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Proseguono gli incontri con Coo-genya, il prossimo è previsto l'11 marzo

Ha preso avvio a fine gennaio, il progetto Coo-genya, sostenuto da Legacoop Fvg per favorire le pari opportunità e la conciliazione dei tempi di vita e lavoro.
Un progetto che punta anche a sottolineare come la valorizzazione delle differenze all’interno di un’azienda può trasformarsi in beneficio economico.
E, soprattutto, a fare sì che gli strumenti e le best practices sul tema, possano contribuire concretamente a trovare soluzioni innovative per supportare le persone a conciliare impegni di lavoro con le esigenze familiari.

Dopo i primi due incontri, del 22 gennaio e del 19 febbraio scorsi, ne seguiranno altri due l’11 marzo e l’8 aprile sempre nella sede di Legacoop FVG.

L’evento di apertura, moderato da Roberta Bortolucci dell’associazione Progetto donna, ha visto le testimonianze di due donne del Gruppo Camst, Loredana Oviszach, consigliere d’amministrazione Direttrice locali, e Marta Faleschini, responsabile Uffici Amministrativi Area Nord Est. In chiusura è stato proiettato il video intervento della presidente Camst, Antonella Pasquariello, sul tema delle pari opportunità nel mondo aziendale che ha evidenziato come ancora oggi le donne affrontano sul lavoro numerose difficoltà.

“In un’azienda dove l’86% dei lavoratori è donna ha affermato Pasquariello è stato naturale impegnarsi socialmente in favore dell’universo femminile realizzando progetti di ricerca con l’obiettivo di verificare le effettive condizioni di parità di genere nell’ambiente di lavoro Camst.

Il secondo incontro ha trattato il tema dello smart work e, in generale del lavoro flessibile. Fra i relatori, Roberta Nunin dell’Università degli Studi di Trieste che ha relazionato su “Flessibilità e benessere organizzativo, tra legislazione e buone prassi” evidenziando come si discute molto di flessibilità, di forme di lavoro agili “e questo ci porta a pensare che si andrà verso il superamento delle forme tradizionali di lavoro; l’accenno a questi cambiamenti è presente nella Riforma del lavoro ma ancora in modo poco convinto”. Ha poi rilevato che l’applicazione in azienda di strumenti volti a favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro e, quindi, il benessere dei lavoratori, ha come conseguenza diretta un miglioramento della produttività aziendale. All’incontro hanno partecipato, inoltre, Renata Della Ricca della Cisl e Michela Martin della Cgil  che hanno focalizzato l’attenzione sul welfare sociale nella contrattazione di secondo livello.

La parte dedicata alle testimonianze di attuazione del telelavoro e delle buone prassi aziendali ha visto protagonisti Orietta Antonini presidente della cooperativa sociale onlus Itaca e Tiziano Tissino dipendente della stessa cooperativa che ha portato la personale esperienza positiva sul telelavoro.

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