Un focus sugli aspetti tecnico-legali del modello di organizzazione e gestione ovvero il “modello ex d.lgs. n. 231/2001 – decreto che ha introdotto nel nostro ordinamento il principio della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per i reati commessi dalle figure apicali e loro sottoposti nell’interesse o a vantaggio dell’ente stesso – e della sua applicazione nelle cooperative. Ma non solo, il convegno organizzato da Legacoop FVG, nei giorni scorsi, a Udine presso la sede della Centrale cooperativa, ha toccato anche i temi della mutualità, eticità di comportamenti e rispetto delle leggi.
“Si tratta di temi – ha spiegato il presidente di Legacoop FVG, Enzo Gasparutti – distintivi della buona cooperazione; abbiamo organizzato questo incontro proprio per sottolineare l’importanza del modello organizzativo 231/2001 che deve essere visto come un’opportunità di crescita degli strumenti di conoscenza e gestione imprenditoriale, per gestire al meglio le grandi sfide che le nostre aziende stanno affrontando”.
L’adozione del Modello 231 ed il suo continuo aggiornamento evita anche possibili azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori che non lo hanno adottato, esponendo così l’ente al rischio di gravi conseguenze patrimoniali. La stesura del Modello deve avvenire facendo tesoro dell’esperienza propria dell’Organizzazione dell’Ente, e quindi deve essere frutto di una attenta analisi dei processi aziendali al fine di determinare l’esposizione della società stessa ai reati contemplati nel D. Lgs. n. 231/2001.
Durante l’incontro sono stati, inoltre, delineati le caratteristiche e i vantaggi del modello semplificato per la gestione della sicurezza nelle cooperative di piccole e medie dimensioni, idoneo a prevenire i reati di cui al D.Lgs 231/2001.
I relatori intervenuti ad affrontare gli argomenti sono stati l’avvocato Stefano Fruttarolo, conoscitore della cooperazione e specialista in materia di diritto del lavoro, diritto societario e D.Lgs. 231/2001, Marco Del Negro esperto in materia di sicurezza sul lavoro, Roberto Minardi – dottore commercialista, revisore, componente di diversi Organismi di vigilanza, presidente della commissione di studio sulla 231/2001 dell’Ordine dei Dottori Commercialisti della provincia di Udine.





