L’eredità di Franco Basaglia è diventata un film, “50 anni di CLU”, il racconto cinematografico della prima impresa sociale in Italia – e probabilmente anche al mondo – generata dalla visione pionieristica del grande psichiatra che ha aperto le porte dei manicomi, mettendo la persona al centro della cura, e restituendo il diritto al lavoro alle persone con disagio mentale. Diretto dalla regista Erika Rossi, prodotto e sostenuto dalla Cooperativa Lavoratori Uniti Franco Basaglia con Ghirigori, scritto da Erika Rossi con lo psicologo e autore Massimo Cirri cicerone d’eccezione di questa avventura, il documentario “50 anni di CLU” si presenta nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Franco Basaglia (11 marzo 1924) venerdì 15 marzo proprio nei suoi luoghi, il Teatrino Franco e Franca Basaglia che ha sede nel Parco di San Giovanni, comprensorio dell’ex Ospedale Psichiatrico di Trieste. Molte le proiezioni del film nelle settimane del centenario: sarà presentato anche martedì 5 marzo, al Cinema Mancini di Monterotondo – Roma (ore 19.45 nell’ambito della rassegna Effetto Basaglia), a Gorizia il 21 marzo al Kinemax (ore 20, alla presenza della regista Erika Rossi), a Bologna il 22 marzo al Cinema Modernissimo (ore 13 nel programma Il pensiero che cambia le cose. 100 anni di Basaglia al cinema della Cineteca di Bologna, presenti la regista Erika Rossi e il protagonista Massimo Cirri); e il primo giugno a Venezia – Palazzo Grassi, nell’ambito del Festival dei Matti. La Cooperativa Lavoratori Uniti Franco Basaglia è stata di fatto la prima impresa sociale al mondo, nata a Trieste nel 1972: attraverso un progetto per l’epoca del tutto trasgressivo che riuniva 16 pazienti dell’Ospedale psichiatrico – come tali, privi di alcun diritto, dallo sposarsi al fare testamento incluso quello al lavoro – e altri 12 soci fra medici, psicologi e infermieri. Restituire ai degenti la dignità di cittadino e lavoratore era il primo obiettivo di questa innovativa forma di aggregazione imprenditoriale: oggi l’impresa sociale è una realtà di riferimento in italia, con oltre 20.450 cooperative, associazioni e società censite nel Paese. Nel film: parlano i testimoni dell’epoca e chi rinnova ogni giorno la “mission” di CLU: Augusto Debernardi, Giovanna Del Giudice, Peppe Dell’Acqua, Franco Rotelli, Michele Zanetti, Gigi Bettoli, Fabio Pitucco, Roberto Colapietro, Ivan Brajnik, Luis Carlos Candelo, Franco Zanin, Sabrina Domanelli, Garina Oprea, Gioia Poffo, Francesco Trombetta, Mario Cerne, Carmen Roll, Donatelle Grizon, Alessandro Martellos, Luisa Russo, Gianluca Rampini, Marco Nicola, Genziana Polacco, Dagmar Trinajstic, Maria Marian, Mario Stanovich, Diego Doronzo, Alberto Pecorari, Pasqualino Galdo e Gian Luigi Ramos. Info e dettagli: ghiri-gori.com clufbasaglia.it
Coop Alleanza 3.0, donazione a Ics nel segno dell’accoglienza e dell’inclusione
Due realtà che sul territorio operano in settori tra loro differenti ma che sono unite dai valori della solidarietà, dell’accoglienza e dell’inclusione. Sono Coop Alleanza 3.0 e l’associazione Ics – Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio Rifugiati Onlus che si incontrano oggi, 4 marzo 2024, all’Antico Caffè San Marco a Trieste, nel corso di un appuntamento pubblico. All’evento odierno sono presenti il presidente di Ics, Gianfranco Schiavone e per Coop Alleanza 3.0, il consigliere di amministrazione, Domenico Costa. L’appuntamento è l’occasione per la consegna simbolica di una donazione da parte della cooperativa in favore dell’associazione che svolge un’opera di tutela a favore di richiedenti asilo, rifugiati e persone titolari di protezione temporanea o sussidiaria presenti a Trieste e in Friuli Venezia Giulia e organizza servizi di accoglienza e integrazione nell’area nord-orientale. La donazione di Coop Alleanza 3.0, che si somma a tutte le altre iniziative che nell’area Giuliana la cooperativa realizza a vantaggio di numerose cause benefiche e sociali, consta di 2 mila euro in buoni spesa utilizzabili nei 9 punti vendita Coop di Trieste e provincia. Con queste risorse, Ics acquisterà sia beni per l’assistenza umanitaria ai richiedenti asilo in arrivo dalla rotta balcanica che ancora non hanno un posto di accoglienza indispensabili per la prima accoglienza dei richiedenti asilo sia prodotti utili alla vita quotidiana dei richiedenti asilo e dei rifugiati che, attraverso il modello della “accoglienza diffusa” vivono nei 180 appartamenti gestiti dalla Onlus, perfettamente integrati nel contesto triestino. Il consigliere di amministrazione di Coop Alleanza 3.0, Domenico Costa dichiara: “La donazione odierna è una parte importante di un impegno costante della Cooperativa a favore delle persone più fragili, di cui la comunità in tutte le sue articolazioni, pubbliche e private ha il dovere di prendersi cura. Un impegno costante e consistente, che nel 2023 si è concretizzato in donazioni su Trieste e provincia per oltre 130 mila euro a progetti solidali e inclusivi, che tutelano le fasce più deboli, appunto come questo a favore di ICS o come quello delle colazioni per i minori di Caritas”. Il Presidente di Ics, Gianfranco Schiavone commenta: “L’accoglienza diffusa è un modello innovativo che permette ai rifugiati un efficace inserimento sociale nella comunità ed evita che si creino le situazioni di ghettizzazione e isolamento che sono invece tipiche di un approccio, purtroppo ancora molto diffuso, che marginalizza i rifugiati dentro grandi strutture spesso degradate. Nell’accoglienza diffusa i rifugiati vivono, come tutti gli altri cittadini, nelle stesse case dove viviamo tutti, fanno la spesa come tutti e contribuiscono alla crescita complessiva di una società plurale”.
Lucia Bevilacqua e Salvatore Pilato della coop La Melagrana sono Cavalieri della Repubblica
Lucia Bevilacqua e Salvatore Pilato della cooperativa La Melagrana di Prosecco (Ts) sono stati insigniti Cavalieri della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella per il loro impegno in favore dell’inclusione sociale. La Melagrana di Prosecco da 20 anni si occupa di fornire ai ragazzi diversamente abili competenze per l’inserimento nel mondo del lavoro. Uno dei progetti di spicco è la caffetteria Autstanding a Prosecco, dove lavorano anche giovani con autismo, affiancati da professionisti della ristorazione e della riabilitazione. ”Siamo emozionati e commossi per l’onorificenza inaspettata – dichiara Lucia Bevilacqua – stiamo vivendo uno dei momenti più importanti e straordinari della nostra vita“. ”Siamo orgogliosi di questo importate riconoscimento alla nostra cooperativa associata– ha dichiarato Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg – coniugare un progetto imprenditoriale con l’inclusione lavorativa di persone in condizione di svantaggio é la sfida che persegue quella cooperazione sociale, nata 50 anni fa proprio nella nostra Regione e che continua ad essere un esperienza distintiva che deve essere sostenuta e valorizzata. Offrire contesti di “lavoro vero” a persone in condizione di vulnerabilità garantisce dignità, qualità della vita ed é il miglior antidoto ai pregiudizi e allo stigma che ancora troppo spesso molte persone in difficoltà vivono sulla propria pelle”. Esprime orgoglio da parte della Regione Fvg il presidente Massimiliano Fedriga: “È grazie a un tessuto sociale composto da persone come loro, attive a favore dell’inclusione e del volontariato, che un territorio può dirsi veramente ricco“. La cerimonia di consegna delle onorificenze si svolgerà presso il Palazzo del Quirinale il 20 marzo alle 16 e 30.
Operatori socio sanitari, riaperte le iscrizioni per i corsi di Coop Cramars a Tolmezzo
Sono riaperte fino al 15 marzo 2024 le iscrizioni ai corsi per diventare Operatori socio sanitari (OSS), tenuti dalla Cooperativa Cramars a Tolmezzo, una professione fortemente richiesta dal mercato del lavoro e che consente perciò a chi intenderà formarsi, ottime prospettive occupazionali. I requisiti per accedere al corso sono: maggiore età, residenza sul territorio regionale, possesso del diploma di scuola dell’obbligo (terza media), stato di disoccupazione all’avvio del corso. La durata prevede 1000 ore delle quali 450 di tirocinio. L’ammissione è preceduta da una selezione consistente in una prova scritta e un colloquio. I corsi sono gratuiti, inoltre gli allievi potranno ricevere un’indennità di frequenza per ogni ora di stage svolto che può arrivare fino ad un massimo di 1.575,00 euro a fronte di una partecipazione a tutte le 450 ore di stage. “Abbiamo progettato questi corsi con l’obiettivo di offrire una formazione di alto livello e di creare nuove opportunità lavorative per i nostri partecipanti – spiega Stefania Marcoccio, Presidente della Cooperativa Cramars -. Siamo fermamente convinti che una formazione di qualità sia la chiave per lavorare nel settore socio sanitario con competenza, sicurezza e sensibilità. La nostra pluriennale esperienza nel settore ci ha permesso di intessere relazioni stabili con le Aziende del Sistema Sanitario Regionale e gli altri Enti, pubblici e privati, del territorio. Tale rete garantisce sia la partecipazione ai nostri corsi di docenti esperti e operativi sul campo, sia la collaborazione con Società riconosciute e accreditate che accolgono gli allievi in stage e che, molto spesso, diventano i datori di lavoro per gli allievi qualificati“. Da 25 anni Cramars si occupa infatti di formazione professionale e dal 2005 ad oggi ha all’attivo oltre 100 corsi nell’area socio-assistenziale di cui ben 50 percorsi formativi per qualifica OSS che hanno portato alla qualifica quasi un centinaio di allievi. Negli ultimi anni il fabbisogno di Operatori Socio Sanitari è sempre elevato e per far fronte alla carenza di personale socio-assistenziale, si stanno ampliando le offerte di corsi di formazione. Al fine di mantenere congrua l’offerta formativa sul territorio, la Regione Friuli Venezia-Giulia finanzia la formazione OSS con il sostegno del Fondo Sociale Europeo Plus nell’ambito dell’attuazione del PR FSE+, con corsi erogati su tutto il territorio regionale da Enti di formazione accreditati. Dal 15 febbraio e fino al 15 marzo 2024, la Regione FVG ha riaperto le iscrizioni ai corsi gratuiti di qualifica per Operatore Socio Sanitario. Anche a Tolmezzo è ancora possibile iscriversi presso la Cooperativa Cramars. Un impegno organizzativo e formativo rivolto prevalentemente alla popolazione dei territori montani e limitrofi, dalla Carnia alla Val Canale – Canal del Ferro, fino al Gemonese e Medio Friuli, secondo quella che può essere definita la mission che la Cramars porta avanti da oltre 25 anni, ovvero lo “sviluppo delle risorse umane e delle aree marginali”, che si sostanzia anche nella realizzazione di percorsi formativi come quello dell’Operatore Socio Sanitario che possono dare una svolta lavorativa a chi continua a vivere in montagna, e, contemporaneamente, mettono a disposizione del sistema socio-sanitario territoriale personale preparato e competente. Le iscrizioni ai corsi sono aperte fino al 15 marzo 2024. Per maggiori informazioni e per l’iscrizione: CRAMARS SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE – 0433.41943 – www.coopcramars.it.
Un gioco aiuta i giovani uomini a sradicare gli stereotipi di genere
Uno strumento innovativo di apprendimento basato sul gioco per coinvolgere direttamente i giovani uomini, stimolandoli a decodificare, riconoscere e contrastare gli stereotipi di genere, riflettendo sui propri comportamenti. Il board game Free to Choose è entrato grazie al progetto europeo “Change. Pathways to prevent and combat gender-based violence” in 3 Istituti superiori di Pordenone, Isis Flora, Isis Mattiussi-Pertini e Isis Zanussi che stanno partecipando con una dozzina di classi quarte, coinvolti circa 280 studenti e studentesse di 16-17 anni. L’obiettivo è aiutare, principalmente ma non esclusivamente, la componente maschile a riflettere e eradicare gli stereotipi di genere che, spesso, possono essere anticamera di comportamenti violenti nei confronti in particolare delle donne e dei minori. Co-finanziato dalla Commissione Europea e guidato dalla Cooperativa sociale Itaca come ente capofila, Change è un progetto biennale – attivo a Pordenone e Gorizia in Friuli Venezia Giulia, in Veneto a Treviso e nella Sinistra Piave con base a Conegliano – che punta ad affrontare il complesso fenomeno della violenza di genere a 360 gradi, coinvolgendo non solo le donne ma anche e soprattutto gli uomini. Nell’ottica di un cambiamento reale, Change ha scelto di occuparsi sia degli uomini che agiscono violenza, sono 4 gli Sportelli loro dedicati attivati dal progetto a Pordenone, Gorizia, Treviso e Conegliano, sia dei futuri e giovani uomini di domani, grazie a diverse attività di formazione e sensibilizzazione nelle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado. Ragazzi e ragazze a Pordenone giocano a Free to choose Sono circa 280 tra ragazzi e ragazze gli studenti delle tre scuole superiori di Pordenone coinvolte. Si è recentemente conclusa la sperimentazione di Free to Choose all’Istituto d’istruzione superiore Federico Flora che ha visto coinvolte le classi 4AK, 4ASC, 4ASS e 4AAV. Al momento le sessioni di gioco sono in atto all’Istituto di istruzione superiore Mattiussi – Pertini con le classi 4A SIA, 4A AFM, 4B AFM, mentre sono in fase di calendarizzazioni gli appuntamenti con cinque classi 4^ dell’Isis Lino Zanussi. Il board game Free to Choose è un gioco da tavolo innovativo che Itaca ha sperimentato negli anni scorsi all’interno dell’omonimo progetto europeo, finanziato all’interno del Programma REC – Rights, Equality and Citizenship, portandolo in centri di aggregazione giovanile, scuole superiori, centri di formazione professionale, biblioteche, ludoteche e associazioni ludiche in particolare di Friuli Venezia Giulia e Veneto, tanto che il progetto era stato scelto nel 2019 dalla Commissione Europea quale best practice nella lotta agli stereotipi di genere. Nei mesi scorsi Alan Mattiassi, psicologo del gioco del Game Science Research Center di Lucca e presidente della Commissione per la Ricerca in Psicologia del Gioco, aveva tenuto un corso di formazione alle educatrici e agli educatori di Itaca, che ora sono i game master e le game mistress di Free to Choose, e stanno portando il gioco in alcuni Istituti superiori di Pordenone per favorire il cambiamento culturale attraverso un’educazione strutturata e attività di sensibilizzazione.
Favorire l’inclusione lavorativa dei migranti ospiti alla Cavarzerani di Udine, l’innovativo progetto di Idealservice con Legacoop Fvg
Idealservice, società cooperativa con sede a Pasian di Prato (Udine) e da 70 anni uno dei maggiori player sul territorio nazionale nei campi del Facility Management e dei Servizi Ambientali, ha messo in atto in collaborazione con Legacoop Fvg un progetto di inclusione sociale e lavorativa dedicato ai migranti ospiti presso il centro di accoglienza “Ex-Caserma Cavarzerani” di Udine gestito dalla cooperativa sociale Medihospes, che mira a facilitare l’inserimento nel contesto lavorativo e sociale regionale e struttura per loro un percorso di formazione linguistica e di inserimento al mondo del lavoro. “A seguito dei primi colloqui conoscitivi avvenuti agli inizi di novembre 2023 con un gruppo di volontari ospiti presso il punto di accoglienza di Udine, è stato siglato un protocollo d’intesa tra Idealservice e Medihospes per la definizione di un progetto che ha permesso a 4 ragazzi, di età compresa tra i 34 e 45 anni provenienti dal Pakistan, di accedere a un percorso di formazione e inserimento lavorativo che abbiamo delineato in base alle loro capacità e competenze”, racconta Marco Riboli presidente di Idealservice. I 4 candidati selezionati quindi, a seguito di tutti gli esami di verifica, hanno così ottenuto l’idoneità al ruolo di addetti ai servizi legati al mondo della facility management e nel mese di dicembre hanno sottoscritto il contratto di assunzione con Idealservice. L’azienda ha così dato loro l’opportunità di accedere a un percorso strutturato secondo le loro competenze che per le prime settimane ha previsto l’alternanza di giornate formative che comprendevano un percorso linguistico specialistico della durata di 24 ore suddivise in 6 giornate a cura dei docenti dell’Enaip Fvg e corsi di formazione sulla salute e sicurezza, a giornate lavorative affiancati dai capisquadra più esperti, nei diversi cantieri presenti nella provincia di Udine. Il progetto avviato dalla cooperativa ha innanzitutto finalità sociali e ha permesso a Idealservice di puntare ancora una volta su inclusione e integrazione come leva aziendale, permettendo ai ragazzi selezionati di essere accompagnati e sostenuti nel percorso di raggiungimento della propria autonomia e di inserimento sociale e lavorativo. Inoltre, ha consentito all’azienda di individuare un nuovo bacino di potenziali risorse da cui attingere per individuare nuove professionalità da formare. “Idealservice conferma l’intenzione di porsi sempre di più come esempio virtuoso di integrazione e rafforza le pratiche di Diversity & Inclusion Management già attive in azienda a partire dalla formazione e assistenza alle persone con disabilità, fino ai programmi di welfare aziendale – spiega Marco Riboli -, andando a integrare oggi progetti per promuovere la cultura dell’inclusione e del dialogo interculturale nelle comunità di riferimento. Contiamo di continuare la collaborazione con le figure più meritevoli e ricercare risorse da inserire nella nostra azienda, ma il nostro fine – conclude – è anche quello sociale di migliorare l’esperienza d’integrazione dei giovani migranti più capaci in modo da sviluppare soft skills fondamentali al loro percorso di integrazione. Un ringraziamento va a Medihospes per aver collaborato nell’attuazione di questo importante progetto”.
Più vicini: solidarietà, ambiente e corretti stili di vita, Coop Alleanza 3.0 vicina ai territori
Un appuntamento per incontrare le realtà del territorio coinvolte nell’iniziativa “Più Vicini” e per consegnare simbolicamente i sostegni della Cooperativa ai progetti dedicati alla solidarietà, all’ambiente, ai corretti stili di vita. Alla Coop di San Daniele del Friuli, il Consiglio di Zona soci Friuli, rappresentato dalla presidente del Consiglio di Zona, ha incontrato l’Associazione Cinofila L’Impronta del Nord Est che ha partecipato all’iniziativa “Più Vicini” e a cui è stato consegnato un assegno simbolico del contributo della Cooperativa, dopo che i soci e i consumatori hanno scelto il progetto proposto dalla realtà del territorio con sede a San Daniele del Friuli. Complessivamente in Friuli Venezia Giulia “Più Vicini” ha coinvolto 94 realtà del territorio sostenute con quasi 30 mila euro. «Per noi socie e soci Coop è stato un momento importante per incontrare una realtà del territorio che insieme a noi risponde ai bisogni della comunità consegnare in modo simbolico il contributo della Cooperativa che è al loro fianco» ha spiegato la presidente del Consiglio di Zona Federica Panzacchi «Il progetto “Più Vicini” è una tappa importante per favorire i cambiamenti positivi, e tangibili oltre che la dimostrazione concreta che insieme si può fare rete per raggiungere obiettivi condivisi e inclusivi.» La presidente dell’Associazione Cinofila Impronta del Nord Est Marisa Molinaro ha ringraziato la Cooperativa e illustrato il progetto sostenuto e scelto dai soci e i consumatori del territorio: «Grazie a “Più vicini” ed al sostegno di tutti i soci e clienti Coop del territorio di San Daniele del Friuli che hanno scelto la nostra associazione che grazie a questa bella iniziativa, si è dotata di attrezzatura tecnica come GPS e Radio Trasmittenti indispensabili per le attività di preparazione di Unità Cinofile e soprattutto per gli interventi di ricerca persone scomparse nell’ambito del Coordinamento Regionale della Protezione Civile FVG. L’Associazione svolge tale attività da più di vent’anni sul nostro territorio con l’unico scopo di essere utile alla collettività e grazie al sostegno importante di donazioni come quelle di Coop Alleanza 3.0 ora ha la possibilità di migliorare i propri interventi con un po’ di tecnologia in più. Grazie di cuore a tutti voi». L’iniziativa di Coop Alleanza 3.0 per il sostegno concreto ai territori e alla comunità Più Vicini è l’iniziativa di Coop Alleanza 3.0 – giunta alla terza edizione – con cui i soci e i consumatori possono scegliere quale sostenere tra tre progetti specifici per ogni territorio e per ogni comunità, in uno spazio dedicato all’interno del punto vendita. Per tutto ottobre 2023 negli ipercoop e nei supermercati di Coop Alleanza 3.0 hanno potuto scegliere inserendo un gettone cartaceo – distribuito alle casse ogni 15 euro di spesa – nell’urna della propria iniziativa preferita. Solo per i soci è stata prevista la possibilità di scegliere la propria iniziativa preferita anche on line sul sito all’indirizzo all.coop/piuvicini e sulla App di Coop Alleanza 3.0, grazie a gettoni online accreditati automaticamente. Tutti i progetti saranno sostenuti dalla Cooperativa in modo proporzionale alle preferenze ottenute da soci e consumatori: complessivamente sono circa 650 le iniziative proposte e sostenute dalla Cooperativa nei territori in cui opera, dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia. I progetti sono dedicati all’attenzione all’ambiente, alla solidarietà verso le persone bisognose, alla cultura e ai corretti stili di vita.
La donna di Estavida, a Zoppola una storia di riscatto e rinascita
Una storia di rinascita, il viaggio di una donna attraverso la violenza e il dolore si trasforma in riscatto attraverso un percorso intimo alla riscoperta delle aree più profonde del sé. Mercoledì 21 febbraio alle 21 al Planet Fun di via Risiera 3 a Zoppola (ingresso gratuito) andrà in scena “La donna di Estavida” di Luana Miol, rappresentazione teatrale con Carlotta Bortolin e Ester Laviola, voce fuori campo di Alessandro Gennaro, musiche di Alberto Chicayban, regia di Luana Miol e Alessandro Gennaro. A seguire tavola rotonda sulla violenza di genere. Promotore della serata il Gruppo teatro Parole Note in collaborazione con Mondo caraibico ed artistico aps, Planet Fun, Cooperativa sociale Itaca, Federazione italiana teatro amatori. Lo spettacolo “La donna di Estavida” è un viaggio fatto di immagini, illusioni e metafore, in cui la violenza di genere – psicologica, economica e domestica – è rappresentata attraverso la compartecipazione di diversi linguaggi artistici che si mettono in correlazione, si compenetrano e si integrano coinvolgendo tutte le sfere della percezione. Recitazione, fotografia, danza e musica sono legati da un unico fil rouge, la violenza di genere, in un viaggio interiore attraverso il dolore dell’anima e del corpo che coinvolge l’intera scenografia grazie alla proiezione di immagini e all’accompagnamento di musiche inedite composte dal maestro Alberto Chicayban. Giochi di luci, chiaro-scuri, lo sguardo a tratti drammatico negli scatti dei fotografi Gabriele De Nardo e Ruggero Ruggeri, a tratti delicato e femminile nelle foto di Leonardo Fabris, l’intensità del corpo danzante e della musica di sottofondo si contrappongono ai rumori sordi e forti della violenza, lasciando aperta allo spettatore la strada verso la riflessione e la speranza nelle immagini di Fabio Fedrigo. I quattro fotografi con le loro opere sovvertono i canoni della mostra fotografica, fondendosi con la scenografia apparentemente scarna ma piena di pathos. La protagonista matura un percorso di riscatto, che parte da un lavoro intimo della propria immagine di donna, un viaggio onirico, fino a toccare le aree più profonde di sé. Dalla disperazione alla rivolta, ad un pallido nuovo inizio che prende colore assieme all’evoluzione dell’idea femminile interiore che diventa opera d’arte. La tavola rotonda A seguire la tavola rotonda dedicata alla violenza di genere con l’obiettivo evidenziare come il tessere legami solidali sia l’unico modo per contrastare la violenza. La legge e gli aspetti giuridici saranno trattati dall’avvocato Alessio Pagnucco, per delineare i confini del fare e i modi per chiedere aiuto. La Cooperativa Itaca sarà presente con Laura D’Ospina, referente interna per le pari opportunità, per sottolineare l’importanza nei luoghi di lavoro di offrire spazi di ascolto e formazione per attuare le pari opportunità, promuovendo un vocabolario sociale di rispetto fatto non solo di parole ma anche di azioni. Spazio poi al progetto europeo “CHANGE. Pathways to prevent and combat gender-based violence”, co-finanziato dalla Commissione Europea e guidato dalla stessa Itaca che, unitamente al partner L’Istrice aps, presenterà con Valeria Capalbo e Ilaria Roveda lo Sportello per Uomini Autori di Violenza di Pordenone, nonché i percorsi di prevenzione e contrasto alla violenza di genere attivati nelle scuole. Il punto di vista delle nuove generazioni vedrà l’esibizione della giovane ballerina di danza contemporanea Ester Laviola e l’inedito rap dal titolo “Sempre vita” di Marotz. Il maestro Alberto Chicayban presenterà brevi quadri musicali di donne compositrici che, con il loro coraggio artistico, hanno contrastato la supremazia maschile.
Gorizia potenzia i servizi contro la violenza di genere
Gorizia potenzia la rete dei servizi per intervenire e prevenire la violenza di genere e domestica. Nel corso della presentazione, in Sala Dora Bassi, si sono ritrovate alcune realtà impegnate in prima linea nel contrasto alla violenza di genere per presentare le azioni attive sul territorio. Da un lato, lo Sportello del Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV) attivato recentemente grazie al progetto europeo Change e gestito dall’associazione L’Istrice, dall’altro il Centro Anti Violenza (CAV) di S.O.S. ROSA, che si rivolge principalmente alle vittime di violenza. Alla conferenza stampa sono intervenuti Silvana Romano assessore alle politiche sociali del Comune di Gorizia, Maura Clementi, dirigente settore Welfare Comune di Gorizia, il dott. Luigi Di Ruscio questore di Gorizia, Flora Bernardi area progettazione della Cooperativa sociale Itaca capofila progetto Change, Marilena Francioso direttore SC Età evolutiva, Famiglia e Disabilità di AsuGI, Pasquale Fiorente presidente L’Istrice aps (CUAV), Francesca Vuaran presidente di S.O.S. ROSA (CAV). Centro per uomini autori di violenza (Cuav) Progetto europeo CHANGE Un luogo d’ascolto e una proposta di cambiamento, perché la violenza non è un modo di essere, ma un modo di agire che si può cambiare. La prima azione presentata oggi riguarda lo Sportello del Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV), attivato quest’anno a Gorizia per iniziativa del progetto europeo “CHANGE. Pathways to prevent and combat gender-based violence”, co-finanziato dalla Commissione Europea e guidato dalla Cooperativa sociale Itaca. Grazie al progetto CHANGE viene ora estesa la capacità di intervento territoriale sul tema della violenza di genere con l’apertura dello sportello di Gorizia, gestito dall’associazione L’Istrice partner di progetto, che da diversi anni lavora in Friuli Venezia Giulia sul contrasto della violenza di genere, prevedendo interventi con gli uomini autori di violenza. Dall’avvio dello Sportello di Gorizia, L’Istrice si è impegnata per favorire l’intercettazione e l’ingaggio degli uomini che hanno agito violenza all’interno delle loro relazioni affettive e familiari – 14 gli uomini sinora accolti dal servizio -, con l’obiettivo di sviluppare un modello di cooperazione multiagency, per l’accoglienza di uomini autori attraverso programmi di intervento loro dedicati. Chi si può rivolgere allo sportello di Gorizia (Cuav) Lo Sportello si rivolge a uomini che abbiano agito violenza di genere, così come definita dalla “Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica” (Istanbul, 2011). Gli uomini possono accedere spontaneamente al programma di trattamento o essere indirizzati da terzi, come ad esempio i Servizi sociosanitari o le Forze dell’ordine. Nel quadro del “Protocollo Zeus”, sottoscritto l’8 marzo 2023 tra la Questura di Gorizia e L’Istrice aps, viene permessa l’intercettazione degli uomini autori di violenza sottoposti al procedimento di “ammonimento” del questore. Inoltre, il personale che opera nello Sportello svolge incontri di sensibilizzazione e formazione rivolti a professionisti/e del pubblico e del privato sociale, nonché a cittadini e cittadine del territorio anche con la finalità di aumentare la consapevolezza sui servizi disponibili e sulle modalità per accedere allo Sportello. Come contattare lo sportello Cuav L’associazione L’Istrice (CUAV di Gorizia) mette a disposizione personale di genere maschile e femminile, specificamente formato e aggiornato al lavoro sulla prevenzione e contrasto della violenza di genere, con particolare riferimento al lavoro con gli uomini autori di violenza. Lo Sportello è aperto su appuntamento in seguito ad un primo contatto telefonico al numero 350 0457122. In alternativa, inviando una e-mail all’indirizzo info@listrice.com, l’associazione provvederà a ricontattare l’interessato nelle successive 48 ore per concordare un primo appuntamento in presenza. Centro anti violenza (Cav) S.O.S. ROSA (CAV) e protocollo d’intesa per il coordinamento delle azioni a contrasto della violenza domestica e di genere La seconda azione presentata riguarda il Centro Anti Violenza (CAV) di Gorizia, gestito da S.O.S. ROSA OdV, che si configura come luogo di ascolto e accoglienza per le donne. Nel mese di novembre 2023 è stato rinnovato il protocollo d’intesa con Comune e AsuGI per la gestione degli interventi previsti nel progetto di attivazione della rete intercomunale antiviolenza, riferita all’Ambito territoriale Collio Alto Isonzo, che fin dalla nascita dell’associazione nel 2002 vede una forte collaborazione tra il Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito territoriale Collio Alto Isonzo, l’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina e S.O.S. ROSA OdV. A chi si rivolge il protocollo Il rinnovo del protocollo d’intesa ha consentito di proseguire gli interventi già attivi rivolti al sostegno delle vittime di violenza di genere, adulti e figli minori, l’accesso alle risorse di primo e secondo intervento gestite da S.O.S. ROSA o attivate attraverso il ricorso ad altre strutture e servizi territoriali. In particolare, la rete si rivolge sia a donne che si trovino in condizioni di violenza subita tali da costituire una situazione di pregiudizio e rischio per l’incolumità fisica e/o psicologica con particolare attenzione all’eventuale presenza di figli/e minorenni, sia a donne che subiscono violenze di vario tipo che, pur non essendo a rischio di vita, decidono di intraprendere un percorso di fuoruscita dalla violenza. Come contattare il Cav S.O.S. ROSA è un’organizzazione di volontariato composta da donne, un luogo di ascolto e di accoglienza specifico e privilegiato per le donne. Vi operano donne formate all’accoglienza specifica, coadiuvate da figure di professioniste con varie competenze: psicologhe, psicoterapeute, avvocate, educatrici. Contatto telefonico principale al numero 0481 32954 oppure inviando una e-mail all’indirizzo sosrosagorizia@gmail.com.
Coop Alleanza 3.0 si aggiudica il ramo d’azienda del supermercato di via Forlanini a Trieste
Coop Alleanza 3.0 si è aggiudicata il ramo d’azienda relativo al supermercato Zazzeron di via Forlanini, a Trieste. L’acquisizione include anche le persone attualmente impiegate nel supermercato, e consentirà la prosecuzione dell’attività di un punto vendita storico per la città, sebbene sotto insegna diversa. Nei prossimi mesi, infatti, il negozio sarà oggetto di alcune operazioni di rinnovo e la prossima inaugurazione metterà a disposizione del pubblico un punto vendita della superfice di circa 800 mq e dotato di 60 posti auto, tra il parcheggio a piano strada e quello al piano superiore. Ad oggi la città di Trieste conta 8 punti vendita, ai quali si aggiungerà il locale di via Forlanini, che servono gli oltre 43.800 soci della Cooperativa del capoluogo Giuliano.