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Debutta, oggi, giovedì 24 settembre a Cinemazero di Pordenone e venerdì 25 settembre al Cinema Visionario di Udine "Genitori", il nuovo film di Alberto Fasulo

Dopo la prima mondiale al Festival di Locarno, dove è stato accolto dagli applausi della critica e del pubblico, “Genitori” approda nelle sale italiane. Il nuovo film documentario del regista friulano Alberto Fasulo, prodotto da Nefertiti Film con Rai Cinema, in associazione con FriulAdria Crédit Agricole sarà presentato, oggi, in anteprima nazionale assoluta alle 20.45 a Cinemazero di Pordenone e, domani, 25 settembre al Visionario di Udine.

Il film è stato presentato, nei giorni scorsi, a Pordenone in anteprima ad un gruppo di operatori sociali dei servizi pubblici, dell’associazionismo e della cooperazione sociale. Erano presenti la vicepresidente di Legacoop nazionale Orietta Antonini ed il presidente regionale di Legacoopsociali FVG, Gian Luigi Bettoli. Le impressioni hanno confermato che, dal punto di vista delle poetiche, il giovane regista friulano è un artista capace di attraversare con maestria il diaframma tra finzione cinematografica e documentarismo, come aveva già dimostrato nel precedente “TIR” (dedicato alla vita quotidiana estrema dei lavoratori dei trasporti). Alcuni dei partecipanti all’incontro hanno affermato che il regista “sparisce” dietro le immagini, che vedono come protagonista un gruppo di familiari di disabili riuniti in un gruppo di autoaiuto. La novità del film è soprattutto quella di aver posto al centro la vita delle famiglie delle persone disabili, che rimangono sullo sfondo: da questo punto di vista, si tratta di un film tanto appassionante quanto “difficile”.

Una famiglia con un figlio disabile è una famiglia disabile? Partendo da un interrogativo tutt’altro che semplice, il film si permette la libertà di entrare, immaginare e comprendere la realtà di quanti condividono quell’esperienza. Genitori racconta, infatti, la quotidianità di un gruppo di auto-mutuo-aiuto, l’Associazione “Vivere Insieme”, formato da genitori di figli diversamente abili, che riscoprono nel dialogo la possibilità di affrontare e comprendere la vita di tutti i giorni. Indipendenza, sessualità, limite, senso di colpa, diritto al lavoro, sono gli argomenti che affrontano. Come qualunque altro genitore, come qualsiasi figlio.

Un film sul dolore senza pietismo, dove si respira il coraggio della paura, accompagnato da desideri, commozione e sorrisi. Facendo dimenticare che queste storie non ci toccano direttamente, ma con leggerezza ci possono toccare…

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