Dopo la consueta pausa invernale, necessaria per proseguire con i lavori di ampliamento della struttura, la Casa delle Farfalle di Bordano riapre al pubblico venerdì 14 marzo. Le serre tropicali, popolate da centinaia di farfalle e numerosi altri animali, saranno visitabili tutti i giorni fino a ottobre, dalle 10 alle 18 (con ultimo ingresso alle 17). L’ampliamento della struttura, avviato oltre un anno fa, ha portato alla realizzazione di una nuova ala che ospiterà il MUFFFA, il museo entomologico della Casa delle Farfalle. Sono inoltre in corso i lavori per la caffetteria e le nuove cucine, che verranno inaugurate nei prossimi mesi. Nel frattempo, i visitatori potranno scoprire due affascinanti esposizioni: una dedicata ai reperti più spettacolari delle collezioni e l’altra alle farfalle del Friuli Venezia Giulia, inaugurata lo scorso anno. Accanto alle mostre già presenti – l’introduzione alla vita delle farfalle “4 vite, 1000 storie” e la spettacolare “Gioielli a 6 zampe” – l’offerta del centro si arricchisce ulteriormente, consolidando la Casa delle Farfalle come la più grande riproduzione di ambienti tropicali in Italia (oltre alla passeggiata nelle serre, che rimane il punto di forza della visita). “Un museo è come un iceberg – racconta Stefano Dal Secco, presidente della cooperativa Farfalle nella testa, che gestisce la struttura – vediamo e ammiriamo quell’affascinante blocco di ghiaccio che spunta dall’acqua, ma quello che sta sotto è enormemente più grande. Il museo, nato pochi anni fa, sta crescendo a vista d’occhio: ogni anno acquisiamo almeno una grande collezione, oltre ad alcune donazioni più piccole. Con il prossimo arrivo dell’importante donazione Giandolfo, le collezioni del MUFFFA saranno praticamente raddoppiate in un anno”. Hanno superato quota 100mila i reperti conservati nei nuovi locali climatizzati, e sono in crescita anche le collaborazioni con gli istituti di ricerca: alle Università di Udine e di Trieste, si sono recentemente aggiunti l’Ateneo di Padova e quello di Ferrara. Durante il corso dell’anno continuerà anche il lavoro di catalogazione delle collezioni, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia. Anche il numero dei visitatori a Bordano continua a crescere con numeri a doppia cifra, dopo gli anni del Covid. Nell’ultima stagione, in particolare, è stato registrato il record per quanto riguarda gli stranieri: oltre il 25% sul totale. La presenza maggiore continua ad essere rappresentata dal segmento di lingua tedesca (Austria e Germania), seguito dalla Slovenia (che prima del Covid era quasi assente) e dalla Francia. Le percentuali minori, tuttavia, si moltiplicano con numeri molto interessanti provenienti dall’Europa Centrale. Moltissimi sono gli eventi, e quasi tutti gratuiti, sia all’interno della Casa delle farfalle (visite guidate, approfondimenti per appassionati o per bambini) che in collaborazione con l’Ecomuseo della Val del Lago, Tiere Motus e il Comune di Venzone. L’elenco completo e tutti i dettagli sulla visita alla Casa delle farfalle e dintorni è disponibile sul sito www.bordanofarfalle.it. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero: 344 234 54 06. Per approfondimenti: Stefano Dal Secco, presidente cooperativa Farfalle nella testa, scrivendo a stefano@bordanofarfalle.it o chiamando il numero 346 580 47 50.
Itaca scrive la cooperazione di domani
La Cooperativa sociale Itaca chiama a raccolta soci e lavoratori Under 35 per scrivere il proprio futuro, si chiama “Generators for sparkling cooperation” la nuova iniziativa pensata per valorizzare le competenze, condividere proposte, riflessioni e progetti per costruire insieme nuove prospettive per la cooperazione di domani. L’evento di lancio, previsto sabato 8 marzo dalle 9 alle 14 al Cinema Capitol di Pordenone, è rivolto particolarmente agli Under 35, ma sarà aperto in ottica intergenerazionale anche agli Over 35. Iscrizioni entro il 3 marzo a questo link. Perché Generators Il nuovo progetto, che vede il coinvolgimento nel ruolo di facilitatore di Christian Gretter, nasce con l’obiettivo di sostenere un dialogo aperto tra lavoratori e soci, per creare insieme uno spazio di condivisione intergenerazionale in cui far emergere proposte, riflessioni e valorizzare le competenze di ognuno. Un’occasione per rendere tutti parte attiva della Cooperativa, aprire a nuovi sguardi e prospettive, lavorare insieme per rendere più attrattiva e rappresentativa la cultura della cooperazione, e per iniziare a progettare la Itaca di domani. 8 marzo per una cooperazione effervescente Sabato 8 marzo l’evento di lancio si terrà dalle 9 alle 14 al Cinema Capitol di Pordenone, una mattinata che sarà occasione per conoscersi, condividere idee e iniziare a costruire insieme nuove prospettive per la cooperazione in Itaca. L’evento è rivolto principalmente a lavoratori e soci Under 35, ma anche i “fuori età” saranno i benvenuti, perché il cambiamento si costruisce insieme. Il programma La giornata inizierà con l’introduzione a cura del presidente di Itaca, Paolo Castagna, “Perché GENERATORS? Valori e intenti”; a seguire l’intervento del Team Under 35, “Noi, Giovani Cooperatori”, con la presentazione del percorso e la restituzione del questionario precedentemente somministrato. L’appuntamento vedrà la presenza di tre ospiti d’eccezione, esperti di cooperazione sociale a livello nazionale: Luca Fazzi, docente ordinario del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, “La Cooperazione: perché continuare a sceglierla?”; Barbara Di Tommaso, esperta di Formazione e consulenza su progettazione sociale e servizi alle persone con organizzazioni pubbliche e del non profit, “La Partecipazione: essere parte di processi generativi”; Vincenza Pellegrino, docente di I fascia, Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali, Settore scientifico disciplinare Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Parma, “La Rigenerazione e il cambiamento: il cooperatore protagonista”. Gli spunti di riflessione, forniti da parte degli esperti, verranno poi approfonditi in lavori di gruppo, cui seguirà la restituzione finale nei tavoli di confronto tra gli Under 35. La giornata si concluderà con aperitivo e buffet.
Il carnevale degli italiani, Coop Alleanza 3.0 analizza i trend più significativi dall’osservatorio dei suoi 350 negozi
Con l’avvicinarsi del Giovedì Grasso, in calendario il 27 febbraio, Coop Alleanza 3.0 condivide i trend più significativi di acquisto dei soci e consumatori per il Carnevale, dall’osservatorio dei suoi 350 negozi ubicati da Trieste a Lecce, scendendo lungo la dorsale adriatica, passando per la via Emilia e EasyCoop, il servizio di spesa online offerto dalla Cooperativa. Origini del termine “Carnevale” Il Carnevale ha radici lontane e un’anima antichissima: le sue origini sono da rintracciare nei rituali di civiltà come quella egizia, greco antica e romana. Sull’origine della parola carnevale esistono differenti teorie. Una delle più accreditate sostiene che potrebbe derivare dal latino carnem levare o carne levamen cioè “eliminare la carne”, in quanto indicava l’ultimo ricco e sontuoso banchetto che si teneva il Martedì Grasso, prima del periodo di astinenza e digiuno previsto per la Quaresima. Carnevale potrebbe però anche avere origine dalla parola carnualia ossia “giochi di campagna”, o in alternativa potrebbe derivare da carrus navalis che significa “nave su ruote”, espressione afferente alla processione di una nave sacra su un carro, possibile antenato del carro carnevalesco. Gli highlights del 2024 rilevati da Coop Alleanza 3.0 Nei negozi della Cooperativa nel 2024 sono stati acquistati oltre 500 mila pezzi tra prodotti alimentari legati alla tradizione del Carnevale e accessori attinenti al periodo più allegro dell’anno, sviluppando un giro d’affari di oltre 2 milioni di euro. I soci e i consumatori hanno mostrato una grande passione per festeggiare il Carnevale con il cibo: basti pensare che lo scorso anno, nel periodo di gennaio e febbraio, hanno acquistato complessivamente quasi 420 mila pezzi di dolci “a tema”. Buone le performance degli accessori carnevaleschi con 154 mila pezzi con cui i clienti hanno colorato le loro feste e quelle dei più piccoli. Scopriamo insieme i principali trend. Un Carnevale fatto di… chiacchiere Dai “frictilia” dell’antica Roma preparati durante i Saturnalia alle “chiacchiere” moderne: con un bon mot si può affermare che in Italia di “chiacchiere” se ne fanno da secoli. Questo antichissimo dolce, di cui si ha testimonianza nel ricettario De re coquinaria del cuoco e scrittore latino Marco Gavio Apicio, porta benissimo i suoi anni. La sua base è sempre un impasto con uova, farina, burro, quello che cambia è il nome: “bugie” in alcune zone dell’Emilia-Romagna, “frappe”, “sfrappole” a Bologna, “crostoli” in Veneto, “cioffe” in Abruzzo. Il nome “chiacchiere” però è quello più diffuso: viene utilizzato in ampie zone dell’Emilia e in ampie parti del Sud Italia. Dei 350 mila pezzi di pasticceria artigianale le chiacchiere coprono quasi il 10% del totale, con 30 mila pezzi venduti. Ma, anche cambiando il nome, il successo di questo dolce non cambia: tra gli articoli preferiti si notano anche frappe e sfrappole più di 26 mila pezzi, i crostoli più di 25 mila pezzi, le bugie contano 15.600 pezzi. Spostandoci su altre tipologie di dolci a tema carnevalesco, riscuotono un ottimo successo le castagnole con 39 mila pezzi, i tortelli con 21 mila pezzi e le tagliatelle fritte, che con quasi 10 mila pezzi hanno dato il loro contributo a rallegrare il carnevale di soci e consumatori. Passando alla pasticceria industriale, complessivamente sono oltre 74 mila i pezzi venduti: anche qui “spopolano” le chiacchiere fritte con zucchero a velo che contano oltre 32 mila pezzi acquistati, seguite dalle tagliatelle fritte con 13 mila pezzi e dalle dolci mascherine di Carnevale che contano 10 mila pezzi messi nel carrello. Su EasyCoop, un Carnevale dolce e smart Un Carnevale di dolcezza per i soci e i consumatori con EasyCoop . Nel 2024 il dolce di Carnevale preferito in assoluto dai clienti di EasyCoop sono state le ricciole, seguite dai crostoli, mentre il terzo gradino del podio se lo sono aggiudicate le chiacchiere di Balanzone. Non è Carnevale senza coriandoli e infatti l’accessorio più acquistato su EasyCoop sono prorprio i coriandoli, nel formato delle cosiddette “stelle filanti”. I clienti di EasyCoop nel periodo di Carnevale 2024 sono stati particolarmente smart nei loro acquisti: quasi metà degli ordini è stata effettuata tramite App. No stella filante, no party Guardando al mondo degli accessori carnevaleschi nel 2024, nei negozi della Cooperativa, sono stati venduti complessivamente oltre 154 mila articoli: è possibile notare come i coriandoli nella versione stelle filanti con la loro caratteristica di poter essere lanciate in aria e creare spirali multicolori nella caduta siano fondamentali per ogni festa di Carnevale. Con oltre 38 mila pezzi venduti, le stelle filanti sono l’accessorio preferito dagli italiani, che sono anche attenti all’ambiente come segnalano le oltre 14 mila confezioni vendute di stelle filanti da carta certificata, al primo posto tra i pezzi venduti in questo particolare segmento. Seguono i coriandoli con oltre 30 mila pezzi venduti: gli italiani preferiscono lanciarli anziché spararli con il tubo come sembra dalle oltre 21 mila buste di coriandoli, rispetto a quelli da sparare in tubo sono apprezzati solo da una nicchia di affezionati. Costumi e maschere, supereroi contro la… maschera tradizionale All’interno del mondo degli accessori non possono mancare costumi, set per mascherarsi e maschere singole. Nel 2024 nei negozi della Cooperativa, sono stati messi nel carrello oltre 10 mila costumi considerando quelli per adulti e quelli per bambini. I più piccoli alle figure carnevalesche della tradizione preferiscono i supereroi e le supereroine, specie quelli di due famose case editrici statunitensi, e i personaggi legati al mondo dei cartoni animati. Per mascherarsi non sfigurano i set con quasi 4 mila pezzi venduti: tra i preferiti quelli per i più piccoli tra cui spicca il set farfalla che include ali, coroncina e cerchietto, seguito da quello dedicato al topo americano più famoso dei fumetti. Tra i cappelli resistono, in ordine di preferenza, l’intramontabile cappello da cowboy, seguito da quello da fata e da quello da gangster, mentre tra le maschere “singole” medaglia d’oro per quella da farfalla in tessuto con oltre 1.500 preferenze, secondo posto per la maschera “domino” con piume e paillettes con circa 500 pezzi, seguita dalla maschera gatto quasi a pari merito.
Energia e modello cooperativo, nasce a Monfalcone la prima coop di fornitura gas e luce
Il mondo cooperativo del Friuli Venezia Giulia si allarga in uno dei settori ritenuti più importanti in questo periodo, quello dell’energia. Sono state inaugurate a Monfalcone oggi, 3 febbraio, Nrg Company Srl, società di fornitura di gas, energia elettrica e servizi a valore aggiunto a respiro nazionale, e Nrg Mia, la cooperativa Spa che ne detiene il 15% e che si occupa per la stessa di servizi commerciali e di aggregazione di soci investitori. “La prima e l’unica compagnia energetica – ha voluto sottolineare l’amministratore delegato di Nrg, Stefano Serena al taglio del nastro al quale ha preso parte anche l’assessore comunale al Commercio, Luca Fasan – con sede legale a Monfalcone e in tutto il goriziano. Da quando il mercato dell’energia è stato liberalizzato – ha proseguito – attualmente in Italia ci sono circa 700 compagnie di fornitura di energia e gas, ma solo una con sede legale in questo territorio”. Una sede, in via Giuseppe Garibaldi 77, che vede già la presenza di 7 dipendenti. Particolarità della nuova compagnia energetica, in realtà già operativa da quasi un anno e che, dopo i normali percorsi autorizzativi, dal dicembre scorso ha al suo attivo già un migliaio di utenze, è che al suo interno ho voluto la creazione di una società cooperativa per azioni. Caso unico in Italia a dimostrazione della volontà di radicarsi sul territorio e di offrire ai soci e socie la possibilità di “diventare proprietari di una compagnia energetica – ha sottolineato ancora Stefano Serena –, ma anche di sentirsi parte di una realtà imprenditoriale che non considera la propria clientela solo come un numero, ma come persone che concorrono a un bene comune. Un incrocio – ha concluso – tra mondo imprenditoriale e cooperativo che abbiamo sposato con grande entusiasmo”. Particolarmente soddisfatti della nuova realtà associata i vertici di Legacoop Fvg, presenti con il presidente del settore Produzione e Servizi della Lega delle cooperative del Fvg, Claudio Macorig. “Il mondo cooperativo – ha spiegato – è per sua natura attento e radicato nel territorio e non possiamo che essere soddisfatti per questo interessante percorso nato proprio qui a Monfalcone. Il tema dell’energia è quantomai importante e come Legacoop siamo sempre più convinti del ruolo fondamentale che le cooperative possano svolgere in questo settore, come ad esempio fanno le Comunità energetiche rinnovabili, di cui proprio in Friuli Venezia Giulia abbiamo casi unici, in quanto particolarità, a livello nazionale”. “La sostenibilità ambientale – ha commentato la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – rappresenta una priorità per la cooperazione, un impegno e una responsabilità che sentiamo sempre più urgente, per contribuire al futuro delle nostre comunità. In un contesto segnato da eventi climatici sempre più frequenti e gravi, esito della crisi climatica ormai in atto, Legacoop Fvg vuole promuovere modelli di sviluppo che integrino la tutela dell’ambiente con la crescita economica e il benessere sociale. Esperienze come quella che Nrg rappresenta, sono un laboratorio di innovazione sostenibile, in grado di coniugare equità e responsabilità ambientale. Investire in energie rinnovabili, favorire la transizione ecologica e sostenere le comunità energetiche significa non solo ridurre l’impatto ambientale, ma costruire un’economia più democratica e giusta, capace di affrontare le sfide globali e di generare valore per le future generazioni”. La compagnia Attraverso investimenti e partnership con realtà del territorio e nazionali, Nrg Company punta a diventare il punto di riferimento per chi cerca servizi energetici di qualità. La compagnia si rivolge alla clientela domestica, ma anche alle piccole e medie imprese, offrendo un’alternativa trasparente per la gestione degli approvvigionamenti di gas e luce. Nrg Company nasce come ricordato nel 2024 dall’unione di imprenditori del settore energetico con oltre 30 anni di esperienza. La cooperativa, ad oggi, ha un plafond di 500 mila euro di azioni disponibili per gli investitori e i soci della coop, oltre a entrare finanziariamente nella compagine della società attraverso quote che possono partire da 100 euro, potranno beneficiare di condizioni particolarmente vantaggiose sulle forniture. Il piano industriale sintetico della compagnia prevede di raggiungere un fatturato per la sola energia elettrica e gas nel 2028 di oltre 62 milioni di euro, con una crescita costante anno per anno. “In un mondo in continua evoluzione – ha concluso Serena, prima della benedizione dei nuovi locali di Monfalcone – e dove il settore energetico è soggetto a cambiamenti costanti e sfide complesse, è la perseveranza e la determinazione che fanno la differenza. Crediamo che l’innovazione, la qualità e le persone siano fondamentali ed è proprio il nostro impegno costante e la capacità di adattarci con tenacia alle esigenze dei nostri clienti e alle sfide del mercato che, con orgoglio, posso affermare che quella nata qui a Monfalcone sia una realtà unica”.
Agro-biodiversità, prosegue il progetto del Cru del Fvg insieme con Legacoop Fvg
Prosegue, con l’obiettivo di coinvolgere sempre più le giovani generazioni, il progetto sull’agro-biodiversità. Iniziativa didattica messa a fuoco da un gruppo di lavoro dell’Università di Udine e fortemente voluta dal Cru del Friuli Venezia Giulia, l’organismo informale creato da Unipol che raggruppa i principali portatori d’interesse tra cui Legacoop Fvg, Cgil, Cisl e Uil. Un impegno che si concretizza nella volontà di fare sempre più rete tra diversi soggetti coinvolti, persone, imprese e istituzioni, sensibilizzando prima di tutto i giovani alla tutela del territorio rurale e della agro-biodiversità. Il convegno di lancio dell’iniziativa si è tenuto a Udine a fine maggio dello scorso anno. Vi hanno preso parte rappresentanti del mondo politico e cooperativo, docenti universitari e degli istituti superiori, questi ultimi accompagnati da ragazzi e ragazze. Il percorso progettuale è proseguito con la presentazione delle tematiche relative all’agro-biodiversità da parte del prof. Fabiano Miceli, docente dell’ateneo friulano. Va ricordato come un gruppo-classe dell’Istituto Tecnico Agrario G. Brignoli di Gradisca (GO), sotto la guida del docente, il professor Davide Mosetti, sia intervenuto, descrivendo il lavoro specifico condotto nel precedente anno scolastico. Un incontro, quest’ultimo che ha dato modo di discutere e concordare le tematiche nonché le date generali del lavoro previsto nelle classi e che si svilupperà fino al prossimo maggio 2025. Oltre al Brignoli di Gradisca, nel progetto è stata coinvolta anche una classe dell’Istituto Paolino D’Aquileia di Cividale del Friuli (UD) guidata dal professor Michele Siega. Il programma degli incontri Il percorso è iniziato al Brignoli e al Paolino D’Aquileia nel mese di gennaio, con una presentazione introduttiva del prof. Miceli rivolta ai docenti: i temi sono stati l’agro-biodiversità e le risorse genetiche agrarie, i pionieri del settore (Vavilov, Harlan, Wilson), il Trattato Internazionale FAO ed il sistema dei centri di ricerca agraria internazionale (CGIAR). Il prossimo febbraio le attività nelle due classi coinvolte si focalizzeranno sulle strategie della conservazione ex situ e in situ, con un laboratorio che consisterà nella rilevazione di caratteristiche fenotipiche di semi e piante di fagiolo e mais. La consultazione dei principali siti web dedicati all’argomento, nonché i portali degli istituti di ricerca agricola internazionale CGIAR, compreso Bioversity International che ha sede nel nostro paese, i progetti europei EURISCO ed EPGRIS saranno invece temi trattati a marzo. La progettazione di una banca interna delle accessioni reperite dagli studenti sarà il focus del penultimo appuntamento in programma ad aprile. Nello stesso incontro si parlerà anche degli indici di qualità, dell’indice di reidratazione del seme e della facilità di cottura del fagiolo, mentre per il mais di attitudine d’uso e resa alla macinazione e delle caratteristiche organolettiche della produzione per polenta. Il contenuto di tutti gli incontri è frutto del lavoro congiunto tra il prof. Miceli e i due professori coinvolti dei rispettivi istituti. Il progetto si chiuderà come detto a inizio maggio presso l’Azienda universitaria “A. Servadei” con la visita alla BaGAV. Il percorso si concluderà esaminando in concreto elementi della gestione delle accessioni, sia delle specie da seme che a moltiplicazione vegetativa. Per queste ultime, ovvero vite e fruttiferi, saranno visitati i campi-catalogo (field genebanks) realizzati in azienda. Non mancherà un esame critico del percorso svolto, a cura degli studenti. Un’occasione in cui verranno messe sul tavolo anche ulteriori idee e proposte di collaborazione tra le scuole, BaGAV e l’azienda Servadei, a partire dalla compilazione di sintesi scritte degli interventi, che potranno trovare uno spazio specifico di diffusione.
L’inclusione lavorativa di Arte e Libro Udine sale a bordo dell’Amerigo Vespucci
Una giornata indimenticabile a bordo dell’Amerigo Vespucci per Arte e Libro ETS, la cooperativa sociale udinese impegnata nell’inclusione lavorativa di persone con disabilità. La presidente Katia Mignogna, accompagnata da Gabriella Tavasani, founder e board member di Biofarma Group, ha partecipato all’evento promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli a Jeddah, in occasione del tour mondiale dello storico veliero e nave scuola della Marina Militare, ambasciatore del Made in Italy nel mondo con il Villaggio Italia, spazio innovativo alla scoperta dei tesori del nostro Paese. Nel panel “Italia e Inclusione: la persona al centro”, erano presenti anche la cooperativa “Luna Blu” e l’associazione “Si può fare”. “Un’occasione straordinaria per raccontare il nostro impegno per l’inclusione lavorativa davanti a una platea internazionale“, sottolinea la presidente Mignogna nel ringraziare una volta ancora il ministro “per aver reso tutto questo possibile“. A “testimoniare concretamente quanto siamo riusciti a costruire in questi anni – aggiunge –, sulla Amerigo Vespucci c’è stata l’opportunità di descrivere il laboratorio di Biofarma, situato all’interno della nostra cooperativa, un modello virtuoso che abbiamo voluto condividere con gli ospiti“. Un video ha inoltre descritto tutte le attività e laboratori attivi in Arte e Libro. In foto da sinistra: l’amministratore di Arte e Libro Cristian Vida, la presidente Katia Mignogna, Gabriella Tavasani, founder e board member di Biofarma, Marco Calderone, di Biofarma Guys
Nasce a Tarvisio la prima Comunità energetica idroelettrica d’Italia
Dal mare ai monti il Friuli Venezia Giulia fa da apripista in Italia per quanto riguarda le Comunità Energetiche Rinnovabili. Dopo il primo caso nel Paese con la nascita a Lignano Sabbiadoro della prima Comunità Energetica Balneare a livello nazionale, ora tocca al Comune di Tarvisio (Ud) salire agli onori delle cronache per aver abbracciato l’adesione alla prima Comunità Energetica Idroelettrica d’Italia. Un traguardo che arriva in contemporanea con il “sì” della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia sia all’adesione del Comune di Tarvisio alla costituzione di una Comunità Energetica in forma cooperativa a partecipazione pubblica, ma anche a quello di Premariacco. Protagonisti di questa sentenza i due Comuni, Tarvisio da una parte e Premariacco dall’altra, e la società cooperativa Benefit Part-Energy di Udine, associata a Legacoop Fvg. Le nuove CER vedono i due Comuni friulani come soci promotori e coordinatori, mentre Part-Energy come partner tecnico e gestore di due nuove Comunità Energetica che si aggiungono alle altre 12 già in essere e che portano la Cooperativa Benefit friulana ad occupare quasi il 20% dell’intero mercato nazionale per quanto riguarda le CER. Basti pensare, infatti, che delle circa 360 richieste di nuove CER a livello nazionale, 57 sono di Part-Energy (tra attivate e in corso di attivazione entro il 31 marzo 2025) Se dunque l’entusiasmo è alto, altrettanto lo è per la nascita della prima Comunità Energetica Idroelettrica d’Italia. Il motivo è presto detto, perché l’energia che verrà prodotta non sarà ricavata, come negli altri casi da energia solare, ma sfruttando i corsi d’acqua. Questo permetterà una produzione di energia in maniera continuativa durante tutte le 24 ore, indipendentemente quindi dalla presenza o meno di raggi solari e consentendo quindi a tutti gli operatori e ai residenti dell’area di condividere virtualmente energia elettrica grazie proprio alla nuova CER, generando l’incentivo premio per i prossimi 20 anni. “Le comunità energetiche – commenta la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig- sono un’opportunità che dobbiamo saper cogliere a favore di famiglie e imprese, ma soprattutto per le comunità che abitiamo. Siamo orgogliosi che le ormai tante esperienze regionali siano diventate un punto di riferimento nazionale, grazie alla sfida che sin dall’inizio abbiamo condiviso con la cooperativa Part-Energy. Un percorso che di recente, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Legacoop Fvg e Anci Fvg, ha consolidato un’importante alleanza che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi su un tema strategico per il prossimo futuro come quello delle energie rinnovabili valorizzando il modello cooperativo“. A fare da apripista a giugno del 2023, lo ricordiamo, era stato il Comune di Fontanafredda (Pn) che, primo in Italia, aveva ottenuto l’ok da parte della Corte dei Conti del Fvg alla costituzione della CER. “Quando inviamo a Comuni ed Enti Pubblici la nostra proposta di attivazione del servizio di valorizzazione e incentivazione dell’Energia Rinnovabile Condivisa – spiega il vicepresidente di Part-Energy, Mauro Guarini – proponiamo anche l’iter amministrativo che riteniamo più corretto sotto il profilo procedurale e legislativo. Dopo la nostra candidatura, infatti, come partner tecnico e gestore, l’ente deve approvare il suo ingresso nella già costituita società con una quota associativa di 25 euro una tantum, irrisoria dal punto di vista economico, ma formalmente importante soprattutto perché configura la partecipazione di un ente pubblico in una società a responsabilità limitata”. Da qui, dunque, l’obbligo di comunicare e chiedere il parere alla Corte dei Conti dell’avvenuta acquisizione della quota cooperativa Part-Energy, senza il cui esito positivo sarebbe impensabile iniziare l’iter tecnico/operativo per il Comune.
FIRMATO L’ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CCNL LOGISTICA, TRASPORTO MERCI E SPEDIZIONE
Nella notte del 6 dicembre, dopo una lunga e complessa trattativa, è stata trovata l’intesa per il rinnovo del CCNL logistica, trasporto merci e spedizione che vede tra i soggetti firmatari Legacoop Produzione e Servizi. L’accordo che avrà durata fino al 31 dicembre 2027, intende rinnovare profondamente la struttura del contratto intervenendo su circa il 35% dell’articolato. Molte le novità anche nella sezione cooperazione con, tra gli altri, un nuovo articolo sulla disciplina e il trattamento di malattia. Per quanto riguarda la parte economica l’aumento, per i due livelli di riferimento, sarà dunque di 260,00 € al livello B3 personale viaggiante composto da € 140,00 sui minimi tabellari e € 120,00 sull’EPA mentre sarà di 230,00 € al livello 3°S per il personale non viaggiante, composto da € 140,00 sui minimi tabellari e € 90,00 sull’EPA. In allegato il testo dell’accordo di rinnovo.
25 novembre: nei negozi Coop Alleanza 3.0 un minuto di silenzio contro la violenza di genere
Coop Alleanza 3.0 continua il suo impegno al fianco delle donne vittime di abusi e per il contrasto alla violenza di genere. Alle ore 11 del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, la Cooperativa chiederà a tutte e tutti – personale dipendente, socie, soci e alla clientela – di sospendere ogni attività osservando un minuto di silenzio in tutti i suoi oltre 350 negozi, dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia, per partecipare assieme ad un momento di presa di coscienza comune su un fenomeno allarmante e grave. Questo momento di riflessione sarà caratterizzato dal silenzio per riflettere tutte e tutti insieme sul significato profondo della Giornata. Inoltre, con “Una spesa per dire basta” di Coop Alleanza 3.0, fino a fine mese soci e clienti della Cooperativa possono contribuire a sostenere 35 centri antiviolenza provinciali che operano nei territori in cui è presente Coop Alleanza 3.0. Il sostegno ai centri antiviolenza del territorio avviene con un gesto molto semplice: acquistando confetture e i nettari Frutti di pace, quattro tipi di pasta Coop con confezione dedicata “1522” e la shopper “Una borsa, una vita”, disegnata dall’artista, attivista, fumettista e femminista Anarkikka. L’1% della spesa di questi prodotti, infatti, sarà destinato a sostenere le strutture di ascolto, sostegno e aiuto che ogni giorno cercano di contrastare la violenza di genere e le sue conseguenze. In Coop Alleanza 3.0, anche il Servizio Welfare per il contrasto alla violenza di genere Per Coop Alleanza 3.0, l’impegno al contrasto alla violenza di genere è un impegno continuativo che si estende alle lavoratrici e ai lavoratori della Cooperativa, con le iniziative del Servizio Welfare costantemente pensate per costruire una cultura aziendale sempre più inclusiva e paritaria, anche attraverso specifici percorsi ed eventi formativi. Il Servizio Welfare di Coop Alleanza 3.0 approfondisce e valuta azioni finalizzate alla prevenzione di casi di violenza e molestie, oltre alla definizione di azioni di supporto anche attraverso consulenza e assistenza alle eventuali vittime. Tra le azioni di supporto, per le vittime di violenza di genere o maltrattamenti familiari è possibile ottenere il trasferimento presso altro punto vendita e si prevede, a richiesta, un periodo di aspettativa non retribuita e fino a un massimo di 90 giorni di permesso retribuito aggiuntivo rispetto a quanto previsto dalla legge nei casi di percorsi di protezione relativi alla violenza di genere. L’impegno della Cooperativa sul tema della violenza di genere nel 2023 Nel 2023 con l’iniziativa “Noi ci spendiamo, e tu?”, per tutto il mese di novembre, l’1% dei ricavi di vendita dei frollini a marchio Coop e dei prodotti “Frutti di pace” e il ricavato della vendita delle borse in edizione limitata realizzate da Elisa Puglielli è stato devoluto a 34 centri e strutture antiviolenza provinciali, per un totale di oltre 80 mila euro. Insieme alla promozione della campagna attraverso i mezzi di comunicazione della Cooperativa, sono stati organizzati dai consigli di Zona 50 eventi, in collaborazione con le strutture e gli enti aderenti alla campagna.
Damatrà inaugura la Casa delle Culture Bambine a Fagagna
Si inaugura domani, mercoledì 20 novembre, 35^ Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la Casa delle Culture Bambine a Fagagna, Udine: uno spazio totalmente ripensato su misura dei bambini e con loro co-progettato in questi mesi, insieme a tanti artisti. Appuntamento alle 17 nella Cjase di Catine nel cuore di Fagagna. A siglare l’inaugurazione della Casa, progetto realizzato dalla cooperativa Damatrà, associata a Legacoop Fvg, ci saranno sia il sindaco della città Daniele Chiarvesio, che il sindaco del Consiglio comunale dei bambini e delle bambine del Comune di Fagagna, Simone Bison. A tenere a battesimo questo luogo speciale sarà domani la scrittrice Chiara Carminati, Premio Strega Ragazzi che offrirà letture dalle sue opere, dopo il taglio di un nastro record di ben 200 metri, realizzato dai bambini delle scuole del Friuli Venezia Giulia e intessuto proprio con le loro parole, da felicità a ballare, da creare a disegnare. Sul nastro scorrerà una descrizione che meglio di ogni altra racconta lo spazio: questa non è una casa piccina: è una casa “bambina” Al loro arrivo, i visitatori della Casa troveranno una ’”audioguida poetica” curata dall’artista Andrea Ciommiento: autore e regista multimediale e partecipativo, realizzata con i più piccoli, accompagnerà grandi e piccoli alla scoperta del luogo in cui il sapere bambino diventa patrimonio condiviso e ispiratore. Camminando da una stanza all’altra, attraverso cuffie wifi sarà possibile ascoltare le voci di narratori d’eccezione, firme della letteratura per l’infanzia che spesso sono state ospiti di Damatrà in Friuli Venezia Giulia come il noto scrittore Bernard Friot, il “Gianni Rodari francese” che ha mandato un augurio speciale, scrivendo: «siete pronte/pronti ad esplorare terre incognite? Dimenticate l’orologio in questa casa il tempo ticchetta senza fretta, tacchetta senza sosta. Qui impossibile fa rima con formidabile». Le note della pianista Giovanna Pezzetta animeranno l’inaugurazione e accompagneranno un’esplorazione speciale dei locali, il luogo sostenuto dal PR FESR 2021-2027 del Friuli Venezia Giulia per “Interventi a sostegno delle imprese culturali e creative”, dove faranno tappa autrici e autori che parlano ai bambini e alle bambine. Fra gli “oggetti” speciali della Casa anche il Calendario del tempo delle bambine e dei bambini” curato dall’artista Virginia Di Lazzaro, consulente per la Collezione Peggy Guggenheim: un calendario sentimentale dove sono le scoperte, le attese e le apparizioni a segnare lo scorrere del tempo che nell’infanzia non è determinato dall’orologio. Uno strumento che scandisce le esperienze quotidiane dei bimbi attraverso speciali sticker a forma di lente di ingrandimento. Il calendario è già stato inviato a 500 scuole primarie e dell’infanzia di Udine e Pordenone. La casa si svelerà poco a poco, seguendo il filo rosso delle parole di Chiara Carminati: «con scoperte esplorazioni meraviglie, con la porta che si apre e tutti accoglie, la cultura dei più piccoli si espande, così tutta la cultura è un po’ più grande». Ecco dunque la cucina, dove ritrovarsi al risveglio; e il salotto, dotato di un divano “fatto apposta per potersi arrampicare”; la soffitta misteriosa, per un viaggio nel tempo… da brividi; e la cameretta, il posto sicuro, dove si può giocare al “facciamo finta che …”. Ogni stanza avrà una sua musica, per cantare e danzare al ritmo del jazz, del blues e del folk. Info: casadelleculturebambine.com