TASSA SUL LICENZIAMENTO – Organizzazioni datoriali: “Sospesa la tassa del paradosso. Un primo passo positivo”
Roma, 5 febbraio 2016 – Comunicato congiunto Legacoop Servizi, AGCI Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, ANIP Confindustria, Confapi, ossia le organizzazioni datoriali del settore pulizie e servizi integrati/multiservizi.
Le Commissioni prima e quinta della Camera, in sede referente, hanno approvato ieri sera – nell’ambito dell’iter di conversione del decreto di proroga termini (cosiddetto “Milleproroghe”) – un emendamento che sposta il limite temporale della deroga al pagamento della “tassa sul licenziamento” nei casi di cambio appalto.
La scadenza è stata spostata dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016.
Riteniamo questa una misura necessaria, da noi molte volte sollecitata nel corso di questo ultimo anno, per porre rimedio ad una stortura e ad una ingiustizia evidente: il pagamento di un contributo su licenziamenti inesistenti.
Una misura che, qualora fosse entrata in vigore, avrebbe provocato un grave danno economico a migliaia di imprese che operano nei settori dei servizi, pur in presenza di clausole sociali a tutela dei cambi d’appalto: l’importo per ogni lavoratore licenziato, per quanto immediatamente riassunto, si stima possa arrivare a circa 1.500 euro.
Ora il provvedimento passerà all’esame dell’Aula di Montecitorio e successivamente al Senato, per l’approvazione conclusiva entro il corrente mese di febbraio.
Naturalmente non riteniamo sufficiente la proroga, occorre superare definitivamente quello che è un evidente errore contenuto nella Legge 92/2012, la Legge Fornero.
Per questo il nostro impegno proseguirà, da subito, per raggiungere l’obiettivo.
In questa occasione intendiamo ringraziare sentitamente i Parlamentari, appartenenti a più gruppi, che hanno prestato ascolto alle nostre argomentazioni, che hanno promosso e sostenuto iniziative già nel corso della discussione sulla legge di stabilità e che si sono impegnati per il raggiungimento di questo primo positivo risultato.
Auspichiamo che questa attenzione venga confermata nei passaggi successivi che attendono il provvedimento.
Il Governo, occorre darne atto, sembra avere superato le iniziali perplessità, dovute soprattutto a problemi legati alle tecnicalità e ai meccanismi di copertura: auspichiamo che questa sensibilità prosegua e preluda alla auspicata modifica strutturale dell’art. 2, comma 34 della Legge Fornero.





