Secondo mandato per Cristian Maretti alla guida di Legacoop Agroalimentare. Lo hanno eletto i delegati e le delegate alla XVIII Assemblea dell’associazione delle cooperative italiane che si è tenuta al teatro Ambra Jovinelli di Roma. “I prossimi quattro anni saranno sicuramente molto impegnativi. Dall’assemblea di Legacoop Agroalimentare parte un messaggio a tutte le organizzazioni di settore a fare progetti per rafforzare il sistema italiano. Ne abbiamo bisogno in Europa e nel mondo”, ha detto Maretti appena eletto. 55 anni, una compagna e tre figli, Maretti, è laureato in Agraria a Bologna e ha conseguito un diploma di specializzazione post universitario a Montpellier in Francia. Da sempre nel mondo della cooperazione, arriva per la prima volta alla guida nazionale di Legacoop Agroalimentare nel 2020 e deve affrontare subito emergenze, a iniziare dal Covid, oltre a quelle specifiche legate al mondo agroalimentare e della pesca a iniziare dal granchio blu. “Come emerso dagli interventi di questa due giorni, emerge la consapevolezza diffusa dei problemi che gravano sul settore, una consapevolezza che va trasformata il prima possibile in progetti e azioni concrete per rafforzare il sistema nazionale”, ha continuato Maretti. La rappresentanza del Fvg In rappresentanza di Legacoop FVG sono stati eletti componenti della Direzione di Legacoop Agroalimentare Alessandro Driussi (in foto), presidente dell’associata Venchiaredo di Ramuscello (PN) e Carlo Franzosini, presidente della associata Shoreline di Trieste.
Agro-biodiversità, dai giovani la speranza per un futuro sostenibile
Una prospettiva di futuro sostenibile dovrà confrontarsi con la perdita di biodiversità negli ecosistemi per essere quanto più possibile resiliente alla crisi climatica. La tutela dell’agro-biodiversità e il suo riconoscimento quale valore strategico è un elemento centrale in questa visione, in particolare per i sistemi agricoli di piccola scala e o biologici. Ne è convinto il Cru del Friuli Venezia Giulia, l’organismo informale creato da Unipol Sai che raggruppa i principali portatori d’interesse tra cui Legacoop Fvg. E ne sono convinti i relatori del convegno in programma giovedì 23 maggio alle 10 nella sala Pasolini del palazzo della Regione a Udine (via Sabbadini 31), al quale parteciperanno, moderati dal giornalista David Zanirato, oltre all’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, il presidente del Cru Fvg, Franco Colautti, la presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, il docente dell’Università di Udine, Fabiano Miceli e il docente dell’Istituto tecnico agrario superiore “Brignoli -Einaudi-Marconi” di Gradisca d’Isonzo (Go), Davide Mosetti. Ed è proprio dai giovani, presenti con una classe dell’istituto isontino, che s’intende partire sensibilizzando le giovani generazioni alla tutela del territorio rurale e della ago-biodiversità. L’appuntamento, che rientra nel più ampio programma nazionale del Festival dello sviluppo sostenibile, in corso da Nord a Sud del Paese fino al 23 maggio (ma con eventi che proseguiranno per tutto il mese), si pone dunque come obiettivo quello di illustrare e condividere finalità e prospettive di questo percorso virtuoso a cui siamo chiamati per un futuro migliore nell’ottica di una sempre maggiore sostenibilità. I Cru Unipol Sai, come ricordato, raggruppa i principali stakeholder di riferimento capaci di cogliere gli orientamenti e i bisogni emergenti a livello territoriale, promuovere la sostenibilità e sviluppare progetti territoriali sostenibili che abbiano un impatto sociale, economico, civile e culturale coinvolgendo le migliori risorse del territorio.
La filiera agroalimentare e forestale: aperto il bando che premia tre tesi di laurea
Un premio per le tesi di laurea che valorizzino le migliori pratiche a sostegno dello sviluppo ambientale, sociale ed economico attraverso il sostegno alla formazione universitaria di settore. È il bando nato da un’idea di Legacoop Agroalimentare e realizzato in collaborazione con Coopfond, fondo mutualistico di Legacoop, Randstad Italia e il contributo di sei cooperative. Il bando premierà con 2mila euro tre tesi di laurea magistrale che potranno avere carattere socio-politico-economico, tecnico, scientifico e giuridico. Ai tre assegni di Legacoop Agroalimentare si aggiungono sei premi, anche questi di 2mila euro ciascuno, assegnati da imprese associate a Legacoop Agroalimentare: Ats Monte Maggiore, Cantine Riunite&CIV, Granarolo, GranTerre, Progeo e San Lidano. Al premio possono concorrere tutti i laureati di un corso di laurea magistrale che abbiano discusso la propria tesi di laurea presso una Università italiana tra il 1° novembre 2022 e il 31 luglio 2024. Le tesi dovranno essere inviate entro e non oltre la mezzanotte del 31 luglio. Tutte le informazioni e il bando sono disponibili al seguente link.
La farina di filiera di grano tenero del Friuli Venezia Giulia
Il pane è il simbolo stesso del cibo: rappresenta in senso lato, fin dalla saggezza popolare, il nutrimento essenziale dell’essere umano. Un alimento vivo, a partire dalle dita che lo plasmano, dal lievito che ne determina la forma, dalle mani che lo spezzano sulla tavola, fino quasi a farlo diventare uno specchio della personalità di chi lo produce e della terra da cui proviene. Questo appare straordinariamente vero per il pane di filiera 100% del Friuli Venezia Giulia, che nella sua consistenza e nel suo sapore richiama appieno il territorio e il popolo da cui proviene: un pane sobrio ma delizioso, concreto e sano ma gustoso, profondamente legato alla tradizione. È infatti un prodotto che fa parte della cultura culinaria regionale realizzato con ingredienti freschi e di qualità: solo farina di grano tenero, acqua, lievito e sale, come nella ricetta di una volta. La cottura in forno gli conferisce un aroma e un sapore unico, ed è un pane versatile, che si può gustare a colazione, a pranzo o a cena, e può essere consumato con salumi, formaggi, verdure, o semplicemente con olio e sale. Ma non solo: si ottiene da materie prime e lavorazioni derivanti da una filiera interamente regionale e per lo più di stampo cooperativo: il grano è infatti coltivato dai soci della Cooperativa Circolo Agrario Friulano di San Giorgio della Richinvelda (PN), e viene successivamente trasformato in farina dal Molino Moras, società Benefit a conduzione familiare da oltre 100 anni di Trivignano Udinese, possessori anche del marchio “IOSONOFVG”, che testimonia la sostenibilità delle imprese regionali e l’origine delle produzioni agroalimentari. L’ultimo passo perché il pane prenda forma avviene per opera delle sapienti mani dei fornai: sia quelli di Coop Alleanza 3.0, che utilizzano la farina per la produzione non solo per ciabatte e pagnotte, ma anche per pizze e focacce, e di due panificatori di lunga tradizione, che producono il pane e lo consegnano ai nostri negozi del Friuli Venezia Giulia coinvolti nella filiera (circa 30 punti vendita): il Forno Rurale di Remanzacco (Ud) e le Cooperative Agricole di Castions (Pn). Tutti i prodotti che fanno parte della filiera sono identificati in punto vendita con cartelli che ne raccontano il percorso, così come da stopper posti direttamente vicino all’etichetta in modo da poter identificare anche chi lo ha lavorato e prodotto. I nostri fornai e il pane autentico del Friuli Venezia Giulia In tre dei nostri punti vendita, gli ipercoop di Meduna di Pordenone, Trieste Montedoro e Villesse, si compie un importante passo di questa filiera, fonte di grande soddisfazione da parte dei nostri lavoratori e dei clienti che possono gustarne i risultati ogni giorno. La farina di filiera viene infatti consegnata dal mulino e impastata ogni giorno dai nostri fornai per la produzione ogni giorno di pane, pizze e focacce all’ipercoop di Meduna a Pordenone, focacce in quello di Montedoro a Trieste e pizze all’ipercoop Le Tiare a Villesse. Un coinvolgimento orgoglioso e partecipe, come ci testimoniano i lavoratori del punto vendita di Meduna: “Fare un pane che deriva da filiera regionale è stata una fonte di grande soddisfazione, sia perché sostiene il lavoro dei nostri produttori locali, sia perché ci ha dato la possibilità di fare un prodotto eccellente nel gusto e nella forma da proporre a tutti i nostri clienti. La farina si presta infatti per tutte le preparazioni che produciamo internamente, dal pane alle pizze, alle focacce. In particolare, a Meduna produciamo 6 tipologie di pane, da biga fatta con farina 100% del Friuli Venezia Giulia, lasciata maturare per almeno 24 ore in cella frigorifera, e rimpastata il giorno successivo per dare vita a un prodotto che per noi è semplicemente stupendo! La Cooperativa Circolo Agrario Friulano: responsabilità e trasparenza Fondata nel 1957, conta oggi oltre 2.000 soci attivi – e un centinaio di dipendenti – la Cooperativa Circolo Agrario Friulano opera da sempre con una grande competenza e conoscenza del territorio, e seguendo i valori imprescindibili di responsabilità, trasparenza e rispetto per i soci agricoltori. “Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo!”: questo il loro motto, che fa da bussola a un lavoro quotidiano volto a un continuo miglioramento e attento all’innovazione nel settore agricolo per restare sempre al passo coi tempi e garantire ai propri soci un’offerta adeguata alle loro esigenze. Molino Moras: il molino di famiglia dal 1905 Inizia tutto a Trivignano Udinese, in un piccolo paesino del Friuli Venezia Giulia dove il molino comunale risalente al 1800 viene preso in gestione da Geremia Moras. Siamo nel 1905: il molino funziona a mole ad acqua ed è il centro nevralgico della vita della comunità e dell’economia del territorio. Sul finire degli anni ’20, la famiglia Moras acquista il molino: la produzione aumenta negli anni a seguire con costanza, ma i suoi proprietari hanno lo sguardo rivolto al futuro. Investono infatti in ammodernamenti e poi in ricerca e sviluppo per produrre farine che si possano distinguere per profumo, qualità e attenzione dedicata. Oggi il management del Molino Moras è tutto al femminile, perché il nuovo consiglio di amministrazione è guidato da Nicoletta Moras, con le figlie Anna e Sara: “Ogni giorno con cura trasformiamo il grano affinché ognuno di voi possa raccogliere farina. Così facendo tramandiamo nutrimento e conoscenza: giorno dopo giorno una sapienza passata, diventa sapienza presente. La nostra farina diventa valore da custodire e condividere per quelli che ci sono e che verranno.” Le Cooperative Agricole: il sapere autentico Le Cooperative Agricole di Castions nascono negli anni ’50 con una struttura che allora comprendeva il Molino, la Latteria Turnaria, il Forno Cooperativo, la raccolta e il deposito dei cereali. Innamorati di un sapere autentico, lavorano con passione e impegno ogni giorno, per portare sulle nostre tavole un prodotto genuino, attento all’ambiente e integrato con il territorio, tendendo la mano a produttori locali e scegliendo con cura tutti i loro fornitori. Per il pane da farina del Friuli Venezia Giulia viene utilizzato pochissimo lievito, solo l’1% dell’impasto, che è sottoposto
“Cavoli nostri”, a Collina di Forni Avoltri torna la festa del cavolo cappuccio
Torna, domenica 8 ottobre a Collina di Forni Avoltri “Cavoli nostri”, la quinta edizione della festa del cavalo cappuccio di Collina, un ortaggio la cui coltivazione si tramanda, qui a 1250 metri di altitudine ai piedi del Monte Cogliàns, da generazioni ed è ora mantenuta e sviluppata dalla cooperativa Coopmont, associata Legacoop Fvg. A partire dalle 9 di mattina e per tutta la giornata, stand gastronomici, a cura dei ristoratori e rifugi locali, proporranno diversi piatti con questa particolare varietà di cavolo cappuccio. Ci sarà anche un mercato con prodotti agroalimentari e artigianali locali. Il gruppo folkloristico “Angelo, Fracesco e Bruno” animeranno la giornata con la propria musica. Atteso anche il gioco “indovina il peso”, nel quale chi si avvicinerà di più al peso del cappuccio in esposizione riceverà in regalo ben 3 chilogrammi di cappuccio di Collina. In caso di maltempo l’evento sarà annullato. Oltre al Cavolo Cappuccio di Collina, saranno presenti quest’anno quasi tutti i Presidi Slow Food del Friuli Venezia Giulia: Aglio di Resia, Antiche mele dell’Alto Friuli, Brovadàr di Moggio Udinese, Cipolla di Cavasso e della Val Cosa, Fagiolo di San Quirino, Formaggio di Latteria turnaria, Mieli di alta montagna alpina, Miele di marasca del Carso, Pan di sorc, Pecora Carsolina, Pere Klotzen dell’Alpe Adria, Pestìth, Pitina, Radìc di mont, Rosa di Gorizia, Saurnschotte, Varhackara. (in foto uno scatto tratto dal profilo Fb di Collina di Forni Avoltri. Foto Francesca Tamussim)