“Il provvedimento adottato dal governo, per quanto è stato finora reso noto, contiene misure importanti per sostenere la nostra economia; in particolare, è positivo l’impegno per assicurare liquidità alle imprese agevolandone l’accesso al credito, ma è indispensabile garantire che i tempi di istruttoria delle banche siano compatibili con l’emergenza in atto per far affluire subito le risorse a chi ne ha bisogno”. Il Presidente di Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti, anche a nome dei Copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone, commenta così il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri, riservandosi una valutazione più approfondita dopo la lettura del testo. “Vediamo con favore -sottolinea Lusetti- il potenziamento del fondo di garanzia per le PMI che rappresentano una parte essenziale del sistema produttivo, ma sarebbe anche necessario affrontare il fenomeno del ritardo dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni”. “Quello che ci preoccupa -aggiunge il Presidente dell’Alleanza- è il tempo, che, nella situazione attuale, non è una variabile ininfluente: per questo è necessario un rapido via libera da parte della UE ed occorre accelerare al massimo i tempi di istruttoria delle banche; fondamentale per questo sarà anche il ruolo ed il sostegno alle attività dei Confidi per un affiancamento ed un accompagnamento delle imprese in questa difficile fase.” “Se l’obiettivo -sottolinea Lusetti- è quello di consentire alle imprese di salvaguardare capacità produttive e competenze professionali indispensabili ad affrontare, non appena se ne determineranno le condizioni, la ripresa dell’attività, bisogna tenerle in vita e tutelare il lavoro, facendo affluire – al più presto – le risorse di cui hanno necessità”. “Da questo punto di vista -conclude Lusetti- auspichiamo che nel decreto annunciato dal governo per i prossimi giorni siano adottate misure adeguate di stimolo alla domanda per i settori maggiormente in difficoltà, così come politiche di rilancio dell’economia in direzione di un green new deal, della progettazione di nuovo sistema di welfare e di protezione delle persone, di un forte sostegno all’innovazione e alla digitalizzazione delle imprese”. da https://nelpaese.it/
La cooperativa Itaca anticipa il Fis agli oltre 1000 lavoratori interessati da sospensioni o riduzioni del servizio
Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa sociale Itaca, in attesa di autorizzazione da parte dell’Inps, ha stabilito che la retribuzione rappresentata dal Fondo Integrazione Salariale sarà accreditata alle lavoratrici e ai lavoratori interessati con valuta 15 aprile. La decisione è stata comunicata il 2 aprile via email a tutti i lavoratori dalla presidente Orietta Antonini. Il In questo tempo rimesso in discussione, in questo tempo dove le emergenze spostano costantemente le nostre priorità, di stato costante di allarme che fa emergere la nostra capacità di assumerci le responsabilità, voglio ringraziare le operatrici e gli operatori, le coordinatrici e i coordinatori, impegnati in questo periodo in modo incessante nei servizi residenziali e domiciliari, assistenziali ed educativi, agli anziani, alle persone con disabilità, alla salute mentale, a tutte le persone fragili. Voglio ringraziarvi non solo per il vostro prezioso lavoro, ma anche perché, in questo strano periodo di distanze sociali forzate, siete per tutti noi, e soprattutto per le persone di cui ci prendiamo cura, l’incarnazione della dimensione umana che è sempre stato uno dei nostri valori fondamentali. Un pensiero anche ai lavoratori interessati da sospensioni o riduzioni di servizio, che, seppur indirettamente, sono coinvolti in questa grave fase emergenziale. Con l’evoluzione dell’emergenza Covid-19, la Cooperativa Itaca ha nuovamente attivato le procedure per il ricorso agli ammortizzatori sociali, che per noi è rappresentato dal Fondo Integrazione Salariale (FIS), dal 24 febbraio per un massimo di 9 settimane. Consapevoli delle difficoltà che ci attendono – sia come Cooperativa, sia come cittadini e lavoratori –, come Consiglio di Amministrazione abbiamo deciso che gli importi derivanti dalle determinazioni delle integrazioni salariali saranno anticipati da Itaca in attesa di autorizzazione da parte dell’Inps. Questa decisione, che accentuerà l’esposizione finanziaria della Cooperativa, è maturata perché riteniamo che la possibilità – comunque prevista dal recente Decreto Legge “Cura Italia”– di avere il pagamento diretto degli ammortizzatori da parte dell’Inps ai singoli lavoratori, comporterebbe gravi disagi e attese. Attese che oggi si prevedono più lunghe per l’aggravarsi della situazione e per la numerosità di aziende e lavoratori coinvolti. La decisione, non priva di rischi, si basa sulla convinzione che alle nostre attività, tra le prime maggiormente colpite dall’emergenza Covid-19, non potrà mancare il finanziamento delle misure da parte del Governo. In caso contrario conto fin d’ora sulla nostra, singola e complessiva, capacità di reazione. Ringrazio ancora le coordinatrici e i coordinatori e tutto lo staff per la capacità di attivazione e di risposta dimostrate quotidianamente, anche per riattivare, il più presto possibile, il lavoro dei più di mille lavoratori preoccupati per il loro futuro professionale. Ringrazio le operatrici e gli operatori che si stanno prodigando per creare risposte alternative a vecchi e nuovi bisogni. Finirà, speriamo presto, questa emergenza. Non torneremo come prima, ma resteranno le nostre capacità di aver saputo difendere la dignità delle persone, di aver saputo promuovere la dimensione umana e sociale delle nostre attività nelle nostre comunità, facendo, cooperando, del nostro meglio.
Covid-19: Coop Itaca lancia le playlist dei servizi su Spotify
Stiamo tutti vivendo il tempo dell’emergenza Coronavirus, sono tante le difficoltà e le soluzioni che cerchiamo di trovare e di portare per gestire una situazione del tutto nuova, sia sul piano del lavoro sia in primis nel circuito delle relazioni sociali. E la memoria, a volte, ci riporta a momenti e analisi sociali del secolo scorso, legati ai tempi di vita e di lavoro. Il dato reale è che questa situazione è un mai visto perché, al di là degli sforzi che ognuno di noi fa per costruire una nuova normalità, ciò che sta accadendo ci costringe a rimetterci in discussione, crea incertezza, mescola le carte, cambia i giochi. Per chi vive il mondo della Cooperazione sociale, come noi, il contesto è ancora più complesso. La nostra la mission, legata all’impegno e al lavoro di cura con le persone fragili, si specchia oggi in una realtà dove la vulnerabilità della quotidianità, la parzialità delle risposte legate all’inaspettato, rimette in discussione certezze e orizzonti. È una situazione in divenire, che richiede un approccio a tutto tondo per riposizionare, al centro, il cooperatore come persona: la nostra forza. Se il Covid-19 tenta di metterci in un angolo, possiamo (re)agire in tante forme. Chi ha famiglia, bambini, adolescenti, anziani, nel suo contesto ha cercato e trovato modalità e canali per affrontare la quotidianità che è nelle relazioni. Coloro di noi che non stanno lavorando, vivono l’incertezza del quotidiano con uno sguardo di prospettiva verso strumenti che permettano di gestire l’ordinario e lo straordinario, uno sguardo di prospettiva che ci auguriamo sia vicino. Chi lavora, sta affrontando la modificazione della sua divisa, il peso di sentirsi sulle barricate, lo stravolgimento del fuori e la “routine”, invece, del servizio. C’è bisogno di un diverso ordine nelle idee, di un approccio (anche culturale) che ci permetta di stare nelle situazioni, ma anche di raccontarle, oltre che di viverle. L’incertezza che sta permeando il nostro quotidiano è fatta di pensieri, pensati e non realizzati, che non diventano fatti e neppure voci. Dobbiamo fare uno sforzo per trovare modalità anche nuove per farli volare, per dare loro ali. Una di queste modalità può essere la musica. Abbiamo così pensato di creare le playlist del momento, della giornata, dell’emozione specifica, del pensiero non spiegato, della voce non data, dell’urlo non lanciato. Lo possiamo fare organizzando le playlist dei nostri servizi, delle nostre equipe, ma anche il singolo lavoratore di Itaca può pensarne una. L’hashtag che è #Itacacisiamoinmusica e le compilation saranno pubblicate su Spotify, dove Itaca attraverso i suoi lavoratori raccoglierà le colonne sonore del momento. Una volta scelta la compilation (max 25 brani), è sufficiente inviare via email a hermilvi@gmail.com l’elenco delle canzoni con titolo e artista. La playlist verrà costruita a nome della sede del servizio, della Comunità, oppure seguendo altre indicazioni, potete anche scegliere voi il nome da assegnare. Potete inserire, infine, alcune info sul servizio (max 300 battute). A questo link trovate la prima compilation https://open.spotify.com/playlist/33hl8frm4Egl7Y8m0fhASL?si=I9raWp7cRXG4flPRfYVy9Q
Cervignano del Friuli – Il nido d’infanzia scommette sulle reazioni da remoto
“Quali obiettivi dobbiamo porci, in un momento in cui i bambini sono lontani dal nido, si trovano dentro le loro case a trascorrere lunghe giornate senza la possibilità di usufruire dei tanti luoghi e tempi di socializzazione, nonché delle occasioni di apprendimento abituali?”. Sono alcune delle domande che si sono poste le educatrici del nido d’infanzia di Cervignano del Friuli (Ud), servizio comunale gestito dalla Cooperativa Itaca. Le stesse domande se le sono poste le equipe educative che da diverse settimane, in tutta Italia, si trovano alle prese con il Covid-19 e con la sospensione dei servizi socio educativi anche alla prima infanzia. Le restrizioni imposte dai vari DPCM per il contenimento del contagio da coronavirus, stanno comportando – e comporteranno ancora per diverso tempo – il distanziamento sociale, impedendo alle persone di relazionarsi l’una all’altra secondo le modalità seguite prima del coronavirus. All’interno di questo scenario, nuovo un po’ per tutti, il team di educatrici e di operatori del nido d’infanzia di Cervignano ha aperto delle riflessioni profonde sul ruolo del servizio oggi verso la comunità, verso i bambini e le famiglie che frequentavano il nido, o che avrebbero iniziato a frequentarlo a breve. In che modo sintonizzarsi attraverso la modalità “non in presenza”, per progettare strumenti educativi e didattici che in qualche modo possano connettere le famiglie, genitori e bambini, con il nido? “L’obiettivo ci è stato chiaro da subito e ci siamo mossi per tessere un filo invisibile, che potesse collegare tutti noi operatori del nido con le famiglie. Abbiamo pensato di offrire loro tracce fotografiche e narrative delle esperienze che i bambini hanno vissuto al nido prima del Covid-19, per poter riaccendere e riconnettere i loro e i nostri ricordi, le emozioni e gli interessi”. “Così, abbiamo puntato sulla dimensione relazionale proprio nel momento in cui la relazione umana – come l’avevamo sempre pensata e vissuta – veniva ridotta al minimo per evitare la diffusione del contagio. A nostra disposizione avevamo la nostra pagina Facebook “Nido di Cervignano”, nata circa tre anni fa per raccontare e documentare le nostre attività”. Ora l’obiettivo è cambiato: “vogliamo trasmettere alle famiglie l’idea che noi ci siamo, che non si devono sentire soli. Per questo pubblichiamo spesso post sulla pagina, vogliamo trasmettere alle mamme e ai papà conoscenze pedagogiche, spunti di riflessione, occasioni di confronto”. Le educatrici postano in media un contenuto al giorno in cui offrono anche suggerimenti su attività che i bimbi possono “fare” tranquillamente da casa, riflessioni su “come” trascorrere questi tempi dilatati con i propri bambini, recuperando il piacere dello stare insieme. “Il bello di tutto ciò è che si è creata veramente una dimensione relazionale: sono gli stessi bambini a farci richieste molto precise, ci chiedono ad esempio di cantar loro una determinata canzone, gli stessi genitori ci inviano immagini delle attività che hanno sperimentato assieme ai propri bimbi”. Siamo sempre stati abituati, tutti, alle relazioni umane fisiche, faccia a faccia, di persona. Il coronavirus ci ha “costretti” a pensarne e sperimentarne di nuove, sostituendo il virtuale al reale. “La nostra pagina Facebook è diventata in queste settimane uno strumento imprescindibile di dialogo e di scambio con le famiglie. Starà a tutti noi saper imparare da questa esperienza ad emergenza finita, perché nulla sarà più come prima”. Per raggiungere il Nido di Cervignano su Facebook https://www.facebook.com/NidodiCervignanodelFriuli/
COOP CASARSA DONA 30 MILA EURO IN BUONI SPESA ALLE COMUNITÀ PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS
Da oltre 100 anni al fianco delle comunità che serve per la spesa quotidiana, Coop Casarsa non si tira indietro neanche in questa fase di emergenza legata al Coronavirus: la cooperativa ha infatti deciso di donare 30 mila euro in propri buoni spesa per sostenere le famiglie bisognose che già otterranno il buono spesa statale previsto del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 marzo scorso. Un’iniziativa che varrà per tutti i suoi 14 punti vendita tra Friuli Venezia Giulia e Veneto (Casarsa, San Giovanni di Casarsa, Fiume Veneto, San Martino al Tagliamento, Cordovado, Lestans di Sequals, Marsure, San Quirino, Pravisdomini, Goricizza di Codroipo, Porpetto, Ruda, Faedis e Francenigo di Gaiarine), i quali in questi giorni sono ulteriormente sanificati rispetto alle consuete pulizie per offrire un’ulteriore sicurezza alla clientela. “Abbiamo pensato – spiega il presidente di Coop Casarsa Mauro Praturlon –, con la direzione, a come aiutare ulteriormente le famiglie che a causa del coronavirus e allo stop produttivo a esso legato si trovano in difficoltà. Per questo, grazie al prezioso aiuto dei sindaci dei Comuni in cui operiamo, ci sarà il modo di far avere questi buoni ai soggetti interessati, i quali già riceveranno il buono spesa statale che potrà essere utilizzato anche nei nostri punti vendita. Non solo: a fronte dei buoni spesa statali che saranno utilizzati nei nostri negozi, riconosceremo un ulteriore 10% dell’importo totale direttamente al Comune, che potrà riutilizzarlo a sua volta per fare la spesa per persone in difficoltà. Colgo l’occasione per ringraziare soci e consumatori della pazienza di questi giorni, in cui per ovvie e giuste motivazioni sanitarie, l’accesso ai punti vendita è scaglionato e permesso solo a chi è dotato di guanti, che forniamo anche noi, e mascherina. Per questo abbiamo deciso di procedere con ulteriori sanificazioni programmate nei punti vendita, per aggiungere ancora sicurezza alla spesa, diritto fondamentale di tutti che come Coop Casarsa stiamo garantendo con rifornimenti continui fin dalle prime fasi dell’emergenza”.
Itaca attiva lo “Sportello di ascolto” telefonico gratuito per lavoratori e familiari
Fornire sostegno psico-sociale attraverso una risposta qualificata e professionale al bisogno di confronto per dubbi, ansia, depressione, irritabilità, consigli legati alla gestione familiare. Contenere le manifestazioni di dipendenza che possono emergere nei momenti di maggiore difficoltà come l’abuso di sostanze e alcool. Sono i principali obiettivi dello “Sportello di ascolto” telefonico gratuito attivato dalla Cooperativa sociale Itaca per offrire ai propri lavoratori (soci e dipendenti) ed ai loro familiari un supporto psicologico e rispondere alle difficoltà e alle problematiche che l’emergenza Covid-19 sta comportando in queste settimane. EMERGENZA COVID-19 L’applicazione di azioni di contenimento e distanziamento sociale attraverso i recenti DPCM, resesi necessarie per fronteggiare l’emergenza sanitaria, da una parte ha costretto numerosi lavoratori a sospendere le proprie attività, come è accaduto in diversi servizi gestiti da Itaca, dall’altra sta obbligando tutti i cittadini a rispettare norme di isolamento sociale alle quali non eravamo abituati. Ciò può determinare un comprensibile stato di incertezza con inevitabili effetti anche a livello psicologico, come la comparsa di ansie, paure, dubbi, rabbia, fino all’insorgenza di sintomi da stress post traumatico. Dal punto di vista strettamente lavorativo, gli operatori di Itaca impiegati nei servizi essenziali si trovano a fronteggiare una situazione nuova e incerta, che pone numerosi dubbi rispetto alla propria salute e a quella dei propri cari, costringe ad una maggiore ed estrema attenzione nei contatti umani e si accompagna al timore che i dispositivi di sicurezza, necessari in queste fasi, possano esaurirsi. DESTINATARI DELLO SPORTELLO Partendo da queste premesse, la Cooperativa Itaca ha deciso di attivare uno “Sportello di ascolto” telefonico che, per tutto il mese di aprile, è rivolto gratuitamente a tutti i lavoratori di Itaca (soci e dipendenti) che ne faranno richiesta, e a tutti i loro familiari. IL NUMERO: 0434 504008 Per contattare lo sportello è sufficiente chiamare lo 0434 504008, risponderanno due professionisti che analizzeranno la richiesta di sostegno e, in base alle necessità emerse, saranno in grado di indirizzare la persona al professionista che presenta le competenze più attinenti. Il centralino è attivo il lunedì, martedì e venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e il mercoledì e giovedì dalle 14,30 alle 17,30. Il servizio è, comunque, attivo sulle 24 ore: in caso di chiamata al di fuori degli orari indicati, sarà possibile lasciare un messaggio alla segreteria telefonica, che sarà poi trasferito via e-mail ai professionisti che effettuano il filtro iniziale. Successivamente al primo contatto, l’intervento successivo di vero e proprio sostegno psicologico verrà svolto tramite telefono e/o videochiamata con il professionista. Il servizio potrà essere utilizzato anche per effettuare incontri di sostegno rivolti a specifici gruppi di lavoro, tramite l’utilizzo di piattaforme di videoconferenza. MUTUALITÀ INTERNA Lo sportello è composto da un team di 16 professionisti, che mettono a disposizione le proprie competenze e conoscenze per offrire una risposta qualificata alle richieste dei fruitori. Tutti i professionisti sono anche lavoratori della Cooperativa Itaca operanti in aree e servizi diversificati, che hanno scelto di donare gratuitamente il loro tempo per offrire un servizio di mutualità interna ai colleghi ed ai loro familiari in difficoltà. ANALISI E SOSTENIBILITÀ DEL PROGETTO In questa prima fase, i professionisti offriranno gratuitamente le proprie competenze e i propri interventi, per il periodo di almeno un mese, vale a dire per tutto aprile. Nel frattempo, la Cooperativa Itaca si è già attivata per valutare strategie di finanziamento che consentano la sostenibilità futura del progetto. Il primo mese di sportello permetterà, altresì, di comprendere il numero di richieste ed il reale impegno necessari per le settimane successive. Ai fini della prosecuzione del servizio, dopo il primo mese di attività, verranno attentamente valutati e monitorati i risultati in base alle istanze pervenute, in modo tale da poter analizzare se nel lungo termine, anche a conclusione dell’emergenza Covid-19, si possa prevedere il mantenimento del servizio di sostegno psicologico, eventualmente ampliabile anche al sostegno psicoterapeutico.
Florovivaismo: consentita vendita su tutto il territorio nazionale, anche al dettaglio
“La vendita, anche al dettaglio, di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso e fertilizzanti è consentita su tutto il territorio nazionale o almeno dove non prevalga una norma locale, indipendentemente dal codice Ateco“. Lo ha ribadito ieri in una nota il ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, sottolineando che il chiarimento era già arrivato dal governo sulla pagina del sito dell’esecutivo dedicata alle faq sulle misure restrittive. La vendita è infatti consentita, aveva spiegato Palazzo Chigi, in quanto l’articolo 1 del dpcm dell’11 marzo ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di prodotti del florovivaismo. Peraltro questa attività, veniva poi specificato, rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso dpcm come “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice ATECO “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve quindi considerarsi ammessa l’apertura dei punti di vendita di questi prodotti, ma in ogni caso dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore. “Mi avete scritto in tanti, cittadini, piccoli imprenditori ma anche associazioni di categoria, chiedendomi delucidazioni circa il via libera che ho dato nei giorni scorsi alla vendita di fiori e piante da parte non solo dei vivai, ma anche dei fioristi”, scrive Teresa Bellanova. “Si pone il problema per cui il codice Ateco dei fiorai non è compreso nell’elenco delle attività che possono aprire contenuto nel Dpcm del 22 marzo. Obiezione comprensibile, ma la risposta è chiara e netta: la vendita, anche al dettaglio, è consentita su tutto il territorio nazionale”. “Mostrate ai funzionari del vostro Comune la risposta della Presidenza del Consiglio per provare a superare le naturali resistenze che dovessero sorgere, dovute anche solo ad una comprensibile prudenza”, raccomanda la Bellanova ai commercianti. “La mia insistenza deriva dalla necessità di assicurare quanti più canali di vendita possibili ad un settore importantissimo, quello del florovivaismo, che, al netto dei canali di commercializzazione, dà lavoro a 100mila persone e che in questi mesi fa una buona parte del suo fatturato annuale”. dal sito nazionale www.legacoop.coop/lacooperazionenonsiferma
Rilevazione SWG, provvedimenti del Governo per stop al contagio, due italiani su tre pronti a cedere sulla privacy pur di frenare il contagio
Disposti ad abdicare, in parte, ai diritti di privacy pur di contenere il Coronavirus. Gli italiani danno ‘carta bianca’ al Governo per provvedimenti che abbiano come obiettivo lo stop al contagio. Lo racconta SWG nella rilevazione settimanale che dall’inizio dell’emergenza dedica alle reazioni del nostro Paese alla pandemia Covid19. Il dibattito sulle misure che il Governo dovrebbe prendere per contenere la diffusione dell’epidemia ha evidenziato i problemi di privacy che il «metodo coreano» comporterebbe nella sua applicazione italiana. Ma – come accennato – i dati evidenziano che una larga maggioranza dei cittadini sarebbe disposta a cedere parte dei propri diritti per consentire di mappare meglio i contagi. Due i punti sotto esame. “Lei sarebbe d’accordo – recitava la prima domanda sul tema – che lo Stato possa controllare gli spostamenti dei cittadini attraverso i cellulari anche senza il loro consenso, per individuare le persone entrate in contatto con i soggetti infetti?”. Il 63% è d’accordo, un 14% si rifugia in un “non saprei”, mentre meno di un quarto degli italiani (23%) non lo vorrebbe in quanto violazione della privacy. Così ben il 74% degli italiani sarebbe favorevole all’utilizzo dei droni per controllare gli spostamenti delle persone in strada, mentre il 67% vedrebbe con favore anche un controllo attraverso i cellulari delle persone per scoprire se stanno o meno rispettando i divieti. Sempre due su tre (64%) arrivano ad essere favorevoli al braccialetto elettronico, che di solito si riserva ai detenuti, per controllare le persone in quarantena NOTA INFORMATIVA: valori espressi in %. Date di esecuzione: 25-27 marzo 2020. Metodo di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI-CAWI su un campione rappresentativo nazionale di 800 soggetti maggiorenni.
Covid-19 – Taxi, NCC, Bus: richieste misure economiche straordinarie per il settore
Alla luce della grave situazione in cui versa l’intero settore del Trasporto Persone (Taxi, Ncc, Bus turistici e scolastici) Legacoop Produzione e Servizi, insieme alle altre associazioni cooperative e artigiane, ha chiesto intervento al Governo su misure economiche straordinarie per affrontare l’emergenza e individuare interventi utili per sostenere imprese e lavoratori. Legacoop Produzione e Servizi ha redatto, insieme alle altre associazioni cooperative e artigiane del settore Trasporto persone, un documento recante “Misure economiche straordinarie per affrontare l’Emergenza sanitaria da Covid-19 nel trasporto persone”, inviato alla Presidenza del Consiglio, al Ministero dell’Economia, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero della Sviluppo Economico e al Ministero del Lavoro, al fine di rappresentare al decisore politico la grave situazione in cui versa il settore nel suo insieme (taxi, ncc, bus turistici e scolastici) e di individuare alcuni interventi utili per sostenere le associate e i lavoratori. Piattaforma-interassociativa-Trasporto-persone
Sacile: Le politiche giovanili per “sentirsi comunità” ai tempi del coronavirus
In questo tempo, così faticoso e sospeso, in cui per “stringerci” siamo tutti chiamati a restare distanti e a sentirci parte di una comunità nonostante i vissuti di solitudine di cui ciascuno di noi sta facendo esperienza, il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi del Comune di Sacile non rinuncia a fare la sua parte e a continuare a costruire ponti, di vicinanza, solidarietà, presenza. Il CCRR, frutto di un proficuo e ormai consolidato negli anni, lavoro di co-progettazione tra il Comune di Sacile (Pn), la Scuola secondaria di primo grado Balliana Nievo e l’equipe educativa della Cooperativa Itaca del Progetto Giovani, è da sempre impegnato a tradurre il concetto di cittadinanza attiva che anima il servizio, in azioni concrete, in progetti e iniziative a misura di bambino e ragazzo ma a beneficio di un’intera comunità. E lo è soprattutto oggi, tempo in cui il saper fare deve lasciar spazio al saper sostare, e l’esserci perde dell’intensità fisica di ieri ma guadagna in riflessione, in consapevolezza emotiva, in attenzione per l’altro – soprattutto se fragile. I consiglieri stanno infatti lavorando in questi giorni per inviare dei videomessaggi di incoraggiamento ai nonni e ai preziosi (più che mai adesso) operatori della Casa di riposo Residenza protetta di Sacile, nostri amici da molto tempo, in attesa di poterli riabbracciare. C’è chi, come Antonietta, legge una fiaba sul valore del dono e della ricchezza delle cose semplici, chi, come Ludovica, suona uno strumento, chi, come Daniele, canta con trasporto “Sul cappello che noi portiamo” e chi, come Vittoria scrive sul tablet per tutti noi “Andrà tutto bene”. Il loro impegno non si ferma qui. L’equipe educativa della Cooperativa Itaca che li accompagna ha infatti già fissato il primo appuntamento on line, la prima seduta, nella storia lunga 8 anni dei CCR sacilesi, che si svolgerà su piattaforma digitale. Solo lo spazio sarà virtuale, perché l’urgenza di condividere il proprio sentire, tra paure e speranze, preoccupazioni e nuove consapevolezze non è forse mai stata così sentita e reale. Per tutti, ragazzi e adulti. Il Centro Giovani Zanca, pur essendo chiuso, prosegue a distanza il suo impegno di aggregare e far partecipare, come nel caso delle studentesse dell’indirizzo Scienze Umane dei Licei Pujati di Sacile, impegnate nel progetto di Cittadinanza Attiva “Partecipo dunque sono”, un progetto che si propone di inserire nel tessuto comunitario, in particolare in realtà a vocazione sociale (Casa di Riposo, Centro Diurno, Doposcuola) giovani volontari interessati a spendersi in un percorso di servizio, arricchente per se stessi e per gli altri. Anche le volontarie stanno lavorando a dei contributi a distanza per alleggerire, rincuorare, rallegrare i beneficiari delle loro azioni e dei loro interventi. Come i consiglieri del CCRR, hanno inoltre risposto, attraverso un questionario on line, a delle domande-stimolo formulate dagli educatori per dare voce e parole al loro vissuto emotivo in questo momento di solitudine e di socialità forzata in famiglia, raccontando cosa di più manca, cosa si teme, cosa fa compagnia, cosa significa essere oggi cittadini attivi, come ci si prefigura per loro la fine dell’emergenza sanitaria. Pur nella fatica e frustrazione di tener viva una relazione educativa a distanza, l’equipe del Progetto Giovani del Comune di Sacile è consapevole che educare, in questi tempi, è aprire orizzonti di speranza, far alzare lo sguardo ai nostri giovani, che stanno dando una gran prova di maturità e senso civico, andare oltre, con la mente e l’animo, alle restrizioni necessarie delle misure governative e far intravedere spiragli del domani. Che se affrontiamo oggi con senso di responsabilità, ci troverà, ce lo auguriamo, più consapevoli, più coerenti, più solidali, più attenti e impegnati a creare e custodire bellezza, nostra e altrui. Più confortati dal calore di una nuova vicinanza. Come invita il cantautore Vinicio Capossela “E ancora proteggi la grazia del mio cuore adesso e per quando tornerà l’incanto, l’incanto di te, di te vicino a me”, proteggiamoci oggi da distanti, per abbandonarci al conforto di un vero abbraccio domani.