Dal 19 aprile al 25 maggio il progetto europeo CHANGE coinvolge gli operatori che lavorano in prima linea nei Servizi sociali, sanitari, di protezione all’infanzia, Forze dell’ordine, specialisti privati, volontari, che entrano in contatto con uomini, fruitori dei propri servizi, che hanno scelto o scelgono di agire violenza. Già 135 le iscrizioni pervenute da Friuli Venezia Giulia e Veneto. PORDENONE – Nel 2021 sono state oltre 2000 le donne che hanno contattato i centri antiviolenza del Friuli Venezia Giulia. Se si considerano gli accessi totali, anche precedenti l’inizio del percorso di uscita dalla violenza, si sfiorano i 5000 contatti, di cui poco più di un terzo avvenuti di persona al centro o agli sportelli del centro. Rispetto al totale dei contatti registrati nel 2021, uno su cinque è un primo contatto o un nuovo accesso. Le donne per le quali era in corso un percorso di uscita dalla violenza erano 1.185 e di queste il 63,9% avevano iniziato tale percorso proprio nel 2021, in 6 casi su 10 inviate dai servizi territoriali (fonte Regione FVG). Dal 19 aprile al 25 maggio una serie di percorsi formativi online gratuiti, rivolti a operatori di prima linea di Friuli Venezia Giulia e Veneto, in particolare dei territori di Pordenone e Gorizia, e di Treviso e della Sinistra Piave, che saranno condotti da operatrici psicologhe del Centro Ascolto Uomini Maltrattanti. Li propone il progetto europeo “CHANGE. Pathways to prevent and combat gender-based violence”, co-finanziato dalla Commissione Europea e guidato dalla Cooperativa sociale Itaca, per perseguire il cambiamento nell’ambito del contrasto alla violenza di genere, e il cammino passa anche attraverso chi opera in prima linea e si relaziona con uomini che hanno scelto di agire violenza, ed è impegnato nei Servizi sociali, sanitari, di protezione all’infanzia, Forze dell’ordine, specialisti privati, volontari. Sei le edizioni previste su piattaforma Teams, con 10,4 crediti ECM per figure professionali sanitarie, richiesti anche i crediti per Assistenti sociali, che contano di coinvolgere 180 operatori di prima linea, per fornire competenze specifiche sulla rilevazione della violenza e le strategie di accompagnamento degli uomini che la commettono ai Centri specialistici del territorio. Obiettivo è costruire risposte coordinate tra i servizi esistenti, incrementando anche la sicurezza delle donne vittime di violenza. I NUMERI DELLA VIOLENZA NEL 2021 In Europa, oltre una donna su cinque (22%) ha subito violenza fisica e/o sessuale ed il 43% ha avuto esperienza di una qualche forma di violenza psicologica, da un compagno attuale o precedente. In Italia, gli ultimi dati Istat (riferiti al 2021) mostrano che il 31,5% delle donne tra 16 e 70 anni ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner. Nel corso del 2021 sono state oltre 2000 le donne che hanno contattato i centri antiviolenza del Friuli Venezia Giulia, se si considerano gli accessi totali, anche precedenti l’inizio del percorso di uscita dalla violenza, si sfiorano i 5000 contatti, di cui poco più di un terzo avvenuti di persona al centro o agli sportelli del centro. Rispetto al totale dei contatti registrati nel 2021, uno su cinque è un primo contatto o un nuovo accesso. Le donne per le quali era in corso un percorso di uscita dalla violenza erano 1.185 e di queste il 63,9% avevano iniziato tale percorso proprio nel 2021, in 6 casi su 10 inviate dai servizi territoriali (fonte Regione FVG). In Veneto nel 2021, i servizi antiviolenza regionali hanno gestito 6.432 contatti, con 3.450 prese in carico, il doppio rispetto al 2020 (fonte Regione Veneto). La violenza domestica e l’abuso hanno un impatto devastante sulla salute ed il benessere delle vittime, con effetti e conseguenze negative a lungo termine per tutti i soggetti coinvolti, incluso chi la agisce. Per contrastare questo tipo di violenza è essenziale adottare una strategia complessiva che metta in sicurezza le vittime e si occupi anche della presa in carico dell’uomo che tali violenze agisce. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) richiede agli Stati membri dell’Unione Europea di investire nei programmi di presa in carico degli uomini autori di violenza nelle relazioni di intimità e degli abusanti sessuali. In questo contesto s’inserisce la formazione proposta, destinata a operatori di prima linea dei Servizi sociali, sanitari, di protezione all’infanzia, Forze dell’ordine, specialisti privati, volontari, che entrano in contatto con uomini fruitori dei propri servizi. La formazione utilizza il modello formativo ENGAGE, messo a punto nel 2018 dal Centro Ascolto Uomini Maltrattanti insieme ad altri partner europei, su finanziamento della Commissione Europea. La formazione è gratuita e si articola in sei edizioni in modalità online su piattaforma Teams, ed ogni edizione è composta da due incontri di quattro ore ciascuno. La prima edizione si terrà il 19 aprile e 26 aprile dalle 9 alle 13, la seconda edizione il 20 e 27 aprile; la terza edizione il 3 e 10 maggio; la quarta edizione il 4 e 11 maggio; la quinta edizione il 17 e 24 maggio; la sesta edizione il 18 e 25 maggio. Le docenti sono operatrici psicologhe del Centro Ascolto Uomini Maltrattanti di Firenze, Stella Cutini, Letizia Baroncelli e Silvia Amazzoni. Per iscrizioni fare clic sul link di ogni singola edizione presente nella locandina ENGAGE. Info: chiara.grando@itaca.coopsoc.it. “CHANGE” è un progetto biennale, inserito all’interno del Programma CERV 2021 – Citizens, Equality, Rights and Values, Sezione DAPHNE della Commissione Europea, che coinvolge un partenariato ricco di competenze: oltre alla capofila Cooperativa Itaca, vede la presenza di Comune di Pordenone e Comune di Treviso, AsFO, AsuGI e Ulss 2 Marca trevigiana, Centro di ascolto uomini maltrattanti, Fondazione di comunità Sinistra Piave, Ires Fvg, Aps L’Istrice, Relive – Relazioni libere dalle violenze, Cooperativa sociale Una casa per l’uomo, European Network for the Work With Perpetrators of Domestic Violence. Info e contatti su https://itaca.coop/progetto-change/ https://lagazzetta.itaca.coop/2023/03/10/come-avvicinare-gli-uomini-che-agiscono-violenza/ Segui CHANGE
Presentato il nuovo Progetto Giovani di Associazione Torre, con il sostegno della cooperativa sociale ACLI: Naonian Retrogaming Society.
Si chiama Digital Lab ed è la nuova iniziativa della Naoni Retrogaming Society, gruppo giovani dell’Associazione Torre, assieme a Cooperativa Sociale ACLI di Cordenons. Un progetto che promuove l’uso dei videogiochi in presenza come strumento di socialità contro isolamento e dipendenze digitali dei più giovani. L’obiettivo è offrire al quartiere e alla città uno spazio di aggregazione giovanile rivolto anche ai minori, in cui socializzare e imparare approcci corretti a videogame e nuovi media. qui il link alla pagina fb di Cooperativa Acli https://fb.watch/jxtmUM4h5K/
Bagnaria Arsa sempre più comunità educante green
Successo per la Giornata Ecologica 2023 promossa da Comune e associazionismo locale, che ha visto il diretto coinvolgimento di una 50ina di alunne e alunni della scuola primaria “Margherita Hack” con gli educatori di Itaca. BAGNARIA ARSA – Bagnaria Arsa è sempre più green, lo dimostra il successo di partecipazione raggiunto con l’edizione 2023 della Giornata Ecologica, una serie di sette eventi promossi da Comune e associazionismo locale, che ha visto il diretto coinvolgimento di una 50ina di alunne e alunni della scuola primaria Margherita Hack con gli educatori della Cooperativa sociale Itaca. La rassegna ha infatti dimostrato di essere preziosa occasione per la comunità di rinsaldare una “sinergia educante” all’insegna dell’ambiente, prima tra tutte quella con la locale scuola primaria che, grazie all’impegno degli alunni e al coordinamento delle insegnanti, ha partecipato attivamente a diversi appuntamenti con il prezioso sostegno delle famiglie. Ricco il ventaglio delle iniziative proposte tra il 13 e il 25 marzo, con il clou nel fine settimana del 18-19 marzo. Amministratori, insegnanti e educatori della Cooperativa sociale Itaca hanno fatto vivere a ragazzi e ragazze un’esperienza di piantumazione per imparare a prendersi cura del mondo intorno a loro, potenziando abilità come pazienza, attenzione e costanza in uno spirito sano e armonioso di cooperazione. Nel corso della giornata del 15 marzo sono state coinvolte tre classi, due quarte e una quinta per oltre 50 bambini, che hanno assistito ad una piccola e suggestiva narrazione animata a scuola, con tanto di quiz ludico con pulsantiera appositamente costruita in legno. La storia ha fornito elementi importanti per offrire consapevolezza agli alunni per le azioni successive di piantumazione dei bulbi nel vialetto di accesso della scuola, un luogo scelto con cura, né troppo soleggiato né troppo in ombra. Ora delle piante si prenderanno cura i bambini con impegno e responsabilità. Più in generale le attività sono andate avanti durante tutta la settimana e sabato 18 marzo, inoltre, l’Amministrazione comunale ha partecipato per il primo anno all’iniziativa “Un albero per il futuro”, in collaborazione con la primaria Hack e Itaca. Durante la mattinata c’è stato l’atteso incontro con gli amici del Reparto Biodiversità dei Carabinieri di Tarvisio: i ragazzi e le ragazze hanno piantato ben cinque carpini bianchi nel viale di accesso laterale della scuola donando loro un nome ed un messaggio di speranza. Gli alberi sono stati poi inseriti nella mappa del progetto nazionale “Un Albero per il futuro 2023”. Una sorta di prosecuzione di quanto accaduto un mese prima con “M’illumino di meno”, quando il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze si era preso cura del vicinissimo parco Don Gnocchi. La settimana si è infine conclusa con la passeggiata ecologica che si è svolta durante il pomeriggio di sabato 18 e la mattina di domenica 19 marzo nelle varie frazioni e ha coinvolto circa 200 persone. “Come amministratori siamo soddisfatti della riuscita di tutti questi eventi – sottolinea la sindaca Elisa Pizzamiglio – e continueremo a lavorare per una comunità sempre più attenta e rispettosa dell’ambiente, convinti che sia fondamentale partire dalle nuove generazioni, che sono il nostro futuro e potranno portare avanti questi importanti messaggi”. https://lagazzetta.itaca.coop/2023/03/23/bagnaria-arsa-sempre-piu-comunita-educante-green/ Fabio Della Pietra Ufficio Stampa +39 348 8721497 f.dellapietra@itaca.coopsoc.it
21 marzo: Giornata internazionale delle Foreste
Riportiamo l’articolo pubblicato da “Legno Servizi” sul proprio sito in data 17/03/2023 Il 21 marzo si festeggia la Giornata internazionale delle Foreste, istituita nel 2012 dalle Nazioni Unite per accrescere la consapevolezza dell’importanza che queste rivestono per la salute del nostro pianeta. E proprio per accrescere questa consapevolezza, Legno Servizi Forestry Cluster FVG ha terminato in questi giorni la distribuzione delle prime 200 copie del libro di Luigi Torreggiani “Il mio bosco è di tutti”, edito da Compagnia delle Foreste. Questa iniziativa, resa possibile grazie alla raccolta fondi green di Palchi nei Parchi 2022, rassegna culturale ideata e finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha interessato tutte le scuole secondarie di primo grado del Friuli Venezia Giulia. 100 ulteriori copie saranno distribuite nei prossimi mesi alle biblioteche scolastiche durante incontri di sensibilizzazione e animazioni rivolte ai ragazzi, secondo un programma in corso di definizione. “Da sempre siamo in prima linea nella promozione e divulgazione della cultura forestale – afferma il presidente di Legno Servizi Forestry Cluster, Carlo Piemonte – e consapevoli del ruolo centrale che riveste la Scuola nella formazione di cittadini responsabili e consapevoli, abbiamo voluto mettere a disposizione di docenti e studenti questo strumento per poter risvegliare fin dalla più giovane età l’interesse verso il proprio territorio e la consapevolezza dell’importanza di una gestione sostenibile delle foreste”. “Il mio bosco è di tutti” è un romanzo per ragazze e ragazzi che, attraverso una storia fatta di amicizia, amore, alberi, boschi e legno, porta alla conoscenza della Gestione Forestale Sostenibile. Nel libro vengono rappresentate due diverse visioni del rapporto tra esseri umani e natura presenti nella nostra società che si scontrano e s’incontrano, imparando infine a convivere. Il messaggio è quello di un equilibrio possibile tra conservazione della natura, rispetto dell’ambiente e valorizzazione dei prodotti del bosco. Gestire una foresta in modo sostenibile, come ricordato anche dalle Nazioni Unite che per questo 21 marzo 2023 hanno scelto come tema portante “Foreste e salute”, aiuta infatti ad affrontare le crisi legate al clima e alla perdita di biodiversità, oltre a produrre beni e servizi per uno sviluppo economico sostenibile che crea posti di lavoro e migliora la qualità della vita delle persone. https://www.legnoservizi.it/notizie/21-marzo-giornata-internazionale-delle-foreste/ Foto in copertina: Carlo Spaliviero, www.turismoFVG.it
Boom di iscritti al polo sportivo per la salute della piscina di San Vito
Boom di iscritti al polo sportivo per la salute della piscina di San Vito. È cresciuto significativamente il numero di utenti che ha chiesto di divenire socio della Polisportiva S. Vito, la cooperativa che gestisce l’impianto. I soci al momento sono 1650. Di questi, ben 300 sono quelli nuovi, iscrittisi cioè da quando si è insediato il nuovo consiglio nel giugno dello scorso anno. “Numeri che ci rendono felici – commenta Giovanni Raggi, presidente della Piscina – e premiano le scelte fatte dal Consiglio, sempre volte ad offrire le migliori condizioni possibili per chi frequenta la nostra struttura e partecipa ai nostri corsi”. Prima la pandemia con la chiusura forzata dell’impianto, poi la ripresa ma con numeri obbligatoriamente contingentati, dopo ancora, una volta assaporato finalmente il ritorno alla normalità, le complicazioni dovute ai rincari dei costi energetici. Una mazzata per molti impianti natatori, costretti a ridimensionare la propria offerta, se non proprio a chiudere. Non è stato così a San Vito. “Anche noi come altri – spiega Raggi – abbiamo dovuto fare i conti con queste difficoltà eccezionali, abbiamo scelto però di investire sul nostro impianto e sui nostri utenti, offrendo loro un miglioramento dei servizi in modo da fidelizzarne la presenza e condividere con essi un ulteriore rilancio di una realtà che negli anni è sempre stata capace di dare importanti e soddisfacenti risposte alle esigenze del territorio”. In questo senso vanno lette le decisioni di programmare interventi aggiuntivi per garantire locali sempre più puliti e confortevoli. Così come i nuovi progetti di ampliamento e rinnovamento. “Vogliamo – continua Raggi – che chi viene in piscina abbia la possibilità di trascorrere del tempo serenamente facendo quello che desidera: attività sportiva, rilassarsi e divertirsi nella vasca benessere. Oppure partecipando ai nostri corsi sportivi e riabilitativi”. Per i soci e le famiglie sono stati previste delle formule particolari che garantiscono vantaggi e risparmi sui prezzi standard applicati. “Vogliamo aprirci a quante più persone possibili per questo siamo disponibili ad ascoltare i suggerimenti di tutti se finalizzati a un miglioramento – conclude Raggi che annuncia alcune importanti novità in arrivo -. Ancora non sveliamo nulla, ma con la primavera presenteremo due importanti novità che siamo certi troveranno apprezzamento tanto nel mondo sportivo quanto in chi guarda alla piscina come un hub della salute”.
LA MEDICINA “COOPERATIVA” DEL TERRITORIO
Congresso Sanicoop, Pozzi: le nostre cooperative contrarie ai medici a “gettone”, necessario puntare su sanità di territorio potenziando le risorse del SSN – Legacoop Primo Piano Le cooperative di Medici di Medicina Generale (MMG) sono previste dall’Accordo Collettivo Nazionale che prevede come le medicine di gruppo possano essere gestite attraverso una forma societaria purché questa sia composta in modo stabile in prevalenza da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Lo scambio mutualistico prevalente è rappresentato dall’utilizzo da parte dei soci dei servizi offerti dalla cooperativa per la gestione di strutture complesse e di servizi a favore degli associati (personale di studio ed infermieristico, sistemi informativi, acquisto di beni di consumo, attrezzature e strumenti, servizi a supporto della professione, etc.). Le imprese cooperative di medici di medicina generale (MMG) rappresentano un’efficace soluzione per realizzare una forma di associazionismo tra medici che offra vantaggi ai soci medici e permetta nel contempo di offrire servizi efficienti e vari agli assistiti. Le linee di sviluppo dell’assistenza territoriale nel prossimo futuro sono sostanzialmente tracciate tramite gli indirizzi della missione 6 descritti nel Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza (PNRR). Il sistema delle cooperative di servizio ai MMG può rappresentare un importante elemento di efficientamento delle cure primarie, anche tenendo in considerazione che, da qui al 2027, anno di avvio a regime del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della riforma della medicina territoriale, gli attuali 42 mila medici di famiglia diventeranno 35 mila per via di 18 mila pensionamenti rimpiazzati da 11 mila nuovi ingressi dal triennio. Per la nostra regione basti pensare che tra il 2023 ed il 2030 andranno in pensione 470 medici di medicina generale su 850, mentre ne saranno formati circa 50 all’anno. Paolo Felice, presidente Legacoopsociali FVG, ha partecipato sabato 14 gennaio al secondo congresso nazionale di Sanicoop, l’associazione di Legacoop che organizza e rappresenta più di settanta cooperative che forniscono servizi agli oltre 5.000 medici associati, per tre quarti medici di medicina generale, che seguono un bacino di circa 6 milioni di pazienti. Nella nostra regione la cooperazione di MMG è rappresentata dalle cooperative “Medici Assieme Friuli” (MAF), nell’area udinese, e “Medici Cure Primarie Friuli Occidentale” (MCP), nel pordenonese, che operano da alcuni anni promuovendo significative innovazioni nel sistema della medicina primaria. Due esperienze cooperative, nate alcune anni fa grazie al “progetto Salute” di Legacoop, che ad oggi contano 120 medici di medicina generale, soci delle cooperative, che si prendono cura di oltre 150.000 assisiti. Nel corso del Congresso Sanicoop, il Presidente Maurizio Pozzi ha dichiarato le cooperative aderenti a Sanicoop sono contrarie ai medici a “gettone”, è necessario puntare sulla sanità del territorio potenziando le risorse del Sistema Sanitario Nazionale. La cultura e la missione della cooperazione di MMG valorizza i professionisti costruendo un rapporto stabile e di fiducia con i pazienti. In linea con i valori cooperativi deve prevalere la relazione con i pazienti, non la prestazione. Chi sopperisce alle inefficienze della sanità pubblica utilizzando una falsa veste cooperativa non solo è lontano dal sistema cooperativo, ma lo danneggia. Dal congresso di Sanicoop emergono molte criticità da affrontare: l’incalzante cambio generazionale, la necessità di garantire l’offerta tradizionale e di potenziarla con la gestione della cronicità, il rinnovato bisogno di prevenzione non solo vaccinale, la gestione dei pazienti residenziali e della diagnostica negli studi di prossimità, l’innovazione delle reti telematiche fino all’intelligenza artificiale. Tutte grandi questioni, e per questo anche grandi opportunità, che comportano una revisione del modello organizzativo ed un suo accompagnamento con adeguate risorse umane, tecnologiche e finanziarie.
IDEALSERVICE, DOPPIA CERTIFICAZIONE: PER PARITÀ DI GENERE NEL CONTESTO LAVORATIVO E PER LE POLITICHE DI INCLUSIONE
Il Presidente Marco Riboli: “Siamo tra le prime società in Italia ad ottenere questi due riconoscimenti per la nostra politica interna di costante e continua attenzione per le risorse umane, che lo scorso anno ci ha portati a dotarci anche di una figura innovativa come il disability manager”. Pasian di Prato (Udine), 12 gennaio 2023 – Doppia certificazione per Idealservice, società cooperativa con base a Pasian di Prato (Udine) e sedi in tutta Italia, che rappresenta la principale realtà imprenditoriale del Nord Est e tra le più importanti a livello nazionale nei settori facility management, servizi ambientali e gestione di impianti di selezione rifiuti multimateriale. Da sempre all’avanguardia nella gestione delle risorse umane e in termini di Corporate Social Responsibility, Idealservice è tra le prime società in Italia ad ottenere la certificazione UNI/PdR 125:2022 per le politiche di parità di genere nel contesto lavorativo e l’attestazione ISO 30415:2021 per come declina il tema della diversità e dell’inclusione. Due riconoscimenti per i quali il Presidente Marco Riboli esprime una notevole soddisfazione. “La nostra politica interna di costante e continua attenzione per le risorse umane – afferma – che ci ha già reso una tra le prime società nel Nordest a dotarci di una figura innovativa come il disability manager, si conferma valida anche in termini di parità di genere e inclusione delle persone. Un’attenzione che si sviluppa a partire dal monitoraggio delle percezioni e degli atteggiamenti all’interno del contesto aziendale – evidenzia il Presidente – al fine di rendere tutti consapevoli e orgogliosi di far parte di un’azienda realmente inclusiva e soprattutto coerente con i propri principi e con il proprio impegno in ambito di Corporate Social Responsibility”. Per quanto riguarda la parità di genere, il conseguimento della certificazione UNI/PdR impone che la società adotti specifici KPI, indicatori chiave di prestazione, nonché attui una prassi per misurare, rendicontare e valutare i dati relativi al genere, “con l’obiettivo – spiega Riboli – di incorporare il nuovo paradigma relativo alla parità di genere nel DNA aziendale, producendo un cambiamento sostenibile e durevole nel tempo”. Una prassi che riflette gli esiti del confronto svoltosi nel Tavolo di lavoro sulla certificazione di genere delle imprese previsto dal Pnrr Missione 5, coordinato dal Dipartimento per le Pari Opportunità e a cui hanno partecipato il Dipartimento per le politiche della famiglia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Consigliera Nazionale di Parità, e che è stata ratificata dal Presidente dell’UNI (Ente Italiano di Normazione). “Le nostre politiche interne, coerenti con le linee guida di questa prassi consolidata volta a realizzare la parità di genere – sottolinea Riboli – si articolano in diversi ambiti: formazione degli addetti, procedure di selezione ed assunzione del personale, gestione della carriera, equità salariale, genitorialità, welfare aziendale, misure per garantire l’equilibrio vita-lavoro, attività di prevenzione di ogni forma di abuso fisico, verbale, digitale sui luoghi di lavoro”. L’azienda, inoltre, ha istituito anche un canale aziendale riservato e dedicato alle sue lavoratrici tramite il quale poter richiedere supporto e assistenza in caso di molestie, violenza fisica o psicologica subita sia sul luogo di lavoro, sia in ambiente domestico, garantendo la totale riservatezza e rispetto della privacy. “La violenza contro le donne rappresenta ancora oggi una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti che spesso non viene denunciata a causa dell’impunità, del silenzio, della stigmatizzazione e della vergogna che la caratterizzano. – dichiara Anna Fornasiero, vicepresidente e responsabile delle risorse umane – Noi vogliamo essere vicini alle nostre lavoratrici per ascoltarle, accoglierle ed indirizzarle ai centri più idonei a seconda della problematica riscontrata”. Anche in termini di politiche dell’inclusione, Idealservice, con l’attestato dell’ente terzo SGS Italia Spa, si è aggiudicata il Grado 3 della certificazione ISO 30415:2021, la quale conferma che “Diversità e Inclusione” rappresentano per la società un obiettivo strategico, vengono sviluppati dei KPI in questo senso e viene costantemente monitorato il loro raggiungimento. “Un risultato importante – commenta Riboli – che anche in questo caso evidenzia un percorso evolutivo già messo in atto nella nostra organizzazione rispetto ai temi oggetto della certificazione, tramite programmi e azioni concrete che ne tengono in considerazione le diverse dimensioni, in particolare il genere, l’età e la disabilità. Questa attenzione di Idealservice – conclude il Presidente – non è solo un fattore di etica e sensibilità sociale, ma è anche un elemento che riteniamo fondamentale per rendere la nostra società attrattiva e a tutto tondo competitiva”.
Cooprogetti tra i 200 top players d’Italia nel settore ingegneristico
La società cooperativa di ingegneria Cooprogetti è tra i 200 top players d’Italia nella categoria delle imprese del settore ingegneristico. A certificarlo è il prestigioso Report 2022 sull’architettura, ingegneria e industria delle costruzioni redatto dal professor Aldo Norsa per conto di Guamari, storica società milanese di ricerca e promozione a servizio dell’imprenditoria del progetto. «Siamo molto onorati per questo risultato– commenta il presidente della cooperativa, associata Legacoop Fvg, Matteo Bordugo –. Questi ultimi sono stati anni particolarmente difficili a causa della pandemia prima e della crisi delle materie prime dopo. Il fatto che una prestigiosa classifica come quella di Guamari ci inserisca nel suo elenco testimonia l’impegno della nostra cooperativa a reagire e a consolidarsi sul mercato con nuovi e importanti progetti». Ne è un esempio il restauro dell’ex Amideria Chiozza di Ruda, al cui importante progetto di riqualificazione, recentemente presentato al pubblico, partecipa proprio anche Cooprogetti. Ma anche il nuovo ospedale di Pordenone, il Nuovo Museo del Mare di Trieste e, fuori regione, il Nuovo Centro Anziani a Bressanone. La società cooperativa, con headquarters a Pordenone ed ufficio a Roma, nasce nel lontano 1974 da un gruppo di giovani professionisti ed è stata una società cooperativa di professionisti fino al 1 luglio 2022, data in cui si è trasformata in società cooperativa di ingegneria. Cooprogetti si occupa di “servizi di ricerche, consulenze, progettazioni o direzione dei lavori, valutazioni di congruità tecnico economica o studi di impatto ambientale; servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria anche integrata; servizi attinenti all’urbanistica e alla paesaggistica; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica; servizi di sperimentazione tecnica ed analisi e servizi di consulenza gestionale e affini”. L’organico attuale di personale tecnico comprende 13 soci, di cui 2 direttori tecnici, 6 dipendenti ed una decina di collaboratori. Cooprogetti si avvale, inoltre, di una rete consolidata di collaboratori esterni che le permette di raggiungere, nei periodi di maggiore necessità, un organico complessivo di quasi 40 unità suddivise tra ingegneri, architetti, geometri, periti e disegnatori.
ECONOMIA FORESTALE COLLABORATIVA IN CARNIA
Agostino Michelin, presidente di Flora Alpi Coop e di A.I.B.O. Associazione Imprenditore Boschivi del Friuli Venezia Giulia, e Carlo Piemonte, presidente di Legno Servizi Forestry Cluster FVG, partecipano ai lavori della Tavola Rotonda Opportunità e limiti dell’associazionismo e dell’economia forestale collaborativa in Carnia. La tavola rotonda si svolge all’interno dell’evento “Economia forestale collaborativa in Carnia. Il progetto NET.Fo e l’idea di Forest sharing per rilanciare la gestione sostenibile dei nostri boschi” , che si terrà venerdì 16 dicembre dalle ore 15.00 presso la sala conferenze della Comunità di Montagna di Tolmezzo (UD). L’evento è organizzato dal Consorzio Boschi Carnici nell’ambito del progetto NET.Fo- Net of forests, un progetto finanziato dal GAL EuroLeader e dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, che mira a realizzare il concetto di “Forest sharing” in Carnia, sia per la gestione forestale ordinaria che in situazioni di emergenza, legate in particolare all’infestazione del bostrico sull’abete rosso. https://www.rivistasherwood.it/t/corsi-convegni/economia-forestale-collaborativa-in-carnia-save-the-date.html https://www.legnoservizi.it/news/ Clicca sulla foto per vedere il programma oppure scarica direttamente l’allegato.
UN MOLLUSCO DA SALVARE
Il 2 dicembre, presso il Galata, Museo del Mare di Genova, si svolgerà la prima presentazione pubblica di LIFE Pinna, un progetto europeo nato per salvare la nacchera di mare, Pinna nobilis. La cooperativa Shoreline di Trieste è il partner in Friuli Venezia Giulia di LIFE PINNA. La Pinna nobilis è il più grande mollusco bivalve del Mar Mediterraneo, specie esclusiva dei nostri mari che svolge un ruolo prezioso negli ecosistemi costieri ma a rischio estinzione dopo che, dal 2016, un’epidemia ne ha decimato le popolazioni. Il progetto, di 4 anni, è cofinanziato dal programma dell’Unione Europea LIFE e punta al recupero della specie, sviluppando nuove tecniche innovative e protocolli che potranno essere replicati in altri contesti mediterranei. Unisce le competenze di più enti: ARPA Liguria, capofila del progetto, AMP Asinara, NIB (Slovenia), Shoreline Soc. Coop., Triton Research S.r.l., Università degli Studi di Genova e Università degli Studi di Sassari. https://www.lifepinna.eu/ CLICCANDO QUI l’evento sarà visibile anche online attraverso la piattaforma Zoom. Shoreline nasce nel 1988 dall’iniziativa di un gruppo di professionisti del settore della biologia ed ecologia marina e costiera. Opera concretamente nella gestione delle aree protette costiere. È riconosciuta dal Mipaaf come Istituto di ricerca scientifica e tecnologica nel settore della pesca. Fornisce consulenza per Piani di Gestione, divulgazione, comunicazione e monitoraggio. Progetta strutture espositive, museali, centri visite e mostre permanenti o temporanee. Nel suo laboratorio ECOTOX effettua saggi biologici e analisi per la valutazione dello stress ambientale. Opera a livello internazionale su progetti di cooperazione per lo sviluppo sostenibile. https://www.shoreline.it/ https://www.facebook.com/ShorelineSocCoop