La cooperazione sociale torna a promuovere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate udinese: le Feste d’Estate al Parco di Sant’Osvaldo, giunte alla 28esima edizione. Dal 7 giugno al 19 settembre, il parco si trasformerà in un vivace spazio di cultura, condivisione e impegno civile, con un ricco calendario di eventi gratuiti dedicati all’arte, al teatro, alla musica, allo sport e alla riflessione sociale, tutti all’insegna dei valori di pace, libertà e inclusione. Un’edizione dedicata alla pace e alla giustizia sociale In un mondo sempre più segnato da conflitti e disuguaglianze, le Feste d’Estate si confermano come un luogo di speranza e resistenza culturale, dove l’arte diventa strumento di dialogo e trasformazione sociale. Un’edizione particolarmente significativa quella del 2025, che coincide con l’Anno Internazionale delle Cooperative proclamato dall’ONU, a testimonianza di come il modello cooperativo sia motore di sviluppo sostenibile e di coesione sociale. “Le cooperative costruiscono un mondo migliore” non è solo uno slogan, ma la pratica concreta che da 28 anni anima il Parco di Sant’Osvaldo. Da quasi tre decenni, le Feste d’Estate – portate avanti con tenacia dalla cooperazione sociale – affrontano temi cruciali come la salute mentale, i diritti e la giustizia sociale, proponendo per il 2025 un programma che celebra la resilienza, la memoria storica e la costruzione di comunità solidali. Tra le numerose proposte in calendario: spettacoli teatrali e stand-up comedy, concerti e djset, proiezioni di film e documentari, conferenze e dibattiti su temi sociali, passeggiate naturalistiche e storiche, laboratori per bambini e famiglie, mercatini, swap party e momenti di condivisione oltre a tanti eventi sportivi e tornei inclusivi. Una rete di collaborazioni per una comunità più forte L’edizione 2025 è promossa dalle cooperative sociali Consorzio COSM, Cooperativa Sociale Itaca ONLUS, Coop Partecipazione e Duemilauno Agenzia Sociale, e realizzata grazie a una rete ampia e partecipata che include: Associazione Polisportiva “È Vento Nuovo”, Ass. Arum aps, Teatro della Sete, Arci Cas*Aupa, Folkest, Damatrà Onlus, Pro Loco città di Udine, CeVI, Centro Culturale Enzo Piccinini Udine, ANPI Udine, AIAB FVG, Coop Alleanza 3.0, Buddy Market, Comune di Udine, ASUFC, DDSM Udine e molti altri soggetti impegnati nel sociale e nella cultura. Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti alla cittadinanza. Per il calendario dettagliato e gli aggiornamenti è possibile consultare il sito internet http://parcodisantosvaldo.it/calendario-2025/ oltre a seguire i social Facebook @ParcoSantOsvaldo e Instagram @parcodisantosvaldo Un invito a vivere il parco come bene comune, dove cultura e socialità si incontrano per costruire una società più giusta.
Folkest e Itaca: la musica che rompe gli schemi
Quando la musica diventa strumento di inclusione, nascono collaborazioni preziose. È il caso di quella tra Folkest e Cooperativa sociale Itaca, che torna a far vibrare il Friuli con le note dei Capitano tutte a noi e le atmosfere folk-rock di Cinque uomini sulla cassa del morto. L’8 giugno alla Cantina Tavagnacco, Fattoria didattico sociale in via Noian 10 a Gagliano di Cividale doppio appuntamento per le Anteprime Folkest: alle 18 Cinque uomini sulla cassa del morto, gruppo musicale friulano formatosi nel 2013, qui in un’inedita formazione a tre; alle 19 Capitano tutte a noi, progetto musicale della Cooperativa Itaca nato nel 2013 che unisce beneficiari, operatori e amici della musica nel segno della condivisione e di un’alleanza di valori. Musica e diritti “Quello tra Folkest e Itaca è un cammino comune iniziato nel lontano 2001, grazie al quale insieme abbiamo crato molteplici momenti di riflessione e sensibilizzazione sui temi della salute mentale – afferma il presidente Paolo Castagna -, che negli ultimi anni hanno coinvolto il nostro progetto-laboratorio Capitano tutte a noi, in cui gli elementi principali sono la forza dell’essere gruppo e la condivisione di una passione comune, la musica”. Una collaborazione consolidata, iniziata all’interno di un progetto per coniugare musica e diritti con una riflessione aperta sui temi del sociale, all’insegna di un impegno condiviso in un’ottica di sensibilizzazione rivolta all’accoglienza delle persone, al rispetto di tutte le individualità, alla salvaguardia del diritto di cittadinanza, sinonimo anche di potenziamento dell’autonomia e valorizzazione di tutte le abilità. “Un impegno che abbiamo costruito negli anni insieme a Folkest – prosegue Castagna -, per condividere un cammino e un progetto che promuove il lavoro di rete, incontri e relazioni, e che sostiene diritti e valori come la vicinanza, l’aiuto reciproco al di là di ogni confine etnico, stigmatico, religioso, fisico, sociale, di genere, culturale o di qualsiasi altro tipo. Riteniamo che solo partendo da questi principi e custodendo questi valori, sia possibile migliorare la qualità di vita delle persone”. Capitano tutte e noi Nel corso del 2022, l’etichetta FolkestDischi ha pubblicato il CD omonimo Capitano tutte a noi, prodotto da Cooperativa Itaca e Associazione Culturale Folkgiornale, che verrà riproposto nel corso degli eventi di Cividale e Udine insieme a nuovi brani. Nel loro cd i CTAN firmano cinque tracce proprie, dando voce a gioie, paure e sentimenti di ogni giorno. “Le canzoni che componiamo sono un po’ la nostra biografia, per raccontarci e farci sentire, in fondo la musica è un bene comune di tutti e non ha pregiudizi nei confronti di nessuno”. E ancora, “cantare e suonare assieme fa stare bene: la musica ci ha dimostrato di essere uno stimolo formidabile per superare le barriere, non solo del pregiudizio ma anche del pensare comune”. “Ci piace l’idea di superare i tabù integrando nel gruppo anche persone con storie e approcci alla musica differenti, in modo da arricchire il sound e la vita stessa della band”. I Capitano tutte a noi sono: Valentina Ius (voce), cresciuta tra wave, dark e Duran Duran, è la front woman intensa e graffiante; Felice Bellucci (voce), un timbro cavernoso che richiama inevitabilmente i tormenti di Nick Cave o Johnny Cash, è il contraltare di Valentina; Beniamino De Piccoli (chitarra), chitarrista versatile e fantasioso, tra morbido finger picking e funambolici virtuosismi; Antonio Giurintano (batteria), il più giovane del gruppo, colonna ritmica della band; Andrea Vidal (voce), cantante dalla voce graffiante nel solco della tradizione folk-rock americana; Paolo Paron (tastiere, fisarmonica, armonica), partito dal blues, ama mescolare modernità e sonorità vintage e Gianmarco Toneguzzo (voce, basso), la voce profonda del post-punk inglese giunta fino a noi. Cinque uomini sulla cassa da morto Gruppo musicale friulano, nato nel 2013 a Cividale del Friuli. La band, formata da cinque componenti, si caratterizza per la sua musica folk-rock con testi in italiano e una forte impronta live. Il nome del gruppo è un riferimento al mondo piratesco, ispirato alla leggenda di “Quindici uomini sulla cassa del morto”, la canzone dei pirati de “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson. La band, a Cividale sarà in versione trio, mescola sonorità folk-rock, influenze irlandesi, musica popolare internazionale, ska e reggae. Oltre a richiamare il mondo immaginario dei pirati, in particolare la leggenda di “Dead Man’s Chest”, esprimono la volontà di fare musica insieme tra amici, creando una “famiglia” e divertendosi, obiettivi perfettamente in linea con quelli dei Capitano tutte a Noi. Un palco per l’inclusione sociale La Cantina Tavagnacco di Gagliano di Cividale è una fattoria didattico-sociale, un luogo dove la terra si coltiva, gli animali si allevano e i prodotti della campagna arrivano direttamente sulla tavola. Ma è anche molto di più: è un posto dove si impara facendo, proprio come si è sempre imparata la musica popolare. Folkest ha trovato qui un partner speciale, con cui condividere lo stesso obiettivo: dare una mano a chi è più fragile, offrendo un’opportunità di imparare un mestiere e di ritrovare il proprio posto nella società. Persone che hanno avuto una vita difficile, come ex detenuti, disoccupati, giovani in difficoltà, o ancora persone con dipendenze o con disabilità, qui possono sentirsi accolte e valorizzate. In fondo, la musica e la terra hanno questo in comune: sanno parlare a tutti.
Una “casa” più grande per le farfalle, inaugura la nuova ala del Muffa a Bordano
Inaugura ufficialmente sabato 10 maggio alle 11 la nuova sede del Museo Entomologico Muffa all’interno della Casa delle Farfalle di Bordano. L’evento segna un momento fondamentale per l’istituzione scientifica, punto di riferimento unico in Friuli Venezia Giulia per la conservazione, lo studio e la divulgazione del mondo degli insetti, in particolare farfalle e falene. Il nuovo allestimento è il frutto di un lungo lavoro reso possibile dalla sinergia tra amministratori locali, Regione Fvg e istituzioni museali italiane, tra cui il Museo di Storia Naturale di Venezia, che ha donato al Muffa armadi entomologici professionali, migliorando la conservazione e l’accessibilità delle collezioni. A impreziosire l’inaugurazione sarà la presenza del professor Alessandro Minelli, entomologo e zoologo di fama internazionale dell’Università di Padova, tra i massimi esperti in museologia scientifica. Accanto a lui, interverranno docenti e ricercatori delle università di Padova, Trieste, Udine e conservatori dei musei di Venezia, Trieste e Pordenone. Il Muffa Nato nel 2020, il Muffa (Museo delle Farfalle, Falene e Forme Alate) custodisce oggi decine di migliaia di esemplari appartenenti in particolare agli ordini dei lepidotteri e dei coleotteri, provenienti da tutto il mondo. Il nucleo principale della collezione è costituito dall’importante collezione di farfalle tropicali, frutto dell’instancabile lavoro del direttore, l’entomologo Francesco Barbieri, arricchito nel tempo da importanti donazioni di privati e collezionisti, come le raccolte Bruno Infanti, Benedetto Giandolfo, Flavio Sassi e Andrea Marsiaj. “Queste donazioni rappresentano un patrimonio non solo per il loro valore scientifico naturalistico – afferma il presidente della cooperativa Farfalle nella testa, che gestisce la struttura di Bordano, Stefano Dal Secco -, ma anche per quello storico e culturale, testimoniando una passione diffusa e spesso silenziosa per il mondo degli insetti. Le collezioni sono un patrimonio unico a livello regionale, sia per la quantità di reperti, per il loro eccellente stato di conservazione, sia per la loro varietà geografica e tassonomica”. Oltre alla conservazione scientifica, il museo si distingue per l’attenzione alla divulgazione. Le sue quattro sezioni espositive – che accolgono ogni anno quasi 50mila visitatori – raccontano dai cicli vitali delle farfalle tropicali “4 vite, 1000 storie”, alle sorprendenti strategie di sopravvivenza delle “Farfalle del Friuli Venezia Giulia”, passando per la meraviglia estetica di “Gioielli a sei zampe” e la riflessione sul ruolo dei musei in “Muffa: storia naturale di un museo”, ogni percorso offre un’immersione nel mondo degli insetti, coniugando rigore scientifico e suggestione narrativa. “Il Muffa – conclude Dal Secco – non è solo un archivio naturale, ma anche un ponte tra scienza e società. Un luogo dove la memoria dei collezionisti diventa sapere condiviso, e dove lavorando insieme, musei, università e appassionati possono rendere la conoscenza della natura un bene comune”. L’elenco completo e tutti i dettagli sulla visita alla Casa delle farfalle e dintorni è disponibile sul sito www.bordanofarfalle.it. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero: 344 234 54 06. UdineToday è anche su WhatsApp. Iscriviti al nostro canale
A Trieste “Rose Libri Musica Vino” rilancia il potere di convincere
È ai blocchi di partenza la XIV edizione di Rose Libri Musica Vino, promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e dall’Università degli Studi di Trieste, che si terrà tutti i venerdì di maggio a partire dal 9 nel roseto del Parco di San Giovanni, un posto unico che nel 2015 ha vinto il Certificato di Eccellenza da parte del World Federation of Rose Societies e che è pronto a trasformarsi in un palco originale e ricco di stimoli; un luogo che è l’emblema della trasformazione possibile. In un mondo lacerato dalle guerre e a corto di speranza, dove ogni giorno si alzano nuovi muri, dove il linguaggio della prevaricazione sembra avere la meglio, dove i diritti in particolare delle persone più fragili sono in bilico, questa rassegna intende rilanciare un altro genere di potere: il potere di convincere; di avviare processi, per dirla con papa Francesco; di dimostrare che l’impossibile può diventare possibile, per dirla con Franco Basaglia; di effettuare dei cambiamenti, per dirla con Martin Luther King; di mettere in questione il concetto di potere maschile, per dirla con Carla Lonzi; di «saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio», per dirla con Italo Calvino. Si comincia venerdì 9 maggio con il libro “Capire il populismo” (UTET, 2024) di Petra Guasti e Mattia Zulianello, un testo che offre una prospettiva innovativa e coinvolgente su un tema sempre più attuale, ridefinendo il modo in cui comprendiamo questo fenomeno cruciale della politica contemporanea e sfatando numerosi miti comuni attraverso 85 saggi scritti da giovani emergenti e da esperti di fama internazionale, che rappresentano una vera e propria cassetta degli attrezzi intellettuale. Mattia Zulianello, uno dei due curatori, è professore associato in Scienza Politica all’Università degli Studi di Trieste e coordinatore nazionale del progetto di ricerca The Visual Politics of Populism: alle ore 18 dialogherà con Enrico Marchetto, social media strategist e docente di Strategie digitali per il turismo all’Università degli Studi di Udine. I due docenti saranno introdotti e moderati da Tiziana Montalbano, esperta di comunicazione digitale e giornalista, responsabile comunicazione e contenuti di Parole O_Stili. Prima dell’appuntamento con il libro a inaugurare la giornata ci sarà la passeggiata psichiatrica guidata da Mario Novello, psichiatra già collaboratore di Franco Basaglia: la partenza è fissata alle ore 15.30 con ritrovo all’ingresso del roseto, dove al termine della visita si terrà, alle ore 17.15, un incontro con Martina Malalan, erborista, sulle erbe essenzifere del Carso e sui loro poteri. La chiacchierata sarà condotta da Simonetta Lorigliola, giornalista e autrice, esperta di cultura materiale, che guiderà anche l’incontro, in programma alle ore 19, con la vignaiola Nataša Humar dell’azienda omonima di San Floriano del Collio/Števerjan (Gorizia), un luogo iconico e simbolico sul filo del confine dove gli Humar, famiglia slovena storica del posto, gestiscono un’azienda agricola che risale ai primi del Novecento: nell’anno in cui si celebra Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della Cultura, si parlerà di “Vigne e vini di confine tra Collio e Brda”. A conclusione dell’appuntamento inaugurale andrà in scena la musica con Angela Cotterle, Tea Sergi e Anna Guzzardi, in arte Le Missmas, un trio triestino che si cimenta in un repertorio che va dal cantautorato italiano al pop internazionale incontrando molteplici gusti. Confermata infine anche quest’anno l’attenzione ai più piccoli (da 0 a 6 anni), per i quali Minimu e Nati per Leggere propongono dalle 16.30 alle 18 un incontro con libri e fiori protagonisti, attività per la quale è gradita la prenotazione al numero +39 349 3256747. In caso di maltempo gli incontri si terranno al teatro Franca e Franco Basaglia. Nelle giornate della rassegna sarà possibile pranzare e cenare al Bar Ristorante “Il Posto delle Fragole”, che renderà disponibili i piatti del menù anche per asporto: è consigliata la prenotazione al numero 040 578777. Il banco libri sarà curato dalla libreria indipendente Minerva.
Horti Tergestini, torna a Trieste la mostra mercato di piante e arredi per giardino
Horti Tergestini, la rassegna di piante e fiori promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e curata da Lili Soldatich, festeggia diciannove primavere e mai un sostantivo è stato così azzeccato, considerando che a Trieste non è veramente primavera prima di questa manifestazione, diventata negli anni un appuntamento attesissimo da tutti i triestini e le triestine e non solo: sabato 19, domenica 20 e lunedì 21 aprile dalle 9 al tramonto un’ottantina di espositori provenienti da tutt’Italia e anche dall’estero troveranno casa nell’ex ospedale psichiatrico provinciale pronti a offrire il meglio del florovivaismo presente sul mercato. Ad accogliere i visitatori e le visitatrici piante di ogni tipo — antiche, grasse, aromatiche, officinali, alpine, perenni, per l’interno e l’esterno, da collezione… — ma anche oggettistica in legno, stoffa, ferro, abbigliamento amico dell’ambiente, prodotti alimentari. Tra le novità provenienti dall’estero una collezione di iris direttamente dall’Ungheria e piante per climi secchi in arrivo dalla vicina Austria. E tra uno stand e l’altro si potrà partecipare a numerosi incontri e laboratori nella Sala conferenze. L’ospite d’onore Ospite d’onore dell’edizione 2025 sarà Loris Dilena, riconosciuto come uno dei massimi esperti della natura dell’Istria, della Dalmazia e del Friuli Venezia Giulia: si dedica a queste terre da più di 40 anni come fotografo, ricercatore e divulgatore scientifico. Orchidofilo, accompagnatore naturalistico, interprete ambientale, studioso di ornitologia, alle ore 11 di sabato 19 aprile in Sala conferenze interverrà su “Le orchidee spontanee bioindicatrici della qualità dell’ambiente”. Le stesse orchidee condurranno poi i visitatori e le visitatrici sui sentieri istriani, particolarmente invitanti durante la stagione primaverile, attraverso la presentazione del libro “Istria sui sentieri delle orchidee”, scritto a quattro mani con Diego Masiello e fresco di stampa per i tipi di Ediciclo. L’Istria non sarà l’unica meta proposta a Horti quest’anno: alle ore 17 di sabato 19 aprile in Sala conferenze con Umberto Alberini si volerà a Parigi grazie a “Paris, Paris! La città e la cultura da Monet a Sartre”, una guida ricca di mappe e di fotografie appena pubblicata da Forum editrice per raccontare con lo sguardo di chi la frequenta abitualmente la città più turistica del pianeta, il solo posto al mondo oltre a casa nostra in cui secondo Hemingway possiamo vivere felicemente, mentre per chi desidera godersi il proprio giardino arriveranno consigli preziosi da Mariangela Barbiero Minutillo, che alle ore 11 di domenica 20 aprile in Sala conferenze presenterà “Giardinare.it” (Il Formichiere editore, 2025), uno scrigno di aneddoti della vita di giardiniera dell’autrice, e Mariapia De Conto, che alle ore 10.30 di lunedì 21 aprile in Sala conferenze parlerà di “Api e fiori” (Editoriale Scienza, 2024), e “Amicizie nell’orto” (Editoriale Scienza, 2020), due strumenti per invitare a coltivare la bellezza difendendo la biodiversità. I laboratori Due i laboratori proposti durante il fine settimana: uno per adulti (max 10 partecipanti) dedicato alle decorazioni pasquali di carta con Annalisa Metus (sabato 19 aprile, ore 15, Sala conferenze) e uno — “Piantiamo fiori per le api” — per bambine e bambini dagli 8 anni in su (max 12 partecipanti) con Mariapia De Conto (lunedì 21 aprile, ore 11.30, Sala conferenze). La partecipazione ai laboratori è gratuita previa prenotazione al seguente indirizzo montesanpantaleone@gmail.com o rivolgendosi allo stand di Agricola Monte San Pantaleone. Horti Tergestini viene realizzata grazie alla tenacia imprenditoriale e alla determinazione della cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone con la collaborazione dell’ERPAC (Ente Regionale Patrimonio Culturale) del Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina e col sostegno di Fondazione CRTrieste.
Inaugurato a Rivignano il nuovo supermercato Coop
Taglio del nastro, mercoledì 2 aprile, a Rivignano il supermercato Coop, situato in Via Varmo, 29, dopo i lavori di restyling incominciati a gennaio e condotti a negozio aperto. La Coop è stata al centro di un profondo rinnovamento per portare agli oltre 2mila soci di Rivignano e ai consumatori una nuova idea di acquisto, una spesa che risponde alle nuove esigenze e ai nuovi trend di consumo, all’interno degli standard qualitativi e di convenienza della Cooperativa. Per realizzare i lavori di restyling sono stati investiti 750 mila euro. Per festeggiare insieme a tutta la comunità la partenza della Coop tutta nuova, oggi si è tenuta la cerimonia inaugurale, a cui hanno partecipato: Fabrizio Mattiussi Sindaco di Rivignano Teor, Domenico Livio Trombone, Presidente di Coop Alleanza 3.0, Andrea Volta, Vicepresidente vicario della Cooperativa, Valerio Stevanato, Regional Director Friuli Venezia Giulia e Veneto della Cooperativa, e, in rappresentanza dei soci Coop, Luciana Bini, Presidente di Zona soci. Il nuovo supermercato Coop Il supermercato Coop ha una superfice di quasi 850 metri quadri e può contare su 20 lavoratori. La struttura completamente rinnovata, presenta in entrata un rinnovato Punto Servizi, oltre alla piazza con frutta e verdura di stagione, il banco servito della gastronomia che offre anche specialità di pane e pasticceria polli arrosto da asporto e un piccolo banco servito di macelleria. Con il restyling del negozio è stato ampliato lo spazio dedicato all’offerta di prodotti freschi e freschissimi con particolare risalto alle produzioni di formaggi, esposti in una speciale teca di vetro a loro dedicata. Tra le novità la Coop di Rivignano la possibilità a soci e consumatori di acquistare le uova sfuse. Per dare risposta alle esigenze più diversificate di acquisto, la nuova Coop è dotata di scaffalature refrigerate “multi fresh”, con un’ampia scelta di tramezzini e bevande, oltre a pasta fresca, piatti pronti e altre tipologie di food-to-go; senza dimenticare le insalate condite, compromesso ideale tra salubrità, gusto, freschezza e praticità. Non mancano i banchi dei salumi, dei latticini, delle carni e della pescheria, con prodotti in comode confezioni take away. L’offerta del negozio valorizza i fornitori di prodotti locali come nel caso del pane e pasticceria, della pasta fresca e dei formaggi. Nella “cantinetta” della nuova Coop, presenti i migliori abbinamenti del beverage per il pranzo o per la cena grazie alla ricca proposta di etichette locali di vini e un ampio ventaglio di birre tra cui anche birre locali. Il supermercato offre inoltre tutta la qualità, l’eticità e la sicurezza dei prodotti Coop, tra cui anche i convenienti Spesotti, le referenze della linea bio ViviVerde, il meglio dell’eccellenza gastronomica Fior Fiore e gli articoli salutistici BeneSì. La proposta per la spesa quotidiana è completa grazie all’assortimento di prodotti e surgelati, oltre a quelli per la cura della persona e della casa. A disposizione per il pagamento della spesa ci sono 4 casse tradizionali. Il supermercato è aperto dal lunedì al sabato dalle 08.30 alle 19.30 e la domenica dalle 9 alle 13.
A Rivignano apre il nuovo supermercato Coop
Inaugurerà mercoledì 2 aprile a Rivignano il supermercato Coop, situato in Via Varmo, 29, dopo i lavori di restyling incominciati a gennaio e condotti a negozio aperto. La Coop è stata al centro di un profondo rinnovamento per portare agli oltre 2 mila soci di Rivignano e ai consumatori una nuova idea di acquisto, una spesa che risponde alle nuove esigenze e ai nuovi trend di consumo, all’interno degli standard qualitativi e di convenzienza della Cooperativa. Per realizzare i lavori di restyling sono stati investiti 750 mila euro. Per festeggiare insieme a tutta la comunità la partenza della Coop tutta nuova, appuntamento a partire dalle 9 presso il negozio per la cerimonia inaugurale, a cui parteciperanno: Fabrizio Mattiussi Sindaco di Rivignano Teor, Domenico Livio Trombone, Presidente di Coop Alleanza 3.0, Andrea Volta, Vicepresidente vicario della Cooperativa, Valerio Stevanato, Regional Director di Coop Alleanza 3.0 e, in rappresentanza dei soci Coop, Luciana Bini, Presidente di Zona soci. Per la benedizione sarà presente Monsignor Paolo Brida della Parrocchia di S. Lorenzo Martire di Rivignano. Il nuovo supermercato Coop Il supermercato Coop ha una superfice di quasi 850 metri quadri e può contare su 20 lavoratori. La struttura completamente rinnovata, presenta in entrata un rinnovato Punto Servizi, oltre alla piazza con frutta e verdura di stagione, il banco servito della gastronomia che offrirà anche specialità di pane e pasticceria polli arrosto da asporto e un piccolo banco servito di macelleria. Con il restyling del negozio sarà ampliato lo spazio dedicato all’offerta di prodotti freschi e freschissimi con particolare risalto alle produzioni di formaggi che saranno esposti in una speciale teca di vetro a loro dedicata. Tra le novità la Coop di Rivignano inoltre darà la possibilità a soci e consumatori di acquistare le uova sfuse.
Finanziare la formazione aziendale, due gli avvisi di contributi erogati da Foncoop
Foncoop, il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nelle imprese cooperative e nelle realtà dell’economia sociale e civile, ha pubblicato due avvisi per finanziare la formazione aziendale. Il primo avviso Il primo è l‘Avviso 63 Smart “IM-PRESA DIRETTA”, stanzia 2 milioni di euro su base nazionale, ha l’obiettivo di finanziare piani formativi aziendali o pluriaziendali prontamente cantierabili con particolare riguardo alle piccole imprese e alle microimprese. La Linea 1 “Piani aziendali Catalogo voucher” finanzia piani che prevedono esclusivamente corsi sul Catalogo voucher di Foncoop mentre la Linea 2 “Piani aziendali e pluriaziendali” consente tutte le attività formative e Voucher (anche non presenti nel Catalogo Foncoop) e valorizza percorsi che promuovano le competenze trasversali sulla sostenibilità e sulle innovazioni tecnologiche e digitali. I piani sono sottoposti, dopo la verifica di ammissibilità, a valutazione di merito. Lo sportello per presentare i piani di entrambe le Linee sarà aperto dal 10 aprile fino al 20 maggio 2025. Cliccando qui il link diretto per maggiori informazioni Il secondo avviso Il secondo è l’Avviso 64 Neo-aderenti “PERCORSI. Formazione e Crescita per le Neo-Aderenti”, stanzia 1 milione e 200 mila euro per piani monoaziendali su base nazionale, promuove l’adesione di nuove imprese, in particolare cooperative e realtà dell’economia sociale e civile. Sono valorizzate le attività formative che includono: il coinvolgimento delle donne lavoratrici in percorsi finalizzati all’acquisizione di nuove competenze digitali e professionalizzanti e orientati alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e alle pari opportunità nei percorsi di carriera e le azioni di sostegno dell’occupazione giovanile con percorsi individuali o di gruppo finalizzati all’inserimento lavorativo di nuove professionalità. È sostenuta ogni forma di sperimentazione sull’apprendimento intergenerazionale. I piani formativi potranno essere presentati dal 25 marzo fino al 9 maggio 2025. Cliccando qui il link diretto per maggiori informazioni Di seguito le due schede sintetiche scaricabili per entrambi gli avvisi Circolare formazione Avviso 63 Foncoop Circolare formazione Avviso 64 Foncoop
La fondazione Scriptorium Foroiuliense ha un nuovo direttore scientifico, è il Dott. Mario Mileto
Da pochi giorni il Dott. Mario Mileto, Dirigente Medico dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano e Professore a contratto di Anatomia presso la Facoltà di Scienze Infermieristiche dell’Università di Udine, è di fatto il Responsabile Scientifico delle attività di Ricerca delle collaborazioni con gli Enti nell’ambito della Sanità. A dare la notizia è il Presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense – Roberto Giurano: “per noi dello Scriptorium, che ci definiamo dei semplici artigiani del fare e che ormai da anni abbiamo collaborazioni attive con Enti quali l’Azienda Sanitaria del Friuli Centrale ed il Burlo Garofalo di Trieste, era molto importante individuare una figura che ci rappresentasse al meglio in quell’ambito. La scelta del CDA della Fondazione che presiedo è ricaduta sul dott. Mario Mileto, chirurgo del CRO, non solo per le professionalità curricolari, ma anche per l’entusiasmo che ha saputo trasmetterci fin dal primo incontro”. Viste le tante collaborazioni in essere ed i progetti futuri della Fondazione SF, il lavoro del Direttore Scientifico sarà molto intenso, infatti nel prossimamente, oltre alla ricerca volta all’attenuazione dei disturbi dell’apprendimento, in essere già da tempo e che presto sarà pubblicata, verranno vagliate nuove opportunità di collaborazione con Enti molto importanti sia italiani che steri. Nelle sue mansioni il dott. Mileto, vaglierà anche progetti scientifici che FSF potrà cofinanziare in con altri Enti. Il Dott. Mario Mileto dichiara: “Quando il Presidente Roberto Giurano mi ha contattato per propormi questa opportunità, ci ho riflettuto un po’ prima di rispondere. Non conoscevo la Fondazione e tanto meno quello che faceva, pensavo che fosse una Associazione che si occupasse di calligrafia, ma quando mi sono recato presso la loro sede, mi sono subito accorto che non ero entrato in un posto qualunque. L’odore di vecchi libri, della carta, l’ordine e quanto altro mi circondava mi ha subito fatto sentire parte di quel Progetto. Ringrazio il Presidente Giurano e tutti i membri del Consiglio di Amministrazione per la fiducia che mi hanno voluto dare”. Il 13 Marzo alle ore 18,00 presso la sede dello Scriptorium Foroiuliense ci sarà la presentazione del nuovo Progetto della Fondazione Scriptorium Foroiuliense, il dott. Mario Mileto, in presenza dell’Assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia – dott. Riccardo Riccardi e di altri ospiti illustri, avrà modo di presentarsi ed illustrarne gli aspetti scientifici.
Sboccia la primavera a Villa Manin, torna Nel Giardino del Doge
Nel parco di quella che fu una delle più importanti ville venete del XVIII secolo sabato 15 e domenica 16 marzo aprirà per la ventesima volta i battenti “Nel Giardino del Doge Manin”, la mostra floreale di piante e arredi promossa dall’ERPAC, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e coordinata dalla cooperativa sociale triestina Agricola Monte San Pantaleone, una realtà che da oltre quarant’anni si occupa di manutenzione del verde e di cura delle persone attraverso il verde. Aprirà la due giorni la presentazione de “Il giardino delle meraviglie”, una nuova installazione multimediale realizzata in collaborazione con il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG: un tour immersivo nel parco di Villa Manin fra giochi d’acqua, aiuole, labirinti, giardini pensili; un modo per rivivere i fasti del passato in una giornata in cui il giardino è protagonista. Subito dopo sarà presentato il catalogo della mostra Obiettivo 13 – Arte e cambiamento climatico alla presenza dei curatori Linda Carello e Giacomo Basmaij, che modereranno la successiva conferenza “Dinamiche dei processi ambientali dell’Artico” con Roberto Ghezzi, artista che tra i ghiacciai della Groenlandia ha realizzato “The Greenland Project”, e Fabiana Corani, ricercatrice dell’Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che tra i ghiacciai ha indagato la presenza di micro plastiche: sarà un dialogo tra arte e scienza per descrivere l’impatto dell’uomo sulla Terra. Un centinaio gli espositori che hanno confermato la loro presenza a Villa Manin e che sono stati selezionati da Lili Soldatich, curatrice anche di Horti Tergestini: i visitatori e le visitatrici troveranno piante acquatiche e palustri, aromatiche e officinali, acidofile, grasse, carnivore e succulente, insolite e decorative, da frutto. E poi fiori di ogni tipo, oggettistica, abbigliamento, cibo. Tutti prodotti che esprimono un perfetto equilibrio tra natura e cultura, parlando una lingua universale, senza confini. Senza confini, borderless, è anche il tema scelto per questa ventesima edizione in omaggio allo slogan di Nova Gorica-Gorizia, la prima Capitale Europea della Cultura transfrontaliera: i confini sono da sempre un elemento del nostro paesaggio, un elemento che permette l’attraversamento delle frontiere e l’incontro tra popoli diversi, tra lingue e culture differenti ma che calpestano la stessa terra, che sono bagnati dalla stessa pioggia e riscaldati dallo stesso sole, che hanno le stesse radici. Radici che se potessero parlare — e lo faranno grazie a Riccardo Rizzetto, dottore forestale autore di “Quello che le piante non dicono” (Sonzogno, 2024), che in dialogo con la comunicatrice scientifica Agnese Baini sarà presentato sabato 15 alle 16.30 — riferirebbero di strategie originalissime adottate nel corso dei millenni per superare la pressione ambientale, strategie che hanno molto da dire anche all’umanità, che spesso sui confini litiga, ma ha imparato anche ad abitarli, a trasgredirli, come ci racconteranno gli scrittori Angelo Floramo, che con la giornalista Emily Menguzzato converserà attorno al suo ultimo libro “Breve storia sentimentale dei Balcani” (Bottega Errante Edizioni, 2024) domenica 16 marzo alle 11, e Pietro Spirito, che ha da poche settimane pubblicato per Guanda “È notte sul confine”, di cui parlerà con la giornalista Anna Piuzzi domenica 16 alle 16.30. Oltre a confrontarsi in compagnia dei libri, sarà possibile esplorare il parco grazie a diverse visite guidate (tra cui una per persone ipovedenti), vedere delle mostre (Scooter Italia e Obiettivo 13 – Arte e cambiamento climatico), realizzare un centrotavola fiorito o un bosco di carta, chiedere consigli agli espositori e, se non si è troppo cresciuti, arrampicarsi sugli alberi o costruire degli aquiloni. Per accedere alla manifestazione è necessario munirsi del biglietto d’ingresso (al prezzo di 3,00 euro, gratuito per chi ha meno di 16 anni, per le persone diversamente abili e per chi le accompagna) acquistabile in loco o online su liveticket.it Il programma completo con la lista degli espositori al seguente link: https://www.villamanin.it/evento/nel-giardino-del-doge-manin-15-16-marzo-2025/