Rendere Fossalon di Grado un centro ancora più attivo per l’agricoltura, il turismo lento e i servizi alla comunità. È l’intento di Legacoop Fvg che, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha organizzato per mercoledì 23 ottobre alle 17 nel Centro visite della Riserva Naturale regionale della Valle Cavanata in via Grado 1 a Fossalon, un convegno dal titolo “Giornata aperta per Mar e Tiaris”. A intervenire saranno Francesca Trapani per il Comune di Grado, Vincenzo Martines, responsabile settore Cultura e Turismo di Legacoop Fvg e un gruppo di persone attive per la progettualità su Fossalon. L’obiettivo è coinvolgere i cittadini, soprattutto i giovani, nel progetto di cooperazione per lo sviluppo territoriale che si concentra su un territorio che parte dal mare (Mar in gradese) e si estende alle terre circostanti (Tiaris in friulano). Scopo principale dell’iniziativa, che vede Legacoop Fvg in prima linea, è valorizzare le risorse ambientali, culturali, archeologiche e paesaggistiche, promuovendo un marchio del territorio che supporti la produzione locale e un turismo lento e sostenibile. L’appuntamento Durante il pomeriggio si avrà l’opportunità di incontrare i ragazzi che stanno ideando soluzioni per utilizzare i terreni agricoli intorno alla chiesa a supporto delle aziende agricole locali, ma anche immaginare l’ex sede Ersa come spazio per giovani imprenditori e nomadi digitali oltre che raccogliere idee per progetti che coinvolgano i giovani e i cittadini di Fossalon. Al termine seguirà una degustazione di prodotti locali. La partecipazione è libera e aperta a tutti e tutte.
Legacoop Sociali Fvg e vicino/lontano Mont, a Udine un confronto sulle povertà educative
“I margini al centro. Confronto sulle povertà educative”. È questo il titolo del confronto promosso da Legacoopsociali Fvg e vicino/lontano Mont, sui temi, quanto mai attuali, delle povertà educative. A parlarne in un dialogo con le esperienze educative dei territori, venerdì 30 giugno alle 16 alla Comunità Nove nel Parco di Sant’Osvaldo a Udine, saranno Giovanni Carrosio dell’Università degli studi di Trieste e Andrea Morniroli del Forum Disuguaglianze Diversità. A introdurre l’incontro, moderato da Paolo Felice, presidente di Legacoop Sociali Fvg, e al quale parteciperà anche l’assessore alla Cultura, Istruzione e Università del Comune di Udine, Federico Pirone, sarà da Claudio Pellizzari, curatore di vicino/lontano Mont. L’iniziativa, anteprima della terza edizione della rassegna, prende spunto dal libro di Giovanni Carrosio “I margini al centro. L’Italia delle aree interne tra fragilità e innovazione” (Donzelli 2019), per creare un’occasione di confronto sul tema delle povertà educative e aprire un dialogo tra montagna e città. L’istanza nasce dall’esame delle criticità e delle esperienze di innovazione sociale delle aree interne del Paese e incontra il tema delle marginalità urbane. L’incontro, realizzato in collaborazione con Legacoopsociali Fvg, Comunità Nove, Coop sociale Itaca e Innovalp, è costruito per favorire la partecipazione attiva di insegnanti, educatori e operatori del sociale che potranno condividere esperienze e progetti di sviluppo locali. I relatori Giovanni Carrosio, insegna Sociologia dell’ambiente e Governo dei sistemi a rete all’Università di Trieste. Studia le dimensioni sociali e territoriali della transizione energetica e dei problemi legati alla crisi ambientale, le dinamiche di sviluppo e le politiche rivolte alle aree interne e fragili. In qualità di esperto di tematiche ambientali, ha fatto parte del Comitato tecnico Aree interne, dove ha lavorato come progettista dal 2014 al 2018 nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne. È membro del comitato scientifico di Legambiente e vice presidente dell’associazione di promozione sociale Aree Fragili. È autore del libro I margini al centro. L’Italia delle aree interne tra fragilità e innovazione (Donzelli 2019). Andrea Morniroli è co-coordinatore del Forum Disuguaglianze Diversità, si occupa di politiche e azioni di welfare a livello locale. È socio della cooperativa sociale Dedalus, dove coordina gli interventi di contrasto al traffico di esseri umani e segue gli interventi rivolti alle marginalità urbane e al fenomeno della tratta; collabora con l’Assessorato alla Scuola e Istruzione del Comune di Napoli, con responsabilità sui temi della dispersione scolastica e del sostegno all’inclusione degli alunni con background migratorio e di seconda generazione. Collabora anche con gli enti locali, a livello regionale e nazionale, per la definizione delle politiche sociali e sociosanitarie, con particolare riferimento ai temi dell’immigrazione, del contrasto alla povertà e della mediazione sociale e dei conflitti.
VONGOLE, COZZE, FASOLARI, CAPPELUNGHE: MOLLUSCHI BIVALVI PROTAGONISTI A FISH VERY GOOD IN LAGUNA
L’inaugurazione, venerdì 26 maggio alle 16 alla vecchia pescheria di Marano Lagunare con un convegno a cura del Cti di cui Legacoop Fvg è capofila L’appuntamento, dedicato a presente e futuro della molluschicoltura e al quale parteciperanno diversi esperti del settore, apre la fiera che propone tour guidati in barca, showcooking, degustazioni e molto altro ancora I molluschi bivalvi, in particolare mitili, vongole, fasolari e cappelunghe sono prodotti storicamente presenti in mare e in laguna in Friuli Venezia Giulia. Particolarmente apprezzati dai consumatori, molluschi e bivalvi sono soggetti a periodici e accurati controlli che ne preservano salubrità e sicurezza. Quello che molti non sanno, però, è che oltre a soddisfare il bisogno alimentare con prodotti di elevata qualità nutrizionale, queste produzioni risultano essere naturalmente sostenibili attraverso la fissazione del carbonio, la riduzione dell’impatto nella produzione di cibo e nell’uso di acqua. A fare il punto sullo stato di salute delle produzioni locali, aprendo lo sguardo anche all’apporto delle produzioni acquicole nella generazione di servizi ecosistemici e nella mitigazione dei cambiamenti climatici sarà, venerdì 26 maggio alle 16 nella vecchia pescheria di Marano Lagunare, il convegno “Molluschicoltura sostenibile: salute qualità, futuro” appuntamento che inaugura Fish Very Good in Laguna a cura del Centro Tecnico Informativo di cui Legacoop Fvg è capofila. Il convegno di apertura Ad aprire i lavori sarà Roberto Sesso, vice presidente del Gruppo di azione costiera del Fvg, a cui seguiranno i saluti istituzionali e l’introduzione della presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig. Ad entrare nel dettaglio dei temi trattati, saranno poi Michele Giani dell’Ogs, che si soffermerà sui cambiamenti delle caratteristiche oceanografiche e trofiche dell’Adriatico settentrionale e del golfo di Trieste. Dopo di lui la parola passerà a Luca Corbatto del Cogemo, che parlerà della gestione dei banchi naturali e del ruolo dei consorzi e monitoraggio delle risorse, Walter de Walderstein, maricoltore, che si soffermerà su come valorizzare la sostenibilità delle produzioni primarie acquicole, Giuseppe Prioli dell’Associazione mediterranea acquacoltori a cui spetterà il compito di soffermarsi sulla molluschicoltura come modello sostenibile, Saša Raicevich dell’Ispra che racconterà della ricostruzione di banchi di ostrica piatta all’interno del progetto “Marine ecosystem restoration” e, infine, Claudio Franci delle Cooperativa Bio-res che concluderà gli interventi parlando di Cerastoderma, una risorsa dimenticata da valorizzare. Dopo delle conclusioni affidate a Stefano Kutin del Servizio caccia e risorse ittiche della Regione Fvg, infine, sono in programma degli showcooking a base di molluschi. Fish Very Good Fish Very Good in laguna, dopo l’inaugurazione del 26 maggio, proseguirà sempre a Marano fino al 28 proponendo tour guidati con navigazione in laguna e alla foce dello Stella con esperienze di pesca a bordo e assaggi del pescato, showcooking, presentazioni e assaggi di piatti realizzati con il pescato in laguna, visite guidate alla riserva naturale e alle attività di vallicoltura, tour in bici e barca nei luoghi della pesca, prove a mare e avvicinamento alla pratica della vela, e molto altro ancora. Il programma completo della manifestazione, organizzata dal Cag Fvg e da Aries, è consultabile su www.fishverygood.it. Udine, 24 maggio 2023 Ufficio stampa Legacoop Fvg Stefano Zucchini ufficiostampa@fvg.legacoop.it
GIORNATA MONDIALE DEL GIOCO, ANCHE LEGACOOP FVG IN PIAZZA PER I DIRITTI DI BAMBINI E BAMBINE
Sabato 27 maggio dalle 16 alle 20 in occasione della giornata organizzata dal Comune di Udine in tutto il centro storico del capoluogo Tante le iniziative che Legacoop Fvg e le sue associate proporranno in piazza Libertà, ribattezzata “della cooperazione” Nel gioco il bambino sviluppa le sue potenzialità intellettive, affettive e relazionali, impara ad essere creativo, sperimenta le sue capacità cognitive, scopre sé stesso, entra in relazione con i suoi coetanei e sviluppa la sua personalità. Il gioco è, e deve essere, un diritto. Ed è proprio per promuovere questo diritto che ormai più di 20 anni fa l’Onu ha istituito per il 28 maggio la Giornata internazionale del gioco. Udine non intende mancare all’appuntamento con un ricco programma di iniziative promosse dal Comune e al quale parteciperà, sabato 27 maggio, anche Legacoop Fvg, coordinando le cooperative aderenti per il nono anno consecutivo. Tra le diverse piazze e vie del centro storico cittadino, al mondo cooperativo spetterà animare la Loggia di San Giovanni e del Lionello nella centralissima piazza Libertà, ribattezzata per l’occasione “la piazza della cooperazione”. Nel 100° anniversario della nascita di Italo Calvino, inoltre, i luoghi che ospiteranno le attività dalle 16 alle 20 saranno tutti dedicati ai personaggi dell’opera “Le città invisibili”. “Con il gioco – commenta la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig – i bambini e le bambine imparano a relazionarsi oltre che con sé stessi anche con gli altri. Sperimentano la condivisione, le differenze, la solidarietà. Imparano a cooperare tra loro, a risolvere i conflitti, a cercare strategie collaborative per affrontare i problemi. Valori fondamentali che aiutano a costruire la cultura della pace e della fratellanza tra i popoli, che i bambini e le bambine potranno sperimentare nei tanti e variegati laboratori proposti dalle nostre associate. Un altro modo per conoscere le molteplici attività che le nostre cooperative, che ringraziamo per l’impegno, portano avanti ogni giorno nel loro quotidiano lavoro». “La piazza della cooperazione”: il gioco scende in piazza Sono sette le proposte di Legacoop Fvg e delle sue associate per il pomeriggio del 27 maggio. Sotto la Loggia di San Giovanni, la Lega delle Cooperative del Fvg sarà impegnata con “Blu il pesce oltremare“, in cui le bambine e i bambini giocheranno a decorare banchi di pesciolini con carte colorate e tanta fantasia. Codess Fvg presenterà “Un mare di tesori”, laboratorio sensoriale rivolto a bambine e bambini fino ai sei anni e realizzato con materiali di riciclo e strumenti musicali. Per Itaca, invece, “Manine d’aMARE”, laboratorio collettivo a più mani e con varie tecniche e rivolto ai piccoli dai 0 ai 36 mesi insieme con il nido d’infanzia “Dire, fare, giocare” gestito dalla stessa cooperativa. Idealservice presenterà “Differenziare è un gioco da ragazzi”, video quiz e giochi a squadre rivolti a partecipanti dai 5 ai 10 anni per imparare, divertendosi, il corretto conferimento degli imballaggi. Aracon, proporrà “Open air”, con l’intento di far intrattenere e divertire le bambine e i bambini dai 6 ai 11 anni con giochi di movimento e attività grazie all’utilizzo di materiali di riciclo per sperimentare le loro capacità creative. Sotto la Loggia del Lionello, invece, Camst, attraverso video quiz e giochi sul tema della sostenibilità ambientale e della lotta allo spreco alimentare, coinvolgerà i partecipanti dai 6 ai 10 anni con il laboratorio “Sosteniamo il pianeta e scopriamo e stagioni dell’orto”. Il Wwf Area Marina Protetta di Miramare presenterà alle bambine e ai bambini dai 6 ai 10 anni la biodiversità del golfo di Trieste attraverso il laboratorio “La tombola del mare”. Tutte le iniziative sono gratuite e si svolgeranno anche in caso di maltempo. Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito internet del Comune all’indirizzo www.comune.udine.it. Info: Ludoteca comunale 0432 127 2677 Udine, 22 maggio 2023 Ufficio stampa Legacoop Fvg Stefano Zucchini mob +349 2680930 – ufficiostampa@fvg.legacoop.it
Elezioni: le richieste del mondo cooperativo FVG ai candidati presidenti
Il documento congiunto, a firma di Legacoop Fvg e Confcooperative Fvg, presentato ai candidati nel corso di singoli incontri Le principali realtà cooperative del Fvg, guidate dai rispettivi presidenti, Michela Vogrig e Daniele Castagnaviz, consapevoli di rappresentare una parte importante dell’economia regionale, hanno evidenziato problematiche e richieste La sempre più drammatica carenza di personale e la conseguente scarsità nel reperire manodopera qualificata. Una riforma del codice degli appalti che punti a valorizzare le imprese regionali. Ma anche partenariato stabile e competente tra la cooperazione sociale e pubblica amministrazione, il sostengo alla creazione di cooperative di comunità e di comunità energetiche rinnovabili e, non da ultimo, una maggiore attenzione alla qualità del lavoro, soprattutto giovanile, e un pacchetto di misure settoriali, dall’agricoltura alla cultura, dalla cooperazione sociale al settore forestale. In estrema sintesi sono queste le richieste che, congiuntamente, Legacoop Fvg e Confcooperative Fvg hanno presentato ai candidati presidenti della Regione Friuli Venezia Giulia in vista delle prossime consultazioni elettorali del 2 e 3 aprile prossimi. Un corposo documento di quasi venti pagine in cui le principali realtà cooperative, consapevoli di rappresentare una parte importante dell’economia regionale, evidenziano problematiche e richieste al mondo politico. «A cominciare dal fatto – commentano i rispettivi presidenti di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, e di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz – che il referato alla cooperazione sia collocato nella prossima giunta nell’ambito di deleghe coerenti con l’attività e il carattere della cooperazione. E la scelta più logica – spiegano – sarebbero le Attività Produttive e non, come è accaduto nella scorsa legislatura, in quella dell’assessorato al Patrimonio». E questo nella convinzione che sia «importante creare momenti di concertazione non estemporanei – chiariscono ancora Vogrig e Castagnaviz – rafforzando forme di partnership pubblico-privato nei quali la cooperazione può, proprio per le sue caratteristiche distintive che valorizzano un’economia sociale invece che estrattiva, portare un contributo in innovazione e sviluppo per l’intero sistema regionale». Le richieste: scarsità della manodopera Per il 40,6% delle imprese cooperative, la scarsità di manodopera è il principale ostacolo allo sviluppo dell’azienda e «in particolare, la carenza di personale – denunciano le associazioni – è particolarmente grave nel settore sociosanitario ed educativo». Da qui la richiesta di misure che incentivino percorsi di qualificazione e riqualificazione del personale e soluzioni normative a breve periodo, a partire dall’emergenza legata agli educatori professionali. Le richieste: crisi demografica e dinamiche del mondo del lavoro Il Friuli Venezia Giulia sta scontando un progressivo declino demografico e, senza nuovi flussi migratori, andrà incontro a una forte sofferenza. «Basti pensare – spiegano Vogrig e Castagnaviz – che nel prossimo ventennio, per effetto del pensionamento dei nati nel 1955-1975, per mantenere costante il numero di lavoratori in tutto il Nordest, servirebbe un saldo migratorio positivo per 50 mila unità ogni anno. È quindi fondamentale intervenire sulle politiche familiari e di conciliazione vita lavoro al fine di sostenere la natalità, allo stesso tempo considerando la necessità di un intervento nazionale sulle politiche migratorie che contribuisca a governare il fenomeno tenendo conto delle reali necessità del mondo del lavoro e della tutela delle persone migranti». Le richieste: i workers buy-out. Il “caso Wärtsilä” lo ha evidenziato in tutta la sua drammatica necessità. Servono sempre più misure che sostengano realtà in crisi grazie anche ai workers Buy-out, ovvero imprese recuperate dai lavoratori stessi. «I dati in nostro possesso – continuano Vogrig e Castagnaviz – certificano 221 aziende recuperate in Italia, 7 mila 500 lavoratori che hanno mantenuto il posto di lavoro con un ritorno netto per le casse pubbliche pari a circa 8 euro per ogni euro investito ed un investimento pro-capite di 11.894 euro per addetto. Importanti, ma comunque pochi casi rispetto al numero di crisi terminate con il sostanziale smantellamento dell’azienda e la dispersione delle competenze di lavoratrici e lavoratori». Le richieste: lavoro e codice appalti In vista della prossima revisione del codice degli appalti, per le cooperative è fondamentale cogliere l’opportunità per una riforma profonda e significativa che punti a valorizzare e promuovere le imprese della regione, attraverso misure di semplificazione e snellimento burocratico. «Al contempo – chiariscono i presidenti – aumentare la qualità dei lavori e servizi resi, promuovendo la cultura della sicurezza sul lavoro così come sulla qualità dello stesso». Le richieste: Terzo Settore La “Coprogrammazione” e “coprogettazione”, previste dall’articolo 55 del Codice del Terzo settore, per Legaccoop Fvg e Confcooperative Fvg devono costituire le basi di una modalità di partenariato stabile e competente tra la cooperazione sociale e la pubblica amministrazione. Da qui la necessità di promuovere le migliori azioni, di indirizzo, strategiche e culturali a sostegno del Partenariato Pubblico Privato, previsto dal Codice degli Appalti Pubblici e fino ad ora poco utilizzato dalle pubbliche amministrazioni, e del virtuoso processo di collaborazione tra l’ente pubblico e il privato nei campi in cui esso ha interesse a investire, puntando a valorizzare le risorse pubbliche messe a disposizione. Le richieste: cooperative di comunità e comunità energetiche La cooperazione regionale, sin dal gennaio 2021, ha proposto all’amministrazione regionale l’introduzione nell’ordinamento di una Legge regionale sulle cooperative di comunità, stendendo un testo di legge come base di discussione. L’auspicio è che il testo proposto possa ora rappresentare una base di partenza per un confronto sul tema che, per le associazioni, «potrebbe rappresentare un’opportunità di animazione territoriale e partecipazione sociale alla crescita della comunità, soprattutto in un momento in cui tale misura potrebbe sinergicamente contribuire anche all’avvio delle Comunità Energetiche per la gestione collettiva di energia prodotta da fonti rinnovabili». Udine, 22 marzo 2023 Ufficio stampa Legacoop Fvg Stefano Zucchini ufficiostampa@fvg.legacoop.it
“Diversità è inclusione”: quando un obbligo diventa opportunità
Commovente e allo stesso tempo felice mattinata nella sede di Biofarma Group a Mereto di Tomba con Arte e Libro Onlus Non (solo) un obbligo, ma un’opportunità. In tema di assunzione di lavoratori diversamente abili, è questo, in sintesi, quanto emerso durante il recente incontro tra la cooperativa sociale Arte e Libro Onlus, associata anche a Legacoop Fvg, e Biofarma Group. Una partecipata e colorata mattinata svoltasi nell’auditorium della sede a Mereto di Tomba dell’azienda friulana leader internazionale nello sviluppo, produzione e confezionamento di integratori alimentari, dispositivi medicali e cosmetici. Durante la convention si sono accesi quindi i riflettori su un diverso modello di applicazione della legge 68 del 1999 che ha previsto l’obbligo normativo, in capo a datori di lavoro privati e pubblici, in proporzione al numero di dipendenti, di avere alle proprie dipendenze lavoratori disabili afferenti alle categorie protette di collocamento mirato. A seguito della legge Biagi del 2003 le aziende possono infatti assolvere all’adempimento legislativo avvalendosi dell’operato di cooperative sociali di tipo B no profit, che si occupano dell’inserimento lavorativo di persone disabili e svantaggiate. Tramite apposita convenzione tripartita – così come è avvenuto nel caso di Biofarma Group, Arte e Libro Onlus e la Regione Friuli Venezia Giulia – l’azienda non assume direttamente il lavoratore, che presta invece la sua opera all’interno della cooperativa sociale seguendo un percorso strutturato e ben definito. Nel corso dell’incontro sono stati evidenziati gli indubbi vantaggi che l’adozione di tale convenzione ha portato tanto all’azienda quanto agli stessi lavoratori fragili. «Abbiamo fatto la scelta giusta – ha esordito Germano Scarpa, presidente di Biofarma Group – perché il lavoro dà sempre dignità alle persone e noi, con questo progetto, siamo riusciti a portare i ragazzi della cooperativa a lavorare in un ambiente in cui si sentono a loro agio per svolgere in maniera eccellente la propria attività». «È per me un’esperienza nuova – ha evidenziato Gianpietro Benedetti, presidente di Confindustria Udine, nonché presidente reggente di Confindustria Fvg –. È un’iniziativa positiva e interessante, che non solo dà dignità, motivazione e speranza alle persone disabili, ma che fa anche perno sul concetto di competitività di Arte e Libro». Il sindaco di Mereto di Tomba, Claudio Violino, ha quindi portato il punto di vista di un’amministrazione comunale «felicemente sconvolta negli ultimi trent’anni dal fiorente dinamismo di Biofarma. Posso dire che la crescita negli anni di Biofarma ha costretto anche il nostro territorio a correre, ad essere innovativo e ad avviare una collaborazione costante e continua con un’azienda che coniuga alla perfezione la produttività con la compatibilità sostenibile e sociale». I 39 anni di vita di Arte e Libro Katia Mignogna, presidente di Arte e Libro, ha poi riassunto i 39 anni di vita di Arte e Libro, «cooperativa sociale che vuol rimanere tale – ha commentato Mignogna – con il suo ruolo riconosciuto tanto nella filiera sociale che in quella economica. Partiamo dal presupposto che tutti possono concorrere al bene comune e che iniziative come quella sviluppata assieme a Biofarma abbattono veramente le barriere dei disabili. ‘Diversità è inclusione’ è davvero la sintesi perfetta di quanto è stato realizzato qui a Mereto di Tomba». All’incontro sono state portate anche quattro testimonianze di persone con disabilità della cooperativa sociale direttamente coinvolte nel progetto: Mattia, che confeziona astucci e scatole per l’azienda, ha confessato con orgoglio «Qui mi sento apprezzato», mentre Davide ha confermato che «c’è stata data la possibilità di dimostrare il nostro valore» e Sandra si è soffermata invece sul costante supporto ricevuto da Arte e Libro. Da ultimo, Mauro ha ringraziato Biofarma: «Dopo 10 anni di disoccupazione qualcuno ha creduto in me e mi ha permesso a 58 anni di tornare al lavoro». In chiusura di incontro, l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, università e famiglia, Alessia Rosolen, visibilmente commossa, ha confessato come «la società e il mondo del lavoro dei miei sogni assomigliano molto a quanto raccontato questa mattina. Come Regione crediamo nel valore della cooperazione sociale. Ritengo doveroso che le persone con disabilità abbiano queste opportunità. Ognuno ha il suo pezzo di responsabilità, anche le imprese devono aiutare i disabili a inserirsi nel mondo del lavoro». «Il vero obiettivo – ha concluso Scarpa – sarà però raggiunto quando non ci commuoveremo più davanti a questo genere di iniziative perché saranno diventate una prassi abituale. Speriamo che il nostro progetto sia da esempio virtuoso per altre aziende che vogliono intraprendere un simile percorso».
Pesca: attraverso Gac Fvg eccellente filiera controlli su prodotto
Illustrate ad Aquafarm a Pordenone le iniziative del comparto Pordenone L’attività svolta in questi anni dal Gruppo di azione costiera del Friuli Venezia Giulia è stata molto importante. Sia rispetto alle attività legate alla diversificazione della pesca, sia sul fronte della forte collaborazione che si è instaurata nel comparto ittico tra pubblico e privato. In particolare si è lavorato sulla ricerca di nuove forme di promozione e valorizzazione del prodotto per dare risposte concrete allo stato di sofferenza del comparto dovuto alla carenza di pesce in Adriatico e alle limitazioni derivanti dalle normative vigenti. Quanto fatto valorizza il pescato, anche attraverso la promozione di specie di utilizzo non comune ma di eguale eccellenza, all’interno di un circuito legato alla distribuzione locale e quindi all’integrazione tra pesca e offerta turistica. Sono questi alcuni dei concetti analizzati nella mattina del 16 febbraio 2023 alla presentazione dei risultati del Piano di azione 2017-2023 del Gac Fvg, il gruppo di azione locale costiera del settore della pesca (in inglese Fisheries local action group o Flag), nell’ambito della manifestazione fieristica Aquafarm nel quartiere espositivo di Pordenone, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier. Le iniziative del Gac Fvg sono realizzate in partenariato tra Aries, società in house della Camera di commercio della Venezia Giulia, i Comuni di Grado, Marano Lagunare e Duino Aurisina, le associazioni di categoria e le cooperative dei pescatori, oltre che le sigle sindacali del settore. Alcuni dei progetti hanno visto la nascita di attività, nell’ambito dell’itti-turismo, proprio a servizio del turismo: su questo ambito c’è stata recentemente l’approvazione di una legge regionale dedicata, che punta anche a mettere in rete le diverse attività turistiche e di promozione gastronomica di qualità del prodotto ittico. La valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico delle aree di pesca e acquacoltura del Friuli Venezia Giulia ha portato anche alla creazione del Museo della pesca e della vita lagunare di Grado, un progetto di fruizione sostenibile della laguna. Particolarmente apprezzata da Zannier la costituzione del Centro tecnico informativo, nato dalla collaborazione tra l’autorità sanitaria pubblica della Regione, i centri di trasformazione del prodotto e gli operatori ittici privati, che opera nei controlli della filiera della pesca a garanzia della salubrità del prodotto e della salute dei consumatori. La creazione di questo sistema che, come evidenziato dall’esponente della Giunta, è unico in Italia consente una forte tutela di produttori e consumatori. Dato che queste esperienze dimostrano di funzionare, è necessario, è stata in sintesi la raccomandazione dell’assessore, proseguire lungo la linea tracciata con la forte collaborazione e con il modello aggregativo che vede la Regione relazionarsi con tutti gli attori del comparto della pesca. Un settore produttivo che deve essere accompagnato in una fase di diversificazione e valorizzazione verso un nuovo sviluppo sempre più integrato con il turismo
PER LA PACE CESSATE IL FUOCO
Anche Legacoop Sociali FVG aderisce alla manifestazione di Roma: di seguito tutte le info utili. Il 5 novembre a Roma invitiamo tutti a tornare in piazza per il cessate il fuoco e per l’avvio di una Conferenza di pace. Il dramma dell’Ucraina, il dramma dello stesso popolo russo, oppresso e privo di libertà, il dramma di tanti popoli, non ultimo quello di chi migra, ci impongono di comprendere che la pace e la giustizia non sono richieste assolute o idealità, ma processi reali, cammini da aprire. Consapevoli che la guerra ha un costo che viene pagato dai popoli in conflitto, ma anche da tanti poveri altrove. La pace è una lenta e tenace opera di artigianato che chiede impegno, dialogo e creatività. Ogni popolo ha il diritto di vivere in pace. Chiediamo una Conferenza di Pace che metta in campo il diritto e che permetta di costruire il futuro a partire dagli accordi di Minsk. Abbiamo la responsabilità di ridare parola e creatività alla forza istituzionale ed istitutiva della democrazia, e di nutrirla della partecipazione delle persone. L’Appuntamento è fissato SABATO 5 NOVEMBRE alle ore 12.00 in Piazza della Repubblica a Roma L’inizio corteo è previsto per le ore 13.30 con partenza da Piazza della Repubblica per arrivare a Piazza San Giovanni; Il percorso della manifestazione sarà il seguente: VIA DELLE TERME DI DIOCLEZIANO – VIA AMENDOLA – VIA COVOUR – PIAZZA DELL’ESQUILINO – VIA LIBERIANA – PIAZZA SANTA MARIA MAGGIORE – VIA MERULANA -LARGO BRANCACCIO – VIA MERULANA – VIALE MANZONI – VIA EMANUELE FILIBERTO L’arrivo del corteo è previsto verso le ore 15/15.30 in piazza San Giovanni dove saremo presenti con altri gazebo per distribuire materiale promozionale a coloro che arriveranno direttamente in piazza e dove, eventualmente, sarà possibile riconsegnarlo al termine della manifestazione. Nella piazza sarà allestito un palco dal quale i rappresentanti delle associazioni promotrici della manifestazione terranno un breve discorso per ribadire il senso e il messaggio dell’evento. A questo link ulteriori informazioni e tutti gli enti aderenti http://www.perlapace.it/5-novembre-roma-manifestazione-nazionale/
IRES FVG PRESENTA CORSI IFTS
Giovedì 27 ottobre alle 16.30 la presentazione online delle opportunità offerte dai corsi IFTS organizzati dall’IRES per formare nuovi tecnici altamente specializzati in ambito ICT e nell’amministrazione economica finanziaria aziendale. Due i profili tecnici proposti per il 2022/23 dall’IRES e in partenza da novembre presso le sedi di Udine: *BACKEND DEVELOPER in grado di programmare software con C# in ambiente .NET secondo il paradigma Object-Oriented »Vai alla scheda corso *ESPERTO IN MERCATI INTERNAZIONALI in grado di operare autonomamente sulla contabilità ordinaria e di gestire, anche in lingua inglese, le operazioni contabili, tributarie e i pagamenti internazionali con clienti e fornitori di paesi esteri »Vai alla scheda corso I corsi si rivolgono sia a persone disoccupate che occupate, in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore o di diploma di istruzione e formazione professionale, che intendono inserirsi o riposizionarsi nel mondo del lavoro anche grazie al rafforzamento e sviluppo di specifiche competenze tecnico-professionali. Tutti i corsi sono completamente gratuiti, perchè cofinanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione – FSC 2014/2020, ed hanno una durata di 800 ore suddivise tra formazione in aula e apprendimento “in situazione” presso le aziende partner di ciascun Ente di Formazione gestore del corso. Il superamento della prova finale dà diritto alla Certificazione di Specializzazione Tecnica Superiore (livello EQF IV), subito spendibile nel mondo del lavoro anche a livello Europeo. Inoltre, la partecipazione ai corsi e il conseguimento dell’attestato IFTS consentono poi il riconoscimento di Crediti Formativi Universitari da parte delle Università di Udine e Trieste agli studenti che vogliano in seguito iscriversi a corsi di laurea coerenti con la specializzazione IFTS conseguita. L’ammissione ai corsi può essere consentita anche ai non diplomati in possesso di specifiche conoscenze e competenze, previo accertamento delle stesse attraverso il sistema di Validazione delle Competenze (VALID). Qui 👇 tutte le info sui corsi e per partecipare alla presentazione online: https://www.iresfvg.org/perche-scegliere-i-corsi-ifts-ires-backend-developer-ed-esperto-di-mercati-internazionali/
MIND THE GAP – SESTA EDIZIONE
MIND THE GAP \\ SESTA EDIZIONE CAESAR \ CORREALE \ BERGMAN ENGMAN \ IACOLUTTI \ TRITTO un progetto di Augusta Eniti (Altreforme) a cura di Giada Centazzo e Lorenzo Lazzari con Rachele D’Osualdo Udine, 15 ottobre – 13 novembre 2022 Spazio 35 + Visionario Inaugura a Udine il progetto d’arte contemporanea dedicato a Basaglia. Cinque artisti visivi indagano il tema del spazio: Sofia Caesar, Danilo Correale, Karolina Bergman Engman e Flavia Tritto. In collaborazione con ETRARTE il laboratorio partecipativo di Giulia Iacolutti. UDINE, settembre 2022 – Sarà inaugurata venerdì 14 ottobre 2022 la sesta edizione di “Mind the Gap”, progetto d’arte contemporanea dedicato alla figura dello psichiatra Franco Basaglia, promosso da Altreforme Udine con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Curato da Giada Centazzo e Lorenzo Lazzari con Rachele D’Osualdo (Associazione Culturale ETRARTE) – il progetto quest’anno vede la partecipazione di cinque artisti visivi – Sofia Caesar, Danilo Correale, Karolina Bergman Engman, Giulia Iacolutti e Flavia Tritto – selezionati per il loro modo di ibridare i generi artistici e per l’elaborazione culturale intorno alle questioni che attraversano il nostro tempo. Tema di questa nuova edizione è infatti la complessa relazione tra spazio, tempo e accadimenti. Da diverse prospettive, gli artisti mettono in discussione l’idea che ci sia un spazio meramente fisico su cui poggiano le cose e gli eventi, invitandoci a pensare che spazio e tempo accadono con gli eventi. Presso Spazio 35 saranno esposte le opere di Sofia Caesar, Danilo Correale e Flavia Tritto. L’artista brasiliana Sofia Caesar esplora il rapporto tra avanguardie latino-americane, ruolo dell’artista contemporaneo ed estetica del tempo libero delle aziende tecnologiche internazionali. Tramite la danza e la somatica pone in relazione corpo e dispositivi tecnologici. Nell’opera Workation (2019) l’artista s’interroga sul “lavoro” (work) in “vacanza” (vacation), fenomeno che con l’impiego massivo delle tecnologie informatiche e l’accelerazione dello smart working si è trasformato in un orizzonte sempre più plausibile. Anche Danilo Correale analizza diversi aspetti della vita quotidiana e il rapporto fra lavoro e tempo libero, leggendoli attraverso la lente del corpo e del tempo. A “Mind the Gap” presenta in anteprima un progetto inedito: l’installazione sonora Cleanrooms (2021), una mappatura audio di luoghi di lavoro siti in quartieri finanziari delle grandi aree metropolitane ormai abbandonati. Con quest’opera l’artista intende testimoniare il processo di smaterializzazione delle forme di produzione, che sempre più ridefinisce il nostro tempo e i profili urbani delle nostre città. Nelle sue opere Flavia Tritto indaga i temi dell’intersoggettività, dell’individualità e della’(auto)percezione al fine di scardinarne in maniera critica le dinamiche più consolidate. Artista multidisciplinare, la sua ricerca si sviluppa tra video, installazione, performance e arte partecipata. Nella video installazione En Apesanteur (2019), la performer Katarina Nesic esplora un cubicolo bianco in un insolito corpo a corpo, rendendo uno spazio privato e intimo dipendente dalle sue rappresentazioni esterne. Proprio come accade per la cognizione del sé sempre mediata dall’Altro. Rinnovata anche quest’anno la partnership con il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine. Il Visionario ospiterà infatti un’opera di Karolina Bergman Engman dal titolo Rootless (2021). Nella sua ricerca l’artista e videomaker svedese esplora i processi della memoria nel rapporto tra spazi perduti e ambienti digitali. Utilizzando la fotografia renderizzata o l’animazione, crea delle rappresentazioni poetiche tra realtà e immaginazione. A “Mind the Gap” l’artista espone un cortometraggio il cui tema è la decostruzione dei meccanismi della memoria a partire dagli spazi di una casa perduta. Anche questa nuova edizione vedrà la realizzazione di un laboratorio partecipativo condotto dall’artista Giulia Iacolutti con gli studenti del Liceo Artistico E. Galvani di Cordenons e curato da Rachele D’Osualdo (Associazione Culturale ETRARTE). Attraverso l’esperienza tattile, il progetto video-performativo rifletterà sulla trasformazione degli spazi interpersonali. Vincitrice del Premio Friuli Venezia Giulia Fotografia nel 2019, Iacolutti si dedica principalmente a progetti di arte relazionale per indagare temi di natura sociale e politica. Oltre alla fotografia, utilizza differenti linguaggi: video, ricamo, calcografia, performance. L’esposizione si arricchirà inoltre di alcuni eventi collaterali e una conferenza sui temi della mostra. Negli spazi del Punto Incontro Giovani di viale Forze Armate, il regista Cristian Natoli condurrà un laboratorio di cinema sul rapporto tra spazio, tempo e relazioni con un gruppo di studenti della scuola secondaria di primo grado E. Bellavitis di Udine. Un secondo atelier è dedicato alla realizzazione di un cortometraggio al Liceo Caterina Percoto di Udine. Attraverso le tecniche cinematografiche, gli studenti trasformeranno e ricostruiranno uno spazio architettonico. Il laboratorio sarà tenuto da Andrea Trincardi. La mostra allestita a Spazio 35 (via Caterina Percoto 6, Udine) resterà aperta fino al 13 novembre prossimo, da martedì a venerdì dalle 15 alle 19 e sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. L’opera Rootless di Karolina Engman Bergman al Visionario sarà invece fruibile dal lunedì alla domenica, dalle ore 16 alle ore 21. L’ingresso è libero. Avviato da Altreforme Udine nel 2017, “Mind the Gap” è ideato da Augusta Eniti. Il progetto sarà accompagnato anche quest’anno da un catalogo bilingue con contributi dei curatori e un testo critico del filosofo Simone Furlani. Il progetto “Mind the Gap” si fregia del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (main partner), Fondazione Friuli, Fondazione Pietro Pittini, del patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e del supporto di Assifriuli Group, Ater – Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Udine), Boato International spa (Monfalcone), Legacoop FVG. Il progetto è reso possibile con il partenariato di Agherose (Udine), Agorè – Associazione di Promozione Sociale (Gorizia), Associazione culturale ETRARTE (Udine), Centro Espressioni Cinematografiche (Udine), Fondo per l’Audiovisivo FVG, Liceo Artistico E. Galvani (Pordenone), Liceo C. Percoto (Udine), MOVIES Movie Images Art / Iuav (Venezia). Per informazioni e prenotazioni scrivere a mail@altreforme.net o telefonare allo 0432 227853. www.projectmindthegap.it mail@altreforme.net Altreforme Udine tel. 0432 227853 MIND THE GAP \\ SESTA EDIZIONE CAESAR \ CORREALE \ BERGMAN ENGMAN \ IACOLUTTI \TRITTO un progetto di Augusta Eniti (Altreforme) a cura di Giada Centazzo e Lorenzo Lazzari con Rachela D’Osualdo (ETRARTE) Udine, 15 ottobre – 13 novembre 2022 Spazio 35 (via Caterina Percoto, 6) martedì-venerdì 15-19 sabato