sala esposizioni: la personale dell’artista friulano presenta opere pittoriche monocrome di grande formato accompagnate a creazioni tridimensionali e assemblaggi realizzati con materiali naturali che rielaborano i grandi temi della pittura e della scultura astratte dell’ultimo secolo. Ma non sarà questa l’unica esposizione che si potrà visitare durante il fine settimana: la villa ospita, infatti, fino al 17 settembre la mostra Roberto Capucci. Prospettive a Villa Manin. Nelle sale illusionisticamente decorate da Pietro Oretti gli abiti disegnati dal maestro della moda italiana – vere e proprie sculture di seta – daranno l’impressione di riportare in vita i fasti settecenteschi della villa. A Villa Manin sono in corso inoltre l’esposizione E così via – And so on di Luciano Bellet (Pordenone, 1963), che presenta 56 opere realizzate con la tecnica ideata dall’artista stesso del “dripping per sottrazione” e Il roseto. Esercizi sui piccoli luoghi di Andrea Pertoldeo, 30 fotografie per riflettere sullo spazio, la luce e i colori del giorno e conoscere il paesaggio contemporaneo e le sue trasformazioni. Non solo la visita della mostra di Capucci permetterà di immergersi nelle atmosfere della villa di Passariano nel passato, ma queste rivivranno anche nei due romanzi che verranno presentati domenica 10 settembre alle ore 16.30: il Serenissimo borghese (pubblicato per la prima volta nel 2012) di Alberto Frappa di Raunceroy, il cui protagonista è Lodovico Manin, doge di Venezia negli ultimi drammatici anni della Repubblica, e Notturno con figure (Gaspari, 2018) di Federica Ravizza, che racconta la storia d’amore tra una nobildonna e un contrabbandiere nell’estate del 1759 e ha la villa di Passariano fra le proprie ambientazioni. Domenica 10 settembre sarà possibile inoltre vivere l’esperienza del viaggio in carrozza grazie al collegamento fra Passariano e San Martino finanziato dal Comune di Codroipo e realizzato dall’AFAC (Associazione Friulana Appassionati Carrozze): saranno a disposizione 3 carrozze per un totale di 15 posti, il costo sarà di 5,00 euro a persona (sopra i 6 anni d’età); a San Martino ci sarà il tempo per una breve visita del Museo delle Carrozze. Tuttavia lo sguardo della rassegna non sarà solo volto al passato: grazie alla testimonianza di Barbara Schiavulli, corrispondente di guerra e scrittrice che negli ultimi venticinque anni ha seguito tutti i fronti caldi del pianeta — Iraq, Afghanistan, Israele, Palestina, Pakistan, Yemen, Sudan, Cile, Haiti, Venezuela — e ha da poco dato alle stampe Burqa Queen (Youcanprint, 2023), gli ospiti e le ospiti saranno invitati a girare l’obiettivo sull’Afghanistan, che troppo in fretta abbiamo dimenticato, per soffermarsi sulla drammatica situazione delle donne, un genere che i talebani hanno deciso di cancellare. Schiavulli dialogherà con il pubblico a partire dal suo libro sabato 9 settembre alle ore 16.30: a stimolarla il giornalista Timothy Dissegna. Altro tema di stringente attualità è il rapporto con la natura, al centro dell’ultimo romanzo di Sara Segantin, alpinista, scrittrice e comunicatrice scientifica, tra i fondatori di Fridays for Future Italia, collaboratrice di Geo-Rai3, che ne Il cane d’oro (Rizzoli, 2023) attraverso l’incontro ravvicinato tra la protagonista Camilla e un misterioso cane d’oro, uno sciacallo dorato che da qualche anno ha iniziato a popolare i boschi del Carso, racconta di scienza e sentimento con una narrazione adatta ai più giovani: con lei dialogherà la giornalista e camminatrice Alessandra Beltrame domenica 10 settembre alle ore 11. E sarà proprio la natura l’attrice principale del fine settimana che andrà in scena nel più importante giardino storico del Friuli Venezia Giulia: oltre cento florovivaisti provenienti da tutt’Italia e dall’estero, selezionati con cura e maestria da Lili Soldatich, sempre attenta alla tradizione ma anche all’innovazione, offriranno piante e fiori di ogni tipo, ma anche prodotti artigianali “naturali”: oggettistica, abbigliamento, alimentazione, pubblicazioni. Domenica 10 settembre alle ore 18.30, a conclusione della manifestazione, avrà luogo nel cortile d’onore della Villa il concerto per pianoforte del maestro e compositore Sebastian Di Bin, che eseguirà̀ un repertorio classico e contemporaneo: il concerto sarà accompagnato da intermezzi storico-musicali del prof. Ugo Falcone; l’appuntamento, a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con l’International Committee Romeo and Juliet in Friuli Aps. Come ogni anno ce ne sarà per tutti i gusti e per tutte le età, senza dimenticare gli ospiti più piccoli, che potranno partecipare a due iniziative curate da Arteventi: la Caccia al Tesoro (sabato 9 e domenica 10 alle 14.30 o alle 16) per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni e Villa Manin a colori (sabato 10 e domenica 11 alle 11) per bambine e bambini dai 4 ai 10 anni, in entrambi i casi prenotandosi al Bookshop; confermato anche il tradizionale appuntamento con le visite guidate al Parco: quattro quelle proposte il prossimo week-end con la guida di Edi Miculan (sabato 9 alle 11), Giorgia Gemo (sabato 9 alle 14.30), Giancarlo Stasi e Edi Miculan (domenica 10 alle 10: sarà una visita florovivaistica e botanica) e Edi Miculan (domenica 10 alle 14.30); anche in questo caso è necessario prenotarsi al Bookshop. L’ingresso è gratuito per chi ha meno di 16 anni, per le persone diversamente abili e chi le accompagna e per chi si prenoterà online a questo link (https://bit.ly/3Ed97Xw), mentre a chi acquisterà il biglietto a Villa Manin sarà richiesto un prezzo simbolico di 3 euro; per accedere alle proposte della Villa sarà necessario munirsi di ulteriore biglietto,
“Continuum”, a Maniago il grande mandala di Itaca
Durante l’estate hanno lavorato a pezzi di rete metallica su cui intrecciare fettucce di vari materiali, soprattutto tessuti e filati di recupero, accostando toni di azzurro, blu, grigio e verde, i colori dei boschi e dei torrenti. Il 7 settembre alle 17.30 assembleranno tutti i “pezzi” in piazza Italia a Maniago per comporre un grande “telaio-mandala” dal diametro di oltre 2 metri e mezzo. Sono i servizi e progetti delle aree disabilità, salute mentale, minori e famiglia, giovani e sviluppo di comunità della Cooperativa sociale Itaca, che gravitano nella città delle coltellerie e nel Maniaghese e che si presenteranno in forma insolita ma condivisa. Sviluppare relazioni per fare comunità, promuovere inclusione, cittadinanza attiva e socialità, ma anche valorizzare attività e abilità creative, espressive, musicali per l’integrazione con il territorio. Sono soltanto alcune delle parole chiave dei tanti servizi gestiti da Itaca all’interno dell’ambito delle Valli e Dolomiti friulane che, come piccole tessere che compongono un puzzle, il 7 settembre proporranno in piazza Italia un’azione artistica partecipata in collaborazione con l’associazione Pro Maniago. L’obiettivo è comporre un’opera collettiva, che unirà i lavori realizzati nelle scorse settimane dai diversi laboratori. Sarà un’occasione per stare insieme, conoscersi e scambiarsi esperienze, per intessere relazioni intrecciando tessuti e parole. Il 7 settembre a partire dalle 17.30 scenderanno in campo una decina di servizi e progetti gestiti da Itaca in co-progettazione con Azienda sanitaria Friuli Occidentale e Servizio sociale dei Comuni della Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali: la comunità residenziale Casa Carli, il laboratorio artistico e socializzante Officina creativa e il gruppo appartamento il Girasole per l’area disabilità; il laboratorio artistico e socializzante Sghiribic e la Comunità Via Colle per l’area salute mentale; per l’area minori e famiglia, i progetti educativi di gruppo rivolti ad adolescenti; e ancora per l’area giovani e sviluppo di comunità il progetto Yep! con l’iniziativa GeCo e i ragazzi volontari che stanno partecipando al progetto “Itaca in festa”. Special guest la band “Capitano tutte a noi”, che presenterà i brani del cd omonimo prodotto da Cooperativa Itaca e Associazione Culturale Folkgiornale e recentemente presentato ad “Aspettando Folkest”. Coinvolti nella giornata anche i residenti del centro assistenza anziani del Comune di Maniago e i beneficiari del centro diurno disabilità di Asfo. La serata della Pro loco maniaghese proseguirà poi alle 20.45 con il concerto “Giovani Note”, a cura del gruppo musicale del Liceo Torricelli e della Filarmonica di Maniago.
Storie di resistenza in montagna, tra racconti ed esperienze di rinascita
Vicino/lontano mont inserisce una tappa fuori programma nel suo percorso tra le montagne della regione e propone – mercoledì 23 agosto, alle 17, alla Stazione ciclistica di Chiusaforte – un appuntamento incentrato sulle storie di resistenza in montagna. Alla presenza dell’autore, verrà presentato il volume, edito da Omino Rosso, “Friuli, storie di rinascita della montagna” di Giuseppe Ragogna. Già vicedirettore del Messaggero Veneto e ora impegnato nel volontariato per raccontare attività umanitarie in Italia e all’estero, soprattutto in Africa, da due anni cura la rubrica “Il viandante” per il settimanale Il Friuli, con racconti di rigenerazione di borghi abbandonati e territori delle nostre montagne. Il volume è un reportage di viaggio fin dentro le vallate più selvagge del Friuli, dal Cansiglio al Piancavallo, dalla Valcellina alla Val Tramontina, dalla Val Colvera alla Val d’Arzino, dalla Carnia al Canal del Ferro, dalla Val Resia alle Valli del Natisone. Storie di resistenza coraggiosa e di rigenerazione della montagna: attività antiche recuperate dalla tradizione insieme a pratiche innovative che inducono all’ottimismo. Avanguardie di un movimento di rinascita contro la marginalità e lo spopolamento. “Abbiamo ritenuto opportuno – spiega il curatore di vicino/lontano mont, Claudio Pellizzari, che modererà l’incontro – incrociare lo sguardo e il racconto di Giuseppe Ragogna con l’esperienza di Innovalp-Training Acceleratore Residenziale Estivo, un’occasione strutturata di formazione, immersiva e totalmente gratuita rivolta a 20 giovani dai 18 ai 35 anni provenienti dalle aree montane del Friuli Venezia Giulia e da altre regioni italiane che è organizzata da Cramars Cooperativa Sociale. Il focus 2023, che si è tenuto ad Arta Terme dal 16 al 21 luglio e a cui vicino/lontano mont ha collaborato, era dedicato a immaginare azioni concrete a favore delle comunità di montagna per aumentarne la coesione e promuoverne il benessere”. Con Giuseppe Ragogna dialogheranno Stefania Marcoccio, presidente di Cramars Società Cooperativa Sociale, e alcuni membri dello staff del Training. Parteciperanno all’incontro anche alcuni giovani protagonisti dell’esperienza di Arta Terme. L’incontro, che si realizza in collaborazione con la Stazione di Chiusaforte, Innovalp e Legacoop Fvg è a ingresso libero. (da comunicato stampa)