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Taglio del nastro per la riapertura del ristorante “Al Tirassegno”, una nuova sfida raccolta da La Cjalderie

La cooperativa sociale La Cjalderie onlus, nata nel 2008 dal worker buy-out che ha risollevato le sorti dello storico ristorante Al Cantinon, gestito con successo per 8 anni sino al 26 novembre scorso, si lancia in una nuova sfida assumendo la gestione del ristorante Al Tirassegno a San Daniele del Friuli.

Il taglio del nastro è previsto per il prossimo 3 dicembre alle 18.30.

Come per tutte le gestioni de La Cjalderie anche Al Tirassegno verrà mantenuto un profilo speciale dove tra inserimenti lavorativi, corsi di cucina ed orti a km 0 La Cjalderie concretizzerà il suo collaudato modello di integrazione ed inclusione sociale.

I corsi di cucina per diversamente abili, il progetto OrtoCotto, l’annuale appuntamento con il Giro del Mondo in 80 Fogolars, sono solo alcuni dei principali risultati che hanno accompagnato il percorso della cooperativa sociale in questi otto anni di attività.

“Il 2016 volge al termine e noi siamo già impegnati nella riprogrammazione dei due principali progetti a favore dei diversamente abili – spiega il presidente Pietro Valent -. Tra i più significativi e collaudati citiamo il corso “Io Cucino… Voi mangiate” rivolto alla disabilità ed incentrato sul recupero e potenziamento delle abilità residue dell’utenza che verrà impegnata in percorsi formativi-riabilitativi presso i fornelli de Al Tirassegno, al quale continuerà ad essere affiancato “OrtoCotto” che è la giusta evoluzione del progetto di orticoltura iniziato alcuni anni fa e che oggi continua presso alcuni terreni messi a disposizione dall’Azienda agricola Drigo Maurizio di Caporiacco”.

“Per la primavera 2017 – spiega Angela Fabris, coordinatrice dei progetti – sfruttando il fatto che Al Tirassegno è immerso nelle verdi colline sandanielesi, pensiamo di organizzare per i nostri ragazzi alcune uscite a caccia di erbe officinali così da incentravi la prossima edizione di “Io Cucino e …voi Mangiate” e come di consueto caratterizzare i menù di aprile che vede sempre la presenza di piatti a base di erbe spontanee. A tavola poi non mancheranno i nostri ortaggi a km 0, che arrivano direttamente dal nostro progetto di agricoltura sostenibile e che arricchiscono la qualità e salubrità dei nostri piatti”.

 

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