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Nasce "Medici Assieme Friuli"

Garantire economie di scala, offrire assistenza e progettualità in ambito socio-sanitario. Sono questi gli assi portanti della neocostituita “Medici Assieme Friuli”, ovvero il primo esempio di cooperazione in medicina, della Provincia di Udine.

“Un modello per riorganizzare la sanità in modo più efficiente ed economico – dichiara il presidente di Medici Assieme Friuli, Eliano Bassi – che potrebbe aiutare l’attuazione della recente Riforma della Sanità in FVG che, fra le altre cose, è orientata a spostare il baricentro dell’organizzazione sanitaria dall’ospedale, luogo di cura dell’acuzie, al territorio, luogo di cura della cronicità. Crediamo sia necessario attrezzare la medicina di famiglia per dare risposte concrete alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e con problematiche prevalentemente croniche. Il luogo di cura preferenziale dovrà essere prossimo all’assistito, anzi quando possibile la sua stessa abitazione. La Legge di Riforma prevede una ulteriore diminuzione di posti letto per acuti in ospedale, ma non variando il numero dei pazienti è chiaro che l’offerta deve essere trasferita sul territorio. E’ chiaro anche che questa offerta deve essere mirata su bisogni reali. Importante, anzi fondamentale sarà poi l’integrazione con i servizi sociali”.

Esempi di cooperazione in medicina esistono, soprattutto nel Nord e Centro Italia ma, in provincia di Udine, non vi era alcuna esperienza in tal senso. Anche da qui, l’idea di dare vita ad una realtà in grado di offrire una serie di servizi che sgravano i medici di tanta burocrazia ma non solo. La cooperativa offre, infatti, servizi che vanno dall’assunzione del personale di studio, alla gestione delle sedi, agli adempimenti in materia di sicurezza, fino a supportare i soci nei progetti di integrazione con le strutture pubbliche, gestire sistemi informativi, realizzare ricerche e sperimentazioni.

La costituzione della cooperativa, fondata da 12 medici di medicina generale operanti in tutte le AAS della Provincia di Udine, è il risultato finale di un percorso, che ha richiesto circa due anni di lavoro, e il coinvolgimento dei medici di medicina generale del FVG, supportato da Legacoop FVG e Sanicoop (Federazione tra cooperative di medici e di operatori sanitari) per valorizzare i vantaggi e le potenzialità che la forma organizzativa cooperativa può apportare alla professionalità dei medici e alla comunità.

“Di fronte all’evidente necessità di riformare e razionalizzare la sanità, gli attori del pubblico e del privato sono chiamati a ripensarne le forme organizzative – aggiunge il presidente di Legacoop FVG, Enzo Gasparutti -. In questo senso “Medici Assieme Friuli” è uno strumento di rilevante utilità nella riorganizzazione sanitaria quando si considerano fattori quali il territorio e la qualificazione delle risorse presenti nelle realtà locali, l’integrazione sociosanitaria e un approccio di medicina territoriale che prevede e organizza le risposte assistenziali adeguate all’interno della comunità”.

Senza contare, secondo Gasprutti, che l’esperienza di questi anni ha evidenziato, a livello nazionale, le possibilità e il valore aggiunto dell’esperienza cooperativistica nella gestione dei servizi e di strutture complesse nell’integrazione socio sanitaria, nella realizzazione di attività nel campo della ricerca e dello sviluppo di tecnologie complesse rivolte ai medici di medicina generale.

A far parte della cooperativa, oltre al presidente Eliano Bassi, medico di medicina generale del Comune di Buttrio e al vice-presidente Fabrizio Gangi, ci sono i consiglieri (medici) Ezio Beltrame, Luisa Petoello, Romano Paduano, Kussini Khalid e Gian Luigi Tiberio.

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