Il rischio che l’emergenza covid-19 metta in ombra questioni importanti che finiscono anch’essere per avere ripercussioni sulla stessa emergenza è forte e laddove è possibile è necessario che la pubblica amministrazione risponda con rapidità ed efficienza. Per questo come Comitato Paritetico Regionale per la Cooperazione Sociale (costituito da: Agci-Solidarietà, Federsolidarietà-Confcooperative, Legacoopsociali, Fp-Cgil, Fp-Cisl, Fisascat-Cisl ed Fpl-Uil) ci siamo visti costretti a spedire una lettera alle Prefetture – Uffici Territoriali del Governo di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine e, per conoscenza, al Ministro dell’Interno per chiedere il pagamento dei circa 11 milioni di euro che le Prefetture di questa regione devono ancora saldare alle cooperative sociali ed altri ETS affidatari dei servizi di accoglienza dei richiedenti asilo. Nella lettera specifichiamo che: “spiace dover nuovamente intervenire su una questione già affrontata più volte in passato, come quella dei pagamenti irregolari da parte dei Vostri Uffici alle cooperative sociali ed altri ETS affidatari dei servizi di accoglienza dei richiedenti asilo nel territorio regionale, con particolare riferimento ai C.A.S. ed all’accoglienza diffusa. Come Comitato, nella nostra funzione di Osservatorio sugli appalti, indichiamo come la situazione sia articolata e modalità e tempi di pagamento inspiegabilmente diversificati: Prefettura di Gorizia: ultimo mese saldato Agosto 2019; i 6 mesi successivi sono stati pagati parzialmente all’80%; Prefettura di Pordenone: ultimo mese saldato Giugno 2018; i mesi successivi, fino al Dicembre 2019, sono stati pagati parzialmente al 70%; Prefettura di Trieste: ultimo mese saldato Agosto 2019; Prefettura di Udine: ultimo mese saldato Ottobre 2019. “L’esposizione sopra indicata sfiora, come già accennato, approssimativamente la rilevante cifra di 11 milioni di Euro (complessivi anche degli altri ETS). Un’esposizione enorme, aggravata dalla nota situazione di difficoltà del Terzo Settore di fronte all’“emergenza coronavirus”. Ci pare perfino superfluo dover rammentare a degli uffici rappresentantivi dello Stato che essi si trovano in situazione di patente violazione, sia delle norme di legge, che di quanto disposto dallo Schema di capitolato di appalto predisposto dal Ministero dell’Interno”. “Riteniamo quindi che, sia per onorare la normativa nazionale di cui Codesti Uffici hanno il compito di esemplare rispetto di fronte all’opinione pubblica, oltre che per senso di responsabilità nei confronti delle cooperative sociali e delle/dei loro soci/e lavoratori/rici – a maggior ragione in questo delicato periodo – vadano immediatamente saldate tutte le fatture scadute senza indugio alcuno, non omettendo di integrarle con le relative indennità di mora”. LETTERA CPR coop sociali a prefetture fvg x accoglienza (1) (1)
Coop Alleanza 3.0: Al via la consegna gratuita della spesa per le persone anziane e in difficoltà in rete con comuni e associazioni
Firmato il protocollo tra Coop Alleanza 3.0 e la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia. Coop Alleanza 3.0 è in prima linea per attivare reti di solidarietà con il volontariato e gli enti locali. “Si intensifica l’azione solidaristica di Coop al fianco di chi opera in prima linea e delle persone più vulnerabili costrette a casa dall’emergenza, così in una nota. Coop a livello nazionale, Anci e Dipartimento Protezione Civile firmano un Protocollo d’Intesa per attivare il servizio di consegna gratuito della spesa grazie al ruolo delle organizzazioni di volontariato locale. Le azioni di Coop Alleanza 3.0 nei territori in cui opera, nell’ambito del Protocollo d’Intesa nazionale. Nei territori in cui operiamo siamo tutto l’anno al fianco di soci, clienti e delle comunità e ancora di più in questo momento di emergenza per tutto il Paese, diamo il nostro contributo con gesti concreti e tangibili. Per questo, abbiamo fatto rete con i Comuni e il mondo delle associazioni, mettendo a disposizione la nostra rete di vendita, per attivare un nuovo progetto solidale di consegna gratuita della spesa rivolto alle persone più vulnerabili di fronte al Coronavirus: anziani, ammalati e soggetti con basse difese immunitarie. Grazie alla collaborazione del Vicepresidente della Regione FVG, Riccardo Riccardi, e del Direttore della Protezione Civile del FVG, Amedeo Aristei, Coop Alleanza 3.0 ha siglato un protocollo d’intesa che permetterà di consegnare la Spesa a Domicilio alle persone in difficoltà e agli anziani del FVG. Coop Alleanza 3.0 ha siglato un protocollo d’intesa che permetterà di consegnare la Spesa a Domicilio alle persone in difficoltà e agli anziani del FVG. Il servizio infatti è attivo grazie al protocollo firmato tra Coop Alleanza 3.0 e la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia. Si rivela prezioso il contributo delle associazioni nel rafforzamento della rete di solidarietà in questo momento di emergenza. La Cooperativa dedicherà a questo progetto le risorse provenienti da “1 per tutti 4 per te”, l’iniziativa con cui l’1% del valore degli acquisti dei prodotti Coop va a favore di iniziative dedicate alla comunità; in particolare le attività di carattere solidale sono alimentate dalla linea Origine”. I beneficiari dell’iniziativa saranno individuati direttamente dai volontari della Protezione Civile in accordo con l’Ente di riferimento. Le persone che rientrano nella fasce più deboli e che intendono richiedere la consegna della spesa possono consultare il sito di Coop Alleanza 3.0 al link diretto all.coop/consegnaspesa dove sono presenti le aree di intervento già attivate, insieme all’elenco dettagliato dei negozi Coop aderenti, a cui si potrà segnalare la necessità di usufruire del servizio, oppure potrà contattare il Numero Verde della protezione Civile 800500300. Clicca per vedere i negozi fvg
A Brugnera la tombola in videochiamata fa sentire gli anziani meno soli
I Centri diurni per anziani del Servizio sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo hanno pensato di rivolgersi alle nuove tecnologie. Nasce così la tombola in videochiamata che fa sentire gli anziani meno soli. Dopo Brugnera, ora toccherà anche a Polcenigo. Passare il tempo in casa in modo diverso, riprendere un’attività che veniva svolta al Centro diurno e che è sempre stata momento divertente e stimolante per le persone, ma anche rivedere gli amici con i quali si era soliti trascorrere i pomeriggi prima dell’emergenza. Il coronavirus sta cambiando, giocoforza, le abitudini dei cittadini e ci sta spingendo a cercare nuove vie e modalità per rimanere uniti, anche se a distanza. Ecco perché i Centri diurni per anziani del Servizio sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo, le cui attività sono sospese dall’11 marzo nel rispetto dei DPCM per il contenimento e la gestione epidemiologica da Covid-19, hanno pensato ad un’alternativa, che hanno già messo in pratica. Per stare accanto alle persone che li frequentano abitualmente e alle loro famiglie, le Cooperative sociali Itaca, Fai e Acli – che per il Ssc si occupano della gestione dei servizi – hanno pensato di rivolgersi alle nuove tecnologie. È nata, così, l’idea della tombola in videochiamata, sperimentazione avviata nei giorni scorsi con successo al Centro diurno Casa Vittoria di Brugnera (Pn) e che proseguirà una volta alla settimana. Della durata di un’ora, la prima tombola virtuale ha visto la partecipazione di alcuni beneficiai di Brugnera che hanno aderito all’idea e che sono stati contattati telefonicamente attraverso i loro familiari, anch’essi poi coinvolti nel più tradizionale gioco da tavolo. Sono bastati un appuntamento telefonico e una videochiamata tramite Whattsapp, l’app di messaggistica istantanea ormai utilizzata dai più, ed è stato possibile mettersi in contatto audio e video, e giocare a tombola passando del tempo in modo sereno. Gli anziani che hanno partecipato assieme ai familiari hanno apprezzato il fatto di poter rivedere alcuni “compagni di centro” e alcuni operatori, ma soprattutto di poter passare del tempo svolgendo un’attività a loro gradita. Visto il successo della prima tappa, la tombola virtuale continuerà anche per alcuni beneficiari del Centro diurno di Polcenigo e si svolgerà indicativamente una volta alla settimana, condividendo le disponibilità dei familiari che sono un elemento di collegamento importante per la realizzazione del progetto.
Coop Itaca apre il “Centro giovani online” su Instagram e Facebook; IO RESTO A CASA PERCHÉ # COndiVIDo
I Centri di aggregazione giovanile sono chiusi? Niente paura, Itaca apre il “Centro giovani online” su Instagram e Facebook, una piattaforma in cui gli educatori stanno già coinvolgendo i ragazzi, contemporaneamente ma ognuno nella propria abitazione, in concorsi fotografici, challenge, informazione e prevenzione sul coronavirus, e molto altro. Sette i Comuni che hanno aderito tra Bassa friulana e Isontino: Carlino, Latisana, Muzzana del Turgnano, Porpetto, San Giorgio di Nogaro, Sagrado e Torviscosa. LATISANA – Le recenti disposizioni dei DPCM per il contenimento del contagio in relazione al diffondersi del coronavirus hanno inevitabilmente toccato la quotidianità di ciascuno di noi, chiedendoci di modificare le nostre abitudini e i nostri stili di vita con delle scelte di responsabilità nei confronti nostri e degli altri. I ragazzi sono stati fra i primi a subire tali disposizioni con la sospensione delle attività didattiche e scolastiche prima, e di quelle aggregative, sportive e educative poi. È partita da qui la riflessione dell’equipe composta da 8 educatori ed un coordinatore della Cooperativa sociale Itaca, fino a qualche settimana fa impegnati nei Centri di aggregazione giovanile che Itaca gestisce in 7 Comuni della Bassa friulana e dell’Isontino. L’idea di “CO_ndi_VID_o” – questo il nome del progetto – è quella di trasferire i 7 Cag – la cui attività negli spazi fisici è al momento sospesa, quelli di Carlino, Latisana, Muzzana del Turgnano, Porpetto, San Giorgio di Nogaro, Sagrado e Torviscosa – in un unico Centro giovani online, un vero e proprio Cag virtuale. Un modo concreto per mettere in pratica uno degli hashtag più diffusi del momento: #distantimauniti. PERCHÉ UN CENTRO GIOVANI ONLINE? Accanto all’emergenza sanitaria, che resta prioritaria, il Covid-19 sta facendo emergere ogni giorno che passa una serie di interrogativi a carattere sociale, educativo e pedagogico. Nel giro di qualche settimana, i ragazzi sono passati da un tempo pieno e iper strutturato (scuola, sport, attività varie), a un tempo per giorni anche completamente vuoto, per il quale viene richiesta loro capacità di auto gestione. Una competenza questa (soft skill) preziosa più che mai, soprattutto in un momento così delicato che coinvolge tutti, ragazzi compresi. LE RELAZIONI EDUCATIVE ORA VIAGGIANO IN RETE Gli educatori dei Cag Itaca di Bassa friulana e Isontino si sono così chiesti come poter essere loro di aiuto, come poter accompagnare i ragazzi, come incrementare la loro consapevolezza rispetto alla situazione attuale e, al contempo, mantenere le relazioni interpersonali e i contatti umani. Il web e i social media possono essere strumenti potentissimi per mantenere con loro una relazione educativa, la rete e le nuove tecnologie offrono la possibilità di andare oltre i confini territoriali e di proporre delle opportunità trasversali, al di là di quelle che sono le appartenenze ai singoli centri di aggregazione. TUTTI ONLINE SU “CO_NDI_VID_O” Ed è quello che sta accadendo con “CO_ndi_VID_o”, progetto innovativo che ha già visto l’adesione entusiasta di tutte e 7 le Amministrazioni comunali di Carlino, Latisana, Muzzana del Turgnano, Porpetto, San Giorgio di Nogaro, Sagrado e Torviscosa. Invece di 7 Centri giovani, ora ce n’è soltanto uno ed è online, e consente a tutti i ragazzi e le ragazze dei 7 Comuni di ritrovarsi in un unico luogo, restando responsabilmente a casa propria, distanti ma uniti. “È un’opportunità unica e importante – sottolinea Stefania Del Rizzo, assessora alle politiche giovanili del Comune di Latisana – per far sentire i ragazzi vicini anche se distanti. Un progetto che, grazie al web, permetterà di mettere in rete ragazzi e ragazze appartenenti a diverse comunità. Di questi giovani noi andiamo particolarmente orgogliosi e fieri, perché per primi hanno dovuto restare a casa e in questo frangente stanno dimostrando grande maturità”. I NUMERI I ragazzi coinvolti virtualmente nel progetto, avviato da pochi giorni, in questo momento sono complessivamente 70, la fascia d’età è quella 11-25 anni, e rispecchiano nel complesso il numero di circa 70 ragazzi (in media) che ante coronavirus frequentavano i Cag dei sette territori. “L’emergenza che stiamo vivendo ha fatto sì che alcuni ragazzi che prima frequentavano fisicamente i Cag non siano ancora stati raggiunti, ma il dato fortemente positivo è che con questa rimodulazione del servizio abbiamo raggiunto nuovi ragazzi che prima non frequentavano fisicamente i Centri giovani”. L’auspicio è di riuscire a raggiungere un numero doppio di ragazzi. LE RETI CON IL TERRITORIO E IL RUOLO DEI GENITORI Il lavoro degli educatori sta mantenendo la condivisione con le precedenti reti territoriali, non solo le Amministrazioni comunali ma anche l’universo dell’associazionismo locale, anche se con modalità nuove un po’ per tutti. “Teniamo, inoltre, a porre in evidenza le sinergie con i genitori, specie dei ragazzi nella fascia 11-14 anni: molti di questi ragazzi non hanno – per evidenti motivi – un proprio account Instagram, noi stiamo riuscendo ad interagire con loro grazie alla sensibilità e mediazione dei loro genitori, che li stanno affiancando – e ci stanno affiancando – con grande senso di responsabilità, e che hanno messo a disposizione dei figli i loro account Instagram per poter comunicare con noi”. CONCORSI FOTOGRAFICI, CHALLENGE, GIOCHI Già operative le pagine Instagram (più usata e più vicina ai ragazzi) e Facebook (alla portata anche delle altre fasce della popolazione), su cui ogni giorno verranno caricati dei contenuti che coinvolgeranno i ragazzi, proponendo la loro partecipazione a concorsi fotografici, challenge, diffusione di materiale informativo e di prevenzione riguardo l’emergenza Covid-19 e molto altro. Come accade nei Centri giovani “tradizionali”, sono previsti anche momenti dedicati ad approfondimenti ed altri a carattere più ludico e informale. IL PALINSESTO Il palinsesto si svilupperà dal lunedì al sabato con tre ore di appuntamenti e presenze live, in orario 15-18 i diversi educatori dei vari Centri, conservandone i giorni di apertura, saranno connessi e interagiranno con i ragazzi, proponendo le attività e caricando i materiali.
Cramars, la montagna non si ferma
In una situazione attuale che, in ogni ambito, ha letteralmente ha stravolto le regole del gioco, Cramars – cooperativa per la formazione professionale, lo sviluppo locale e l’innovazione sociale in Carnia e nell’Alto Friuli – sceglie ancora una volta la strada dell’innovazione per reagire. “Ci viene chiesto di restare a casa, isolati. Ma anche in questa condizione possiamo agire e trasformare gli ostacoli in opportunità. E la montagna, con i suoi abitanti è un territorio abituato alle distanze e alle avversità. – spiega Stefania Marcoccio, Presidente della cooperativa con sede a Tolmezzo – Caparbietà e di spirito di adattamento sono nel nostro DNA: ci hanno insegnato a non mollare, e questo è ciò che noi oggi insegniamo a chiunque voglia mettersi in collegamento e sperimentare insieme a noi nuove strade. Ci siamo chiesti se il nostro essere cooperativa e impresa sociale poteva essere di utilità anche in un momento in cui tutto sembra essere privo di logica, e la risposta che ci siamo dati è: sicuramente sì.” Così, tutto lo staff della cooperativa si è attivato e lavora dalla propria abitazione per garantire il maggior numero di servizi possibili. Primo fra tutti l’Informagiovani, l’importante attività che Cramars svolge per conto del Comune di Tolmezzo, per il quale la responsabile del progetto è a disposizione per colloqui individuali su Skype e protagonista, due volte la settimana sulla pagina Facebook della cooperativa Cramars, – https://www.facebook.com/cramars/ – di interessanti video pillole di orientamento con le quali dispensa utili consigli per cercare lavoro, anche in questo periodo. Inoltre, la cooperativa ha raccolto la lodevole disponibilità dei suoi docenti per la sperimentazione di alcuni corsi a distanza: si parte con la conversazione in lingua inglese e tedesca già nei prossimi giorni. Non solo, in collaborazione con Video Tele Carnia, Cramars presenta quest’anno l’evoluzione di Innovalp, il festival per le idee della montagna che la cooperativa ha ideato. Si tratta di tre trasmissioni – registrate prima dell’emergenza – in onda sul canale 690 tutti i giovedì di aprile alle 21 e affronteranno tre interessanti temi: “Atlante della Montagna”, con l’esposizione dei dati statistici raccolti da Cramars che fotografano la situazione socio-economica delle Terre Altre friulane; “Anziano fragile: verso un welfare comunitario di montagna”, che illustrerà le attività svolte da Cramars nel campo della formazione sulla cura dell’anziano e sulle demenze; “Libri da leggere: due incontri con gli autori”, in cui verranno presentati i libri “I margini al centro: l’Italia delle aree interne tra fragilità e innovazione” del Professor Giovanni Carrosio dell’Università agli Studi di Trieste e “La voce dei Sindaci delle Aree Interne: problemi e prospettive della Strategia Nazionale” di Sabrina Lucatelli, Vicepresidente OCSE per i territori rurali e già Coordinatrice della Strategia Nazionale Aree Interne. Conclude la Presidente Marcoccio: “Ho sempre creduto che regalare un sorriso non risolve i problemi, ma sicuramente aiuta chi ci sta vicino.” Una convinzione condivisa da tutto lo staff che scende in campo con le “cartoline da Cramars” attraverso le quali ogni giorno i collaboratori di Cramars raccontano con positività e ironia le proprie giornate di lavoro da casa. Inoltre, lo staff ha deciso di estendere a chiunque la possibilità di inviare le “cartoline”, per raccontare come sta cambiando il mondo del lavoro nel periodo di Coronavirus. Una sorta di osservatorio in diretta fatto di impressioni, difficoltà quotidiane, e, perché no, anche di opportunità che si possono trarre da queste giornate particolari. Chiunque desideri raccontare la propria giornata tipo può inviare testo e foto a info@coopcramars.it
Maniago – La vita a Casa Carli ai tempi del coronavirus
La fortuna di avere un bel giardino, ricchissimo di violette, margherite e primule, permette di ampliare lo spazio da occupare, di dividersi in gruppi più piccoli e di svolgere varie attività anche all’aperto: la merenda, il momento del caffè, la ginnastica, le attività artistiche. Le risorse dell’Officina Creativa si spendono per impegnare il tempo e per trovare nel fare artistico momenti di benessere. Sostenere ogni persona nel prendersi cura di un progetto, appassionarsi ad un’attività, fornendo gli strumenti necessari – fin dove possibile – per realizzare i propri desideri restano gli obiettivi del laboratorio artistico, anche in condizioni di emergenza come quelle che stiamo vivendo. “Così, c’è chi confeziona regali per amici e parenti lontani, chi sceglie di decorare la propria camera, chi colora disegni di fiori e madonne come una preghiera e chi si impegna a cercare frasi felici da scrivere in un libro colorato”. E poi c’è un grande lavoro di ascolto e di sostegno nella lettura delle proprie emozioni, nella gestione dei momenti di ansia e di preoccupazione, attraverso i materiali dell’arte. “È molto importante in questi giorni che ognuno possa trovare uno spazio privato, anche in mezzo agli altri, in cui dedicarsi ai propri bisogni e alla coltivazione dei propri desideri con l’aiuto degli educatori, pur in una condizione di isolamento collettivo forzato. Allo stesso tempo è fondamentale promuovere il piacere di condividere un’attività piacevole in piccoli gruppi, per migliorare la convivenza e immaginare cose belle da fare presto insieme”. E poi oggi c’è stata la telefonata del sindaco di Maniago, Andrea Carli, che ha voluto far sentire la vicinanza dell’Amministrazione comunale e sua personale, a tutti i residenti. Ha dialogato a voce con ognuno di loro, risposto ad ogni domanda, li ha ringraziato perché in questo particolare momento stanno seguendo tutte le regole indicate per ridurre le occasioni di contagio. La chiamata si è conclusa con la promessa del primo cittadino che, una volta passata l’emergenza, verrà a Casa Carli per fare una merenda tutti assieme.
Marano Lagunare 13 febbraio: Inaugurazione dei graffiti alla scuola media Vespucci
Giovedì 13 febbraio alle 11 la Scuola secondaria di primo grado “Amerigo Vespucci” di Marano Lagunare (Ud) ospiterà l’incontro per la presentazione finale del progetto di riqualificazione artistica “Immagina, puoi!”. Coordinato dall’equipe educativa della Cooperativa sociale Itaca con il sostegno dell’Amministrazione comunale e dell’Uti Riviera Bassa Friulana Tavolo Politiche giovanili, il progetto ha visto la preziosa collaborazione dei docenti della scuola Vespucci. Durante il percorso una cinquantina di studenti, guidati dagli educatori di Itaca e dall’artista Claudio “Daker” Paolini, hanno riqualificato attraverso i graffiti gli spazi al piano superiore della scuola cui si accede da via Serenissima, coinvolgendo le associazioni che vi hanno sede, la Teatrale Maranese, Asd Porto Maran, Banda Stella Maris, Afds Marano Lagunare e associazione Archeotipi. IL PROGETTO Il progetto ha offerto a ragazzi e adulti l’occasione preziosa di vivere in prima persona un’esperienza di cittadinanza attiva, mettendosi in gioco e al servizio della comunità. Tema di “Immagina, puoi!” è stato un percorso grafico incentrato sul viaggio, grazie al quale i ragazzi hanno rappresentato e messo in collegamento le associazioni che vivono quotidianamente lo spazio comune. I ragazzi, protagonisti delle loro proposte, sono stati posti al centro dell’attenzione in un’iniziativa collettiva, dimostrando come un piccolo spazio di espressione possa essere un’occasione per favorire la loro partecipazione alla vita della comunità, diventando essi stessi preziosi strumenti di conoscenza, collegamento e scambio tra residenti e istituzioni. Partito lo scorso dicembre e conclusosi pochi giorni fa, il progetto si è sviluppato in tre fasi, quella di conoscenza e scambio di esperienze, la progettazione partecipata e la realizzazione finale. Fondamentale in questa prospettiva il lavoro di apprendimento dentro e fuori la scuola da parte di ragazzi e adulti, che hanno imparato strumenti artistici come la calligrafia sperimentale, la forma e l’illustrazione, per poi arrivare al lettering e ad una serie di indicazioni pittoriche come la prospettiva, il chiaro-scuro, il movimento dinamico e la composizione dell’immagine. I ragazzi sono stati accompagnati, attraverso un percorso immaginazione-creatività-esperienza, in un’analisi delle loro esperienze di vita rispetto alle varie attività proposte dalle associazioni. NON È LA DESTINAZIONE, MA IL VIAGGIO CHE CONTA Ribaltando il concetto in base al quale è più importante ammirare l’opera artistica finita e conclusa, “Immagina, puoi!” ha scelto di puntare sull’importanza del viaggio e sull’evoluzione che il progetto artistico collettivo subisce grazie alla contaminazione di tutti gli abitanti, rendendo un elemento apparentemente “banale” del territorio vera e propria opera d’arte. La scelta delle immagini, che richiamano l’attività svolta dalle associazioni, è frutto di un lavoro svolto durante le ore di scolastiche di educazione artistica nelle classi prima, seconda e terza della scuola secondaria di primo grado Vespucci, attraverso un brainstorming con l’artista Claudio “Daker” Paolini, gli insegnanti e gli educatori di Itaca. I GRAFFITI COME STRUMENTO EDUCATIVO Il fenomeno sociale e culturale del Graffiti Writing è storicamente legato ad azioni illegali e non autorizzate. Spesso considerato esclusivamente come una forma di vandalismo, viene banalmente inteso come espressione di inciviltà e scarso rispetto del bene comune. Il lavoro educativo portato avanti da Itaca è stato quello di ribaltare questo preconcetto: adulti e ragazzi, grazie a “Immagina, puoi!”, hanno imparato assieme che libertà di espressione e legittimità di azioni contribuiscono allo sviluppo sociale culturale di una comunità. Non è la prima volta che Itaca utilizza con i giovani questo linguaggio artistico ed espressivo, basti ricordare “Dreams On The Wall” (2016-2017), progetto di creatività urbana promosso dalla Cooperativa sociale friulana che si fondava su interventi a sfondo socio culturale in cui l’opera d’arte veniva accompagnata da processi di coinvolgimento dei residenti di Marano Lagunare. Anche in “Immagina, puoi!” ragazzi e residenti sono diventati il fulcro di un’operazione tanto complessa e articolata quanto dirompente: tradurre umori, sensazioni, odori, emozioni, storie, desideri, difficoltà e rapporti sociali in forme e colori su muro.